Piante e semi da «Roma fuggitiva» di Carlo Levi episode artwork

EPISODE · Oct 30, 2025 · 11 MIN

Piante e semi da «Roma fuggitiva» di Carlo Levi

from Penisolabella viaggi nell'Italia sconosciuta · host Giuseppe Cocco

Ci sono cose che stanno nei loro luoghi, occupano i loro spazi, vivono la loro vita, così naturali e vere da essere invisibili.L'occhio di ogni giorno si posa su di esse senza discernerle: ci passiamo innanzi, le guardiamo, e non le percepiamo, forse perché sono tutt'uno con il mondo, non distinte dal tutto: come in una armoniosa architettura, una colonna, una cornice, necessaria e nascosta, o in una frase conclusa, una singola parola che non si stacca dalle altre.Vederle è una scoperta, un salto in una diversa dimensione di esistenza: se lo facciamo, si apre un altro mondo: il mondo tutto reale della continuità.In piazza Navona mi sono fermato le migliaia di volte: ma solo ieri, in faccia alla fontana, mi è apparsa la porticina di una botteguccia, e vi ho letto la scritta: «Piante e Semi».Piantine di rose, in vasi di coccio, stavano in terra sullo scalino dell'uscio; gabbie di uccelli erano appese ai lati della soglia.Il fischio di un uccello mi ha fatto alzare lo sguardo, e rivelato quella porta antica.Luoghi narranti narrati o citati: Piazza Navona - Via delle Colonnelle - Arco della Pace - Santa Maria della Pace - Vicolo degli Osti - Piazza di Montevecchio - Via Fezzan - Piazza Amba Alagi - Via Scirè - Viale EtiopiaSe VUOI puoi cliccare sul link che trovi qui sotto per ASCOLTARE tutti i podcast di «Roma fuggitiva» https://penisolabella.blogspot.com/2025/10/roma-fuggitiva-tra-1951-e-1963-di-carlo.html È una città eterna e «fuggitiva», nobilissima e plebea, sempre in bilico tra il cammeo e la patacca, quella raccontata da Carlo Levi in questi scritti, che «sembrano inseguire Roma, nel suo splendore fuggitivo, nelle mosse in cui la sua bellezza pare espandersi, aprirsi a un nuovo sviluppo civile». Sfila in queste pagine intense, scritte tra il 1951 e il 1963, una moltitudine di tipi e personaggi, veri ritratti parlanti e gesticolanti di un mondo popolare, di antichissima civiltà, governato dalla più flemmatica e scettica filosofia di vita e insieme dotato di sorprendente vitalità.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/penisolabella-viaggi-nell-italia-sconosciuta--5926625/support.

Ci sono cose che stanno nei loro luoghi, occupano i loro spazi, vivono la loro vita, così naturali e vere da essere invisibili.L'occhio di ogni giorno si posa su di esse senza discernerle: ci passiamo innanzi, le guardiamo, e non le percepiamo, forse perché sono tutt'uno con il mondo, non distinte dal tutto: come in una armoniosa architettura, una colonna, una cornice, necessaria e nascosta, o in una frase conclusa, una singola parola che non si stacca dalle altre.Vederle è una scoperta, un salto in una diversa dimensione di esistenza: se lo facciamo, si apre un altro mondo: il mondo tutto reale della continuità.In piazza Navona mi sono fermato le migliaia di volte: ma solo ieri, in faccia alla fontana, mi è apparsa la porticina di una botteguccia, e vi ho letto la scritta: «Piante e Semi».Piantine di rose, in vasi di coccio, stavano in terra sullo scalino dell'uscio; gabbie di uccelli erano appese ai lati della soglia.Il fischio di un uccello mi ha fatto alzare lo sguardo, e rivelato quella porta antica.Luoghi narranti narrati o citati: Piazza Navona - Via delle Colonnelle - Arco della Pace - Santa Maria della Pace - Vicolo degli Osti - Piazza di Montevecchio - Via Fezzan - Piazza Amba Alagi - Via Scirè - Viale EtiopiaSe VUOI puoi cliccare sul link che trovi qui sotto per ASCOLTARE tutti i podcast di «Roma fuggitiva» https://penisolabella.blogspot.com/2025/10/roma-fuggitiva-tra-1951-e-1963-di-carlo.html È una città eterna e «fuggitiva», nobilissima e plebea, sempre in bilico tra il cammeo e la patacca, quella raccontata da Carlo Levi in questi scritti, che «sembrano inseguire Roma, nel suo splendore fuggitivo, nelle mosse in cui la sua bellezza pare espandersi, aprirsi a un nuovo sviluppo civile». Sfila in queste pagine intense, scritte tra il 1951 e il 1963, una moltitudine di tipi e personaggi, veri ritratti parlanti e gesticolanti di un mondo popolare, di antichissima civiltà, governato dalla più flemmatica e scettica filosofia di vita e insieme dotato di sorprendente vitalità.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/penisolabella-viaggi-nell-italia-sconosciuta--5926625/support.

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This episode is 11 minutes long.

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This episode was published on October 30, 2025.

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Ci sono cose che stanno nei loro luoghi, occupano i loro spazi, vivono la loro vita, così naturali e vere da essere invisibili.L'occhio di ogni giorno si posa su di esse senza discernerle: ci passiamo innanzi, le guardiamo, e non le percepiamo,...

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