Episodes
-
Dan Croll ma non mollo
Dan Francis Croll, dell’Inghilterra senza fronzoli. Sportivo e accattivante, diventa musicista per uno scherzo del destino. Ma dobbiamo ringraziarlo, il destino naturalmente, perché ci ha regalato tanta buona musica.
-
Quel furbacchione di Chet Faker
Nick Murphy, o meglio, Chet Faker mischia la musica elettronica con un lounge romantico che non delude ma ti lascio incompleto. Però l’Australia continua a dimostrasi un bacino culturale niente male.
-
Vance Joy a volte
James, o meglio Vance Joy, in ritardo sul tempo ma sempre sul pezzo. L’Australia vuole la sua parte. E James dal 2013 ce la sta mettendo tutta.
-
De Staat al mare
Prima solista, poi cinque ragazzi. Torre e i suoi amici vengono dall’Olanda con ottime intenzioni e si vede. Portano entusiasmo e l’Europa ringrazia.
-
Balthazar, Re belga
Un gruppo belga, proveniente da quel triangolino magico Belgio-Olanda-Lussemburgo che ancora stenta a decollare. Ma date una possibilità a questi ragazzi, se la meritano.
-
The Zen, the Circus e Magenta
Gli Zen Circus, nati nel 1994, si apprestano a debuttare a SanRemo quest’anno. Un percorso lungo pieno di vicessitudini e coincidenze non sempre felici.
-
Glass Animals e dove trovarli
I Glass Animals, un gruppo non definito per eccellenza. Da Oxford mischiano stili e suoni diversi in un genere che neanche loro sanno definire. Ed é questo il loro segreto.
-
Non c’è Truppi per gatti
La descrizione in questa puntata viene meno per volontà dell’autore, nessuna anticipazione ne spoiler. Ascoltate, leggete e saprete.
-
Bon Natale, Iver
I Bon Iver, capitanati dal cantante Justin Vernon, ripercorrono con la loro musica una malinconia a lungo termine, in cui il legame del nostro passato con il nostro presente resiste ad ogni intemperie. Un malinconica tristezza che riesce a entrarti e essere fuorviante.
-
I Fleet Foxes, vecchie volpi
I Fleet Foxes da Seattle. Nati nel 2006 mischiano l’indice al folk alternativo. Una combo aulica che mette insieme magia e realtà. Temi delicati e canzoni rompicapo sono la loro vera essenza.
-
Sodaboi a tutto tondo
Sodaboi, partito dalla sua provincia, cerca di dare un suo stile alla sua musica. Non critica la società ma racconta ciò che gli succede intorno, ciò che accade nella sua vita.
-
From Beirut to Gallipoli
Beirut, Pompeii, Gallipoli. Questa band, i Beirut, dal 2006 mettono insieme l’indie pop americano al folk dell’Europa orientale. Da Albuquerque,i loro sound del tutto originali e caratteristici. Dall’America diretti al mondo.
-
Dub Inc. Corporation
Direttamente dalla Francia, con una piccola influenza africana. Ecco a voi i Dub Inc., abbreviazione di Dub Incorporation. Musica reggae che mira a denunciare i problemi della gente Africa. Però con una sguardo benevole sul futuro. Una musica confortante o confortevole, dite un po’ come vi pare.
-
Inside Motta
Francesco Motta, classe 86. Una musica proveniente dalla sua vita, uno specchio fedele di ciò che vuole esternare. Riesce a fornire un senso di consapevolezza sugli aspetti della sua vita in maniera egregia. Sempre in equilibrio.
-
Dov’è il tuo fottuto banjo, Mumford?
I Mumford & Sons, quattro ragazzi di Londra. Stile indie folk caratterizzato da un successo immediato e da palazzetti pieni. Grande ispirazione o ottimo fiuto per gli affari? Non resta che scoprirlo!
-
Prova Sa Sa Sas
Dario Brunori, in arte Brunori Sas, da Cosenza. Un cantautore italiano che meriterebbe maggior clamore e i palchi più importanti d’Italia. Parole che non ti lasciano indifferente e che non hanno lasciato indifferente neanche me.
-
Alt-j from Leeds
Alt-j, da Leeds. Un gruppo con musica eclettica, alternativa. Sound che si può identificare tra l’indie e il pop e che riesce ad entrarti nella testa. Con sensazioni esaltanti, fidatevi.
We're indexing this podcast's transcripts for the first time — this can take a minute or two. We'll show results as soon as they're ready.
No matches for "" in this podcast's transcripts.
No topics indexed yet for this podcast.
Loading reviews...
Loading similar podcasts...