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PODCAST · comedy

Che c'era fretta (un podcast Lo-Fai)

"Che c'era fretta" è un format basato su un sistema di generazione di senso che sfrutta associazioni libere e collisioni concettuali. Attraverso lo scambio di messaggi vocali e dialoghi spontanei, i protagonisti Gabdain e Branz esplorano 'esche' tematiche concepite come la base per la scrittura di un ipotetico programma di attualità.Partendo da nuclei tematici come il massaggio o il dirottamento, i conduttori collegano gli stimoli a riferimenti culturali ad aneddoti personali o di cronaca.

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  1. 7

    Episodio #4 "Rifiuto" pt.3

    Gabdain e Branz interpretano l’esca della settimana, il "rifiuto", muovendosi tra scarti materiali e resistenza biopolitica. I protagonisti connettono il microonde-rottame della diaspora iraniana ai veleni della Jolly Rosso e all'impero della monnezza di Malagrotta. La discussione spazia dal "Gran Rifiuto" dantesco alla dissidenza culturale di Marjane Satrapi, affrontando le contraddizioni del DDL Stupri e del vuoto legislativo sul fine vita. Il racconto culmina nella testimonianza di un compleanno blindato dal decreto rave, dove il rifiuto di consegnare i documenti diventa un atto di sopravvivenza civile contro lo stato di polizia.Ospiti della puntata:Ivan il ciappinaro dell'estAudio di bassa qualità! Raccomandato l'uso di auricolari e/o ascolto dal telefono.

  2. 6

    Episodio #4 "Rifiuto" pt.2

    Gabdain e Branz interpretano l’esca della settimana, il "rifiuto", muovendosi tra scarti materiali e resistenza biopolitica. I protagonisti connettono il microonde-rottame della diaspora iraniana ai veleni della Jolly Rosso e all'impero della monnezza di Malagrotta. La discussione spazia dal "Gran Rifiuto" dantesco alla dissidenza culturale di Marjane Satrapi, affrontando le contraddizioni del DDL Stupri e del vuoto legislativo sul fine vita. Il racconto culmina nella testimonianza di un compleanno blindato dal decreto rave, dove il rifiuto di consegnare i documenti diventa un atto di sopravvivenza civile contro lo stato di polizia.Audio di bassa qualità! Raccomandato l'uso di auricolari e/o ascolto dal telefono.

  3. 5

    Episodio #4 "Rifiuto" pt.1

    Gabdain e Branz interpretano l’esca della settimana, il "rifiuto", muovendosi tra scarti materiali e resistenza biopolitica. I protagonisti connettono il microonde-rottame della diaspora iraniana ai veleni della Jolly Rosso e all'impero della monnezza di Malagrotta. La discussione spazia dal "Gran Rifiuto" dantesco alla dissidenza culturale di Marjane Satrapi, affrontando le contraddizioni del DDL Stupri e del vuoto legislativo sul fine vita. Il racconto culmina nella testimonianza di un compleanno blindato dal decreto rave, dove il rifiuto di consegnare i documenti diventa un atto di sopravvivenza civile contro lo stato di polizia.Ospiti della puntata:Sahar.Audio di bassa qualità! Raccomandato l'uso di auricolari e/o ascolto dal telefono.

  4. 4

    Episodio #3 "Byte/Bite" pt.3

    Gabdan e Branz tentano di interpretare una misteriosa "esca" vocale muovendosi tra satira politica, tecnologie e cronaca. I protagonisti collegano temi disparati come il cambiamento climatico, l'impatto ecologico dei data center, le contraddizioni etiche della religione e della politica contemporanea e il racconto del "morso" salvifico ma doloroso di un migrante, che funge da metafora per la lotta necessaria a restare umani in condizioni disumane. La discussione culmina in un omaggio al pensiero complesso di Edgar Morin, invocato per denunciare la superficialità dell'intelligenza artificiale e la frammentazione del sapere moderno. Ospiti della puntata- Alice Tralini (professoressa)- Martina Audio di bassa qualità! Raccomandato l'uso di auricolari e/o ascolto dal telefono.

  5. 3

    Episodio #3 "Byte/Bite" pt.2

    Gabdan e Branz tentano di interpretare una misteriosa "esca" vocale muovendosi tra satira politica, tecnologie e cronaca. I protagonisti collegano temi disparati come il cambiamento climatico, l'impatto ecologico dei data center, le contraddizioni etiche della religione e della politica contemporanea e il racconto del "morso" salvifico ma doloroso di un migrante, che funge da metafora per la lotta necessaria a restare umani in condizioni disumane. La discussione culmina in un omaggio al pensiero complesso di Edgar Morin, invocato per denunciare la superficialità dell'intelligenza artificiale e la frammentazione del sapere moderno. Audio di bassa qualità! Raccomandato l'uso di auricolari e/o ascolto dal telefono.

  6. 2

    Episodio #3 "Byte/Bite" pt.1

    Gabdan e Branz tentano di interpretare una misteriosa "esca" vocale muovendosi tra satira politica, tecnologie e cronaca. I protagonisti collegano temi disparati come il cambiamento climatico, l'impatto ecologico dei data center, le contraddizioni etiche della religione e della politica contemporanea e il racconto del "morso" salvifico ma doloroso di un migrante, che funge da metafora per la lotta necessaria a restare umani in condizioni disumane. La discussione culmina in un omaggio al pensiero complesso di Edgar Morin, invocato per denunciare la superficialità dell'intelligenza artificiale e la frammentazione del sapere moderno. Ospiti della puntata- AlbaAudio di bassa qualità! Raccomandato l'uso di auricolari e/o ascolto dal telefono.

  7. 1

    Episodio #2 "Dirottamento" pt.4

    In questo secondo appuntamento, Gabdain e Branz esplorano l'esca "Dirottamento", tracciando un arco che va dalle cabine fumose dei voli anni ’70 diretti a Cuba fino alle infrastrutture invisibili che oggi dirottano la nostra percezione. Dalla privatizzazione del malessere psichico, con i fatti di Modena, alla privatizzazione dello stress che spinge i nuovi expat a dirottare la propria vita oltre confine. Tra navi cargo deviate nel Mar Rosso, l’effetto Pacman dei terrapiattisti e l'intelligenza artificiale infarcita di "allucinazioni", l'episodio smonta la linearità del reale per rivelare uno stato di deviazione permanente. In un mondo dove la verità viene continuamente pilotata, l’unica via d'uscita è cambiare rotta forzatamente. Ospiti della puntata- Pinq Audio di bassa qualità! Raccomandato l'uso di auricolari e/o ascolto dal telefono.

  8. 0

    Episodio #2 "Dirottamento" pt.3

    In questo secondo appuntamento, Gabdain e Branz esplorano l'esca "Dirottamento", tracciando un arco che va dalle cabine fumose dei voli anni ’70 diretti a Cuba fino alle infrastrutture invisibili che oggi dirottano la nostra percezione. Dalla privatizzazione del malessere psichico, con i fatti di Modena, alla privatizzazione dello stress che spinge i nuovi expat a dirottare la propria vita oltre confine. Tra navi cargo deviate nel Mar Rosso, l’effetto Pacman dei terrapiattisti e l'intelligenza artificiale infarcita di "allucinazioni", l'episodio smonta la linearità del reale per rivelare uno stato di deviazione permanente. In un mondo dove la verità viene continuamente pilotata, l’unica via d'uscita è cambiare rotta forzatamente. Ospiti della puntata- Pablito El DritoAudio di bassa qualità! Raccomandato l'uso di auricolari e/o ascolto dal telefono.

  9. -1

    Episodio #2 "Dirottamento" pt.2

    In questo secondo appuntamento, Gabdain e Branz esplorano l'esca "Dirottamento", tracciando un arco che va dalle cabine fumose dei voli anni ’70 diretti a Cuba fino alle infrastrutture invisibili che oggi dirottano la nostra percezione. Dalla privatizzazione del malessere psichico, con i fatti di Modena, alla privatizzazione dello stress che spinge i nuovi expat a dirottare la propria vita oltre confine. Tra navi cargo deviate nel Mar Rosso, l’effetto Pacman dei terrapiattisti e l'intelligenza artificiale infarcita di "allucinazioni", l'episodio smonta la linearità del reale per rivelare uno stato di deviazione permanente. In un mondo dove la verità viene continuamente pilotata, l’unica via d'uscita è cambiare rotta forzatamente. Ospiti della puntata- Viola (cane)Audio di bassa qualità! Raccomandato l'uso di auricolari e/o ascolto dal telefono.

  10. -2

    Episodio #2 "Dirottamento" pt.1

    In questo secondo appuntamento, Gabdain e Branz esplorano l'esca "Dirottamento", tracciando un arco che va dalle cabine fumose dei voli anni ’70 diretti a Cuba fino alle infrastrutture invisibili che oggi dirottano la nostra percezione. Dalla privatizzazione del malessere psichico, con i fatti di Modena, alla privatizzazione dello stress che spinge i nuovi expat a dirottare la propria vita oltre confine. Tra navi cargo deviate nel Mar Rosso, l’effetto Pacman dei terrapiattisti e l'intelligenza artificiale infarcita di "allucinazioni", l'episodio smonta la linearità del reale per rivelare uno stato di deviazione permanente. In un mondo dove la verità viene continuamente pilotata, l’unica via d'uscita è cambiare rotta forzatamente. Audio di bassa qualità! Raccomandato l'uso di auricolari e/o ascolto dal telefono.

  11. -3

    Episodio #1 "Massaggio" pt.3

    Il massaggio non è una coccola, è un processo chiropratico che scombussola la società. In questo primo episodio di "Che c'era fretta", partiamo dall'errore di stampa di Marshall McLuhan per finire dritti nell'edonia depressiva di Mark Fisher. Siamo tutti massaggiati dai nostri smartphone mentre l'Italia intera si trasforma in un set di White Lotus per turisti babbeizzati che "cagano pizza" e intasano le fogne. Tra osteopati sciamani ansimanti, la "nuova destra cattiva" e gli schiaffi di Sharon Stone per restare splendide, cerchiamo di capire chi ci sta veramente lavorando ai fianchi.Audio di bassa qualità! Raccomandato l'uso di auricolari e/o ascolto dal telefono.

  12. -4

    Episodio #1 "Massaggio" pt.2

    Il massaggio non è una coccola, è un processo chiropratico che scombussola la società. In questo primo episodio di "Che c'era fretta", partiamo dall'errore di stampa di Marshall McLuhan per finire dritti nell'edonia depressiva di Mark Fisher. Siamo tutti massaggiati dai nostri smartphone mentre l'Italia intera si trasforma in un set di White Lotus per turisti babbeizzati che "cagano pizza" e intasano le fogne. Tra osteopati sciamani ansimanti, la "nuova destra cattiva" e gli schiaffi di Sharon Stone per restare splendide, cerchiamo di capire chi ci sta veramente lavorando ai fianchi.Audio di bassa qualità! Raccomandato l'uso di auricolari e/o ascolto dal telefono.

  13. -5

    Episodio #1 "Massaggio" pt.1

    Il massaggio non è una coccola, è un processo chiropratico che scombussola la società. In questo primo episodio di "Che c'era fretta", partiamo dall'errore di stampa di Marshall McLuhan per finire dritti nell'edonia depressiva di Mark Fisher. Siamo tutti massaggiati dai nostri smartphone mentre l'Italia intera si trasforma in un set di White Lotus per turisti babbeizzati che "cagano pizza" e intasano le fogne. Tra osteopati sciamani ansimanti, la "nuova destra cattiva" e gli schiaffi di Sharon Stone per restare splendide, cerchiamo di capire chi ci sta veramente lavorando ai fianchi.Audio di bassa qualità! Raccomandato l'uso di auricolari e/o ascolto dal telefono.

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"Che c'era fretta" è un format basato su un sistema di generazione di senso che sfrutta associazioni libere e collisioni concettuali. Attraverso lo scambio di messaggi vocali e dialoghi spontanei, i protagonisti Gabdain e Branz esplorano 'esche' tematiche concepite come la base per la scrittura di un ipotetico programma di attualità.Partendo da nuclei tematici come il massaggio o il dirottamento, i conduttori collegano gli stimoli a riferimenti culturali ad aneddoti personali o di cronaca.

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