PODCAST · leisure
Il boomer gioca a dadi
by Il Boomer
Divagazioni in pillole sulla cultura nerd, dal punto di vista di un boomer che ha vissuto in prima persona tutte le fasi storiche. Si chiacchiera e discute di giochi di ruolo, ma anche di videogiochi, libri, cinema, TV e di tutto quello che di volta in volta ci sembrerà interessante.
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COMINCIAMOLO INSIEME 26: Dungeon Crawler Carl, travolgente follia! - Puntata 252
Se cercate una prosa elegante e forbita, una sintassi impeccabile, una stesura lessicale ripulita da termini gergali, turpiloquio e neologismi pop, rivolgetevi altrove. Il romanzo di Matt Dinniman, primo di una serie, è una sgangherata ed esilarante avventura, capace di afferrare anche un lettore navigato e un po’ disincantato come me dalla prima all’ultima pagina. Irriverente, scollacciato, ammiccante nei confronti dei tropi più comuni del mondo ludico . Nuovo paradigma del genere LitRPG che sembra ormai aver superato la “sindrome di Weis & Hickman” ossia la paura di molti autori di mescolare narrazione e gioco (di ruolo e non solo) in una trama, rischiando in questo modo di produrre qualcosa che sa di cibo precotto. Il libro di Dinniman, pubblicato in Italia da Mercurio Books, è già pietra miliare, e il successo degli altri volumi della saga lo dimostra ampiamente, di una formula LitRPG fresca, nuova ed efficace, ben diversa dai semplici resoconti di campagne giocate al tavolo letti finora. Vi raccomando quindi l’ascolto dei primi cinque minuti nella puntata di oggi. E di finirlo da soli, appena potrete! Come ho già detto, è una perfetta lettura da ombrellone, da prato di montagna o da silenziosa terrazza cittadina!
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251 – PERSONAGGI DI RUOLO 14 – II Collettivo Araldi: terzo polo del gioco organizzato alle convention? - Puntata 251
Per la prima volta il Personaggio di Ruolo cui ho scelto di dedicare la puntata è… un gruppo! Nato da un’idea di Angelo Di Chello e Stefano Santilli e cresciuto negli anni fino ad annoverare nelle sue file quasi cinquanta associati. Quest’anno gli Araldi erano presenti alla Play di Bologna in grande spolvero, con tavoli e iniziative dedicati a ogni genere di attività ludica, distinguendosi come realtà capace di offrire del buon gioco organizzato, capace di unire un’eccellente organizzazione logistica a una estrema piacevolezza per i partecipanti. In attesa di ritrovarli a qualche altra fiera o convention e convinto che la loro formula possa costituire, più che un’alternativa concorrente, un complemento perfetto ai tavoli ufficiali dell’organizzazione e a quelli messi a disposizione dagli editori, vi invito quindi ad ascoltare assieme a me questa refrigerante (spero per voi…) intervista. Sapete dove trovarla, vero?
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PERSONAGGI DI RUOLO 13 – Matteo Bisanti, la mente scientifica di Play. E molto, molto altro! - Puntata 250
E’ vero. Questa volta io e Matteo ci siamo dilungati un po’, almeno rispetto al solito format, superando perfino il quarto d’ora. Di cose da chiedere e da ascoltare, però, ce n’erano tante e mi è piaciuto alternare argomenti “accademici” a spazi più leggeri, intimi e personali sulle passioni del nostro Personaggio. Non vi chiederò scusa per la durata della puntata maggiore del consueto, diciassette minuti e spiccioli, invitandovi invece ad ascoltarla per incontrare e scoprire con me un protagonista del nostro mondo ludico che è stato capace non solo di farne una professione, ma perfino di insegnare agli altri come si fa. Un primo scampolo di ferie si avvicina, non prima, però, che vi sveli una grossa novità del podcast. E no, non si tratta del nuovo logo realizzato dal bravissimo @cyberluke2016, che in molti avrete notato in mostra su magliette, spillette omaggio e sul mio rollup a Play e Pendracon. C’è ben altro in arrivo! Non cambiate canale…
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RECE-VELOCE 48 – Black Skull: la ciurma perfetta di Fabio Groppo! - Puntata 249
Chi è del giro, ormai, lo sente nell’aria. Il mercato del gdr, e non solo quello amatoriale, è andato negli ultimi anni via via in saturazione. Escono cose nuove, certo, ma la vena creativa, il genio autoriale, quella cosa che ti fa sgranare gli occhi e cedere per l’ennesima volta, alla tentazione compulsiva di un nuovo manuale, sembra, negli ultimi anni, essersi un po’inaridita. Per questo, per trovare il coraggio di sfidare il mare tempestoso dei titoli indipendenti, gli scogli che insidiano la chiglia di chi vuole inventare nuove meccaniche senza sconfinare nel crunchy, i banchi di sabbia in cui spesso vanno ad arenarsi anche i progetti più interessanti, ci vuole fior di capitano. Nell’Atlantico, al largo della costa nordafricana, c’è un arcipelago di isole con un passato piratesco. Su quelle rocce vulcaniche, su quelle coste spazzate dal vento è nata l’ispirazione per uno dei gdr indipendenti più audaci e interessanti in cui mi sia imbattuto negli ultimi tempi. L’autore, Fabio Groppo, ha issato sul pennone di maestra il Jolly Roger del suo Black Skull e ha messo in mare il suo progetto. Ascoltate la puntata di oggi per saperne di più.
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COMINCIAMOLO INSIEME 25: Hong Kong Hustle di Andrea Tupac Mollica - Puntata 248
Scordatevi di ascoltare una recensione, o una disamina tecnica delle meccaniche di questo librogame. Mi limito solo, in questo piccolo spazio rimastomi prima di pubblicare, di ribadire senza se e senza ma che si tratta di un’eccellenza narrativa e che il motore di gioco gira così bene, veloce, senza inutili complicazioni, da far venire voglia a chi volesse scrivere la sua storia a bivi di adottarlo così com’è, senza andarsi ad inventare nient’altro e concentrandosi sulla prosa. Ecco la chiave di lettura di questa puntata, si tratta di COMINCIAMOLO INSIEME, ricordatelo, non di RECE-VELOCE: la prosa. Cosa resterebbe della storia raccontata da un librogame se togliessimo i bivi, la possibilità data al lettore di scegliere, scoprendo come in questo caso molteplici guizzi di trama e finali? Meglio che vi risponda direttamente nella puntata del podcast. Facendovi anche sbirciare, dalla mia voce, uno scorcio sostanzioso di una Hong Kong cybernetica credibile e allo stesso tempo inquietante.
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RECE-VELOCE 47 – La fuga di Velia – Escapismo in scatola che insegna la storia - Puntata 247
Questa rubrica del podcast parla di giochi. Ci sono però alcuni titoli, come quello di cui vi parlerò oggi, che non possono essere decontestualizzati. Consapevole, da storico dilettante ma appassionato, di come oggi la storia sia insegnata malamente nelle scuole di ogni ordine e grado, con rare eccezioni, e di come, in assenza di un insegnamento solido si tenda, noi tutti, ad accontentarci spesso di un sentito dire comune, di un sapere condiviso annacquato e inesatto, ho sentito il dovere verso l’autrice del gioco di introdurre la puntata con un breve cenno storico sulla vicenda dell’assassinio di Giacomo Matteotti. Non temete, il format conciso del podcast sarà mantenuto concedendo quindi lo spazio dovuto e meritatissimo a raccontarvi di questo bel gioco, apprezzabile sia in gruppo che in solitaria. Conoscerne il retroscena a un livello appena più approfondito della chiacchiera da bar o di un reel su Tik-Tok aiuterà chi ascolta ad apprezzarlo di più, a comprenderne la profondità narrativa e, magari, a farsi venire la voglia di un po’ di ripasso. Oltre i confini di Wikipedia, per una volta.
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BOOMER IN FIERA – PLAY 2026: Bologna anno due: la Play seguita a stupire! - Puntata 246
Mentre finivo di preparare e mi apprestavo a registrare questa puntata, mi è capitato sotto gli occhi un breve reel su Instagram che rivolgeva agli ascoltatori una domanda un po’ brutale: vale ancora la pena, oggi giorno, di andare in fiera? Lo scopo degli autori della pagina non era però quello di fornire una risposta definitiva, impossibile da dare. Quanto piuttosto quello di invitare tutti noi appassionati a riflettere sull’evoluzione recente del fenomeno. Approfittando dello spunto, in questa settimana di primi bilanci dopo i tre giorni (per me due) al(la) Play, stringo l’obiettivo su un bersaglio più piccolo e lo metto a fuoco su me stesso, guardandomi allo specchio. È valsa la pena di andare al(la) Play? Potrete ascoltare la mia personale risposta e qualche impressione a caldo nella puntata di oggi. Che siate stati o meno a Bologna, non posso, come sempre, che suggerirvi di ascoltarla.
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CHE FINE HA FATTO? 15 – Rolemaster: il Re è vivo! - Puntata 245
Non faccio fatica a definire i manuali nella foto, nonostante ne abbia ricomperato qualche anno fa, quando ancora non era necessario scambiare i regolamenti dei vecchi giochi di ruolo con organi vitali assortiti, copie identiche, scatola inclusa, in perfette condizioni, i pezzi della collezione cui sono più affezionato. Rolemaster seconda edizione è stato e resta per me IL gioco di ruolo per eccellenza. Capace, nonostante gli anni, di regalare a chi riuscisse a procurarsene una copia, anche solo digitale, un’esperienza di gioco completa, entusiasmante, adrenalinica e longeva come pochi titoli, anche contemporanei, sono capaci di fare. Lo considero la Lamborghini dei gdr e proprio come una “lambo” non è adatto ai guidatori (leggi GM) frettolosi. Il miglior modo di approcciarlo, allora, credo sia lo stesso di quando iniziai io. Mente positiva, rifiuto delle “leggende nere” in gran parte esagerate, ascolto dei consigli di chi lo ha già intavolato e tutto l’entusiasmo che ci contraddistingue quando ci rendiamo conto di aver messo le mani su qualcosa di speciale. Il re è vivo e scalciante, direbbe qualcuno. Provare, e prima di tutto ascoltare, per credere!
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TIRATE INIZIATIVA! 01 - Questa demo, pagata io l'ho! - Puntata 244
C’è una nuova rubrica in città… Chi segue il podcast dall’inizio sa quanto sia allergico alle polemiche e allo scontro. “Quanno ce vo’, ce vo’” dicono però dalle mie parti. Voglio interpretare questo adagio romanesco nel senso che esistano discussioni e dibattiti anche accesi che meritano di essere approfonditi, condivisi, sviscerati. Per tentare di non lasciare nulla in sospeso, perché anche chi si trova in disaccordo conosca le ragioni dell’altro, anche se seguiterà magari a non condividerle. Il titolo che ho scelto vuole ricordare quel momento topico delle nostre partite in cui si pigia forte sull’acceleratore dell’adrenalina, le mani corrono ai dadi, armi virtuali per confrontarsi con gli avversari, con in testa ben chiaro come le cose andranno a finire: vincitori o vinti. La sfida che vorrei lanciare a chi vorrà intervenire qui, sulle mie pagine social o altrove, è un’altra. Confrontarsi lealmente, senza astio, in modo civile e, magari, concludere la faccenda davanti a due boccali di birra, alla prima occasione. Meglio di una scazzottata (virtuale o meno, non importa), no? Il primo tema caldo di cui parlerò è quello delle demo a pagamento al(la) Play 2026. Allacciate le cinture e ascoltate la puntata!
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CHE FINE HA FATTO? 14 – Rolemaster: il Re è morto? - Puntata 243
A una storia d’amore di quindici anni non bastano cinque minuti, per essere raccontata. Il rischio, in questo caso, era infatti quello di parlare di cosa mi rammentano la mia pancia e il mio cuore e non avere il tempo e lo spazio di dire qualche nota biografica di uno dei più importanti, vi piaccia o meno, giochi di ruolo mai pubblicati. Ho scelto quindi di dedicare questa prima parte di un episodio doppio ai ricordi e alla mia esperienza, senza omettere qualche notizia importante sul titolo, maturata sul campo, e rimandare alla prossima puntata una breve disamina storica e tecnica di Rolemaster, dai suoi albori decisamente artigianali ai nostri giorni. Per capire se davvero sia il caso di dare per spacciato, e dimenticato, il re dei gdr fantasy classici. Ascoltate quindi questa puntata, mi raccomando, con la promessa di un’altra imminente, entro i prossimi sette giorni.
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RECE-VELOCE 46 – THE Herbomancer: il giardino proibito! - Puntata 242
Parlare di una boccata d’aria fresca, pensando a questo modulo, sarebbe fare un’ingiustizia alla maggior parte degli autori nostrani, alcuni dei quali recensiti da questa pagina, e al loro indefesso, fecondo e prolifico apporto al mercato dele avventure e dei supplementi OSR. Mi pare allora più giusto definire questo modulo un unicum a sé stante, per volontà dei suoi creatori, capace di ritagliarsi una fettina tutta sua di gradimento, all’interno di un mercato che si fa sempre più ricco di proposte. L’avventura, pensata per un gruppo di 3°-5° livello, trasporta i personaggi in un “hortus conclusus” nel vero senso delle parole, ma alla rovescia, popolato di strane creature e personaggi sospesi tra i libri di Carroll e Labirynth, strizzando forse un occhio anche a J.K. Rowlings. Il risultato è un piccolo segmento di metaverso horror fantasy, condito da parecchio humor nero, scevro però, per una volta, da tentazioni brancaloniane. Ve ne parlo molto volentieri nella puntata del podcast di oggi. Chissà che non vi venga voglia di giocarlo!
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VITA DA GM 39 – Morire male: è davvero così divertente? - Puntata 241
Giocare (di ruolo) è un po’ morire? Si può dire così, trattandosi di una simulazione di vita altrui, nei fatti, nella quale siamo chiamati a interpretare tanti personaggi diversi. Di tutte queste vite di fantasia la morte non può non rappresentare un capitolo importante, imprescindibile. Che il nostro avatar sia un guerriero sbranato da mostri antropofagi, un pirata spaziale ucciso dalla decompressione della sua tuta extraveicolare o una dama vittoriana stroncata dalla tisi, la morte di un personaggio può rappresentare un momento intenso e indimenticabile di una storia. Per questo, credo, non deve essere banalizzata. E qualsiasi evento si presenti con eccessiva frequenza finisce per esserlo. Trasformando una storia epica in una specie di “giorno della marmotta” (chi non ha colto la citazione, per favore, la cerchi in rete) condito di sangue e frattaglie di PG in cui tutto il divertimento sarebbe quello di sparpagliare le frattaglie dei PG in giro per i vari dongioni. Sul divertirsi a base di TPK ho maturato una mia opinione. Ve ne parlo nella puntata di oggi e, se la pensate come me, oppure diversamente, beh siete pregati di dirlo, anzi di scriverlo sulle pagine social del podcast!
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CHE FINE HA FATTO? 13 – Twilight 2000: la guerra è guerra! - Puntata 240
Quel vento di cambiamento di cui cantavano gli Scorpions all’inizio dei Novanta sembra essersi trasformato, oggi giorno, in un vento di guerra costante! Intendiamoci, già allora alla caduta del muro e della Cortina di Ferro seguirono a ruota la prima Guerra del Golfo e il sanguinoso conflitto nei Balcani, a due passi da casa nostra. Questo primo quarto di secolo iperconnesso, però, trasporta ogni spargimento di sangue in diretta e in tempo reale, spesso ricamato a dovere da una stampa che sa ormai di dover inorridire per vendere, al punto di provocare un rifiuto di qualsiasi cosa vi abbia a che fare. Ecco allora che il successo, sia pur di nicchia, di un ottimo gioco come Twilight 2000, il primo, diventa irreplicabile e ogni tentativo di reboot ormai fuori tempo. Vi parlerò io, questa settimana, di un titolo che forse è destinato a rimanere un unicum nella storia del gdr. Lasciando ai miei ascoltatori di giudicare se ciò sia davvero un bene.
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GIOCHIAMOLO STRANO 10 – Alba rossa di ruolo! - Puntata 239
Freedom Fighters della FGU e Price of Freedom della West End giunsero sul mercato dei giochi di ruolo nel 1986, a due anni di distanza dall’uscita del film che li aveva ispirati, quell’Alba Rossa di John Milius che stava già diventando un cult tra gli adolescenti americani. Erano passati due anni anche dall’uscita di Twilight 2000 della GDW, derivato giocoruolistico dal titolo di tattica militare con mappe ad esagoni Assault!, della stessa casa, che ne aveva assorbito e riproposto lo stesso livello di realismo e precisione tecnica, diventando all’istante il gdr preferito da tutti gli appassionati di tattica e tecnica militare contemporanea. Sposandone in parte la logica, i due “figli” dell’alba rossa, spettro di un’ipotesi ucronica mai avveratasi di invasione sovietica degli USA, i due titoli si diedero battaglia, è il caso di dirlo, in una nicchia di mercato limitata e, si può dire, già occupata. Ve ne parlo nella puntata di oggi, già disponibile sulla vostra piattaforma audio preferita. Voi li conoscevate?
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VITA DA GM 38 – Vietato imbeccare! - Puntata 238
L’imbeccata, inutile negarlo, è una scorciatoia. Come sbirciare la risposta di un quiz o di un enigma, invece di provare a spremere le meningi per risolverlo, o usare la god mode in un videogioco. Imbeccando i giocatori con sufficiente frequenza, il GM vedrà la partita scorrere liscia come l’olio, dritta sul binario su cui intende spingerla, mentre i giocatori non mancano un colpo, svelando i segreti che servono, aprendo le porte che occorre aprire, trovando gli oggetti chiave che, altrimenti, magari sarebbero loro sfuggiti, facendo lescelte “giuste”, ossia quelle prestabilite come tali dal GM stesso. Insomma… Vi pare questo un modo divertente di giocare di ruolo? Come scopriremo assieme nella puntata del podcast di questa settimana, l’imbeccata è un vizio comune a molti, se non a tutti i master, con diverse declinazioni. Ed è uno dei modi più facili, e allo stesso tempo più insidiosi perché poco appariscenti, di mandare in vacca una sessione, una campagna o addirittura un gruppo di gioco. Meglio saperne di più, allora. Prevenire, diceva qualcuno, è meglio che…
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RECE-VELOCE 45 – Hood: c'erano una volta gli allegri compagni del bosco! - Puntata 237
Verrebbe magari da pensare, seguendo la massima “less is more” (meno è meglio) resa celebre dall’architetto Ludwig Mies van der Rohe, che ormai fa scuola di pensiero diffuso anche nel mondo del gdr, che l’old school, di cui il regolamento OSE rappresenta una fetta più che consistente, sia una sorta di riserva indiana per GM e giocatori non solo nostalgici, ma anche un po’pigri, convertiti per motivi anagrafici, penuria di tempo libero o semplice inania alla sacra scuola del “low prep”. Il supplemento di gioco di cui vi parlo oggi, però, smentisce con forza questa ipotesi. Hood, infatti, prova autoriale egregia di due scrittori e di un illustratore che sanno tenersi ben alla larga dalla sirena tentatrice dell’IA, è un supplemento di gioco profondo e argomentato, ma allo stesso tempo semplice e immediato, fruibile da qualsiasi tipo di utenza e, allo stesso tempo, capace di lanciare sul tavolo da gioco la sfida più importante di tutte. Ossia, scommettiamo che se GM e giocatori sapranno dedicare il minimo sindacale di tempo a dare un’occhiata alle note storiche e alla bibliografia proposte, ne verrà fuori una campagna di quelle che si ricordano anche a distanza di decenni?
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PERSONAGGI DI RUOLO 12 – Marco Bertini, il lato oscuro del role game design! - Puntata 236
Più esploro il mondo dell’autoproduzione, più mi rendo conto di quanto i titoli mainstream, che in questi ultimi anni stanno segnando un po’ il passo in termini di vendite, se non anche di consenso, siano in debito nei confronti del lavoro eccellente di tanti autori, e i nostri in questo non sono secondi a nessuno, capaci di ideare, realizzare e sfornare senza tregua decine di avventure e supplementi di gioco. Ricompensati da dati di vendite significativi, testimonianza viva e indiscutibile del consenso che sono capaci di raccogliere. Marco Bertini è un esempio paradigmatico di questa nuova generazione di autori a trecentosessanta gradi, in grado di pensare, scrivere, impaginare e distribuire prodotti eccellenti, degnissimi eredi dei grandi scrittori di avventure dei primi anni del gdr, capaci di attirare l’interesse di case editrici nazionali di spessore, pronte a reclutarli. Per questo motivo e per molti altri Marco non poteva mancare nella galleria dei Personaggi di Ruolo. Ascoltate, allora, cosa mi ha raccontato nella puntata di oggi del podcast.
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ARTISTI DI RUOLO 13 – Silvia Corso: arte nerd all'attacco della terzia dimensione! - Puntata 235
Galeotta fu la scultura della copertina della scatola rossa di D&D, che potete ammirare in foto, chi ancora non sapesse di che parlo, nel post promozionale di questa puntata di qualche giorno fa. A zonzo per il padiglione Carducci, in occasione del Lucca Comics & Games del 2024, mi trovavo a passare davanti all’Area Performance, quella in cui gli autori sono invitati dall’organizzazione a lavorare in diretta alle loro opere, messe poi all’asta nell’ultimo giorno di fiera. E sono rimasto folgorato. Una giovane artista stava dando gli ultimi ritocchi di pennello alla riproduzione perfetta, finalmente in tre dimensioni, della celebre tavola di Larry Elmore del glorioso set Basic. L’iconica scena dello scontro tra il guerriero e il drago rosso stava prendendo vita davanti ai miei occhi. Assieme all’idea di scoprire di più sul lavoro della scultrice. Se anche a voi è venuta voglia di capire come Silvia Corso sia arrivata a quel traguardo, e di cosa bolle ora nella sua pentola creativa, ascoltate la puntata di oggi del podcast!
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RECE-VELOCE 44 – Modus Operandi di Dal Bo, Mulazzani, Poli e Sbragia: giù nell'abisso! - Puntata 234
Mestiere durissimo, quello del profiler. Passare la propria vita a scavare nella mente dei peggiori criminali, dei maniaci più efferati, degli assassini della porta accanto, capaci delle più orribili perversioni. A inseguirli, scovarli, confrontarsi con loro. Appena più facile, ma non di molto, deve essere stato il mestiere dei nostri quattro autori, nessuno di loro di primo pelo, a dire il vero, ma impegnati stavolta in una sfida davvero al limite. Tentare, cioè, nell’era dei disclaimer, delle X-Card, delle parole di sicurezza, nemmeno si trattasse, a volte, di una seduta di bondage estremo invece che di una partita tra amici, di tuffarsi con la testa in avanti in un’ambientazione affascinante quanto molto complessa da gestire a un tavolo di gdr. Tanto da far apparire la fiction esotericheggiante di un Kult, ad esempio, una baggianata. Rispetto all’occhiata che questo titolo lancia in un’oscurità reale, spesso della porta accanto. Si può dire, quindi, che la puntata di oggi del podcast è dedicata a un gioco unico. A partire dalla sontuosità e ricchezza della confezione dell’edizione in serie limitata che ho comperato al Play 2024 (vedi foto) e sulla quale ho basato la mia recensione. Se non siete deboli di cuore, ascoltatela!
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PERSONAGGI DI RUOLO 11 – Amos Pons, re dei mercanti di ruolo e molto di più! - Puntata 233
Se un giorno qualcuno a caso (e perché proprio Andrea Paderi?) si mettesse in testa di realizzare un mazzo di carte, magari di tarocchi un po’ strani, brancalonici, con le immagini dei Personaggi di Ruolo, Amos Pons si meriterebbe di diritto l’arcano maggiore del Mercante. La sua presenza costante in quasi tutte le fiere ludiche raggiungibili, una competenza che non s’improvvisa nel gestire un’offerta al pubblico sempre all’altezza della situazione, che si tratti di novità, oppure di rarità da collezione, la sua capacità ormai consolidata di giocare, perdonatemi il goffo calembour, partite a più tavoli contemporaneamente, quando riesce nello stesso tempo a vendere, organizzare tornei e incontri con autori famosi e pubblicare come editore materiale da gioco e non, ne fa un Personaggio di Ruolo con tutte le maiuscole al loro posto. Intervistarlo e inserirlo nella mia personale galleria, allora, oltre che un dovere morale, è stato un piacere grandissimo. Ascoltate, nella puntata di oggi, direttamente dalla sua voce, qualcosa della sua storia e del suo punto di vista.
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COMINCIAMOLO INSIEME 24 – Le tigri di Mompracem di Emilio Salgari - Puntata 232
In Italia si legge poco, è vero e molto spesso capita di incapricciarsi delle novità, magari non si finisce nemmeno di leggerle, a volte, ma perlomeno si può sfoggiare in una conversazione. Ecco allora che questa recensione di un libro a dir poco vintage, scritto da un autore molto prolifico che, a mio parere, meriterebbe di essere scoperto o riscoperto da parte di chi sia appassionato come me di romanzi d'avventura, quella vera, senza troppi fiocchetti o strizzate d'occhio alla moda del momento, suona più che mai come una scommessa. Oppure una sfida, se preferite. Sono sicurissimo che là fuori, tra voi, c'è qualcuno che vorrà dare una chance, sulla mia parola, a Emilio Salgari. Che si tratti di una prima volta o della riscoperta di qualcosa di letto tanto tempo fa, mi gioco una birra, al Play, alla Pendracon o a Lucca, fate voi, che l'unico rischio che correrete è quello di non riuscire più a smettere, vista la quantità e la varietà di romanzi avvincenti scritti dall'autore veronese nel corso della sua vita. Alcuni dei quali noti solo a pochi appassionati, pur meritando tanta più attenzione di tanti autori improvvisati del nostro tempo. Provare per credere. Poi, però, fatemi sapere!
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LA LIBRERIA DEGLI ORRORI 13 – Occhi del fato: senza un vero perché - Puntata 231
Parafrasando il discorso d’inizio anno di Albus Silente, è giusto dire che si può trovare la luce anche negli attimi più tenebrosi, se solo uno si ricorda di accenderla. La citazione, inventata dallo sceneggiatore Steve Kloves anche se spesso attribuita a J.K. Rowling rende bene l’idea sulla mia impressione finale in merito al gioco di cui vi parlo questa settimana. Se Occhi del fato è finito nella libreria più tetra del mio podcas i motivi ci sono, eccome, e spero che li scoprirete ascoltandomi. È però altrettanto doveroso riconoscere che, come spesso accade dov’è stata riversata autentica passione, qualcosa di buono si annidi, appunto, tra le tenebre, o sarebbe meglio dire le nebbie, di un progetto che mi ha lasciato a dir poco perplesso. E spero sinceramente che non vada sprecato. Nel mio piccolissimo, spero di avervi suscitato quel tanto di curiosità che serve per volermi dedicare la prossima manciata di minuti, ascoltando la puntata di oggi del podcast!
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VITA DA GM 37 – A ciascuno il suo… GDR! - Puntata 230
Questione di gusti. E i gusti, a mio parere, vanno rispettati. Qualcuno, tra i meno giovani, ricorda un tempo in cui le serie TV stavano già prendendo piede. ER, Friends, CSI, Cold Case, NCIS. Era un’epoca in cui capitava ancora di chiedersi cosa avremmo potuto vedere una data sera. O di dover aspettare la puntata successiva. Poi, e questo molto prima dell’avvento delle piattaforme streaming, i produttori hanno fiutato il business e il mercato si è gonfiato, in pochi anni, di un’offerta pletorica di prodotti anche molto ben confezionati, che però, per forza di cose, impongono una scelta drammatica allo spettatore. A cosa rinunciare, mettendolo da parte in attesa di un tempo libero supplementare che potrebbe non arrivare mai, per guardare la nostra prima scelta? Nel mondo dei GDR è successa la stessa cosa. La coincidenza planetaria tra una nuova età dell’oro dell’hobby con l’implementazione di una connettività pervasiva e ubiqua e di tecniche di marketing sempre più efficaci ha messo i giocatori neofiti e veterani di fronte allo stesso dilemma. Sarà peccato grave continuare a giocare sempre allo stesso gioco, o a pochi titoli ormai consolidati, rinunciando a provare il maggior numero possibile di novità? E, qualora si volesse sperimentare qualcosa di nuovo, da dove cominciare? Vi dirò come la penso nella puntata di oggi, se vi va.
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RECE-VELOCE 43 – Nexum di Giuliano Gianfriglia: dongioni nello spazio profondo! - Puntata 229
Se conoscete Giuliano, e se frequentate l’ambiente del gdr da un po’ la domanda dovrebbe essere pleonastica, se seguite la sua vulcanica produzione di contenuti e iniziative sui social, se magari, buon per voi, vi siete mai affacciati a una Pendracon per farvi una giocata in uno dei contesti meglio organizzati (e gratis) del Centro Italia o avete avuto, addirittura, la fortuna e l’onore di mettere piede nella caverna di Alì Babà, pardon a Camelot, sfiorando con sguardo esterrefatto la gargantuesca collezione di manuali che ha messo assieme negli anni, lo sapete già. Non è certo uno che si accontenta, un minimalista, uno che vola basso. Per questo, quando ha deciso che il mondo OSR si meritasse un suo contributo, ha voluto pensare in grande. Ecco allora Nexum, una virata con la manetta del gas spinta fino in fondo verso un’ambientazione sci-fi techno fantasy che è molto più di un semplice hack di OSE. Ve ne parlo nella puntata di oggi del podcast.
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COSE CHE NON MI PIACCIONO 14 – Dopo i filosofi, i professori!!! - Puntata 228
Si gioca per studiare, testare, teorizzare, mi scrive Silvia Ferrari, una psicologa che usa il gdr per mestiere, in terapia clinica, mica cavoli. Aggiunge poi, però, che sarebbe interessante raccogliere dati sull’ultima volta che si è giocato SOLO (il maiuscolo è suo e ci sta) e non ANCHE per il gusto di giocare. Ecco la ragione di queste riflessioni, divise in due puntate del podcast, sul fenomeno della saggistica scritta e pubblicata attorno al gdr. Fenomeno tutto sommato sporadico e limitato nei primi decenni del nostro hobby, che sembra negli ultimi anni essersi riacceso, complice sicuramente la capacità di autopubblicare, non solo libri ma anche e soprattutto contenuti multimediali, dei quali però in questa sede non dirò, per non mettere troppa carne (di drago) sulla griglia. Stavolta parlo di saggi scritti per insegnare a giocare bene, o perlomeno un po’ meglio. Se ne siete appassionati divoratori, oppure no, sentitevi comunque liberi di dire la vostra.
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COSE CHE NON MI PIACCIONO 13 – Filosofi di ruolo: ma non era solo un gioco? - Puntata 227
Il troppo stroppia, si diceva una volta. L’antico detto, però, potrebbe tornare ancora valido pensando a quanti fiumi d’inchiostro, virtuale o meno, e di saliva sono stati e seguitano a essere versati per pontificare su temi pseudofilosofici che riguardano il gioco di ruolo. Voglio dire, è tipicamente umano voler approfondire un tema che si sente caldo, che si percepisce interessante, attorno al quale si forma una comunità di utenti che, a un certo punto, sente la voglia di saperne, e magari capirne, di più. Ma, è bene che lo puntualizzi, questa puntata non vuole affatto rompere le uova nel paniere a quanti, con successo, hanno trovato nel gdr uno strumento validissimo per la didattica, la formazione aziendale e addirittura la terapia clinica. Ben venga, prima di applicare il gioco a quei campi professionali, e a chissà quanti altri in futuro, fermarsi a ragionare sul metodo, fissando alcune regole chiare, un paradigma da trasmettere ad altri, formati di utilizzo che diventino standard, poi destinati a evolversi a loro volta, a essere superati da altri migliori e così via. Dirò invece, brevemente, abusando un po’, per scherzo, di certa terminologia di maniera, di chi vuole accostare al gdr inteso come passatempo analisi accademiche e, addirittura, arditi paralleli filosofici. Ascoltate la puntata, se vi va, e poi fatemi sapere la vostra opinione sulle pagine social del podcast.
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PERSONAGGI DI RUOLO 10 – Incontriamo di nuovo Marco Fossati, analista attento del mercato del GDR e delle sue prospettive - Puntata 226
Sempre più autori, sempre meno lettori! La perifrasi di una strofa della celeberrima canzone nazionalpopolare di Toto Cotugno è uno degli argomenti forti saltati fuori da questa seconda, intensa intervista con Marco Fossati. Il mercato del gdr, dopo diversi anni di continua entusiastica espansione, inizia a segnare il passo, ad accusare il sovraffollamento dei titoli in uscita, la contrazione tipica di un mercato di nicchia prossimo alla saturazione. Ho creduto utile, allora, ascoltare di nuovo un addetto ai lavori preparato e consapevole, che potesse condividere qualche utile spunto con quanti, autori, editori, divulgatori e appassionati, siano interessati a fare il punto sulla situazione. Per pianificare al meglio l’anno appena iniziato. Potete aggiungere la vostra opionione, se vi va, sulle pagine social del podcast!
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RECE-VELOCE 42 – Dark Dungeons Delvers: come quando fuori piove! - Puntata 225
La filastrocca arcinota che serve a memorizzare i quattro semi delle carte francesi c’entra eccome. Altrettanto semplice, o quasi, sarà, dopo un minimo di pratica, familiarizzare con le meccaniche di creazione estemporanea di questo supplemento per OSE, ma non solo, pensato non solo per voi, personaggi (e giocatori) solitari in cerca di un GM, ma anche per gruppi di amici appassionati con tanta voglia di sperimentare una modalità di gioco nuova, freschissima e veloce, che permetta la creazione estemporanea e collettiva di una storia, così come viene. Poche pagine essenziali, per fissare una volta per tutte i parametri creativi di un metodo che potrebbe benissimo diventare il punto di riferimento di uno stile di gioco che coniuga in maniera efficace il gdr in solitaria con un approccio masterless meno meccanico e più narrativo, molto vicino per questo alla forma arbitrata tradizionale e non meno godibile. Riuscire in tutto questo in appena sei pagine di regolamento (aggiungendo due belle avventure complete, pronte da mettere in tavola) richiede un bel po’ di mestiere. Se volete sapere come, ascoltate quest’ultima puntata del 2025 e scopritelo!
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CHE FINE HA FATTO? 12 – Fall of Magic: chi osa vince, spesso, ma non sempre… - Puntata 224
12 carte isola, 1 piccolo sacchetto di iuta, un dado a sei facce, un piccolo manualetto di regole, 5 monete di metallo e… una mappa di stoffa arrotolata lunga più di un metro e mezzo! Il tutto in una scatola lunga e stretta come un contenitore per poster, fuori da ogni standard, impossibile da disporre su una libreria a meno di non disporla per lungo, dedicandole metà del piano di un Billy. Chi non è addentro al mercato dell’editoria potrebbe uscirsene con un ”e che sarà mai?”. E invece… Molto meglio mandare in stampa, e distribuire, la solita coppiola di manualoni cartonati con illustrazioni a colori che progettare e tentare di vendere una combo eterogenea come quella contenuta nella scatola di Fall of Magic. Stimo molto il coraggio creativo e la fantasia di progettazione, però… a volte il troppo stroppia. Non nel senso che il progetto non sia valido ma in quello che proporre qualcosa che sia eccessivamente fuori dal coro, inclusi i più stonati, significa esporsi alla possibilità di una doccia gelata in termini di vendite e di seguito. Vi parlo, nella puntata di oggi, di questo unicum nel mondo del gioco di ruolo. Se vi va di ascoltarmi, sapete già dove…
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RECE-VELOCE 41 – Gates of Krystalia: made in Italy, Japan style! - Puntata 223
Avete presente una qualsiasi saga anime di successo? Parliamo di decine di puntate ambientate in mondi fantastici in cui trovano spazio combattimenti spettacolari ben oltre i limiti posti dalla fisica newtoniana, intrighi e complotti ricchi di colpi di scena, tragedie strazianti ed emozioni da cardiopalma, amicizie che si trasformano in passionali amorazzi, tradimenti tra consanguinei e sodali e, in parallelo, un’evoluzione costante dei personaggi, restituiti alla vita per giocarsela di nuovo nel ruolo di eroi, e della loro storia principale, intrecciata inestricabilmente con la trama principale. Il gioco tutto italiano di cui vi parlo oggi lancia una sfida incredibile agli appassionati. Ricreare tutto questo e molto di più, giocando! Se eravate a caccia del sistema che vi permettesse di creare la vostra saga isekai personale e volete scoprire se sia davvero giunto il momento di farlo, ascoltate la puntata audio di questa settimana!
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VITA DA GM 36 – Cominciare bene, finire meglio! - Puntata 222
Dopotutto il primo gdr della storia è nato come figliastro un po’ strambo di un regolamento di combattimento medioevale con pedine o miniature. E solo perché a un certo punto all’autore è venuto in mente che sarebbe stato simpatico sapere di più di quei fieri combattenti, scoprendo cosa facevano della loro vita tra uno scambio di mazzate e una carica di cavalleria. Non c’è quindi da stupirsi se il combattimento costituisca spesso l’evento culmine di tante sessioni di gdr. Tanto che molti master finiscono per inserirlo nella scena conclusiva delle stesse, utilizzandolo come gran finale di partita. Questa soluzione, però, comporta dei rischi per l’equilibrio narrativo, a potenziale discapito del divertimento di GM e giocatori. Mi è sembrato opportuno condividere con voi una riflessione sul tema e qualche rimedio.
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IO GIOCO DA SOLO 10 – Colostle: il mondo intero… in un castello! - Puntata 221
L’idea di fondo di Colostle, quando l’ho letta per la prima volta, mi ha richiamato alla memoria la trama intricata e avvincente di Piranesi, il romanzo di Susanne Clark che lessi qualche anno fa. Un edificio sterminato e pieno di misteri, tanto vasto da contenere un oceano al suo interno. Un protagonista che vaga, imbattendosi in strani incontri, le pagine strappate di un diario fitto di appunti… In realtà il gioco di ruolo in solitaria dell’autore inglese Nich Angell, tradotto e distribuito in Italia da Need Games, è molto di più. Si può contenere un intero mondo in un castello, per quanto grande? Bastano una sessantina di pagine di volume, illustrazioni incluse, carta e penna per scrivere il diario di gioco del personaggio e un mazzo di carte francesi, pensa Angel, per consentire a un avventuriero solitario di inoltrarsi in saloni, le Terrestanze, capaci di ospitare un intero continente, porte alte fino alle nuvole e molto, molto di più. Del fascino singolare di questo titolo vi parla Clockwork Mike, nella puntata di questa settimana della sua rubrica. Sarebbe davvero un peccato se ve la lasciaste scappare!
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LA LIBRERIA DEGLI ORRORI 12 – Racial Holy Wars: l'abisso dell'odio razziale - Puntata 220
Oltrepassato statisticamente da qualche anno quel che Dante chiama il “mezzo del cammin di nostra vita” mi sono imposto di scegliere. Evito di proposito allora di leggere libri che mi fanno schifo, di vedere film che mi disgustano, mi tengo in generale alla larga dagli sprechi di tempo, consapevole del fatto che quel che resta a mia disposizione è limitato, prezioso, e non va sprecato. Per questo motivo, ho riflettuto a lungo, dopo aver dato una prima scorsa al manuale di questo sedicente gdr, prima di decidere di dedicargli una puntata di, sia pur breve, approfondimento. Il dovere di cronaca, unito alla speranza che chi mi ascolta capisca, dalle mie parole, come certi fenomeni non meritino alcuna rinomanza, ha prevalso ed eccomi qua. RaHoWa conquista a pieno titolo la palma poco invidiabile di peggior orrore recensito in questa rubrica. Sarà difficile, se non impossibile, strappargliela. Voi, amici del podcast, ascoltate la puntata e poi… tenetevene alla larga!
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RECE-VELOCE 40 – Tales from the Skieg river, un tris vincente! - Puntata 219
Snelli, alla portata di tutte le tasche, veloci da leggere e facili da intavolare. È il segreto del successo dei mini scenari, delle avventure brevi, delle raccolte, come questa, di dungeon istantanei che non rinunciano per questo a una loro profondità, a una progettazione che tenga conto dell’ecologia dell’ambiente descritto, della logica, della possibilità di essere inseriti in una trama più ampia formando diversi elementi di una campagna. La scelta di un’ambientazione di fondo appena accennata, di un’impostazione agnostica e dell’assenza di collegamenti obbligati tra una e l’altra rendono le tre avventure brevi ma complete contenute in questo supplemento adattabili a qualsiasi sistema. Anche GM meno esperti non faranno fatica a servirsene per qualche buona giocata, apprezzando sicuramente lo spazio lasciato dall’autore alla loro personale inventiva, senza però lasciarli soli sui contenuti che servono davvero, dagli NPG ai mostri, ai tesori da recuperare. Se giocate una campagna fantasy, OSR o no, dovrete trovare proprio una bella scusa per non inserirli nella vostra campagna! Se volete saperne di più, la puntata audio è a vostra disposizione sulle solite piattaforme.
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COSE CHE NON MI PIACCIONO 12 – Autori e game designer: il moltiplicarsi dei sistemi proprietari - Puntata 218
C’entra un po’ la pigrizia, nel tema di questa puntata. C’entra, ancora una volta, la constatazione che il nostro tempo è sempre più tiranno. E che di voglia di mettersi a leggere, a studiare, a memorizzare, in giro sembra essercene sempre meno. Impera, quasi ovunque, un approccio neofuturistico che avrebbe stupito perfino quel matto di Filippo Tommaso Marinetti. Veloce è bello, cotto e mangiato, tutto e subito. Ecco allora il bisogno, trattenuto a lungo, ora sfociato in questa puntata del podcast, di fare una riflessione velocissima (per carità!) sull’opportunità o meno di dotare per forza tanti nuovi giochi di ruolo in uscita di un proprio motore, di un regolamento proprietario, di meccaniche inedite, invece di adottare un sistema già noto e disponibile in OGL che consenta a una platea di utenti più ampia, che include quelli cui, appunto, di studiarne uno nuovo non hanno nessuna voglia, di avvicinarvisi e provare a intavolarli. Impossibile, lo riconosco, trovare una risposta che valga per tutti. Utile però, io credo, parlarne. Così, se avete voglia, ascoltate la puntata e poi dite la vostra qui sotto.
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BOOMER IN FIERA - Lucca 2025: tornarci, di nuovo! - Puntata 217
Terminata la bella stagione delle fiere, delle convention piccole, medie e grandi, torna quella dei tavoli privati, delle serate in ludoteca o in associazione, dei lunghi mesi invernali, delle tante ore di buio propizie per mettere alla prova quel di nuovo che in fiera si è scoperto, provato, fiutato, comprato e ora non si vede l’ora di mettere in tavola. Tempo di nuove campagne, di one-shot per testare il nuovo sistema prima di dedicargli mesi di gioco, di riempire i vuoti provocati dall’abbandono di qualche amico o amica troppo impegnato da altre occupazioni o interessi per giocare. All’indomani della fine della grande kermesse lucchese, è tempo di bilanci e di ripresa delle grandi avventure con i soliti amici. Non prima, però, di esserci guardati per un’ultima volta indietro, lanciando un’occhiata, una ancora, a quelle mura incorniciate dai colori autunnali del foliage, a quei padiglioni in corso di smontaggio, a quei mucchi di scatole fradicie, sotto la pioggia, svuotate dei manuali, dei fumetti, dei libri che ciascuno di noi ha portato a casa assieme alla speranza, alla promessa di nuove avventure. Se volete farlo assieme, ascoltate la puntata di questa settimana, dedicata alle mie impressioni sul Lucca Comics and Games di quest’anno. E, se vi va, raccontatemi della vostra esperienza in fiera, o del motivo per cui quest’anno non siete venuti.
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STORIE DA BOOMER 8 – I Love Lucca Comics & Games: l’elegia di una saga senza fine - Puntata 216
Manlio Castagna, salernitano, classe 1974, autore di romanzi horror e fantasy, graphic novel ed esperto conoscitore del mondo pop, o nerd che dir si voglia, è uno di noi. Bisogna entrare dentro un fenomeno per riuscire a capirlo e ancora di più per poterlo raccontare. Occorre indossarlo, respirarlo, viverlo (non solo una volta per caso, ma anno dopo anno), soffrirlo, digerirlo e averne ancora voglia. Il regista di I love Lucca and Games, che ho visto in anteprima qualche giorno fa a Roma (uscirà al cinema dal 10 al 12 novembre prossimo, in giro per l’Italia, dopo una nuova anteprima al Giglio di Lucca la sera del 31 ottobre) è stato pensato e realizzato per chiunque sappia davvero qualcosa del Lucca Comics. Se anche una sola volta nella vita, per un solo giorno, vi siete sentiti di casa per le vie e i padiglioni di Lucca, guardare il film di Castagna sarà per voi come per un hobbit ripercorrere le vie della Contea, per Han Solo salire ancora una volta a bordo del Millennium Falcon, per un role player respirare di nuovo con la sua immaginazione i fumi e gli odori della locanda del Portale Sbadigliante. Nel film ci sono molto più amore e mestiere di quanto alcuni di voi credono, a torto o a ragione, che Lucca Comics si meriti. Ora però ascoltate la puntata audio di oggi. E poi procuratevi un biglietto in prevendita, al link qui sotto.
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VITA DA GM 35 - Se il Master è un giocatore, qualunque giocatore può essere Master? - Puntata 215
Non vorrei scoraggiare qualcuno che si è appena affacciato nel nostro passatempo preferito. Quindi metto subito le mani avanti. Fare il master è la cosa più bella che esista. E come tutte le cose belle, come tutti i mestieri artigianali, perché un buon master è in fin dei conti un artigiano, chiamato alla dedizione, all’impegno costante e duraturo, allo studio e apprendimento di tecniche sempre nuove, all’amore per quel che fa anche quando costa fatica, per imparare a farlo bene ci vogliono impegno e più di qualche goccia di sudore. Il master è un giocatore, quindi? Certo che sì. Nella puntata di oggi ragiono però sul fatto che la sua particolare funzione sociale e aggregativa richieda un bagaglio minimo di abilità intrattenitive e organizzative che non possono mancare nella sua personale cassetta degli attrezzi. GM si diventa, probabilmente, ma come dice Peter Sinek, non basta volere una cosa per raggiungerla. Oltre all’umiltà e all’impegno, forse, occorrono alcune doti innate. Oppure no? Scopritelo ascoltandomi. Sapete dove. P.S. A chi capisce l’analogia tra l’immagine scelta per questo post e il tema trattato. Cercatemi a Lucca: vi offro una birra e un gadget esclusivo del podcast al games!
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GIOCHIAMOLO STRANO 9 – Dungeon the Dragoning 40.000: la madre di tutti i mash-up! - Puntata 214
Quando uscì, in molti lo presero come un pesce d’aprile. Parliamo di un regolamento di gioco di ruolo che mescolava fin dalla copertina, piuttosto suggestiva, Dungeons & Dragons, Il Mondo di Tenebra e Warhammer 40K, per poi infilarci dentro, ben bastava dare un’occhiata all’indice per capirlo, anche la versione fantasy di Martelli da Guerra, Exalted, 7th Sea e Deadlands, come minimo. Anche il nome e il logo dell’editore, autodenominatosi White Wizard Workshop, facevano sospettare lo scherzone. Se non che… è tutto vero! Il gioco esiste, lo provano le quattrocento pagine di regolamento pubblicate nel 2016 e ancora scaricabili online a titolo gratuito, più le altre centosettantotto dell’espansione FOR A FEW SUBTITLES MORE, uscita qualche tempo dopo. Se ancora non ci credete, seguite il link che ho pubblicato qui sotto Prima, però, mi raccomando, ascoltate la puntata di oggi!
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COMINCIAMOLO INSIEME 23 – La leggenda di Huma di Richard A. Knaak - Puntata 213
Il ciclo dei romanzi di Dragonlance (ma anche quelli sui Forgotten Realms, Dark Sun & C. perché no?) come quelli di Emilio Salgari? Prima di scuotere la testa, provate a seguirmi. Vedo la similitudine nell’affrontare un genere, allora l’avventura in paesi esotici, oggi il fantasy, con la stessa prosa scanzonata, agile, veloce, mai pomposa e falansterica. Raccontando di eroi intrepidi e perfidi nemici senza pretendere una devozione assoluta, lasciando libero il lettore di accontentarsi di un romanzo autoconclusivo o due, offrendogli nel contempo la possibilità di innamorarsi di una saga che avrebbe potuto, e può ancora, divorare senza rinunciare a troppe diottrie. Tanis e Caramon come Sandokan e Yanez, dunque, Raistlin come Suyodhana, Flint come Kammamuri e via dicendo (e se non sapete di che parlo, vi consiglio caldamente di leggere qualcosa dell’Emilio nazionale, ancora validissimo). Se è vero che la lettura è e deve essere anche divertimento, riscopriamo insieme, questa settimana, il gusto di iniziare a leggere, o rileggere assieme uno dei romanzi più belli di una saga indimenticabile.
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ARTISTI DI RUOLO 12 – Emmanuele Ghioldi e la bottega artistica di Dragon Templ8! - Puntata 212
A noi giocatori di ruolo piace distinguerci. Nell’era della cultura del tutto e subito, del mordi e fuggi, del cotto e mangiato, del punta e clicca, molti di noi restano appassionati di tradizioni antiche, arte e cultura, ottime letture e… collezionismo! Dopo aver lasciato le retine incollate, al LC&G 2024 e all’ultimo Play di Bologna, agli oggetti d’arte (chiamarli prodotti, benché corretto da un punto di vista lessicale, mi pare diminutivo) usciti dal laboratorio di Dungeon Templ8, ho maturato una convinzione. Vale probabilmente la pena per chi gioca dal vivo coni suoi amici e spesso, animato da vera e duratura passione per questo hobby, di valutare un’opzione alternativa all’acquisto compulsivo di un manuale dopo l’altro, senza poi avere il tempo nemmeno di leggerli, figuriamoci di giocarli. Provate ad accantonare quel budget con un altro obiettivo, ad esempio un bello schermo del master di legno artigianale, rifinitissimo. Vi accompagnerà nelle vostre campagne regalando una piacevolezza inedita al vostro tavolo. Doveste poi mai decidere di appendere il sacchetto dei dadi al chiodo, in un lontano domani, potrete sempre sfoggiarlo su un piano della libreria, glorioso mausoleo dei vostri gloriosi giorni di giocatore!
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RECE-VELOCE 39 – Tales Forlorn: Old School tra nostalgia e innovazione! - Puntata 211
Tales Forlorn s’inserisce con pieno titolo in quel filone di produzione artigianale di qualità, tutto italiano, intento a ritagliarsi con successo uno spazio e un’attenzione crescenti da parte del pubblico internazionale. Il segreto sta, secondo me, non solo nel prezzo contenuto dei moduli offerti, tenuto basso anche in forza di catene produttive cortissime (a volte riconducibili a un unico autore che provvede a stesura, progetto grafico, impaginazione e distribuzione), ma anche, e soprattutto, grazie agli stessi fattori che, paradossalmente, se visti al contrario, hanno procurato qualche doccia gelata ad alcuni grandi editori del settore. Una scrittura mai povera ma molto scorrevole, un approccio leggero da un punto di vista regolistico ma denso di contenuti innovativi, la massima cura nel pubblicare in una lingua diversa da quella madre. Con il risultato di far conoscere al mondo intero un livello di qualità italiano che la produzione di massa si lascia spesso scappare. Se cercavate un modulo OSR innovativo, capace non solo di intrattenervi un buon numero di ore, ma anche di gettare basi per le vostre campagne home brew per molto molto tempo, Tales Forlorn fa per voi. Ve ne parlo nella puntata di questa settimana, e voi già sapete dove.
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VITA DA GM 34 - Alla ricerca del tempo perduto - Puntata 210
Partiamo da una costatazione, già accennata nel post di presentazione della puntata, ossia che il tempo che prima riuscivamo a ritagliarci per leggere nuovi manuali, creare campagne, preparare avventure e studiare i nostri personaggi prima della prossima sessione sembra essersi volatilizzato. Seguita da un’ottima notizia. Il tempo perduto, o almeno parte di esso, si può ritrovare, e recuperare. Conosco persone, nel mondo del gdr, che riescono a coniugare un lavoro impegnativo, la famiglia e la partecipazione a tanti progetti e iniziative. Vero è che, nel contesto sociale attuale, è più difficile organizzarsi di qualche decennio fa. E anche che la vita che va avanti comporta sempre maggiori impegni e sempre meno tempo libero. Non è detta l’ultima parola, però, e nella puntata di oggi proveremo, in breve come al solito, a trovare un sistema efficace per riprenderci un po’ del nostro tempo perduto, da dedicare al nostro passatempo preferito.
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PERSONAGGI DI RUOLO 9 – Giuliano Gianfriglia, re di Camelot e sire di Pendracon! - Puntata 209
Una convention di master e giocatori di ruolo ben fatta e gratuita, che offra decine di tavoli a centinaia di giocatori, non s’improvvisa. E chi conosce l’ambiente ludico di Roma, da sempre frazionatissimo in tante belle piccole realtà, ognuna nella propria sede, e in migliaia di gruppi di amici prigionieri delle loro stanze profonde, terrorizzati di eventuali defezioni di difficile rimpiazzo, vista la difficoltà data forse proprio da traffico e distanze, nella Capitale, di fare vera comunità in presenza, al di là dei buoni propositi fatti online, sa che vuol dire. Pendracon è da anni, sempre di più, il punto di convergenza romano tra il mondo virtuale dei forum e delle partite online e quello reale, dove i giocatori s’incontrano, conoscono nuovi amici, e i master vengono a confrontarsi su terreni sconosciuti fuori della zona di conforto degli amici del quartierino. Tutto questo grazie all’intuizione felice e fortunata di un giocatore e master appassionato. Ho voluto incontrarlo, tappa obbligata di questa rubrica, per cercare si scoprire qualcuno dei suoi segreti. Ascoltate cosa mi ha detto, sulla vostra piattaforma audio preferita!
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CHE FINE HA FATTO? 11 – City of Mist: perso tra le nebbie ?! - Puntata 208
Perché un gioco valido resta di nicchia? Perché dopo pochi anni si rischia di perderne le tracce? Troppo poco lo spazio che ci siamo dati per trovare risposte definitive a questioni che meriterebbero ben altre analisi. Un paio di argomenti, però, si possono azzardare. Il primo è riconoscere come l’onda lunga delle uscite a ripetizione, della saturazione del mercato da parte di tanti, troppi titoli, trasformati da strumenti di divertimento longevi in acquisti compulsivi mordi e fuggi, si vada infrangendo contro l’inevitabile scogliera, dell’effettivo potere d’acquisto delle persone interessate. Oltre che sulla scarsa disponibilità di tempo che taglia fuori tanti potenziali utenti dalla possibilità di mettersi a studiare manuali di centinaia di pagine. Non c’è paragone tra il fascino innegabile di un grosso volume cartonato e il minore appeal di tanti fascicolini pop con dentro al massimo una ventina di cartelle di testo, spalmate in giro in corpo 20 tra un’illustrazione e l’altra. Però un gioco come City of Mist, voluminoso e impegnativo, questi problemi temo li abbia scontati sulla sua pelle. Peccato, però, e comunque siete ancora in tempo. Come vi accenno nella puntata di questa settimana, infatti, chi riuscisse a vincere diffidenza e pigrizia scoprirà che…
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BOOMER IN FIERA – FabCon 2025: 35 anni di passione e impegno! - Puntata 207
Trentacinque anni, anche se non li dimostra. Tanta è la strada percorsa da FabCon, piccola (ma nemmeno tanto) perla fieristica di fine estate, incastonata nel verde Appennino umbro-marchigiano. Città di cartiere ma anche, da tempo, di storie fantastiche nate proprio dalla carta dei manuali di gdr per poi prendere forma, attorno alle centinaia di tavoli messi a disposizione dallo sforzo titanico dei membri dell’Associazione Lokendil di quanti abbiano voglia di iniziare a salutare l’estate con qualche bella giocata, condita di chiacchiere, nuove amicizie e qualche birra o bicchiere di vino in compagnia. Si ruola durissimo, alla FabCon, dalla mattina a notte inoltrata, senza se e senza ma. Si va per giocare, ritrovare master e giocatori noti e conoscerne di nuovi, vivere emozioni che il gioco online e le connessioni telematiche rischiano a volte di strapparci, opporre resistenza a un mondo che ci vorrebbe soli e alienati, e invece… La città, animata in assenza dei suoi abitanti ancora in ferie dal popolo variegato di noi giocatori, vive un fine settimana lungo e vivacissimo al quale ciascuno di noi, almeno una volta nella vita, prima di decidere di averne abbastanza di dadi e schede, dovrebbe partecipare. Io ci sono stato, un po’ di corsa. E’ stato comunque bellissimo!
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PERSONAGGI DI RUOLO 8 – AndreaTupac Mollica: troppo facile limitarsi a considerarlo un eccellente autore di gdr! - Puntata 206
Barba sale e pepe da profeta biblico, Coppola da capo dei capi, Ray-Ban Wayfarer da Icser genuino, portati con più stile di George Michael, ma soprattutto una voce calda, irrochita dal tabacco, alla Alberto Lupo, e chi non ha mai sentito questo nome corra a ripassare, di quelle che ascolteresti per ore anche se stessero leggendo il bugiardino di un antistaminico. Se ancora non avete capito di chi sto parlando, vuol dire che siete fuori dal giro da un po'. Intendo quello dei giochi, librigame, di ruolo, da tavolo e così via. Ma sono sicuro, conoscendo bene voi miei ascoltatori e ascoltatrici, che avete capito benissimo. Questa settimana vi faccio un regalo speciale. Un'intervista eccezionale con un Personaggio di Ruolo di un calibro da corazzata. Andrea Tupac Mollica potrebbe essere intervistato su un milione di argomenti e ancora ci sarebbero cose da dire e da chiedergli. Mi sono accontentato, per ora, di parlarci di radiodrammi e, scusate se è poco, di come si arriva alla creazione da zero di mondi fantastici. Dovunque vi troviate, in ferie o al lavoro come il sottoscritto, in attesa di un'incursione giocoruolistica alla Fabcon, guai a voi se ve la perdete.
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STORIE DA BOOMER 7 – LARP: per giocare di ruolo dal vivo ci vuole il fisico? - Puntata 205
Spiegare il LARP a chi non lo ha mai provato è complicato tanto quanto far capire il senso di una sessione, o di una campagna di gdr a chi non accetti di sedersi al tavolo con una scheda e una manciata di dadi davanti. E con questo, mi avete capito benissimo, lo so, non intendo discettare di teoria, di regolamenti, di meccaniche, che per capire ci vuole poco. Parlo di sensazioni, piuttosto, di emozioni, di coinvolgimento, di disponibilità al sacrificio, tanto fisico e temporale quanto spesso economico. Parlo di coppie che seguitano a venire in adunata ogni anno anche quando arrivano i bambini, magari portandoseli dietro, in costume, noleggiando un camper per evitare ai piccoli i rigori dell’accampamento in game. Parlo della stretta allo stomaco di quando sei in prima linea in una battaglia campale e di fronte a te il “nemico” ha schierato una pattuglia di barbari a torso nudo con armi a due mani che, nella vita, fanno i magazzinieri da Amazon, e si vede dai muscoli. Parlo di attraversare una piana buia da solo o mal accompagnato, con il rischio di cadere in un agguato. O di fare tarda notte di fronte a un tavolo ingombro di boccali vuoti, per tramare un colpo di stato o stringere nuove alleanze. Ho appena assaggiato, tutto questo. Abbastanza per rendermi conto di dover fare stavolta un passo indietro e affidare il racconto di questa storia a chi quegli accampamenti e quei campi di battaglia li ha frequentati, vissuti e sofferti davvero. Guadagnandosi il diritto di parlarvene con cognizione di causa. Ascoltatela!
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VITA DA GM 33 – L'arte di improvvisare 1: reagire al contropiede - Puntata 204
Certe forme di teatro risalenti addirittura ad Aristofane, il jazz e il gdr hanno un fattore comune: l’improvvisazione. Impensabile credere di poter eseguire una jam session, mettere in scena una piece teatrale improvvisata o intavolare con successo una sessione di gioco senza mettere in conto una buona dose d’improvvisazione, e saperne approfittare per rendere il tutto più gustoso. Che si tratti della vostra prima partita da GM, ancora incerti su meccaniche e regolamento, convinti però, in virtù del tempo dedicato al meticoloso studio e preparazione dell’avventura di avere tutto sotto controllo, o della millemillesima in cui ormai, credendovi un virtuoso della narrativa interattiva, pensate di poter procedere a braccio che nemmeno Vittorio Gassman (parleremo di questo in una puntata numero due sull’argomento), vi capiterà di ritrovarvi al centro del campo, pardon del tavolo, con la palla rubata dal piede da un evento imprevisto o dall’azione inattesa di un giocatore. L’alternativa, a quel punto, è tra l’irrigidirsi sul rifiuto di cambiare il vostro piano originale, costi quel che costi, o a dirittura il bloccarsi manco foste davanti a una commissione d’esame, oppure riprendersi quel dannato pallone e giocarlo fino in fondo, dando magari spettacolo con una sequenza d’azione o narrativa di quelle che si ricorderanno per sempre. Ne parliamo questa settimana nella puntata del podcast. Adattissima a un ascolto vacanziero.
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PERSONAGGI DI RUOLO 7 – Mauro Longo: gran maestro del rinascimento italiano dei librogames! - Puntata 203
Le abitudini sociali cambiano, la connettività digitale ha finito, in molti casi, per allontanare le persone con la scusa di avvicinarle e il mercato ludico, inevitabilmente, si ritrova, se non a cercare di prevedere, quanto meno ad inseguire le tendenze e i desideri delle nuove generazioni di giocatori. In questo contesto, è esploso negli ultimi anni il fenomeno del gioco in solitaria, tracimato ormai ben oltre gli argini familiari per noi, della vecchia generazione di avventurieri da divano o da tavolo, delle storie a bivi, dei librigame e dei solitari con le carte. In questo nostro (primo) incontro con Mauro Longo, il nostro Clockwork Mike ha deciso quindi di puntare l’obiettivo proprio su questa modalità, non certo nuova ma in continua evoluzione del gioco, chiedendo al suo interlocutore, la cui esperienza nel settore non ci pare abbia bisogno di presentazioni, di aiutare tutti noi a capire meglio cosa stia accadendo e cosà avverrà dopo. Il tempo dell’intervista realizzata da Mike supera un po’ il nostro abituale formato, è vero. Eppure, ne sono certo, nessuno verrà a lamentarsi di essersi annoiato. Ascoltiamola assieme e mi saprete dire!
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Divagazioni in pillole sulla cultura nerd, dal punto di vista di un boomer che ha vissuto in prima persona tutte le fasi storiche. Si chiacchiera e discute di giochi di ruolo, ma anche di videogiochi, libri, cinema, TV e di tutto quello che di volta in volta ci sembrerà interessante.
HOSTED BY
Il Boomer
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