EPISODE · Nov 7, 2025 · 8 MIN
Viaggio d'estate da «Roma fuggitiva» di Carlo Levi
from Penisolabella viaggi nell'Italia sconosciuta · host Giuseppe Cocco
L'estate, quest'anno, è scesa su Roma, pesante, spietata, come un oggetto invisibile che grava sulle cose; come se l'aria fosse solida, e premesse sulle spalle degli uomini come l'età, le cure, o la malattia: come uno zaino militare in una sudata marcia senza fine. Nuvole grigiastre e confuse si formano nel cielo, come minacce incerte, e svaniscono nell'afa.Sotto la vampa del sole, l'erba dei prati di Villa Borghese intristisce e perde il suo verde; la terra diventa polvere: sulla polvere e gli steli ingialliti giacciono le carte delle merende passate, gli avanzi di pane secco, invasi dalle formiche.All'ombra dei grandi platani, stanno stesi, abbandonati come dei cadaveri, con un giornale sul viso, dei corpi umani: i loro sonno e così ostinato, volontario, deliberato, testardo, senza riserve, che assomiglia alla morte: qualcuno, cercando maggior frescura, si sceglie, per giacere, qualche fossa erbosa, dove il sole è forse meno feroce.È un grande prato, riservato alle passeggiate libere dei cani, che vi possono scorrazzare a loro piacere, e annusare odori deliziosi, e fingersi in remoti campagne selvagge, e inseguire le ombre, felici illusioni infantili.Luoghi narranti narrati o citati: Villa Borghese - Pozzuoli - Tivoli - Giardino ZoologicoSe VUOI puoi cliccare sul link che trovi qui sotto per ASCOLTARE tutti i podcast di «Roma fuggitiva» https://penisolabella.blogspot.com/2025/10/roma-fuggitiva-tra-1951-e-1963-di-carlo.html È una città eterna e «fuggitiva», nobilissima e plebea, sempre in bilico tra il cammeo e la patacca, quella raccontata da Carlo Levi in questi scritti, che «sembrano inseguire Roma, nel suo splendore fuggitivo, nelle mosse in cui la sua bellezza pare espandersi, aprirsi a un nuovo sviluppo civile». Sfila in queste pagine intense, scritte tra il 1951 e il 1963, una moltitudine di tipi e personaggi, veri ritratti parlanti e gesticolanti di un mondo popolare, di antichissima civiltà, governato dalla più flemmatica e scettica filosofia di vita e insieme dotato di sorprendente vitalità.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/penisolabella-viaggi-nell-italia-sconosciuta--5926625/support.
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L'estate, quest'anno, è scesa su Roma, pesante, spietata, come un oggetto invisibile che grava sulle cose; come se l'aria fosse solida, e premesse sulle spalle degli uomini come l'età, le cure, o la malattia: come uno zaino militare in una sudata marcia senza fine. Nuvole grigiastre e confuse si formano nel cielo, come minacce incerte, e svaniscono nell'afa.Sotto la vampa del sole, l'erba dei prati di Villa Borghese intristisce e perde il suo verde; la terra diventa polvere: sulla polvere e gli steli ingialliti giacciono le carte delle merende passate, gli avanzi di pane secco, invasi dalle formiche.All'ombra dei grandi platani, stanno stesi, abbandonati come dei cadaveri, con un giornale sul viso, dei corpi umani: i loro sonno e così ostinato, volontario, deliberato, testardo, senza riserve, che assomiglia alla morte: qualcuno, cercando maggior frescura, si sceglie, per giacere, qualche fossa erbosa, dove il sole è forse meno feroce.È un grande prato, riservato alle passeggiate libere dei cani, che vi possono scorrazzare a loro piacere, e annusare odori deliziosi, e fingersi in remoti campagne selvagge, e inseguire le ombre, felici illusioni infantili.Luoghi narranti narrati o citati: Villa Borghese - Pozzuoli - Tivoli - Giardino ZoologicoSe VUOI puoi cliccare sul link che trovi qui sotto per ASCOLTARE tutti i podcast di «Roma fuggitiva» https://penisolabella.blogspot.com/2025/10/roma-fuggitiva-tra-1951-e-1963-di-carlo.html È una città eterna e «fuggitiva», nobilissima e plebea, sempre in bilico tra il cammeo e la patacca, quella raccontata da Carlo Levi in questi scritti, che «sembrano inseguire Roma, nel suo splendore fuggitivo, nelle mosse in cui la sua bellezza pare espandersi, aprirsi a un nuovo sviluppo civile». Sfila in queste pagine intense, scritte tra il 1951 e il 1963, una moltitudine di tipi e personaggi, veri ritratti parlanti e gesticolanti di un mondo popolare, di antichissima civiltà, governato dalla più flemmatica e scettica filosofia di vita e insieme dotato di sorprendente vitalità.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/penisolabella-viaggi-nell-italia-sconosciuta--5926625/support.
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