Sperdute dune - Silvia Denti
from tonyaradiosi's Podcast Hosted by Tony Faberge
Sperdute dune (senza confini immaginari) Andando al tempio della radura secca trafitta da raggi di luce che mi spaccano il petto attendo scompigliata nel dentro e nei veli tra le anticaglie della strada che pare bagnata lacrime tascabili come fazzolettini da nascondere non mi è permesso lasciarmi andare e dondolo tra le croci dei rami aspettando l’argenteo sonno del tramonto che mi condurrà lontana dalla serpe che mi addolora che uccide a stille i respiri trascinati dal vento fermo... Tu non ci sei quel silenzio insopportabile è come eclissi tra mura oscure è come aria senza profumo o tronco senza radice Tu non ci sei sul mio ventre immacolato a suonare le corde d’un violino che freme E’ buio e Platone canta la follia ora di pioggia fresca trasudano i polsi alle risposte del nulla spendo i miseri istanti che riportano solo poche particelle di canapa e centella.... Non sono io sanguino di fango muoio e ancora ti perdono... (Silvia Denti)
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