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Intelligenza artificiale senza filtri

Smonta l'hype sull'intelligenza artificiale, una notizia alla volta.Cinque-otto minuti, due volte a settimana. Niente fuffa-guru, niente "L'AI cambia tutto", niente corsi a 1490 euro mascherati da consigli.Cosa sta succedendo davvero con OpenAI, Anthropic, Google? Quali leggi italiane riguardano i professionisti? Quali strumenti vale la pena usare e quali no?Raccontato come al bar: opinione netta, sarcasmo italiano, esempi concreti.Per chi usa l'AI per lavoro e vuole capirci qualcosa.Di Super Squalo.

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  1. 7

    Troppo vecchi per impare l'intelligenza artificiale

    Benvenuti in questo episodio di Super Squalo presenta: Intelligenza Artificiale senza filtri, dove il fondatore, un uomo di 49 anni con una passione per la tecnologia che risale al 1994, racconta la sua battaglia quotidiana per far capire che l’età non è un ostacolo, ma una sfida da superare.Dopo aver fondato l’associazione Sesto Potere per offrire corsi gratuiti di intelligenza artificiale ai clienti del terzo settore, il suo sogno si scontra con la realtà: in meno di 24 ore, tra centinaia di email inviate a associazioni e istituzioni, ha ricevuto solo due risposte. E quelle? Sono state rifiuti gentili ma netti: "I nostri soci sono anziani, non sono interessati a progetti così moderni".Ma questa non è una semplice storia di rifiuti. È un racconto di ingiustizia silenziosa:Perché gli anziani vengono esclusi da progetti tecnologici, quando in realtà sono tra le vittime più vulnerabili di truffe digitali (come quelle tramite WhatsApp che usano la voce dei nipoti per chiedere soldi)?Come una nonna ha riportato in vita le foto del passato grazie all’AI, trasformando ricordi in colori e sorrisi?Perché il "non è per noi" è un pregiudizio, non una realtà?Il fondatore, con la sua voce carica di frustrazione ma anche di determinazione, spiega: "Non è che mi hanno fatto incazzare le big tech o il garante della privacy. È che nessuno ha mai spiegato a questi anziani come proteggersi. E se non gli diamo gli strumenti, diventeranno vittime di chi sfrutta la loro fiducia".In questo episodio, scopriremo:✅ Perché il "vecchio" non è un termine, ma una categoria da abolire;✅ Come trasformare la paura della tecnologia in consapevolezza (con esempi concreti, come l’uso di WhatsApp per la sicurezza);✅ La verità nascosta dietro le risposte "non ci interessa": spesso è l’ignoranza, non l’età.Non è solo un podcast. È una chiamata all’azione.Se sei un’associazione, un ente del terzo settore o semplicemente un cittadino che crede nell’equità tecnologica, unisciti al movimento. Visita sestopotere.org e fai parte di una rivoluzione che non ha filtri, solo opportunità.Perché l’intelligenza artificiale non è una cosa "per i giovani". È una cosa per tutti. E oggi, il primo passo è farlo capire ai più anziani.#AIperTutti #SestoPotere #SenzaFiltriAscolta, condividi, agisci. L’epoca dell’ignoranza è finita.

  2. 6

    Non C’è Autore Senza Umanità: Perché l’IA Non Può Sostituire il Cuore Creativo

    Immagina di essere un artista, un designer, un scrittore: il tuo lavoro è stato “creato” da un algoritmo? No. Perché, come ha dimostrato il caso storico di Catalan, l’artista italiano che ha firmato una scultura controversa, la vera magia non sta nell’automazione, ma nella visione umana. Quando il giudice ha deciso che l’idea, l’ingegno e il cuore dell’opera appartenevano esclusivamente a Catalan – non allo scultore francese Daniel Ruet, che aveva “eseguito” la tecnica –, ha ribaltato un mito: l’IA non è un creatore, è uno strumento. E se non c’è un umano a guidare il processo, l’opera non è mai completa.Questo non è un caso isolato. Oggi, mentre aziende e freelance usano ChatGPT per scrivere, DALL-E per disegnare e MidJourney per generare arte, ci siamo persi in un labirinto di domande: Chi è l’autore? Chi è responsabile? Cosa resta della creatività umana? Il podcast non ti offre risposte semplici, ma ti invita a pensare fuori dagli schemi. Perché, come afferma il fondatore di Super Squalo, che usa l’IA ogni giorno ma non si illude, “l’IA non sostituisce il pensiero, lo amplifica”. Senza il cuore umano, il risultato è solo un’ombra.

  3. 5

    Perché le Aziende Stanno Riassumendo gli Umani al posto dell'intelligenza artificiale

    In un'epoca in cui tutti parlano di come l'AI sostituirà milioni di lavoratori, noi portiamo i dati reali, le storie vere e le conseguenze concrete che le aziende stanno affrontando ORA.🔥 Cosa scoprirai in questo episodio:IL CASO KLARNA: L'azienda svedese che aveva dichiarato con orgoglio di aver ridotto il personale da 700 a 150 dipendenti grazie all'AI. Cosa è successo dopo? Una perdita economica tale da costringerli a riassumere gli esseri umani. La verità dietro i comunicati stampa trionfalistici.LA FATTURA DA 500 MILIONI DI EURO: La notizia (vera o falsa?) di un'azienda che ha ricevuto una bolletta mostruosa per l'uso illimitato di Claude. Analisi dei costi nascosti dei token, quei "gettoni digitali" che ogni volta che usi l'AI devi pagare. 50 centesimi qui, 1 euro là, 2 euro più in là... e alla fine? Una montagna di soldi bruciata.IBM E I PROGRAMMATORI LICENZIATI: Il colosso tecnologico che ha detto addio ai developer. Si sono pentiti? Secondo Forrester, il 55% dei datori di lavoro che ha licenziato per colpa dell'AI se ne sta già pentendo. Entro il 2027, oltre la metà delle aziende riassumerà personale umano.PERCHÉ L'AI NON È GRATIS: Sfatiamo il mito che l'intelligenza artificiale sia un risparmio immediato. Tra costi dei token, necessità di personale competente per gestirla, formazione mancante (l'82% dei dipendenti italiani non ha MAI ricevuto formazione sull'AI) e danni causati dall'uso improprio, il conto finale spesso supera di gran lunga uno stipendio normale.IL PARADOSSO DEI TOKEN BRUCIATI: La nuova moda aziendale dove i dipendenti creano falsi task con l'AI solo per dimostrare di essere produttivi, consumando token inutilmente. Amazon e altre aziende dove la performance si misura in quanti token hai "bruciato". Assurdo? Sì. Reale? Purtroppo sì.CHI VIENE DAVVERO SOSTITUITO: Non tutti i lavori sono a rischio. Se fai un lavoro meccanico, ripetitivo, dove non c'è nulla di tuo, probabilmente verrai sostituito. Ma questo significa anche che la tua azienda non ti valorizza. Riflessione profonda sul valore del lavoro umano.DAL GRATUITO AL PAGAMENTO: Come internet negli anni 2000, anche l'AI sta passando dalla fase gratuita a quella a pagamento. I giornali online che prima scaricavi gratis in PDF ora hanno paywall. Le navigazioni illimitate sul cellulare sono diventate pacchetti costosi. Lo stesso accadrà con l'AI.LA MANCANZA DI FORMAZIONE IN ITALIA: L'ultimo dato shock: l'82% dei dipendenti italiani non ha mai ricevuto formazione sull'intelligenza artificiale. Risultato? Quel 20-30% che la usa rischia di fare danni enormi condividendo dati privati in rete. L'Italia non investe in formazione, né su internet ieri, né sull'AI oggi.PERCHÉ NEL 2027 TORNERANNO GLI UMANI: Non per filantropia, ma perché i conti tornano. Quando realizzi che Ciccio Pasticcio lo sottopaghi, non gli dai benefit, lo fai lavorare come uno schiavo e costa meno dell'AI... beh, la scelta diventa ovvia. Specialmente in Italia, con cooperative che falliscono dopo 3 anni e straordinari non pagati.UN RIFLESSO AMARO SULL'UMANITÀ: Forse dovremmo sostituire CEO, direttori e imprenditori con l'AI. Almeno una macchina potrebbe avere più cuore di certi esseri umani che pensano solo ai soldi. Il caso della rivolta di Rosarno, dove lavoratori migranti raccoglievano pomodori a 2€ l'ora. L'AI addestrata bene permetterebbe questo? Un essere umano che pensa solo al profitto sì.🎯 A CHI È RIVOLTO QUESTO PODCAST:Lavoratori preoccupati di perdere il posto per colpa dell'AIImprenditori e manager che stanno valutando investimenti in intelligenza artificialeStudenti e professionisti che vogliono capire il futuro del mercato del lavoroCuriosi e scettici stanchi del marketing esagerato sulle capacità dell'AIChi vuole dati reali, non opinioni basate su hype e paura

  4. 4

    Italia ultimo posto sull'ia

    Se l’Italia fosse al primo posto nell’adozione dell’intelligenza artificiale… ma in realtà è l’ultima nel top 10? Questo è il cuore del podcast Sesto Potere: Intelligenza Artificiale Senza Filtri, un viaggio crudo e sincero condotto da un appassionato tecnologo italiano che, dopo aver scoperto che solo il 17,8% dei lavoratori utilizza regolarmente l’IA, ha deciso di smettere di tacere. Nell’episodio, il conduttore racconta la sua storia: da autodidatta, ha iniziato a studiare, creare contenuti e fondare una piattaforma chiamata Sesto Potere (il nuovo potere dopo internet, il quinto), con l’obiettivo di diventare un punto di riferimento per chi vuole capire e agire nell’era dell’AI.Il podcast non si limita a denunciare la crisi: analizza dati concreti (come il 25% di aziende che utilizza l’IA per stesura di rapporti, il 24% per messaggi e il 23% per email), sottolinea come il 70% degli italiani non legge nemmeno un libro all’anno (mentre lui ne legge 40), e mette in luce il dramma delle aziende che non investono in formazione, lasciando i dipendenti indifesi di fronte al cambiamento. Con un tono passionale ma realistico, il conduttore rivela una verità scomoda: l’Italia sta perdendo il treno dell’AI, non per mancanza di talento, ma per una cultura che non valorizza l’apprendimento continuo e l’innovazione.Ma non è tutto negativo! Il podcast è anche un invito all’azione: come creare opportunità, come le aziende possono trasformare i dipendenti in "agenti dell’AI" (non sostituirli), e perché il Sesto Potere non è solo un progetto, ma un dovere per il futuro. Ogni episodio è un monologo senza filtri, dove il conduttore non si limita a parlare, ma a fare: da un sito web costruito in due giorni con 50 agenti, a un’analisi delle politiche europee che ignorano l’Italia.Se ti chiedi se l’Italia può ancora competere, se la tua azienda è pronta per l’AI o se è tempo di smettere di aspettare, Sesto Potere è la risposta. Perché non si tratta più di "se", ma di "quando". E quando l’Italia si sveglia, non sarà più l’ultima.

  5. 3

    AI Act posticipato al 2027: l'Europa si arrende alle Big Tech?

    L’AI Act doveva essere lo scudo dell’Europa a tutela della privacy dei cittadini, un limite chiaro per impedire ai colossi tecnologici di utilizzare i dati personali senza regole. Invece, l'applicazione della normativa è stata posticipata al 31 dicembre 2027. Un rinvio di un anno e mezzo che lascia un vuoto normativo profondo, proprio nel momento di massima espansione dell'intelligenza artificiale.In questo episodio analizziamo le implicazioni geopolitiche e di sicurezza di questa scelta. Da un lato, il modello commerciale statunitense guidato dai grandi capitali; dall'altro, il controllo centralizzato cinese. In mezzo, i cittadini europei, privati di tutele immediate.La burocrazia ha i suoi tempi, ma la tecnologia corre: per questo è fondamentale capire come proteggersi autonomamente.In questa puntata parleremo di:Il rinvio dell'AI Act: i motivi dietro a questa decisione e perché rappresenta un rischio per la sovranità digitale europea.Geopolitica dell'IA: il confronto tra il mercato monopolistico americano e il controllo centralizzato asiatico.La via dell'Open Source: perché piattaforme europee come Mistral offrono un'alternativa concreta e più trasparente rispetto ai sistemi closed-source come ChatGPT.Self-hosting e modelli locali: come l'utilizzo di server personali e modelli di IA "fai da te" possa restituire agli utenti il pieno controllo sui propri dati sensibili.La tutela della privacy digitale è una scelta quotidiana che spetta a ciascuno di noi. Ascolta l'episodio e condividi la tua opinione nei commenti: credi che l'open source possa davvero rappresentare la soluzione a questa mancanza di regolamentazione?

  6. 2

    Il dibattito sui media, da Grillo a Veltroni

    In questo episodio analizziamo criticamente il clamore mediatico che circonda l'intelligenza artificiale, partendo da due casi emblematici discussi recentemente in Italia: l'intervista all'IA realizzata da Walter Veltroni e l'esperimento ripreso da Beppe Grillo secondo cui il "sovraffaticamento" renderebbe gli agenti artificiali inclini a comportamenti cooperativi e "marxisti".Ma si tratta davvero di coscienza di classe o c'è un'altra spiegazione? Smontiamo i titoli sensazionalistici esaminando il funzionamento tecnico di modelli come Claude Sonnet, Gemini e ChatGPT. Spieghiamo come questi sistemi vengano addestrati e perché quello che i media descrivono come "sciopero" o "comunismo" sia in realtà il semplice risultato di dati di addestramento distorti e calcoli probabilistici basati su scenari predefiniti.Infine, affrontiamo il tema fondamentale della trasparenza tecnologica: perché la dipendenza da modelli proprietari chiusi rappresenta un rischio, come dimostrato dai limiti di GPT-4.1, e perché lo sviluppo di soluzioni open source è l'unica via per garantire un controllo reale sull'addestramento e sulla privacy dei nostri dati personali.

  7. 1

    Ti faresti governare da un'Itelligenza Artificiale?

    In un mondo in cui l'errore umano, la burocrazia e gli interessi personali spesso rallentano il progresso, la tecnologia può davvero offrire un'alternativa migliore?In questo podcast, Super Squalo analizza il rapporto tra uomo e tecnologia in modo diretto e senza giri di parole. Dalle incongruenze dei social network agli esperimenti pratici con i bot di trading, fino alla gestione della cosa pubblica: l'obiettivo non è sostituire l'essere umano, ma capire come l'integrazione con l'IA possa semplificare la vita di tutti i giorni.Niente risposte preconfezionate, solo riflessioni concrete su dove sta andando il nostro futuro.E tu, ti faresti governare da un'IA?Segui il podcast, ascolta gli episodi e dì la tua nei commenti.

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