EPISODE · Feb 25, 2026 · 5 MIN
Reggio Calabria, 18 giugno da «Lettere dalla Calabria» di Astolphe de Custine
from Penisolabella viaggi nell'Italia sconosciuta · host Giuseppe Cocco
La solitudine mi pesa! Sono triste, scoraggiato, non ho chiaro alcun pensiero, né ho un vero desiderio.Sento una vaga inquietudine che assomiglia al rimpianto, il quale, però, indica ciò che si desidera. Io, invece, ignoro i miei desideri e la mia più grande fatica sarebbe quella di dover scoprire i voti segreti di questo mio cuore irragionevole.Il mio male è questo paese che non conosco e dove non non ci si separa da ciò che si ama ...Come sogno di poter amare! Potrò dirlo?Io vorrei avervi amata abbastanza per non avervi lasciato!Questo perché non voglio nascondervi niente.Ecco perché consento di mettere a nudo le forze più segrete del mio essere.Si può dire tutto solo al cuore che vi ama ... O al genere umano!La tenerezza esclusiva e l'umanità comprendono tutto!Luoghi narranti narrati e citati: Reggio (Calabria)Se VUOI puoi cliccare sul link che trovi qui sotto per ASCOLTARE tutti i podcast di «Lettere dalla Calabria» https://penisolabella.blogspot.com/2026/02/lettere-dalla-calabria-del-1812-di.html La Calabria del 1812 è una terra sospesa tra crudeltà e miseria, ira incanto e paura, dove gli uomini rifiutano le “illusorie consolazioni del progresso”, felici di riconoscere e di vivere solo la natura. Astolphe marchese de Custine traccia nelle sue lettere un affresco della regione, filtrato dalla sua formazione romantica, e dipinge il “vero”. E il vero, nella Calabria di quel tempo, erano le incredibili difficoltà del viaggio, la mancanza dei muli, l’assenza di strade carrozzabili.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/penisolabella-viaggi-nell-italia-sconosciuta--5926625/support.
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La solitudine mi pesa! Sono triste, scoraggiato, non ho chiaro alcun pensiero, né ho un vero desiderio.Sento una vaga inquietudine che assomiglia al rimpianto, il quale, però, indica ciò che si desidera. Io, invece, ignoro i miei desideri e la mia più grande fatica sarebbe quella di dover scoprire i voti segreti di questo mio cuore irragionevole.Il mio male è questo paese che non conosco e dove non non ci si separa da ciò che si ama ...Come sogno di poter amare! Potrò dirlo?Io vorrei avervi amata abbastanza per non avervi lasciato!Questo perché non voglio nascondervi niente.Ecco perché consento di mettere a nudo le forze più segrete del mio essere.Si può dire tutto solo al cuore che vi ama ... O al genere umano!La tenerezza esclusiva e l'umanità comprendono tutto!Luoghi narranti narrati e citati: Reggio (Calabria)Se VUOI puoi cliccare sul link che trovi qui sotto per ASCOLTARE tutti i podcast di «Lettere dalla Calabria» https://penisolabella.blogspot.com/2026/02/lettere-dalla-calabria-del-1812-di.html La Calabria del 1812 è una terra sospesa tra crudeltà e miseria, ira incanto e paura, dove gli uomini rifiutano le “illusorie consolazioni del progresso”, felici di riconoscere e di vivere solo la natura. Astolphe marchese de Custine traccia nelle sue lettere un affresco della regione, filtrato dalla sua formazione romantica, e dipinge il “vero”. E il vero, nella Calabria di quel tempo, erano le incredibili difficoltà del viaggio, la mancanza dei muli, l’assenza di strade carrozzabili.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/penisolabella-viaggi-nell-italia-sconosciuta--5926625/support.
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