PODCAST · arts
Kettlebell generation
by Andrea Cavana
In questo podcast ci sono molte porte d'ingresso, tanti prismi poliedrici in grado di sospendere - per un istante - il flusso di vita che tutto avvolge, sovrasta, annienta.In graduale ascesi, fino alla meta.
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#51 /// Damnatio memoriae: nel ventre della dissoluzione, sterminati autunni
Prima o poii luoghi scomparirannoritorneranno indietro i nomiil teatro delle ombre sostituirà la luceconcave e convesse sfinitezzeci invaderanno le guance di merda e di granitoe il fiato della storia esalerà dei consommé./// Ivano Ferrari
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#50 /// Olotropie: Stanislav Grof, selbst junghiano & crash della singolarità
Darei tutta la ricchezza del mondo e tutte le azioni di tutti gli eroi, per una vera visione.///Henry David Thoreau, 1849
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#49 /// Entzauberung der Welt: razionalità postume, Weber, sull' atonalità
Tutta l'infelicità degli uomini deriva da una sola cosa: dal non sapersene stare tranquilli in una stanza. Blaise Pascal
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#senza numero /// Infermità: letargie invernali, nell'assenza
Existence well what does it matter?I exist on the best terms I can.The past is now part of my future,The present is well out of hand.The present is well out of hand.Heart and soul, one will burn.///Joy Division - Heart and soul
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#47 "Vox populi, vox dei": spettri di Marx, comunismo acido e dmt
Provincia di due imperiProvincia industrializzataProvincia terzializzataProvincia di gente squartataUn quarto al benessereUn quarto al piacereUn quarto all'ideologiaL'ultimo quarto se li porta tutti viaDammi una mano dammi una mano a consolare il piano padanoDammi una mano dammi una mano ad incendiare il piano padano///CCCP - Rozzemilia
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#46 /// Orgia: xenofemminismi, paranoia, codeina
Questa società cambia tutto ciò che tocca in una fonte potenziale di progresso e di sfruttamento, di fatica miserabile e di soddisfazione, di libertà e d'oppressione. La sessualità non fa eccezione.//Herbert Marcuse
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#45 /// Sogni e sintomi: catatonia, extrasistole, coma
Se un giorno la mia capacità espressiva diventasse così vasta da ospitare tutta l’arte, scriverei un’apoteosi del sonno. Non conosco maggior piacere del sonno, la cancellazione totale della vita e dell’anima, il commiato dall’essere e dagli uomini, la notte senza memoria e senza illusione, la mancanza di passato e di futuro.///Fernando Pessoa
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#44 /// Life is killing me: dannazioni eterne, sulla vodka
Nei fiumi a nord del futurogetto la rete che tu,esitante, carichidi ombre scritteda pietre///Paul Celan
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#43 /// Interruzioni: cafard über alles, Flaubert c'est moi, precipizi necessari
Sul muro grafito che adombra i sedili rari l’arco del cielo appare finito. Chi si ricorda più del fuoco ch’arseimpetuoso nelle vene del mondo; – in un riposo freddo le forme,opache, sono sparse. Rivedrò domani le banchinee la muraglia e l’usata strada.Nel futuro che s’apre le mattinesono ancorate come barche in rada. ///Eugenio Montale
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#42 /// Fino a sanguinare: psicopatologia dell'esistenza, sul crack
Amo l’apparizione del tessutoquando una, due, più voltemanca il fiato e infine arrivail sospiro che risana.E tracciando verdi forme,quasi archi di vele in regatagioca lo spazio assonnato,bambino ignaro della culla.E dallo spazio esco nel giardinoincolto delle grandezze,strappo l’immaginaria costanza,l’autoconsenso delle cause.E il tuo manuale, infinità, io leggoda solo, lontano dagli uomini:selvaggio erbario senza foglie,libro di problemi delle radici enormi.Osip Mandel’štam
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#41 /// Omissis: decomposizioni, ketamina, ego death, travaglio vs lavoro
La maggior parte delle persone dipendenti da sostanze è anche dipendente dal pensiero, nel senso che ha una relazione compulsiva e malsana con il proprio pensiero.David Foster Wallace, Infinite Jest, 1996La droga mi serve a riempire il vuoto, e mi aiuta anche a soddisfare il mio bisogno di distruggere me stesso.Irvine Welsh, Trainspotting, 1993
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#40 /// Cupio dissolvi: ultime volontà, Morselli, sul vivere postumi
Ognuno di noi muore solo e muore interamente: sono due verità che i più rifiutano, giacché i più durante tutta la loro vita sonnecchiano e quando stanno per morire temono di svegliarsi. La solitudine è una scuola di morte e l’uomo comune non la frequenterà mai, l’integrità non si ottiene altrove, essa è dunque la ricompensa della solitudine, e se si dovessero suddividere gli uomini, essi formerebbero tre razze: i sonnambuli, che sono un esercito; i ragionevoli e sensibili, che vivono su due piani e, sapendo ciò che a loro manca, si sforzano di cercare ciò che non trovano; gli spirituali nati due volte, che vanno alla morte con passo uniforme per morire soli e morire interamente, quando non si dia il caso che scelgano loro il momento, il luogo e il modo, a dimostrazione del loro disprezzo per le contingenze. I sonnambuli sono gli idolatri; i ragionevoli e sensibili i credenti; gli spirituali nati due volte adorano in cuor loro ciò che i primi non immaginano e i secondi non concepiscono, perché sono uomini compiuti e in quanto tali non vanno a cercare, e tanto meno ad adorare, qualcosa che hanno già trovato, poiché sono essi stessi questo qualcosa.///Albert Caraco
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#39 /// Alle gegen alle: ermeneutica del contrasto
Ai popoli che diventano fiacchi e miserabili si può consigliare come rimedio la guerra, nel caso cioè che essi vogliano ad ogni costo continuare a vivere : giacché esiste per la tisi dei popoli anche una cura della brutalità. Ma l'eterno voler vivere e non saper morire è già di per sé un segno di senilità del sentimento: quanto più pienamente e validamente si vive, tanto più presto si è pronti a sacrificare la vita per un unico sentimento buono. Un popolo che viva e senta così non ha bisogno delle guerre.Friedrich Nietzsche, Umano troppo umano II, 1879/80
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#38 /// Fascinazione della cenere: eroina, realismo capitalista, overdose
Le tossine più nocive del capitalismo egoista, sono quelle che sistematicamente incoraggiano l’idea che la ricchezza materiale sia la chiave per la realizzazione personale, che i ricchi sono i vincenti e che per puntare in alto non serve altro che lavorare sodo, indifferentemente dal retroterra familiare, etnico o sociale di provenienza. Se poi non riesci, l’unico da biasimare sei tu.Mark Fisher - Realismo capitalista
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#37 /// Rosso epistassi, o di come Lenin mi ha salvato la vita
Non si può capire la Russia con la mente | nella Russia si può solo credere.Fëdor Ivanovič Tjutčev
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#36 /// Verso la fiamma: Skrjabin, sinestesie atonali
Spesso penso alla morteal modo in cui dirò addio alla vitaa come avrò la bocca in quell’istantele mani il corpo.Vorrei morire mi dicosenza saperloa tradimentoin un momentoin cui non me l’aspetto.Ma ecco che l’albariaffiora assurdae la vita ridivental’incontenibile gioco./// Salvatore Toma - Canzoniere della morte
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#35 /// Aprire il fuoco: che cos'è un dispositivo? Among the matasse multilineari e schizoanalisi
Ovunque sono macchine, per niente metaforicamente: macchine di macchine, coi loro accoppiamenti, colle loro connessioni. Una macchina-organo è innestata su una macchina-sorgente: l'una emette un flusso, che l'altra interrompe. Il seno è una macchina che produce latte, e la bocca una macchina accoppiata a quella. La bocca dell'anoressico oscilla tra una macchina da mangiare, una macchina anale, una macchina da parlare, una macchina da respirare (crisi d'asma). Così si è tutti bricoleurs; a ciascuno le sue macchinette. Una macchina-organo per una macchina-energia, sempre flussi e interruzioni. Il presidente Schreber ha i raggi del cielo nel culo. Ano solare. E state certi che funziona; il presidente Schreber sente qualcosa, produce qualcosa e può farne la teoria. Qualcosa si produce: effetti di macchine, e non metafore.///L'Anti-Edipo, 1972 di Gilles Deleuze e Félix Guattari
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#34 /// Estetica dell'esistenza: Dioniso, Foucault e la soggettivazione
Dioniso travolgeva nell'ebbrezza e usava il sarcasmo verso chiunque gli si opponesse. Non proclamò mai di sostenere la parola vera. Era come se la parola si mescolasse al suo corteo fra Menadi e Satiri, ma senza troppo farsi notare. Dioniso era intensità allo stato puro, che attraversava e scardinava ogni ostacolo, senza soffermarsi sulla parola, vera o falsa che fosse. /// Roberto Calasso
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#33 /// Suprematismi: il Rgveda secondo me, soccombere all'assoluto
Il giorno in cui lessi l'elenco pressappoco completo delle parole di cui dispone il sanscrito per designare l'assoluto, capii che avevo sbagliato strada, paese e idioma.Emil Cioran, L'inconveniente di essere nati, 1973
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#32 /// Oppio, prolegomeni dell'estasi (alcaloidi, Burroughs e cut-up dada)
Il morfinomane ha una felicità che nessuno gli può togliere: la capacità di trascorrere la vita in completa solitudine. E la solitudine significa pensieri importanti e profondi, significa contemplazione, serenità, saggezza.Michail Bulgakov, Morfina, 1926
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#31 /// Post mortem: Cancroregina, indottrinare il vuoto
"Dovevo aggiungere alcunché di più importante e l'ho dimenticato: il decadere della memoria , che era in me viva, fa parte del mio avvilimento, o della mia ascesi".///Tommaso Landolfi, Rien va
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#30 /// Seppuku: atto definitivo (titoli di coda)
Aspettare la morte è subirla, farla scadere al rango di processo, rassegnarsi a una conclusione di cui ignoriamo data, modalità e scenario. Si è ben lontani dall'atto assoluto. Non c'è niente in comune tra l'ossessione del suicidio e il sentimento della morte - intendo quel sentimento profondo, costante, di una fine in sé, una fatalità del perire in quanto tale, inseparabile da uno sfondo cosmico, e indipendente da quel dramma dell'io che è al centro di ogni forma di autodistruzione. La morte non è necessariamente sentita come liberazione; il suicidio libera sempre: è culmine, è parossismo di salvezza.Emil Cioran, Il funesto demiurgo, 1969
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#29 /// Sylvia Plath: dissipazioni, papaver rhoeas, crepuscoli futuri
Morire è un'arte, come qualsiasi altra cosa._Sylvia Plath
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#28 /// Solipsismi: dei Sepolcri, nature morte, ultimi canti
Nè mi diceva il cor che l'età verde | sarei dannato a consumare in questo | natio borgo selvaggio, intra una gente | zotica, vil; cui nomi strani, e spesso | argomento di riso e di trastullo, | son dottrina e saper [...]. (vv. 28-33)Le ricordanze - Giacomo Leopardi
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#27 /// Come in uno specchio: Bergman, il conatus di Spinoza, palpitazioni tenui
"Voglio essere il tuo specchio", lei diceApre la borsetta da cui tira fuori uno specchietto per il truccoSe lo mette di fronteE mentre fa passare lo specchio sul corpo di luiLo specchio riflette la sua immagineLo specchio riflette la sua immagine"Questa è la tua faccia", dice"Questo è il tuo petto", dice"Visto?Non sono meglio di uno specchio?"- Massimo Volume: meglio di uno specchio
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#26 /// Flussi pindarici: Kafka, mimare la vita, nell'abisso.
Da un certo punto in là non c'è più ritorno. È questo il punto da raggiungere.- Franz Kafka /// Aforismi di Zürau
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#25 /// Sisifo dove sei? L'eroe assurdo oggi / nel centro del nulla: sul misticismo
Lo stile dei contemplativi, così inalterabilmente sollevato all'orizzonte della visione, è in realtà un puro precipitato di esperienze. Il mistico non specula, riferisce. /// Cristina Campo, Sotto falso nome
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#24 /// Sporcare la faccia del mondo: D'Annunzio, dieci piccoli indiani, tra le rovine.
Bisogna conservare ad ogni costo intiera la libertà, fin nell'ebrezza. La regola dell'uomo d'intelletto, eccola: ― Habere, non haberi.Gabriele D'Annunzio - Il Piacere
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#23 /// Nella fornace: oikeiosis, sradicamenti, sull'esilio
L'errore più grande che possiamo fare è credere che le cosiddette persone semplici siano in grado di salvarci. Ci rivolgiamo a loro in uno stato di angoscia estrema, li imploriamo letteralmente di salvarci, e quelli invece ci spingono ancora più a fondo nella disperazione./// Thomas Bernhard - Il soccombente
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#22 /// Autorealizzazione: consumismo + cretinismo totale = morte
Dostoevskij, Pasolini, Chuck Palahniuk sull'atomizzazione degli ultimi due secoli, cosa sono i bisogni, perché differire significa morire.
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#21 /// Teorema del delirio, sull'assedio: caos e salvezza
Allegoria. Quei pensatori in cui tutte le stelle si muovono in orbite cicliche, non sono i più profondi; chi scruta entro se stesso come in un immenso spazio cosmico e porta in sé vie lattee, sa anche come siano irregolari tutte le vie lattee: esse conducono fin dentro al caos e al labirinto dell'esistenza./// Friedrich Nietzsche, La gaia scienza, 1882
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#20 /// Io se fossi Dio: un'irritazione. Visioni dantesche e fine del mondo
Quando, dopo avere inghiottito il mondo, restiamo soli, fieri della nostra impresa, Dio, rivale del Niente, ci appare come un'ultima tentazione.Emil Cioran || Lacrime e santi
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#19 /// Cortocircuiti: palude definitiva, treni per Marte, sull' omologazione.
Da ragazzo non potevo credere che le persone scambiassero le loro vite per quelle condizioni. Da vecchio uomo che sono oggi, non riesco ancora a crederci.In cambio di cosa accettano una vita del genere? Il sesso? La televisione? Un’automobile a rate? Avere dei figli? Figli che avranno la loro stessa misera vita?
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#18 /// Lost in the tritacarne: contro la società, LSD e microdosaggio
Polemiche sparse, esistenze programmate = merda, contro la società, il potere degli enteogeni ( letteralmente significa "che ha Dio al suo interno", più liberamente tradotto "divinamente ispirato"), sul microdosaggio ed il suo potenziale nascosto.
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#17 /// Scarlatti > Prozac, alchimia prêt-à-porter, sul risveglio
Pur detestando il barocco amo Scarlatti, l'alchimia di Ermete Trismegisto, sul perché destarsi dal pattume cosmico in cui siamo immersi. Scremare
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#16 /// Fatica, identità, destino: considerazioni inattuali
La solitudine è la nostra materia prima: cercare di mascherarla con l’amore è come tentare di curare l’acne strofinando la pelle con una carta vetrata. Passata la prima illusione di compagnia, l’autentico effetto in profondità di ogni amore è quello di rivelarci nuovi aspetti del nostro isolamento. Ma, dato che questa rivelazione non è mai completa e dato che l’illusione si rinnova in ogni caso con forza intatta, il gioco continua all'infinito. /// E.M. Cioran
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#15 /// Fuori sincronia: sull'eccedenza, la cocaina e Fernando Pessoa
Odio qualificarmi per domande inutili, ricerco quelle in grado di sradicare le mie più profonde convinzioni, coltivo la stanchezza, mi smarco dall'eternità, abbracciando il caos dell divenire.
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#14 /// Oltre la superficie: rimanere nudi o sull'indipendenza totale
La santa trinità: leggere, scrivere, suonare - umori atrabiliari a gogo, mi stanno sul cazzo tutti, perché starsene da soli,
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#13 /// Pattume vs stimoli, sul jujitsu ( o di come il morbido vince il duro)
Odio il pattume, odio anche il piattume. Perché gestire gli stimoli in modo appropriato.Il jujitsu è l'arte marziale giapponese per eccellenza, un approccio alla vita.Marco Aurelio, Flatlandia e sul vivere per sé stessi.
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#12 /// Il marketing a modo mio, dell'autorevolezza, sugli scacchi
Il marketing è 90% merda e. 10% sostanza da setacciare più volte.Autorevolezza come areté, senza virtù siamo mestieranti.L'importanza degli scacchi, una filosofia di vita.
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#11 /// Non sono un volontario, la mia personale scala di Borg, i Kraftwerk e sulla provvisorietà
Questo non è un passatempo, il mio personale tasso di intensità percepita, provvisorietà/opportunità, la musica elettronica come la intendo io.
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#10 /// Feticci d'allenamento, contro lo scientismo e sull'antifragilità
Sono molto feticista, ho i miei rituali, le mie danze mimico/tribali da fare prima di determinati allenamenti, odio le persone scientificamente pedanti, questi ultimi non hanno mai vinto un cazzo nella vita, in compenso pontificano sul nulla. Allenamento full body ti amo, multifrequenza pure.
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#9 /// Duro da uccidere. manifesto contro il pressapochismo
Stallone, Seagal, il riscatto, la gloria.Le mie prime ghirie, perché il crossfit mi fa cagare, una lode ai Diaframma
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#8 /// Mind setting, sulla suggestionabilità, lo stoicismo e del perché amare la pioggia
Il potere della nostra mente, potere che non sfrutta nessuno, perché siamo così suggestionabili? Marco Aurelio ti amo e del perché ho smesso con il fitness
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#7 /// Dan Gable docet, cos’è lo snatch e sull’importanza del timer
Camminare sulle spalle dei giganti, capire lo snatch, il perché del timer e sulla quotidianità
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#6 /// Stacco da terra, ergo sum
Non ci sono dubbi, lo stacco è l'esercizio di forza per eccellenza, Sheiko è come un caro zio, il kb front squat - questo sconosciuto - Nick Cave ti amo
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#5 /// La vita secondo Henry Rollins, l'inutilità del sapere senza saper fare.
Henry Rollins ti amo, l'inutilità del continuare a certificarsi in cazzate, quando saper fare > sapere
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#4 /// Allenare la forza: Bach ti odio, press e tgu vi amo (del perché il Buddhismo è meglio dello spritz)
Cosa diavolo sto aspettando? identità vs collettività, non sono uno studente modello, intanto presso pesante e si fottano tutti, tgu i love u, Buddha redimimi
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#3 /// C'era una volta il clean (o di come il condizionamento regna sovrano)
Condizionamento e dove trovarlo, cos'è un clean, kettlebell vs bilancieri e sull'importanza della condivisione
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#2 /// Eravamo tu, io e qualche centinaio di swing sopra il livello del mare
Sarà la strada giusta? O mi sono perso? Kettlebell hardstyle, cos'è uno swing, perché alcuni libri sono inutili e alcune meditazioni sull'esistenza.
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