PODCAST · arts
MABELLAoff, l'estetica fuori campo
by Radio Mabella
Il podcast di Radio Mabella che guarda l'estetica da "fuori campo", da dove non ci si aspetta di trovarla. Ogni episodio parte da un'immagine, un mito, un film, una parola o un paesaggio e arriva dritta alla cabina, alla pelle, al corpo delle persone. Perché la bellezza non è solo tecnica: è cultura, è simbolo, è un modo di stare nel tempo. E chi la pratica ogni giorno merita strumenti per comprenderla in profondità, non solo per applicarla. Di e con Sofia Staropoli.
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Andy salva Runway. Ma chi salva Andy? Scrivere di bellezza come atto di resistenza
C'è una scena ne Il Diavolo veste Prada 2 che fa più male di tutte le altre: non quella in cui Miranda umilia, non quella in cui il budget viene tagliato. È il momento finale, quando Andy decide che va bene così. Sofia Staropoli non riesce ad accettarlo e parte da lì. Un episodio sul giornalismo di bellezza, sulla gerarchia culturale che ha sempre trattato ciò che interessa alle donne come meno urgente e meno serio, su Helena Rubinstein, Elizabeth Arden e Diana Vreeland che sapevano già tutto questo. E su perché scrivere di estetica con cura e profondità è ancora, oggi, un atto di resistenza.
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Frontiere mistiche: cosa ci insegna il sublime sul corpo e sulla cura
Le ricerche per "lande scozzesi" su Pinterest sono cresciute del 465% nell'ultimo anno. Rovine nella nebbia, castelli mangiati dall'edera, brughiere senza fine. Sofia Staropoli si chiede perché e trova la risposta nell'antropologia: la liminalità, quella soglia sospesa in cui non sei più quello che eri e non sei ancora quello che sarai. Da Emily Brontë a William Turner, passando per il concetto filosofico di sublime, questo episodio esplora cosa cambia nel lavoro in cabina quando si smette di inseguire la perfezione congelata e si inizia a trattare il corpo per quello che è davvero: un paesaggio con le sue stagioni, le sue tempeste e i suoi tramonti.
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Streghe, il sapere sul corpo che hanno cercato di cancellare
La caccia alle streghe non fu una follia religiosa. Fu un'operazione politica ed economica precisa, studiata dalla sociologa Silvia Federici: eliminare le donne che detenevano un sapere autonomo sul corpo, sulla natura, sulla guarigione. Un sapere che dava fastidio perché era libero. In questo episodio Sofia Staropoli traccia una linea diretta tra la medichessa medievale e l'estetista contemporanea, passando per lo storico Carlo Ginzburg e l'antropologia del tocco. Perché la cabina è ancora oggi uno dei pochi spazi ritualizzati della nostra società e chi ci lavora custodisce qualcosa di molto più antico di quanto sembri.
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I mostri e lo specchio: perché ciò che ci spaventa ci somiglia
Mary Shelley aveva 18 anni quando scrisse Frankenstein, durante un'estate senza sole e senza luce. Sofia Staropoli parte da lì, dalla creatura più "umana" della letteratura, per esplorare cosa significhi davvero la parola "mostro": dal latino monstrum, qualcosa che si mostra, che cattura lo sguardo e non lo lascia andare. Un viaggio tra Freud e Jung, il cinema di Guillermo del Toro, l'eternità dei vampiri e la tanatostetica, per arrivare a una domanda concreta per chi lavora in cabina ogni giorno: dove si nascondono i mostri? Spesso, dentro (o dietro) gli specchi.
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Il podcast di Radio Mabella che guarda l'estetica da "fuori campo", da dove non ci si aspetta di trovarla. Ogni episodio parte da un'immagine, un mito, un film, una parola o un paesaggio e arriva dritta alla cabina, alla pelle, al corpo delle persone. Perché la bellezza non è solo tecnica: è cultura, è simbolo, è un modo di stare nel tempo. E chi la pratica ogni giorno merita strumenti per comprenderla in profondità, non solo per applicarla. Di e con Sofia Staropoli.
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Radio Mabella
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