PODCAST · kids
Chiara Motterlini - l’educazione emozionale come stile di vita
by Chiara Motterlini PEDAGOGISTA
Ciao sono Chiara Motterlini Educatrice e Pedagogista, promuovo l’EDUCAZIONE EMOZIONALE COME STILE DI VITA.Educare alle emozioni non deve fare parte solo dei contesti educativi, ma deve permeare nella vita di tutti i giorni in ognuno di noi.L’educazione emozionale aiuta a sviluppare l’ empatia, la consapevolezza di sé, delle proprie emozioni e di quelle altrui, attraverso la comunicazione e l’ ascolto. Come fare ? Ascolta il mio podcast!
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ep 95. Quando ti saltano i nervi: cosa fare quando la rabbia prende il sopravvento
Ci sono momenti in cui i bambini parlano tutti insieme, litigano, non ascoltano e tu senti salire una rabbia che fai fatica a contenere. Succede ai genitori, agli insegnanti e anche a chi, come me, si occupa di educazione emozionale ogni giorno.In questo episodio ti porto una riflessione molto sincera su quei momenti in cui la pazienza sembra finita e avresti voglia di urlare. Parleremo di responsabilità emotiva, di ciò che i comportamenti dei bambini attivano dentro di noi, dell'importanza di fermarsi, respirare e dare un nome alle proprie emozioni senza scaricarle sugli altri.Perché l'educazione emozionale non consiste nel non arrabbiarsi mai. Consiste nel riconoscere ciò che accade dentro di noi, comprendere cosa ci sta comunicando il bambino e scegliere come agire in modo consapevole, anche quando tutto sembra particolarmente difficile. Una riflessione dedicata a tutti gli adulti che accompagnano bambini e ragazzi e che, ogni tanto, sentono di essere arrivati al limite.
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Ep. 94: Quando a ferire è un adulto: allenatori, insegnanti ed educatori che umiliano
Sempre più spesso, durante le consulenze genitoriali, ascolto racconti che mi fanno riflettere profondamente: bambini e ragazzi presi in giro, mortificati o umiliati proprio dagli adulti che dovrebbero accompagnarli nella crescita. In questo episodio parliamo della responsabilità educativa di allenatori, insegnanti ed educatori, della differenza tra frustrazione e umiliazione, di ciò che lascia davvero un segno nella vita di un bambino e di cosa possiamo fare come genitori quando ci accorgiamo che qualcosa non va. Perché educare non significa ferire per far crescere, ma accompagnare con fermezza e rispetto.
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Ep 93. La "figuraccia" che mi ha ricordato cosa serve davvero ai bambini
Una videochiamata improvvisa, una bambina spaventata dal medico, una mamma in difficoltà e io con una maschera all'argilla sul viso e il turbante in testa.Quella che sul momento mi è sembrata una vera figuraccia si è trasformata in una riflessione molto più profonda sul nostro modo di stare nelle relazioni educative.In questo episodio parlo di educazione emozionale, di perfezionismo, di quanto spesso genitori, insegnanti ed educatori sentano il peso di dover essere sempre all'altezza e di come, invece, i bambini abbiano bisogno soprattutto di adulti presenti, autentici e capaci di accogliere le emozioni senza nascondersi dietro l'idea della perfezione.Perché la competenza non nasce dall'essere impeccabili. Nasce dalla relazione, dalla fiducia che costruiamo nel tempo e dalla capacità di esserci quando conta davvero.
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Ep 92. Parliamo di pace, ma cosa fai ogni giorno per costruirla?
Sono appena tornata da due lezioni aperte di educazione emozionale e ho sentito il bisogno di accendere il microfono e raccontarvi ciò che ho vissuto, senza filtri e senza una scaletta preparata.In questo episodio condivido le emozioni che mi hanno accompagnata osservando bambini, genitori e insegnanti al termine di un percorso costruito insieme nel corso di dieci incontri. Vi porto dentro gli sguardi, le condivisioni, le piccole trasformazioni che spesso passano inosservate ma che, nel tempo, cambiano profondamente il modo in cui ci relazioniamo agli altri e a noi stessi.
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ep 91. Ansia da scuola negli adolescenti: voti, verifiche e ragazzi sempre più sotto pressione
In questo episodio parlo di quello che tanti adolescenti delle medie e delle superiori mi stanno raccontando durante le consulenze: ansia, pressione continua, verifiche una dietro l’altra, paura di sbagliare e la sensazione di sentirsi valutati continuamente. Sempre più ragazzi mi raccontano di sentirsi stanchi, sotto pressione, di non riuscire mai a staccare davvero e alcuni arrivano persino a desiderare di mollare la scuola, non perché non abbiano capacità, ma perché emotivamente stanno troppo male dentro certi ritmi e certi ambienti. Ho voluto fare una riflessione profonda sul ruolo della scuola oggi, sul peso dei voti, sulle aspettative, sui social, ma anche sulla responsabilità degli adulti e dei genitori. Perché i ragazzi non hanno bisogno soltanto di essere valutati, hanno bisogno di sentirsi ascoltati, compresi e accompagnati mentre crescono.
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ep 90. Quando nella coppia uno crede nell’educazione rispettosa e l’altro no: cosa fare quando non siete d’accordo sui figli
“Chiara, io provo a educare mio figlio senza urla, senza punizioni e con più ascolto… ma il mio partner dice che sto esagerando.”Questa è una delle frasi che ascolto più spesso in consulenza.Madri che studiano, leggono, provano a interrompere modelli educativi basati sulla paura, sulle urla o sulle punizioni… e che si sentono sole perché dall’altra parte trovano un partner che minimizza, ironizza o continua a dire: “noi siamo cresciuti così”.In questo episodio parliamo proprio di questo conflitto, molto più comune di quanto si pensi .. Parleremo di perché succede, di cosa si nasconde dietro il rifiuto dell’educazione emozionale o rispettosa, degli errori che spesso si fanno nella coppia quando si prova a cambiare l’altro e di come tornare a concentrarsi su ciò che puoi controllare davvero. Parleremo anche di limiti sani, di comunicazione di coppia e di quando è importante chiedere un aiuto esterno.Un episodio necessario per genitori che vogliono crescere figli emotivamente sani senza sentirsi soli dentro casa propria.https://esmerise.com/educazioneemozionale/pages/infamiglia
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ep 89.Outdoor education a scuola: perché stare all’aperto migliora apprendimento, attenzione e benessere dei bambini
In questo episodio parto da una situazione che ho osservato in una scuola e che mi ha fatto riflettere profondamente: durante l’intervallo nessun bambino era fuori in cortile, erano tutti in classe. Da lì si apre una riflessione molto più ampia su scuola, apprendimento, movimento, natura ed educazione emozionale.Parlo di quanto stare all’aperto incida sulla concentrazione, sulla regolazione emotiva, sulle relazioni e sul benessere dei bambini. Racconto anche la mia esperienza nelle scuole, in Italia e all’estero, e perché continuo a credere che l’outdoor education non sia un’attività extra, ma una scelta educativa concreta.Affronto anche una resistenza molto comune di tanti insegnanti: “è difficile gestire i bambini fuori”. È vero, non è sempre semplice, ma si può educare anche agli spazi aperti attraverso regole condivise, limiti chiari e tanta pratica quotidiana.Ti racconto anche come lavoro nei miei percorsi di educazione emozionale in classe, pensati per insegnanti, educatori e scuole che vogliono portare strumenti pratici nella quotidianità e migliorare il clima educativo.Un episodio per genitori, insegnanti ed educatori che vogliono costruire una scuola più attenta ai bisogni reali dei bambini.https://esmerise.com/educazioneemozionale/pages/educazioneemozionaleinclasse
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Ep 88. La teoria dei nove minuti: cosa funziona davvero nella relazione con i bambini
Si parla molto della teoria dei nove minuti, l’idea secondo cui bastano pochi minuti al giorno per nutrire la relazione con i propri figli. In questo episodio metto ordine, senza semplificazioni inutili: non esiste una formula che funziona per tutti, ma esistono momenti della giornata in cui la presenza dell’adulto ha un valore particolare. Partendo dalle routine quotidiane, ti accompagno a guardare in modo diverso il risveglio, il rientro e la sera, per trasformarli in occasioni concrete di connessione, senza aggiungere altro alla tua giornata.se vuoi scoprire i miei percorsi per genitori clicca qui: https://esmerise.com/educazioneemozionale/pages/infamiglia
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Ep 87. Un adolescente sceglie di confidarsi con ChatGPT: cosa ci sta dicendo
In questi giorni si parla molto del rapporto tra adolescenti e intelligenza artificiale, ma quello che mi ha portata ad affrontare questo tema non è stato un articolo, bensì una frase ascoltata durante un incontro con una ragazza.Mi ha raccontato che si confida con ChatGPT, che scrive quando ha bisogno e che lì non si sente giudicata.Da qui nasce una riflessione più ampia su cosa cercano oggi i ragazzi nelle relazioni, su come vivono il dialogo con gli adulti e su quale spazio trovano, o non trovano, per esprimere ciò che sentono.In questo episodio parlo di ascolto, presenza, educazione emozionale e del ruolo degli adulti nel costruire relazioni in cui un adolescente possa sentirsi libero di parlare.
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EP 86. Bambini e schermi: il vero problema non è il telefono
Si parla continuamente di bambini e schermi, ma spesso ci si ferma alla superficie, tra chi demonizza tutto e chi invece lascia fare senza troppe domande. In questo episodio porto uno sguardo diverso, più profondo e concreto, partendo da una giornata reale vissuta con mio nipote, senza telefono, in situazioni in cui sarebbe stato molto più semplice usarlo.Da lì allarghiamo la riflessione per capire cosa succede davvero quando il digitale entra troppo presto e troppo spesso nella vita dei bambini, quali sono le conseguenze sul linguaggio, sull’attenzione, sul sonno e sulla gestione delle emozioni, ma soprattutto cosa viene meno quando lo schermo prende spazio.Parliamo anche di ciò che accade crescendo, quando arrivano preadolescenza e adolescenza e molte dinamiche diventano più difficili da gestire, e di come sia possibile intervenire anche quando certe abitudini sono già presenti, senza colpevolizzarsi ma con maggiore consapevolezza.Un episodio pensato per genitori, nonni, educatori e insegnanti che vogliono capire, con uno sguardo chiaro e concreto, come accompagnare i bambini a crescere senza dipendere dagli schermi, costruendo fin da piccoli una relazione più sana con la tecnologia.https://esmerise.com/educazioneemozionale/pages/infamiglia
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Ep 85. Il consenso spiegato ai bambini: come educare al rispetto del corpo e dei confini fin da piccoli
Come si spiega il consenso ai bambini in modo semplice e rispettoso?In questo episodio parlo di consenso come educazione quotidiana, non come discorso da rimandare o tema difficile da affrontare. Parliamo di corpo, emozioni, confini personali e del diritto di dire sì e di dire no, fin dai primi anni di vita.Attraverso esempi concreti e situazioni reali, accompagno genitori e insegnanti a comprendere come il consenso si costruisce ogni giorno, nelle piccole interazioni: quando chiediamo un abbraccio, quando rispettiamo un no, quando aiutiamo i bambini a riconoscere ciò che sentono.Educare al consenso significa crescere bambini più consapevoli, più sicuri e capaci di rispettare gli altri, senza paura e senza forzature.Non è una lezione da spiegare, è un modo di stare nella relazione.Alla fine dell’episodio ti porto anche a riflettere su quanto il nostro modo di essere adulti faccia davvero la differenza, ogni giorno, molto più delle parole che scegliamo.
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Ep 84. PUNIZIONI: perché non funzionano e cosa fare al loro posto, dall’infanzia all’adolescenza
Le punizioni sembrano funzionare, almeno all’inizio. Il bambino smette, il ragazzo si ferma, la situazione si calma… ma cosa stanno davvero imparando i nostri figli in quei momenti?In questo episodio entro dentro uno dei temi più discussi dell’educazione e lo guardo da una prospettiva diversa. Parliamo di cosa succede davvero quando puniamo, perché quell’effetto dura poco e soprattutto di cosa possiamo fare al posto delle punizioni per educare senza perdere autorevolezza.Un episodio che riguarda non solo i bambini piccoli, ma anche la preadolescenza e l’adolescenza, dove il rischio è trasformare la relazione in una continua lotta di potere.Se senti che urlare, minacciare o togliere cose non è la strada che vuoi percorrere, ma non sai bene come fare diversamente, qui trovi uno sguardo chiaro, concreto e profondamente umano.SCOPRI I MIEI PERCORSI PER GENITORI E INSEGNANTI: https://esmerise.com/educazioneemozionale/pages/educazioneemozionaleinclassehttps://esmerise.com/educazioneemozionale/pages/infamiglia
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Ep 83. E come esempio… quello che vivi insegna più di quello che dici
Ci sono momenti in cui chiediamo ai bambini di cambiare comportamento, di smettere di urlare, di parlare con rispetto, di gestire meglio le loro emozioni, e allo stesso tempo, nella fatica delle nostre giornate, ci accorgiamo che anche noi adulti facciamo fatica a fare esattamente quelle stesse cose, ed è proprio da qui che nasce questo episodio, non per giudicare o per dirti cosa stai sbagliando, ma per accompagnarti a guardare qualcosa che spesso passa inosservato e che invece ha un peso enorme nell’educazione, cioè l’esempio.Perché i bambini non imparano principalmente da quello che diciamo, ma da quello che vedono, osservano come reagiamo quando siamo arrabbiati, come parliamo agli altri, come gestiamo gli errori, come torniamo nella relazione dopo aver sbagliato, e attraverso il funzionamento dei neuroni specchio il loro cervello registra continuamente ciò che vivono accanto a noi, costruendo giorno dopo giorno il loro modo di stare nelle relazioni e di attraversare le emozioni.In questo episodio entriamo dentro la coerenza educativa, quella reale, che non ha a che fare con la perfezione ma con l’autenticità, parliamo di rabbia, di rispetto, di gentilezza, di riparazione, e di quanto sia potente per un bambino vedere un adulto che torna, che riconosce, che si mette in gioco e prova a fare un passo diverso, perché è proprio in questi momenti che si costruisce la sicurezza emotiva.È una riflessione che a tratti può smuovere, perché non guarda solo ai bambini ma riporta anche noi adulti dentro il nostro modo di stare nelle relazioni, ma è proprio da qui che può nascere un cambiamento reale, perché l’educazione emozionale non si insegna, si vive, e parte sempre da noi.https://esmerise.com/educazioneemozionale/pages/infamiglia
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Ep 82. La fatica di educare di cui nessuno parla davvero
Molti adulti guardano il comportamento dei figli e pensano che il problema sia quello. Un bambino urla, un preadolescente risponde male, un adolescente si chiude in camera o diventa distante. L’attenzione si ferma lì, su ciò che vediamo.Ma il comportamento è solo la parte visibile.Sotto quel comportamento c’è quasi sempre un’emozione che non riescono ancora a raccontare con chiarezza. I bambini non hanno ancora il linguaggio emotivo per spiegare quello che sentono, ma anche i preadolescenti e gli adolescenti spesso faticano a dare un nome a ciò che stanno vivendo.Per questo il corpo e il comportamento diventano il loro modo di comunicare.In questo episodio parliamo di uno delle difficoltà più grandi per chi educa: fermarsi al comportamento senza riuscire a vedere cosa c’è sotto. Parliamo di senso di colpa, di solitudine educativa e di quella sensazione che molti genitori, nonni e adulti che accompagnano i ragazzi vivono quando sentono di non sapere più cosa fare.Quando un figlio urla o si oppone, molte volte dentro di noi si muove qualcosa di molto antico. Senza accorgercene reagiamo più con la nostra storia che con quella del ragazzo che abbiamo davanti.Comprendere questo cambia profondamente lo sguardo con cui leggiamo i comportamenti dei nostri figli.In questo episodio condivido riflessioni pedagogiche ed esperienze reali incontrate nel lavoro con le famiglie per ricordare una cosa molto importante: educare non dovrebbe essere un percorso solitario.È proprio da queste riflessioni che è nato educazione emozionale in famiglia, uno spazio di accompagnamento per genitori e adulti che educano, dove trovare strumenti pedagogici, confronto e presenza nel percorso di crescita dei figli, dall’infanzia all’adolescenza.https://esmerise.com/educazioneemozionale/pages/infamiglia
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Ep. 81 L’educazione emozionale MI HA CAMBIATA
Molto spesso si pensa che l’educazione emozionale riguardi soprattutto i bambini. In realtà il cambiamento più profondo inizia sempre dagli adulti.In questo episodio racconto qualcosa di molto personale: il modo in cui l’educazione emozionale ha trasformato prima di tutto me, il mio modo di comunicare, di vivere le emozioni e di stare nelle relazioni.Negli anni ho accompagnato bambini, adolescenti, genitori, nonni e insegnanti, e ogni giorno vedo quanto sia potente imparare a riconoscere quello che sentiamo, dare un nome alle emozioni e comunicarle in modo più consapevole.L’educazione emozionale non è una tecnica e non è qualcosa che si applica solo ai bambini. È uno stile di vita che cambia il modo in cui viviamo i conflitti, le discussioni e le relazioni dentro la famiglia, a scuola e nella vita quotidiana.In questo episodio condivido anche il sogno che negli anni è cresciuto dentro di me: accompagnare sempre più adulti nel loro ruolo educativo, perché i bambini imparano soprattutto da ciò che vedono negli adulti che hanno accanto.Se vogliamo crescere bambini consapevoli, il cambiamento inizia sempre da noi.qui trovi tutte le info dell' app EDUCAZIONE EMOZIONALE IN FAMIGLIAhttps://esmerise.com/educazioneemozionale/pages/infamiglia
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ep 80. Regolazione emotiva: come gestire rabbia, urla e crisi di bambini e adolescenti
In questo episodio parliamo di regolazione emotiva, una delle competenze più importanti nello sviluppo dei bambini, dei preadolescenti, degli adolescenti e anche degli adulti.Cosa significa davvero regolare un’emozione?Qual è la differenza tra comportamento ed emozione?Cosa succede quando un bambino urla, provoca o perde il controllo?Perché reagire urlando peggiora la situazione e cosa fare invece?Partendo da esempi concreti di vita familiare e dall’esperienza educativa sul campo, approfondiamo come riconoscere ciò che si muove dietro i comportamenti, come accompagnare rabbia e frustrazione e come costruire relazioni più serene senza punizioni o scontri continui.Parliamo di co-regolazione, del ruolo dell’adulto come modello e di come la regolazione emotiva riguardi tutte le relazioni, non solo quelle con i bambini.Se senti che nella tua quotidianità educativa manca chiarezza su come gestire i momenti di crisi, puoi approfondire questi temi nel webinar dedicato all’educazione emozionale, dove mostro in modo concreto come iniziare a portarla nella vita di tutti i giorni.Iscrizione al webinar https://esmerise.com/educazioneemozionale/pages/webinargratuitofamiglia
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ep 79. Fatica educativa e stress genitoriale: come l’educazione emozionale ti aiuta a non sentirti in colpa e a ritrovare stabilità
In questo episodio parliamo della fatica educativa che, oggi, molte famiglie e molti educatori vivono in silenzio, fino a trasformarla in una fatica più profonda: la sensazione di non farcela, di essere sempre in difetto, di sbagliare troppo. Partiamo dalle scene reali che incontro ogni giorno in consulenza con genitori, insegnanti ed educatori e facciamo chiarezza su cosa succede quando le emozioni travolgono, quando i confini diventano una battaglia e quando il senso di colpa prende il posto della guida. Inserisco esempi concreti, parole da usare nei momenti difficili e il tema della riparazione, che spesso cambia davvero il clima in famiglia e a scuola.Alla fine ti parlo del webinar gratuito del 16 marzo alle 18:30, con link in descrizione e possibilità di vedere la registrazione, e ti racconto anche la nascita della mia membership Educazione emozionale in famiglia, pensata per avere l’educazione emozionale sempre con te, in tasca, e non sentirti solə nel percorso.https://esmerise.com/educazioneemozionale/pages/webinargratuitofamiglia
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ep 78. Adultizzazione precoce: Bambini troppo grandi troppo presto.
Sempre più spesso incontro bambini che sembrano già adulti, che non si stupiscono più, che non si affidano, che dicono di sapere tutto e che tengono le emozioni chiuse dietro un muro. In questo episodio parlo di adultizzazione precoce, di cosa succede davvero quando chiediamo ai bambini di essere forti troppo presto, di cosa si perde lungo la strada e di come noi adulti possiamo tornare a essere uno spazio sicuro. Un episodio per genitori, insegnanti ed educatori che sentono che dietro certi comportamenti c’è molto di più di quello che si vede.
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EP 77: Bambini e bugie: cosa ci stanno dicendo davvero.
Le bugie nei bambini spaventano, fanno arrabbiare, mettono in crisi. Spesso ci chiediamo se lo fanno apposta, se ci stanno prendendo in giro, se stiamo sbagliando tutto.In questo episodio parliamo di bugie senza giudizio e senza allarmismi, riportando lo sguardo sullo sviluppo emotivo e relazionale dei bambini.Perché le bugie fanno parte della crescita, perché non sono un tentativo di manipolare l’adulto e perché spesso nascono da paura, aspettative troppo alte e modelli educativi basati sul controllo.Parliamo anche delle bugie che diciamo noi adulti, di quelle piccole scorciatoie quotidiane che i bambini vedono benissimo, e di come una comunicazione più autentica e assertiva possa cambiare profondamente il clima educativo, in famiglia e a scuola.
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Ep 76.Mi sento in colpa dopo una sgridata: come rimediare senza distruggersi
Quante volte, dopo aver alzato la voce o detto un no male, arriva quel senso di colpa che stringe lo stomaco e non molla più. In questo episodio parlo di colpa, stanchezza, fatica emotiva e responsabilità educativa, partendo da ciò che incontro ogni giorno nel lavoro con genitori e insegnanti. Non per cercare la perfezione, ma per capire come trasformare il senso di colpa in una bussola che orienta, invece di una frusta che schiaccia. Un episodio profondo, concreto, per chi educa e spesso sente di non essere mai abbastanza, pur mettendoci tutto l’amore possibile.
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Ep 75. Che cosa porto io nel mondo: educazione emozionale e responsabilità adulta
Ogni adulto lascia una traccia. Sempre.Nelle parole che usa, nei silenzi, nel modo in cui attraversa le emozioni, nel modo in cui sta nelle relazioni.In questo episodio parlo di educazione emozionale partendo da una domanda semplice e potentissima: che cosa porto io nel mondo, che pezzettino di me voglio lasciare ai bambini e alle persone che incontro. Non come ideale astratto, ma come responsabilità concreta, quotidiana, spesso invisibile.Parlo di cosa significa sentire davvero ciò che proviamo, riconoscere le emozioni, distinguerle, nominarle, scegliere come agirle nel mondo. Parlo di adulti cresciuti senza un linguaggio emotivo, di emozioni confuse, agite, trattenute, esplose, e di quanto tutto questo influisca sul modo in cui educhiamo, amiamo, lavoriamo, stiamo insieme.E poi torno ai bambini, perché ogni bambino porta nel mondo un pezzettino degli adulti che ha incontrato. La domanda non è se lasciamo una traccia, ma quale. Uno sguardo che accoglie o che giudica. Una presenza che contiene o che spaventa. Un modo di stare che insegna a reprimere o che insegna a sentire e scegliere.Un episodio profondo, che invita a fermarsi e a chiedersi chi siamo mentre educhiamo, e che tipo di mondo contribuiamo a costruire, ogni giorno, attraverso il nostro modo di essere.
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Ep 74. Quando i bambini sfidano e ridono in faccia.
Ci sono bambini che, quando ricevono un no, ridono.Ridono mentre l’adulto parla, mentre prova a mettere un limite, mentre chiede qualcosa di semplice.E quella risata, per molti genitori, è una delle cose più difficili da reggere.In questo episodio parlo di bambini definiti “sfidanti”, “provocatori”, “capricciosi”, e lo faccio partendo da ciò che incontro ogni giorno in consulenza, dalle parole vere dei genitori, dalla fatica reale di chi si sente messo alla prova continuamente.Parliamo di risata come segnale emotivo, non come mancanza di rispetto.Parliamo di sfida come richiesta di contenimento, non come cattiveria.Parliamo di adulti stanchi, che provano a fare il meglio possibile, e che spesso entrano senza volerlo in dinamiche di scontro che peggiorano la situazione.In questo episodio trovi uno sguardo pedagogico chiaro, concreto, basato sull’educazione emozionale, e strumenti pratici per leggere questi comportamenti in modo diverso, uscire dalla lotta di potere e tornare a essere una guida sicura per tuo figlio.Se ti sei mai sentita guardata e derisa da tuo figlio, se ti sei mai chiesta dove stai sbagliando, questo episodio è per te.https://esmerise.com/educazioneemozionale/pages/educazioneemozionaleinclasseQui trovi tutte le info di educazione emozionlae in classe, l' applicazione per insegnanti, educatori e coloro che lavorano in contesti educativi.
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ep 73. Smettetela di litigare!! Cosa ci stanno davvero dicendo i fratelli quando si scontrano
I litigi tra fratelli sono una delle fatiche più grandi per chi educa. Stancano, confondono, fanno dubitare di sé e spesso attivano un senso di colpa profondo. In questo episodio non trovi tecniche, strategie o soluzioni rapide, ma uno sguardo pedagogico che aiuta a comprendere cosa c’è sotto il conflitto, da dove nasce la gelosia, perché il bisogno di attenzione è così centrale e perché pretendere armonia può diventare un peso enorme per bambini e adulti.Parliamo di conflitto come linguaggio, di paura di perdere il legame, di aspettative irrealistiche degli adulti, di aggressività letta come difficoltà emotiva, e di cosa davvero può fare un genitore perché, nel tempo, i fratelli diventino adulti capaci di volersi bene. Un episodio lungo, caldo e rassicurante, pensato per mamme e papà stanchi ma presenti, che hanno bisogno di sentirsi dire una cosa semplice e vera: non sei sbagliata, quello che vivi ha un senso.
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ep 72. Parlare di amore senza vergogna. Educare all’amore, con i bambini e dentro di noi
Parlare di amore non è scontato.Neppure per i bambini.In questo episodio parto da una lezione di educazione emozionale fatta in classe, in cui l’amore è stato nominato, sentito, osservato, e insieme a lui è emersa anche la vergogna, il timore di essere presi in giro, l’imbarazzo di esporsi.Da qui una riflessione profonda sul perché l’amore, a un certo punto, diventa qualcosa da nascondere, su quanto il nostro sguardo adulto faccia la differenza, e su come parlare di amore sia una responsabilità educativa enorme, con i bambini, con i ragazzi e anche con noi stessi.Un episodio che parla di relazioni, di presenza, di rispetto emotivo e di come creare spazi sicuri in cui l’amore possa essere detto, senza paura.
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Ep 71. Educare partendo da sé, tra piacere, dovere e consapevolezza
Siamo cresciuti con un’idea molto chiara: prima il dovere, poi il piacere.Un messaggio che ci ha insegnato a stringere i denti, a resistere, a rimandare l’ascolto di noi stessi.In questo episodio parlo di cosa succede quando, da adulti, iniziamo a ribaltare questo schema. Quando scegliamo di ascoltarci prima di agire, di prenderci cura della nostra energia, di mettere il piacere come base e non come premio.Un episodio dedicato a genitori, insegnanti, educatori e a chi sente di essere spesso stanco, pieno, sovraccarico.Parliamo di confini gentili, mindfulness quotidiana, scrittura come strumento educativo, corpo, responsabilità emotiva e di come il modo in cui iniziamo le nostre giornate cambia profondamente anche il modo in cui educhiamo.Perché l’educazione emozionale non parte da ciò che diciamo ai bambini, ma da come viviamo noi.
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Ep 70. Chiudere l’anno in famiglia: il rituale che unisce e crea connessione
In questo episodio ti accompagno in un rituale semplice e profondo da fare in famiglia per chiudere l’anno in modo diverso. È un momento che aiuta bambini, adolescenti e adulti a fermarsi, riconoscersi e ritrovare quella connessione che nella quotidianità spesso perdiamo. Ti guiderò passo dopo passo, così potrai portarlo anche nella tua casa, creando un passaggio di fine anno che scalda e unisce.Un episodio dedicato alla chiusura dell’anno attraverso un rituale di consapevolezza e connessione da vivere in famiglia. Tre passaggi semplici per riscoprire la presenza, l’ascolto e la relazione con bambini, adolescenti e adulti. Un’occasione per fare spazio, lasciare andare ciò che non serve più e aprirsi all’anno nuovo con intenzioni chiare e piene di significato.
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EP.69 Babbo Natale esiste? Una riflessione sul confine tra fantasia e verità
In questo episodio parlo della fantasia dei bambini, del motivo per cui fino ai sei anni vivono magia e realtà come un tutt’uno e di cosa succede quando iniziano a farsi domande su Babbo Natale. Racconto cosa emerge dalle ricerche, cosa influenza davvero il modo in cui vivono la scoperta e perché non esiste una scelta giusta per tutti, ma esiste il modo in cui gli adulti accompagnano quel passaggio. È un episodio dedicato a chi vuole guardare questa tradizione con più consapevolezza e capire cosa succede nel mondo emotivo dei bambini in questo periodo dell’anno.
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Ep 68. Il vero senso del Natale: tra regali, relazioni e l’arte di donare
In questo episodio ti accompagno dentro una riflessione profonda sul Natale, non come corsa ai regali ma come occasione per ritrovare il contatto con i bambini, con le nostre famiglie e con il significato più autentico del donare. Parlo del valore dei gesti, della presenza, della condivisione, di come i regali possano diventare esperienze che creano connessione invece di riempire semplicemente uno spazio. Racconto perché i giochi fatti insieme, i momenti costruiti, le tradizioni condivise e i gesti di solidarietà sviluppano nei bambini competenze emotive preziose e una responsabilità affettiva che dura nel tempo. Rifletto anche sulla scelta di non regalare uno smartphone ai bambini e ai ragazzi più piccoli, spiegando come introdurre questo strumento con consapevolezza, nel momento giusto e con l’accompagnamento necessario.Se vuoi fare un regalo che sostiene davvero chi lavora ogni giorno nelle scuole e nei contesti educativi, puoi regalare l’accesso all’applicazione “Educazione Emozionale in Classe”, il mio spazio dedicato a masterclass, workshop mensili, pratiche di mindfulness, strumenti concreti e supporto costante per educatori e insegnanti. È un dono che arriva dritto al cuore e che fa la differenza nella vita professionale e personale di chi educa.https://esmerise.com/educazioneemozionale/pages/regalonatale
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Ep 67. Empatia: la competenza che trasforma le relazioni educative
L’empatia non è un talento per pochi, ma una competenza che si allena. In questo episodio entriamo nel cuore di ciò che rende possibile una relazione educativa efficace: comprendere cosa vive l’altro senza confondersi, leggere ciò che c’è sotto un comportamento, sospendere il giudizio e creare connessioni che fanno respirare bambini, ragazzi e adulti.Parliamo di neuroscienze, giudizio, regolazione emotiva, scuola, adolescenza, errori più frequenti degli adulti, pratiche concrete che puoi portare da subito nel tuo contesto educativo e una piccola pratica finale per tornare al centro.Se lavori con bambini, ragazzi o adulti e vuoi strumenti concreti per portare educazione emozionale, mindfulness e autoregolazione nella tua classe o nel tuo servizio educativo, scopri la membership Educazione Emozionale in Classe, dove trovi masterclass, workshop mensili, pratiche guidate, materiali pronti all’uso e uno spazio di confronto pensato per te.
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Ep 66. Relazioni difficili tra bambini e adolescenti: esclusione, prese in giro e come possiamo esserci davvero
In questo episodio ti porto dentro uno dei temi più delicati del mondo educativo: l’esclusione, le prese in giro, il bullismo sottile e quello evidente. Lo faccio in modo semplice, autentico e profondo, proprio come parlo ogni giorno con bambini, genitori e insegnanti nelle consulenze e nei percorsi di educazione emozionale.Ti accompagno a capire cosa succede nel cuore e nel corpo di un bambino che viene lasciato fuori da un gioco, deriso o trattato con durezza. E ti porto dentro anche l’altra parte: il bambino che esclude, che ferisce, che agisce comportamenti difficili. Nessun bambino è cattivo. Ogni comportamento racconta un bisogno, e quando lo capiamo possiamo aiutare davvero.In questo episodio trovi strumenti concreti e semplici per sostenere tuo figlio, i tuoi alunni, o qualunque bambino stia attraversando una situazione relazionale che fa male. Ti parlo di presenza, di confini chiari, di regolazione emotiva, di respiro, di pause, di parole che aiutano, di piccoli passi alla portata di tutti.Se sei un’insegnante e vuoi portare l’educazione emozionale nella tua classe in un modo pratico, guidato e leggero, puoi farlo con la mia applicazione dedicata alle scuole.https://esmerise.com/educazioneemozionale/pages/adsperacquistomembership
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Ep.65 Quando ti senti sola, come restare centrata e comunicare (quando non ti senti capita)
Capita a tante persone che lavorano nelle scuole o nei servizi educativi: ti senti sola, non capita, e a volte persino messa da parte.Tu credi in un modo di educare più umano, più emozionale, più consapevole… e intorno trovi colleghi che reagiscono con durezza, punizioni o rigidità.In questo episodio parlo proprio di quei momenti.Parlo di solitudine educativa, di stanchezza, ma anche di come non perdere te stessa mentre tutto intorno sembra correre.Parlo di comunicazione assertiva, con esempi pratici da usare subito con colleghe, educatrici, insegnanti, coordinatrici, genitori… con chiunque.È un episodio per chi lavora a scuola, ma anche per chi lavora con bambini, adolescenti, famiglie, e per chi si muove ogni giorno in equipe dove non sempre c’è collaborazione.Alla fine racconto anche della membership, un luogo dove trovare pratiche di mindfulness, una masterclass al mese, workshop live e un forum dove sentirsi davvero accolti.Fino al 30 novembre resta a 27 euro al mese per sempre per chi entra ora.https://esmerise.com/educazioneemozionale/register?p=9382
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Ep 64. Autoeducazione: le radici che nutrono
In questo episodio parliamo di autoeducazione.Perché non possiamo fare educazione emozionale con i bambini se prima non impariamo a prenderci cura di noi.L’immagine dell’albero ci accompagna come filo conduttore: gli adulti sono le radici, i bambini sono i fiori e i frutti.La qualità del nutrimento che offriamo come radici, le nostre emozioni, le nostre parole, la nostra presenza, determina la crescita di ciò che nasce da noi.L’autoeducazione non è un dovere, ma un gesto di amore.Un percorso di cura verso sé stessi, per poter poi essere una presenza stabile e autentica per i bambini.In questo episodio ti accompagno in un viaggio tra consapevolezza, fiducia e responsabilità, per riscoprire la forza gentile che nasce da dentro.Verso la fine ti racconto anche del webinar di domani alle 18:30, “Educazione emozionale in classe”, pensato per chi desidera portare tutto questo nella propria vita educativa.. a scuola, a casa, ovunque.iscriviti qui: https://esmerise.com/educazioneemozionale/pages/webinargratuito
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ep 63. La voce delle insegnanti. Dentro la scuola che resiste (e che sogna di cambiare)
In questo episodio do voce alle insegnanti, quelle che ogni giorno portano il peso e la bellezza del loro lavoro tra classi affollate, burocrazia infinita e colleghi che a volte sostengono, a volte feriscono.Ho raccolto le loro testimonianze, le loro fatiche, le loro verità. Ne esce un ritratto onesto, potente, a tratti scomodo, della scuola di oggi: una scuola che resta indietro, ma che, nonostante tutto, continua a resistere grazie a chi crede ancora nei bambini e nel potere dell’educazione emozionale.Questo episodio è per chi si sente stanco ma non rassegnato, per chi lotta ogni giorno per portare gentilezza, presenza e consapevolezza nelle aule.Perché l’educazione emozionale non è una moda o un progetto in più, ma una possibilità concreta di trasformare il modo in cui stiamo insieme, tra adulti e con i bambini.E alla fine dell’episodio racconto anche del webinar del 19 novembre alle 18.30, un incontro dedicato proprio agli insegnanti e agli educatori che vogliono ritrovare senso, fiducia e strumenti per costruire insieme una scuola più viva, più empatica, più umana. iscriviti qui : https://esmerise.com/educazioneemozionale/pages/webinargratuito
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Ep.62 Com’è andata oggi? Le domande che fanno davvero parlare i bambini...
Quante volte chiediamo ai bambini, ai ragazzi, ai nostri figli o alunni: “Com’è andata oggi?”E riceviamo solo un “Bene” o un silenzio.Dietro quella risposta breve ci sono emozioni non espresse, esperienze non raccontate e, spesso, il bisogno di uno spazio sicuro per parlare.In questo episodio scopri come cambiare le domande può trasformare il dialogo: dalla scuola di ogni giorno al momento in famiglia, dalla primaria alla secondaria, fino agli adulti intorno a noi.Perché chiedere “Qual è la cosa più bella che ti è successa oggi?” o “C’è qualcosa per cui ti senti grato?” apre un mondo di emozioni e rafforza relazioni.Alla fine dell’episodio ti racconto anche del webinar gratuito del 19 novembre alle 18.30, dedicato all’educazione emotiva in classe e al suo valore per insegnanti, educatori e bambini.https://esmerise.com/educazioneemozionale/pages/webinargratuito
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ep 61: Le parolacce dei bambini (e la responsabilità degli adulti)
Le parolacce dei bambini non sono un problema di “maleducazione”, ma un riflesso di ciò che imparano da noi adulti. In questo episodio parlo di linguaggio, emozioni e responsabilità: come reagire quando un bambino dice una parolaccia, cosa succede se la sente a scuola, e perché serve coerenza tra casa e scuola.Ne parliamo insieme, con esempi reali, per capire come trasformare ogni parola in un’occasione educativa.E ti ricordo che il 19 novembre alle 18.30 ci sarà il webinar gratuito per educatori, insegnanti e genitori sull’educazione emozionale in classe.Il link per iscriverti: https://esmerise.com/educazioneemozionale/pages/webinargratuito
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ep 60: Routine ed educazione emozionale: come riportare equilibrio a scuola e a casa
Le routine non sono rigidità: sono il ritmo che sostiene le giornate di bambini, adolescenti e adulti. In questo episodio parlo di perché pianificare è così importante, partendo dalle difficoltà che insegnanti e genitori mi raccontano ogni giorno. Scoprirai come le routine aiutano a creare sicurezza, a ridurre conflitti e a costruire memorie emotive positive, sia a scuola che a casa.Alla fine, troverai anche un pdf gratuito con routine pratiche da usare subito: uno strumento concreto per riportare ritmo e serenità nelle tue giornate.Ascolta, scarica e porta un po’ di calma e chiarezza nelle tue routine quotidiane.https://dashboard.mailerlite.com/forms/1158562/157669244556805214/share
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ep.59 La scuola che può fare la differenza: educazione emozionale e responsabilità adulta
In questo episodio parlo di scuola.Un argomento che sento profondamente, perché la scuola non è solo un luogo di apprendimento, ma un contesto di vita, di relazioni, di emozioni.Oggi più che mai credo che il sistema scolastico tradizionale abbia bisogno di un cambiamento profondo: non solo nei programmi o nei metodi, ma nel modo in cui adulti e bambini stanno insieme.L’educazione emozionale non è un “di più”. È la base.È ciò che permette a un bambino di sentirsi accolto, di riconoscere le proprie emozioni, di gestirle e trasformarle.E questo è possibile solo se noi adulti per primi impariamo a farlo.Non si può insegnare calma urlando, non si può insegnare empatia punendo, non si può parlare di rispetto se non lo pratichiamo ogni giorno.In questo episodio parlo anche del ruolo degli insegnanti, con sincerità e rispetto.So quanto sia difficile lavorare in un sistema rigido, con programmi standardizzati e poco spazio per la creatività o la cura emotiva.So anche che ci sono insegnanti straordinari che ogni giorno, con piccoli gesti, fanno la differenza nella vita dei bambini.A loro dedico questo episodio: un invito alla riflessione, ma anche una carezza, un incoraggiamento, una voce che dice “si può fare”.E vi racconto anche una novità: a novembre partirà il mio corso di educazione emozionale in classe, pensato proprio per gli insegnanti che vogliono portare nella scuola un nuovo modo di vivere la relazione educativa, più consapevole, più autentico, più umano.Se volete rimanere aggiornati, potete iscrivervi alla mia newsletter (trovate il link nei miei canali) e scaricare gratuitamente la mia guida sulle routine per l’educazione emozionale: un piccolo strumento quotidiano per iniziare la giornata in modo più calmo e connesso.La scuola può davvero fare la differenza nella vita dei bambini.E quella differenza, ogni giorno, può cominciare da noi.
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EP.58 Adolescenti e emozioni: guida all’educazione emozionale
In questo episodio parliamo di educazione emozionale per preadolescenti e adolescenti, un tema oggi più che mai centrale per il benessere dei ragazzi. Spesso i genitori e gli insegnanti si trovano di fronte a comportamenti difficili da comprendere: rabbia, chiusura, ansia, difficoltà a relazionarsi con i pari o con gli adulti. Ma cosa si nasconde dietro questi comportamenti? Qual è il tesoro interiore che ogni ragazzo porta con sé e come possiamo aiutarlo a emergere?Durante l’episodio esploriamo insieme le neuroscienze dell’adolescenza, spiegando come il cervello dei ragazzi sia in continua trasformazione e come alcune strutture cerebrali influenzino emozioni, impulsi e relazioni sociali. Parleremo di amigdala, corteccia prefrontale e sistema limbico, e scopriremo come le esperienze quotidiane di ascolto, dialogo e confronto possano rafforzare la capacità dei ragazzi di regolare le proprie emozioni.Condividerò anche esperienze concrete dai miei percorsi educativi, raccontando momenti in cui i ragazzi hanno trovato uno spazio sicuro per parlare, confrontarsi, piangere e trasformare le emozioni difficili in consapevolezza e crescita. Scopriremo insieme quanto sia potente l’impatto di un adulto empatico, attento e presente.Questo episodio è pensato per chi lavora con i ragazzi, per chi li accompagna ogni giorno e per chi desidera comprendere meglio come sostenere la loro crescita emotiva. Se sei genitore, insegnante o educatore, ascoltare e condividere questo episodio può fare davvero la differenza.
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Ep 57. Educare alla pace: dalle parole di Montessori alle nostre scelte quotidiane
«Tutti parlano di pace ma nessuno educa alla pace.A questo mondo, si educa per la competizione, e la competizione è l’inizio di ogni guerra.Quando si educherà per la cooperazione e per offrirci l’un l’altro solidarietà, quel giorno si starà educando per la pace.»Maria Montessori, 1937Quasi novant’anni fa Maria Montessori pronunciava queste parole.Eppure oggi sembrano scritte per noi: viviamo in un mondo che parla continuamente di pace, ma che continua a educare alla gara, al confronto costante, al “chi è migliore” e “chi ha ragione”.In questo episodio parliamo di cosa significa educare davvero alla pace, partendo dalla vita di tutti i giorni: dai conflitti tra fratelli a scuola, fino alle discussioni sui social e alle tensioni che si creano… persino quando siamo in fila alla cassa.Perché la pace non nasce da slogan o manifestazioni, ma da scelte quotidiane, spesso silenziose e invisibili.Condividerò strumenti concreti e i 5 pilastri dell’educazione alla pace, per iniziare a trasformare la competizione in cooperazione, e costruire un futuro in cui i bambini imparino a comunicare, ascoltare e collaborare, invece di scontrarsi.Non possiamo fermare tutte le guerre nel mondo,ma possiamo cambiare il modo in cui stiamo al mondo.E questo cambia tutto.
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EP 56. Educazione emozionale: l’importanza dei limiti
Molti genitori pensano che educare alle emozioni significhi lasciare che i bambini facciano sempre ciò che vogliono, senza regole né confini.In realtà è proprio l’opposto: i limiti sono punti di riferimento che li fanno sentire al sicuro, insegnano l’autoregolazione e costruiscono relazioni sane.In questo episodio scopri come accogliere le emozioni senza accettare qualsiasi comportamento, dire no con fermezza e amore, e restare presente anche quando tuo figlio vive frustrazione, rabbia o conflitti.Un viaggio per genitori che vogliono crescere figli sicuri, felici e consapevoli.
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ep.55: Smartphone e social: regole, limiti e relazioni.
I nostri figli passano ore e ore con lo smartphone in mano, spesso senza limiti e senza guida. In questo episodio affrontiamo un tema urgente: come educare all’uso consapevole di smartphone e social, come proteggere i ragazzi dalla dipendenza digitale e dalla FOMO, la paura di essere tagliati fuori.Ti racconto perché dare regole non è autoritarismo ma un gesto d’amore, come creare un regolamento familiare condiviso, e perché anche noi adulti dobbiamo essere i primi a dare l’esempio.Un episodio potente, da ascoltare con attenzione… magari con il telefono in modalità aereo.
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Ep 54. Se piange ogni mattina… Il distacco non è solo questione di età
Ogni settembre torna quella scena: davanti al cancello della scuola, un bambino che piange, un genitore che si sente in colpa, un saluto che non si riesce a fare con leggerezza.Il distacco è una fase fondamentale nella crescita di ogni bambino. Ma non riguarda solo i più piccoli: anche i bambini di sette, otto, dieci anni possono faticare a salutare, a lasciar andare la mano, a entrare in classe.In questo episodio parliamo del distacco non come problema da “risolvere”, ma come esperienza relazionale da accompagnare.Parliamo della paura del bambino, certo… ma anche della fatica del genitore.Perché a volte non è lui a non essere pronto… ma noi.Vedremo insieme:Cosa c’è dietro il pianto del mattinoPerché l’autonomia non è un obbligo, ma un processoCome l’autostima influisce sul distaccoStrategie concrete per accompagnare con amore (e fermezza)Perché il vero cambiamento parte sempre da noi adultiUn episodio per attraversare insieme una delle tappe più delicate, con empatia, strumenti e sguardo educativo.per ricevere ogni mercoledi strumenti e consigli di educazione emozionale, iscriviti alla mia newsletter: https://subscribepage.io/iscrizionenewsletter
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Ep.53 Lo schiaffo educativo non esiste – la verità che non abbiamo voluto vedere
C’è ancora chi lo chiama “sculaccione educativo”.Chi dice “una volta non succedeva niente”… come se il trauma sparisse solo perché nessuno ne parlava.Ma oggi abbiamo il dovere di guardarci in faccia e smettere di raccontarcela:uno schiaffo è uno schiaffo. Punto. Non educa, non aiuta, non costruisce.In questo episodio parliamo di cosa accade davvero dentro un bambino quando riceve uno schiaffo, di cosa insegna (spoiler: non ciò che pensi), del perché continuiamo a giustificarlo, e soprattutto di cosa possiamo fare di diverso, anche quando siamo stanchi, frustrati, in difficoltà.Nessuno nasce sapendo educare, ma tutti possiamo imparare. E rompere, una volta per tutte, la catena della violenza che ci hanno insegnato a chiamare educazione.💌 Se vuoi ricevere strumenti pratici ogni mercoledì, iscriviti alla mia newsletter: https://subscribepage.io/iscrizionenewsletter🎧 Ascolta, rifletti e condividi con chi, come te, vuole crescere bambini consapevoli, senza paura.
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Ep 52. Cambiamenti in vista? Quando parlarne ai bambini e come farlo bene
Ultima settimana di agosto. L’aria si fa più sottile, i calendari si riempiono, e la tentazione di iniziare a “preparare i bambini” si fa sentire.Ma serve davvero partire adesso con previsioni, promemoria e discorsi sul futuro?Oppure rischiamo di fare più confusione che chiarezza?In questo episodio parliamo di cambiamenti, di passaggi, di ritorni… ma con calma.Scopriremo insieme:quando è davvero il momento giusto per iniziare a parlare dei cambiamenti (e quando è troppo presto),come aiutare i bambini, anche piccoli, a orientarsi nel tempo in modo concreto,perché le routine condivise sono uno strumento potente per sviluppare autonomia e fiducia,e quanto possono fare la differenza il dialogo familiare, la gratitudine serale, e l’ascolto vero.Niente pressioni, niente corse, nessun discorso apocalittico sul “dopo”.Solo strumenti concreti, parole giuste al momento giusto, e tanta cura nel presente.Verso settembre… ma con i piedi ben piantati nell’oggi.🎧 Alla fine dell’episodio ti parlo anche dei percorsi di educazione emozionale che ripartono a settembre: fiducia, emozioni, relazioni, autostima… tutto ciò che serve per crescere consapevoli.
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ep 51. Come affrontare i passaggi scolastici con l’educazione emozionale
Ogni volta che un bambino cambia grado scolastico, cambia anche identità. Cambiano gli adulti di riferimento, le aspettative su di lui, le parole che lo circondano. Ma cambiano anche i genitori: in silenzio, spesso senza strumenti, attraversano emozioni che nessuno nomina.In questo episodio ti accompagno dentro il cuore dei passaggi scolastici più delicati — infanzia-primaria, primaria-secondaria — per guardare davvero cosa succede dentro, non solo intorno.Parliamo di bambini che hanno paura ma non lo dicono, di genitori che sorridono ma si sentono smarriti, di emozioni che si muovono anche quando tutti sono concentrati su zaini nuovi, orari, e circolari.E soprattutto parliamo di educazione emozionale.Non come teoria da salotto, ma come strumento concreto per attraversare questi momenti con più consapevolezza, più verità, più presenza.Condivido anche storie vere, esempi concreti, e ti racconto perché ho scelto di creare dei percorsi dedicati proprio a questi momenti delicati.Se tuo figlio o tua figlia sta per affrontare un passaggio di scuola, o se lo hai vissuto da poco e ti ha lasciato il cuore un po’ pieno e un po’ spiazzato… questo episodio è per te.Da ascoltare con calma, magari con una tisana e zero aspettative. Solo voglia di sentirsi meno soli, più compresi, più capaci di stare accanto a chi cresce.
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EP 50. Educare prima del suono della campanella: percorsi per fiducia, emozioni e autostima
In questo episodio lungo e profondo parliamo di cosa serve davvero oggi a bambini e ragazzi prima di rientrare a scuola.Spoiler: non è un ripasso di grammatica.Oggi i bambini entrano in classe con ansia, frustrazione, senso di inadeguatezza. Non si sentono visti, non credono in sé stessi, non sanno gestire le emozioni.Non è colpa loro. Non è colpa tua. Ma possiamo fare qualcosa.Ti racconto perché ho creato i miei percorsi intensivi pre-scuola di educazione emozionale: esperienze immersive, concrete e trasformative, pensate per diverse fasce d’età (dall’infanzia alle superiori), che offrono strumenti veri per affrontare con fiducia il nuovo anno scolastico.Parliamo di fiducia, talenti, valori, e di come possiamo allenare i nostri figli alla vita, non solo alla scuola.
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Ep 49: Le parole che curano: educare con consapevolezza
Le parole che usiamo ogni giorno con bambini e ragazzi hanno un peso enorme. Possono accogliere, nutrire, sostenere… ma possono anche ferire, umiliare, chiudere ponti. In questo episodio, esploriamo quanto la nostra comunicazione possa fare la differenza nelle relazioni educative. Parleremo di linguaggio consapevole, di frasi che lasciano il segno, di alternative concrete a espressioni che, anche in buona fede, rischiano di allontanare anziché avvicinare.Un episodio che non punta il dito, ma che invita a guardarsi dentro con onestà e tenerezza.E la sera stessa, alle 21.00, vi aspetto in diretta su Instagram con Karen Taranto, mediatrice familiare e autrice del libro Litigare bene si può, per continuare a riflettere insieme.Alla fine dell’episodio, vi racconto anche dei miei percorsi di educazione emozionale in partenza a settembre: uno spazio per bambini e ragazzi dove imparare ad ascoltarsi, comunicare, costruire relazioni sane e sentirsi più sicuri di sé.
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ep 48. Collaborazione, non obbidienza: educare alla partecipazione, non al controllo
In questo episodio ti accompagno dentro una riflessione che va dritta al cuore della relazione educativa:come facciamo a far collaborare i bambini senza urlare, minacciare o ricattarli?La risposta non è nel controllo né nell’obbedienza cieca.La collaborazione vera nasce quando ci sentiamo visti, ascoltati e valorizzati.Vale per noi adulti, e vale anche per i bambini.Parliamo insieme di:– la differenza tra collaborazione e obbedienza– perché i bambini si oppongono (e cosa ci stanno dicendo davvero)– strategie pratiche per promuovere una partecipazione autentica– esempi reali dal mio Summer Camp dove i bambini… collaborano sempre, con entusiasmo– il nostro ruolo di adulti: come modellare, comunicare, sostenereUn episodio da ascoltare con calma e con il cuore aperto, per riscoprire la bellezza del “fare insieme”.
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ep 47. La noia: scomoda, preziosa, necessaria
C’è un momento preciso in ogni estate in cui arriva la frase temuta: “Mamma, mi annoiooo!”E lì scatta in noi qualcosa. L’impulso a intervenire, a proporre, a distrarre, a intrattenere.Ma se ti dicessi che la noia è un’esperienza educativa fondamentale?In questo episodio ti accompagno a riscoprire il senso profondo della noia nei bambini – e anche in noi adulti. Parliamo di:– perché la noia è una soglia, non un vuoto– il legame tra noia e creatività– dispositivi elettronici e delega educativa– il coraggio di lasciare che “si arrangino”– l’importanza di limiti chiari, pochi ma coerenti– cosa perdiamo quando evitiamo ogni crisi– come la noia può diventare una palestra per la vitaUn episodio denso, profondo e come sempre pratico.Con uno sguardo lucido ma pieno di fiducia.Perché educare non è intrattenere, ma sostenere la crescita, anche nelle sue pieghe più scomode.
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ep 46. Crisi emotive d’estate? Serve una bussola, non il controllo. Organizzazione mindful!
L’estate dovrebbe essere sinonimo di leggerezza, e invece spesso si trasforma in una giungla di crisi emotive, capricci, stanchezza e confusione. I bambini sembrano più nervosi, noi adulti ci sentiamo sopraffatti. Ma perché succede?In questo episodio ti racconto cosa ho osservato al Summer Camp: come una semplice organizzazione visiva ha cambiato l’umore e la partecipazione dei bambini… e anche la mia!Parliamo di ritmo, non di rigide regole. Di flessibilità, non di controllo. Di come una bussola chiara e condivisa, anche nei mesi più caldi, possa trasformare la giornata di tutti.Alla fine dell’episodio ti racconto anche come ricevere gratuitamente la guida pratica per organizzarti al meglio durante l’estate!https://dashboard.mailerlite.com/forms/1158562/157669244556805214/share
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ABOUT THIS SHOW
Ciao sono Chiara Motterlini Educatrice e Pedagogista, promuovo l’EDUCAZIONE EMOZIONALE COME STILE DI VITA.Educare alle emozioni non deve fare parte solo dei contesti educativi, ma deve permeare nella vita di tutti i giorni in ognuno di noi.L’educazione emozionale aiuta a sviluppare l’ empatia, la consapevolezza di sé, delle proprie emozioni e di quelle altrui, attraverso la comunicazione e l’ ascolto. Come fare ? Ascolta il mio podcast!
HOSTED BY
Chiara Motterlini PEDAGOGISTA
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