EPISODE · Mar 19, 2022 · 18 MIN
Tirana si ribella a oligarchi speculatori
from Nazionalismo pannonico, caucasico e balcanico · host I Bastioni di Orione
https://ogzero.org/tag/balcani/ Alfred, attivista di Organizata Politike (https://organizatapolitike.substack.com) @orgpolitike ci accompagna al di là dell'Adriatico in un'Illiria che conosciamo poco e che scopriamo simile alla società italiana (e ai suoi prezzi! causa scatenante della protesta): una propaganda martellante, che non può soffocare però il disagio degli albanesi ridotti a sopravvivere con salari ridicoli, mentre oligarchi (Shefqet Kastrati, che è diventato il più importante oligarca degli idrocarburi e recentemente anche palazzinaro) che non producono nulla – e dunque né distribuiscono capitali, né creano lavoro – sono commercianti, un’emanazione del potere, qualunque esso sia. Sempre più potenti nell’ultimo decennio, a cominciare da soldi sporchi, traffico di droga e corruzione; poi hanno diversificato le attività, ripulendo la loro facciata. Esattamente come in Italia, ma con riflettori spenti e percezione di non venire registrati tra gli eventi di questa epoca in cui l'informazione si occupa solo di un disastro per volta e solo se c'è qualche ritorno per gli interessi nazionalistici o coloniali per le potenze.Comunque un primo successo è stato ottenuto dalle manifestazioni contro il caro carburante a seguito della guerra ucraina: la speculazione ha dovuto rinunciare all'aumento ingiustificabile della benzina... e la protesta ormai è avviata. La piazza si aggrega anche ricordando, nella sua parte più consapevole, il crollo del sistema piramidale e le proteste per le speculazioni del 1997, che sembra rieditato in questa contingenza di crisi su cui speculare. Anche se i più percepiscono populisticamente il problema come problema individuale, perché quelli che hanno partecipato alla guerra civile di 25 anni fa non scendono più in piazza e i giovani non ne sanno nulla perché non si è mai storicizzato, né se n'è parlato nel tempo, o a scuola. Il movimento vede in alcuni attivisti i suoi riferimenti, oppure in un'ala creativa molto attiva in rete, molto seguiti sui social.
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https://ogzero.org/tag/balcani/ Alfred, attivista di Organizata Politike (https://organizatapolitike.substack.com) @orgpolitike ci accompagna al di là dell'Adriatico in un'Illiria che conosciamo poco e che scopriamo simile alla società italiana (e ai suoi prezzi! causa scatenante della protesta): una propaganda martellante, che non può soffocare però il disagio degli albanesi ridotti a sopravvivere con salari ridicoli, mentre oligarchi (Shefqet Kastrati, che è diventato il più importante oligarca degli idrocarburi e recentemente anche palazzinaro) che non producono nulla – e dunque né distribuiscono capitali, né creano lavoro – sono commercianti, un’emanazione del potere, qualunque esso sia. Sempre più potenti nell’ultimo decennio, a cominciare da soldi sporchi, traffico di droga e corruzione; poi hanno diversificato le attività, ripulendo la loro facciata. Esattamente come in Italia, ma con riflettori spenti e percezione di non venire registrati tra gli eventi di questa epoca in cui l'informazione si occupa solo di un disastro per volta e solo se c'è qualche ritorno per gli interessi nazionalistici o coloniali per le potenze.Comunque un primo successo è stato ottenuto dalle manifestazioni contro il caro carburante a seguito della guerra ucraina: la speculazione ha dovuto rinunciare all'aumento ingiustificabile della benzina... e la protesta ormai è avviata. La piazza si aggrega anche ricordando, nella sua parte più consapevole, il crollo del sistema piramidale e le proteste per le speculazioni del 1997, che sembra rieditato in questa contingenza di crisi su cui speculare. Anche se i più percepiscono populisticamente il problema come problema individuale, perché quelli che hanno partecipato alla guerra civile di 25 anni fa non scendono più in piazza e i giovani non ne sanno nulla perché non si è mai storicizzato, né se n'è parlato nel tempo, o a scuola. Il movimento vede in alcuni attivisti i suoi riferimenti, oppure in un'ala creativa molto attiva in rete, molto seguiti sui social.
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