EPISODE · Feb 27, 2026 · 29 MIN
Un concentrato di estrattivismo in Patagonia
from Siamo già oltre? · host I Bastioni di Orione
«Nella maggior parte dei sistemi giuridici oggi operanti la Natura e tutti gli esseri che la compongono esistono solo come “risorse naturali”» così scriveva “Comune.net”.Abbiamo interpellato Simone Ogno di “ReCommon”, che ribadisce come già prima di Milei il governo argentino per fare cassa aveva rintuzzato la capacità della legge 3308 imposta nel 1999 dalle lotte dei mapuche per disinnescare l’estrattivismo nell’oasi ecologica della Peninsula Valdés; non esiste ora argine alla devastazione del sovranista con la motosega e della compagnia energetica nazionale Yacimientos Petrolíferos Fiscales (Ypf), specializzata nello sfruttamento, l’esplorazione, la lavorazione, la distribuzione e la vendita di petrolio e dei suoi derivati.Una rappresentanza di “ReCommon” a dicembre ha voluto andare a vedere da vicino il coacervo di tutti i possibili delitti contro l’ambiente, saccheggi imperialisti, espressione del peggior capitalismo fondato sul fossile e sulla mancanza di rispetto delle comunità indigene del golfo San Matiás: incendi di ettari di foresta, lo stoccaggio di rifiuti tossici, lo spreco di ogni risorsa d’acqua di un territorio già idricamente povero con il fracking (e quel che rimane di risorse idriche è dato in gestione a Israele), minerali da estrazione verde (energia eolica e solare, che serve a interessi “particolari”); ma anche mazzieri e personaggi di sindacati gialli a impedire contestazioni e nelle fasi di consultazione pubblica. Non manca nulla nel disastro della Patagonia settentrionale argentina!L’affossamento della legge 3308, già ridimensionata nel 2022 per avviare il progetto Lng e trasformare un’economia fondata sulla pesca lungo le coste e l’agricoltura nella zona andina, è stata la precondizione nel 2024 all’implementazione del Régimen de Incentivo para Grandes Inversiones (Rigi) nella provincia di Río Negro. Approvato nel 2024, il Rigi è un impianto normativo che offre una vasta gamma di incentivi per attirare investimenti esteri in vari settori strategici, a partire dal comparto estrattivo, e inoltre azzerare il deficit. Siamo di fronte a una serie di progetti mastodontici associati a energie estreme i cui impatti sociali, ambientali e territoriali sono devastanti per i territori, le popolazioni e le economie locali, che attraverso Ypf coinvolgono Shell, Total, Eni… i soliti noti. Ma tanto il rischio è azzerato, perché sono coinvolti anche asset di credito pubblico pronti a coprire qualsiasi mancanza di profitto o rimborso di eventuali minusvalenze. E così nella partita di giro diventano creditori le multinazionali del petrolio e del gas, a loro volta garantite da soldi pubblici.
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«Nella maggior parte dei sistemi giuridici oggi operanti la Natura e tutti gli esseri che la compongono esistono solo come “risorse naturali”» così scriveva “Comune.net”.Abbiamo interpellato Simone Ogno di “ReCommon”, che ribadisce come già prima di Milei il governo argentino per fare cassa aveva rintuzzato la capacità della legge 3308 imposta nel 1999 dalle lotte dei mapuche per disinnescare l’estrattivismo nell’oasi ecologica della Peninsula Valdés; non esiste ora argine alla devastazione del sovranista con la motosega e della compagnia energetica nazionale Yacimientos Petrolíferos Fiscales (Ypf), specializzata nello sfruttamento, l’esplorazione, la lavorazione, la distribuzione e la vendita di petrolio e dei suoi derivati.Una rappresentanza di “ReCommon” a dicembre ha voluto andare a vedere da vicino il coacervo di tutti i possibili delitti contro l’ambiente, saccheggi imperialisti, espressione del peggior capitalismo fondato sul fossile e sulla mancanza di rispetto delle comunità indigene del golfo San Matiás: incendi di ettari di foresta, lo stoccaggio di rifiuti tossici, lo spreco di ogni risorsa d’acqua di un territorio già idricamente povero con il fracking (e quel che rimane di risorse idriche è dato in gestione a Israele), minerali da estrazione verde (energia eolica e solare, che serve a interessi “particolari”); ma anche mazzieri e personaggi di sindacati gialli a impedire contestazioni e nelle fasi di consultazione pubblica. Non manca nulla nel disastro della Patagonia settentrionale argentina!L’affossamento della legge 3308, già ridimensionata nel 2022 per avviare il progetto Lng e trasformare un’economia fondata sulla pesca lungo le coste e l’agricoltura nella zona andina, è stata la precondizione nel 2024 all’implementazione del Régimen de Incentivo para Grandes Inversiones (Rigi) nella provincia di Río Negro. Approvato nel 2024, il Rigi è un impianto normativo che offre una vasta gamma di incentivi per attirare investimenti esteri in vari settori strategici, a partire dal comparto estrattivo, e inoltre azzerare il deficit. Siamo di fronte a una serie di progetti mastodontici associati a energie estreme i cui impatti sociali, ambientali e territoriali sono devastanti per i territori, le popolazioni e le economie locali, che attraverso Ypf coinvolgono Shell, Total, Eni… i soliti noti. Ma tanto il rischio è azzerato, perché sono coinvolti anche asset di credito pubblico pronti a coprire qualsiasi mancanza di profitto o rimborso di eventuali minusvalenze. E così nella partita di giro diventano creditori le multinazionali del petrolio e del gas, a loro volta garantite da soldi pubblici.
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