EPISODE · Jul 1, 2025 · 11 MIN
Premessa 2014 - Un viaggio senza fine di «Un Viaggio in Italia» di Guido Ceronetti
from Penisolabella viaggi nell'Italia sconosciuta · host Giuseppe Cocco
Mancano tanti luoghi, in questa topografia, ma la delusione e la pena civile dell'autore abbondano. Oggi, con un inasprimento di essenza e i nuovi intrecci di circostanze, io di oltre un trentennio più vecchio, amaro sopravvissuto, l'occhio del riguardante mi suggerirebbe tutt'altre osservazioni e visioni.Del resto, non intendevo, come in un reportage fotografico, in un vagabondaggio alla Magnum, stella polare, che fermare istanti, impressioni, respirazione, in quel passare e ripassare, e sparire inghiottiti, di ombre, di viventi umanità innanzitutto, fughe ed incontri, dentro paesaggi mutevoli, cronache, voci dai muri, e un po' di natura superstite.A poco a poco avevo capito quale senso avrebbe potuto avere questo viaggiare impreciso, con trasporti pubblici sempre, di un Io narrante non immaginario nell'Italia del suo tempo - l'Italia senza più guerre, né grandi e vere lotte sociali, oltrepassata dalla storia, e da fantasmi politici agonizzanti tinta di sangue.Turistica, dunque di finzione, facciata, imbruttimento, afflussi di scemenze.E poteri in aumento, sordidi, invisibili, con legislazione propria, dove vige la sanzione unica della pena capitale, di organizzazioni criminali.Un passo al di là di tanto banale indurito, o poco di sotto, l’inalterabilità di un Enigma.Il senso era lo stesso che, indenne davanti da anni, il nuovo lettore ritroverà: l'aspettarsi il riemergere di una iniziazione. [1° gennaio 2014]Se VUOI puoi cliccare sul link che trovi qui sotto per ASCOLTARE tutti i podcast di «Un Viaggio in Italia» https://penisolabella.blogspot.com/2024/06/un-viaggio-in-italia-del-1981-1983-di.html A volte a piedi, a volte in treno, a volte in corriera, sempre con gli scrittori amati nella valigia: così Guido Ceronetti viaggiò in Italia in un periodo di circa due anni, fra il 1981 e il 1983, ispirato dall’editore Giulio Einaudi che aveva intuito sposarsi molto bene la sua indignazione satirica con il resoconto di viaggio.Ceronetti attraversa grandi città e piccole località di provincia, visita piazze, monumenti, musei, ma anche carceri, cimiteri, distretti di polizia, manicomi.Annota i manifesti affissi sui muri, le insegne dei negozi, e denuncia le volgarità che lo feriscono.Ma il libro non è solo un reportage splendidamente fazioso.E’ anche un taccuino affollato di pensieri, di citazioni, di idiosincrasie.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/penisolabella-viaggi-nell-italia-sconosciuta--5926625/support.
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Mancano tanti luoghi, in questa topografia, ma la delusione e la pena civile dell'autore abbondano. Oggi, con un inasprimento di essenza e i nuovi intrecci di circostanze, io di oltre un trentennio più vecchio, amaro sopravvissuto, l'occhio del riguardante mi suggerirebbe tutt'altre osservazioni e visioni.Del resto, non intendevo, come in un reportage fotografico, in un vagabondaggio alla Magnum, stella polare, che fermare istanti, impressioni, respirazione, in quel passare e ripassare, e sparire inghiottiti, di ombre, di viventi umanità innanzitutto, fughe ed incontri, dentro paesaggi mutevoli, cronache, voci dai muri, e un po' di natura superstite.A poco a poco avevo capito quale senso avrebbe potuto avere questo viaggiare impreciso, con trasporti pubblici sempre, di un Io narrante non immaginario nell'Italia del suo tempo - l'Italia senza più guerre, né grandi e vere lotte sociali, oltrepassata dalla storia, e da fantasmi politici agonizzanti tinta di sangue.Turistica, dunque di finzione, facciata, imbruttimento, afflussi di scemenze.E poteri in aumento, sordidi, invisibili, con legislazione propria, dove vige la sanzione unica della pena capitale, di organizzazioni criminali.Un passo al di là di tanto banale indurito, o poco di sotto, l’inalterabilità di un Enigma.Il senso era lo stesso che, indenne davanti da anni, il nuovo lettore ritroverà: l'aspettarsi il riemergere di una iniziazione. [1° gennaio 2014]Se VUOI puoi cliccare sul link che trovi qui sotto per ASCOLTARE tutti i podcast di «Un Viaggio in Italia» https://penisolabella.blogspot.com/2024/06/un-viaggio-in-italia-del-1981-1983-di.html A volte a piedi, a volte in treno, a volte in corriera, sempre con gli scrittori amati nella valigia: così Guido Ceronetti viaggiò in Italia in un periodo di circa due anni, fra il 1981 e il 1983, ispirato dall’editore Giulio Einaudi che aveva intuito sposarsi molto bene la sua indignazione satirica con il resoconto di viaggio.Ceronetti attraversa grandi città e piccole località di provincia, visita piazze, monumenti, musei, ma anche carceri, cimiteri, distretti di polizia, manicomi.Annota i manifesti affissi sui muri, le insegne dei negozi, e denuncia le volgarità che lo feriscono.Ma il libro non è solo un reportage splendidamente fazioso.E’ anche un taccuino affollato di pensieri, di citazioni, di idiosincrasie.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/penisolabella-viaggi-nell-italia-sconosciuta--5926625/support.
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