PODCAST · news
Africa scossa da fremiti
by I Bastioni di Orione
Il 14 gennaio 2021 si svolgono elezioni in Uganda, dopo 35 anni Museveni rischia di perdere un sistema di potere consolidato che sottrae risorse al paese, non ha ormai alcun rapporto con i cittadini di una nazione che attrae immigrati perché nell'area consente una sopravvivenza dignitosa, ma i bisogni sono ancora molti e gli ugandesi sono attrezzati culturalmente e ormai preparati a prendere il loro futuro in mano; sobillati da Bobi Wine, un rasta venuto dal ghetto e determinato a trascinarseli dietro tutti a valanga per travolgere il potere di Museveni a suon di musica e di verità negate che riaffiorano in parole e musica, in dimostrazioni e botte, in rivendicazioni e repressione... a cui la piazza risponde "People power, our power", come conclude la sua intervista Alex Kamukama, un sostenitore di Bobi Wine intervistato da Joe Harris il 17 dicembre 2020, che sta preparando un doc sull'Uganda e le sue elezioni.
Episodes
-
Sudan, Sud Sudan ed Etiopia , le guerre si connettono e la regione rischia di esplodere
Proseguiamo la nostra analisi sulla situazione del Corno d’Africa ed il rischio concreto che la rinnovata fiammata bellica in Etiopia si possa estendere al Sudan già in guerra, connettendosi con le tensioni nel mar Rosso in un quadro di destabilizzazione della macro regione. Ci aiuta a…
more -
La guerra riprende in Etiopia alimentata dalla contesa per il controllo degli stretti
Il fuoco che covava sotto le ceneri si è ravvivato incendiando di nuovo il Tigray ,ulteriore capitolo di una guerra fratricida che insaguina il nord dell'Etiopia dal 2020. L'accordo di Pretoria che ha fermato momentaneamente la guerra nel 2022 si è rivelato inadeguato poichè al tavolo mancavano...
-
Il Corno d'Africa al centro della contesa per il controllo delle risorse
Nel corno d’Africa si accumulano le tensioni dovute alla contesa per il controllo di un’area strategica fondamentale per le rotte commerciali e ricca di materie prime .Le crisi che si susseguono sfociano in conflitti sanguinosi che travolgono milioni di persone come in Sudan ,o in guerre…
more -
La Françafrique parle anglais à Nairobi
Non Aid Africa, ma reciproca convenienza e tecnologia Per un paio di giorni Nairobi è diventata la capitale diplomatica e finanziaria non solo per il Continente, ospitando i vertici politico-finanziari mondiali nell'occasione di un Forum per lo sviluppo dotato in partenza di più di 20 miliardi di...
-
Mali sotto attacco dell'insorgenza jihadista e dell'indipendentismo tuareg
In Mali l’attacco coordinato e in profondità sferrato il 25 aprile scorso dall’inedita alleanza tra i jihadisti di JNIM, Il Gruppo di Sostegno all'Islam e ai musulmani e il FLA il fronte di liberazione dell’Azawad ha scosso la giunta di Bamako e i loro alleati dell’Africa Corps russa. Il fronte...
-
Guerra in Sudan , dalla controrivoluzione alla proxy war
Il 15 aprile ricorre l’anniversario dell’inizio della guerra in Sudan che entra nel quarto anno : una guerra controrivoluzionaria, una guerra per il potere, una guerra che s’inserisce di un quadro regionale di instabilità crescente che alimenta il conflitto . Dopo le rivolte popolari del 2018 che...
-
Sudan, guerra senza fine
La guerra in Sudan si fa sempre più sanguinosa si susseguono gli attacchi contro civili con l'utilizzo di micidiali droni che vengono adattati con ordigni letali mentre una missione d’inchiesta delle Nazioni Unite ha denunciato il 19 febbraio “atti di genocidio” ad Al Fashir, il capoluogo dello...
-
Yekatit 12: I silenzi intollerabili sui crimini italiani nell’Africa occupata
Blocchi ideologici impediscono serie riflessioni sull’ignobile avventura italiana in Etiopia Il momento per gli studi storici non potrebbe essere più difficile: gli archivi sono artatamente chiusi, il revisionismo occupa tutti i canali, la sordina è applicata ancora di più alla ricerca…
more -
Il Sahel nella tempesta dal Niger al Burkina Faso tensioni e fratture
La regione del Sahel continua a essere uno dei teatri più instabili del continente africano. Le principali cause della cosiddetta “crisi saheliana” non sembrano infatti essere state risolte. Gli avvenimenti degli ultimi mesi hanno confermato una generalizzata instabilità politica e istituzionale,...
-
Testimonianza dalla Tanzania scossa dalla repressione della presidente Samia Hassan
Il 9 dicembre è stato il 64esimo anniversario dell’indipendenza del paese dall’Inghilterra, ma il governo di Samia Suluhu Hassan ha cancellato tutte le cerimonie ufficiali e imposto il divieto assoluto di qualunque tipo di manifestazione pacifica. In strada non ci sono state bandiere nè...
-
Guinea Bissau golpe o regolamento di conti fra narcotrafficanti ?
Il piccolo paese da 2 milioni di abitanti era andato alle urne domenica 23 novembre per scegliere il nuovo presidente. I contendenti principali erano due. Il presidente uscente Umaro Sissoco Embaló e il rappresentante dell’opposizione Fernando Dias, scelto all’ultimo come sostituto del vero…
more -
Elezioni africane, presidenti dinosauri e retaggio della Françafrique
Partendo dalle elezioni in Costa d'Avorio che hanno riconfermato il modello autocratico del terzo mandato con l'elezione di Ouattara, legato mani e piedi agli interessi economici e strategici di una Francia in ritirata dallo scenario saheliano, proviamo con Roberto Valussi che scrive per la…
more -
Infrastrutture e progetti internazionali legittimano il sangue a Dar es Salaam?
Abbiamo sentito Elio Brando, perché ci eravamo lasciati il 18 ottobre con Freddie del Curatolo reduce dall’aver appena insufflato il dubbio ad alti funzionari governativi in una Dar es Salaam blindata che i giovani potessero assumere come modello la Generazione Z dei paesi limitrofi, ottenendo…
more -
La spartizione nella proxy war sudanese non basta ai due generali
Moltiplicatori di terrore dopo la caduta di Al-Fasher El Fasher è un’altra tappa della corsa verso l’abisso intrapresa dall’ordine mondiale dopo che si è sdoganata l’impunità per i più efferati genocidi attizzati da rivalità interne e interessi stranieri, sempre ai danni degli abitanti dei...
-
La Gen Z arriva ad Antananarivo e viene giù la Françafrique
Opposte emozioni africane: Gen Z ad Antananarivo, Odinga a Nairobi, Kagame a Kigali, Samia Suluhu Hassan a Dar es Salaam Dal Madagscar al Marocco, dal Kenya al Senegal, dall’Uganda al Sahel quell’80% della popolazione nata nel nuovo millennio sta creando il cambiamento e con Freddie Del Curatolo,...
-
Gen Z: Madagascar e Marocco tra rivolta generazionale e lotta di classe
Iniziarono i nigeriani di Lagos, poi l’altra megalopoli africana del colonialismo britannico: Nairobi; per non parlare ancora prima di Dakar. intanto la Milk Tea Revolution si aggirava per la Thailandia e il Myanmar dopo il golpe. Il virus delle bandiere prestate dal manga One Piece, dove – non a...
-
Dalla Diga sul Nilo all'assedio di Al Fashir. Conflitti in Africa orientale
La regione delle infinite guerre dimenticate Finalmente a inizio settembre si è inaugurata Gerd, la grande diga sul Nilo Azzurro voluta da Abiy Ahmed e che non solo approvvigionerebbe Etiopia, Sudan, Kenya e Gibuti di energia elettrica, ma coprirebbe il 20% dei consumi dell’Africa orientale. In...
-
Business Summit. Il mercato africano apprezza le trattative senza “condizioni” etico-politiche di Trump
Con Massimo Zaurrini, direttore di “Africa&Affari”, affrontiamo lo spostamento dell’asse commerciale dell’Africa centrale in seguito al nuovo interesse statunitense per le risorse africane in funzione anticinese. In questo quadro si inserisce l’ennesima sceneggiata dell’amministrazione Trump che...
-
Priorità, intensità, traguardi diversi nei paesi della Russiafrique con capitale Dubai
Alessio Iocchi si è prestato per questa lunga chiacchierata per andare a scovare quali temi stiano realmente alla base dei rivolgimenti geostrategici nel Sahel e in particolare nei tre neoalleati che ultimamente hanno visto nascere regimi simili di matrice militare. E nemmeno quella sorta di…
more -
La sempre più ampia estensione del Grande conflitto in Corno d’Africa
Come con Matteo Palamidesse si era già immaginato in precedenti appuntamenti radiofonici, la situazione in Sudan si va delineando in una spartizione del territorio tra Hemmedti e le sue forze di supporto rapido a controllare il Darfur e il Sud del paese, per conto degli Emirates, e al-Burhan e le...
-
Fotografie on e off-shore dal Mozambico: oleodotti neocoloniali dall'Indiano all'Atlantico
https://ogzero.org/tag/mozambico/ «Il clima politico è incerto e teso in Mozambico dopo le elezioni presidenziali di mercoledì scorso. Il partito al potere, Frelimo, sembra essere in vantaggio, ma le accuse di frode elettorale, i risultati contestati e una bassa affluenza alle urne mettono in...
-
From the Dam to the Red Sea proxy wars will be fight
https://ogzero.org/regione/corno-dafrica/ La battaglia di Khartoum è in corso perché il governo di al-Burhan vuole riprendere la capitale dopo 9 milioni di sfollati, 150.000 vittime. 2,5 milioni di persone a rischio di morte per fame e colera: la «peggiore crisi umanitaria al mondo», dice...
-
GenZ wish #RutoMustGo
https://ogzero.org/studium/nairobi/ La fragranza del cambiamento passa attraverso l’effluvio dei lacrimogeni, l’acre odore del sangue, l’amaro delle lacrime per i reali più di 50 morti; ma tutto questo corollario fa da sfondo terribile a una ribellione massiccia della giovane popolazione keniana,...
-
La via saheliana per affrancarsi dai soliti padroni nel multipolarismo
https://ogzero.org/regione/sahel/ Il diversificante riposizionamento della disincantata regione subsahariana Ormai da qualche anno la centralità del Sahel nei giochi geopolitici segna scosse recepite in Occidente soprattutto perché si registra un ricambio multipolare del vecchio colonialismo e un...
-
Un Corno d'Africa infilzato da milizie feroci e tensioni secessioniste
Il 15 aprile la Guerra in Sudan compie un anno di indifferenza internazionale. L’angoscia nella voce di Matteo Palamidesse, che ci raggiunge nell'anniversario dell'esplosione della guerra in Sudan tra l'esercito di Abdel Fattah al Buhran e le Forze di supporto rapido di Mohamed Hamdan Dagalo…
more -
Tasselli postafricanisti di Sahel e Senegal
Il mosaico nordafricano rimodulato dal vento del Sahel https://ogzero.org/regione/sahel/ Non solo gli interessi coloniali rendono geopoliticamente sensibile il sistema africano, ma è la società stessa che – come sessant’anni fa avvertì i venti di emancipazione, trasformandoli in indipendenza –...
-
Disinteresse per il conflitto nel Kivu?
https://ogzero.org/regione/grandi-laghi-africani/ Un’altra delle guerre private dell’attenzione delle coscienze coloniali – sviate da minacce nucleari zariste, un genocidio perpetrato dall’unica democrazia mediorientale, rotte commerciali in mano a pirati alieni – si sta nuovamente svolgendo in...
-
Il cavallo di Mayotte. La via per l'Eliseo di Darmanin
https://ogzero.org/temi/governance/colonialismo/ Quella gettata dall'ambizione presidenziale di Darmanin è una bomba ad orologeria che scaricata su Mayotte (l'isola delle Comore dove il referendum indipendentista aveva visto gli autoctoni pretendere di rimanere francesi) può scoppiare…
more -
Goodbye Ecowas; bonjour jeune Afrique
https://ogzero.org/regione/sahel/ Quali progetti politicoi-economici in Africa occidentale? Afrika Corps è evocativo di Rommel, un’altra volpe del deserto di cui è stata presa la pelliccia; il Franc Cfa sempre meno scambiato, con i Brics che aspettano il cadavere della valuta; sgretolamento della...
-
Un voto che non si conclude, come l’ebollizione congolese
https://ogzero.org/regione/grandi-laghi-africani/ Una settimana fa si sono svolte le elezioni e il giorno in cui chiudevano forse tutte le urne – e alcune erano state devastate prima dell'apertura – abbiamo registrato questo preciso e informato parere di Giovanni Gugg... eppure non si sa ancora...
-
Contenziosi non ripianabili: Mar Rosso libicizzato
https://ogzero.org/tag/sudan/ “Sudan Tribune”, 27 novembre 2023: «Circa 7600 bambini in Sudan fuggono ogni giorno dalle loro case, sette mesi dopo lo scoppio del conflitto nel paese, secondo un’analisi di un’agenzia umanitaria. Il conflitto, ha affermato Save the Children, ha causato lo…
more -
Il colonialismo debellato dalle mangrovie
Metafora di un continente, pars pro toto: la salvaguardia delle piante consente una piccola economia di ostrica e manioca, producendo così una rete di microeconomie positive. Superando in questo modo gli stereotipi dischiusi e smontati durante l'intervista a Angelo Ferrari effettuata da Ugo…
more -
Esperienze viste e vissute di un giornalista "africano"
https://ogzero.org/progetti/#nonsocomeandraafinire Angelo Ferrari è innanzitutto un uomo empatico. E poi è un giornalista, un inviato che si immerge nel territorio che deve raccontare. E da cui è conglobato, perché la sua provenienza da una famiglia della Milano popolare gli consente di…
more -
Neocolonialismo africano: la trappola dietro allo sforzo di affrancamento
https://ogzero.org/africa-day-le-sfide-anticoloniali-sono-sempre-attuali/ Se l’Africa ha bisogno della Cina, la Russia ha bisogno dell’Africa. E la Russia in Africa si chiama Wagner Volontà di affrancarsi dal colonialismo, ma senza la forza di evitare il neocolonialismo: questa un po’ la sintesi...
-
Mayottignon: l'isola della repressione d'oltremare
https://ogzero.org/temi/governance/neocolonialismo/ Una formula speciale di colonialismo à la francese è quello sottilmente divisivo a cui si assiste sull’isola di Mayotte nell’arcipelago delle Comore. L’unica isola che rifiutò l’indipendenza con referendum e così è il Dipartimento francese più...
-
Guerra civile in Sudan… con partecipazione esterna
https://ogzero.org/tag/sudan/ La prima vittima della militarizzazione dell’economia sudanese è la transizione democratica nella nazione più politicamente attiva e consapevole del continente. Quegli stessi uomini e donne che hanno animato la protesta la protesta a Khartoum in questi ultimi 5 anni,...
-
Oscillazioni tra sviluppo e neocolonialismo in Africa orientale
https://ogzero.org/regione/rift-valley/ Con Massimo Zaurrini direttore di “Africa e affari” facciamo un giro d’orizzonte in particolare sull’area compresa tra Kenya, Tanzania, Uganda e Congo, valutando le potenzialità economiche della Tanzania, l’influenza cinese e la storica presenza russa nel...
-
Qual è l’affare migliore per gli africani?
https://ogzero.org/litio-legno-e-tamponare-lemorragia-africana/ Buhari se ne va lasciando un paese alla canna del gas, che sta per implodere, e senza aver adempiuto a nessuna delle promesse fatte nel 2019. Non è un caso che l’astensionismo sia previsto dilagante, nonostante le speranze che si...
-
Terre rare nella polveriera Africa
https://ogzero.org/tag/terre-rare/ Ituri, Kivu... Kagame non vuol più accettare i profughi provenienti da quelle zone ricche di risorse e di scontri per il loro controllo tra i ribelli tutsi dell’M23 – finanziati dal Ruanda – ed esercito congolese. Proprio il rapporto con il governo di Kigali da...
-
In Oromia la tensione non si vede, si colgono narrazioni di guerra
Conflitti mai sopiti coinvolgono l'intera Etiopia, dispute dimenticate dal mondo ma che emergono ora in una regione, ora in un'altra, attirando come un magnete alleanze e contrasti che rendono esplosivo un motivo del contendere incancrenito che coinvolge l'intera federazione etiope. Quello in…
more -
Rischio di Terza guerra mondiale africana dei Grandi Laghi?
https://ogzero.org/regione/grandi-laghi-africani/ Avevamo sentito Massimo Zaurrini, direttore di "Africa&Affari"esperto di Africa centrale, per cominciare a riaccendere qualche riflettore sul Nord Kivu. La situazione si ripete seguendo il solito canovaccio e perseguendo gli stessi saccheggi di...
-
Stragi e golpe: governi forti e delegittimati in Sahel
https://ogzero.org/regione/sahel/ Dove prospera lo strapotere economico-militare pur delegittimato. Su questa base abbiamo chiesto a Edoardo Baldaro di aggiornarci nel groviglio di massacri jihadisti incontenibili da qualsiasi “esercito”, golpe sovrapposti, nuove colonizzazioni e poteri forti...
-
La periodica collera non è un rito di piazza in Tunisia
https://ogzero.org/regione/maghreb/ Di fatto il movimento si è radicalizzato in questi undici anni, parallelamente alla mancanza di risposte e alla disillusione e depressione susseguita alla rivoluzione del 2011 che non ha sortito l’effetto immaginato da chi l’aveva fatta. Sull’orlo della...
-
Il genocidio atroce e diffuso nel Corno d’Africa
https://ogzero.org/regione/corno-dafrica/ Cinquecentomila morti in pochi mesi, lo scontro tra mondi diversi in un’area limitata, soprattutto massacri per l’annientamento dell’Altro perpetrati e ricercati dai leader, bombardamenti e stragi di civili, stupri e distruzioni nei campi profughi……
more -
Sierra Leone. Memorie di guerra, disperate ribellioni e devastazioni ambientali
https://ogzero.org/regione/golfo-di-guinea/ In agosto ci sono stati scontri a Freetown e in tutta la Sierra Leone per le condizioni di vita (inflazione al 30%, salari già inadeguati non pagati, o con forti ritardi, da cui le proteste di medici, insegnanti), questo all’inizio del mese, che poi si…
more -
«Abbiamo cacciato Wade, cacceremo anche Macky Sall»
https://ogzero.org/regione/golfo-di-guinea/ La curiosità riguardo alle elezioni in Senegal del 31 luglio è quella relativa al destino di Macky Sall: se forzerà la costituzione con il famigerato terzo mandato a seguito di una eventuale sconfitta in questa tornata elettorale che funge da conferma…
more -
Percentuali di tribalità e affarismo sulla bilancia elettorale keniota
https://ogzero.org/regione/rift-valley/ Sempre gli stessi nomi di eminenti "famiglie" (in realtà si tratta della tribù Kikuyu, del presidente Kenyatta, e Luo a cui appartiene Odinga) si rincorrono da una competizione elettorale all'altra in Kenya: Odinga (di tribù luo) e Kenyatta (Ruto, di tribù...
-
Nord Kivu: la consuetudine alla guerra
https://ogzero.org/regione/grandi-laghi-africani/ Al di fuori dei circuiti africanisti, e magari tra questi anche solo quelli particolarmente dediti alla zona dei Grandi Laghi perché collegati alla cooperazione di quella zona, ben pochi erano a conoscenza che si era riacceso un conflitto attorno...
-
La televisione, l'oppio dell'Africa per sognare sviluppo infrastrutturale
https://ogzero.org/autore/angelo-ferrari/ Il colonialismo di una volta era più semplice: nell'intervista di Angelo Ferrari per “Il Vaso di Pandora” su radio Capodistria con Stefano Lusa si affronta innanzitutto l'espansione nel continente di Monarchie del Golfo e sauditi, ma anche la penetrazione...
-
Congo orientale: unicità, differenze e omogeneità africane
https://ogzero.org/regione/grandi-laghi-africani/ Innumerevoli tensioni all’interno delle innumerevoli fazioni mai composte fin dalla Prima guerra mondiale africana di 30 anni fa, ma emergono soprattutto le tensioni tra stati quando in quel triangolo di risorse e commodities di Kivu, Ituri…
more
We're indexing this podcast's transcripts for the first time — this can take a minute or two. We'll show results as soon as they're ready.
No matches for "" in this podcast's transcripts.
No topics indexed yet for this podcast.
Loading reviews...
ABOUT THIS SHOW
Il 14 gennaio 2021 si svolgono elezioni in Uganda, dopo 35 anni Museveni rischia di perdere un sistema di potere consolidato che sottrae risorse al paese, non ha ormai alcun rapporto con i cittadini di una nazione che attrae immigrati perché nell'area consente una sopravvivenza dignitosa, ma i bisogni sono ancora molti e gli ugandesi sono attrezzati culturalmente e ormai preparati a prendere il loro futuro in mano; sobillati da Bobi Wine, un rasta venuto dal ghetto e determinato a trascinarseli dietro tutti a valanga per travolgere il potere di Museveni a suon di musica e di verità negate che riaffiorano in parole e musica, in dimostrazioni e botte, in rivendicazioni e repressione... a cui la piazza risponde "People power, our power", come conclude la sua intervista Alex Kamukama, un sostenitore di Bobi Wine intervistato da Joe Harris il 17 dicembre 2020, che sta preparando un doc sull'Uganda e le sue elezioni.
HOSTED BY
I Bastioni di Orione
CATEGORIES
Loading similar podcasts...