EPISODE · Nov 26, 2024 · 10 MIN
Quante trecce ho tagliato a Udine! da «Il mondo dei vinti» di Nuto Revelli
from Penisolabella viaggi nell'Italia sconosciuta · host Giuseppe Cocco
Il dialogo con la gente contadina di Revelli incomincia con la primavera del 1941.Testimonianze di cultura contadina, la pianura, la collina, la montagna, le Langhe: la fame, il lavoro infantile, l'immigrazione, la convivenza tra partigiani e nazi fascisti.E poi l'abbandono delle montagne, l'avvento di un nuovo mondo: l'industria, i grandi allevamenti, il turismo che figura il paesaggio, nei racconti dei 270 intervistati da Revelli. La Montagna: Testimonianze di vita contadinaDaniele Mattalia, nato a Elva, classe 1897, contadino. Eravamo undici in famiglia. Come vivevamo? A latte, polenta, e pane duro.Il pane molle lo mangiavamo soltanto all'autunno quando cuocevamo il pane.Il pane bianco lo mangiavamo alla festa di San Pietro e non sempre a Natale.Nelle feste grosse facevamo poi il risotto.Fame non ne ho mai fatta. I due terzi della popolazione di Elba viveva sui capelli.Mio padre aveva dieci dodici ragazze che lavoravano i capelli in casa, e in più mia sorella. Lavoravano solo i capelli del pettine. Bisognava farli puliti.Erano matasse di capelli e si doveva selezionarli e mazzolarli con tutte le teste da una parte e le punte dell'altra, capello per capello.Mia sorella era una specialista a scegliere i capelli, ha fatto questo lavoro fino al 1940.I capelli selezionati e lavati li vendevamo poi ai grossisti di Saluzzo che li spedivano a Parigi e a Londra.Se VUOI puoi cliccare sul link che trovi qui sotto per ASCOLTARE tutti i podcast di «Il mondo dei vinti» https://penisolabella.blogspot.com/2024/10/audiolibro-il-mondo-dei-vinti-di-nuto.htmlDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/penisolabella-viaggi-nell-italia-sconosciuta--5926625/support.
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Il dialogo con la gente contadina di Revelli incomincia con la primavera del 1941.Testimonianze di cultura contadina, la pianura, la collina, la montagna, le Langhe: la fame, il lavoro infantile, l'immigrazione, la convivenza tra partigiani e nazi fascisti.E poi l'abbandono delle montagne, l'avvento di un nuovo mondo: l'industria, i grandi allevamenti, il turismo che figura il paesaggio, nei racconti dei 270 intervistati da Revelli. La Montagna: Testimonianze di vita contadinaDaniele Mattalia, nato a Elva, classe 1897, contadino. Eravamo undici in famiglia. Come vivevamo? A latte, polenta, e pane duro.Il pane molle lo mangiavamo soltanto all'autunno quando cuocevamo il pane.Il pane bianco lo mangiavamo alla festa di San Pietro e non sempre a Natale.Nelle feste grosse facevamo poi il risotto.Fame non ne ho mai fatta. I due terzi della popolazione di Elba viveva sui capelli.Mio padre aveva dieci dodici ragazze che lavoravano i capelli in casa, e in più mia sorella. Lavoravano solo i capelli del pettine. Bisognava farli puliti.Erano matasse di capelli e si doveva selezionarli e mazzolarli con tutte le teste da una parte e le punte dell'altra, capello per capello.Mia sorella era una specialista a scegliere i capelli, ha fatto questo lavoro fino al 1940.I capelli selezionati e lavati li vendevamo poi ai grossisti di Saluzzo che li spedivano a Parigi e a Londra.Se VUOI puoi cliccare sul link che trovi qui sotto per ASCOLTARE tutti i podcast di «Il mondo dei vinti» https://penisolabella.blogspot.com/2024/10/audiolibro-il-mondo-dei-vinti-di-nuto.htmlDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/penisolabella-viaggi-nell-italia-sconosciuta--5926625/support.
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