EPISODE · May 29, 2026 · 26 MIN
Radio delle Grandi Emozioni – Tra Eurovision e Amore
from La Radio delle grandi emozioni - La Lega del Filo d'Oro · host Radio Incredibile
C'è un filo che attraversa questa puntata e tiene insieme cose apparentemente lontane: l'Eurovision e le lumachine di mare, Toto Cutugno e la filosofia dell'amore, la musica pop e una poesia in dialetto anconetano. Quel filo si chiama emozione — e la redazione di Radio delle Grandi Emozioni lo sa maneggiare benissimo.Si parte dall'Europa. La 70ª edizione dell'Eurovision Song Contest finisce sotto la lente critica di Angelo Verdinelli: pochi brani memorabili, Sal Da Vinci "sottotono", San Marino assente e quasi non rimpianto. Un'analisi senza sconti, con la franchezza che contraddistingue questa radio.Poi si cambia registro. Paola racconta la sua corrispondenza con Niccolò Cutugno, figlio del grande Toto: una relazione epistolare vera, fatta di email, affetto e anche critiche dirette — perché qui non si celebra nessuno a occhi chiusi. E da lì si apre un dibattito sull'amore, sull'attrazione, sulla differenza tra amare qualcuno e essere innamorati. Tre voci, tre visioni: nessuna uguale all'altra.Il finale appartiene alle Marche più profonde. Giovanna recita una poesia in dialetto anconetano dedicata alle crocette — le lumachine di mare da mangiare "col bacio sul culizzo" e un bicchiere di vino ogni sette. Una lumaca dura fuori, dolce dentro: proprio come il carattere di questa terra.Una puntata che dimostra, ancora una volta, che le grandi emozioni non hanno bisogno di grandi palcoscenici. Bastano un microfono, una redazione e il coraggio di dire quello che si pensa.
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C'è un filo che attraversa questa puntata e tiene insieme cose apparentemente lontane: l'Eurovision e le lumachine di mare, Toto Cutugno e la filosofia dell'amore, la musica pop e una poesia in dialetto anconetano. Quel filo si chiama emozione — e la redazione di Radio delle Grandi Emozioni lo sa maneggiare benissimo.Si parte dall'Europa. La 70ª edizione dell'Eurovision Song Contest finisce sotto la lente critica di Angelo Verdinelli: pochi brani memorabili, Sal Da Vinci "sottotono", San Marino assente e quasi non rimpianto. Un'analisi senza sconti, con la franchezza che contraddistingue questa radio.Poi si cambia registro. Paola racconta la sua corrispondenza con Niccolò Cutugno, figlio del grande Toto: una relazione epistolare vera, fatta di email, affetto e anche critiche dirette — perché qui non si celebra nessuno a occhi chiusi. E da lì si apre un dibattito sull'amore, sull'attrazione, sulla differenza tra amare qualcuno e essere innamorati. Tre voci, tre visioni: nessuna uguale all'altra.Il finale appartiene alle Marche più profonde. Giovanna recita una poesia in dialetto anconetano dedicata alle crocette — le lumachine di mare da mangiare "col bacio sul culizzo" e un bicchiere di vino ogni sette. Una lumaca dura fuori, dolce dentro: proprio come il carattere di questa terra.Una puntata che dimostra, ancora una volta, che le grandi emozioni non hanno bisogno di grandi palcoscenici. Bastano un microfono, una redazione e il coraggio di dire quello che si pensa.
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