PODCAST · sports
Inpat-Expat
by Raniero Virgilio
Inpat-Expat è il podcast che non ha paura di non sapere (niente di calcio). Raniero e Fabio guardano (a volte) il Napoli — la squadra, la città, l'idea — e parlano (sempre) di tutto il resto: cultura, società, media, identità urbana, e quel sentimento ambiguo verso il luogo che ci ha formati ma che non ci basta più. Si registra tra Napoli e Berlino, si passa per Londra e si ride dei deliri dei telecronisti, della linguistica delle prime pagine, dello scientismo dei cosiddetti esperti.
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Allegri è davvero "cortomuso"? Statistica, mitologia e matrimoni infelici - con Massimiliano Gallo
Allegri a Napoli. Lo dici a cena e ti tolgono il saluto. Ma è davvero così, o è solo un'altra mitologia che vive sui social e muore allo stadio?Ospite di questa puntata il direttore del Napolista, Massimiliano Gallo, sceso dalla Arenella per ragionare con noi di stigmi calcistici, matrimoni finiti, babà contro panettone e di una città che forse — finalmente — si sta de-ideologizzando. E poi un paper costato lacrime e sangue alla redazione: dieci allenatori, cinquemila partite, p-value e ipotesi nulla, per rispondere a una domanda sola. Allegri è davvero un cortomusista? O ci ha venduto un personaggio che i numeri smentiscono?C'è chi ha vinto uno scudetto prevedendolo ad agosto, chi confonde Curaçao con un quartiere di Berlino, e una notizia di calcio femminile che apre la domanda più scomoda di tutte: chi ha più paura, lo spogliatoio, i giornalisti o il pubblico?Studio di Paolo Coraggio: github.com/pacoraggio/inpat-expat/blob/main/corto-muso/corto_muso_ita.ipynb
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Le sorelle Boccalini, il fascismo e la genealogia interrotta del calcio femminile — con Novella Gianfranceschi
Cinque sorelle a Lodi nel 1933 fondano la prima squadra di calcio femminile italiana. Pochi mesi dopo arriva un signore di nome Achille Starace e decide che il pallone non è cosa da donne. Loro non incassano: diventano partigiane. Se non sapete come va a finire, non siete i soli — non lo sapevamo neanche noi.Con Novella Gianfranceschi — giornalista, napoletana che si dice lucana, centrocampista che rientra sul destro come Kvara — partiamo dalle sorelle Boccalini per arrivare al St. Pauli, alla democrazia corinziana, agli uomini vegani e a una domanda che ci tocca da vicino: per cambiare il calcio femminile, bisogna prima allenare i maschi? Spoiler involontario: due cinquantenni che pensavano di saperne qualcosa hanno preso lezione.Genealogie interrotte, spazi negati e una scuola di calcio per bambine da fondare a Potenza. Il campo è nostro spazio di libertà — anche quando ce lo vogliono far sembrare difficile.
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Ufficialmente forse: Allegri al Napoli discusso in giacca e cravatta, lontano dalle religioni calcistiche. Vicini alla scienza.
C'è un nuovo allenatore del Napoli. Forse. Ufficialmente quasi. E tanto basta a Raniero, Fabio e Paolo per aprire la più accesa diatriba teologica dai tempi del Muppet Show, rigorosamente in giacca e cravatta tra Berlino e Londra. Allegriani contro anti-allegriani, giochisti contro risultatisti, un libro che lo paragona ai grandi della Prima Repubblica e un'intelligenza artificiale che invece ha un'altra teoria.Poi tocca a Paolo, PhD pennuto in collegamento da Londra, che ha messo in fila ottant'anni di campionati europei per rispondere a una domanda che non sapevate di volervi fare. Quanto è raro davvero quello che sta succedendo? E perché in Italia non succede mai? In mezzo c'è Franco, una Germania ancora spaccata in due e un paese che in Europa viene definito "il caso psichico" del continente.Si chiude con Galeone, un padre putativo di Allegri e una sola, incontestabile certezza sul perché gli allenatori allenano e i giornalisti no.
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I saluti di Conte, la cucina di De Bruyne, Philip Roth e il Napoli e la patente di Corona.
Stagione chiusa, conferenza stampa surreale, Conte che saluta, qualcuno che non vuol fare il giro di campo e un passaggio di De Bruyne così bello da far male. La realtà ha fatto irruzione nella stanza — ma a Napoli la realtà si porta sempre dietro qualcuno di poco raccomandabile.Fabio e Raniero attraversano la fine del biennio contiano, i numeri pazzeschi dei 22 anni di De Laurentiis, e la generazione "sei-meno-meno" dei figli di Corona. A un certo punto entra anche Philip Roth, ma non chiedeteci come ci è finito lì.Poi c'è il prompt della settimana, che riguarda un barbecue. Sì, un barbecue. No, non possiamo dire di più. Gilmour rimane, comunque.
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Vincere come dico io — a Napoli bilanci, cittadinanze e un fulmine sul Premio Napoli
Nuova puntata di Inpat/Expat, con Raniero Virgilio da Berlino e Fabio Avallone da Napoli.Con la Champions oramai in cassaforte è tempo di bilanci, sulla stagione, sul mercato e sull'allenatore.È tempo anche di previsioni, su chi parte, chi rimane, chi arriva.Tempo di bilanci anche per la stagione del Napoli Women, che ha pareggiato con il Sassuolo nell'ultima di campionato.Sullo sfondo una Napoli che finalmente ha deciso di conferire la Cittadinanza onoraria ad Aurelio De Laurentis.Il prompt della settimana è per cercare di capire come sarà la nostra città ora che il Premio Napoli ha perso il suo presidente (spoiler: ChatGPT l'ha presa male)
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La prima superstar del Podcast: Tecla Pettenuzzo, capitana del Napoli Women, a parlare del calcio femminile che corre, di Cercola e dei colori che non vediamo
Per la prima volta a Inpat-Expat è venuta una vera calciatrice, e non per finta come noi due. Tecla Pettenuzzo, difensore centrale del Napoli Women, nata vicino a Vicenza e a Napoli dal 2023, ha accettato di passare un'ora con due podcaster che ammettono apertamente di non capire granché di calcio. La sua storia comincia con una bambina di sei anni che in pieno supermercato chiede al suo futuro allenatore se è vero che non può ancora giocare, riceve un sì, torna a casa e annuncia alla madre che da domani la deve portare al campo. Vent'anni dopo, quel pomeriggio di insistenza è diventato una Supercoppa, una Coppa Italia, un gol decisivo che ha tenuto il Napoli in Serie A, e una posizione fissa in una delle due uniche squadre di Serie A femminile che non fanno parte del club maschile — dettaglio su cui ci siamo soffermati a lungo, perché continua a sembrarci una scelta inspiegabile.La parte più interessante però non sono i risultati ma la lingua. Sul sito del Napoli Women trovi parole come rispetto, inclusione, progresso, e un codice etico che parla di dignità umana e libertà sindacali; sul sito del Napoli maschile l'obiettivo dichiarato è intrattenere il pubblico. Tecla ci racconta che dopo i cori razzisti contro la loro Under 17 il club ha preso gli autori dell'episodio e li ha portati in un centro antiviolenza, e a questo punto la differenza con il calcio degli adulti maschi diventa qualcosa di più di una sfumatura. Sul tema della capitana arriva poi il cortocircuito che non ci aspettavamo: riconosce l'importanza della declinazione al femminile ma teme che insistere troppo finisca per allontanare il pubblico maschile invece di normalizzare le cose. Sullo sfondo c'è la Champions sfumata contro la Juventus a Cercola, i cinquant'anni di bando del calcio femminile dal 1921 al 1971 che hanno lasciato a bocca aperta perfino lei, e una citazione presa in prestito da un libro di Luca Gotti che riassume meglio di noi il mestiere che cerchiamo di fare da dieci puntate: chi non viaggia finisce per credere che gli unici colori che vede siano gli unici a esistere.
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Puntata Diez: De Bruyne feticcio, una valigia sfatta per Chiariello e perché Conte batte Sarri.
Decima puntata, dedicata al 10 — con l'Ultimo Pampa Sosa, prossimamente alla Federico II. Si parte da Como-Napoli in modalità infradito e dal feticcio De Bruyne, si passa per PSG-Bayern 5-4 e per la diagnosi del calcio italiano invecchiato — paura dell'errore, mattonelle, epigoni di Guardiola senza Xavi, Iniesta e Messi. Sarri contro Conte, vince sempre Conte. Nel Prompt della Settimana ripeschiamo Chiariello che nel gennaio 2025 spediva Kvara a Parigi "senza disfare le valigie", e chiediamo all'AI di illustrare la profezia: viene fuori una banlieue, una valigia di cartone, e un cliché di noi stessi così preciso che fa quasi paura. Nel frattempo Kvara è in semifinale Champions. I temi tornano sempre.
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Un sereno Rocchi, il Prof Siciliano che probabilmente non ha ragione sui cartellini gialli, il fallo di Schrödinger, il Pampa Sosa e L’ultimo 10, l’AI e la corsa alle delusioni.
Nona puntata con rinforzo da Londra: si collega Paolo Coraggio, secondo expat e secondo dottorato in studio. Si parte dal 4-0 alla Cremonese e dal gol di De Bruyne, si passa per il caso Rocchi e il ticchettio alla finestra della sala VAR, e si arriva al cuore della puntata: l'analisi statistica dei dati citati dal professor Siciliano sui cartellini dell'Inter. Spoiler: la media vera non è quella detta dal prof, l'outlier del campionato è un'altra squadra, e il Napoli — ahinoi — è più outlier dell'Inter. Nel mezzo, una lezione su errore, variabilità e sul fallo di Schrödinger. In chiusura: il libro di Pampa Sosa alla Federico II e il prompt della settimana, con Anthropic che trasforma due titoli di TuttoNapoli in un trailer alla David Lynch.Articolo di Dr Coraggio: https://github.com/pacoraggio/euro-football-discipline-stats/blob/master/analysis-ita.ipynb
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Il Napoli stacca la spina, DAZN Italia e Germania due mondi separati, di Heated Rivalry non si parla, la rapina all'Arenella batte la IA
Napoli-Lazio, una delle partite più brutte a memoria d'uomo: il Napoli stacca la spina e la stampa si accanisce su De Bruyne, come ai tempi di Ancelotti. Mentre tutta Europa discute di Marie-Louise Eta, prima allenatrice in Bundesliga, in Italia cala il silenzio — e noi guardiamo i numeri di DAZN Italia vs DAZN Germania per capire perché. Parliamo anche della storia nascosta del calcio femminile, bandito dalla FIFA fino al 1970, delle atlete trans alle Olimpiadi, e di Heated Rivalry, la serie HBO sui due hockeisti gay che Putin — notoriamente libertario — ha prontamente bannato. Niente prompt di intelligenza artificiale questa settimana: c'è stata la rapina al Vomero (o all'Arenella) e la realtà ha superato di slancio ogni modello linguistico disponibile.
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La Caporetto italiana, Sarri e Spalletti e le mamme, De Giovanni e i figli, Gattuso e gli oratori. Intanto in Bundesliga allena una donna.
Il campionato va all'Inter.La Caporetto della nazionale italiana, esclusa dai mondiali per la terza volta, mostra lo stato culturale nazionale, efficacemente riassunto dai suoi protagonisti:Sarri e Spalletti chiamano in causa le mamme;De Giovanni, nel suo ultimo romanzo, parla dei figli;Gattuso, più clericalmente, invoca gli oratori.Intanto in Germania, in Bundesliga c'e' il primo allenatore donna.
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Napoli contiano, è Halloween in casa Juve, bullismo su Auriemma, il punk di Masio contro Cairo, il Dottor Coraggio spiega l’età dell’oro del calcio italiano, la visionarietà dell’assessore Cosenza
Un Napoli contiano, non lascia niente sul tavolo.E' Halloween in casa Juve con Milik che si scalda.Il bullismo su Auriemma che non conoscevamo.Il punk settantaduenne di Masio contro Cairo.Il Dottor Coraggio in lectio magistralis sull’età dell’oro del calcio italiano.La visionarietà dell’assessore Cosenza raccontata dall'intelligenza artificiale.
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De Bruyne e il coraggio, la Roma operosa del Gasp, il sentiment di Antonio Corbo.
De Bruyne e il coraggio della verticalizzazione.La roma operosa e hype del Gasp. Salvate il soldato Tudor (o almeno Palladino).Il sentiment di Antonio Corbo.
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Cazzullo mon amour, Marotta contro la statistica, Alessandro Siani nel futuro con ChatGPT
De Bruyne torna e ci fa emozionare.Marotta parla come fa il potere ma non conosce bene la statistica.A Manchester sono fieramente colonizzati dagli immigrati.Due trailer futuri e possibili per film di Alessandro Siani - secondo ChatGPTMarotta e gli stadi in Italia https://github.com/pacoraggio/Stadium/blob/main/analysis.ipynb
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Dolce Lukaku, Vini Jr colpevole di esultare, Mou fa l'umarell, ChatGPT vs Criscitiello.
Un dolce Lukaku per una grande vittoria del Napoli a Verona.Vini Jr segna un capoalvoro a Lisbona dove Mou diventa un umarell.ChatGPT simula il 90% del cervello di Criscitiello.
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Allenatori al limite, il pisello che scompare, il presepe di Vannacci e il nuovo romanzo di De Giovanni
Il Napoli a Bergamo e la magnifica incompetenza degli arbitri.Allenatori al limite come Morfeo, ma in America no. Il pisello olimpico che scompare, Vannacci che vede il presepe.I nuovi entusiasmanti romanzi di De Giovanni su De Bruyne, secondo Anthropic.
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Bastoni simula e Jorit pitta.
Bastoni e la simulazione nel calcio: il perché l'onesta' non e'un valore. Ma forse la lealtà sì. La logica del primo ordine dice che non esiste il VAR perfetto.Il rugby che salva tutte le anime buone (e di destra) come Gasperini - almeno secondo l'Economist.Le previsioni di Anthropic sui metri quadrati di opere d'arte di Jorit a Napoli.
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La Puntata 0
Il Napoli trionfa a Genova al di sopra di ogni errore. L'ontologia del rigore. Le Olimpiadi e la necessità di avere un amico come Spinazzola. Eziolino Capuano e la vittoria che poi (non) é tutto. Le condizioni fisiche straordinarie della nonna di Ciccio Marolda.
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HOSTED BY
Raniero Virgilio
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