EPISODE · Jun 30, 2026 · 21 MIN
S/Pazzi - Fotografa gli spazi della psichiatra
from Radio Onda Rossa · host Radio Onda Rossa
All’interno del progetto “S/Pazzi - Fotografa gli spazi della psichiatra”, l’Assemblea permanente dei pazienti psichiatrici propone un corso di fotografia ad accesso libero condotto da Simona Novelli, fotografa. Le persone che vorranno unirsi verranno accompagnate in un percorso che partendo dalla storia del rapporto tra fotografia e psichiatria, porterà ai principi e fondamenti di quest’arte, fornendo gli strumenti per atti fotografici consapevoli. “La medicina e la psichiatria hanno sin dall'Ottocento utilizzato la fotografia a scopo documentale ed a scopo di studio, i corpi fotografati erano oggetti attraverso cui individuare indici di follia, sintomi, cambiamenti, in ragione delle terapie utilizzate venivano, attraverso la fotografia, fissate le posture, le espressioni ed i caratteri somatici del paziente (…)” “Si assiste ad uno stretto rapporto tra fotografia e potere, la fotografia da mezzo diagnostico ha assunto sempre più la valenza di foto di identità, venendo utilizzata a livello poliziesco e giudiziario.” “Da semplice processo di identificazione, la fotografia si è trasformata inevitabilmente in una vera e propria costruzione dell'immagine collettiva della follia, contribuendo a quello che in psichiatria viene chiamato ‘lo stigma’. Ai nostri microfoni, Simona Novelli ci racconta il corso. A questo link la presentazione del corso
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All’interno del progetto “S/Pazzi - Fotografa gli spazi della psichiatra”, l’Assemblea permanente dei pazienti psichiatrici propone un corso di fotografia ad accesso libero condotto da Simona Novelli, fotografa. Le persone che vorranno unirsi verranno accompagnate in un percorso che partendo dalla storia del rapporto tra fotografia e psichiatria, porterà ai principi e fondamenti di quest’arte, fornendo gli strumenti per atti fotografici consapevoli. “La medicina e la psichiatria hanno sin dall'Ottocento utilizzato la fotografia a scopo documentale ed a scopo di studio, i corpi fotografati erano oggetti attraverso cui individuare indici di follia, sintomi, cambiamenti, in ragione delle terapie utilizzate venivano, attraverso la fotografia, fissate le posture, le espressioni ed i caratteri somatici del paziente (…)” “Si assiste ad uno stretto rapporto tra fotografia e potere, la fotografia da mezzo diagnostico ha assunto sempre più la valenza di foto di identità, venendo utilizzata a livello poliziesco e giudiziario.” “Da semplice processo di identificazione, la fotografia si è trasformata inevitabilmente in una vera e propria costruzione dell'immagine collettiva della follia, contribuendo a quello che in psichiatria viene chiamato ‘lo stigma’. Ai nostri microfoni, Simona Novelli ci racconta il corso. A questo link la presentazione del corso
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