EPISODE · May 10, 2026 · 2 MIN
Sezione 5 – La vita domestica, la Casa del XVIII e XIX secolo
from Museo Etnografico della Val Varatella · host eArs
Varcate la soglia della prossima sala e osservate bene, subito accanto all’ingresso, la ricostruzione di questo laboratorio artigianale di fine Ottocento. Di chi sarà?Vi diamo un indizio: secondo un vecchio proverbio, suo figlio va in giro con le scarpe rotte.Ma certo: è di un calzolaio o, in dialetto toiranese, “scarparin”. Alla fine dell’Ottocento, le scarpe erano fatte in cuoio. Per questo gli utensili del calzolaio erano specifici per questo materiale.Lasciamo da parte i mestieri, e andiamo a sbirciare nella vita privata delle persone in una casa toiranese del Passato. Osservate la ricostruzione della cucina, fedele a un inventario notarile del 1742 di Toirano: pentole di rame stagnato, stoviglie in terracotta e maiolica di Albisola e Savona, il mortaio di marmo con il pestello per fare il pesto, e a tutti quei piccoli utensili impiegati per la preparazione quotidiana del cibo e la sua conservazione. L’altro ambiente fedelmente ricostruito è la camera da letto. Date un’occhiata ai mobili ottocenteschi come il letto in ferro e il cassone contenente la biancheria confezionata artigianalmente, che la sposa portava in dote al marito! Ci sono poi gli immancabili vasi da notte, indizi di un passato in cui le comodità erano decisamente meno.L’ultima teca infine contiene strumenti per la caccia. Vi chiederete cosa ci fa nell’ambiente della casa? Beh, in verità era un’attività praticata sin dall’infanzia dalla popolazione maschile. I bambini imparavano a usare la fionda e costruire trappole rudimentali per gioco, poi passavano all’uso del fucile. Le cartucce venivano fabbricate in casa. La sensibilità moderna ha modificato il modo in cui giudichiamo la caccia, ma un tempo gli animali selvatici offrivano una variante importante all’alimentazione povera, basata principalmente sui prodotti agricoli.
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Varcate la soglia della prossima sala e osservate bene, subito accanto all’ingresso, la ricostruzione di questo laboratorio artigianale di fine Ottocento. Di chi sarà?Vi diamo un indizio: secondo un vecchio proverbio, suo figlio va in giro con le scarpe rotte.Ma certo: è di un calzolaio o, in dialetto toiranese, “scarparin”. Alla fine dell’Ottocento, le scarpe erano fatte in cuoio. Per questo gli utensili del calzolaio erano specifici per questo materiale.Lasciamo da parte i mestieri, e andiamo a sbirciare nella vita privata delle persone in una casa toiranese del Passato. Osservate la ricostruzione della cucina, fedele a un inventario notarile del 1742 di Toirano: pentole di rame stagnato, stoviglie in terracotta e maiolica di Albisola e Savona, il mortaio di marmo con il pestello per fare il pesto, e a tutti quei piccoli utensili impiegati per la preparazione quotidiana del cibo e la sua conservazione. L’altro ambiente fedelmente ricostruito è la camera da letto. Date un’occhiata ai mobili ottocenteschi come il letto in ferro e il cassone contenente la biancheria confezionata artigianalmente, che la sposa portava in dote al marito! Ci sono poi gli immancabili vasi da notte, indizi di un passato in cui le comodità erano decisamente meno.L’ultima teca infine contiene strumenti per la caccia. Vi chiederete cosa ci fa nell’ambiente della casa? Beh, in verità era un’attività praticata sin dall’infanzia dalla popolazione maschile. I bambini imparavano a usare la fionda e costruire trappole rudimentali per gioco, poi passavano all’uso del fucile. Le cartucce venivano fabbricate in casa. La sensibilità moderna ha modificato il modo in cui giudichiamo la caccia, ma un tempo gli animali selvatici offrivano una variante importante all’alimentazione povera, basata principalmente sui prodotti agricoli.
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Sezione 5 – La vita domestica, la Casa del XVIII e XIX secolo
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