Le Confraternite medievali in Trentino

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Le Confraternite medievali in Trentino

Questa serie racconta la realtà delle confraternite religiose medievali in Trentino: un fenomeno religioso, ma anche sociale, che ha caratterizzato soprattutto i secoli dal dodicesimo al quindicesimo. Parleremo quindi dei Battuti, o Flagellanti, potente confraternita che da Trento ebbe poi emuli ad Arco, in Valsugana ed in Rendena. Ma anche della Confraternita degli Zappatori, la Hauerbruderschaft zu Trient, di lingua tedesca. Gli esperti ci spiegheranno usi e consuetudini, riti, ma anche l'impegno solidale: furono le confraternite - ad esempio - a gestire anche gli hospitali, precursori dei moderni ospedali.

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    4 - Quando Trento era (anche) tedesca: la Confraternita degli Zappatori Alemanni

    Dal 1200 e per molti secoli la presenza di immigrati tedeschi nella città di Trento fu rilevante. E questi "todeschi" avevano nella zona di San Pietro il loro quartiere, la loro parrocchia e la loro Confraternita: la Hauerbruderschaft, cioè la fratellanza "degli Zappatori Alemanni". Che però non erano zappatori, bensì in gran parte osti, albergatori, macellai del ricco quartiere che si estendeva giù fino all'Adige, nella zona del Suffragio. La professoressa Serena Luzzi dell'Università di Trento ce ne racconta la storia, le vicende e il ruolo.

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    3 - La danza macabra di Pinzolo e le Laudi dei Battuti

    Cosa c'entra la "danza macabra" dipinta sulla chiesa di San Viglio a Pinzolo, con le confraternite dei Battuti? Secondo lo storico locale Giuseppe Ciaghi il grande affresco dei Baschenis fu dettato proprio dalle "Laudi" trecentesche delle "fradaje", che erano ben presenti nei Comuni di Sopracqua, cioè Giustino, Massimeno, Pinzolo e Carisolo. In questa nuova puntata sulle devozioni del Medioevo, Ciaghi ci parla delle regole locali. Ma legge anche la coincidenza dei testi dei Baschenis con le Laudi di Rendena, che ci sono pervenute intatte e sono oggi custodite alla Biblioteca Comunale di Trento. Sulla frase fondamentale: "io sont la Morte che porta corona".

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    2 - Fruste, cappe e affari: i segreti dei Battuti

    L'antica confraternita dei Battuti - a Trento, ma anche nelle valli - aveva fin dal Tredicesimo secolo le sue regole, gli statuti, ed una organizzazione stabile. I confratelli dovevano chiedere di farne parte, pagavano una "retta" annuale, e avevano numerosi obblighi, primo fra tutti quello di frustarsi con un "flagello" durante le cerimonie e le processioni. Una forma di disciplina monastica per ricordarsi di mortificare la carne, ma anche una imitazione della Via Crucis di Cristo. Questo è forse l'aspetto che più ci colpisce. Ma in realtà l'associarsi alla Confraternita portava in cambio numerosi vantaggi, ad esempio di assistenza mutualistica nel caso del bisogno o della malattia. E per garantirsi questa assistenza, i confratelli lasciavano i loro beni - con lasciti testamentari - al sodalizio. Che nei secoli divenne quindi una vera potenza economica ed immobiliare. Scopriamolo insieme in questa puntata.

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    1 - La Confraternita dei Battuti, statuti e regole nella città di Trento

    La Confraternita dei Battuti, presente a Trento fin dal tredicesimo secolo, fu un potente sodalizio. Ne conosciamo bene gli Statuti, poiché il loro primo statuto pubblicato anche in lingua volgare, è il più antico e importante documento in volgare trentino della nostra storia.I Battuti, o Disciplinati, o Flagellanti, hanno avuto grande importanza nella storia di Trento: con il tempo accrebbero il loro patrimonio immobiliare, ma anche le loro attività, compresa la fondazione di un hospitale - precursore dei moderni ospedali - che in città si affiancò a quelli già presenti dal dodicesimo secolo, nel rione di San Martino, a Santa Croce e al Belvedere di Ravina per i lebbrosi.Ce ne parla il professor Emanuele Curzel, docente di Storia della Chiesa alla facoltà di Lettere dell’Università di Trento.

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Questa serie racconta la realtà delle confraternite religiose medievali in Trentino: un fenomeno religioso, ma anche sociale, che ha caratterizzato soprattutto i secoli dal dodicesimo al quindicesimo. Parleremo quindi dei Battuti, o Flagellanti, potente confraternita che da Trento ebbe poi emuli ad Arco, in Valsugana ed in Rendena. Ma anche della Confraternita degli Zappatori, la Hauerbruderschaft zu Trient, di lingua tedesca. Gli esperti ci spiegheranno usi e consuetudini, riti, ma anche l'impegno solidale: furono le confraternite - ad esempio - a gestire anche gli hospitali, precursori dei moderni ospedali.

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