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Ludi
by DMTC Sport
Ludi, dal latino “giochi”, è un appuntamento con l’attualità sportiva a firma di Jacopo Pozzi, founder di The Owl Post. L’occasione giusta per approfondire, in cinque minuti, la notizia del giorno, cercando di leggere tra le righe della sua genesi e delle sue conseguenze, perché lo sport non è mai soltanto sport. Un pensiero laterale, informato: disponibile il lunedì, il mercoledì e il venerdì.Scrivi a [email protected] per suggerire gli argomenti del prossimo episodio. Cover art by Davide Barco.
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Mondiali 2029: la prima volta dell'Africa
Mercoledì 16 settembre: World Athletics ha assegnato a Nairobi i Mondiali di atletica del 2029, una decisione storica perché per la prima volta il più importante evento mondiale dell’atletica si svolgerà in Africa. In questa puntata di Ludi raccontiamo perché il Kenya ha battuto le candidature di Roma e Londra, il peso della sua tradizione sportiva, i numeri dell’interesse per l’atletica nel Paese, l’esperienza maturata nell’organizzazione di grandi eventi e il progetto di ristrutturazione del Kasarani Stadium. Ma anche le questioni ancora aperte: infrastrutture, sostenibilità economica, trasporti, sicurezza, doping e il rischio che un grande evento internazionale lasci più costi che benefici al Paese ospitante. Una storia che parla di atletica, ma anche di geografia dello sport, sviluppo e rapporto tra Africa e grandi organizzazioni sportive internazionali.
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Rybakina: il prezzo dell’eccellenza
Lunedì 14 settembre: partiamo dallo sport internazionale e dai nuovi equilibri del tennis, con il trionfo di Elena Rybakina allo US Open, la conquista del numero 1 del mondo e la complessa vicenda che lega la campionessa kazaka al suo ex e attuale allenatore Stefano Vukov. Un racconto tra talento, federazioni, rapporti di potere, allenatori, silenzi e controversie, senza trasformare una vicenda sportiva e umana in semplice gossip. Poi torniamo sull’Ultimate Championship di Budapest, il nuovo grande evento lanciato da World Athletics: un format compatto e televisivo, 10 milioni di dollari di montepremi, grandi campioni, discipline escluse e una domanda sul futuro dell’atletica. Infine uno sguardo allo US Open maschile, con il primo titolo Slam di Alexander Zverev e la crescita di Ben Shelton, in un torneo inevitabilmente condizionato dall’assenza dei migliori Sinner e Alcaraz.
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Tennis e atletica: all about the money?
Venerdì 11 settembre: parliamo di soldi e sport, partendo dalla crisi finanziaria della WTA e dall’allarme lanciato dalla stampa internazionale sulla sostenibilità economica del tennis femminile. Tra ricavi, perdite, diritti televisivi, sponsor, investimenti e il difficile equilibrio tra autonomia e integrazione con l’ATP, analizziamo il paradosso di un circuito con star globali e un pubblico enorme ma ancora fragile dal punto di vista economico. Poi ci spostiamo a Budapest per l’Ultimate Championship di atletica, il nuovo evento lanciato da World Athletics con 10 milioni di dollari di montepremi, un format pensato per la televisione e una selezione delle migliori specialità e dei migliori atleti del mondo. Un nuovo appuntamento destinato a cambiare il modo di vedere l’atletica o l’ennesima risposta alla ricerca di un modello più spettacolare e redditizio?
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Il ritorno di Ludi: volley, basket, Kimi
Lunedì 7 settembre: Ludi torna dopo la pausa estiva con una nuova puntata tra attualità, storia e cultura sportiva. Si parte dai Giochi del Mediterraneo di Taranto, dal loro ruolo nel sistema sportivo contemporaneo e dall’enorme bottino azzurro, per riflettere poi sul basket femminile italiano e sulla sfida agli Stati Uniti. Spazio quindi alla straordinaria nazionale italiana di volley femminile di Julio Velasco, alla finale europea persa contro la Turchia e al confronto con le grandi dinastie del passato, dall’URSS a Cuba. Infine la rimonta di Kimi Antonelli a Monza, una delle imprese più spettacolari della storia recente della Formula 1, e il documentario Netflix su Raygun, tra sport, social network, pressione mediatica e sistema olimpico.
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World f****** Record
Venerdì 14 agosto: nell’ultima puntata estiva di Ludi, il meglio degli Europei di nuoto e atletica. Sara Curtis frantuma il record del mondo nei 50 dorso, Thomas Ceccon sorprende nei 200 dorso, Martinenghi e Cerasuolo preparano la sfida nei 50 rana, mentre Simona Quadarella e Carlos D’Ambrosio tornano in acqua. Dall’atletica arrivano l’oro di Daryia Derkach, l’argento di Sara Fantini, il ritorno di Nadia Battocletti e la finale dell’alto con Tamberi e Sioli. In chiusura, il drammatico finale del decathlon tra Leo Neugebauer e Niklas Kaul.
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Europei di nuoto e atletica: Martinenghi, Battocletti e la storia di un millesimo
Mercoledì 12 agosto: Ludi racconta il doppio Europeo di nuoto e atletica: l’oro di Nicolò Martinenghi nei 100 rana, la prima medaglia italiana di Sara Curtis nei 100 stile libero, il nono titolo europeo di Simona Quadarella e la 22ª medaglia internazionale di Alberto Razzetti. A Birmingham Nadia Battocletti conquista i 5000 metri, Marcell Jacobs si ferma prima della finale per un problema muscolare, mentre Leo Fabbri domina il peso e gli azzurri continuano a sorprendere. E poi la storia di Nadine Visser e Pia Skrzyszowska: stesso tempo, 12"67, e un millesimo a decidere il titolo europeo dei 100 ostacoli.
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Livio lancia la staffetta azzurra: ecco gli Europei di atletica
Lunedì 10 agosto: Ludi presenta gli Europei di atletica di Birmingham 2026. Il ricordo di Livio Berruti alla vigilia della rassegna, la grande squadra italiana con Marcell Jacobs, Larissa Iapichino, Andy Diaz, Nadia Battocletti, Leonardo Fabbri e Gianmarco Tamberi, le sfide internazionali con Duplantis, Hodgkinson, Ingebrigtsen e Mahuchikh, le finali di oggi e domani e la candidatura di Roma ai Mondiali di atletica 2029. Passando per il malaugurato infortunio di Mattia Furlani
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La guida definitiva agli Europei di nuoto
Venerdì 7 agosto: come leggere davvero gli Europei di nuoto di Parigi 2026? Perché alcune medaglie valgono più di altre a metà del quadriennio olimpico? Una guida completa tra Chiara Pellacani, Gregorio Paltrinieri, Sara Curtis, Simona Quadarella, Thomas Ceccon, il ritorno dei russi, le acque libere nella Senna e tutti i protagonisti da seguire in vista di Los Angeles 2028.
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L'Europa si tuffa verso Los Angeles
Lunedì 3 agosto: prosegue Ludi estivo con una guida agli Europei di nuoto di Parigi 2026. Quanto contano davvero queste medaglie a metà del quadriennio olimpico? L'exploit di Chiara Pellacani, il dopo Minisini nel nuoto artistico, la preview delle acque libere con Gregorio Paltrinieri, Ginevra Taddeucci, Florian Wellbrock e il ritorno nella Senna tra nuove garanzie e vecchie polemiche.
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Baresi, Nims e il ritorno di Mancini
Venerdì 31 luglio: dai Mondiali di scherma e dagli Europei di nuoto e canottaggio alla scomparsa di Franco Baresi, passando per la tragedia del Broad Peak con Nirmal Purja e il ritorno di Roberto Mancini sulla panchina della Nazionale. Una puntata dedicata al tempo, ai limiti e ai cambiamenti dello sport.
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Il caso Pirlo spiegato bene (e la maledizione di Mayo)
Lunedì 27 luglio: il caso Andrea Pirlo-Fonbet raccontato dall'inizio. La candidatura alla panchina della Nazionale, i rapporti con la società russa di scommesse, il ruolo della FIGC e le polemiche politiche. Nel lato B, la straordinaria storia della contea irlandese di Mayo, del football gaelico e della maledizione durata 75 anni finalmente spezzata.
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Guardiola e l'ultima montagna: il Tour arriva all'Alpe d'Huez
Venerdì 24 luglio: Pep Guardiola può davvero diventare il nuovo CT dell'Italia? Ne parliamo insieme al clamoroso finale del Tour de France 2026: il dominio di Tadej Pogačar, le polemiche sui controlli antidoping e il fascino senza tempo dell'Alpe d'Huez, la salita che ha consacrato Coppi, Pantani e le più grandi leggende del ciclismo.
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Sessualizzare le atlete non è più uno standard
Martedì 21 luglio: dalla finale del Mondiale vinta dalla Spagna e dalla telecronaca Rai che ha fatto discutere, fino alle nuove linee guida europee per cambiare il modo in cui vengono riprese le atlete in televisione. Una puntata su linguaggio, sport, media e sul confine tra libertà individuale e responsabilità del racconto sportivo.
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L'Inghilterra se l'è fatta sotto. Di nuovo
Giovedì 19 luglio: l'Inghilterra se la fa sotto, di nuovo, e spreca un'altra occasione mondiale e viene rimontata dall'Argentina, che raggiunge la Spagna nella finale della FIFA World Cup 2026. Ma il lato B di oggi è dedicato a un'inchiesta che racconta un'altra partita: quella combattuta dietro le quinte della FIFA tra prezzi dei biglietti, ricavi, governance, trasporti e il futuro economico del calcio mondiale. Una riflessione sul modello che sta cambiando la Coppa del Mondo, tra tifosi sempre più esclusi e un'organizzazione sempre più centralizzata.
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Sinner: abituarsi alla grandezza
Martedì 14 luglio: Jannik Sinner conquista il suo secondo Wimbledon consecutivo e il quinto Slam della carriera, entrando in un club riservato a dieci leggende del tennis. Analizziamo perché questo successo vale forse ancora più del precedente, tra crescita tecnica, maturità mentale e una continuità che lo rende già uno dei più grandi sportivi italiani di sempre. Poi il Tour de France, con Tadej Pogačar sempre più padrone della corsa, e il World Cup Corner dedicato alle semifinali dei Mondiali 2026: Francia-Spagna e Inghilterra-Argentina, due classici del calcio mondiale che promettono spettacolo e storia.
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Pizzolato condannato, la Russia ritorna
Giovedì 9 luglio: una puntata di Ludi dedicata a tre vicende che scuotono lo sport internazionale. Antonino Pizzolato, bronzo olimpico nel sollevamento pesi, è stato condannato in primo grado insieme ad altri tre imputati a 5 anni e 4 mesi per violenza sessuale di gruppo. Poi la svolta del CIO, che ha revocato provvisoriamente la sospensione del Comitato Olimpico Russo e cancellato le precedenti raccomandazioni restrittive sulla partecipazione degli atleti russi alle competizioni internazionali. Infine uno sguardo ai Giochi Olimpici invernali del 2030 e all’esclusione della combinata nordica, disciplina presente nel programma olimpico fin dalla prima edizione dei Giochi invernali.
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Informazione di servizio
Martedì 7 luglio: cambio nella programmazione di Ludi
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Record, fantasmi e notti mondiali
Lunedì 6 luglio: la notte dell'Azteca, l'impresa della Norvegia e un tabellone che comincia a regalare partite memorabili. Poi Wimbledon, con il ritorno ad altissimo livello di Naomi Osaka, prima di celebrare due imprese destinate a restare: Larissa Iapichino supera dopo 28 anni il record italiano outdoor di Fiona May nel salto in lungo, mentre Summer McIntosh cancella uno dei primati più misteriosi e longevi del nuoto mondiale, quello di Liu Zige nei 200 farfalla. Una puntata tra grandi notti, record di famiglia, fantasmi del passato e nuovi pezzi di storia dello sport.
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Jacobs oltre il vento, Pogacar oltre la storia
Venerdì 3 luglio: Marcell Jacobs vola in Austria con un incredibile 9.67 ventoso e manda un segnale fortissimo a un mese dagli Europei. Passiamo poi da Wimbledon, tra Jannik Sinner, Jasmine Paolini, Matteo Berrettini e gli italiani ancora in corsa, prima di entrare nel World Cup Corner: gli ottavi dei Mondiali 2026, il Marocco che continua a crescere, l'Inghilterra in difficoltà, il Messico imbattuto e il caos tecnologico di Portogallo-Croazia. Infine parte il Tour de France 2026: Tadej Pogacar insegue la quinta vittoria della carriera, Jonas Vingegaard sogna la leggendaria doppietta Giro-Tour e alle loro spalle scalpitano Seixas, Evenepoel e Ayuso.
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Serena, Tyra e Charlie Hebdo
Mercoledì 1 luglio: Serena Williams torna a Wimbledon a 44 anni e saluta il torneo in un passaggio di testimone che incrocia la nuova speranza azzurra Tyra Caterina Grant. Parliamo del Wimbledon che cambia tra tradizione e tecnologia, della battaglia tra Matteo Berrettini e Stan Wawrinka e del primo turno di Jannik Sinner e Jasmine Paolini. Poi un aggiornamento sull'inchiesta che coinvolge Alessandro Bastoni e, nel World Cup Corner, la Francia di Didier Deschamps, il caso Charlie Hebdo e le prime emozioni della fase a eliminazione diretta dei Mondiali 2026.
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Sara Curtis, e il Mondiale entra nel vivo
Lunedì 29 giugno: Marcell Jacobs torna ancora sotto i 10 secondi e lancia la rincorsa agli Europei di Birmingham. Dal Settecolli di Roma emerge una Sara Curtis sempre più protagonista, mentre il Cerro Abajo trasforma Genova in uno degli spettacoli sportivi più spettacolari dell'anno. Poi il Mondiale 2026 entra nella fase a eliminazione diretta: i consigli su cosa guardare, i podcast migliori per seguirlo e le sfide più intriganti dei sedicesimi, dal Brasile di Ancelotti al Marocco che sogna in grande
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Il CIO paga gli olimpici: avevamo ragione?
Venerdì 26 giugno: Il Mondiale 2026 entra nella fase a eliminazione diretta tra nuovi incastri, migliori terze e il caso del Pride Match di Seattle. Parliamo poi della storica sentenza del TAS contro la Lazio Women sul caso Maja Göthberg, destinata a fare giurisprudenza nel calcio femminile. Infine il tema principale: il CIO cambia paradigma e lancia l'Olympians Fund, un fondo da 140 milioni di dollari destinato agli atleti olimpici. È davvero il primo passo verso una nuova redistribuzione della ricchezza nello sport?
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Alex Schwazer, ancora
Mercoledì 24 giugno: la nuova positività di Alex Schwazer riapre uno dei casi più controversi della storia dello sport italiano. Dall'oro olimpico di Pechino 2008 alla confessione del 2012, dal rapporto con Michele Ferrari al lavoro con Sandro Donati, dalla squalifica del 2016 alla decisione del Tribunale di Bolzano che accolse la tesi della manipolazione dei campioni. Una ricostruzione completa di una vicenda che continua a dividere tra giustizia sportiva, magistratura ordinaria e domande ancora aperte.
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Capo Verde, Salah e il calcio delle nazioni
Luned' 22 giugno: nel nuovo episodio di Ludi partiamo da un giro del mondo sportivo tra scherma, MotoGP e il ritorno di Serena Williams a Wimbledon, prima di affrontare il tema caldo delle elezioni FIGC e del possibile arrivo di Giovanni Malagò alla guida del calcio italiano. Poi spazio al World Cup Corner: la favola di Capo Verde, arcipelago disperso nell'Atlantico che continua a stupire al Mondiale 2026, e la lunga attesa di Mohamed Salah, simbolo di un Egitto che prova finalmente a far coincidere la propria tradizione vincente con il talento del più grande giocatore della sua storia. Tra diaspora, identità, politica sportiva e sogni mondiali, un viaggio nel lato meno raccontato del pallone.
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Il Marocco globale e il prezzo delle nazionali
Venerdì 19 giugno: l'Olimpia Milano chiude la Serie A di basket conquistando lo scudetto contro Venezia, poi Ludi torna negli Stati Uniti per il Mondiale 2026. Dalla Tartan Army che conquista Boston al portiere di Capo Verde diventato un fenomeno globale in una notte, fino al grande tema del giorno: cosa significa davvero rappresentare una nazionale nel calcio moderno? Il caso Marocco, con una squadra costruita quasi interamente nella diaspora europea, apre una riflessione su identità, appartenenza, globalizzazione e futuro del calcio internazionale. Chiusura dedicata al ricordo di Igor Protti, simbolo romantico di un altro calcio.
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Messi eterno, il visto negato e il CT licenziato dopo 90 minuti.
Mercoledì 17 giugno: Leo Messi firma una tripletta da leggenda al suo sesto Mondiale e continua a sfidare il tempo a 39 anni. Poi il caso Thomas Partey, escluso dalla prima partita del Ghana dopo il rifiuto del visto canadese nonostante sia convocabile dalla FIFA. Spazio anche alla situazione dell'Iran, costretto a vivere il torneo tra Messico e Stati Uniti, e all'incredibile esonero del CT della Tunisia Sabri Lamouchi dopo una sola partita. Infine il ritorno di Hervé Renard, il pompiere di lusso del calcio mondiale, chiamato ancora una volta a salvare una nazionale in crisi.
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Dall'Oceano alla Casa Bianca
Lunedì 15 giugno: i New York Knicks conquistano il titolo NBA dopo 53 anni, Lewis Hamilton trova la sua prima vittoria in Ferrari e Leonardo Fioravanti diventa il primo italiano della storia a vincere una tappa del World Surf League Championship Tour. Poi il caso UFC Freedom 250 alla Casa Bianca, tra sport, business e politica, e il nuovo World Cup Corner dedicato ai Mondiali 2026. Una puntata piena di storie, passioni e contraddizioni che raccontano lo sport molto oltre il risultato.
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Guida ai Mondiali 2026: calcio e nuovi confini
Venerdì 12 giugno: LUDI dedica una puntata speciale ai Mondiali 2026. Dalla cerimonia d'apertura allo stadio Azteca alle proteste fuori dai cancelli, dall'enorme espansione del torneo a 48 squadre fino alle favorite per il titolo. Un viaggio tra cultura, business e passione popolare per capire cosa rappresenta oggi il più grande evento sportivo del pianeta. Con uno sguardo alle nuove nazioni protagoniste, alle distanze folli tra le città ospitanti e al ruolo sempre più globale del calcio.
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SOS voce
Mercoledì 10 giugno: causa imprevisto "vocale", la presentazione del Mondiale slitta a venerdì
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Quindici anni per un giorno: Zverev e la fragilità del successo
Lunedì 8 giugno: Alexander Zverev conquista finalmente il suo primo Slam e chiude una rincorsa durata oltre un decennio, tra finali perse, infortuni devastanti e occasioni sfumate. In questa puntata di LUDI raccontiamo il trionfo del tedesco a Parigi e il Roland Garros che ha visto brillare Flavio Cobolli, Matteo Arnaldi e Matteo Berrettini. Poi spazio alla nuova regina del tennis mondiale Mirra Andreeva, al dominio sempre più impressionante di Andrea Kimi Antonelli in Formula 1, all'impresa di Vito Dell'Aquila, alla storica rimonta di Demi Vollering al Giro d'Italia e alla prima sconfitta di Mondo Duplantis dopo tre anni di imbattibilità.
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La WWE arriva in Italia: storia di un fenomeno che non possiamo ignorare
Venerdì 5 giugno: mentre il Roland Garros regala una semifinale tutta azzurra tra Flavio Cobolli e Matteo Arnaldi e il Golden Gala rilancia le ambizioni di Marcell Jacobs, LUDI si sposta a Bologna per capire uno dei fenomeni culturali più giganteschi e sottovalutati dello sport contemporaneo: la WWE. Dai McMahon a Hulk Hogan, da WrestleMania a Netflix, la storia di un impero che ha trasformato il wrestling in una macchina globale di storytelling, spettacolo e intrattenimento.
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Parigi: terra rossa, cuore azzurro
Mercoledì 3 giugno: Roland Garros da sogno per il tennis italiano: Flavio Cobolli, Matteo Berrettini e Matteo Arnaldi si prendono Parigi e trasformano un torneo nato sotto il segno delle eliminazioni di Sinner e Djokovic in una celebrazione della resilienza sportiva. In questa puntata di LUDI raccontiamo le storie dei tre azzurri, tra infortuni, crisi, risalite e seconde occasioni. Nel finale spazio al caso Kostyuk-Andreeva, al ritorno di Serena Williams e ai 100 metri del Golden Gala con Marcell Jacobs, Noah Lyles e Letsile Tebogo.
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PSG e Wembanyama: i soldi non comprano la pazienza
Lunedì 1 giugno: il Paris Saint-Germain vince ancora la Champions League, ma la vera storia non è il denaro del Qatar. In questa puntata di LUDI raccontiamo il lungo percorso che ha portato il PSG dalle collezioni di superstar ai successi costruiti da Luis Enrique, tra sportwashing, identità e programmazione. Nel lato B, un ritratto di Victor Wembanyama: il fenomeno francese che sta cambiando il basket mondiale tra talento irreale, spiritualità buddista e una visione della vita completamente diversa dalle altre superstar NBA.
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Sinner crolla a Parigi
Venerdì 29 maggio: Jannik Sinner crolla sotto il caldo al Roland Garros dopo una battaglia drammatica contro Cerúndolo: il tema delle temperature estreme scuote il tennis mondiale tra collassi fisici, polemiche e nuove regole possibili. In questa puntata di LUDI raccontiamo anche Moïse Kouamé, primo classe 2009 a vincere a Parigi, il legame sempre più forte tra tennis e moda con Naomi Osaka e Djokovic, il caso Iran ai Mondiali 2026 e il finale folle della Indy 500.
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CIO e Knicks: anima e miliardi
Mercoledì 27 maggio: i New York Knicks tornano alle Finals NBA dopo quasi trent’anni e New York si trasforma. Madison Square Garden, celebrity, business, cultura pop e un impatto economico da quasi un miliardo di dollari per la città. In questa puntata di LUDI raccontiamo il legame tra i Knicks e l’identità newyorkese, tra glamour, tragedia sportiva e capitalismo americano. Nel lato B, il dibattito sempre più acceso sul CIO e sul senso di pagare — o non pagare — gli atleti olimpici nell’era dello sport globale miliardario.
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Antonelli domina la Formula 1, paura Furlani e il derby della vergogna
Lunedì 25 maggio: Kimi Antonelli continua a dominare il mondiale di Formula 1 dopo il GP del Canada: Mercedes vola, Verstappen rincorre e Ferrari resta nel caos. Nel frattempo grande paura per Mattia Furlani dopo l’infortunio in Diamond League in Cina: il lungo azzurro teme il peggio ma evita una lesione grave. Chiusura dedicata agli scontri prima di Torino-Juventus: ultras, lacrimogeni, feriti e l’ennesima giornata nera del calcio italiano. Spazio anche al Giro d’Italia con Vingegaard in maglia rosa, la neutralizzazione di Milano e la folle testata di Zanoncello.
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Las Vegas ospita le Olimpiadi dei dopati. Cuori spezzati in Scozia
Venerdì 22 maggio: Gli Enhanced Games arrivano a Las Vegas, le Olimpiadi senza antidoping, record artificiali, Silicon Valley, biohacking e atleti veri come Fred Kerley e Ben Proud. In questa puntata di LUDI analizziamo il significato culturale e filosofico dello sport “potenziato”, tra provocazione, business e futuro del corpo umano. Nel lato B, il romanticismo puro del calcio scozzese: gli Hearts perdono il titolo all’ultima giornata dopo 66 anni di attesa. Una tragedia sportiva perfetta.
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Ronda Rousey, il ritorno della donna che ha cambiato le MMA
Mercoledì 20 maggio: il clamoroso ritorno di Ronda Rousey dopo quasi dieci anni lontana dalle MMA: la vittoria lampo contro Gina Carano, il ruolo di Netflix e Jake Paul, la nascita delle MMA femminili moderne e la storia della donna che ha cambiato per sempre gli sport da combattimento. Dall’infanzia difficile al bronzo olimpico nel judo, dalla striscia perfetta in UFC alle sconfitte contro Holly Holm e Amanda Nunes, fino all’ultimo armbar della sua carriera. Una puntata speciale di LUDI dedicata a una delle figure più rivoluzionarie dello sport contemporaneo.
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Sinner, Vingegaard, Giannelli: la trinità di metà maggio
Lunedì 18 maggio: Jannik Sinner conquista gli Internazionali di Roma e completa il Golden Masters dopo una semifinale epica contro Medvedev. Al Giro d’Italia Jonas Vingegaard prende in mano la corsa rosa dopo Corno alle Scale, mentre Perugia vince ancora la Champions League di volley e si conferma la squadra simbolo del volley europeo, trascinata da capitan Giannelli. Una puntata di Ludi tra tennis, ciclismo e pallavolo, tra dominio tecnico, nuovi cicli sportivi e storie destinate a lasciare il segno.
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Sinner domina Roma, Darderi sogna la finale e il silenzio NBA su Collins e Clarke
Venerdì 15 maggio: Jannik Sinner vola verso la finale degli Internazionali di Roma e punta al sesto Master 1000 consecutivo, mentre Luciano Darderi sfida Casper Ruud sognando una storica finale tutta italiana. Analisi tecniche di Svitolina, Gauff, Medvedev e Ruud, il caos derby-tennis al Foro Italico e un lato B dedicato al silenzio dell’NBA dopo la morte di Jason Collins e Brandon Clarke. Tennis, basket, cultura sportiva e contraddizioni americane in una nuova puntata di LUDI.
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"The most exciting two minutes in sports": il Kentucky Derby
Mercoledì 13 maggio: Dal Kentucky Derby alla Triple Crown, passando per Churchill Downs, Secretariat, Hollywood, il gambling e l’aristocrazia americana: in questa puntata speciale di Ludi raccontiamo uno degli eventi sportivi più iconici e surreali del pianeta. Una corsa di cavalli che negli Stati Uniti vale quanto un Super Bowl, tra folklore, business, mito e cultura pop. Dal trionfo storico del 2026 con Cherie DeVaux prima donna vincitrice, fino alle leggende immortali dell’ippica americana.
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Il grande maggio italiano: Sinner, Internazionali e Giro d’Italia
Lunedì 11 maggio: dal ritorno degli Internazionali di Roma al Giro d’Italia, passando per Sinner numero uno del mondo e la crescita del tennis italiano: a Ludi raccontiamo il grande maggio dello sport azzurro. Un viaggio tra ciclismo, tennis, business, eventi globali e trasformazioni culturali, con il Foro Italico diventato una città del tennis e il Giro che continua a raccontare l’Italia meglio di qualsiasi cartolina.
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Beccalossi, l'ultimo fantasista. Polonara e lo scudetto di Perugia
Venerdì 8 maggio: il PSG vola di nuovo in finale di Champions League, Perugia domina il volley maschile e Simone Giannelli trascina gli umbri verso un’altra stagione storica. Il racconto del ritiro di Max Colaci, simbolo silenzioso della pallavolo italiana, tra autostop, serie minori e una carriera infinita chiusa da MVP delle finali scudetto.Poi la storia di Achille Polonara, il tumore, il trapianto di midollo, il ritorno agli allenamenti e la decisione di ritirarsi dal basket professionistico.Infine il lato B dedicato a Evaristo Beccalossi: il genio imperfetto dell’Inter, l’ultimo fantasista anarchico del calcio italiano, un giocatore diventato memoria collettiva ben oltre trofei e statistiche.
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Il 21° scudetto dell'inter
Mercoledì 6 maggio: l’Inter è campione d’Italia.Lo scudetto nerazzurro arriva al termine di una stagione iniziata tra dubbi e scetticismo, con Cristian Chivu promosso in panchina quasi da esordiente e un campionato che sembrava poter sorridere ancora al Napoli. E invece no. In questa puntata di Ludi analizziamo la stagione dell’Inter, il lavoro sorprendente di Chivu, la crescita di un gruppo esperto e intelligentissimo, ma anche la mediocrità diffusa della Serie A 2025/26: Juventus fallimentare, Milan e Roma intermittenti, Napoli incapace di replicarsi, e un calcio italiano che continua a perdere terreno anche in Europa.È stato un dominio vero?O uno scudetto reso inevitabile dal crollo generale della concorrenza?Parliamo di tattica, narrativa, contesto economico e futuro dell’Inter campione d’Italia.
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Alex Zanardi: l'uomo dalle mille vite (con Simone Barlaam)
Lunedì 4 maggio Alex Zanardi è morto il 1° maggio 2026. In questa puntata speciale di Ludi raccontiamo la vita irripetibile di uno degli uomini più iconici dello sport italiano: pilota di Formula 1 e IndyCar, sopravvissuto a un incidente devastante, poi campione paralimpico e simbolo culturale capace di cambiare per sempre la percezione dello sport paralimpico nel nostro paese.A raccontarne il lascito, insieme a noi, anche la voce di Simone Barlaam, tra i più importanti atleti paralimpici italiani contemporanei.Dalla Bologna dei kart alla Formula 1, dall’incidente del 2001 alla rinascita nell’handbike, fino all’eredità lasciata a intere generazioni.
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La corsa di Sinner al record e il folle mercato delle scarpe da record
Venerdì 1 maggio: Sinner vola verso la finale del Masters 1000 di Madrid e continua a sembrare ingiocabile, mentre Carlos Alcaraz si ferma per infortunio al polso. In Formula 1 si riparte da Miami dopo un mese di stop tra geopolitica e caos calendario, con Andrea Kimi Antonelli clamorosamente leader del mondiale.Nel lato B analizziamo il business dietro il record del mondo in maratona di Sebastian Sawe: dal trionfo di Londra al ritorno da eroe in Kenya, fino alle Adidas Pro Evo da 500 euro diventate oggetto di culto e rivendute oltre i 1000 sul mercato secondario.Una puntata su sport, marketing, hype e supremazia tecnica.
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Finale folle nel volley, Bellandi regina d’Europa e l’addio a Oscar Schmidt
Lunedì 20 aprile: nuovo episodio di LUDI tra presente e memoria. Partiamo dalla finale scudetto di volley femminile, con Milano che riapre tutto trascinata da Paola Egonu e una serie che ora promette una gara 4 infuocata. Spazio poi al judo, con Alice Bellandi che completa la tripla corona (olimpica, mondiale ed europea) e si conferma tra le più grandi di sempre.Nel lato B, il racconto della vita e della carriera di Oscar Schmidt: leggenda del basket mondiale, simbolo del Brasile e protagonista anche in Italia, capace di segnare oltre 49.000 punti e di rifiutare l’NBA per la sua nazionale.Una puntata tra emozione, dominio sportivo e storie che restano.
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Mondiale nel caos, nazionali “comprate” e un portiere che lascia tutto
Venerdì 17 aprile: Mondiale 2026 tra tensioni geopolitiche, logistica impossibile e costi fuori controllo. Davvero il calcio può restare globale in questo contesto?In questa puntata di Ludi analizziamo il caso Iran e le dichiarazioni di Gianni Infantino, tra visti, sicurezza, retate ICE e prezzi folli che rischiano di trasformare il Mondiale in un evento elitario.Poi ci spostiamo nell’atletica, con il caso clamoroso della Turchia: 11 atleti di livello mondiale pronti a cambiare nazionalità, tra cui Brigid Kosgei, Rojé Stona e Favour Ofili. World Athletics blocca tutto e apre un tema enorme: le nazionali possono diventare squadre di mercato?Infine, lato B, una storia diversa: quella di Alfie Whiteman, portiere del Tottenham che lascia il calcio a 26 anni per inseguire un sogno creativo tra fotografia, arte e libertà personale.Una puntata tra attualità, sistema e identità: cosa significa oggi rappresentare qualcosa nello sport?
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Venezia sogna l’Europa, Milano sfida Conegliano, Jordan conquista il Brasile
Mercoledì 15 aprile: tre storie, un filo comune. Il peso delle occasioni.Dalla EuroLeague Women Final Six 2026 con la Reyer Venezia a caccia di una storica semifinale, alla finale scudetto volley tra Imoco Conegliano e Vero Volley Milano, dove gara 1 ha già lasciato strascichi pesantissimi.Nel mezzo, il sistema basket europeo sospeso tra presente e futuro, con l’ombra della NBA e il progetto NBA Europe pronto a cambiare tutto.E poi il lato B: Michael Jordan e il Jordan Brand che arrivano sulla maglia della Nazionale di calcio del Brasile. Non solo sport, ma immaginario globale, marketing e identità.Perché oggi non conta solo vincere.Conta cosa rappresenti.
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Van Aert ferma Pogacar, Sinner batte Alcaraz, Crippa storico: il weekend perfetto
Lunedì 13 aprile: quattro storie. Un solo weekend. Tutto lo sport che conta. Dalla leggendaria Paris-Roubaix, dove Wout van Aert ferma l’assalto di Tadej Pogačar nell’inferno del Nord, alla storica impresa di Yeman Crippa alla maratona di Parigi. Passando per il dominio di Jannik Sinner su Carlos Alcaraz a Montecarlo, fino a una crepa storica nel calcio europeo con Marie-Louise Eta in panchina.E nel mezzo, una rivoluzione silenziosa: la maratona che cambia il suo posto nel mondo. una puntata piena, veloce, senza deviazioni.Perché quando succede tutto insieme bisogna provare a raccontarlo.
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