EPISODE · Feb 25, 2026 · 6 MIN
Reggio Calabria, 19 giugno, alle undici di sera da «Lettere dalla Calabria» di Astolphe de Custine
from Penisolabella viaggi nell'Italia sconosciuta · host Giuseppe Cocco
Sono dispiaciuto! Il signor M. mi ha appena detto che ha deciso di partire solo lunedì, perché l'intendente della provincia, che abbiamo atteso inutilmente fino ad oggi, arriverà solo domenica.Noi non abbiamo bisogno di lui, perché il generale ci ha fornito tutte le lettere necessarie.Ma il signor M. ha la mania di credersi importante e ritiene che sarebbe ridicolo per lui partire alla vigilia dell'arrivo dell'intendente.Considerate che qui tutti ci sopportano appena, che non ci si invita a pranzo e che siamo costretti a mangiare alla taverna perché il signor M. vuole, per educazione, conversare dopo il pranzo, cosa che i calabresi detestano enormemente: preferisco dormire invece che chiacchierare, soprattutto a quell'ora.Luoghi narranti narrati e citati: Reggio (Calabria)Se VUOI puoi cliccare sul link che trovi qui sotto per ASCOLTARE tutti i podcast di «Lettere dalla Calabria» https://penisolabella.blogspot.com/2026/02/lettere-dalla-calabria-del-1812-di.html La Calabria del 1812 è una terra sospesa tra crudeltà e miseria, ira incanto e paura, dove gli uomini rifiutano le “illusorie consolazioni del progresso”, felici di riconoscere e di vivere solo la natura. Astolphe marchese de Custine traccia nelle sue lettere un affresco della regione, filtrato dalla sua formazione romantica, e dipinge il “vero”. E il vero, nella Calabria di quel tempo, erano le incredibili difficoltà del viaggio, la mancanza dei muli, l’assenza di strade carrozzabili.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/penisolabella-viaggi-nell-italia-sconosciuta--5926625/support.
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Sono dispiaciuto! Il signor M. mi ha appena detto che ha deciso di partire solo lunedì, perché l'intendente della provincia, che abbiamo atteso inutilmente fino ad oggi, arriverà solo domenica.Noi non abbiamo bisogno di lui, perché il generale ci ha fornito tutte le lettere necessarie.Ma il signor M. ha la mania di credersi importante e ritiene che sarebbe ridicolo per lui partire alla vigilia dell'arrivo dell'intendente.Considerate che qui tutti ci sopportano appena, che non ci si invita a pranzo e che siamo costretti a mangiare alla taverna perché il signor M. vuole, per educazione, conversare dopo il pranzo, cosa che i calabresi detestano enormemente: preferisco dormire invece che chiacchierare, soprattutto a quell'ora.Luoghi narranti narrati e citati: Reggio (Calabria)Se VUOI puoi cliccare sul link che trovi qui sotto per ASCOLTARE tutti i podcast di «Lettere dalla Calabria» https://penisolabella.blogspot.com/2026/02/lettere-dalla-calabria-del-1812-di.html La Calabria del 1812 è una terra sospesa tra crudeltà e miseria, ira incanto e paura, dove gli uomini rifiutano le “illusorie consolazioni del progresso”, felici di riconoscere e di vivere solo la natura. Astolphe marchese de Custine traccia nelle sue lettere un affresco della regione, filtrato dalla sua formazione romantica, e dipinge il “vero”. E il vero, nella Calabria di quel tempo, erano le incredibili difficoltà del viaggio, la mancanza dei muli, l’assenza di strade carrozzabili.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/penisolabella-viaggi-nell-italia-sconosciuta--5926625/support.
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