EPISODE · May 18, 2026 · 14 MIN
Quando cambiare lavoro diventa una scelta personale, prima ancora che professionale
from al Centro, la Persona · host Solange Borsellini Coach
Ci sono mattine in cui ti alzi e fai tutto quello che devi fare.Apri il computer, rispondi ai messaggi, entri nelle riunioni, porti avanti le consegne. Da fuori, niente sembra cambiato. Il lavoro c’è, la routine anche, le responsabilità pure.Eppure tu lo senti.Senti che qualcosa, dentro, non si muove più come prima. Quello che un tempo ti coinvolgeva oggi ti lascia distante. Quello che prima affrontavi con energia adesso ti pesa più del dovuto. Ti dici che è stanchezza, che capita, che magari basta una pausa, un weekend, qualche giorno di ferie.Poi però torni, e quella sensazione è ancora lì.Non sempre il bisogno di cambiare lavoro arriva con una rottura netta. A volte non c’è un grande conflitto, non c’è un evento preciso, non c’è una porta che si chiude all’improvviso. A volte è più silenzioso: inizi semplicemente a non riconoscerti più in quello che fai ogni giorno.E questa è una sensazione difficile da spiegare, anche a te stesso.Perché una parte di te sa che qualcosa andrebbe cambiato. Un’altra, però, si ferma appena prova a immaginare davvero quel passo. E allora rimani lì, in mezzo: continui a funzionare, ma non ti senti più davvero al tuo posto.Non sei il solo.E forse non è solo una questione di lavoro.… ma Facciamola Semplice.Ciao, sono Solange Borsellini, coach professionista, e credo profondamente che ogni percorso di cambiamento inizi riportando al centro la persona.Il bisogno di cambiare lavoro non arriva quasi mai da un giorno all’altro. Di solito non c’è un momento preciso in cui tutto diventa chiaro. Succede poco alla volta, dentro giornate che sembrano uguali a tante altre.Ti alzi, apri il computer, rispondi alle prime mail, entri in una riunione, fai quello che devi fare. Da fuori sembra tutto normale. E in parte lo è davvero: il lavoro continua, le scadenze ci sono, le persone intorno a te si aspettano che tu faccia la tua parte.Però tu senti che qualcosa è cambiato.Magari non riesci nemmeno a spiegarlo bene. Non è per forza un problema enorme. Non è detto che ci sia un conflitto, una crisi, un episodio preciso. È più una sensazione che torna, giorno dopo giorno: ci sei, ma fai fatica a esserci davvero. Porti avanti le cose, ma con meno energia. Rispondi, partecipi, produci, ma dentro senti meno coinvolgimento, meno entusiasmo, meno senso.All’inizio provi a ridimensionare. Ti dici che sei stanco, che capita a tutti, che forse basta una pausa, un fine settimana, qualche giorno di ferie. E a volte è anche vero: la stanchezza pesa, i periodi difficili esistono, non tutto va trasformato subito in una decisione importante.Ma quando quella sensazione resta, quando torna anche dopo il riposo, quando ti accompagna nelle giornate e inizia a occupare spazio nei pensieri, allora forse merita ascolto.Continui ad andare avanti perché il lavoro funziona. Perché sai farlo. Perché magari ti dà sicurezza. Perché cambiare sembra complicato, rischioso, faticoso. Eppure, mentre resti, iniziano ad arrivare domande che non fanno rumore fuori, ma dentro sì:“È davvero questo il mio posto?”“Sto solo attraversando un periodo difficile?”“O sto ignorando qualcosa che in fondo ho già capito?”Continua su www.solangeborsellini.coach
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