Una maestra punisce un bambino privandolo del regalino di Natale episode artwork

EPISODE · Feb 9, 2021 · 4 MIN

Una maestra punisce un bambino privandolo del regalino di Natale

from Rino Cammilleri - BastaBugie.it · host BastaBugie

TESTO DELL'ARTICOLO ➜http://www.bastabugie.it/it/articoli.php?id=6462UNA MAESTRA PUNISCE UN BAMBINO PRIVANDOLO DEL REGALINO DI NATALEI genitori vanno su tutte le furie... ma un mondo in cui i premi si danno a tutti, a prescindere dal merito, genera creature fragili che la vita si incaricherà di bastonare a doveredi Rino CammilleriUn tempo ai giornalisti appena assunti si insegnava la fondamentale regola delle cinque «w»: what, when, who, where, why. Dall'inglese: cosa, quando, chi, dove e perché. Da mettere nelle primissime righe dell'articolo, così che il lettore avesse subito contezza di quel che avrebbe letto, in dettaglio, nel prosieguo. Era anche un forma di cortesia, così che uno non interessato potesse passare oltre. Invece, ahimè, ormai incipit (questo è latino e si legge così com'è, non - mi raccomando - «ainsipait») del genere se ne vedono pochi e non di rado si deve scorrere quasi tutto il pezzo per sapere se ci interessa o meno.Per giunta, sempre più spesso accade che nel corpo dell'articolo non ci sia nemmeno quel che uno dei sottotitoli aveva promesso. Perciò, ecco subito ciò di cui parleremo: il 23 dicembre u.s. in una scuola infantile della Versilia un bambino di quattro anni non ha ricevuto il dono natalizio da parte delle maestre perché si era comportato male. Correttamente, la mamma del piccolo è stata informata della cosa quando è andata a riprenderlo. Era troppo turbolento e incorreggibile, perciò è stato l'unico della classe a non poter scartare il regalino.Quelli tra voi che hanno la mia età o semplicemente amano la buona educazione troveranno che la cosa sia normale: i regali si fanno ai bimbi buoni, non a quelli cattivi. Ma la mamma del punito dicono che si andata su tutte le furie e, figlia del suo tempo, ha affidato il suo lungo vituperio ai c.d. social. Che non sarebbe diventato virale se le altre mamme del villaggio globale non avessero condiviso l'indignazione. «Per il mio bambino è stato uno choc!». Nientemeno. Eh, ogni scarrafone è bell ‘a mamma soja!Ed è noto a tutti che l'educazione del ventunesimo secolo è impostata su un solo comandamento: evitare «choc» alla creatura. Alla quale sono consentiti solo quelli visivi televisivi, internettiani e videogameschi. A nulla è servito, da parte delle maestre, dire che il regalino è solo posticipato, alla Befana, quando il pargolo avrà desistito dalle sue intemperanze.Ora, non abbiamo notizie di dettaglio sulla discolaggine del bimbetto in questione, ma, anche se non l'avreste mai detto, siamo stati alla scuola infantile anche noi e ricordiamo che i bambini da punire erano quelli che non si limitavano ad agitarsi e urlare ma picchiavano i compagni, rovesciavano sedie, tiravano quaderni e magari graffiavano la maestra. Venivano detti «caratteriali» e non di rado venivano da famiglie problematiche. Magari non è questo il caso versiliano, però la mamma minaccia il ritiro dalla scuola senza cuore (e sarebbe interessante seguire le avventure del figlioletto in eventuale altra scuola).Così, la dirigente scolastica ha scaricato sull'Ufficio scolastico regionale, il quale ha avviato un procedimento disciplinare a carico delle spietate maestre. Perché ho deciso di soffermarmi su questo avvenimento? Perché è stato un fatto del genere a determinarmi a lasciare, tanti anni fa (la piaga ha le sue origini nel mai abbastanza deprecato «vietato vietare» sessantottardo), l'insegnamento sbattendo la porta.Uno scaricabarile, da Preside a Provveditore, che lasciò me, insegnante di secondaria, solo davanti un comitato di salute pubblica costituito da studenti, famiglie, femministe, radicali e stampa. La mia colpa? L'avere cercato di insegnare l'educazione prima della materia. Ma io ero stato cresciuto in un mondo in cui Babbo Natale i doni li portava solo ai bambini buoni, per i cattivi c'era il carbone. Un mondo in cui temevo una nota sul registro non tanto per la nota in sé quanto per la scenata che mi avrebbe fatto mio padre (non la mamma), supremo giudice dell'educazione domestica. Previsti anche i ceffoni in caso di recidiva.Ebbene, la generazione educata «all'antica» è l'ultima di quelle che hanno costruito. Un mondo in cui i premi si danno a tutti, a prescindere dal merito, è un mondo ingiusto che merita di andare, come sta facendo, alla malora.Nota di BastaBugie: l'educazione cristiana, seguendo l'insegnamento della Bibbia, da sempre utilizza anche le punizioni corporali ai figli. A parte gli abusi e le esagerazioni, questo modo di educare è necessario per una crescita sana del bambino e del ragazzo.Ecco le citazioni bibliche di riferimento:Chi ama il proprio figlio usa spesso la frusta, per gioire di lui alla fine. Chi corregge il proprio figlio ne trarrà vantaggio e se ne potrà vantare con i suoi conoscenti (Sir 30,1-2)Chi risparmia il bastone odia suo figlio, chi lo ama è pronto a correggerlo (Prov. 13,24)Non risparmiare al giovane la correzione, anche se tu lo batti con la verga, non morirà; anzi, se lo batti con la verga, lo salverai dagli inferi (Prov. 23,13)Ecco il link a notizie simili a quella raccontata nell'articolo:LA CLAMOROSA VICENDA DI UN ITALIANO ARRESTATO IN SVEZIA PERCHE' AVEVA BRONTOLATO IL FIGLIO DODICENNE CHE FACEVA LE BIZZEIn Svezia le punizioni corporali dei minori sono severamente proibite per legge: vediamo le conseguenze disastrose (tentati suicidi di minori quintupli rispetto all'Italia, professori terrorizzati dalle minacce degli studenti, ogni settimana viene data alle fiamme una scuola...)di Francesco Saverio Alonzohttp://www.bastabugie.it/it/articoli.php?id=1936NORVEGIA: LO STATO TOGLIE I FIGLI A DEI GENITORI ESEMPLARI CHE LI EDUCANO ''TROPPO'' CRISTIANAMENTEI servizi sociali hanno separato i bambini dai loro genitori: la madre può vedere e allattare il neonato solo 2 volte a settimanadi Giuseppe De Lorenzohttp://www.bastabugie.it/it/articoli.php?id=4129 Titolo originale: Bimbo senza regalo: la paura di evitare choc ai nostri figliFonte: La Nuova Bussola Quotidiana, 02-01-2021Pubblicato su BastaBugie n. 703

TESTO DELL'ARTICOLO ➜http://www.bastabugie.it/it/articoli.php?id=6462UNA MAESTRA PUNISCE UN BAMBINO PRIVANDOLO DEL REGALINO DI NATALEI genitori vanno su tutte le furie... ma un mondo in cui i premi si danno a tutti, a prescindere dal merito, genera creature fragili che la vita si incaricherà di bastonare a doveredi Rino CammilleriUn tempo ai giornalisti appena assunti si insegnava la fondamentale regola delle cinque «w»: what, when, who, where, why. Dall'inglese: cosa, quando, chi, dove e perché. Da mettere nelle primissime righe dell'articolo, così che il lettore avesse subito contezza di quel che avrebbe letto, in dettaglio, nel prosieguo. Era anche un forma di cortesia, così che uno non interessato potesse passare oltre. Invece, ahimè, ormai incipit (questo è latino e si legge così com'è, non - mi raccomando - «ainsipait») del genere se ne vedono pochi e non di rado si deve scorrere quasi tutto il pezzo per sapere se ci interessa o meno.Per giunta, sempre più spesso accade che nel corpo dell'articolo non ci sia nemmeno quel che uno dei sottotitoli aveva promesso. Perciò, ecco subito ciò di cui parleremo: il 23 dicembre u.s. in una scuola infantile della Versilia un bambino di quattro anni non ha ricevuto il dono natalizio da parte delle maestre perché si era comportato male. Correttamente, la mamma del piccolo è stata informata della cosa quando è andata a riprenderlo. Era troppo turbolento e incorreggibile, perciò è stato l'unico della classe a non poter scartare il regalino.Quelli tra voi che hanno la mia età o semplicemente amano la buona educazione troveranno che la cosa sia normale: i regali si fanno ai bimbi buoni, non a quelli cattivi. Ma la mamma del punito dicono che si andata su tutte le furie e, figlia del suo tempo, ha affidato il suo lungo vituperio ai c.d. social. Che non sarebbe diventato virale se le altre mamme del villaggio globale non avessero condiviso l'indignazione. «Per il mio bambino è stato uno choc!». Nientemeno. Eh, ogni scarrafone è bell ‘a mamma soja!Ed è noto a tutti che l'educazione del ventunesimo secolo è impostata su un solo comandamento: evitare «choc» alla creatura. Alla quale sono consentiti solo quelli visivi televisivi, internettiani e videogameschi. A nulla è servito, da parte delle maestre, dire che il regalino è solo posticipato, alla Befana, quando il pargolo avrà desistito dalle sue intemperanze.Ora, non abbiamo notizie di dettaglio sulla discolaggine del bimbetto in questione, ma, anche se non l'avreste mai detto, siamo stati alla scuola infantile anche noi e ricordiamo che i bambini da punire erano quelli che non si limitavano ad agitarsi e urlare ma picchiavano i compagni, rovesciavano sedie, tiravano quaderni e magari graffiavano la maestra. Venivano detti «caratteriali» e non di rado venivano da famiglie problematiche. Magari non è questo il caso versiliano, però la mamma minaccia il ritiro dalla scuola senza cuore (e sarebbe interessante seguire le avventure del figlioletto in eventuale altra scuola).Così, la dirigente scolastica ha scaricato sull'Ufficio scolastico regionale, il quale ha avviato un procedimento disciplinare a carico delle spietate maestre. Perché ho deciso di soffermarmi su questo avvenimento? Perché è stato un fatto del genere a determinarmi a lasciare, tanti anni fa (la piaga ha le sue origini nel mai abbastanza deprecato «vietato vietare» sessantottardo), l'insegnamento sbattendo la porta.Uno scaricabarile, da Preside a Provveditore, che lasciò me, insegnante di secondaria, solo davanti un comitato di salute pubblica costituito da studenti, famiglie, femministe, radicali e stampa. La mia colpa? L'avere cercato di insegnare l'educazione prima della materia. Ma io ero stato cresciuto in un mondo in cui Babbo Natale i doni li portava solo ai bambini buoni, per i cattivi c'era il carbone. Un mondo in cui temevo...

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Breaking News Show | eTurboNews Juergen Thomas Steinmetz News is relevant to the global travel and tourism industry, human rights and global issues.Breaking news when it happens and only from the source. LIGHTS, CAMERA, SMILE! Creatives Club Media Lights, Camera, Smile, is a podcast for anyone with a dream to share something with the world, out of the overflow of themselves - be it their mind, their heart, their personalities, and much more. Each of us are alive in this moment in time, with an innate ability to have ideas and create various things to benefit both ourselves and the people around us for a reason, and here, you will find the encouragement, the inspiration, and the motivation to do just that. Hosted by Cicily, founder of Creatives Club, she dives into various topics surrounding creativity and business. Exploring entrepreneurship for creatives in a corporate reality, sharing tips and tricks in a media centered company, answering questions regarding what a creative actually is are just a few of the things discussed on this podcast. Be encouraged to create for yourself as Cicily gets vulnerable by pivoting the camera to herself for the first time.To submit questions for Cicily to answer, or have her address certain t Invictus by Greyana, A Tomione Podfic M+G Readings Sporadic uploads thanks to gallstones.Voldemort intended the object to be used by his most loyal follower in the event that his horcruxes were destroyed, but it ended up in Hermione’s possession instead.It sent her back to a time when he was much less the monster that she’d always known him to be. Nothing could have prepared her for the intelligence and charm of Tom Riddle.He isn’t who she thought he was.Hermione discovers that it’s a dark descent into the madness of the man she should hate, but can’t… a descent she will never emerge fr The Course Mentors Podcast The Course Mentors Hey there, future course creator!Ever feel like turning your know-how into an online course is like trying to solve a Rubik's cube blindfolded? Well, grab your headphones because "The Course Mentors Podcast" is here to be your secret weapon!Meet Aimee and Odette (that's us!), your new best friends in the course creation world. We've been in the trenches for over a decade, and for the last five years, we've been rocking the online course space. Now we're here to spill all our secrets in bite-sized, 15-20 minute episodes that'll fit perfectly in your coffee breaks.No fluff, no filler - just real, actionable advice that'll take you from "um, what's a landing page?" to "holy moly, I just hit six figures!". We're talking everything from crafting your course to marketing it like a pro and building a business that'll have you pinching yourself.Whether you're dreaming of ditching the 9-to-5 grind, adding a sweet extra income str

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