EPISODE · Jun 19, 2026 · 3 MIN
Riabilitazione uditiva: le nuove tecnologie sono complementari ai trattamenti tradizionali
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L’8 giugno all’Università Campus Bio-Medico di Roma un convegno, promosso in collaborazione con l’Academy dell’ateneo e con EssilorLuxottica, ha riunito specialisti, ricercatori ed esperti del settore per discutere le più recenti innovazioni dedicate alla gestione precoce della perdita dell’uditoLa perdita uditiva rappresenta oggi una delle condizioni croniche più diffuse nella popolazione adulta, con una prevalenza che aumenta progressivamente con l’età. Nella maggior parte dei casi si tratta di ipoacusie lievi o moderate che, pur incidendo significativamente sulla qualità della vita, restano spesso non trattate a causa di barriere culturali, stigma sociale e difficoltà di accettazione del problema. È stata la premessa a “Le nuove frontiere della riabilitazione uditiva nelle sordità lievi e moderate”, che ha voluto approfondire le prospettive cliniche e tecnologiche nella gestione di queste forme di perdita uditiva, con alcuni dei principali esperti del panorama audiologico e otorinolaringoiatrico italiano.Dopo l’apertura dei lavori affidata a Manuele Casale, direttore del convegno e professore ordinario di Otorinolaringoiatria presso l’Università Campus Bio-Medico di Roma, che ha introdotto il tema dell’innovazione med-tech applicata alla salute uditiva, è stata approfondita l’esperienza di EssilorLuxottica e il percorso di evoluzione dell’azienda dall’eyewear al med-tech (nella foto). Particolare attenzione è stata dedicata alle nuove tecnologie “open-ear” e alle più recenti evidenze cliniche internazionali al riguardo, nonché ai risultati ottenuti da innovative soluzioni acustiche integrate negli occhiali smart, progettate per adulti con perdite uditive percepite da lievi a moderate.Dagli interventi, dai dati presentati e dal dibattito scaturito in seguito a una tavola rotonda tra esperti in ambito otorinolaringoiatrico è emersa «una riflessione condivisa sull’importanza della diagnosi precoce e sull’evoluzione di strumenti sempre più accessibili, discreti e facilmente adottabili, capaci di favorire un primo approccio consapevole alla gestione della perdita uditiva - si legge in un comunicato dell’Academy dell’Università Campus Bio-Medico e di EssilorLuxottica - In un contesto sempre più orientato alla prevenzione e alla personalizzazione dei percorsi di cura, le nuove tecnologie non si configurano come alternative ai trattamenti riabilitativi tradizionali, ma come strumenti complementari in grado di intercettare precocemente il disagio uditivo, facilitando un progressivo avvicinamento a percorsi clinici più strutturati».Casale ha ricordato che in Italia le persone con problemi uditivi sono stimate intorno al 12% della popolazione e circa il 40% degli over 75 presenta una perdita uditiva significativa. «Quando la tecnologia e l’industria incontrano le esigenze della salute delle persone, come nel caso di questo convegno, siamo certi di aver fatto un passo in avanti a favore del loro benessere», ha detto il docente e specialista romano.«La collaborazione tra l’Università Campus Bio-Medico ed EssilorLuxottica rappresenta l’applicazione concreta di un metodo: formazione, collaborazione, supporto scientifico fino alla realizzazione di progetti concreti come gli occhiali acustici - ha sottolineato Rossella Ferreri, responsabile dell'Academy dell'Università Campus Bio-Medico - Siamo al centro di questi processi, mettendo insieme ogni anno con i nostri corsi e master centinaia di professionisti che, come docenti o discenti, si conoscono e si confrontano ponendo le basi per nuove collaborazioni».A cura della redazione
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