Sinclair Lewis, La lettera della Regina. Racconto breve (1935). Audiolibro. episode artwork

EPISODE · May 22, 2026 · 55 MIN

Sinclair Lewis, La lettera della Regina. Racconto breve (1935). Audiolibro.

from Voce Narrante · host Voce Narrante

Sinclair Lewis, La lettera della Regina. Racconto breve (1935). Audiolibro.Voce narrante Federico Berti, https://www.federicoberti.itAscoltalo senza pubblicità qui: https://www.patreon.com/posts/158921354Ti piace quello che stai ascoltando? Supporta il canale iscrivendoti al Patreon, un nuovo racconto al giorno e accesso all'intero archivio senza fastidiose interruzioni: https://www.patreon.com/cw/VoceNarrante/membershipChi è quel vecchio tutto solo nella veranda del cottage residenziale, che guarda nostalgico la vallata al tramonto, con la coperta sulle gambe, accudito da una governante che lo tratta come un bambino capriccioso? Non immagineresti che sia stato un senatore, che abbia scritto libri importanti, custodisca segreti di ambasciatori, diplomatici e regine. Del resto si sa, successo è un participio passato, non si può pretendere da un uomo salito alla ribalta su tutti i giornali al primo di marzo di cent’anni fa, che sia ancora oggetto di interesse per la stampa anche solo due mesi più tardi: l’opinione pubblica è volatile, viziata, cambia l’orientamento col primo soffio di vento in senso contrario. Così il giovane professore universitario americano che negli anni ‘30 va a intervistare l’anziano statista durante le vacanze estive, è pronto a cogliere da lui solo quel che lo interessa per il libro cui sta lavorando, quel che conferma o smentisce qualche sua opinione preconcetta: perché mai dovrebbe importargli di quella letterina insulsa che il vecchio tiene in tasca, della quale non conosce nemmeno l’esistenza? Non sa che quella lettera è stata spedita niente meno che dalla Regina Vittoria a un Presidente degli Stati Uniti, e potrebbe contenere informazioni che stravolgono quanto noi sappiamo su un dato fatto storico di straordinaria importanza, ma al professore non interessa cercare quel che non sa già: quel vecchio egocentrico può confidargli al massimo qualche altro pettegolezzo insignificante. Finisce per trascurarlo e perdere la rivelazione che avrebbe potuto svoltargli la carriera.   In questo racconto di Sinclair Lews, uscito nel 1935, lo stesso anno in cui si accendeva  negli Stati Uniti il dibattito intorno alla guerra imminente in Europa e l’interventismo americano nello scacchiere del Vecchio Mondo, a meno di un secolo dalla guerra civile, temi come il baronato universitario, l’effimera caducità delle notizie nei media di massa, gli intrighi di palazzo nella politica internazionale, vengono messi in ridicolo con graffiante ironia, sullo scenario di un popolo che ha fretta di realizzare obiettivi, un’ansia da prestazione che finisce per farci ditogliere lo sguardo dalle cose davvero importanti, un punto di vista critico sulla relazione chde tuttora intratteniamo con la terza età: non è importante quel che gli anziano hanno da dirci, ma solo quel che non riteniamo importante sentirci ripetere. Ma la trasmissione generazionale del sapere non funziona così, l’anziano che indugia nel ricordo privato non sta facendo solo del gossip da quattro soldi, sta aprendo un orizzonte, una prospettiva, su un mondo in cui noi non eravamo ancora presenti, una realtà che non conosciamo e proprio dai dettagli feriali possiamo intuire dinamiche, meccanismi insistenti: non possiamo prendere solo quel che ci pare e poi gettarlo in un cantone come uno straccio sporco, rischiamo di perderci il meglio della sua esperienza.   Questo racconto esce proprio nel momento storico in cui le fratture generazionali iniziano a cambiare in modo radicale il rapporto tra giovani e anziani nel capitalismo avanzato, che dà importanza alle persone solo fin quando sono in grado di ‘produrre’ mandando avanti l’economia del paese, non sembra dare un gran rilievo al valore immateriale dell’esperienza, alla trasmissione generazionale. Il vecchietto dove lo metto? Sono gli anni in cui non più solo i vecchi rimasti soli, poveri e disadattati, vengono messi all’ospizio, ma anche quelli che una famiglia l’avrebbero, gli anni in cui si passa dall’universo concentrazionario degli ospizi al fiorente mercato delle case di riposo per anziani, inizialmente solo per benestanti, man mano sempre più soggette a contributi statali per favorire l’accoglienza anche dei meno abbienti; è proprio il ruolo dell’anziano nella società ad essere stravolto nella società del tutto e subito, del mondo in tasca,  della competizione esasperata, delle carriere fulminanti.

Episode metadata supplied by the publisher feed · Published May 22, 2026

Sinclair Lewis, La lettera della Regina. Racconto breve (1935). Audiolibro.Voce narrante Federico Berti, https://www.federicoberti.itAscoltalo senza pubblicità qui: https://www.patreon.com/posts/158921354Ti piace quello che stai ascoltando? Supporta il canale iscrivendoti al Patreon, un nuovo racconto al giorno e accesso all'intero archivio senza fastidiose interruzioni: https://www.patreon.com/cw/VoceNarrante/membershipChi è quel vecchio tutto solo nella veranda del cottage residenziale, che guarda nostalgico la vallata al tramonto, con la coperta sulle gambe, accudito da una governante che lo tratta come un bambino capriccioso? Non immagineresti che sia stato un senatore, che abbia scritto libri importanti, custodisca segreti di ambasciatori, diplomatici e regine. Del resto si sa, successo è un participio passato, non si può pretendere da un uomo salito alla ribalta su tutti i giornali al primo di marzo di cent’anni fa, che sia ancora oggetto di interesse per la stampa anche solo due mesi più tardi: l’opinione pubblica è volatile, viziata, cambia l’orientamento col primo soffio di vento in senso contrario. Così il giovane professore universitario americano che negli anni ‘30 va a intervistare l’anziano statista durante le vacanze estive, è pronto a cogliere da lui solo quel che lo interessa per il libro cui sta lavorando, quel che conferma o smentisce qualche sua opinione preconcetta: perché mai dovrebbe importargli di quella letterina insulsa che il vecchio tiene in tasca, della quale non conosce nemmeno l’esistenza? Non sa che quella lettera è stata spedita niente meno che dalla Regina Vittoria a un Presidente degli Stati Uniti, e potrebbe contenere informazioni che stravolgono quanto noi sappiamo su un dato fatto storico di straordinaria importanza, ma al professore non interessa cercare quel che non sa già: quel vecchio egocentrico può confidargli al massimo qualche altro pettegolezzo insignificante. Finisce per trascurarlo e perdere la rivelazione che avrebbe potuto svoltargli la carriera.   In questo racconto di Sinclair Lews, uscito nel 1935, lo stesso anno in cui si accendeva  negli Stati Uniti il dibattito intorno alla guerra imminente in Europa e l’interventismo americano nello scacchiere del Vecchio Mondo, a meno di un secolo dalla guerra civile, temi come il baronato universitario, l’effimera caducità delle notizie nei media di massa, gli intrighi di palazzo nella politica internazionale, vengono messi in ridicolo con graffiante ironia, sullo scenario di un popolo che ha fretta di realizzare obiettivi, un’ansia da prestazione che finisce per farci ditogliere lo sguardo dalle cose davvero importanti, un punto di vista critico sulla relazione chde tuttora intratteniamo con la terza età: non è importante quel che gli anziano hanno da dirci, ma solo quel che non riteniamo importante sentirci ripetere. Ma la trasmissione generazionale del sapere non funziona così, l’anziano che indugia nel ricordo privato non sta facendo solo del gossip da quattro soldi, sta aprendo un orizzonte, una prospettiva, su un mondo in cui noi non eravamo ancora presenti, una realtà che non conosciamo e proprio dai dettagli feriali possiamo intuire dinamiche, meccanismi insistenti: non possiamo prendere solo quel che ci pare e poi gettarlo in un cantone come uno straccio sporco, rischiamo di perderci il meglio della sua esperienza.   Questo racconto esce proprio nel momento storico in cui le fratture generazionali iniziano a cambiare in modo radicale il rapporto tra giovani e anziani nel capitalismo avanzato, che dà importanza alle persone solo fin quando sono in grado di ‘produrre’ mandando avanti l’economia del paese, non sembra dare un gran rilievo al valore immateriale dell’esperienza, alla trasmissione generazionale. Il vecchietto dove lo metto? Sono gli anni in cui non più solo i vecchi rimasti soli, poveri e disadattati, vengono messi all’ospizio, ma anche quelli che una famiglia...

PodParley-generated summary based on available episode metadata and transcript content.

NOW PLAYING

Sinclair Lewis, La lettera della Regina. Racconto breve (1935). Audiolibro.

0:00 55:08

No transcript for this episode yet

We transcribe on demand. Request one and we'll notify you when it's ready — usually under 10 minutes.

tilde Riccardo Palombo e Antonio Dini Un altro podcast da ascoltare, ma con una voce in più. Siamo in due, Antonio Dini e Riccardo Palombo, toscani finiti in città diverse, si potrebbe dire all'opposto (rispettivamente Milano e Roma), ma che più o meno masticano le stesse cose. La nostra tilde è nata perché volevamo divertirci facendo qualcosa insieme, ma anche perché non trovavamo un podcast da ascoltare che ci piacesse davvero. E allora abbiamo deciso di farlo noi. La voce del poeta Lorenzo Pieri La poesia non ha tempo.Spesso neanche noi: fermiamoci un momento. Lingua italiana insieme Simona di Punzio Ciao, sono Simona, insegnante e facilitatrice linguistica, laureata in scienze linguistiche e specializzata nella didattica dell’italiano online. Questo spazio è nato per chi vuole costruire un italiano avanzato in modo consapevole, profondo e vivo.Qui trovi contenuti per smettere di studiare l’italiano in modo casuale e iniziare un percorso più chiaro: grammatica avanzata, scrittura, parlato, cultura italiana, metodo di studio e identità linguistica.Il mio lavoro nasce da un’idea semplice: grammatica e comunicazione non sono separate. La grammatica è la struttura che permette al pensiero di uscire con precisione, maturità e voce personale.Non insegno solo regole: accompagno persone a vivere l’italiano, a sentirsi più sicure, più autonome e più presenti nella lingua.Se senti di studiare tanto ma migliorare poco, non sei tu il problema: insieme possiamo cambiare metodo e risultati.Scopri come sul mio sito. FAVOLANDIA - Fiabe, Storie Tradizionali, Leggende Valter Carignano - Hypercast Fiabe, storie tradizionali e leggende narrate da una voce autentica. Un canale dedicato a chi ama ascoltare racconti senza tempo. Se vuoi scoprire storia, significati, simboli,delle fiabe allora vai sul CANALE YOUTUBE playlist DENTRO LA FIABAper non perdere le nuove pubblicazioni e gli approfondimenti. VUOI SOSTENERMI? BASTA UN CAFFÈ! Puoi fare una donazione da 2 euro in su sulla piattafroma sicura PayPal, nessun abbonamento e nessun ricarico successivo.DONA QUI https://paypal.me/valtercarignano?country.x=IT&locale.x=it_IT ➡️ FAVOLANDIA è stato selezionato come Amazon Influencer, per te è gratis e così ci aiuti. Per tutti i tuoi acquisti vai su Amazon da questo link https://www.amazon.it/shop/favolandia-favolefiabestorietradizionaliProgetto Favolandia https://loperarinata.com/favolandia-favole-e-fiabe/

Frequently Asked Questions

How long is this episode of Voce Narrante?

This episode is 55 minutes long.

When was this Voce Narrante episode published?

This episode was published on May 22, 2026.

What is this episode about?

Sinclair Lewis, La lettera della Regina. Racconto breve (1935). Audiolibro.Voce narrante Federico Berti, https://www.federicoberti.itAscoltalo senza pubblicità qui: https://www.patreon.com/posts/158921354Ti piace quello che stai ascoltando? Supporta...

Can I download this Voce Narrante episode?

Yes, you can download this episode by clicking the download button on the episode player, or subscribe to the podcast in your preferred podcast app for automatic downloads.
URL copied to clipboard!