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EPISODE · Jan 23, 2025 · 3 MIN

Se mi insedio ti cancello

from Good morning privacy! · host Guido Scorza

Se la notizia fosse confermata, come, per la verità, stanno facendo in queste ore diverse autorevoli testate americane, sarebbe un fatto oggettivamente grave.Sto parlando della cancellazione delle pagine relative a informazioni, iniziative e programmi governativi dedicati alla comunità LGBTQ che, nel giorno dell’insediamento di Donald Trump, sembrerebbero essere scomparse dal sito della Casa Bianca.Via, tutte insieme, tutte d’un colpo, a pochi secondi dall’inizio del secondo mandato Trump.Le associazioni per la difesa dei diritti della comunità LGBTQ si dicono convinte che sia andata proprio così e si dichiarano niente affatto sorprese per il gesto.E i giornalisti di diverse testate, interrogando il motore di ricerca del sito del governo americano, in effetti, confermano che alcuni contenuti che c’erano non ci sono più e che, con talune chiavi di ricerca, si finisce inesorabilmente con l’imbattersi in pagine di errore che confermano che il link è rotto, come si dice in gergo, e non porta da nessuna parte.Guai a non dire che, come accade sempre in concomitanza con l’avvicendamento alla Casa Bianca, il sito è oggetto, in queste ore, di un restyling importante e che, in questi casi, il rischio di perdersi per strada qualche contenuto c’è sempre.E però la circostanza che a essersi persi per strada sembrerebbero, in quantità importante, proprio un certo genere di contenuti qualche dubbio inesorabilmente lo solleva.Per carità, chi non è almeno un po’ incoerente alzi la mano o lo scriva qui sotto nei commenti, ma è almeno curioso che il protagonista di un’operazione del genere – se vera – sia proprio un’amministrazione che si dichiara tanto convinta della necessità di promuovere e difendere, in ogni contesto e a ogni costo, la libertà di parola, tanto da suggerire e ottenere che giganti come Meta interrompano ogni programma di fact-checking suscettibile di interferire con la libertà degli utenti di condividere qualsiasi genere di contenuto.Come si fa, allo stesso tempo, a dichiararsi paladini della libertà di parola e, poi, a mostrarsi così tanto spaventati dalle parole da correre addirittura a cancellarne alcune non da un sito qualsiasi, ma dalle pagine web più importanti dell’intero governo americano?Una cosa è, o dovrebbe essere, decidere di cambiare rotta in termini politici e amministrativi, interrompendo alcuni programmi di supporto e altre iniziative analoghe o introducendo nuove leggi, e una cosa diversa è rimuovere fisicamente contenuti informativi, inclusi taluni di carattere educativo, dalle pagine di un sito.E, però, se questo è, effettivamente, il vento che soffia, forse meglio che le pagine in questione siano state rimosse, piuttosto che siano state utilizzate – come sarebbe potuto accadere – per identificarne gli utenti e adottare chissà quale genere di iniziativa nei loro confronti.In fondo, il web è generoso e tende a non dimenticare, con la conseguenza che ciò che è stato cancellato – forse – dal sito della Casa Bianca, alla fine, da qualche altra parte lo si ritroverà.Difendere la privacy degli utenti delle pagine in questione, forse, sarebbe stato più difficile.Non è una buona notizia per iniziare la giornata ma, comunque, buona giornata e naturalmente good morning privacy!

Se la notizia fosse confermata, come, per la verità, stanno facendo in queste ore diverse autorevoli testate americane, sarebbe un fatto oggettivamente grave.Sto parlando della cancellazione delle pagine relative a informazioni, iniziative e programmi governativi dedicati alla comunità LGBTQ che, nel giorno dell’insediamento di Donald Trump, sembrerebbero essere scomparse dal sito della Casa Bianca.Via, tutte insieme, tutte d’un colpo, a pochi secondi dall’inizio del secondo mandato Trump.Le associazioni per la difesa dei diritti della comunità LGBTQ si dicono convinte che sia andata proprio così e si dichiarano niente affatto sorprese per il gesto.E i giornalisti di diverse testate, interrogando il motore di ricerca del sito del governo americano, in effetti, confermano che alcuni contenuti che c’erano non ci sono più e che, con talune chiavi di ricerca, si finisce inesorabilmente con l’imbattersi in pagine di errore che confermano che il link è rotto, come si dice in gergo, e non porta da nessuna parte.Guai a non dire che, come accade sempre in concomitanza con l’avvicendamento alla Casa Bianca, il sito è oggetto, in queste ore, di un restyling importante e che, in questi casi, il rischio di perdersi per strada qualche contenuto c’è sempre.E però la circostanza che a essersi persi per strada sembrerebbero, in quantità importante, proprio un certo genere di contenuti qualche dubbio inesorabilmente lo solleva.Per carità, chi non è almeno un po’ incoerente alzi la mano o lo scriva qui sotto nei commenti, ma è almeno curioso che il protagonista di un’operazione del genere – se vera – sia proprio un’amministrazione che si dichiara tanto convinta della necessità di promuovere e difendere, in ogni contesto e a ogni costo, la libertà di parola, tanto da suggerire e ottenere che giganti come Meta interrompano ogni programma di fact-checking suscettibile di interferire con la libertà degli utenti di condividere qualsiasi genere di contenuto.Come si fa, allo stesso tempo, a dichiararsi paladini della libertà di parola e, poi, a mostrarsi così tanto spaventati dalle parole da correre addirittura a cancellarne alcune non da un sito qualsiasi, ma dalle pagine web più importanti dell’intero governo americano?Una cosa è, o dovrebbe essere, decidere di cambiare rotta in termini politici e amministrativi, interrompendo alcuni programmi di supporto e altre iniziative analoghe o introducendo nuove leggi, e una cosa diversa è rimuovere fisicamente contenuti informativi, inclusi taluni di carattere educativo, dalle pagine di un sito.E, però, se questo è, effettivamente, il vento che soffia, forse meglio che le pagine in questione siano state rimosse, piuttosto che siano state utilizzate – come sarebbe potuto accadere – per identificarne gli utenti e adottare chissà quale genere di iniziativa nei loro confronti.In fondo, il web è generoso e tende a non dimenticare, con la conseguenza che ciò che è stato cancellato – forse – dal sito della Casa Bianca, alla fine, da qualche altra parte lo si ritroverà.Difendere la privacy degli utenti delle pagine in questione, forse, sarebbe stato più difficile.Non è una buona notizia per iniziare la giornata ma, comunque, buona giornata e naturalmente good morning privacy!

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RAISING THE BAR MUSICHYPEBEAST The RAISING THE BAR Podcast is dedicated to providing a fresh and unconventional broadcast platform for the biggest names in music and entertainment.The interview insight provided by the staff of MUSICHYPEBEAST separates us from the pack. The passion of RAISING THE BAR podcast is fueled by Millennial Music culture. Hosted on Acast. See acast.com/privacy for more information. CISO Perspectives (public) N2K Networks This season on CISO Perspectives, host Kim Jones explores some of the challenges of leading through uncertainty. We explore the complexity of the changing nature of regulation and working with the federal government, the evolution of privacy and fraud, and how emerging technologies like AI and quantum computing are changing cyber. When you don’t know what questions to ask, you’re afraid to ask, or don’t know who to ask, CISO Perspectives provides the foundation for learning in this brave new world. Tao Te Ching by Laozi (Author), Stephen Mitchell (Full Audiobook) Laozi Lao-tzu's Tao Te Ching, or Book of the Way, is the classic manual on the art of living, and one of the wonders of the world. In eighty-one brief chapters, the Tao Te Ching looks at the basic predicament of being alive and gives advice that imparts balance and perspective, a serene and generous spirit. This book is about wisdom in action. It teaches how to work for the good with the effortless skill that comes from being in accord with the Tao (the basic principle of the universe) and applies equally to good government and sexual love; to child rearing, business, and ecology.Stephen Mitchell's bestselling version has been widely acclaimed as a gift to contemporary culture. Al-Quran In English Dr. Soha The complete Quran translation in English, Narrated by Dr. Soha. Hosted on Acast. See acast.com/privacy for more information.

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How long is this episode of Good morning privacy!?

This episode is 3 minutes long.

When was this Good morning privacy! episode published?

This episode was published on January 23, 2025.

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Se la notizia fosse confermata, come, per la verità, stanno facendo in queste ore diverse autorevoli testate americane, sarebbe un fatto oggettivamente grave.Sto parlando della cancellazione delle pagine relative a informazioni, iniziative e...

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