PODCAST · news
Il Medio Oriente visto da Gerusalemme
by Radio Radicale - Fiamma Nirenstein intervistata da Massimo Bordin
Podcast "Il Medio Oriente visto da Gerusalemme", Venerdì alle 23.30. Radio Radicale - Fiamma Nirenstein intervistata da Massimo Bordin
-
0
Il Medio Oriente visto da Gerusalemme. Trump contro Netanyahu? Il fronte libanese e la minaccia iraniana - Puntata del 3/06/2026
Negoziati in stallo, fronti aperti e politica interna israeliana in fibrillazione: è il quadro tracciato da Fiamma Nirenstein nella rubrica settimanale Il Medio Oriente visto da Gerusalemme, in onda ogni mercoledì alle 23.30. Nirenstein ridimensiona le letture di una rottura tra Trump e Netanyahu: "Non ci sono tracce di una rottura. Mi sembra piuttosto che c'è un'interpretazione molto diversa fra i due del tema del cessate il fuoco."Al centro dello scontro, le pressioni americane a non colpire Beirut, sullo sfondo di trattative con l'Iran che avanzano a corrente alternata - mentre Teheran colpisce l'aeroporto internazionale del Kuwait. Sul fronte interno, la crisi di governo innescata dagli ultraortodossi sulla legge di arruolamento: "Quelli che in questo momento causano i maggiori guai a Netanyahu sono proprio quei famosi ultra religiosi di cui i giornali scrivono in continuazione per accusarli di essere quelli che sorreggono la politica di Netanyahu. È vero il contrario." Una puntata che restituisce la complessità di uno scenario in cui, secondo Nirenstein, la parola "pace" rischia di diventare nelle mani dell'Iran uno strumento strategico come un altro
-
-1
Il Medio Oriente visto da Gerusalemme. Ucciso il capo militare di Hamas, il fronte libanese e l'antisemitismo - Puntata del 27/05/2026
Fiamma Nirenstein analizza la settimana dal fronte israeliano. Israele ha eliminato Mohammed Odeh, capo dell'intelligence di Hamas durante il 7 ottobre e poi promosso a capo militare dell'organizzazione a Gaza, uno dei principali pianificatori del massacro. Sul fronte palestinese si muove qualcosa di inatteso: Daclan, figura controversa e potente in rotta con tutti, ha incontrato negli Emirati il capo dello Shin Bet in un colloquio senza precedenti, mentre Hamas cerca di riconquistare posizioni a Gaza con minacce e violenze contro chi collabora alla ricostruzione. In Libano la tregua è solo sulla carta: Hezbollah continua ad attaccare con droni e missili il nord di Israele, dove i bambini si riparano sotto i banchi ogni cinque minuti. Sui negoziati con l'Iran Nirenstein avverte che se Teheran continua a cercare di umiliare Trump la guerra riprenderà. Chiusura sull'antisemitismo in Europa, dal gran rabbino francese che lascia la Francia al caso Belgio, dove due mohalim sono stati incriminati per aver praticato la circoncisione rituale.
-
-2
Il Medio Oriente visto da Gerusalemme - Puntata del 29/04/2026
Fiamma Nirenstein commenta dalla sua prospettiva la settimana appena trascorsa. Sul fronte libanese, la tregua non regge: Hezbollah non ha rispettato nessuno dei termini pattuiti, le sirene non si fermano nel nord di Israele e ieri un lavoratore arabo-israeliano è stato ucciso da un drone nei pressi di Kfar Gilaadi, mentre il figlio lavorava accanto a lui. Sul fronte iraniano, Nirenstein legge lo stallo di Hormuz come un segnale di debolezza strutturale di Teheran - che potrebbe essere costretta presto a bloccare l'estrazione - e segnala due mosse significative nella regione: il Qatar che ha messo alla porta Khalil al-Hayya, membro del bureau politico di Hamas, e gli Emirati che escono dall'OPEC e acquistano da Israele sistemi di difesa missilistica. Curiosità amara: l'ONU ha nominato l'Iran vicepresidente della conferenza sulla non proliferazione nucleare. Sul fronte della politica interna israeliana, il quadro preelettorale resta fluido: Bennett e Lapid hanno annunciato la lista comune "Yachad", ma i sondaggi mostrano che correre separati converrebbe a entrambi, Eisenkott non ha aderito e Gantz è fuori gioco. Infine il 25 aprile italiano: la cacciata della Brigata Ebraica dal corteo di Milano con gli slogan antisemiti, e il fermo a Roma del 21enne Eithan Bondi - appartenente alla comunità ebraica, accusato di tentato omicidio per aver sparato con una pistola ad aria compressa contro due militanti dell'Anpi - con la smentita immediata della Brigata Ebraica, che dichiara di non conoscere il ragazzo. Nirenstein condanna il gesto, ma lo inquadra in un contesto di escalation dell'antisemitismo fisico documentata anche da una recente ricerca dell'Università di Tel Aviv: "È una spiegazione, non una giustificazione." Chiusura sulla Biennale di Venezia, dove gli artisti israeliani sono stati esclusi dai premi, in una equiparazione con i russi che non ha nessuna logica.
-
-3
Il Medio Oriente visto da Gerusalemme - Puntata del 22/04/2026
La puntata va in onda il giorno di Yom Ha'atzmaut, il 78° anniversario dell'indipendenza israeliana. Fiamma Nirenstein racconta l'atmosfera delle celebrazioni a Gerusalemme, precedute da Yom Hazikaron, il giorno del ricordo dei caduti, quest'anno dominato dalle testimonianze sul 7 ottobre. Sul fronte diplomatico, i negoziati USA-Iran a Islamabad: le fratture interne alla leadership iraniana, la propaganda di Teheran riconvertita in chiave anti-Trump, e la dislocazione del missile balistico Qaher-110 in piazza Vanak come strumento di pressione. Sull'Iran, Nirenstein registra compattezza trasversale nella società israeliana intorno ai tre obiettivi negoziali: uranio arricchito, missili, proxy. Breve passaggio sulla presenza militare israeliana in Libano - difensiva, non espansionistica - e sulla ripresa dei colloqui israelo-libanesi a Washington. In chiusura, un episodio di antisemitismo a Roma: un uomo aggredito a viale Marconi perché indossava la kippah.
We're indexing this podcast's transcripts for the first time — this can take a minute or two. We'll show results as soon as they're ready.
No matches for "" in this podcast's transcripts.
No topics indexed yet for this podcast.
Loading reviews...
Loading similar podcasts...