Professione di Fede
from Pillole - Giubileo 2025 - GDO Hosted by Parrocchia GDO Trieste
La Professione di fede. «Chiunque mi riconoscerà davanti agli uomini, anche il Figlio dell’uomo lo riconoscerà davanti agli angeli di Dio». Luca 12, 8 Questo versetto ci suggerisce parole come appartenenza, desiderio, credere, adesione e Battesimo La professione di fede viene anche chiamata “Simbolo”, dalla parola greca con cui in antichità si indicavano i due pezzi spezzati di un anello o di una tavoletta e che, ricomposti, permettevano un reciproco riconoscimento e una comune appartenenza. È un segno con il quale si esprime il contenuto centrale della fede e si raccolgono sinteticamente le principali verità che un credente accetta e testimonia nel giorno del proprio battesimo e condivide con tutta la comunità cristiana per il resto della sua vita. Nel Giubileo il pellegrino dopo aver varcato la Porta Santa entra in Chiesa e fa la sua Professione di Fede, con il desiderio di stringersi a quella roccia su cui costruire la casa dell’esistenza. Recitare ogni domenica il Simbolo permette al credente di ritrovarsi nelle parole della fede e di ritrovare i fratelli nella fede dinanzi al Dio uno e trino. Farlo poi nel contesto del Giubileo dà a questo gesto una profondità e una dimensione universali. Nella lettera ai romani si legge: “Perché se con la tua bocca proclamerai: «Gesù è il Signore!», e con il tuo cuore crederai che Dio lo ha risuscitato dai morti, sarai salvo. Con il cuore, infatti, si crede per ottenere la giustizia, e con la bocca si fa la professione di fede per avere la salvezza” (Rm 10, 9-10). Questo testo di S. Paolo sottolinea come la proclamazione del mistero della fede richieda una conversione profonda non solo nelle proprie parole, ma anche e soprattutto una conversione della propria vita e della relazione con Dio.
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