Tra woke e antifa, la propaganda sinistra episode artwork

EPISODE · Jun 10, 2025 · 4 MIN

Tra woke e antifa, la propaganda sinistra

from Rino Cammilleri - BastaBugie.it · host BastaBugie

TESTO DELL'ARTICOLO ➜ https://www.bastabugie.it/8188TRA WOKE E ANTIFA, LA PROPAGANDA SINISTRA di Rino Cammilleri L'ossessione antifascista dei comunisti, siano piddini, dem, woke, o tutte le sigle dietro cui si annidano, è meno psichiatrica di quel che sembra. Non so se lo facciano ancora, ma anche i radicali si chiamavano tra loro "compagni", e ho l'età per ricordare quando, in pieni Anni di Piombo, chiedevano il disarmo della polizia. Dunque, non erano affatto "liberali" quantunque apparissero occuparsi solo di Cicciolina e canne. E non so come si appellano inter eos i "verdi" e tutti gli "eco" in qualsiasi branca impegnati nella lotta a senso unico.Solo da noi, oltre ai più di sessanta istituti per lo studio della Resistenza, appena emerge un governo di centrodestra, ecco spuntare una tri o quadrilogia su Mussolini, subito strapremiata, e immediatamente trasposta in serial televisivo. L'aveva già capito Orwell, che non a caso aveva messo come esergo nel suo capolavoro 1984: «Chi controlla il passato controlla il presente». E chi controlla il presente, ovviamente, controlla il futuro. L'umanità procede per generazioni, è noto. E se nel corso di una di esse hai perso la battaglia, ce ne sono altre. A patto che alle successive venga ricordato incessantemente che i tuoi nemici erano i cattivi. E che, per quanti difetti tu abbia, quelli che ti hanno avversato erano molto peggiori di te, anzi, "il male assoluto". Dunque, sappiano i giovani che è meglio farsi comandare dalla tua fazione, perché quel passato in cui comandavano altri era un inferno.Quando il Duce inaugurò Cinecittà proclamò che «la cinematografia è l'arma più forte». Tanto era vero che il primo a capirne l'importanza fu un prete non a caso beato, don Giacomo Alberione, fondatore dei Paolini. Il primo film a colori italiano fu suo: Mater, sulla Madonna, alla cui sceneggiatura collaborò personalmente. E i democristiani giudiziosamente si accodarono, sfornando capolavori del neorealismo come Cielo sulla palude (sulla vita di santa Maria Goretti). Il primo festival cinematografico del mondo, quello di Venezia, nacque nel Ventennio. Ma poi sia Cinecittà che Venezia cambiarono di mano, perché Togliatti, a differenza dei dc, aveva la vista lunga. Controllare il passato. Fondamentale.Se può consolarci - ma, ahimè, non lo fa - anche all'estero è la stessa cosa. La predilezione giacobina per la propaganda risale a Marat e a tutti quei libellisti che provocarono la Rivoluzione francese. Ci si faccia caso: l'unica attività di Mazzini, Marx, Lenin e compagnia sinistra era il giornalismo di propaganda politica. E anche Mussolini veniva da quella scuola. Negli USA, Hollywood è totalmente dem. Infatti, ogni film d'argomento politico che sforna, immediatamente strapremiato, è contro i rep (un esempio per tutti, Tutti gli uomini del presidente, sul Watergate, entrato, a furia di propaganda, perfino nei modi di dire). Il Sudamerica non è da meno: i film sulle precedenti dittature locali, sui desaparecidos, sul Cile pinochetiano si sprecano. La glorificazione cinematografica del Che, poi, affratella Nord e Sud. I bestseller della figlia di Allende, infine, chiudono il cerchio.Gli americani del Nord si sono momentaneamente stufati e hanno votato Trump. Il woke (marxismo radical in salsa Harvard) non a caso ha buttato loro giù le statue di Colombo e del generale sudista Lee, perché, ripetiamo, chi controlla il passato controlla tutto. Tabula rasa e demonizzazione continua. Per i mutaforma marxisti è imperativo, pena la sopravvivenza. Quando Trump cadrà o andrà in pensione, vedrete, usciranno uno dopo l'altro i film che spiegheranno alle nuove generazioni quanto fossero pessimi quell'uomo e la sua era. Ne sa qualcosa il povero senatore McCarthy, la cui sola colpa era di essere anticomunista. La propaganda continua, ossessiva, ha fatto passare il "maccartismo" nel vocabolario come "caccia alle streghe", sottintendendo che le "streghe" non esistevano. Invece esistevano eccome. Ma quelli nati dopo non lo sapranno mai. La propaganda è tutto, e se chi di dovere non prende in mano questa pratica una buona volta, non controlla neanche il presente.

TESTO DELL'ARTICOLO ➜ https://www.bastabugie.it/8188TRA WOKE E ANTIFA, LA PROPAGANDA SINISTRA di Rino Cammilleri L'ossessione antifascista dei comunisti, siano piddini, dem, woke, o tutte le sigle dietro cui si annidano, è meno psichiatrica di quel che sembra. Non so se lo facciano ancora, ma anche i radicali si chiamavano tra loro "compagni", e ho l'età per ricordare quando, in pieni Anni di Piombo, chiedevano il disarmo della polizia. Dunque, non erano affatto "liberali" quantunque apparissero occuparsi solo di Cicciolina e canne. E non so come si appellano inter eos i "verdi" e tutti gli "eco" in qualsiasi branca impegnati nella lotta a senso unico.Solo da noi, oltre ai più di sessanta istituti per lo studio della Resistenza, appena emerge un governo di centrodestra, ecco spuntare una tri o quadrilogia su Mussolini, subito strapremiata, e immediatamente trasposta in serial televisivo. L'aveva già capito Orwell, che non a caso aveva messo come esergo nel suo capolavoro 1984: «Chi controlla il passato controlla il presente». E chi controlla il presente, ovviamente, controlla il futuro. L'umanità procede per generazioni, è noto. E se nel corso di una di esse hai perso la battaglia, ce ne sono altre. A patto che alle successive venga ricordato incessantemente che i tuoi nemici erano i cattivi. E che, per quanti difetti tu abbia, quelli che ti hanno avversato erano molto peggiori di te, anzi, "il male assoluto". Dunque, sappiano i giovani che è meglio farsi comandare dalla tua fazione, perché quel passato in cui comandavano altri era un inferno.Quando il Duce inaugurò Cinecittà proclamò che «la cinematografia è l'arma più forte». Tanto era vero che il primo a capirne l'importanza fu un prete non a caso beato, don Giacomo Alberione, fondatore dei Paolini. Il primo film a colori italiano fu suo: Mater, sulla Madonna, alla cui sceneggiatura collaborò personalmente. E i democristiani giudiziosamente si accodarono, sfornando capolavori del neorealismo come Cielo sulla palude (sulla vita di santa Maria Goretti). Il primo festival cinematografico del mondo, quello di Venezia, nacque nel Ventennio. Ma poi sia Cinecittà che Venezia cambiarono di mano, perché Togliatti, a differenza dei dc, aveva la vista lunga. Controllare il passato. Fondamentale.Se può consolarci - ma, ahimè, non lo fa - anche all'estero è la stessa cosa. La predilezione giacobina per la propaganda risale a Marat e a tutti quei libellisti che provocarono la Rivoluzione francese. Ci si faccia caso: l'unica attività di Mazzini, Marx, Lenin e compagnia sinistra era il giornalismo di propaganda politica. E anche Mussolini veniva da quella scuola. Negli USA, Hollywood è totalmente dem. Infatti, ogni film d'argomento politico che sforna, immediatamente strapremiato, è contro i rep (un esempio per tutti, Tutti gli uomini del presidente, sul Watergate, entrato, a furia di propaganda, perfino nei modi di dire). Il Sudamerica non è da meno: i film sulle precedenti dittature locali, sui desaparecidos, sul Cile pinochetiano si sprecano. La glorificazione cinematografica del Che, poi, affratella Nord e Sud. I bestseller della figlia di Allende, infine, chiudono il cerchio.Gli americani del Nord si sono momentaneamente stufati e hanno votato Trump. Il woke (marxismo radical in salsa Harvard) non a caso ha buttato loro giù le statue di Colombo e del generale sudista Lee, perché, ripetiamo, chi controlla il passato controlla tutto. Tabula rasa e demonizzazione continua. Per i mutaforma marxisti è imperativo, pena la sopravvivenza. Quando Trump cadrà o andrà in pensione, vedrete, usciranno uno dopo l'altro i film che spiegheranno alle nuove generazioni quanto fossero pessimi quell'uomo e la sua era. Ne sa qualcosa il povero senatore McCarthy, la cui sola colpa era di essere anticomunista. La propaganda continua, ossessiva, ha fatto passare il...

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Breaking News Show | eTurboNews Juergen Thomas Steinmetz News is relevant to the global travel and tourism industry, human rights and global issues.Breaking news when it happens and only from the source. LIGHTS, CAMERA, SMILE! Creatives Club Media Lights, Camera, Smile, is a podcast for anyone with a dream to share something with the world, out of the overflow of themselves - be it their mind, their heart, their personalities, and much more. Each of us are alive in this moment in time, with an innate ability to have ideas and create various things to benefit both ourselves and the people around us for a reason, and here, you will find the encouragement, the inspiration, and the motivation to do just that. Hosted by Cicily, founder of Creatives Club, she dives into various topics surrounding creativity and business. Exploring entrepreneurship for creatives in a corporate reality, sharing tips and tricks in a media centered company, answering questions regarding what a creative actually is are just a few of the things discussed on this podcast. Be encouraged to create for yourself as Cicily gets vulnerable by pivoting the camera to herself for the first time.To submit questions for Cicily to answer, or have her address certain t Invictus by Greyana, A Tomione Podfic M+G Readings Sporadic uploads thanks to gallstones.Voldemort intended the object to be used by his most loyal follower in the event that his horcruxes were destroyed, but it ended up in Hermione’s possession instead.It sent her back to a time when he was much less the monster that she’d always known him to be. Nothing could have prepared her for the intelligence and charm of Tom Riddle.He isn’t who she thought he was.Hermione discovers that it’s a dark descent into the madness of the man she should hate, but can’t… a descent she will never emerge fr The Course Mentors Podcast The Course Mentors Hey there, future course creator!Ever feel like turning your know-how into an online course is like trying to solve a Rubik's cube blindfolded? Well, grab your headphones because "The Course Mentors Podcast" is here to be your secret weapon!Meet Aimee and Odette (that's us!), your new best friends in the course creation world. We've been in the trenches for over a decade, and for the last five years, we've been rocking the online course space. Now we're here to spill all our secrets in bite-sized, 15-20 minute episodes that'll fit perfectly in your coffee breaks.No fluff, no filler - just real, actionable advice that'll take you from "um, what's a landing page?" to "holy moly, I just hit six figures!". We're talking everything from crafting your course to marketing it like a pro and building a business that'll have you pinching yourself.Whether you're dreaming of ditching the 9-to-5 grind, adding a sweet extra income str

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This episode is 4 minutes long.

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This episode was published on June 10, 2025.

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