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PODCAST · music

Anime salve

Un programma presentato da chi la musica la ama, la suona, la scrive. Cantautori e musicisti italiani noti e meno noti si raccontano, senza filtri, in un percorso che dalla loro intimità di ascoltatori ci accompagna dentro la magia della musica vissuta e creata.

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  1. 100

    Lavinia Mancusi (5./5)

    La nostra ospite è una giovane cantante e musicista romana che si è innamorata da piccolissima della musica popolare, complice anche un viaggio nel Salento durante il quale ha avuto modo di ammirare dal vivo Pino Zimba e i suoi tamburelli. Si dedica al violino e alla voce, poi l’incontro decisivo con un protagonista della nuova musica popolare partenopea, Nando Citarella, le illumina la sua personale strada artistica e creativa. Lavinia Mancusi comincia a farsi notare proprio nei “Tamburi del Vesuvio” di Citarella, poi collabora con Ambrogio Sparagna e con la sua Orchestra Giovanile Popolare e approda, infine, ad un proprio progetto come solista. Fondamentale in questo senso è stato l’incontro con il percussionista romano Gabriele Gagliarini, con il quale ha dato vita a “Semilla”, disco nato dall’idea di rileggere la tradizione del Meridione D’Italia attraverso la contaminazione tra sonorità del Mediterraneo e non solo, spaziando dal Nord Africa alla Spagna fino a toccare il Sud America. Numerose e tutte di alta qualità le sue collaborazioni, dalla Takadum Orchestra a Daniele Sepe e fino al trio tutto al femminile Lamorivostri.Come sempre accade ad Anime Salve, Lavinia impreziosirà i suoi itinerari sonori con esecuzioni dal vivo solo per noi, accompagnata in questo caso dalla fisarmonica di Mauro Menegazzi.

  2. 99
  3. 98

    Lavinia Mancusi (4./5)

    La nostra ospite è una giovane cantante e musicista romana che si è innamorata da piccolissima della musica popolare, complice anche un viaggio nel Salento durante il quale ha avuto modo di ammirare dal vivo Pino Zimba e i suoi tamburelli. Si dedica al violino e alla voce, poi l’incontro decisivo con un protagonista della nuova musica popolare partenopea, Nando Citarella, le illumina la sua personale strada artistica e creativa. Lavinia Mancusi comincia a farsi notare proprio nei “Tamburi del Vesuvio” di Citarella, poi collabora con Ambrogio Sparagna e con la sua Orchestra Giovanile Popolare e approda, infine, ad un proprio progetto come solista. Fondamentale in questo senso è stato l’incontro con il percussionista romano Gabriele Gagliarini, con il quale ha dato vita a “Semilla”, disco nato dall’idea di rileggere la tradizione del Meridione D’Italia attraverso la contaminazione tra sonorità del Mediterraneo e non solo, spaziando dal Nord Africa alla Spagna fino a toccare il Sud America. Numerose e tutte di alta qualità le sue collaborazioni, dalla Takadum Orchestra a Daniele Sepe e fino al trio tutto al femminile Lamorivostri.Come sempre accade ad Anime Salve, Lavinia impreziosirà i suoi itinerari sonori con esecuzioni dal vivo solo per noi, accompagnata in questo caso dalla fisarmonica di Mauro Menegazzi.

  4. 97

    Lavinia Mancusi (3./5)

    La nostra ospite è una giovane cantante e musicista romana che si è innamorata da piccolissima della musica popolare, complice anche un viaggio nel Salento durante il quale ha avuto modo di ammirare dal vivo Pino Zimba e i suoi tamburelli. Si dedica al violino e alla voce, poi l’incontro decisivo con un protagonista della nuova musica popolare partenopea, Nando Citarella, le illumina la sua personale strada artistica e creativa. Lavinia Mancusi comincia a farsi notare proprio nei “Tamburi del Vesuvio” di Citarella, poi collabora con Ambrogio Sparagna e con la sua Orchestra Giovanile Popolare e approda, infine, ad un proprio progetto come solista. Fondamentale in questo senso è stato l’incontro con il percussionista romano Gabriele Gagliarini, con il quale ha dato vita a “Semilla”, disco nato dall’idea di rileggere la tradizione del Meridione D’Italia attraverso la contaminazione tra sonorità del Mediterraneo e non solo, spaziando dal Nord Africa alla Spagna fino a toccare il Sud America. Numerose e tutte di alta qualità le sue collaborazioni, dalla Takadum Orchestra a Daniele Sepe e fino al trio tutto al femminile Lamorivostri.Come sempre accade ad Anime Salve, Lavinia impreziosirà i suoi itinerari sonori con esecuzioni dal vivo solo per noi, accompagnata in questo caso dalla fisarmonica di Mauro Menegazzi.

  5. 96

    Lavinia Mancusi (2./5)

    La nostra ospite è una giovane cantante e musicista romana che si è innamorata da piccolissima della musica popolare, complice anche un viaggio nel Salento durante il quale ha avuto modo di ammirare dal vivo Pino Zimba e i suoi tamburelli. Si dedica al violino e alla voce, poi l’incontro decisivo con un protagonista della nuova musica popolare partenopea, Nando Citarella, le illumina la sua personale strada artistica e creativa. Lavinia Mancusi comincia a farsi notare proprio nei “Tamburi del Vesuvio” di Citarella, poi collabora con Ambrogio Sparagna e con la sua Orchestra Giovanile Popolare e approda, infine, ad un proprio progetto come solista. Fondamentale in questo senso è stato l’incontro con il percussionista romano Gabriele Gagliarini, con il quale ha dato vita a “Semilla”, disco nato dall’idea di rileggere la tradizione del Meridione D’Italia attraverso la contaminazione tra sonorità del Mediterraneo e non solo, spaziando dal Nord Africa alla Spagna fino a toccare il Sud America. Numerose e tutte di alta qualità le sue collaborazioni, dalla Takadum Orchestra a Daniele Sepe e fino al trio tutto al femminile Lamorivostri.Come sempre accade ad Anime Salve, Lavinia impreziosirà i suoi itinerari sonori con esecuzioni dal vivo solo per noi, accompagnata in questo caso dalla fisarmonica di Mauro Menegazzi.

  6. 95

    Lavinia Mancusi (1./5)

    La nostra ospite è una giovane cantante e musicista romana che si è innamorata da piccolissima della musica popolare, complice anche un viaggio nel Salento durante il quale ha avuto modo di ammirare dal vivo Pino Zimba e i suoi tamburelli. Si dedica al violino e alla voce, poi l’incontro decisivo con un protagonista della nuova musica popolare partenopea, Nando Citarella, le illumina la sua personale strada artistica e creativa. Lavinia Mancusi comincia a farsi notare proprio nei “Tamburi del Vesuvio” di Citarella, poi collabora con Ambrogio Sparagna e con la sua Orchestra Giovanile Popolare e approda, infine, ad un proprio progetto come solista. Fondamentale in questo senso è stato l’incontro con il percussionista romano Gabriele Gagliarini, con il quale ha dato vita a “Semilla”, disco nato dall’idea di rileggere la tradizione del Meridione D’Italia attraverso la contaminazione tra sonorità del Mediterraneo e non solo, spaziando dal Nord Africa alla Spagna fino a toccare il Sud America. Numerose e tutte di alta qualità le sue collaborazioni, dalla Takadum Orchestra a Daniele Sepe e fino al trio tutto al femminile Lamorivostri.Come sempre accade ad Anime Salve, Lavinia impreziosirà i suoi itinerari sonori con esecuzioni dal vivo solo per noi, accompagnata in questo caso dalla fisarmonica di Mauro Menegazzi.

  7. 94
  8. 93
  9. 92
  10. 91
  11. 90
  12. 89
  13. 88

    Patrizia Cirulli (2./2)

    Finalista al Premio Tenco 2013 nella sezione “interpreti” con il disco “Qualcosa che vale”, rilettura in chiave acustica dell'album “E già” di Lucio Battisti, Patrizia Cirulli è una cantautrice milanese di sicuro talento e dotata di una vocalità avvolgente, che si esprime al meglio nel registro più grave. Dopo una serie di esperienze che l’hanno portata ad esibirsi sui palchi più prestigiosi della vicina penisola, nel 2016 esce l'album “Mille Baci”, pubblicato da Egea Music e scritto, interpretato e prodotto da lei. Gli arrangiamenti sono curati da Lele Battista e i testi sono firmati da autori illustri, fra i quali Garcia Lorca, Frida Kahlo, Catullo, Eduardo De Filippo, Oscar Wilde, Alda Merini e Quasimodo. L'album è arrivato in finale al Premio Tenco 2016, e nello stesso anno ha vinto il Premio Lunezia e il premio “La musica nella poesia” nell'ambito del Premio Bianca D'Aponte. Nel 2018 esce un nuovo lavoro dal titolo “Sanremo d'Autore”, con sapienti riletture di brani che hanno partecipato negli anni al Festival di Sanremo ma senza fortuna, prima di entrare nella storia grazie all’apprezzamento di critica e pubblico. Diverse e tutte assai fertili le sue collaborazioni con grandi artisti italiani, da Fausto Mesolella a Vince Tempera, da Mario Venuti a Sergio Cammariere.Patrizia è venuta a trovarci insieme al chitarrista Simone Pavia, per offrirci una serie di regali sonori che andranno ad impreziosire i suoi personalissimi itinerari sonori.

  14. 87

    Patrizia Cirulli (1./2)

    Finalista al Premio Tenco 2013 nella sezione “interpreti” con il disco “Qualcosa che vale”, rilettura in chiave acustica dell'album “E già” di Lucio Battisti, Patrizia Cirulli è una cantautrice milanese di sicuro talento e dotata di una vocalità avvolgente, che si esprime al meglio nel registro più grave. Dopo una serie di esperienze che l’hanno portata ad esibirsi sui palchi più prestigiosi della vicina penisola, nel 2016 esce l'album “Mille Baci”, pubblicato da Egea Music e scritto, interpretato e prodotto da lei. Gli arrangiamenti sono curati da Lele Battista e i testi sono firmati da autori illustri, fra i quali Garcia Lorca, Frida Kahlo, Catullo, Eduardo De Filippo, Oscar Wilde, Alda Merini e Quasimodo. L'album è arrivato in finale al Premio Tenco 2016, e nello stesso anno ha vinto il Premio Lunezia e il premio “La musica nella poesia” nell'ambito del Premio Bianca D'Aponte. Nel 2018 esce un nuovo lavoro dal titolo “Sanremo d'Autore”, con sapienti riletture di brani che hanno partecipato negli anni al Festival di Sanremo ma senza fortuna, prima di entrare nella storia grazie all’apprezzamento di critica e pubblico. Diverse e tutte assai fertili le sue collaborazioni con grandi artisti italiani, da Fausto Mesolella a Vince Tempera, da Mario Venuti a Sergio Cammariere.Patrizia è venuta a trovarci insieme al chitarrista Simone Pavia, per offrirci una serie di regali sonori che andranno ad impreziosire i suoi personalissimi itinerari sonori.

  15. 86

    Patrizia Cirulli

    Da domenica 12 giugno a domenica 19 giugno 2022Finalista al Premio Tenco 2013 nella sezione “interpreti” con il disco “Qualcosa che vale”, rilettura in chiave acustica dell'album “E già” di Lucio Battisti, Patrizia Cirulli è una cantautrice milanese di sicuro talento e dotata di una vocalità avvolgente, che si esprime al meglio nel registro più grave. Dopo una serie di esperienze che l’hanno portata ad esibirsi sui palchi più prestigiosi della vicina penisola, nel 2016 esce l'album “Mille Baci”, pubblicato da Egea Music e scritto, interpretato e prodotto da lei. Gli arrangiamenti sono curati da Lele Battista e i testi sono firmati da autori illustri, fra i quali Garcia Lorca, Frida Kahlo, Catullo, Eduardo De Filippo, Oscar Wilde, Alda Merini e Quasimodo. L'album è arrivato in finale al Premio Tenco 2016, e nello stesso anno ha vinto il Premio Lunezia e il premio “La musica nella poesia” nell'ambito del Premio Bianca D'Aponte. Nel 2018 esce un nuovo lavoro dal titolo “Sanremo d'Autore”, con sapienti riletture di brani che hanno partecipato negli anni al Festival di Sanremo ma senza fortuna, prima di entrare nella storia grazie all’apprezzamento di critica e pubblico. Diverse e tutte assai fertili le sue collaborazioni con grandi artisti italiani, da Fausto Mesolella a Vince Tempera, da Mario Venuti a Sergio Cammariere.Patrizia è venuta a trovarci insieme al chitarrista Simone Pavia, per offrirci una serie di regali sonori che andranno ad impreziosire i suoi personalissimi itinerari sonori.

  16. 85

    Miro Durante (5./5)

    Più che un cantautore, il nostro ospite può essere definito un poeta di note e di parole. Le canzoni di Miro Durante, in effetti, sono poesie narrate a suon di note e sanno evocare con intima efficacia scorci di vita quotidiana che dipingono idealmente l’essenza esistenziale del suo Sud, quello salentino. Dopo gli studi di chitarra classica, Miro si dedica al suo percorso formativo sul campo suonando con diversi gruppi di musica rock e popolare del Salento. Partecipa a diverse edizioni de “La Notte della Taranta” come elemento dell'orchestra, partecipando a numerosi tour in Italia e all'estero al fianco di Ambrogio Sparagna e Mauro Pagani. Suona nello spettacolo “Molto rumore per nulla”, con Gigi Proietti, e si unisce all’ensemble di Antonio Amato, con il quale intraprende una lunga collaborazione sia come chitarrista che come co-arrangiatore dei brani. Collabora poi regolarmente con altri artisti salentini come Emanuele Licci, Enza Pagliara, Massimo Donno, Dario Muci e, dal 2019, apre i concerti di Maria Mazzotta. Tutto questo, naturalmente, senza trascurare la sua personale ricerca espressiva, che si realizza nel suo primo album da solista, “A te sarò per sempre”, pubblicato nel 2020 da Nauna Cantieri Musicali. Dieci canzoni che narrano storie intense, d’amore e di guerra, di viaggi e di paesaggi del Sud, e che rendono protagonista ogni ascoltatore come Miro ci dimostrerà anche ai nostri microfoni, con la sua chitarra, cantando e spiegando al nostro pubblico i suoi testi in dialetto salentino.

  17. 84
  18. 83

    Miro Durante (4./5)

    Più che un cantautore, il nostro ospite può essere definito un poeta di note e di parole. Le canzoni di Miro Durante, in effetti, sono poesie narrate a suon di note e sanno evocare con intima efficacia scorci di vita quotidiana che dipingono idealmente l’essenza esistenziale del suo Sud, quello salentino. Dopo gli studi di chitarra classica, Miro si dedica al suo percorso formativo sul campo suonando con diversi gruppi di musica rock e popolare del Salento. Partecipa a diverse edizioni de “La Notte della Taranta” come elemento dell'orchestra, partecipando a numerosi tour in Italia e all'estero al fianco di Ambrogio Sparagna e Mauro Pagani. Suona nello spettacolo “Molto rumore per nulla”, con Gigi Proietti, e si unisce all’ensemble di Antonio Amato, con il quale intraprende una lunga collaborazione sia come chitarrista che come co-arrangiatore dei brani. Collabora poi regolarmente con altri artisti salentini come Emanuele Licci, Enza Pagliara, Massimo Donno, Dario Muci e, dal 2019, apre i concerti di Maria Mazzotta. Tutto questo, naturalmente, senza trascurare la sua personale ricerca espressiva, che si realizza nel suo primo album da solista, “A te sarò per sempre”, pubblicato nel 2020 da Nauna Cantieri Musicali. Dieci canzoni che narrano storie intense, d’amore e di guerra, di viaggi e di paesaggi del Sud, e che rendono protagonista ogni ascoltatore come Miro ci dimostrerà anche ai nostri microfoni, con la sua chitarra, cantando e spiegando al nostro pubblico i suoi testi in dialetto salentino.

  19. 82

    Miro Durante (3./5)

    Più che un cantautore, il nostro ospite può essere definito un poeta di note e di parole. Le canzoni di Miro Durante, in effetti, sono poesie narrate a suon di note e sanno evocare con intima efficacia scorci di vita quotidiana che dipingono idealmente l’essenza esistenziale del suo Sud, quello salentino. Dopo gli studi di chitarra classica, Miro si dedica al suo percorso formativo sul campo suonando con diversi gruppi di musica rock e popolare del Salento. Partecipa a diverse edizioni de “La Notte della Taranta” come elemento dell'orchestra, partecipando a numerosi tour in Italia e all'estero al fianco di Ambrogio Sparagna e Mauro Pagani. Suona nello spettacolo “Molto rumore per nulla”, con Gigi Proietti, e si unisce all’ensemble di Antonio Amato, con il quale intraprende una lunga collaborazione sia come chitarrista che come co-arrangiatore dei brani. Collabora poi regolarmente con altri artisti salentini come Emanuele Licci, Enza Pagliara, Massimo Donno, Dario Muci e, dal 2019, apre i concerti di Maria Mazzotta. Tutto questo, naturalmente, senza trascurare la sua personale ricerca espressiva, che si realizza nel suo primo album da solista, “A te sarò per sempre”, pubblicato nel 2020 da Nauna Cantieri Musicali. Dieci canzoni che narrano storie intense, d’amore e di guerra, di viaggi e di paesaggi del Sud, e che rendono protagonista ogni ascoltatore come Miro ci dimostrerà anche ai nostri microfoni, con la sua chitarra, cantando e spiegando al nostro pubblico i suoi testi in dialetto salentino.

  20. 81

    Miro Durante (2./5)

    Più che un cantautore, il nostro ospite può essere definito un poeta di note e di parole. Le canzoni di Miro Durante, in effetti, sono poesie narrate a suon di note e sanno evocare con intima efficacia scorci di vita quotidiana che dipingono idealmente l’essenza esistenziale del suo Sud, quello salentino. Dopo gli studi di chitarra classica, Miro si dedica al suo percorso formativo sul campo suonando con diversi gruppi di musica rock e popolare del Salento. Partecipa a diverse edizioni de “La Notte della Taranta” come elemento dell'orchestra, partecipando a numerosi tour in Italia e all'estero al fianco di Ambrogio Sparagna e Mauro Pagani. Suona nello spettacolo “Molto rumore per nulla”, con Gigi Proietti, e si unisce all’ensemble di Antonio Amato, con il quale intraprende una lunga collaborazione sia come chitarrista che come co-arrangiatore dei brani. Collabora poi regolarmente con altri artisti salentini come Emanuele Licci, Enza Pagliara, Massimo Donno, Dario Muci e, dal 2019, apre i concerti di Maria Mazzotta. Tutto questo, naturalmente, senza trascurare la sua personale ricerca espressiva, che si realizza nel suo primo album da solista, “A te sarò per sempre”, pubblicato nel 2020 da Nauna Cantieri Musicali. Dieci canzoni che narrano storie intense, d’amore e di guerra, di viaggi e di paesaggi del Sud, e che rendono protagonista ogni ascoltatore come Miro ci dimostrerà anche ai nostri microfoni, con la sua chitarra, cantando e spiegando al nostro pubblico i suoi testi in dialetto salentino.

  21. 80

    Miro Durante (1./5)

    Più che un cantautore, il nostro ospite può essere definito un poeta di note e di parole. Le canzoni di Miro Durante, in effetti, sono poesie narrate a suon di note e sanno evocare con intima efficacia scorci di vita quotidiana che dipingono idealmente l’essenza esistenziale del suo Sud, quello salentino. Dopo gli studi di chitarra classica, Miro si dedica al suo percorso formativo sul campo suonando con diversi gruppi di musica rock e popolare del Salento. Partecipa a diverse edizioni de “La Notte della Taranta” come elemento dell'orchestra, partecipando a numerosi tour in Italia e all'estero al fianco di Ambrogio Sparagna e Mauro Pagani. Suona nello spettacolo “Molto rumore per nulla”, con Gigi Proietti, e si unisce all’ensemble di Antonio Amato, con il quale intraprende una lunga collaborazione sia come chitarrista che come co-arrangiatore dei brani. Collabora poi regolarmente con altri artisti salentini come Emanuele Licci, Enza Pagliara, Massimo Donno, Dario Muci e, dal 2019, apre i concerti di Maria Mazzotta. Tutto questo, naturalmente, senza trascurare la sua personale ricerca espressiva, che si realizza nel suo primo album da solista, “A te sarò per sempre”, pubblicato nel 2020 da Nauna Cantieri Musicali. Dieci canzoni che narrano storie intense, d’amore e di guerra, di viaggi e di paesaggi del Sud, e che rendono protagonista ogni ascoltatore come Miro ci dimostrerà anche ai nostri microfoni, con la sua chitarra, cantando e spiegando al nostro pubblico i suoi testi in dialetto salentino.

  22. 79

    Maria Mazzotta (5./5)

    La nostra ospite è una delle voci più significative del panorama musicale odierno legato alla cosiddetta world music, e non solo in Italia perché la sua sensibilità espressiva, la sua particolare versatilità e il suo crescente bagaglio di esperienze hanno fatto di lei un’ideale ambasciatrice sonora internazionale. Maria Mazzotta nasce a Lecce e vive tra il Salento e i Pirenei, ed è venuta a trovarci in compagnia di un fisarmonicista davvero fenomenale, Vince Abbracciante, per raccontarci la sua parabola artistica e per offrirci anche dal vivo alcuni saggi della sua maestrìa di autrice e soprattutto di interprete. Giovanissima, si dedica dapprima allo studio del pianoforte e successivamente, presso il Conservatorio di Lecce, a quello dell’arpa. Nel 1998 avviene il primo approccio con i canti della tradizione salentina, attraverso l’ascolto delle fonti originali e la partecipazione attiva ai canti di riproposta. Dal 2000 al 2015 fa parte dello storico Canzoniere Grecanico Salentino, con cui incide 6 album e partecipa ai più importanti festival internazionali di world music. Frequenta diversi workshop e masterclass, approfondendo tecniche vocali diverse con Gabriella Schiavone delle Faraualla, con Sayeeduddin Dagar, tra i più noti cantanti indiani di dhrupad, o ancora con Bobby McFerrin, che la sceglie per duettare con lui nell’edizione 2008 di ‘Bari in Jazz’. Si appassiona poi alla musica balcanica e a soli 21 anni inizia una ricerca musicale interagendo con molti musicisti di diverse nazionalità. Nasce così il sodalizio col violoncellista albanese Redi Hasa, che si completa fondendosi in una simbiosi musical-culturale da cui scaturisce il duo Hasa-Mazzotta. Nel 2006 fa parte dell’orchestra 'Notte della Taranta' diretta dal Mo. Concertatore Ambrogio Sparagna. Dal 2011 al 2014 è voce solista della 'Notte della Taranta' sotto la direzione del Mo. Ludovico Einaudi, del Mo. Goran Bregovic e del Mo. Giovanni Sollima. Dal 2013 collabora, in qualità di cantante, con la compagnia di danza di Miguel Angel Berna realizzando gli spettacoli Mediterraneo, La jota e la taranta, Cardia, Dos Tierras che la portano ad esibirsi in diversi teatri nel mondo, e vanta numerose collaborazioni con artisti nazionali e internazionali, da Paolo Fresu a Ballaké Sissoko, da Rita Marcotulli a Ibrahim Maalouf. Di tutto questo ma naturalmente anche del suo più recente lavoro discografico, Amoreamaro, ci parlerà nella nostra preziosa serie di Anime Salve.

  23. 78
  24. 77

    Maria Mazzotta (4./5)

    La nostra ospite è una delle voci più significative del panorama musicale odierno legato alla cosiddetta world music, e non solo in Italia perché la sua sensibilità espressiva, la sua particolare versatilità e il suo crescente bagaglio di esperienze hanno fatto di lei un’ideale ambasciatrice sonora internazionale. Maria Mazzotta nasce a Lecce e vive tra il Salento e i Pirenei, ed è venuta a trovarci in compagnia di un fisarmonicista davvero fenomenale, Vince Abbracciante, per raccontarci la sua parabola artistica e per offrirci anche dal vivo alcuni saggi della sua maestrìa di autrice e soprattutto di interprete. Giovanissima, si dedica dapprima allo studio del pianoforte e successivamente, presso il Conservatorio di Lecce, a quello dell’arpa. Nel 1998 avviene il primo approccio con i canti della tradizione salentina, attraverso l’ascolto delle fonti originali e la partecipazione attiva ai canti di riproposta. Dal 2000 al 2015 fa parte dello storico Canzoniere Grecanico Salentino, con cui incide 6 album e partecipa ai più importanti festival internazionali di world music. Frequenta diversi workshop e masterclass, approfondendo tecniche vocali diverse con Gabriella Schiavone delle Faraualla, con Sayeeduddin Dagar, tra i più noti cantanti indiani di dhrupad, o ancora con Bobby McFerrin, che la sceglie per duettare con lui nell’edizione 2008 di ‘Bari in Jazz’. Si appassiona poi alla musica balcanica e a soli 21 anni inizia una ricerca musicale interagendo con molti musicisti di diverse nazionalità. Nasce così il sodalizio col violoncellista albanese Redi Hasa, che si completa fondendosi in una simbiosi musical-culturale da cui scaturisce il duo Hasa-Mazzotta. Nel 2006 fa parte dell’orchestra 'Notte della Taranta' diretta dal Mo. Concertatore Ambrogio Sparagna. Dal 2011 al 2014 è voce solista della 'Notte della Taranta' sotto la direzione del Mo. Ludovico Einaudi, del Mo. Goran Bregovic e del Mo. Giovanni Sollima. Dal 2013 collabora, in qualità di cantante, con la compagnia di danza di Miguel Angel Berna realizzando gli spettacoli Mediterraneo, La jota e la taranta, Cardia, Dos Tierras che la portano ad esibirsi in diversi teatri nel mondo, e vanta numerose collaborazioni con artisti nazionali e internazionali, da Paolo Fresu a Ballaké Sissoko, da Rita Marcotulli a Ibrahim Maalouf. Di tutto questo ma naturalmente anche del suo più recente lavoro discografico, Amoreamaro, ci parlerà nella nostra preziosa serie di Anime Salve.

  25. 76

    Maria Mazzotta (3./5)

    La nostra ospite è una delle voci più significative del panorama musicale odierno legato alla cosiddetta world music, e non solo in Italia perché la sua sensibilità espressiva, la sua particolare versatilità e il suo crescente bagaglio di esperienze hanno fatto di lei un’ideale ambasciatrice sonora internazionale. Maria Mazzotta nasce a Lecce e vive tra il Salento e i Pirenei, ed è venuta a trovarci in compagnia di un fisarmonicista davvero fenomenale, Vince Abbracciante, per raccontarci la sua parabola artistica e per offrirci anche dal vivo alcuni saggi della sua maestrìa di autrice e soprattutto di interprete. Giovanissima, si dedica dapprima allo studio del pianoforte e successivamente, presso il Conservatorio di Lecce, a quello dell’arpa. Nel 1998 avviene il primo approccio con i canti della tradizione salentina, attraverso l’ascolto delle fonti originali e la partecipazione attiva ai canti di riproposta. Dal 2000 al 2015 fa parte dello storico Canzoniere Grecanico Salentino, con cui incide 6 album e partecipa ai più importanti festival internazionali di world music. Frequenta diversi workshop e masterclass, approfondendo tecniche vocali diverse con Gabriella Schiavone delle Faraualla, con Sayeeduddin Dagar, tra i più noti cantanti indiani di dhrupad, o ancora con Bobby McFerrin, che la sceglie per duettare con lui nell’edizione 2008 di ‘Bari in Jazz’. Si appassiona poi alla musica balcanica e a soli 21 anni inizia una ricerca musicale interagendo con molti musicisti di diverse nazionalità. Nasce così il sodalizio col violoncellista albanese Redi Hasa, che si completa fondendosi in una simbiosi musical-culturale da cui scaturisce il duo Hasa-Mazzotta. Nel 2006 fa parte dell’orchestra 'Notte della Taranta' diretta dal Mo. Concertatore Ambrogio Sparagna. Dal 2011 al 2014 è voce solista della 'Notte della Taranta' sotto la direzione del Mo. Ludovico Einaudi, del Mo. Goran Bregovic e del Mo. Giovanni Sollima. Dal 2013 collabora, in qualità di cantante, con la compagnia di danza di Miguel Angel Berna realizzando gli spettacoli Mediterraneo, La jota e la taranta, Cardia, Dos Tierras che la portano ad esibirsi in diversi teatri nel mondo, e vanta numerose collaborazioni con artisti nazionali e internazionali, da Paolo Fresu a Ballaké Sissoko, da Rita Marcotulli a Ibrahim Maalouf. Di tutto questo ma naturalmente anche del suo più recente lavoro discografico, Amoreamaro, ci parlerà nella nostra preziosa serie di Anime Salve.

  26. 75

    Maria Mazzotta (2./5)

    La nostra ospite è una delle voci più significative del panorama musicale odierno legato alla cosiddetta world music, e non solo in Italia perché la sua sensibilità espressiva, la sua particolare versatilità e il suo crescente bagaglio di esperienze hanno fatto di lei un’ideale ambasciatrice sonora internazionale. Maria Mazzotta nasce a Lecce e vive tra il Salento e i Pirenei, ed è venuta a trovarci in compagnia di un fisarmonicista davvero fenomenale, Vince Abbracciante, per raccontarci la sua parabola artistica e per offrirci anche dal vivo alcuni saggi della sua maestrìa di autrice e soprattutto di interprete. Giovanissima, si dedica dapprima allo studio del pianoforte e successivamente, presso il Conservatorio di Lecce, a quello dell’arpa. Nel 1998 avviene il primo approccio con i canti della tradizione salentina, attraverso l’ascolto delle fonti originali e la partecipazione attiva ai canti di riproposta. Dal 2000 al 2015 fa parte dello storico Canzoniere Grecanico Salentino, con cui incide 6 album e partecipa ai più importanti festival internazionali di world music. Frequenta diversi workshop e masterclass, approfondendo tecniche vocali diverse con Gabriella Schiavone delle Faraualla, con Sayeeduddin Dagar, tra i più noti cantanti indiani di dhrupad, o ancora con Bobby McFerrin, che la sceglie per duettare con lui nell’edizione 2008 di ‘Bari in Jazz’. Si appassiona poi alla musica balcanica e a soli 21 anni inizia una ricerca musicale interagendo con molti musicisti di diverse nazionalità. Nasce così il sodalizio col violoncellista albanese Redi Hasa, che si completa fondendosi in una simbiosi musical-culturale da cui scaturisce il duo Hasa-Mazzotta. Nel 2006 fa parte dell’orchestra 'Notte della Taranta' diretta dal Mo. Concertatore Ambrogio Sparagna. Dal 2011 al 2014 è voce solista della 'Notte della Taranta' sotto la direzione del Mo. Ludovico Einaudi, del Mo. Goran Bregovic e del Mo. Giovanni Sollima. Dal 2013 collabora, in qualità di cantante, con la compagnia di danza di Miguel Angel Berna realizzando gli spettacoli Mediterraneo, La jota e la taranta, Cardia, Dos Tierras che la portano ad esibirsi in diversi teatri nel mondo, e vanta numerose collaborazioni con artisti nazionali e internazionali, da Paolo Fresu a Ballaké Sissoko, da Rita Marcotulli a Ibrahim Maalouf. Di tutto questo ma naturalmente anche del suo più recente lavoro discografico, Amoreamaro, ci parlerà nella nostra preziosa serie di Anime Salve.

  27. 74

    Maria Mazzotta (1./5)

    La nostra ospite è una delle voci più significative del panorama musicale odierno legato alla cosiddetta world music, e non solo in Italia perché la sua sensibilità espressiva, la sua particolare versatilità e il suo crescente bagaglio di esperienze hanno fatto di lei un’ideale ambasciatrice sonora internazionale. Maria Mazzotta nasce a Lecce e vive tra il Salento e i Pirenei, ed è venuta a trovarci in compagnia di un fisarmonicista davvero fenomenale, Vince Abbracciante, per raccontarci la sua parabola artistica e per offrirci anche dal vivo alcuni saggi della sua maestrìa di autrice e soprattutto di interprete. Giovanissima, si dedica dapprima allo studio del pianoforte e successivamente, presso il Conservatorio di Lecce, a quello dell’arpa. Nel 1998 avviene il primo approccio con i canti della tradizione salentina, attraverso l’ascolto delle fonti originali e la partecipazione attiva ai canti di riproposta. Dal 2000 al 2015 fa parte dello storico Canzoniere Grecanico Salentino, con cui incide 6 album e partecipa ai più importanti festival internazionali di world music. Frequenta diversi workshop e masterclass, approfondendo tecniche vocali diverse con Gabriella Schiavone delle Faraualla, con Sayeeduddin Dagar, tra i più noti cantanti indiani di dhrupad, o ancora con Bobby McFerrin, che la sceglie per duettare con lui nell’edizione 2008 di ‘Bari in Jazz’. Si appassiona poi alla musica balcanica e a soli 21 anni inizia una ricerca musicale interagendo con molti musicisti di diverse nazionalità. Nasce così il sodalizio col violoncellista albanese Redi Hasa, che si completa fondendosi in una simbiosi musical-culturale da cui scaturisce il duo Hasa-Mazzotta. Nel 2006 fa parte dell’orchestra 'Notte della Taranta' diretta dal Mo. Concertatore Ambrogio Sparagna. Dal 2011 al 2014 è voce solista della 'Notte della Taranta' sotto la direzione del Mo. Ludovico Einaudi, del Mo. Goran Bregovic e del Mo. Giovanni Sollima. Dal 2013 collabora, in qualità di cantante, con la compagnia di danza di Miguel Angel Berna realizzando gli spettacoli Mediterraneo, La jota e la taranta, Cardia, Dos Tierras che la portano ad esibirsi in diversi teatri nel mondo, e vanta numerose collaborazioni con artisti nazionali e internazionali, da Paolo Fresu a Ballaké Sissoko, da Rita Marcotulli a Ibrahim Maalouf. Di tutto questo ma naturalmente anche del suo più recente lavoro discografico, Amoreamaro, ci parlerà nella nostra preziosa serie di Anime Salve.

  28. 73

    Sasà Calabrese (5./5)

    Polistrumentista, cantante, autore, Sasà Calabrese si definisce autodidatta ma in realtà ha studiato tanto, e ha saputo affinare il suo talento carpendo i segreti del mestiere ai grandi musicisti che ha avuto la ventura d’incrociare. Come contrabbassista ha suonato e collaborato con molti artisti in ambito jazzistico, tra i quali Marco Tamburini, Joe Amoruso, Gigi Cifarelli, Cristal White, Max Ionata, Dan Kinzelman, Eric Daniel, Mike Applebaum, Luca Aquino, Joe Barbieri, Gegè Telesforo. Per quanto riguarda la musica pop, invece, ha collaborato con Federico Zampaglione, Linda Valori, Jenny B, Simona Bencini, Mario Venuti, Rossana Casale, Pierdavide Carone, Enrico Ruggeri, Fausto Mesolella, Amedeo Minghi, Roy Paci, solo per fare alcuni nomi. Suona stabilmente nella formazione della grande cantautrice Mariella Nava ed è ancora in corso la collaborazione con la mitica “Signorina Silvani” di Fantozzi: la meravigliosa Anna Mazzamauro con la quale ha un rapporto lavorativo consolidato, tanto che Calabrese ha scritto per lei le musiche originali per ben due commedie portate già in tournée: “Divina” e “Belvedere”. E c’è naturalmente il suo percorso di cantautore, che nel 2018 con l’album “Conserve” lo ha portato ad essere finalista della Targa Tenco per la migliore opera prima.Con la chitarra e la tastiera, suoi strumenti ormai inseparabili, Sasà colora le cinque puntate che abbiamo deciso di affidargli, e sarà bello seguirlo nei suoi itinerari sonori ed espressivi.

  29. 72
  30. 71

    Sasà Calabrese (4./5)

    Polistrumentista, cantante, autore, Sasà Calabrese si definisce autodidatta ma in realtà ha studiato tanto, e ha saputo affinare il suo talento carpendo i segreti del mestiere ai grandi musicisti che ha avuto la ventura d’incrociare. Come contrabbassista ha suonato e collaborato con molti artisti in ambito jazzistico, tra i quali Marco Tamburini, Joe Amoruso, Gigi Cifarelli, Cristal White, Max Ionata, Dan Kinzelman, Eric Daniel, Mike Applebaum, Luca Aquino, Joe Barbieri, Gegè Telesforo. Per quanto riguarda la musica pop, invece, ha collaborato con Federico Zampaglione, Linda Valori, Jenny B, Simona Bencini, Mario Venuti, Rossana Casale, Pierdavide Carone, Enrico Ruggeri, Fausto Mesolella, Amedeo Minghi, Roy Paci, solo per fare alcuni nomi. Suona stabilmente nella formazione della grande cantautrice Mariella Nava ed è ancora in corso la collaborazione con la mitica “Signorina Silvani” di Fantozzi: la meravigliosa Anna Mazzamauro con la quale ha un rapporto lavorativo consolidato, tanto che Calabrese ha scritto per lei le musiche originali per ben due commedie portate già in tournée: “Divina” e “Belvedere”. E c’è naturalmente il suo percorso di cantautore, che nel 2018 con l’album “Conserve” lo ha portato ad essere finalista della Targa Tenco per la migliore opera prima.Con la chitarra e la tastiera, suoi strumenti ormai inseparabili, Sasà colora le cinque puntate che abbiamo deciso di affidargli, e sarà bello seguirlo nei suoi itinerari sonori ed espressivi.

  31. 70

    Sasà Calabrese (3./5)

    Polistrumentista, cantante, autore, Sasà Calabrese si definisce autodidatta ma in realtà ha studiato tanto, e ha saputo affinare il suo talento carpendo i segreti del mestiere ai grandi musicisti che ha avuto la ventura d’incrociare. Come contrabbassista ha suonato e collaborato con molti artisti in ambito jazzistico, tra i quali Marco Tamburini, Joe Amoruso, Gigi Cifarelli, Cristal White, Max Ionata, Dan Kinzelman, Eric Daniel, Mike Applebaum, Luca Aquino, Joe Barbieri, Gegè Telesforo. Per quanto riguarda la musica pop, invece, ha collaborato con Federico Zampaglione, Linda Valori, Jenny B, Simona Bencini, Mario Venuti, Rossana Casale, Pierdavide Carone, Enrico Ruggeri, Fausto Mesolella, Amedeo Minghi, Roy Paci, solo per fare alcuni nomi. Suona stabilmente nella formazione della grande cantautrice Mariella Nava ed è ancora in corso la collaborazione con la mitica “Signorina Silvani” di Fantozzi: la meravigliosa Anna Mazzamauro con la quale ha un rapporto lavorativo consolidato, tanto che Calabrese ha scritto per lei le musiche originali per ben due commedie portate già in tournée: “Divina” e “Belvedere”. E c’è naturalmente il suo percorso di cantautore, che nel 2018 con l’album “Conserve” lo ha portato ad essere finalista della Targa Tenco per la migliore opera prima.Con la chitarra e la tastiera, suoi strumenti ormai inseparabili, Sasà colora le cinque puntate che abbiamo deciso di affidargli, e sarà bello seguirlo nei suoi itinerari sonori ed espressivi.

  32. 69

    Sasà Calabrese (2./5)

    Polistrumentista, cantante, autore, Sasà Calabrese si definisce autodidatta ma in realtà ha studiato tanto, e ha saputo affinare il suo talento carpendo i segreti del mestiere ai grandi musicisti che ha avuto la ventura d’incrociare. Come contrabbassista ha suonato e collaborato con molti artisti in ambito jazzistico, tra i quali Marco Tamburini, Joe Amoruso, Gigi Cifarelli, Cristal White, Max Ionata, Dan Kinzelman, Eric Daniel, Mike Applebaum, Luca Aquino, Joe Barbieri, Gegè Telesforo. Per quanto riguarda la musica pop, invece, ha collaborato con Federico Zampaglione, Linda Valori, Jenny B, Simona Bencini, Mario Venuti, Rossana Casale, Pierdavide Carone, Enrico Ruggeri, Fausto Mesolella, Amedeo Minghi, Roy Paci, solo per fare alcuni nomi. Suona stabilmente nella formazione della grande cantautrice Mariella Nava ed è ancora in corso la collaborazione con la mitica “Signorina Silvani” di Fantozzi: la meravigliosa Anna Mazzamauro con la quale ha un rapporto lavorativo consolidato, tanto che Calabrese ha scritto per lei le musiche originali per ben due commedie portate già in tournée: “Divina” e “Belvedere”. E c’è naturalmente il suo percorso di cantautore, che nel 2018 con l’album “Conserve” lo ha portato ad essere finalista della Targa Tenco per la migliore opera prima.Con la chitarra e la tastiera, suoi strumenti ormai inseparabili, Sasà colora le cinque puntate che abbiamo deciso di affidargli, e sarà bello seguirlo nei suoi itinerari sonori ed espressivi.

  33. 68

    Sasà Calabrese (1./5)

    Polistrumentista, cantante, autore, Sasà Calabrese si definisce autodidatta ma in realtà ha studiato tanto, e ha saputo affinare il suo talento carpendo i segreti del mestiere ai grandi musicisti che ha avuto la ventura d’incrociare. Come contrabbassista ha suonato e collaborato con molti artisti in ambito jazzistico, tra i quali Marco Tamburini, Joe Amoruso, Gigi Cifarelli, Cristal White, Max Ionata, Dan Kinzelman, Eric Daniel, Mike Applebaum, Luca Aquino, Joe Barbieri, Gegè Telesforo. Per quanto riguarda la musica pop, invece, ha collaborato con Federico Zampaglione, Linda Valori, Jenny B, Simona Bencini, Mario Venuti, Rossana Casale, Pierdavide Carone, Enrico Ruggeri, Fausto Mesolella, Amedeo Minghi, Roy Paci, solo per fare alcuni nomi. Suona stabilmente nella formazione della grande cantautrice Mariella Nava ed è ancora in corso la collaborazione con la mitica “Signorina Silvani” di Fantozzi: la meravigliosa Anna Mazzamauro con la quale ha un rapporto lavorativo consolidato, tanto che Calabrese ha scritto per lei le musiche originali per ben due commedie portate già in tournée: “Divina” e “Belvedere”. E c’è naturalmente il suo percorso di cantautore, che nel 2018 con l’album “Conserve” lo ha portato ad essere finalista della Targa Tenco per la migliore opera prima.Con la chitarra e la tastiera, suoi strumenti ormai inseparabili, Sasà colora le cinque puntate che abbiamo deciso di affidargli, e sarà bello seguirlo nei suoi itinerari sonori ed espressivi.

  34. 67

    Desuonatori e La carovana

    La nostra ospite e guida sonora di queste settimane è Paola Petrosillo, cantautrice pugliese e più precisamente brindisina. Alla passione per il canto, praticamente innata, aggiunge presto lo studio della chitarra classica. Il suo percorso formativo prosegue quindi a Bologna, dove frequenta il DAMS e comincia ad approfondire in ambito etnomusicologico lo studio delle tradizioni musicali del Sud d’Italia, concentrandosi in particolare sul repertorio tradizionale del Salento. A partire dal 2006 compone canzoni inedite scritte in lingua brindisina e musicate coniugando diverse infuenze musicali. Dal 2009 al 2011 è docente di “Propedeutica musicale” presso la scuola di Musica “Saint Louis” di Brindisi, mentre si laurea in Scienze della formazione. Dal 2000 al 2012 è voce e chitarra acustica in numerosi gruppi come “Via santa”, “MalaLingua”, nel sestetto “Marinaria” e nel duo “Cunti e Diamanti”, con Vito De Lorenzi. Le musiche originali del sestetto Marinaria sono state scelte come colonna sonora di due documentari del regista Simone Salvemini: “Il giorno che verrà” (2012) e “L’approdo” (2014). Nel 2012 ha fondato con altri artisti pugliesi il coordinamento “Desuonatori”.Accompagnandoci nel suo itinerario sonoro ci parlerà delle sue passioni, della sua intensa attività didattica, delle sue esperienze più significative con particolare riferimento alla più recente dedicata ai bambini, “La carovana delle merende”, e naturalmente ci offrirà con la chitarra degli esempi dal vivo della sua musica e della sua poetica.

  35. 66
  36. 65

    MARinARIA

    La nostra ospite e guida sonora di queste settimane è Paola Petrosillo, cantautrice pugliese e più precisamente brindisina. Alla passione per il canto, praticamente innata, aggiunge presto lo studio della chitarra classica. Il suo percorso formativo prosegue quindi a Bologna, dove frequenta il DAMS e comincia ad approfondire in ambito etnomusicologico lo studio delle tradizioni musicali del Sud d’Italia, concentrandosi in particolare sul repertorio tradizionale del Salento. A partire dal 2006 compone canzoni inedite scritte in lingua brindisina e musicate coniugando diverse infuenze musicali. Dal 2009 al 2011 è docente di “Propedeutica musicale” presso la scuola di Musica “Saint Louis” di Brindisi, mentre si laurea in Scienze della formazione. Dal 2000 al 2012 è voce e chitarra acustica in numerosi gruppi come “Via santa”, “MalaLingua”, nel sestetto “Marinaria” e nel duo “Cunti e Diamanti”, con Vito De Lorenzi. Le musiche originali del sestetto Marinaria sono state scelte come colonna sonora di due documentari del regista Simone Salvemini: “Il giorno che verrà” (2012) e “L’approdo” (2014). Nel 2012 ha fondato con altri artisti pugliesi il coordinamento “Desuonatori”.Accompagnandoci nel suo itinerario sonoro ci parlerà delle sue passioni, della sua intensa attività didattica, delle sue esperienze più significative con particolare riferimento alla più recente dedicata ai bambini, “La carovana delle merende”, e naturalmente ci offrirà con la chitarra degli esempi dal vivo della sua musica e della sua poetica.

  37. 64

    Valentina, la politica e il ritorno

    La nostra ospite e guida sonora di queste settimane è Paola Petrosillo, cantautrice pugliese e più precisamente brindisina. Alla passione per il canto, praticamente innata, aggiunge presto lo studio della chitarra classica. Il suo percorso formativo prosegue quindi a Bologna, dove frequenta il DAMS e comincia ad approfondire in ambito etnomusicologico lo studio delle tradizioni musicali del Sud d’Italia, concentrandosi in particolare sul repertorio tradizionale del Salento. A partire dal 2006 compone canzoni inedite scritte in lingua brindisina e musicate coniugando diverse infuenze musicali. Dal 2009 al 2011 è docente di “Propedeutica musicale” presso la scuola di Musica “Saint Louis” di Brindisi, mentre si laurea in Scienze della formazione. Dal 2000 al 2012 è voce e chitarra acustica in numerosi gruppi come “Via santa”, “MalaLingua”, nel sestetto “Marinaria” e nel duo “Cunti e Diamanti”, con Vito De Lorenzi. Le musiche originali del sestetto Marinaria sono state scelte come colonna sonora di due documentari del regista Simone Salvemini: “Il giorno che verrà” (2012) e “L’approdo” (2014). Nel 2012 ha fondato con altri artisti pugliesi il coordinamento “Desuonatori”.Accompagnandoci nel suo itinerario sonoro ci parlerà delle sue passioni, della sua intensa attività didattica, delle sue esperienze più significative con particolare riferimento alla più recente dedicata ai bambini, “La carovana delle merende”, e naturalmente ci offrirà con la chitarra degli esempi dal vivo della sua musica e della sua poetica.

  38. 63

    Luca, la scuola, il Sud

    La nostra ospite e guida sonora di queste settimane è Paola Petrosillo, cantautrice pugliese e più precisamente brindisina. Alla passione per il canto, praticamente innata, aggiunge presto lo studio della chitarra classica. Il suo percorso formativo prosegue quindi a Bologna, dove frequenta il DAMS e comincia ad approfondire in ambito etnomusicologico lo studio delle tradizioni musicali del Sud d’Italia, concentrandosi in particolare sul repertorio tradizionale del Salento. A partire dal 2006 compone canzoni inedite scritte in lingua brindisina e musicate coniugando diverse infuenze musicali. Dal 2009 al 2011 è docente di “Propedeutica musicale” presso la scuola di Musica “Saint Louis” di Brindisi, mentre si laurea in Scienze della formazione. Dal 2000 al 2012 è voce e chitarra acustica in numerosi gruppi come “Via santa”, “MalaLingua”, nel sestetto “Marinaria” e nel duo “Cunti e Diamanti”, con Vito De Lorenzi. Le musiche originali del sestetto Marinaria sono state scelte come colonna sonora di due documentari del regista Simone Salvemini: “Il giorno che verrà” (2012) e “L’approdo” (2014). Nel 2012 ha fondato con altri artisti pugliesi il coordinamento “Desuonatori”.Accompagnandoci nel suo itinerario sonoro ci parlerà delle sue passioni, della sua intensa attività didattica, delle sue esperienze più significative con particolare riferimento alla più recente dedicata ai bambini, “La carovana delle merende”, e naturalmente ci offrirà con la chitarra degli esempi dal vivo della sua musica e della sua poetica.

  39. 62

    I maestri

    La nostra ospite e guida sonora di queste settimane è Paola Petrosillo, cantautrice pugliese e più precisamente brindisina. Alla passione per il canto, praticamente innata, aggiunge presto lo studio della chitarra classica. Il suo percorso formativo prosegue quindi a Bologna, dove frequenta il DAMS e comincia ad approfondire in ambito etnomusicologico lo studio delle tradizioni musicali del Sud d’Italia, concentrandosi in particolare sul repertorio tradizionale del Salento. A partire dal 2006 compone canzoni inedite scritte in lingua brindisina e musicate coniugando diverse infuenze musicali. Dal 2009 al 2011 è docente di “Propedeutica musicale” presso la scuola di Musica “Saint Louis” di Brindisi, mentre si laurea in Scienze della formazione. Dal 2000 al 2012 è voce e chitarra acustica in numerosi gruppi come “Via santa”, “MalaLingua”, nel sestetto “Marinaria” e nel duo “Cunti e Diamanti”, con Vito De Lorenzi. Le musiche originali del sestetto Marinaria sono state scelte come colonna sonora di due documentari del regista Simone Salvemini: “Il giorno che verrà” (2012) e “L’approdo” (2014). Nel 2012 ha fondato con altri artisti pugliesi il coordinamento “Desuonatori”.Accompagnandoci nel suo itinerario sonoro ci parlerà delle sue passioni, della sua intensa attività didattica, delle sue esperienze più significative con particolare riferimento alla più recente dedicata ai bambini, “La carovana delle merende”, e naturalmente ci offrirà con la chitarra degli esempi dal vivo della sua musica e della sua poetica.

  40. 61
  41. 60
  42. 59
  43. 58
  44. 57
  45. 56
  46. 55
  47. 54

    Amerigo Verardi (5./5)

    È un grande piacere poter ospitare un cantautore, chitarrista, arrangiatore e produttore discografico brindisino che ha davvero molto da raccontare di sé e delle sue passioni musicali. Attivo nel mondo della musica indipendente da oltre trentacinque anni, Amerigo Verardi è per molti versi una figura a sé nel panorama italiano, con un curriculum ampio ed eclettico: tra le altre cose, la leadership dei gruppi Allison Run e Lula, il progetto Lotus, gli impegni come produttore di studio e una carriera da solista in bilico tra canzoni neopsichedeliche e deviazioni sperimentali coronata nel 2016 dal monumentale lavoro discografico di Hippie Dixit. Nel novembre 2020 l’antologia “Walking On The Bridge” ha raccolto in tre CD l’intera produzione degli Allison Run e una notevole quantità di materiale inedito della band, mentre nel febbraio 2021 “Un sogno di Maila” – il quinto album a suo nome – ha ancora una volta conquistato la critica per fantasia, ispirazione, spessore e coraggio nel seguire schemi fuori dal coro. Un disco che gli è valso, di recente, il premio del MEI di Faenza come “Artista indipendente dell’anno”.Un ospite prezioso che, come sempre ad “Anime Salve”, è venuto a trovarci con la sua chitarra per impreziosire i nostri itinerari sonori con interventi “live”.

  48. 53

    Amerigo Verardi (4./5)

    È un grande piacere poter ospitare un cantautore, chitarrista, arrangiatore e produttore discografico brindisino che ha davvero molto da raccontare di sé e delle sue passioni musicali. Attivo nel mondo della musica indipendente da oltre trentacinque anni, Amerigo Verardi è per molti versi una figura a sé nel panorama italiano, con un curriculum ampio ed eclettico: tra le altre cose, la leadership dei gruppi Allison Run e Lula, il progetto Lotus, gli impegni come produttore di studio e una carriera da solista in bilico tra canzoni neopsichedeliche e deviazioni sperimentali coronata nel 2016 dal monumentale lavoro discografico di Hippie Dixit. Nel novembre 2020 l’antologia “Walking On The Bridge” ha raccolto in tre CD l’intera produzione degli Allison Run e una notevole quantità di materiale inedito della band, mentre nel febbraio 2021 “Un sogno di Maila” – il quinto album a suo nome – ha ancora una volta conquistato la critica per fantasia, ispirazione, spessore e coraggio nel seguire schemi fuori dal coro. Un disco che gli è valso, di recente, il premio del MEI di Faenza come “Artista indipendente dell’anno”.Un ospite prezioso che, come sempre ad “Anime Salve”, è venuto a trovarci con la sua chitarra per impreziosire i nostri itinerari sonori con interventi “live”.

  49. 52

    Amerigo Verardi (3./5)

    È un grande piacere poter ospitare un cantautore, chitarrista, arrangiatore e produttore discografico brindisino che ha davvero molto da raccontare di sé e delle sue passioni musicali. Attivo nel mondo della musica indipendente da oltre trentacinque anni, Amerigo Verardi è per molti versi una figura a sé nel panorama italiano, con un curriculum ampio ed eclettico: tra le altre cose, la leadership dei gruppi Allison Run e Lula, il progetto Lotus, gli impegni come produttore di studio e una carriera da solista in bilico tra canzoni neopsichedeliche e deviazioni sperimentali coronata nel 2016 dal monumentale lavoro discografico di Hippie Dixit. Nel novembre 2020 l’antologia “Walking On The Bridge” ha raccolto in tre CD l’intera produzione degli Allison Run e una notevole quantità di materiale inedito della band, mentre nel febbraio 2021 “Un sogno di Maila” – il quinto album a suo nome – ha ancora una volta conquistato la critica per fantasia, ispirazione, spessore e coraggio nel seguire schemi fuori dal coro. Un disco che gli è valso, di recente, il premio del MEI di Faenza come “Artista indipendente dell’anno”.Un ospite prezioso che, come sempre ad “Anime Salve”, è venuto a trovarci con la sua chitarra per impreziosire i nostri itinerari sonori con interventi “live”.

  50. 51

    Amerigo Verardi (2./5)

    È un grande piacere poter ospitare un cantautore, chitarrista, arrangiatore e produttore discografico brindisino che ha davvero molto da raccontare di sé e delle sue passioni musicali. Attivo nel mondo della musica indipendente da oltre trentacinque anni, Amerigo Verardi è per molti versi una figura a sé nel panorama italiano, con un curriculum ampio ed eclettico: tra le altre cose, la leadership dei gruppi Allison Run e Lula, il progetto Lotus, gli impegni come produttore di studio e una carriera da solista in bilico tra canzoni neopsichedeliche e deviazioni sperimentali coronata nel 2016 dal monumentale lavoro discografico di Hippie Dixit. Nel novembre 2020 l’antologia “Walking On The Bridge” ha raccolto in tre CD l’intera produzione degli Allison Run e una notevole quantità di materiale inedito della band, mentre nel febbraio 2021 “Un sogno di Maila” – il quinto album a suo nome – ha ancora una volta conquistato la critica per fantasia, ispirazione, spessore e coraggio nel seguire schemi fuori dal coro. Un disco che gli è valso, di recente, il premio del MEI di Faenza come “Artista indipendente dell’anno”.Un ospite prezioso che, come sempre ad “Anime Salve”, è venuto a trovarci con la sua chitarra per impreziosire i nostri itinerari sonori con interventi “live”.

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Un programma presentato da chi la musica la ama, la suona, la scrive. Cantautori e musicisti italiani noti e meno noti si raccontano, senza filtri, in un percorso che dalla loro intimità di ascoltatori ci accompagna dentro la magia della musica vissuta e creata.

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