Quando Nenni era un giovanottino ... da «Il mondo dei vinti» di Nuto Revelli episode artwork

EPISODE · Dec 2, 2024 · 15 MIN

Quando Nenni era un giovanottino ... da «Il mondo dei vinti» di Nuto Revelli

from Penisolabella viaggi nell'Italia sconosciuta · host Giuseppe Cocco

Il dialogo con la gente contadina di Revelli incomincia con la primavera del 1941.Testimonianze di cultura contadina, la pianura, la collina, la montagna, le Langhe: la fame, il lavoro infantile, l'immigrazione, la convivenza tra partigiani e nazi fascisti.E poi l'abbandono delle montagne, l'avvento di un nuovo mondo: l'industria, i grandi allevamenti, il turismo che figura il paesaggio, nei racconti dei 270 intervistati da Revelli. Langhe: Testimonianze di vita contadinaGiulio Cesare Mascarello, detto Rino, nato a Barolo, classe 1895, contadino e vinificatore. A Barolo esisteva «Il Collegio di Barolo», una istituzione importante, preziosa. L’ho frequentato anch'io quel collegio, fino ai 14 anni, fino alla seconda tecnica.Uno dei miei insegnanti, il professor Fissore, era rustico, severo, maneggiava sempre un bastone a nodi.Un giorno mi chiama alla lavagna, c'era su scritta una frase con l'accento grave, io confondevo sempre l'accento grave con l'accento acuto.., «È questo l'accento grave», mi dice il professore, e giù due bastonate in testa.Da quel giorno non ho più voluto saperne di andare a scuola, anche se mio padre mi diceva che il professore aveva ragione, che me l'ero meritate le due bastonate.Allora mio padre mi ha mandato a comprare il giornale, «La Stampa».Nelle offerte di lavoro c'era scritto: «Cercasi aiutante pasticcere a Voltri». Benissimo, così avrei mangiato paste a volontà ... mi trasferisco a Voltri.Il pasticcere capo, un certo Ferrari, emiliano, di Parma, socialista, mi dice: «Sciocco, fatti pagare dal padrone».Sempre Ferrari mi fa leggere qualcosa sul socialismo, poi mi consiglia di cercare lavoro in un bar di Genova dove avrei guadagnato anche 40 lire.A Genova c'era una «Società di Mutuo Soccorso tra pasticcieri e baristi» che funzionava anche un po' come ufficio di collocamento.Lì vicino c'era la Camera del Lavoro e l'Universale.All'Universale erano frequenti le conferenze e anch'io andavo a sentirle: lì è venuto Nenni, era repubblicano, era un giovanottino.Ho cominciato così a interessarmi di politica.Se VUOI puoi cliccare sul link che trovi qui sotto per ASCOLTARE tutti i podcast di «Il mondo dei vinti» https://penisolabella.blogspot.com/2024/10/audiolibro-il-mondo-dei-vinti-di-nuto.htmlDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/penisolabella-viaggi-nell-italia-sconosciuta--5926625/support.

Il dialogo con la gente contadina di Revelli incomincia con la primavera del 1941.Testimonianze di cultura contadina, la pianura, la collina, la montagna, le Langhe: la fame, il lavoro infantile, l'immigrazione, la convivenza tra partigiani e nazi fascisti.E poi l'abbandono delle montagne, l'avvento di un nuovo mondo: l'industria, i grandi allevamenti, il turismo che figura il paesaggio, nei racconti dei 270 intervistati da Revelli. Langhe: Testimonianze di vita contadinaGiulio Cesare Mascarello, detto Rino, nato a Barolo, classe 1895, contadino e vinificatore. A Barolo esisteva «Il Collegio di Barolo», una istituzione importante, preziosa. L’ho frequentato anch'io quel collegio, fino ai 14 anni, fino alla seconda tecnica.Uno dei miei insegnanti, il professor Fissore, era rustico, severo, maneggiava sempre un bastone a nodi.Un giorno mi chiama alla lavagna, c'era su scritta una frase con l'accento grave, io confondevo sempre l'accento grave con l'accento acuto.., «È questo l'accento grave», mi dice il professore, e giù due bastonate in testa.Da quel giorno non ho più voluto saperne di andare a scuola, anche se mio padre mi diceva che il professore aveva ragione, che me l'ero meritate le due bastonate.Allora mio padre mi ha mandato a comprare il giornale, «La Stampa».Nelle offerte di lavoro c'era scritto: «Cercasi aiutante pasticcere a Voltri». Benissimo, così avrei mangiato paste a volontà ... mi trasferisco a Voltri.Il pasticcere capo, un certo Ferrari, emiliano, di Parma, socialista, mi dice: «Sciocco, fatti pagare dal padrone».Sempre Ferrari mi fa leggere qualcosa sul socialismo, poi mi consiglia di cercare lavoro in un bar di Genova dove avrei guadagnato anche 40 lire.A Genova c'era una «Società di Mutuo Soccorso tra pasticcieri e baristi» che funzionava anche un po' come ufficio di collocamento.Lì vicino c'era la Camera del Lavoro e l'Universale.All'Universale erano frequenti le conferenze e anch'io andavo a sentirle: lì è venuto Nenni, era repubblicano, era un giovanottino.Ho cominciato così a interessarmi di politica.Se VUOI puoi cliccare sul link che trovi qui sotto per ASCOLTARE tutti i podcast di «Il mondo dei vinti» https://penisolabella.blogspot.com/2024/10/audiolibro-il-mondo-dei-vinti-di-nuto.htmlDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/penisolabella-viaggi-nell-italia-sconosciuta--5926625/support.

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This episode was published on December 2, 2024.

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Il dialogo con la gente contadina di Revelli incomincia con la primavera del 1941.Testimonianze di cultura contadina, la pianura, la collina, la montagna, le Langhe: la fame, il lavoro infantile, l'immigrazione, la convivenza tra partigiani e nazi...

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