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Le Cronache di Roma Antica

Dai Consoli della Repubblica ai grandi Nemici di Roma, dai Tribuni della Plebe agli Imperatori: un viaggio epico tra i Titani che hanno forgiato il destino dell'Urbe. Approfondimenti tratti dalle collane disponibili su Amazon.

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  1. 238

    Legio XXI Rapax: I Predatori

    «Non cercavano la disciplina, ma la preda. Nata per vendicare Teutoburgo, ha finito per divorare se stessa nel fango dei confini»Con il quindicesimo volume, giunge al termine la monumentale collana "LE LEGIONI CHE FECERO GRANDE ROMA". L'atto finale è dedicato alla Legio XXI Rapax, l'unità più feroce, indisciplinata e tragica della storia imperiale. Formata da Augusto per lavare nel sangue l'umiliazione subita nelle foreste germaniche, questa legione ha portato il nome di "Predatori" con un orgoglio brutale che ha spesso sfidato l'autorità di Roma stessa.In questo saggio analitico esploreremo il vissuto di soldati che hanno vissuto per la guerra e il saccheggio: dalle foreste del Reno alla conquista della Britannia, fino alle sanguinose guerre civili che hanno devastato l'Italia nell'anno dei quattro imperatori. Scoprirete come la loro natura ribelle li abbia portati a sostenere usurpatori e come la Lupa, alla fine, abbia deciso di sacrificarli nell'ultimo, disperato scontro contro le orde dei Sarmati.Attraverso una narrazione saggistica fluida e rigorosa, rivivrete l'ultima danza nel sangue di una legione che non ha mai conosciuto la resa, fino alla sua completa e definitiva distruzione nell'anno novantadue dopo Cristo. Una fine epica per un'unità che ha incarnato l'anima più oscura e inarrestabile della potenza militare romana.Vuoi approfondire? Scopri il volume disponibile qui:https://www.amazon.it/dp/B0HBNW1SN9

  2. 237

    Marco Vitruvio Pollione: De architectura, la triade firmitas utilitas venustas e la basilica di Fano

    L'anatomia architettonica, scientifica e teorica dell'uomo che ha codificato l'arte del costruire nel mondo antico: il saggio definitivo che viviseziona la vita, l'opera e l'eredità di Marco Vitruvio Pollione. Questo centosettesimo volume della serie "Manifesti di Pietra" analizza nei minimi dettagli la genesi del De architectura, il solo trattato teorico e pratico d'architettura giunto integro dall'antichità classica, composto nella prima metà del I secolo avanti Cristo e dedicato all'imperatore Augusto.Dalle campagne militari al seguito di Giulio Cesare come praefectus fabrum e ingegnere d'artiglieria fino al cantiere della celebre Basilica di Fano, Vitruvio ha racchiuso nei dieci libri della sua opera la sintesi perfetta tra l'ingegneria pragmatica romana e la grande filosofia teorica ellenistica. Questo saggio supera ogni visione di maniera per restituire la cruda e vitale realtà tecnica, archeologica ed epigrafica dell'autore. Attraverso un rigoroso esame del testo e dei monumenti, il volume ripercorre la genesi della celebre triade (firmitas, utilitas, venustas), la teoria antropomorfica degli ordini (da cui trarrà origine l'Uomo Vitruviano), la fisica delle malte d'idraulica e della pozzolana, e le complesse macchine da cantiere e da guerra.Rifiutando approcci meramente divulgativi, l'opera approfondisce l'incredibile storia della trasmissione manoscritta del testo, dalla conservazione negli scriptoria medievali alla clamorosa riscoperta di Poggio Bracciolini nel millequattrocentoquattordici che guidò il Rinascimento di Alberti e Palladio, per poi esaminare i più recenti dibattiti dell'archeologia dell'architettura contemporanea. Dalla Roma dei cesari alla trattatistica dell'Età Moderna, questo saggio offre un quadro nitido, documentato e rigoroso sul teorico che ha trasformato la pietra in pensiero.Vuoi approfondire? Scopri il volume disponibile qui:https://www.amazon.it/dp/B0HBNYX7Z5

  3. 236

    Il Perirrhanterion di Apollo Sosiano: Il sacrilegio di Catilina nell'82 avanti Cristo, le proscrizioni di Silla e il monoptero del Circo Flaminio

    L'anatomia architettonica, sacrale e politica di uno dei monumenti più eleganti e drammaticamente segnati dalle guerre civili della Roma repubblicana: il saggio definitivo che viviseziona il Perirrhanterion di Apollo Sosiano nel Circo Flaminio. Questo centottesimo volume della serie "Manifesti di Pietra" analizza nei minimi dettagli la genesi e le vicende del tempietto circolare a pianta monoptera situato a ridosso del Teatro di Marcello e del Tempio di Bellona, immediatamente al di fuori del confine sacro della città (pomerium).Nell'ottantadue avanti Cristo, al culmine delle sanguinosi proscrizioni ordinate dal dittatore Lucio Cornelio Silla, il Perirrhanterion divenne il teatro di uno dei più famosi ed esecrabili atti di sacrilegio della storia romana. Dopo aver torturato e decapitato il politico mariano Marco Mario Gratidiano e averne mostrato la testa come trofeo a Silla, il giovane Lucio Sergio Catilina si recò presso il bacino d'acqua sacra del Tempio di Apollo per lavarsi le mani ancora lorde di sangue. Un gesto che scandalizzò i contemporanei e le fonti antiche (da Cicerone a Plutarco), che vi videro la deliberata contaminazione di uno strumento di purificazione religiosa con il sangue di un cittadino romano.Rifiutando approcci meramente divulgativi, l'opera ricostruisce la topografia sacra del Circo Flaminio, la struttura architettonica del monoptero e la sua integrazione nel monumentale quartiere d'età augustea. Viene ripercorsa la riscoperta dei frammenti marmorei avvenuta durante i colossali sventramenti degli anni Trenta del Novecento per l'apertura della Via del Mare e della zona di Piazza Montanara, la complessa anastilosi del tempietto e la sua esposizione negli spazi della Centrale Montemartini (Musei Capitolini), fino alle più recenti indagini archeometriche della Sovrintendenza Capitolina. Dai delitti della guerra civile alla museografia contemporanea, questo saggio offre un quadro nitido, documentato e rigoroso sul manifesto di pietra del confine sacro dell'Urbe.Vuoi approfondire? Scopri il volume disponibile qui:https://www.amazon.it/dp/B0HBNWG29T

  4. 235

    Legio II Parthica: La Guardia di Severo

    «Per secoli, a nessuna legione fu concesso di calpestare il suolo dell'Italia. Loro furono l'eccezione: un pugno di ferro perennemente sospeso sul collo di Roma»Nel quattordicesimo volume della collana "LE LEGIONI CHE FECERO GRANDE ROMA", analizziamo una delle unità militari più atipiche e temute dell'intera antichità: la Legio II Parthica. Nata dalla volontà di ferro di Settimio Severo per annientare i nemici d'Oriente, questa legione non fu confinata in remote province, ma portata nel cuore stesso dell'Impero.Costruendo l'immensa fortezza di Castra Albana a pochi chilometri da Roma, la seconda partica divenne l'esercito privato della dinastia dei Severi. In questo saggio esploreremo il ruolo di questa "armata mobile" come deterrente contro le intemperanze della Guardia Pretoriana e come arbitro assoluto delle dispute dinastiche. Dai trionfi in Mesopotamia all'ammutinamento disperato sotto le mura di Aquileia, scoprirete il vissuto di soldati che, più di chiunque altro, hanno tenuto nelle loro mani il destino e la vita degli imperatori.Attraverso una narrazione saggistica fluida e rigorosa, rivivrete la storia dei soldati del Centauro: gli unici legionari che potevano guardare Roma dall'alto dei Colli Albani, pronti a difenderla o a soggiogarla su un solo ordine del loro sovrano.Vuoi approfondire? Scopri il volume disponibile qui:https://www.amazon.it/dp/B0HBMF7K62

  5. 234

    Le Mura Aureliane: La grande difesa dell'Urbe: la fine della Pax Romana

    L'anatomia architettonica, strategica e geopolitica della più estesa fortificazione giunta intatta dall'antichità classica: il saggio definitivo che viviseziona le Mura Aureliane, la grandiosa cinta difensiva fatta erigere dall'imperatore Aureliano nel duecentosettantuno dopo Cristo per trasformare Roma in una fortezza inespugnabile. Questo ventesimo volume della serie "Manifesti di Pietra" analizza nei minimi dettagli la genesi e la plurisecolare storia di un'opera monumentale, dimostrando come i suoi diciannove chilometri di mattoni e torri abbiano segnato il tramonto dell'illusione della Pax Romana e l'inizio di una nuova era di difesa disperata del cuore dell'Impero.Per secoli, la storiografia ha spesso trattato la cinta muraria come un semplice elemento di sfondo della topografia romana o come un'opera di mero contenimento edilizio. Questo saggio supera ogni visione riduttiva per restituire la complessa realtà ingegneristica e militare del monumento. Attraverso un rigoroso esame topografico e poliorcetico, il volume analizza l'audace strategia del cantiere aureliano capace di inglobare monumenti preesistenti come l'Anfiteatro Castrense e la Piramide Cestia per accelerare i lavori e i successivi colossali restauri promossi da Onorio per raddoppiare l'altezza delle cortine in vista delle invasioni barbariche.Rifiutando approcci di superficie, l'opera approfondisce l'architettura delle grandi porte consolari, l'organizzazione dei camminamenti di ronda, le tecniche di tiro dalle torri quadrate e la complessa gestione sociale della difesa affidata alle corporazioni cittadine. Il lettore scoprirà il ruolo delle mura nei secoli del potere temporale dei papi, le trasformazioni rinascimentali e gli eventi del venti settembre milleottocentosettanta con la Breccia di Porta Pia. Dalle emergenze militari del III secolo al moderno Museo delle Mura, questo saggio offre un quadro nitido, documentato e rigoroso sul manifesto di pietra che ha definito per quasi duemila anni il confine sacro e fisico di Roma.Vuoi approfondire? Scopri il volume disponibile qui:https://www.amazon.it/dp/B0HBLVPFN6

  6. 233

    Le Mura Arcaiche di Roma: Le difese delle origini: dalle Mura Romulee del Palatino

    L'anatomia architettonica, militare e sacrale delle primissime fortificazioni che hanno tracciato il confine insuperabile di Roma: il saggio definitivo che viviseziona le mura arcaiche della città, dalle palizzate dell'VIII secolo avanti Cristo al colossale sistema serviano in tufo del Cappellaccio. Questo ventesimo volume della serie "Manifesti di Pietra" analizza nei minimi dettagli la genesi e le trasformazioni delle difese regie e protorepubblicane, dimostrando come l'erezione delle prime muraglie abbia coinciso con la nascita stessa dell'identità politica, civile e religiosa dell'Urbe.Per secoli, il mito di Romolo e del solco primigenio si è intrecciato con la grandiosa narrazione della cinta muraria attribuita a Servio Tullio. Questo saggio supera ogni visione puramente leggendaria per restituire la cruda e vitale realtà archeologica, petrografica e giuridica delle strutture. Attraverso un rigoroso esame delle fonti classiche e dei dati di scavo, il volume ripercorre le eccezionali scoperte stratigrafiche ai piedi del Palatino, il significato teologico e penale del pomerium violato da Remo, e la transizione dalle recinzioni arcaiche in tufo grigio locale al monumentale impianto in opus quadratum.Rifiutando approcci di superficie, l'opera approfondisce l'ingegneria difensiva dell'Agger esquilino con il suo profondo fossato e il terrapieno alto oltre dieci metri, la collocazione strategica delle porte regie in corrispondenza dei primi tratturi commerciali, fino al drammatico trauma dell'invasione dei Galli Senoni del trecentonovanta avanti Cristo che impose il totale rifacimento della cinta con i tufi di Grotta Oscura. Il lettore scoprirà la storia dei ritrovamenti ottocenteschi avvenuti durante gli sventramenti per la nascita di Roma Capitale e la conservazione dei grandiosi tratti superstiti di Piazza dei Cinquecento presso la Stazione Termini. Dal solco di Romolo ai blocchi serviani, questo saggio offre un quadro nitido, documentato e rigoroso sul manifesto di pietra della prima difesa di Roma.Vuoi approfondire? Scopri il volume disponibile qui:https://www.amazon.it/dp/B0HBLMP2YX

  7. 232

    Legio VII Claudia: Pia Fidelis, I Lealisti

    «In un impero dove i tradimenti si forgiavano nel buio degli accampamenti, loro scelsero la via più difficile: la lealtà assoluta»Nel tredicesimo volume della collana "LE LEGIONI CHE FECERO GRANDE ROMA", raccontiamo l'epopea della Legio VII Claudia. Un'unità le cui origini affondano nelle nebbie della Gallia sotto il comando di Giulio Cesare, ma la cui gloria imperiale nacque da un glorioso atto di insubordinazione. Rifiutandosi di marciare contro l'imperatore Claudio per un colpo di stato nell'anno quarantadue dopo Cristo, guadagnarono il titolo eterno di "Pia e Fedele".In questo saggio analitico scoprirete come questa fedeltà non fosse un semplice giuramento vuoto, ma una vocazione che portò la legione a diventare la guardiana suprema del turbolento confine danubiano. Dalle fiamme dell'anno dei quattro imperatori alle logoranti guerre daciche di Traiano, la settima Claudia trasformò l'imponente fortezza di Viminacium nel cuore militare, politico e culturale dei Balcani.Attraverso una narrazione saggistica fluida e rigorosa, rivivrete la storia dei difensori più incrollabili di Roma, svelando le strategie e i sacrifici di un'unità che, dalle vittorie campali alle grandi opere ingegneristiche, ha incarnato l'anima leale della Lupa fino al tramonto stesso dell'impero.Vuoi approfondire? Scopri il volume disponibile qui:https://www.amazon.it/dp/B0H9VSJB4T

  8. 231

    LE GUERRE MITRIDATICHE - Vol.4: L'Ultimo Volo dell'Aquila

    L'imperium assoluto di un solo uomo. Una fuga disperata oltre il Mar Nero. Il paradosso biologico del re immune al veleno che dovette invocare la spada.Nel 66 avanti Cristo, la Lex Manilia affida a Gneo Pompeo Magno un potere senza precedenti nella storia della Repubblica: il comando supremo e incontrollato su tutte le forze militari, le flotte e le finanze d'Oriente. Non è più una guerra d'attrito; è una manovra di cancellazione sistematica. Braccato dalle legioni, Mitridate VI Eupatore compie un'epica e disperata ritirata strategica attraverso le montagne del Caucaso fino al Bosforo Cimerio, l'odierna Crimea, nel folle tentativo di arruolare un nuovo esercito tra i barbari del Danubio. Ma il tempo della geopolitica del Ponto è scaduto. Il tradimento biologico del suo stesso figlio, Farnace II, lo stringe nell'angolo della sua fortezza a Panticapeo. La leggenda celebra il dramma dinastico; questo saggio esegue l'autopsia forense, logistica e amministrativa dell'atto finale che consegnò l'Asia a Roma.In questo quarto e conclusivo volume della serie LE GUERRE MITRIDATICHE, analizziamo il crepuscolo del Re Veleno sul piano puramente operativo, finanziario e territoriale. Sezioneremo l'efficienza logistica della macchina militare di Pompeo, la biomeccanica del fallito suicidio chimico di Mitridate e la titanica riorganizzazione burocratica che trasformò l'Oriente in un immenso bacino di province tributarie per l'erario romano.Vuoi approfondire? Scopri il volume disponibile qui:https://www.amazon.it/dp/B0H9PDD6V2

  9. 230

    LE GUERRE MITRIDATICHE - Vol.3: I Segreti d'Armenia

    L'assedio fantasma di Cizico. Una carica di sette coorti contro un'armata di catafraiti. Il generale d'acciaio tradito dai suoi stessi soldati e dai banchieri di Roma.Nel 74 avanti Cristo, il testamento di Nicomede di Bitinia consegna un intero regno a Roma, costringendo Mitridate VI a scatenare la terza e definitiva guerra per la sopravvivenza del Ponto. A guidare la controffensiva senatoria viene inviato il console Lucio Licinio Lucullo, una delle menti strategiche più lucide e geometriche della storia romana. Dopo aver asfissiato l'esercito pontico senza combattere a Cizico, Lucullo compie un azzardo geopolitico senza precedenti: attraversa l'Eufrate e invade l'inesplorato Impero d'Armenia, guidato dal "Re dei Re" Tigrane il Grande, alleato e genero di Mitridate. La storia romanzata celebra lo sfarzo delle corti orientali; questo saggio esegue la radiografia climatica, logistica e finanziaria di una spedizione ai confini del mondo conosciuto.In questo terzo volume dedicato alle Guerre Mitridatiche, eliminiamo i filtri della propaganda senatoria per analizzare l'espansione romana sul piano puramente strutturale ed operativo. Sezioneremo l'ingegneria del risanamento del debito asiatico, la fisica dello scontro asimmetrico contro la cavalleria pesante corazzata a Tigranocerta e l'infezione politica dell'ammutinamento che stroncò il comando di Lucullo a un passo dalla vittoria totale.Vuoi approfondire? Scopri il volume disponibile qui:https://www.amazon.it/dp/B0H9PHQWFP

  10. 229

    LE GUERRE MITRIDATICHE - Vol.2: Il Flagello di Silla

    Un generale proscritto dalla sua stessa patria. I boschi sacri della filosofia abbattuti per costruire macchine d'assedio. Il sangue di Atene che scorre oltre le porte della città.Nell'87 avanti Cristo, Lucio Cornelio Silla sbarca in Epirus. Non è solo un console incaricato di fermare l'avanzata distruttiva di Mitridate in Europa; è un uomo politico dichiarato nemico pubblico dalle fazioni mariane che hanno preso il potere a Roma. Privo di rimesse finanziarie e di rinforzi dall'Italia, Silla deve autofinanziare la sua guerra personale svaligiando i templi di Delfi e Olimpia, per poi scatenare una violenza ingegneristica senza precedenti contro le mura di Atene e del Pireo, difese dal generale pontico Archelao. Questo saggio cancella le idealizzazioni del classicismo per eseguire una spietata vivisezione balistica, topografica e finanziaria di una delle più brutali campagne di riconquista del mondo antico.In questo secondo volume dedicato alle Guerre Mitridatiche, smontiamo i miti letterari per analizzare i vettori reali dello scontro tra le legioni romane e le falangi asiatiche. Sezioneremo l'architettura d'assedio che ha sventrato le difese greche, la geometria dei campi trincerati di Cheronea e Orcomeno e l'intrigo politico della pace di Dardano, in cui Silla scelse di perdonare il Re Veleno pur di affrettare il suo rientro armato verso l'Italia.Vuoi approfondire? Scopri il volume disponibile qui:https://www.amazon.it/dp/B0H9NRJC54

  11. 228

    I Fratres Arvales e i Sodalizi Arcaici - Vol. 3: Il Sacro Rituale e Guerriero

    L'immersione storiografica, antropologica e filologica nelle radici più profonde, oscure e affascinanti dell'identità romana: il saggio definitivo che svela i segreti dei Fratres Arvales, dei Salii, dei Luperci e dei Feziali, le confraternite arcaiche che custodirono il patto di sangue tra l'Urbe, la terra e la guerra. Questo terzo volume della stimata serie "Collegi Sacerdotali Romani" decodifica la complessa macchina rituale pre-urbana, dimostrando come queste antichissime istituzioni abbiano garantito la stabilità dell'impero proprio attraverso l'immutabilità dei loro gesti millenari.Per secoli, le pratiche dei sodalizi romani sono state relegate a bizzarrie folkloristiche o a riassunti pop privi di contesto. Questo saggio rompe radicalmente con la saggistica commerciale per restituire la cruda materialità documentaria ed epigrafica dei riti. Attraverso un esame filologico rigoroso, l'opera sviscera l'enigma del Carmen Arvale una preghiera incisa sul marmo le cui radici linguistiche affondano in un'epoca antecedente al IV secolo avanti Cristo e viviseziona le spettacolari danze dei Salii, la corsa selvaggia dei Luperci e i freddi protocolli del diritto internazionale dei Feziali, capaci di legittimare una guerra attraverso il lancio di una lancia insanguinata.Rifiutando ogni concessione aneddotica, il volume analizza l'eccezionale operazione di marketing politico e ideologico operata da Augusto, il quale sottrasse gli Arvali all'oblio tardo-repubblicano per trasformarli nello specchio sacro della propria dinastia. Il lettore esplorerà i dettagli logistici degli scavi del Lucus Deae Diae alla Magliana, leggendo nei frammenti degli Acta la straordinaria contabilità dei sacrifici e dei banchetti sacerdotali. Dai tabù dei pastori protostorici al marmo dell'amministrazione imperiale, questo saggio offre un quadro nitido, documentato e privo di retorica sui guardiani della memoria arcaica di Roma.Vuoi approfondire? Scopri il volume disponibile qui:https://www.amazon.it/dp/B0H9D5WDB8

  12. 227

    Auguri e Aruspici - Vol.2: La Scienza dei Segni e del Potere

    La vivisezione storiografica, tecnica e politica del più formidabile strumento di controllo sociale e costituzionale del mondo antico: il saggio definitivo che svela i segreti di Auguri e Aruspici, i custodi del cielo che piegarono il volere degli dèi alle necessità della Repubblica. Questo secondo volume della stimata serie "Collegi Sacerdotali Romani" decodifica l'intricata struttura della divinazione di Stato, dimostrando come l'interpretazione dei segni non fosse un atto di cieca fede, ma una raffinata e fredda tecnologia del potere.Per generazioni, la divinazione antica è stata derubricata a superstizione o folklore pop. Questo saggio rompe radicalmente con le visioni tradizionali per restituire la cruda materialità istituzionale ed etrusco-latina delle pratiche sacrali. Attraverso un esame filologico rigoroso, l'opera mette a confronto due mondi complementari ma distinti: da un lato la scienza augurale romana, integrata nel cuore del patriziato e protetta dal diritto costituzionale; dall'altro la misteriosa e scientifica Etrusca Disciplina degli aruspici, chiamati dal Senato come consulenti tecnici per decifrare i messaggi del cosmo.Rifiutando ogni concessione aneddotica, il volume esamina i dettagli operativi dell'inauguratio dello spazio, la complessa mappatura celeste incisa sul celebre Fegato di Piacenza e i rigidi protocolli dei Libri Fulgurales. Il lettore scoprirà la logica geopolitica e di classe dietro l'uso dell'obnuntiatio il potere di bloccare le leggi e le elezioni plebee per mezzo di un semplice auspicio sfavorevole e sviscererà il cinismo politico del primo secolo avanti Cristo, quando intellettuali come Cicerone e statisti come Giulio Cesare difendevano l'efficacia dei collegi pur avendone ormai compreso la natura puramente strumentale. Dai fulmini all'epatoscopia, questo saggio offre un quadro nitido, documentato e privo di retorica sulla gestione burocratica del soprannaturale a Roma.Vuoi approfondire? Scopri il volume disponibile qui:https://www.amazon.it/dp/B0H9K1VG79

  13. 226

    I Pontefici e i Flamini - Vol.1: Il Cuore Politico-Istituzionale

    L'anatomia storiografica, tecnica e giuridica del nucleo pulsante che ha governato il sacro e lo Stato a Roma: il saggio definitivo che viviseziona le figure dei Pontefici e dei Flamini, i veri ingegneri istituzionali della Repubblica. Questo primo volume della stimata serie "Collegi Sacerdotali Romani" mette a nudo l'intelaiatura del diritto sacrale, dimostrando come la gestione dei riti pubblici e la manipolazione del tempo abbiano costituito la spina dorsale del potere politico ed economico senatoriale.Per secoli, il racconto della religione romana è stato confinato alla dimensione mitologica o a visioni sovraccariche di misticismo pop. Questo saggio rompe radicalmente con le tradizioni divulgative per restituire la cruda materialità documentaria e costituzionale dell'operato dei sacerdoti dell'Urbe. Attraverso un esame filologico rigoroso, il volume analizza la dicotomia tra l'ala burocratica e flessibile del potere il Collegio dei Pontefici guidato dal Pontifex Maximus e la statica, ancestrale purezza dei tre Flamines Maiores.Rifiutando ogni concessione aneddotica, l'opera esamina i dettagli operativi dello ius pontificium, svelando i meccanismi con cui i sacerdoti decretavano la validità delle leggi, l'andamento del calendario tramite l'intercalazione politica, e la gestione fredda e razionale della pax deorum di fronte ai prodigi dello Stato. Il lettore scoprirà l'incredibile rete di tabù antropologici che isolava il corpo del Flamen Dialis dalla vita civile e sviscererà la progressiva scalata politica che ha trasformato il Pontificato Massimo nell'arma finale della transizione imperiale, da Giulio Cesare ad Augusto. Dalla pietra degli archivi segreti alle procedure burocratiche dell'espiazione, questo saggio offre un quadro nitido, documentato e privo di retorica su uno dei pilastri meno compresi della civiltà romana.Vuoi approfondire? Scopri il volume disponibile qui:https://www.amazon.it/dp/B0H9BBBQT5

  14. 225

    L'ANNO DEI 4 IMPERATORI - Vol.2: Lo Scontro di Bedriacum

    L'atto finale della più spietata guerra civile del primo secolo dopo Cristo: il saggio storico che documenta la caduta di Vitellio, la marcia delle legioni danubiane e l'ascesa al trono di Vespasiano. Una solida monografia d'archivio all'interno della prestigiosa collezione di saggi storici di Paolo, che azzera la retorica del mito imperiale per analizzare i conflitti romani attraverso la logistica e i flussi finanziari dello Stato.Nella primavera del sessantanove dopo Cristo, l'Italia diventa il campo di battaglia su cui si scontrano le armate occidentali e orientali dell'Impero. Questo secondo volume della monografia analizza con assoluto rigore scientifico le cinematiche strategiche della prima e della seconda battaglia di Bedriacum, lo scontro decisivo che aprì le porte di Roma alla fazione germanica di Vitellio. Allontanandosi dalle semplificazioni letterarie, l'opera esamina la fragilità intrinseca del nuovo regime vitelliano, minato da una gestione fallimentare delle finanze pubbliche e dall'incapacità di frenare l'insubordinazione delle proprie truppe stanziate nell'Urbe.Attraverso lo studio accurato delle fonti di Tacito, Svetonio e Cassio Dione, il testo svela i dettagli del blocco politico transmarino che portò alla proclamazione di Vespasiano ad Alessandria d'Egitto, mettendo in luce l'importanza cruciale delle province orientali nel controllo delle rotte del grano. Dalla fulminea discesa delle legioni di Antonio Primo fino ai drammatici combattimenti stradali all'interno della capitale e all'esecuzione di Vitellio sulle scale Gemonie, questo saggio offre un quadro completo e privo di concessioni ideologiche sulla spietata transizione di potere che segnò la nascita della dinastia Flavia.Vuoi approfondire? Scopri il volume disponibile qui:https://www.amazon.it/dp/B0H9GKVYB3

  15. 224

    L'ANNO DEI 4 IMPERATORI - Vol.1: Il Collasso dei Giulio-Claudi

    La disamina rigorosa e documentaria del primo grande vuoto di potere dell'Impero romano: il saggio definitivo sulla fine della dinastia giulio-claudia e sul violento duello tra il Senato e le legioni provinciali per il controllo dello Stato. Un contributo di immenso spessore accademico all'interno della prestigiosa collezione di saggi storici di Paolo, che rifiuta le narrazioni aneddotiche e romanzate per concentrarsi sulla cruda realtà delle istituzioni romane.Nel sessantotto dopo Cristo, il suicidio di Nerone interrompe bruscamente la continuità ereditaria inaugurata da Augusto, trascinando il mondo romano in un territorio politico del tutto inesplorato. In questa accurata monografia d'archivio, la caduta del regime giulio-claudio viene analizzata al di là degli stereotipi della storiografia tradizionale per rivelarsi come la conseguenza diretta di una crisi istituzionale profonda, in cui i governatori delle province scoprono di poter eleggere un imperatore lontano da Roma. Attraverso l'ascesa dell'anziano Galba, giunto dalla Spagna con un programma di inflessibile austerità finanziaria, il saggio mette in luce i meccanismi di gestione dell'erario, i tentativi di recupero dei beni pubblici e il fatale rifiuto di pagare i donativi ai soldati: una scelta di rigore che trasformerà la guardia pretoriana nello strumento della congiura di Otone.Questo primo volume esamina con precisione documentaria le fonti classiche per restituire i dettagli di una crisi senza precedenti. Il lettore seguirà passo dopo passo la strutturazione delle fazioni urbane, le dinamiche di patronato che univano le aristocrazie italiche ai comandi legionali e la mobilitazione improvvisa delle forze stanziate sul Reno, pronte a marciare verso l'Italia sotto le insegne di Vitellio. Un'opera indispensabile per comprendere come la stabilità civile della Roma imperiale dipendesse dal delicato equilibrio tra le risorse finanziarie del fisco centrale e la fedeltà delle armate di frontiera.Vuoi approfondire? Scopri il volume disponibile qui:https://www.amazon.it/dp/B0H9GCT2NR

  16. 223

    LE GUERRE MITRIDATICHE - Vol.1: I Vespri Asiatici

    Ottantamila corpi in una sola notte. Un intero continente che cancella la lingua latina. L'ordine segreto che fece tremare le banche del Foro.Nell'88 avanti Cristo, l'Asia Minore non è solo la provincia più opulenta di Roma, ma un immenso ufficio di estrazione fiscale gestito dai famelici publicani dell'ordine equestre. L'odio sotterraneo accumulato dalle popolazioni locali trova il suo catalizzatore in Mitridate VI Eupatore, il sovrano del Ponto che ha passato la vita a immunizzarsi dai veleni e a pianificare la distruzione dell'egemonia romana. Con un unico editto segreto, inviato simultaneamente a tutte le città anatoliche, Mitridate ordina lo sterminio sistematico di ogni cittadino romano o italico sul territorio, senza distinzione di sesso o di età. La storiografia tradizionale si ferma alla ferocia dell'eccidio; questo saggio esegue l'autopsia economica, logistica e tossicologica dell'atto che incendiò l'Oriente.In questo primo volume dedicato alle Guerre Mitridatiche, eliminiamo i filtri della propaganda senatoria per analizzare la genesi del conflitto sul piano puramente operativo, finanziario e strategico. Sezioneremo la bio-resistenza chimica del Re Veleno, la spietata logistica del massacro sincronizzato, il crollo dei mercati creditizi a Roma e la successiva invasione della Grecia che portò le falangi pontiche a un passo dalle porte dell'Occidente.Vuoi approfondire? Scopri il volume disponibile qui:https://www.amazon.it/dp/B0H9GLRW7M

  17. 222

    Nerone - Vol.4: L'Ultimo Canto di un Artista

    Roma è risorta dalle ceneri dell'incendio, ma l'Impero sta crollando. Il principe amato è diventato un tiranno paranoico e isolato. E le legioni, stanche dei suoi capricci, stanno marciando verso Roma.In questo quarto e conclusivo volume della monumentale quadrilogia dedicata a Nerone (nella collana 'I Dannati nella Memoria'), ci addentriamo nel crepuscolo di una delle figure più controverse della storia romana antica. Il sogno dorato del Quinquennium è solo un lontano ricordo: la megalomania della Domus Aurea e la persecuzione dei cristiani hanno scavato un solco incolmabile tra l'imperatore e l'aristocrazia.Attraverso una spietata Deep Research sulle fonti antiche e moderne, esploreremo gli ultimi, disperati anni del suo principato. Vivrai in presa diretta lo scoppio delle rivolte militari in Gallia e Spagna, il crollo psicologico di un uomo isolato sul Palatino e la sua drammatica fuga notturna verso il suicidio, sigillato dalla celebre frase finale: 'Quale artista muore con me!'.Un saggio storico che si legge come un thriller oscuro, svelando i retroscena della Damnatio Memoriae che ha cancellato il suo nome dalla storia, scatenando il caos dell'Anno dei Quattro Imperatori.Vuoi approfondire? Scopri il volume disponibile qui:https://www.amazon.it/dp/B0H6737NXH

  18. 221

    GENS Vol. 6 - L'ARISTOCRAZIA DI AUGUSTO: I Cortigiani del Principato

    La finzione della Repubblica, i generali senza antenati e il corpo di Giulia Maggiore: la ricostruzione storica definitiva di come il primo imperatore creò una nobiltà obbediente per governare il mondo.Il 13 gennaio del 27 avanti Cristo, Ottaviano Augusto compie il più grande gioco di prestigio della storia politica: annuncia solennemente al Senato di voler rinunciare ai poteri assoluti per "restituire la Repubblica". Ma è una colossale finzione. Mentre la vecchia e orgogliosa Nobilitas repubblicana giace nei cimiteri di Farsalo e Filippi, il nuovo sovrano riempie la Curia e i ministeri con un esercito di "uomini nuovi". Soldati plebei come Agrippa, finanzieri provinciali come Mecenate e consoli di rimpiazzo vengono innalzati ai vertici dello Stato. Non hanno antenati illustri, non hanno eserciti privati: hanno solo la loro lealtà assoluta all'Imperatore. In questa Roma pacificata e terrorizzata, Augusto impone leggi morali per forzare le élite a riprodursi, si arroga il monopolio della gloria militare e usa il corpo della sua stessa figlia, Giulia, come incubatrice per fabbricare eredi artificiali al trono.Nel sesto volume della collana GENS (il secondo della Saga dedicata alla Rivoluzione Romana), Paolo Guercini chiude il cerchio sulle monumentali indagini di Ronald Syme. Un saggio lucido, implacabile, che svela la "storia vera, non romanzata" dietro l'età dell'oro augustea: il trionfo definitivo del conformismo, dell'adulazione e dell'autocrazia.Questo libro decostruisce la propaganda imperiale per analizzare i freddi ingranaggi del potere. Scoprirai come l'Ordine Equestre abbia svuotato il Senato delle sue reali funzioni, l'ingegnoso meccanismo dei "consoli suffetti" ideato per inflazionare il prestigio delle cariche pubbliche, e la brutalità con cui Augusto impedì all'ultimo superstite dei Crassi di celebrare una vittoria che avrebbe potuto oscurare la dinastia dei Cesari.Vuoi approfondire? Scopri il volume disponibile qui:https://www.amazon.it/dp/B0H8RRYNNT

  19. 220

    GENS Vol. 5 - IL MATTATOIO DEL TRIUMVIRATO: Le Proscrizioni e la Fine della Nobilitas

    Liste di condanna, confische miliardarie e la tomba di Filippi: la ricostruzione storica definitiva dell'annientamento fisico e patrimoniale dell'antica aristocrazia romana.L'assassinio di Giulio Cesare alle Idi di Marzo non ha restaurato la libertà: ha innescato la più spietata e sistematica operazione di pulizia etnica e politica della storia antica. Con la firma della Lex Titia nel 43 avanti Cristo, Ottaviano, Marco Antonio e Lepido non si limitano ad assumere il potere, ma trasformano Roma in un mattatoio a cielo aperto. Le liste di proscrizione vengono affisse nel foro non solo per vendetta, ma per finanziare la guerra: centinaia di senatori e migliaia di cavalieri vengono braccati, assassinati e spogliati di ogni bene per pagare le legioni. Mentre la testa di Cicerone viene inchiodata ai Rostra come macabro monito, una nuova genia di soldati senza scrupoli sale al potere sui cadaveri dei vecchi patrizi.Nel quinto volume della collana GENS (il primo della Saga dedicata alla Rivoluzione Romana), Paolo Guercini abbraccia la magistrale e gelida metodologia storiografica di Ronald Syme. Abbandonando ogni romanticheria repubblicana, il saggio esplora la "storia vera, non romanzata" di un colpo di stato che sostituì le antiche e nobili alleanze di sangue con la cieca fedeltà militare.Questo libro è una discesa nel cuore di tenebra del potere romano. Leggerai le dinamiche procedurali del terrore di Stato, l'incredibile coraggio di Ortensia e delle matrone romane in difesa dei propri patrimoni, l'espropriazione violenta delle terre italiche dopo la Guerra di Perugia, e le spregiudicate tecniche di sopravvivenza dei pochi aristocratici che riuscirono a salvarsi la vita tradendo i propri ideali.Vuoi approfondire? Scopri il volume disponibile qui:https://www.amazon.it/dp/B0H8RHSJPQ

  20. 219

    Nerone - Vol.3: Dalla Congiura dei Pisoni al Suicidio di Seneca

    Roma brucia. L'Imperatore canta. E per placare l'ira del popolo, ha bisogno di un nemico. Una nuova, oscura setta orientale sarà il suo capro espiatorio.In questo terzo, monumentale volume della quadrilogia dedicata a Nerone (nella collana 'I Dannati nella Memoria'), ci addentriamo nell'abisso della tirannia. L'estate del 64 d.C. cambia per sempre il volto di Roma: il Grande Incendio devasta la capitale e Nerone, da principe amato, si trasforma nel mostro che la storia ha condannato.Scoprirai i retroscena inconfessabili di una tragedia che portò alla prima, brutale persecuzione dei cristiani e alla costruzione della Domus Aurea, la sfarzosa reggia imperiale che divenne il simbolo della megalomania neroniana. Attraverso una spietata Deep Research sulle fonti antiche, esploreremo la congiura dei Pisoni del 65 d.C., il disperato tentativo dell'aristocrazia di fermare il tiranno, e la spirale di purificazioni che non risparmiò nemmeno il filosofo Seneca, costretto al suicidio.Un saggio storico che si legge come un thriller oscuro, guidandoti attraverso i giorni più bui della storia romana antica.Vuoi approfondire? Scopri il volume disponibile qui:https://www.amazon.it/dp/B0H8RG2XLF

  21. 218

    I Marmi dell'Impero: Dall'Iseo Campense alle Scelte del Consenso

    «Dall'esotismo dei templi egizi alle mappe catastali scolpite nel marmo, i monumenti dell'Urbe testimoniano il controllo assoluto della macchina amministrativa e della propaganda imperiale»La transizione dal tramonto della Repubblica al trionfo dell'età imperiale ha lasciato su Roma un'impronta materiale indelebile. Ogni edificio monumentale, ogni ponte e ogni colonna di marmo importata dalle province più lontane rispondevano a una precisa logica di potere, a un compromesso giuridico o a una spietata operazione di propaganda demagogica volta a conquistare il consenso delle masse e a sancire il dominio universale dell'Urbe.Questo terzo volume della collana esamina, con assoluto rigore storiografico ed escludendo qualsiasi deriva romanzata, i complessi monumentali più dibattuti e affascinanti della topografia romana. L'opera indaga le vicende dell'Iseo Campense nel Campo Marzio, nato tra l'ostilità dell'aristocrazia senatoria e l'opportunismo politico del secondo triumvirato, per poi rinascere sotto i Flavi come un frammento di paesaggio nilotico nel cuore di Roma. Il testo analizza l'ingegneria arcaica e i profondi tabù religiosi del Ponte Sublicio, costruito interamente in legno per consentire una decostruzione tattica immediata; decodifica la funzione ideologica del Tempio della Pace di Vespasiano, concepito come il primo grande museo pubblico per esporre le spoglie di Gerusalemme, e svela i segreti della colossale Forma Urbis Romae, il catasto di pietra dell'età severiana. Infine, il libro affronta il dibattito stratigrafico sulla ricostruzione adrianea del Pantheon e svela lo stratagemma architettonico con cui Pompeo Magno aggirò i veti senatoriali inserendo un tempio sulla sommità della cavea del suo teatro permanente, la cui inconfondibile forma millenaria è ancora perfettamente leggibile nel tessuto stradale moderno. Un'indagine penetrante e documentata attraverso le pietre che hanno segnato l'apogeo del potere imperiale.Vuoi approfondire? Scopri il volume disponibile qui:https://www.amazon.it/dp/B0H8MNKRXF

  22. 217

    Ombre sul Palatino: I Segni del Consenso e la Critica al Mito

    «Sotto i palazzi degli imperatori e i templi degli dèi giacciono le prove materiali di un'ansia millenaria: quella di riscrivere il passato per legittimare il presente»Il colle Palatino e il Campidoglio custodiscono le risposte ai più grandi enigmi religiosi, politici e storiografici di Roma. Ogni scavo archeologico in queste aree solleva accesi dibattiti tra gli studiosi, svelando come il potere monarchico e imperiale abbia costantemente manipolato i monumenti arcaici e i miti delle origini per edificare il proprio consenso e blindare il monopolio della gloria.Questo saggio storico esamina i siti più contesi dell'archeologia romana con assoluto rigore storiografico, basandosi sul vaglio critico delle fonti documentarie ed escludendo qualsiasi deriva romanzata. Il volume affronta il mistero della cavità sotterranea scoperta nel duemilasette sotto la Casa di Augusto: si tratta davvero del sacro Lupercale romuleo o di un raffinato ninfeo di epoca neroniana? L'opera indaga la natura arcaica del Tempio di Giove Feretrio e l'uso spregiudicato che Augusto fece delle leggi sulle Spoglie Opime per oscurare i rivali militari, analizza la rivoluzionaria fusione tra spazio privato e pubblico nel Tempio di Apollo Palatino, e decodifica l'astrologia imperiale impressa nella colossale quinta scenica del Settizonio di Settimio Severo. Infine, il testo affronta il dibattito sul cosiddetto "Muro di Romolo", decostruendo l'approccio concordista che tenta di far coincidere lo scavo materiale con la leggenda, svelando la reale ricchezza dell'aristocrazia laziale dell'ottavo secolo avanti Cristo e l'invenzione ideologica tardo-repubblicana del mito del gemello ucciso. Un volume lucido e penetrante, indispensabile per comprendere come le pietre di Roma siano state da sempre l'arma più affilata della propaganda politica.Vuoi approfondire? Scopri il volume disponibile qui:https://www.amazon.it/dp/B0H8MMQWKN

  23. 216

    Nerone - Vol.2: La Fine del Principe e la Nascita del Tiranno

    Per governare Roma senza limiti, l'Imperatore doveva commettere il crimine perfetto contro l'unica persona che lo controllava: sua madre.In questo secondo, avvincente volume della collana 'I Dannati nella Memoria', l'età dell'oro di Nerone si frantuma in un incubo di sangue e paranoia. Il libro si apre con il celebre e machiavellico attentato di Baia: la nave truccata per affondare Agrippina Minore, un matricidio che spezzerà definitivamente la mente del giovane sovrano.Liberato da ogni vincolo morale, Nerone trasforma il Principato nel proprio palcoscenico personale, scioccando l'aristocrazia con le sue esibizioni teatrali. Ma la vera tragedia si consuma nei corridoi del potere. Attraverso una Deep Research meticolosa, assisterai alla fine dell'era della ragione: la morte del prefetto Burro e l'esilio volontario del filosofo Seneca, sostituiti dal crudele e paranoico Tigellino e dalla spietata ambizione di Poppea Sabina.Vivrai in presa diretta il dramma di Ottavia, la moglie legittima amata dal popolo, ripudiata, esiliata e decapitata per assecondare i capricci del tiranno. Un saggio storico che si legge come un thriller oscuro, guidandoti verso il baratro che cambierà per sempre il volto di Roma.Vuoi approfondire? Scopri il volume disponibile qui:https://www.amazon.it/dp/B0H8MRM6K9

  24. 215

    TRAILER - Benvenuti nelle Cronache di Roma Antica

    Benvenuti su Le Cronache di Roma Antica. Questo canale è il punto di riferimento per chi vuole esplorare la storia romana attraverso analisi approfondite, tattiche militari, dinamiche istituzionali e la vita delle figure che hanno forgiato il destino dell'Urbe, dai consoli repubblicani agli imperatori.🎧 Clicca su 'Segui' per non perdere i prossimi volumi ed episodi della collana.

  25. 214

    Legio XXII Primigenia: Il Baluardo sul Reno

    «Alle loro spalle c'era Roma e il calore della civiltà. Davanti a loro, solo foreste oscure, gelo e tribù nate per fare la guerra»Nel dodicesimo volume della collana "LE LEGIONI CHE FECERO GRANDE ROMA", ci spingiamo sulla frontiera più pericolosa e gelida dell'Impero per scoprire la storia della Legio XXII Primigenia. Nata per volere di Caligola e consacrata alla dea Fortuna, questa legione non fu creata per conquistare, ma per resistere.In questo saggio esploreremo i secoli di permanenza ininterrotta della legione nella ciclopica fortezza di Mogontiacum (Magonza). Scoprirete il vissuto di soldati che hanno trascorso la vita a edificare il Limes germanico, a disboscare foreste nemiche e ad affrontare le brutali incursioni dei Catti, degli Alamanni e dei Franchi. Vedremo come la pressione implacabile del confine li abbia spinti, durante la crisi del terzo secolo, ad assassinare l'imperatore Alessandro Severo e ad abbracciare l'Impero delle Gallie pur di non far crollare la diga del Reno.Attraverso una narrazione saggistica fluida e rigorosa, rivivrete la storia di una delle unità più resistenti dell'esercito romano. Un viaggio nel freddo e nel fango, celebrando gli uomini che per quasi quattrocento anni hanno fatto da scudo umano al mondo civile contro il caos del Nord.Vuoi approfondire? Scopri il volume disponibile qui:https://www.amazon.it/dp/B0H8KMT3LG

  26. 213

    Legio VI Ferrata: I Corazzati d'Oriente

    «Erano forgiati nel ferro e nati sotto la stella di Cesare. Nel deserto, dove gli altri fuggivano, loro avanzavano»Nell'undicesimo volume della collana "LE LEGIONI CHE FECERO GRANDE ROMA", analizziamo il mito e la tragedia della Legio VI Ferrata. Nata nel fango della Gallia e chiamata da Cesare a decidere le sorti della guerra civile, questa legione si guadagnò l'immortalità sul campo di battaglia di Zela, dove ispirò il celebre grido "Veni, vidi, vici".Ma il destino dei Corazzati non era in Europa. In questo saggio esploreremo il loro ruolo tragico ed eroico durante la disastrosa campagna partica di Marco Antonio, dove la loro disciplina d'acciaio salvò l'esercito dal totale annientamento tra le nevi dell'Armenia. Vedremo come, sotto l'impero, siano diventati la vera forza d'urto del Vicino Oriente: dai trionfi di Corbulone alla soppressione delle rivolte in Giudea.Attraverso una narrazione saggistica fluida e rigorosa, rivivrete la storia di una delle legioni più letali e rispettate dell'antichità. Un viaggio tra battaglie campali e lunghe marce nel deserto, svelando i segreti dell'unità che ha rappresentato il pugno corazzato di Roma contro le potenze dell'Asia.Vuoi approfondire? Scopri il volume disponibile qui:https://www.amazon.it/dp/B0H8KN63B8

  27. 212

    Nerone - Vol.1: Il Principato Saggio prima dell'Abisso

    Tutti conoscono il mostro che incendiò Roma e perseguitò i cristiani. Ma prima della folle tirannia e della Damnatio Memoriae, Nerone era il giovane principe che Roma amava follemente, il simbolo di una nuova Età dell'Oro.Inaugurando la quadrilogia dedicata a Nerone nella collana 'I Dannati nella Memoria', questo primo volume spazza via secoli di pregiudizi per svelare l'uomo prima del mito. Scopri come una madre spietata, Agrippina Minore, abbia tramato e ucciso per posizionare il figlio adolescente sul trono imperiale.Attraverso una spietata Deep Research sulle fonti storiografiche antiche e moderne, esploreremo il celebre Quinquennium Neronis: i primi cinque anni di regno guidati dalla saggezza del filosofo Seneca e del prefetto Burro. Un periodo di pace, riforme fiscali, spettacoli grandiosi e un amore travolgente per l'arte che fece credere al mondo di aver trovato il sovrano perfetto.Preparati a scoprire un Nerone inedito: astuto, indebitato fino al collo, manipolatore geniale e sempre in bilico sul baratro dell'esilio o della morte.Vuoi approfondire? Scopri il volume disponibile qui:https://www.amazon.it/dp/B0H8KH8KMP

  28. 211

    MILITARIA URBIS: Storia Militare e Tattica dell'Esercito Romano

    L'anatomia storiografica, tattica e oplologica delle prime e primitive strutture armate che difesero e diressero l'espansione originaria di Roma, gettando le fondamenta del più formidabile sistema bellico dell'antichità classica: il saggio definitivo che viviseziona la transizione dalle milizie personali dei condottieri etruschi all'esercito censuario della Repubblica, svelando come il ferro e il sangue dei primi scontri abbiano stampato il codice genetico della macchina legioanaria. Questo primo volume della stimata serie "Militaria Urbis" mette a nudo i meccanismi dei decreti di leva arcaici, dei flussi d'archivio dei collegi sacerdotali e dei reperti delle necropoli, dimostrando che la forza bellica romana nacque dal superamento del particolarismo aristocratico gentilizio in favore di una ferrea sottomissione del cittadino-soldato alle superiori necessità dello Stato.Per secoli, le origini militari di Roma sono state ridotte dalla divulgazione pop a un racconto epico e stereotipato, isolando la descrizione delle armi dai precisi assetti sociali e costituzionali che regolavano la vita dell'alto Lazio. Questo saggio rompe radicalmente con le semplificazioni della saggistica commerciale per restituire la cruda materialità documentaria della guerra arcaica. Attraverso un esame scientifico e filologico rigoroso, il volume analizza l'eccezionale profilo del comando primitivo: dalle bande armate personali di Mastarna che dominarono il sesto secolo avanti Cristo, all'incredibile e tragico scontro della Gens Fabia sul fiume Cremera nel quattrocentosettantasette avanti Cristo — memorabile esempio di esercito privato distrutto dalla strategia veiente —, fino all'introduzione dell'ordinamento centuriato di Servio Tullio, che vincolò millimetricamente l'obbligo del servizio militare al patrimonio censuario dei cittadini.Rifiutando ogni concessione aneddotica o romanzata, l'opera esamina i dettagli operativi e metrologici della panoplia oplitica nell'Urbe arcaica, sviscera il valore giuridico e sacrale del sacramentum prestato dalle reclute davanti alla bilancia dello Stato, e penetra la logica finanziaria della riforma camilliana che introdusse lo stipendium per sostenere il decennale assedio di Veio. Il volume analizza infine il traumatico impatto del sacco gallico del tre trecentonovanta avanti Cristo, svelando come la spaventosa sconfitta del fiume Allia abbia dimostrato la totale obsolescenza della rigida falange greca di fronte alla mobilità delle spade celtiche, imponendo all'Urbe una totale e rivoluzionaria riscrittura delle proprie armi. Dall'esegesi delle pitture d'archivio fino al verdetto della terra delle necropoli, questo saggio offre un quadro nitido, documentato e privo di retorica su come sia stato forgiato il braccio armato del Titano romano.Vuoi approfondire? Scopri il volume disponibile qui:https://www.amazon.it/dp/B0H8177DXC

  29. 210

    GENS Vol. 4 - LE DINASTIE ARMATE: I Signori della Guerra e il Crollo della Repubblica

    Nel I secolo avanti Cristo, il venerabile monopolio delle alleanze senatorie si frantuma sotto il peso dell'acciaio. La Nobilitas ha perso il controllo dello Stato, e al suo posto emergono entità del tutto nuove: i Signori della Guerra. Gneo Pompeo, Giulio Cesare, Licinio Crasso non sono semplici magistrati, ma sovrani assoluti di feudi sterminati. Hanno privatizzato le legioni, comprato la lealtà di intere province in Oriente e in Gallia, e trasformato la politica in un'asta dove il potere si acquista con l'oro o con il sangue. In questa Roma al collasso, il matrimonio non è più un rito sacro, ma un patto di non aggressione; le antiche gentes si riducono a fazioni armate, e il dibattito nella Curia viene spazzato via dalle bande armate di Clodio e Milone.Nel quarto, incandescente volume della collana GENS (il secondo della Saga dedicata alla Tarda Repubblica), Paolo Guercini sviscera l'anatomia del disastro repubblicano. Aggiornando le intuizioni della prosopografia accademica, il saggio offre la "storia vera, non romanzata" di come le élite si siano suicidate rincorrendo il potere assoluto.Nessuna concessione al melodramma letterario: questo è uno studio chirurgico sul collasso di una democrazia oligarchica. Scoprirai come l'impero economico di Crasso condizionava segretamente le leggi, il calcolo geopolitico dietro il sacrificio della giovane Giulia per sigillare il Primo Triumvirato, e le catastrofiche conseguenze del massacro di Farsalo, dove una fetta immensa dell'antica aristocrazia romana venne fisicamente cancellata in un solo pomeriggio.L'Invenzione dell'Esercito Privato: Come la famiglia di Pompeo Strabone ha trasformato il Piceno in una fabbrica personale di legioni, esautorando le procedure dello Stato.Il Triumvirato come Cartello: L'analisi del patto del 60 avanti Cristo: l'esautorazione del Senato e l'uso spietato del matrimonio per dividere il mondo in zone d'influenza.L'Ecatombe Aristocratica: La battaglia di Farsalo come cesura biologica: la decimazione fisica dei vecchi patrizi e l'estinzione di antiche dinastie.Il Nuovo Senato di Cesare: L'ingegneria istituzionale del Dittatore: immettere centurioni, finanzieri e provinciali nella Curia per annacquare per sempre il sangue della vecchia Nobilitas.Vuoi approfondire? Scopri il volume disponibile qui:https://www.amazon.it/dp/B0H7TLTRQR

  30. 209

    SCHIAVITÙ ROMANA Vol.3: La Rivolta degli Ultimi

    Il fuoco nelle piantagioni del granaio di Roma. Uno schiavo siriano che si proclama re spitando fiamme. Come la disperazione di milioni di individui ha umiliato le legioni consolari, portando la guerra civile nel cuore della Repubblica.Nella seconda metà del secondo secolo avanti Cristo, la Sicilia è diventata un immenso campo di concentramento agricolo. Milioni di schiavi catturati nelle campagne d'Oriente vengono ammassati nei latifondi cerealicoli patrizi, marchiati a fuoco, costretti a lavorare in catene sotto il sole e rinchiusi la notte in celle sotterranee prive di aria. Ma la logistica dello sfruttamento totale produce un cortocircuito spietato. Nel centotrentacinque avanti Cristo, la rabbia accumulata esplode a Enna: guidati dallo schiavo-profeta Euno, i disperati sgozzano i padroni e sollevano l'intera isola, trasformando gli attrezzi da lavoro in armi da guerra. Per oltre tre anni, un esercito di fuggiaschi terrà in scacco il Senato, annientando le armate dei pretori e dei consoli romani in una brutale guerra asimmetrica. Questo saggio esegue la spietata vivisezione tattica, logistica e sociale delle grandi Guerre Servili che hanno fatto tremare le fondamenta costituzionali dell'Urbe.In questo terzo volume della collana Schiavitù Romana, eliminiamo i veli della retorica celebrativa per analizzare l'anatomia della rivolta sul piano puramente operativo. Sezioneremo l'ingegneria militare delle milizie servili capaci di sconfiggere la fanteria pesante legionaria, il blocco poliorcetico di Taormina dove il console Rupilio impose la fame estrema fino al cannibalismo pur di espugnare la roccaforte, il secondo spaventoso incendio guidato dal generale cilicio Atenione, e le draconiane riforme di sicurezza pubblica che trasformeranno per sempre le campagne italiche e provinciali in un immenso carcere blindato a cielo aperto.Vuoi approfondire? Scopri il volume disponibile qui:https://www.amazon.it/dp/B0H7TP2N2G

  31. 208

    Legio III Augusta: I Guardiani del Deserto

    «Solo loro potevano sfidare l'infinito. Abbandonati ai margini del mondo conosciuto, costruirono fortezze dove altri vedevano solo sabbia»Nel decimo volume della collana "LE LEGIONI CHE FECERO GRANDE ROMA", varchiamo le soglie dell'immensità africana per conoscere la Legio III Augusta. Per secoli, questa unità è stata l'unica forza militare strutturata a presidiare l'intero continente per conto della Lupa. Più che un esercito, furono i custodi assoluti del granaio dell'impero.In questo saggio analizziamo il vissuto straordinario di soldati costretti a combattere guerre logoranti contro l'inafferrabile guerriglia delle tribù berbere, tra le dune del Sahara e i contrafforti dei monti dell'Aurès. Scoprirete come la legione abbia piegato il paesaggio alla volontà di Roma, edificando la colossale fortezza di Lambaesis e il Fossatum Africae, e come la superbia politica l'abbia portata prima allo scioglimento, a causa del sangue dei Gordiani, e poi a una disperata rinascita per salvare l'Africa dal caos.Attraverso una narrazione saggistica fluida e rigorosa, rivivrete l'epopea di un'unità che ha vissuto in uno splendido isolamento. Una storia di ingegneria, sabbia e disciplina militare che ha garantito a Roma la supremazia sulle sponde più meridionali del suo impero.Vuoi approfondire? Scopri il volume disponibile qui:https://www.amazon.it/dp/B0H7TB9JZW

  32. 207

    FASTI DELL'URBE - Vol. 1: Il Tempo di Romolo e Numa: Genesi del Calendario e la Primavera Sacra

    L'anatomia storiografica, tecnica e religiosa del meccanismo che governava la vita quotidiana, la politica e le guerre di Roma antica: il saggio definitivo che viviseziona l'architettura primordiale del tempo, dalle origini pastorali di Romolo fino alla codificazione giuridica ed economica della riforma di Numa Pompilio. Questo primo volume della monumentale serie "Fasti dell'Urbe" smonta chirurgicamente, festa per festa e giorno per giorno, i mesi di Marzo e Aprile, dimostrando come lo scorrere delle ore nell'anziana Repubblica fosse indissolubilmente legato alla materialità della terra e del ferro.Per secoli, il calendario romano è stato raccontato dalla saggistica pop come un mero elenco bizzarro di dèi e superstizioni. Questo saggio rompe radicalmente con le visioni tradizionali per restituire la cruda intelaiatura burocratica e politica del tempo pubblico. Attraverso un esame filologico e antiquario implacabile, l'opera mette a nudo la transizione strutturale dall'anno primitivo di dieci mesi alla griglia sacrale di dodici mesi, svelando lo scontro eterno tra la necessità agraria di prevedere i cicli della natura e la volontà patrizia di controllare i tribunali e i comizi attraverso lo strumento dei giorni Fasti, Nefasti ed Endotercisi.Rifiutando ogni concessione aneddotica, il volume analizza nel dettaglio i rituali arcaici della primavera romana. Il lettore scoprirà la logica militare e geopolitica dietro le danze frenetiche dei sacerdoti Salii nel mese di Marzo, sviscererà l'orrore economico dietro i Fordicidia e i Cerealia di Aprile, e comprenderà la precisione quasi scientifica degli esorcismi comunitari dei Parilia e dei Robigalia, dove il sangue di una cagna fulva veniva offerto per salvare i campi dalla ruggine del grano. Dalla determinazione astronomica delle Calende, delle None e delle Idi fino all'eredità metodologica lasciata dai pontefici, questo saggio offre un quadro nitido, documentato e privo di retorica sulla fabbricazione del tempo nel cuore dell'Urbe.Vuoi approfondire? Scopri il volume disponibile qui:https://www.amazon.it/dp/B0H7QGNCX8

  33. 206

    HONORES URBIS - Vol. 1: I Re e i Sacerdoti Primordiali: Le Cariche dell'Età Regia

    L'anatomia storiografica, costituzionale e sacrale delle istituzioni arcaiche che forgiarono il DNA del potere romano: il saggio definitivo che viviseziona la nascita dei primi ruoli pubblici dell'Urbe, svelando come i concetti primordiali di imperium, di ufficio pubblico e di diritto sacro abbiano preso forma sotto la direzione dei sette re e dei collegi sacerdotali prima della fondazione della Repubblica. Questo primo volume della stimata serie "Honores Urbis" mette a nudo l'intelaiatura dei decreti d'archivio, dei riti di fondazione e delle riforme costituzionali d'Età Regia, dimostrando che le magistrature d'età successiva non furono una rottura improvvisa, bensì il frutto di una sofisticata evoluzione delle cariche monarchiche arcaiche.Per secoli, il racconto dei primi secoli di Roma è stato ridotto a leggenda pop, oscurato dalle favole mitologiche su Romolo e Numa Pompilio o semplificato dalla saggistica commerciale. Questo saggio rompe radicalmente con la tradizione pop per restituire la cruda materialità documentaria, giuridica e archeologica della monarchia laziale. Attraverso un esame scientifico rigoroso, il volume analizza l'eccezionale profilo delle cariche originarie: dal potere supremo del Rex, custode della spada e degli auspicia, all'affascinante istituto dell'Interrex, una macchina costituzionale d'emergenza progettata dai senatori per gestire i traumi del vuoto di potere, fino al comando militare ravvisato nel Tribunus Celerum. Il lettore sviscererà la giungla di tabù e divieti dei Flamines, il controllo d'archivio esercitato dal Pontifex Maximus sulla compilazione del calendario statale e le procedure formali del lancio della lancia dei Fetiales, necessarie per garantire la legittimità giuridica di ogni dichiarazione di guerra.Rifiutando ogni concessione aneddotica o romanzata, l'opera esamina le costrizioni e i conflitti interni tra il sovrano accentratore e il consiglio oligarchico dei patres all'interno dei Comizi Curiati, e si chiude analizzando la drammatica cacciata dei Tarquini nel cinquecentonove avanti Cristo. Viene messo a nudo il paradosso della persistenza dei titoli regi nella successiva Repubblica, svelando come i Romani abbiano modificato le istituzioni politiche salvaguardando però i ruoli sacrali come il Rex Sacrorum per non rompere la pace con il demanio divino. Dall'esegesi dei rari frammenti fino al bilancio epistemologico finale, questo saggio offre un quadro nitido, documentato e privo di retorica sulla cucina costituzionale in cui è stata stampata l'architettura eterna del comando di Roma.Vuoi approfondire? Scopri il volume disponibile qui:https://www.amazon.it/dp/B0H7QRDSQ6

  34. 205

    MONETA URBIS - Vol. 1: Il Metallo Rozzo e la Bilancia: La Preistoria della Moneta Romana

    L'anatomia numismatica, giuridica ed economica del lungo e affascinante cammino che ha condotto Roma arcaica dal baratto pastorale alla codificazione della moneta statale: il saggio definitivo che viviseziona l'uso del bronzo grezzo e fuso, svelando come i concetti primordiali di peso, misura e bilancia abbiano cementato le basi costituzionali e sociali della Repubblica prima ancora della scoperta del conio dell'argento. Questo primo volume della monumentale serie "Moneta Urbis" mette a nudo l'intelaiatura dei modi di produzione e di scambio dell'Urbe, dimostrando che la moneta non nacque a Roma come un astratto simbolo finanziario, ma come la materializzazione del rigore burocratico, del diritto civile e del calcolo geometrico.Per secoli, la storia economica delle origini di Roma è stata oscurata dai miti letterari sui re legislatori o ridotta a una descrizione primitiva di mercati pop e scambi commerciali di fortuna. Questo saggio rompe radicalmente con le visioni tradizionali per restituire la cruda materialità documentaria e archeologica dei reperti pre-monetari. Attraverso un esame scientifico rigoroso, il volume analizza l'eccezionale evoluzione degli strumenti di scambio: dalla semantica originaria della pecunia radicata nel possesso del bestiame, alla diffusione di frammenti informi di rame a peso (aes rude) rinvenuti nei depositi d'archivio e votivi, fino ai monumentali lingotti colati (aes signatum) contrassegnati dai primi simboli della tradizione centro-italica. Il lettore scoprirà la complessità metrologica della libbra romana di trecentoventisette grammi e sviscererà l'applicazione del metallo nelle formule sacrali delle Dodici Tavole del quinto secolo avanti Cristo, dove l'atto di pesare il bronzo davanti alla bilancia pubblica costituiva il nucleo formale di ogni obbligazione giuridica.Rifiutando ogni concessione romanzata o aneddotica, l'opera esamina i dettagli operativi e logistici della nascita dell'aes grave fuso, l'asse circolare che recava l'effigie bifronte di Giano, analizzando i flussi della sua diffusione lungo le prime vie consolari e i mercati coloniali appenninici. Il saggio mette in luce la profonda differenza tra il pragmatismo economico romano e i modelli monetari flessibili delle città-stato greche, tracciando i contadini di una mentalità statale che ha fatto dell'esattezza ponderale del metallo un pilastro identitario inalienabile. Dall'analisi strutturale dei ripostigli metallici fino al bilancio epistemologico finale, questo saggio offre un quadro nitido, documentato e privo di retorica sulla cucina contabile e materiale in cui è stato forgiato il destino economico del Titano romano.Vuoi approfondire? Scopri il volume disponibile qui:https://www.amazon.it/dp/B0H7QNNT7Y

  35. 204

    Legio I Italica: I Giganti di Nerone

    «Voleva la falange di Alessandro, ottenne i guardiani del Danubio. Erano uomini scelti per la loro statura, destinati a diventare una muraglia di carne e ferro»Nel nono volume della collana "LE LEGIONI CHE FECERO GRANDE ROMA", scopriamo la storia della Legio I Italica. Nata da una visione quasi mistica dell'imperatore Nerone, che pretendeva solo reclute alte almeno un metro e ottanta per ricalcare le imprese di Alessandro Magno, questa legione è diventata il pilastro inamovibile della difesa romana nel nord.In questo saggio analizziamo come i "giganti" di Novae abbiano affrontato le prove più dure dell'impero: dalle sanguinose battaglie civili di Bedriaco alle estenuanti guerre daciche sotto Traiano, fino a diventare i custodi delle remote colonie della Crimea. Scoprirete come la disciplina e la straordinaria presenza fisica di questi soldati abbiano permesso alla Lupa di dominare per secoli le sponde del Danubio, resistendo alle ondate migratorie che premevano sui confini.Attraverso una narrazione saggistica fluida e rigorosa, rivivrete l'epopea dei giganti di Nerone, svelando i segreti di un'unità che ha saputo fondere il mito della falange macedone con la potenza della legione romana, scrivendo col sangue la storia del Limes settentrionale.Vuoi approfondire? Scopri il volume disponibile qui:https://www.amazon.it/dp/B0H7P2714N

  36. 203

    LA GUERRA SOCIALE - VOL. 2: La Concessione e la Spada

    La legge che divenne uno scudo. Il ferro che divenne un martello. L'intrigo burocratico che spezzò la grande coalizione dei popoli italici.Nel 90 avanti Cristo, Roma è sul punto di crollare sotto il peso militare dei suoi stessi alleati. Consoli morti sul campo, legioni annientate e le casse dello Stato in bancarotta costringono il Senato all'unica mossa in grado di disarticolare il fronte ribelle: la resa diplomatica. Con l'emanazione della Lex Julia, Roma concede la cittadinanza a tutti gli italici rimasti fedeli o che deporranno le armi. Mentre la burocrazia del Foro spacca l'unità dei socii, sul campo entra in funzione il maglio d'acciaio di Lucio Cornelio Silla, incaricato di sterminare l'irriducibile nucleo sannita e marso che rifiuta il compromesso. Questo saggio esegue la spietata autopsia politica, giuridica e balistica della transizione bellica che trasformò la penisola in un'unica entità romana.In questo secondo e conclusivo volume dedicato alla Guerra Sociale, eliminiamo i filtri della propaganda senatoria per analizzare la fine del conflitto sul piano squisitamente strategico, amministrativo e finanziario. Sezioneremo l'ingegneria del voto nelle tribù romane, la logistica degli ultimi assedi disperati nel Sannio e la nascita della prima armata clientelare fedele solo al ferro di Silla.Vuoi approfondire? Scopri il volume disponibile qui:https://www.amazon.it/dp/B0H7NQVRX4

  37. 202

    LA GUERRA SOCIALE - VOL. 1: Il Sangue degli Alleati

    Un tribuno assassinato nel buio. Un intero popolo che volta le spalle a Roma. I soldati d'élite che deformano lo scacchiere delle legioni.Nel 91 avanti Cristo, l'omicidio misterioso del tribuno Marco Livio Druso spezza l'ultima via diplomatica per concedere la cittadinanza agli alleati italici. La risposta dei socii è immediata, geometrica e spietata: i Marsi, i Sanniti, i Piceni e altre otto nazioni d'Appennino giurano fedeltà a una nuova patria e dichiarano la guerra totale all'Urbe. Non si tratta di una rivolta di schiavi o di barbari esterni, ma dello scisma dei soldati migliori della Repubblica, uomini addestrati nelle stesse legioni, che usano le medesime armi e le medesime tattiche dei romani. Questo saggio cancella le rimozioni storiografiche per eseguire la radiografia clinica e logistica della più sanguinosa guerra civile d'Italia.In questo primo volume dedicato alla Guerra Sociale, abbandoniamo la retorica patriottica per analizzare la prima e più devastante fase del conflitto sul piano puramente operativo. Sezioneremo l'infezione politica che ha armato i ribelli, la nascita della capitale alternativa a Corfinio e i cataclismi tattici che hanno visto cadere sul campo consoli e intere armate romane.Vuoi approfondire? Scopri il volume disponibile qui:https://www.amazon.it/dp/B0H7NWKSSW

  38. 201

    STORIA DELLA STORIOGRAFIA DI ROMA - Vol.1: Gli Annalisti e il Fango delle Origini: La Nascita della Memoria

    L'autopsia metodologica ed epistemologica dei testi che hanno inventato il racconto del passato arcaico di Roma: il saggio definitivo che indaga la nascita della scrittura storica nell'Urbe, mettendo a nudo l'esatta materialità degli archivi ponteficali e l'uso politico delle prime opere patrizie. Questo primo volume apre la nuova, monumentale collana di Paolo, concepita esclusivamente per i lettori forti e gli studiosi che vogliono comprendere la "cucina della ricerca", scarnificando i filtri della propaganda gentilizia per risalire al dato contabile e documentario reale.Prima di essere studiata dagli scienziati moderni, la storia di Roma è stata un'arma spietata di battaglia civile e legittimazione diplomatica. Questo saggio analizza con assoluto rigore filologico il passaggio dalle primitive registrazioni erariali e sacrali dei pontefici gli Annales Maximi alla nascita della prima storiografia strutturata. Il testo viviseziona la difficile transizione dei primi storici senatori, come Fabio Pittore e Cincio Alimento, che scelsero deliberatamente la lingua greca per difendere la condotta della Repubblica davanti alle cancellerie del Mediterraneo ellenizzato durante lo scontro mortale con Cartagine.Allontanandosi dalle semplificazioni della saggistica commerciale, l'opera si concentra sulla rivoluzione nazionalista di Catone il Censore e delle sue Origines: il primo grande cantiere storiografico in lingua latina. Il lettore scoprirà la logica politica che spinse il Censore a cancellare i nomi dei condottieri patrizi dai suoi libri per difendere la collegialità dello Stato contro l'ascesa individualistica degli Scipioni. Dallo studio dei frammenti poetici di Ennio fino all'analisi delle falsificazioni gentilizie operate dalle famiglie patrizie per fabbricare finti trionfi d'archivio, questo volume offre uno studio operativo unico per capire come Roma ha fabbricato e imposto la propria stessa memoria.Vuoi approfondire? Scopri il volume disponibile qui:https://www.amazon.it/dp/B0H73D2TFK

  39. 200

    Marco Vipsanio Agrippa: Il Generale di Augusto

    «Senza Agrippa, il nome di Augusto non sarebbe mai stato inciso nel marmo»Esistono uomini che scelgono di restare nell'ombra per permettere alla luce di un altro di risplendere, ma la cui forza è l'unico vero pilastro del potere. In questo saggio narrativo e analitico, riscopriamo la vita straordinaria di Marco Vipsanio Agrippa, l'uomo che prese una città di mattoni e la restituì coperta di marmo.Nato da una famiglia di rango equestre nell'anno sessantatré avanti Cristo, Agrippa fu l'unico, vero architetto della vittoria di Ottaviano. Dalle gelide acque di Nauloco nell'anno trentasei avanti Cristo fino al trionfo definitivo di Azio nell'anno trentuno avanti Cristo, egli guidò le flotte e le legioni con una disciplina d'acciaio e un genio tattico senza eguali. Non fu solo un generale, ma il primo vero ministro delle opere pubbliche dell'Impero, colui che donò ai Romani l'acqua attraverso gli acquedotti e il sacro attraverso la prima edificazione del Pantheon nell'anno ventisette avanti Cristo.Attraverso una narrazione fluida e rigorosa, l'opera svela il ritratto di un uomo che rifiutò il trionfo per umiltà e che scelse la lealtà assoluta come unica bussola morale. Scoprite la storia del titano che ha forgiato il destino dell'Occidente, proteggendo il sogno di Augusto e costruendo, pietra dopo pietra, l'eternità dell'Urbe.Vuoi approfondire? Scopri il volume disponibile qui:https://www.amazon.it/dp/B0H6Z68VB2

  40. 199

    Agrippa Postumo: Il Sangue di Augusto, la Vittima di Livia

    L'ultimo nipote maschio di Augusto. Un'isola-carcere nel Tirreno. Un ordine di esecuzione senza firma.Nel 14 dopo Cristo, poche ore dopo la morte di Augusto, un centurione sbarca sulla sperduta isola di Planasia con un mandato segreto: giustiziare il giovane Marco Vipsanio Agrippa Postumo. Tacito definirà questo omicidio politico come il primum facinus novi principatus, il primo crimine del nuovo regno di Tiberio. La storiografia ufficiale di corte, da Svetonio a Velleio Paterculus, ha liquidato la vittima come un bruto rozzo, folle e violento, giustificandone l'esilio e l'eliminazione biologica. Questo saggio cancella la propaganda dei vincitori per eseguire un'autopsia storico-giuridica della prima epurazione dinastica di Roma.In questo volume monografico, abbandoniamo le moralizzazioni e i drammi da salotto per analizzare il destino di Agrippa Postumo come un freddo problema di ingegneria istituzionale. Attraverso lo studio dei flussi ereditari, dei decreti del Senato e dei protocolli di sicurezza giulio-claudiani, sveleremo come la sua stessa esistenza biologica rappresentasse un difetto di fabbrica letale per la transizione del potere nelle mani di Tiberio e Livia.Scoprirai la "storia vera, non romanzata" dell'ultimo ostacolo al Principato:La Fabbrica del Monstrum: Il debunking della "follia". Come la fazione legata a Tiberio e Livia abbia scientificamente costruito il profilo psicologico deviato di Agrippa Postumo per giustificare la sua rimozione dalla linea di successione e la sua abdicatio formale.Il Confino di Planasia: La logistica dell'isolamento. L'analisi del regime di detenzione del nipote di Augusto, trasformato in un fantasma giuridico privato del patrimonio paterno e circondato da una guarnigione militare permanente su uno scoglio di tufo.L'Autopsia del Mandato: Chi ha ordinato il sangue? Un'indagine investigativa sulle fonti per sezionare l'enigma del biglietto scritto: fu un'ultima spietata direttiva lasciata da Augusto sul letto di morte per proteggere lo Stato, o un falso d'urgenza sigillato da Livia e dal prefetto Sallustio Crispo?Il Fantasma di Clemens: La rivolta del sosia. La cronaca e l'impatto geopolitico della ribellione dello schiavo Clemenza che, assumendo l'identità del padrone assassinato, riuscì a mobilitare una massiccia rete di fedeli augustei e veterani, dimostrando quanto il sangue di Agrippa fosse ancora in grado di far tremare l'ordine di Tiberio.Vuoi approfondire? Scopri il volume disponibile qui:https://www.amazon.it/dp/B0H6Z3HNDM

  41. 198

    L'ALBA DI ROMA - Vol.1: I Miti del Fato: Da Troia alle Paludi del Tevere

    La disamina rigorosa e scientifica che spoglia le origini di Roma dalla finzione poetica per rivelare la materialità della storia: il saggio definitivo che mette a specchio le leggende di Enea, Rea Silvia e della dinastia di Alba Longa con il piccone dell'archeologia moderna. Un volume di eccezionale spessore accademico all'interno del catalogo di Paolo, che rifiuta la retorica aneddotica per analizzare il mito come un sofisticato dispositivo di marketing politico e di legittimazione istituzionale.Prima dei consoli, prima delle legioni, prima delle imponenti architetture in marmo del Foro, l'esistenza di Roma è stata edificata su una fitta trama di narrazioni fatali, sincretismi culturali e memorie tribali. Questo primo volume analizza con assoluto rigor filologico il ciclo delle origini transmarine, smontando la struttura ideologica che unisce la fuga da Troia di Enea alle paludi del Tevere. Lontano dalle semplificazioni della saggistica commerciale, l'opera esamina come e perché le grandi famiglie patrizie della tarda Repubblica abbiano codificato queste leggende per fondare il diritto ordinativo della città sul resto del mondo conosciuto.Attraverso il vaglio incrociato delle testimonianze di Tito Livio, Dionigi di Alicarnasso e Varrone con gli scavi stratigrafici condotti sul Palatino e nell'area dell'antico Lazio, il testo svela le basi commerciali primordiali che hanno permesso la nascita dell'Urbe. Dallo studio dei primi flussi della transumanza lungo le vie del sale fino al dibattito infinito tra l'ipercriticismo ottocentesco e le scoperte dell'archeologia contemporanea, questo saggio offre un quadro nitido, documentato e privo di concessioni ideologiche sulle fondamenta reali di un Titano che ha capovolto la storia dell'Occidente.Vuoi approfondire? Scopri il volume disponibile qui:https://www.amazon.it/dp/B0H6Z8Z4PS

  42. 197

    LE GUERRE SERVILI - Vol.3: La Via Appia e le Seimila Croci

    L'uomo più ricco di Roma contro l'ultimo gladiatore. Un muro da mare a mare. Seimila corpi lasciati a marcire sulla strada.Nel 71 avanti Cristo, la Repubblica romana decide di finanziare la guerra totale contro Spartaco affidando il comando supremo a Marco Licinio Crasso, il magnate immobiliare affamato di gloria militare. Non è più una campagna di contenimento, ma un'operazione di pulizia sistematica e geometrica. Rimasto intrappolato nella punta dello stivale italico dal tradimento logistico dei pirati cilici, Spartaco affronta un'infrastruttura d'assedio pazzesca: un vallo di sessanta chilometri eretto da Crasso per prenderlo per fame. Le narrazioni cinematografiche si fermano al duello finale; questo saggio esegue la dissezione ingegneristica, finanziaria e forense del più grande atto di marketing del terrore della storia romana.In questo terzo e ultimo volume della serie LE GUERRE SERVILI, entriamo nei meccanismi spietati della repressione sillana e oligarchica. Sezioneremo l'autofinanziamento privato delle legioni, la fisica dello sbarramento difensivo in Calabria, la cinematica del macello finale sul fiume Sele e la gestione logistica del supplizio di massa lungo la via consolare.La Finanza della Repressione: L'armata privata di Crasso. Come il banchiere di Roma abbia arruolato, armato e pagato di tasca propria sei nuove legioni, imponendo una disciplina ferrea attraverso lo strumento biologico della decimatio — l'esecuzione sommaria di un soldato ogni dieci — per terrorizzare i propri uomini più del nemico.L'Imbuto di Reggio: L'ingegneria del vallo calabrese. Lo studio architettonico e logistico dello scavo di un fossato profondo 5 metri e lungo oltre sessanta chilometri, affiancato da un muro in pietra, progettato da Crasso da mare a mare per isolare l'armata servile nel Bruzio.Il Macello del Sele: L'autopsia dell'ultimo scontro. L'analisi millimetrica della battaglia campale in Lucania: la scomposizione geometrica delle linee di Spartaco che tentano disperatamente lo sfondamento centrale per uccidere Crasso, culminando in un corpo a corpo frenetico dove il cadavere del trace svanisce nel tritacarne di ferro.Il Marketing della Croce: La Via Appia trasformata in un manifesto. La contabilità forense ed ingegneristica della crocifissione simultanea di 6.000 superstiti disposti a intervalli regolari lungo i 200 chilometri che separano Capua da Roma, lasciati a decomporsi per mesi come ammonimento visivo per l'intera manodopera dell'Impero.Vuoi approfondire? Scopri il volume disponibile qui:https://www.amazon.it/dp/B0H6WKC8K7

  43. 196

    LE GUERRE SERVILI - Vol.2: Il Gladiatore di Capua

    Settanta schiavi in fuga. Un'arma improvvisata da cucina. La scintilla che fece tremare l'aristocrazia di Roma.Nel 73 avanti Cristo, all'interno del ludus di Lentulo Batiato a Capua, un piccolo gruppo di gladiatori decide che è meglio morire sul campo che scannarsi nell'arena per il divertimento del popolo romano. Guidati dal trace Spartaco e dai celti Crisso ed Enomao, evadono armati solo di spiedi e coltelli da macellaio. Quella che i pretori di Roma liquidano come una rissa tra schiavi fuggitivi si trasforma, in pochi mesi, in un'armata incontenibile di settantamila combattenti. Il cinema ha idealizzato la figura del liberatore; questo saggio ne esegue l'autopsia logistica, topografica e dottrinale.In questo secondo volume della serie LE GUERRE SERVILI, smontiamo l'epica per analizzare la prima fase dell'insurrezione spartachista sul piano puramente operativo. Sezioneremo l'economia dei giochi gladiatori, la clamorosa manovra asimmetrica sulle balze del Vesuvio e la complessa ingegneria di un esercito nomade capace di produrre le proprie armi fondendo le catene della schiavitù.L'Industria della Carne di Capua: La radiografia economica dei ludi. Come le scuole gladiatorie campane fossero macchine ad altissimo rendimento finanziario, dove l'investimento sui corpi dei prigionieri di guerra creava una concentrazione letale di professionisti della morte.Il Bastione del Vesuvio: L'analisi topografica del primo assedio. Come Spartaco abbia sfruttato la caldera spenta del vulcano come fortezza naturale, aggirando le forze del pretore Claudio Glaber grazie a un'incredibile manovra verticale calandosi da pareti rocciose con funi di viticci selvatici.La Forgia Clandestina: La logistica degli armamenti. Come un esercito privo di arsenali sia riuscito a equipaggiare decine di migliaia di fuggiaschi, razziando le fattorie campane, fondendo i ferri agricoli e intrecciando scudi di vimini rivestiti di pelle bovina.La Frattura Etnica: L'autopsia dello stato maggiore ribelle. Lo studio delle tensioni insanabili tra la fazione tracia di Spartaco e quella celto-germanica di Crisso, che frammentarono l'unità strategica dei ribelli sul filo delle diverse visioni geopolitiche di libertà ed espansione.Vuoi approfondire? Scopri il volume disponibile qui:https://www.amazon.it/dp/B0H6W518GW

  44. 195

    LE GUERRE SERVILI - Vol.1: I Re di Sicilia

    Un'isola trasformata in un lager. Un profeta siriaco incoronato re. Il giorno in cui la manodopera invisibile disarmò le legioni.Tra il 135 e il 100 avanti Cristo, la Sicilia non è solo la provincia più ricca di Roma, ma il granaio dell'Impero in fieri, un'immensa fabbrica a cielo aperto gestita da milioni di schiavi ridotti a pura forza motrice. Quando la pressione del latifondo supera il limite biologico di sopportazione, l'isola esplode. Guidati dal profeta siriaco Euno proclamatosi Re Antioco e successivamente dal genio militare di Atenione, gli schiavi smettono i panni di contadini e minatori per impugnare le falci e i pilum strappati ai presidi romani. La propaganda senatoria ha liquidato l'evento come un'esplosione di follia servile; questo saggio ne esegue l'autopsia economica, logistica e militare.In questo primo volume della serie LE GUERRE SERVILI, analizziamo la prima e la seconda rivolta siciliana sul piano puramente strutturale. Sezioneremo i flussi macroeconomici che hanno saturato la penisola di prigionieri di guerra, l'anarchia amministrativa dei pretori romani e la complessa guerra d'attrito e di poliorcetica che ha costretto il Senato a inviare eserciti consolari per non morire di fame.Scoprirai la "storia vera, non romanzata" delle guerre che anticiparono Spartaco:La Fabbrica dei Latifondi: La radiografia economica del disastro. Come la distruzione di Cartagine e la conquista della Grecia abbiano immesso sul mercato milioni di schiavi colti e specializzati, stipati in condizioni subumane nei latifondi della Sicilia, creando una bomba demografica a orologeria.Lo Stato Ribelle di Enna: L'organizzazione politica di Euno. Il debunking del "re mago ciarlatano" per svelare la creazione di una vera e propria monarchia ellenistica indipendente, dotata di una corte, di una zecca per il conio delle monete e di un consiglio di Stato strategico.La Spada di Cleone e Atenione: L'anatomia tattica delle armate servili. Come pastori e gladiatori abbiano organizzato una catena di comando militare efficiente, sfruttando la conoscenza del territorio e la guerriglia asimmetrica per annientare quattro eserciti pretori romani consecutivi.La Logistica della Fame: La repressione dei consoli Rupilio e Aquillio. Lo studio clinico degli assedi di Taormina ed Enna, dove Roma fu costretta ad applicare la strategia del blocco totale, usando la fame e il cannibalismo indotto come unici strumenti per piegare le difese dei bastioni ribelli.Vuoi approfondire? Scopri il volume disponibile qui:https://www.amazon.it/dp/B0GXJ1R6DN

  45. 194

    Commodo - Vol.2: L'Autocrazia Militare: La Dissoluzione del Tardo Principato Antonino

    Nell'anno centottantaquattro dopo Cristo, il Tardo Principato Antonino scivola inesorabilmente verso la lunga stagione dell'anarchia militare, scosso dall'estorsione finanziaria delle guarnigioni e dall'instabilità della corona palatina. Nel cuore di questa crisi ordinativa, a tentare un monumentale ed estremo restauro della legalità civile siede il più lucido, freddo e paranoico ingegnere del discorso: Domizio Ulpiano. Spogliato dalle lenti deformanti delle narrazioni idealizzate, il consigliere universale del giovane Alessandro Severo si rivela in questa monografia d'archivio come il più spietato operatore della centralizzazione burocratica dello Stato. Elevato alla Prefettura del Pretorio nell'anno duecentoventidue dopo Cristo, Ulpiano scelse di subordinare la forza bruta delle caserme al rigido primato della contabilità erariale, stroncando con fermezza l'arbitrio dei comandanti e firmando la condanna a morte dei suoi stessi predecessori ribelli per preservare l'integrazione burocratica dell'Impero. Questo saggio storico propone una disamina documentaria e spietata del principato severiano, rintracciando nelle fondamenta fiscali e nei riscontri del testo le riserve di stabilità della legge romana.In questo secondo volume della collana I Dannati nella Memoria, la catena di montaggio editoriale procede abbattendo i cliché della storiografia tradizionale per condurre la ricerca sul terreno della pura materialità delle istituzioni dell'alto Impero d'oltremare. L'opera viviseziona geometricamente i pilastri del potere costantiniano: dalla totale demistificazione forense della visione celeste analizzato come un lucido dispositivo di marketing politico ex-post ordito dalla cancelleria flavia per weaponizzare il consenso dei ceti cristiani, allo studio operativo sull'ammutinamento pretoriano che portò all'esecuzione formale di Cleandro per ripristinare la gerarchia ordinativa. Scoprirai la disamina documentaria dello storico decreto che svalutò millimetricamente il denario per generare la massa liquida indispensabile all'arruolamento straordinario delle truppe, l'analisi approfondita degli assetti economico-patrimoniali derivanti dalla massicce confische immobiliari inflitte alla fazione senatoria, e l'inquadramento istituzionale dell'editto del centottantacinque dopo Cristo, svelato non come magnanimo atto di fede, ma come cinica trappola forense volta ad arruolare l'apparato burocratico e patrimoniale delle chiese cristiane a servizio della stabilità ordinativa dello Stato.Vuoi approfondire? Scopri il volume disponibile qui:https://www.amazon.it/dp/B0H6T6GXBZ

  46. 193

    Commodo - Vol.1: Il Sangue di Antonino: L'Eredità Avvelenata

    La radiografia storiografica, erariale e militare del più colossale collasso dinastico e ordinativo del mondo antico: il saggio critico e definitivo sull'uomo che capovolse per sempre i polmoni fiscali dell'alto Impero, militarizzando l'arena e sacrificando la stabilità ordinativa dello Stato sul piedistallo della propria paranoia. Un contributo di immenso spessore accademico all'interno della prestigiosa collezione di saggi storici di Paolo, che rigetta l'agiografia letteraria e pop del "gladiatore pazzo" per eseguire la vivisezione geometrica degli assetti economico-patrimoniali, delle lotte di fazione e delle sanzioni forensi che blindarono l'autocrazia della dinastia antonina.Nell'anno centottanta dopo Cristo, l'orizzonte romano antonino celebra il massimo splendore delle sue strutture materiali ed erariali, ma s'imbatte in una pericolosa vulnerabilità strutturale nella frontiera germanica: il decesso violento del monarca filosofo Marco Aurelio a Vindobona e la conseguente successione biologica forzata del giovane e impreparato Commodo. Spogliata dalle lenti deformanti delle narrazioni cristiane ed egualitarie della saggistica pop, la celebre battaglia di Tapae si svela in questa monografia d'archivio come un micidiale capolavoro di pragmatismo bellico e coordinazione geometrica della forza. Forte dell'efficienza logistica e finanziaria delle legioni galliche e Mesie, Flavio Valerio Commodo stringe d'assedio l'Urbe, costringendo il rivale Decebalo ad abbandonare la sicurezza delle mura aureliane per accettare battaglia all'aperto, sviscerando la cruda logica di accentramento burocratico che spinse la corona a esigere la centralizzazione forzata della legge ordinativa. Questo saggio storico offre una disamina documentaria e spietata della riunificazione imperiale, rintracciando nelle riforme tributarie e nello scioglimento della vecchia guardia palatina le fondamenta di una monarchia assoluta.Vuoi approfondire? Scopri il volume disponibile qui:https://www.amazon.it/dp/B0H6T9GVV2

  47. 192

    GERONE II: L'Ancora Logistica: Il Vettovagliamento delle Legioni

    L'ancora logistica e finanziaria che permise alla Repubblica romana di sostenere il peso biologico ed erariale della prima guerra punica. Un saggio critico di profondo spessore storiografico che scarnifica le narrazioni aneddotiche per eseguire l'analisi scientifica degli assetti economico-patrimoniali e delle reti clientelari che legarono Siracusa al Senato dell'Urbe.Nel duecentosessantatré avanti Cristo, lo sbarco delle legioni consolari in Sicilia costringe il sovrano ellenistico Gerone II di Siracusa a una scelta geopolitica radicale e irreversibile: l'abbandono dell'alleanza punica e la stipula di un fittissimo trattato di pace con la Repubblica romana. Spogliata da ogni idealizzazione romantica, la svolta diplomatica siracusana si rivelerà il più formidabile capolavoro di pragmatismo politico della media Età Repubblicana. Trasformando il proprio regno nel primo, autentico Stato cliente di Roma, il monarca siceliota scelse di convertire le imponenti risorse agrarie e finanziarie della sua corona in un'infrastruttura logistica permanente al servizio dell'invasore. Grano, foraggio, macchine da lancio e protezione doganale marittima fluirono per oltre cinquant'anni dalle piazze mercantili siracusane verso i campi d'assedio romani, blindando la tenuta erariale del Senato contro l'apparato militare di Cartagine. Questo contributo storiografico offre un esame documentario e rigoroso dell'asse romano-siracusano, rintracciando nelle strutture materiali dell'isola le fondamenta del futuro dominio mediterraneo dell'Urbe.In questo primo volume della nuova collana Gli Amici di Roma, inauguriamo una prospettiva d'indagine speculare e complementare a quella dei grandi ribelli del passato, conducendo la trattazione entro i rigidi confini del rigore metodologico della saggistica accademica. Attraverso un attento vaglio critico delle fontes di Polibio, Livio e Diodoro Siculo, l'opera scompone l'ingranaggio materiale del protettorato: dall'esame documentario delle clausole giuridiche intermediate dal console Appio Claudio Caudice, all'analisi degli assetti economico-patrimoniali derivanti dall'applicazione della celebre Lex Hieronica — un codice tributario agrario di straordinaria efficienza burocratica che Roma decise di mantenere inalterato per trasformare la Sicilia nel granaio dell'Impero. Scoprirai lo studio operativo sulle reti clientelari marittime che assicurarono la protezione doganale dello Stretto di Messina, l'indagine condotta con rigore metodologico sul supporto logistico siracusano durante i drammatici assedi di Agrigento e Lilibeo, e l'attenta ricostruzione prosopografica dei legami di faziosità coltivati da Gerone II all'interno dell'oligarchia patrizia per preservare l'immunità e la sovranità biologica della propria dinastia.Vuoi approfondire? Scopri il volume disponibile qui:https://www.amazon.it/dp/B0H6T6PDHN

  48. 191

    LA GUERRA SIRIACA - Volume 2: Il Tramonto dei Giganti

    Se l'urto frontale di Magnesia aveva frantumato l'armata di linea di Antioco III, la reale sottomissione dell'Asia Minore non si decise nei salotti diplomatici, ma attraverso la spietata campagna di sradicamento condotta nell'interno dell'altopiano anatolico. Nel centottantanove avanti Cristo, il console Gneo Manlio Vulso riceve il comando delle legioni d'Oriente con un obiettivo non ufficiale ma rigidamente pianificato dalla cancelleria senatoriale: terrorizzare i potentati locali, azzerare le reti clientelari che avevano sostenuto i Seleucidi e drenare ogni riserva d'oro e d'argento della regione. Il bersaglio designato sono i Galati, le bellicose tribù celtiche che da secoli dominavano il cuore dell'Anatolia profonda, accumulando immense ricchezze tramite il ricatto e il mercenariato. Spogliando la spedizione da ogni giustificazione morale, questo conflitto si rivela come la prima grande operazione di razzia istituzionalizzata e autofinanziata della Repubblica romana.Vuoi approfondire? Scopri il volume disponibile qui:https://www.amazon.it/dp/B0H6GWXYX8

  49. 190

    VENTIDIO BASSO: Il mulattiere di Marco Antonio

    Il prigioniero di guerra che sfilò in catene. L'appaltatore di muli deriso dai patrizi. Come l'uomo più oscurato della tarda Repubblica ha polverizzato l'esercito dei Parti, vendicando l'infamia di Carre.Nell'ottantanove avanti Cristo, tra le strade polverose di una Roma nel pieno delle guerre civili, un bambino cammina scalzo e incatenato dietro il carro trionfale del generale Pompeo Strabone. È una preda biologica, un vinto della Guerra Sociale sottratto alle macerie di Ascoli. Trent'anni dopo, quello stesso bambino siede sullo scranno più alto del Senato come Console della Repubblica e guida le legioni d'Oriente nella più devastante ed efficiente campagna di annientamento tattico mai vista contro l'Impero dei Parti. Quell'uomo è Publio Ventidio Basso. La storiografia patrizia lo ha bollato con disprezzo come un semplice "mulattiere" arricchito per via del suo passato come appaltatore logistico dell'esercito; questo saggio esegue la spietata vivisezione militare, contabile e ingegneristica della parabola di un parvenu del ferro che ha scalato la piramide sociale romana per puro merito balistico.In questo primo volume della nuova collana I Generali dal Nulla, eliminiamo la retorica dei lignaggi senatoriali per analizzare l'autopsia del comando sul piano strettamente operativo. Sezioneremo l'ingegneria dei trasporti e delle salmerie che ha permesso a Ventidio di padroneggiare la macchina logistica delle legioni, la sua penetrazione nel network privato di Giulio Cesare durante le guerre galliche, e i capolavori tattici del trentanove e trentotto avanti Cristo alle Porte Cilicie e sul Monte Gindaro. Scoprirai come un comandante privo di blasone abbia neutralizzato i temibili arcieri a cavallo e la cavalleria pesante dei catatfratti parti sfruttando la geomorfologia dei terreni e l'uso industriale dei frondibolieri d'élite, culminando nel riscatto biologico definitivo dell'undici novembre del trentasette avanti Cristo: il giorno in cui il vecchio prigioniero salì sulla quadriga trionfale della Via Sacra.Vuoi approfondire? Scopri il volume disponibile qui:https://www.amazon.it/dp/B0H6CQ31RB

  50. 189

    MASSIMINO IL TRACE: Il Trono del Gigante

    Un gigante barbaro acclamato dalle legioni. Un impero ostaggio del ferro e del sangue. L'inizio dell'Anarchia Militare che fece tremare le fondamenta di Roma. Nel marzo del duecentotrentacinque dopo Cristo, a Magonza, i soldati del Reno recidono di netto l'ultimo legame con la stabilità dinastica: Alessandro Severo viene trucidato nella sua tenda. Al suo posto, le legioni non elevano un aristocratico del Senato, ma un uomo nato ai confini selvaggi della Tracia, un soldato comune alto più di due metri, analfabeta e cresciuto con il mito del ferro: Massimino. È l'inizio dell'era degli Imperatori Soldato, un cinquantennio di caos in cui la porpora imperiale si conquista sui campi di battaglia e si perde al primo cenno di cedimento logistico. La storiografia senatoria ha dipinto Massimino come un mostro privo di intelletto; questo saggio esegue la spietata vivisezione tattica, fiscale e istituzionale del regno che ha trasformato per sempre la natura del potere romano.In questo primo volume della nuova collana Gli Imperatori Soldato, analizziamo lo scontro epocale tra la logistica del Limes e i privilegi politici dell'Urbe. Sezioneremo le brutali campagne militari condotte nelle paludi della Germania profonda, la spietata spremitura fiscale dei templi e dei patrimoni patrizi per finanziare il soldo delle truppe, e l'evoluzione istituzionale del titolo di Caesar, l'autocrazia pura che proprio in questa crisi genera la radice semantica del futuro Kaiser germanico.Vuoi approfondire? Scopri il volume disponibile qui:https://www.amazon.it/dp/B0H6D3CNQ7

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