EPISODE · Oct 10, 2025 · 6 MIN
Un punto sulla stampa regionale e le proprietà
from Il Passo Giusto · host Il Passo Giusto
Daniele Andrian, ecologista, federalista ed ex co-portavoce regionale di Europa Verde F-VG, in questo articolo fa un’analisi rigorosa sulla proprietà dei media, ponendo una domanda fondamentale: la stampa è libera in Italia?.Andrian sottolinea che il problema principale a livello nazionale non è la mancanza di pluralità, quanto la "potenza di fuoco" di gruppi editoriali "impuri", dove l'editoria è solo un ramo tra i tanti. Gruppi come GEDI/Agnelli (con interessi in Juventus e Stellantis) o Caltagirone (con interessi nell'ingegneria civile) gestiscono i giornali non come asset primario, creando il rischio concreto che la libertà professionale dei giornalisti sia limitata a favore degli interessi del proprietario.L'analisi rivela che la situazione è particolarmente critica in Friuli-Venezia Giulia, dove l'84,22% delle copie vendute è controllato da soli due gruppi editoriali (NEM e Caltagirone) e il 75% da un solo gruppo. La Nord Est Multimedia (NEM), che possiede "Il Piccolo" e il "Messaggero Veneto", e il gruppo MediaFriuli sono entrambi editori impuri, i cui proprietari hanno interessi che spaziano in vari settori economici, tra cui finanza, industria e costruzioni.L'autore lancia un monito: il quasi monopolio dell’informazione locale nelle mani di editori impuri significa che la "stampa al guinzaglio è la morte della democrazia".Vi invitiamo ad ascoltare e leggere il testo completo per approfondire i dati di diffusione e la composizione proprietaria dei gruppi che dominano l'informazione regionale, riflettendo sulla necessità di difendere il diritto a una stampa veramente libera.Il Passo Giusto è una iniziativa del Patto per l'Autonomia.
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Daniele Andrian, ecologista, federalista ed ex co-portavoce regionale di Europa Verde F-VG, in questo articolo fa un’analisi rigorosa sulla proprietà dei media, ponendo una domanda fondamentale: la stampa è libera in Italia?.Andrian sottolinea che il problema principale a livello nazionale non è la mancanza di pluralità, quanto la "potenza di fuoco" di gruppi editoriali "impuri", dove l'editoria è solo un ramo tra i tanti. Gruppi come GEDI/Agnelli (con interessi in Juventus e Stellantis) o Caltagirone (con interessi nell'ingegneria civile) gestiscono i giornali non come asset primario, creando il rischio concreto che la libertà professionale dei giornalisti sia limitata a favore degli interessi del proprietario.L'analisi rivela che la situazione è particolarmente critica in Friuli-Venezia Giulia, dove l'84,22% delle copie vendute è controllato da soli due gruppi editoriali (NEM e Caltagirone) e il 75% da un solo gruppo. La Nord Est Multimedia (NEM), che possiede "Il Piccolo" e il "Messaggero Veneto", e il gruppo MediaFriuli sono entrambi editori impuri, i cui proprietari hanno interessi che spaziano in vari settori economici, tra cui finanza, industria e costruzioni.L'autore lancia un monito: il quasi monopolio dell’informazione locale nelle mani di editori impuri significa che la "stampa al guinzaglio è la morte della democrazia".Vi invitiamo ad ascoltare e leggere il testo completo per approfondire i dati di diffusione e la composizione proprietaria dei gruppi che dominano l'informazione regionale, riflettendo sulla necessità di difendere il diritto a una stampa veramente libera.Il Passo Giusto è una iniziativa del Patto per l'Autonomia.
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