PODCAST · arts
CentoParole
by Gruppo Corriere del Ticino
«CentoParole» è un podcast del Corriere del Ticino, scritto e realizzato da Dario Campione. Non sappiamo mai cosa leggere, eppure abbiamo le librerie piene, il kindle senza memoria disponibile. Ecco quindi che Dario ci racconta un libro in pochi minuti, in pillole non amare come le medicine, ma leggere e che curano la mente e lo spirito. «Perché non possiamo giudicare un libro dalla copertina, ma dal sapore che ci lascia in bocca quando lo finiamo» (Cit.)
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L'incertezza del domani, la Milano nera di Gian Andrea Cerone
C'è una frase che, letta oggi, suona come una diagnosi. La pronuncia Alessandro Robecchi in un locale di Milano, tra viale Tunisia e largo fra' Paolo Bellintani, a due passi dalla chiesa di San Carlo al Lazzaretto – quella che Alessandro Manzoni mise nei Promessi sposi. Dice: «Milano sta diventando una specie di algoritmo del capitalismo, una città che importa milionari ed esporta milanesi, che non se la possono più permettere». Seduto di fronte a lui c'è Gian Andrea Cerone. Sono lì per parlare di due libri usciti nella stessa stagione: Omicidi Srl di Robecchi, edito da Sellerio, con protagonisti due killer di professione, il Biondo e Quello con la cravatta; e L'incertezza del domani di Cerone, pubblicato da Guanda, il quinto episodio della serie in cui il commissario Mario Mandelli guida la squadra dell'Unità di analisi del crimine violento della metropoli lombarda. Guardie e ladri. Poliziotti e criminali. Due punti punti di vista opposti sulla stessa città. E Milano, così com'è, non piace né agli uni né agli altri.In questa puntata di CentoParole, il podcast letterario del Corriere del Ticino, Dario Campione vi racconta il libro di Gian Andrea Cerone, L'incertezza del domani, pubblicato da Guanda.
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Come un giovane svizzero riuscì a beffare le guardie della DDR
Storia di una fuga di Thomas Strässle nasce da una vicenda realmente accaduta e proprio per questo riesce a colpire con una forza particolare. Nel cuore dell'Europa degli anni Sessanta, quando il Muro di Berlino divideva non soltanto due sistemi politici «ma anche il cielo», come disse Christa Wolf, «una giovane donna della Germania Est e un ragazzo svizzero si incontrano per caso e si innamorano». In realtà, è l'inizio di una sfida contro uno dei confini più sorvegliati del Novecento. E Strässle racconta questa vicenda partendo da una posizione unica: quella del figlio nato proprio grazie a quella fuga. Un libro che intreccia memoria familiare, ricostruzione storica e tensione narrativa, ricordandoci che «la grande storia passa spesso attraverso le scelte intime delle persone comuni».In questa puntata di CentoParole, il podcast letterario del Corriere del Ticino, Dario Campione vi racconta il libro di Thomas Strässle, Storia di una fuga, pubblicato da L'Orma.
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La libertà eversiva degli Squallor, storia di una band entrata nel mito
Il 1973 è l'anno del colera a Napoli. Patty Patro canta Pazza idea, Bernardo Bertolucci ha appena rivoluzionato l'immaginario dell'eros con Ultimo tanto a Parigi. In un'Italia segnata dalle bombe delle stragi di matrice neofascista e dalle prime avvisaglie degli anni di piombo, irrompono gli Squallor. Il gruppo «più osceno, anarchico, dissacrante e scorretto della storia della musica italiana», ma anche «una delle espressioni più importanti e originali della satira sociale e politica» dell'Italia repubblicana. Una band capace, come nessun'altra prima, di farsi beffe di ogni genere di convenzione in un Paese fino a quel momento ostaggio di una cultura perbenista, quando non bitotta.In questa puntata di CentoParole, il podcast letterario del Corriere del Ticino, Dario Campione vi racconta il libro di Alfonso Amendola e Carlo Pecoraro, Per sempre Squallor! Fenomenologia di una ghost band italiana, pubblicato da Arcana.
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Papa Leone XIV: «La vera posta in gioco non è l'IA, ma siamo noi esseri umani»
Magnifica Humanitas è la prima enciclica di Leone XIV. È stata firmata il 15 maggio scorso – data scelta non a caso perché coincide con il 135. anniversario della Rerum Novarum di Leone XIII – ed è stata presentata in Vaticano qualche giorno fa. Oltre 230 pagine, 245 paragrafi e un sommario che dice molto del messaggio del pontefice statunitense: «Sulla custodia della persona umana nel tempo dell'intelligenza artificiale». La scelta del titolo è significativa. Leone XIV ha voluto mettere al centro non la tecnologia, ma l'umano. Così come ha osservato l'agenzia SIR in un'analisi linguistica del testo, la parola «progresso» ricorre nel testo 22 volte, ma la parola «dignità» ben 98. L'enciclica è sicuramente una «Critica a un paradigma tecnocratico che pretende di ridurre tutto a oggetto di dominio», ma parla soprattutto dell'essere umano.In questa puntata del podcast letterario, Dario Campione vi racconta l'enciclica di papa Leone XIV, Magnifica Humanitas. Sulla custodia della persona umana nel tempo dell'intelligenza artificiale, pubblicata dalla Libreria Editrice Vaticana.
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Un'altra America esiste: il manifesto di Bernie Sanders contro Trump e gli oligarchi
«L'oligarchia è un sistema in cui pochi individui estremamente ricchi controllano la vita economica, politica e mediatica di una nazione. È un sistema in cui il potere della gente comune di determinare il futuro del proprio paese è minimo». È questo il punto di partenza del libro-manifesto di Bernie Sanders, Contro l'oligarchia, anto da un tour condotto nell'America profonda e conservatrice insieme con Alexandria Ocasio-Cortez, la deputata di New York City stella polare della nuova sinistra americana. Nel 2025, dopo il ritorno di Donald Trump alla Casa Bianca, l'84.enne senatore del Vermont ha cominciato a battere in lungo e in largo gli Stati rossi dell'Unione, l'America profonda, repubblicana, reazionaria. L'unico modo, ha spiegato, per tornare a parlare alla gente. «Da anni ormai mi vengono poste sempre le stesse domande – scrive Sanders – come ha potuto il popolo americano dare sostegno a un uomo d'affari disonesto, coinvolto in oltre quattromila cause legali, un bugiardo patologico, razzista, sessista, xenofobo, pregiudicato e con atteggiamenti da bullo».In questa puntata di CentoParole, il podcast letterario del Corriere del Ticino, Dario Campione vi racconta il libro di Bernie Sanders, Contro l'oligarchia, pubblicato da Chiarelettere.
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Gli ultimi anni di Totò, la maschera triste che da Napoli cercò rifugio a Lugano
Tutti conoscono il volo irregolare e sornione di Totò, il genio della commedia napoletana che fece ridere prima l'Italia del regime recitando sulle tavole dell'avanspettacolo e, dopo, l'Italia repubblicana nella sale cinematografiche. Pochi conoscono, però, l'anima dietro la maschera, la distanza – a volte incolmabile – tra l'uomo e l'attore, le ombre della malinconia e il senso di fallimento che hanno accompagnato soprattutto gli ultimi dieci anni della vita di Antonio De Curtis. «Totò è morto con la convinzione di aver sprecato tutto, con la convinzione che il novanta per cento dei suoi film facesse schifo. E appena dopo la sua morte cambia tutto».In questa puntata di CentoParole, il podcast letterario del Corriere del Ticino, Dario Campione vi racconta il libro Francesco Piccolo, Cosa sono le nuvole. Gli ultimi anni di Totò, pubblicato da Einaudi. Nel libro c'è spazio anche per una storia che riguarda il rapporto di Totò con la Svizzera e con Lugano, città nella quale l'attore visse alcuni anni. «La discrezione dei luganesi, che fingevano di non vederlo quando passeggiava un po' esitante sul lungolago, lo rasserenava». Ma una volta...
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E se la bomba atomica fosse stata inventata in tempo di pace?
Oggi vi racconto il libro di Carlo Rovelli, La cattiva coscienza dei fisici. Ci sono atomiche sufficienti a bruciare viva l'umanità, e stiamo litigando, pubblicato da Solferino.È un libro assolutamente anomalo, l'ultimo scritto dal fisico italiano Carlo Rovelli: una sorta di breve storia della nascita della bomba atomica intrecciata a riflessioni molto preoccupate e preoccupanti sul futuro. «Un racconto – dice Rovelli – in cui una serie di malintesi e incomprensioni determinano catastrofi. Il malinteso è il seguente.«Gli americani si [gettarono] a capofitto in un colossale sforzo per costruire la bomba in tempi brevi, con la motivazione esplicita e ripetuta che la super-bomba stesse cercando di costruirla la Germania. Ma non era vero: i tedeschi non si stavano impegnando a costruire l'atomica».Scienziati come Albert Einstein, John Archibald Wheeler, Edward Teller, Leó Szilárd, Niels Bohr, e altri, «si [sbagliarono] pesantemente nel giudicare cosa stesse facendo la scienza tedesca – sostiene Rovelli – Il timore per una superbomba di Hitler era infondato. Ma è stato questo timore a motivare il colossale sforzo degli Stati Uniti», che nel Progetto Manhattan impegnarono direttamente oltre 130.000 persone, investendo 2 miliardi di dollari del 1945, pari a 27 miliardi di dollari del 2023.«A causa di questo errore di valutazione siamo entrati nell'era atomica in un momento di massimo conflitto anziché in una fase pacifica, ed è stato questo fatto a innescare la tragedia attuale del rischio nucleare globale. [...] Se l'arma atomica fosse nata in tempo di pace, tutto avrebbe potuto essere diverso - sottolinea ancora Rovelli - La forza dell'atomo avrebbe potuto essere una forza di pace».
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«CentoParole» è un podcast del Corriere del Ticino, scritto e realizzato da Dario Campione. Non sappiamo mai cosa leggere, eppure abbiamo le librerie piene, il kindle senza memoria disponibile. Ecco quindi che Dario ci racconta un libro in pochi minuti, in pillole non amare come le medicine, ma leggere e che curano la mente e lo spirito. «Perché non possiamo giudicare un libro dalla copertina, ma dal sapore che ci lascia in bocca quando lo finiamo» (Cit.)
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