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Macro

Le analisi sulle notizie a impatto globale in un dialogo con i nostri giornalisti, le nostre firme e le voci più interessanti e competenti sui temi del momento. La sera, attorno all’ora dell’uscita dal lavoro, un tema di ampia portata è commentato dalle voci scelte dal Sole 24 Ore in una conversazione per riflettere sui principali eventi dell’economia, della tecnologia, della cultura e della politica internazionale.

Publisher-supplied feed metadata · PodParley refreshed Jun 11, 2026 · Source feed

  1. 762

    Il rischio nucleare in un mondo multipolare

    A più di ottant’anni dal primo test nucleare della storia, le crisi geopolitiche attuali hanno riportato nel dibattito pubblico il tema delle armi atomiche. Rispetto al passato però, oggi la politica internazionale non è un gioco a due tra blocchi contrapposti: le potenze nucleari nel mondo sono nove, gli scenari sono frammentati, gli interessi sempre più complessi, e la nostra conoscenza delle strategie di altri Paesi è limitata. In questo contesto, cosa significa deterrenza nucleare e come si gestiscono i rischi? Ne parliamo con Francesca Giovannini, direttrice del Progetto “Managing the Atom” della Harvard Kennedy School.

  2. 761

    Myanmar, la guerra fantasma di cui non parla nessuno

    Dal 2021 il Myanmar è nel caos: un colpo di stato militare, la cattura della leader democratica Aung San Suu Kyi, anni di guerra civile con almeno centomila vittime, città in fiamme e milioni di sfollati. Una crisi politica e umanitaria enorme, che però è quasi ignorata al di fuori del Paese. Lontano dagli interessi occidentali, il Myanmar rimane un campo di battaglia in cui al destino dei civili si intrecciano gli interessi delle potenze più vicine, prime fra tutte le rivali storiche India e Cina. Ne parliamo con Massimo Morello, giornalista esperto di Myanmar, autore di “Burma Blue” (2021) e “Asia criminale” (2025).

  3. 760

    Per vivere con l’AI servono i filosofi?

    Dopo l’AI Act europeo, il tema della regolamentazione dell’intelligenza artificiale è arrivato anche negli Stati Uniti, dove il presidente Trump ha firmato un ordine esecutivo per controllare preventivamente i modelli più avanzati. In questo dibattito torna spesso l’equilibrio tra innovazione e sicurezza, e sempre di più si parla anche di etica. Ma che significato ha la morale quando si tratta di intelligenza artificiale? Ne discutiamo con Marianna Ganapini, associate professor di Filosofia e Data Science alla University of North Carolina.

  4. 759

    Sud Africa, gli immigrati pagano il conto della crisi

    Il Sud Africa sta vivendo una crisi economica e sociale profonda. Nelle ultime settimane gli stranieri in cerca di prospettive migliori nel Paese sono diventati il bersaglio delle violenze di movimenti anti-immigrazione sudafricani. Come si è arrivati a questa situazione? Quali sono le origini di questo diffuso sentimento xenofobo e quali sono le prospettive per il Sud Africa? Ne parliamo con Alberto Magnani, corrispondente dall’Africa del Sole 24 Ore, con base a Nairobi.

  5. 758

    Braccio di ferro tra alleati: la Nato fa i conti a casa di Erdogan

    Le pressioni americane per aumentare i budget militari e il disimpegno di Washington in Europa, le ambizioni geopolitiche di Erdogan, Il difficile equilibrio diplomatico degli europei. In questo appuntamento con Macro tracciamo il bilancio del vertice Nato appena concluso ad Ankara: l’Alleanza Atlantica è di fronte a un bivio esistenziale?Ne parliamo con Gregory Alegi, docente di Storia e Politica degli Stati Uniti all’Università Luiss, e Valeria Giannotta, Direttrice Scientifica dell’Osservatorio Turchia del CESPI

  6. 757

    I molti errori americani in Medio Oriente

    L’operazione americana contro l’Iran ha riaperto una domanda che accompagna la politica estera di Washington da oltre vent’anni: come si vince una guerra nel 21esimo secolo? Ne parliamo con Gianraffaele Percannella, analista militare e geopolitico.

  7. 756

    Una World Cup tutta geopolitica

    La Coppa del Mondo non è mai soltanto una competizione sportiva. Da quasi un secolo è infatti uno specchio della storia contemporanea: racconta l’ascesa e il declino delle grandi potenze, le guerre, le dittature e la competizione per il soft power. Ne parliamo con Aldo Liga, Research Fellow del centro MENA dell’ISPI

  8. 755

    Perché la Spagna cresce mentre l’Europa rallenta

    Per anni, quando si parlava dell’economia europea, l’attenzione era rivolta soprattutto alla Germania, considerata il motore del continente. Oggi, però, gli equilibri sembrano essersi ribaltati. Mentre Berlino fatica a ritrovare slancio e la crescita nell’Eurozona resta debole, c’è un Paese che continua a sorprendere: la Spagna. Ne parliamo con il collega del Sole 24 Ore Luca Veronese, esperto di economia e politica internazionale

  9. 754

    Europa e Cina in cerca di equilibrio

    La Cina torna a bussare alla porta dell’Europa e lo fa partendo dal Nord. La visita del ministro degli Esteri Wang Yi in Danimarca, Svezia, Finlandia e Norvegia dal 2 all’8 luglio arriva in un momento delicatissimo: Bruxelles e Pechino hanno appena riaperto il dialogo commerciale dopo anni di tensioni, mentre sul tavolo ci sono i dossier più strategici, dalle terre rare ai semiconduttori, dall’intelligenza artificiale alla sicurezza, fino alle nuove rotte dell’Artico. Nel frattempo, Bruxelles cerca di ridurre le proprie dipendenze dalla Cina senza compromettere i rapporti economici, ma al suo interno restano posizioni molto diverse. Il Vecchio Continente riuscirà davvero a parlare con una sola voce? E, soprattutto, Pechino vede ancora l’Europa come un partner?

  10. 753

    Usa dal 1776 al 2026, che cosa si festeggia davvero il 4 luglio?

    Il 4 luglio 2026 gli Stati Uniti celebrano i 250 anni della Dichiarazione d’Indipendenza. La ricorrenza storica arriva in un’America diversa da quella immaginata dai Padri fondatori: più polarizzata, più potente sul piano militare ma più incerta sulla propria identità. In questa puntata di Macro ne parliamo con Matteo Muzio, direttore di “Jefferson – Lettere sull’America”, per capire che cosa raccontano davvero questi 250 anni di storia americana e quale America potrebbe nascere dopo questo anniversario e soprattutto con e dopo questo presidente.

  11. 752

    Ucraina, gli stormi di droni e la svolta di Kiev

    Nelle ultime settimane la guerra in Ucraina si è spostata sempre di più in profondità nel territorio russo. Kiev è arrivata a colpire una raffineria alle porte di Mosca e Putin ha ammesso che gli attacchi ucraini creano problemi. Intanto l’ex generale e ambasciatore ucraino nel Regno Unito, Valery Zaluzhny, ha confermato la sua intenzione di candidarsi alle elezioni presidenziali, che potrebbero svolgersi il prossimo autunno. Siamo di fronte a una svolta in un conflitto ormai nel suo quinto anno? Come reagirà la Russia messa alle strette? Che spazio di intervento ha l’Europa di fronte al disinteresse degli Stati Uniti? Ne parliamo con Antonella Scott, collaboratrice del Sole 24 Ore esperta di Russia e del conflitto in Ucraina.

  12. 751

    India, speriamo che non sia femmina

    Tra il 2022 e il 2024 in India sono nate 918 femmine ogni mille bambini maschi. Un numero ben al di sotto della norma fissata dall’Organizzazione Mondiale della Sanità, che è il sintomo di un fenomeno culturale ancora difficile da contrastare: gli aborti selettivi delle figlie femmine. Nell’episodio di oggi cerchiamo di capire le origini di questa pratica e il suo impatto sulla società indiana insieme a Marco Masciaga, corrispondente dall’Asia del Sud del Sole 24 Ore con base a New Delhi.

  13. 750

    Leone XIV, quale Chiesa nell’era di Trump e dell’AI?

    Guerre senza soluzione, nazionalismi, migrazioni e intelligenza artificiale stanno riscrivendo gli equilibri del pianeta. Con Massimo Faggioli, storico della Chiesa e autore di Leone XIV e la Chiesa globale, Macro analizza l’avvio del nuovo pontificato, il baricentro del cattolicesimo sempre più nel Sud del mondo e le sfide che possono riportare la Chiesa al centro del dibattito globale.

  14. 749

    L’Europa sta imparando a farcela da sola?

    Difesa, riarmo, industria militare e autonomia strategica. Il vertice di Berlino tra le principali potenze europee arriva mentre gli Stati Uniti chiedono agli alleati di assumersi più responsabilità e l’amministrazione Trump spinge per un progressivo disimpegno dal continente. L’Europa è davvero pronta a camminare con le proprie gambe o resta ancora troppo dipendente da Washington per sicurezza, tecnologia e leadership politica?

  15. 748

    L’IA da Galileo ad Anthropic, pel contrario

    Analizzare e scrivere, prevedere e agire. L’intelligenza artificiale sta ridefinendo le linee guida della competenza e del sapere. Con Riccardo Manzotti, filosofo, ingegnere studioso di IA, docente di filosofia teoretica all’Università Iulm, cercheremo di capire cosa resta delle decisioni umane, a chi viene attribuita la responsabilità e cosa rimane a fare la differenza tra noi e lei.

  16. 747

    Usa-Bolivia, i segreti del patto anti Narcos

    Dopo quasi vent’anni di rapporti difficili, Bolivia e Stati Uniti tornano a collaborare nella lotta al narcotraffico. Un accordo che segna una svolta nelle relazioni tra i due Paesi e che potrebbe ridisegnare gli equilibri geopolitici della regione. Ne parliamo con Tiziano Breda, analista dell’America Latina all’Armed Conflict Location & Event Data Project

  17. 746

    Da UK a Hormuz, il G7 serve ancora?

    A distanza di qualche giorno dalla conclusione del vertice, proviamo a fare un bilancio: chi esce rafforzato da Évian? Quali risultati concreti sono stati raggiunti? E soprattutto: in un mondo sempre più multipolare, il G7 serve ancora? Ne parliamo con Antonio Villafranca, Vice Presidente per la Ricerca dell’ISPI.

  18. 745

    Perché Starmer non ce l’ha fatta

    Due anni fa aveva riportato il Labour al governo promettendo stabilità e rilancio economico. Oggi Keir Starmer si dimette da primo ministro e leader del partito, dopo mesi di tensioni interne, polemiche e calo di consenso. Che cosa è andato storto e che cosa succede ora nel Regno Unito? Ne parliamo con la collega Nicol degli Innocenti in collegamento da Londra.

  19. 744

    Meloni, Trump e il grande equivoco di Evian

    Le immagini della stretta di mano e dei sorrisi tra Donald Trump e Giorgia Meloni al G7 di Evian sembrano già lontane. La presidente del Consiglio si è detta «francamente allibita» dopo che Trump ha sostenuto che la premier lo avrebbe «implorato» di fare una foto insieme. Tra Roma e Washington è davvero tornato il sereno o qualcosa si è spezzato?

  20. 743

    La crisi dimenticata del Congo

    C’è una crisi umanitaria che coinvolge milioni di persone, ma di cui si parla comunque molto poco. Si consuma nel cuore dell’Africa, nella Repubblica Democratica del Congo, un Paese immenso e ricchissimo di risorse naturali, che da decenni vive intrappolato in un ciclo di conflitti armati, instabilità politica, epidemie e povertà. Ne parliamo oggi con Filippo Ungaro, portavoce dell’UNHCR per l’Italia.

  21. 742

    Il G7, l’Ucraina e la guerra sospesa

    Dopo oltre quattro anni di guerra, il conflitto in Ucraina sembra entrato in una nuova fase, dopo la lettera aperta di Volodymyr Zelensky, accolto in queste ore al G7, a Vladimir Putin. La Russia ha continuato ad avanzare lentamente, ma ora Kiev riconquista terreno e dipende un po’ meno dagli aiuti occidentali, mentre Donald Trump, dopo la fase in cui ha cercato di imporre una soluzione negoziale, sembra concentrato altrove. Con Gigi Donelli, caporedattore centrale di Radio24 e più volte inviato sul campo, facciamo il punto sullo stato reale della guerra, sulle condizioni delle due società, sulle prospettive di pace e sul futuro dell’Europa.

  22. 741

    Il G7 nell’età degli estremi

    Dalla politica dei grandi alla guerra, dal clima all’intelligenza artificiale, passando per la comunicazione e la religione: il mondo sembra spingersi sempre più verso gli estremi. Ma perché la polarizzazione è diventata la cifra del nostro tempo? E soprattutto: esiste ancora uno spazio per il compromesso e il governo della complessità? Ne parliamo con Gianluca Ansalone, manager di multinazionali ed esperto di geopolitica e di comunicazione strategica, autore del libro “Estremi. Il mondo in bilico tra caos e polarizzazione” (Guerini e associati). Con lui proviamo a rispondere alla domanda: stiamo vivendo un’epoca di estremi o stiamo perdendo la capacità di governare la complessità?

  23. 740

    Il G2 dell’Intelligenza artificiale

    L’intelligenza artificiale sta ridisegnando economia, lavoro, sicurezza e democrazia. Ma chi decide le regole del gioco? Gli Stati, le grandi piattaforme tecnologiche, i mercati o gli organismi internazionali? In questa puntata di Macro ne parliamo con Stefano Epifani, presidente della Fondazione per la Sostenibilità Digitale, per capire se sia possibile un vero governo globale dell’AI e quale ruolo possano avere Europa, Stati Uniti e Cina nella competizione tecnologica del XXI secolo.

  24. 739

    Che fine ha fatto il G7?

    Dal 15 al 17 giugno i leader dei Paesi del G7 si riuniranno a Évian-les-Bains, in Francia, per il vertice annuale del forum. Un appuntamento di cui non si sta parlando molto, oscurato dagli eventi degli ultimi mesi, in primis la crisi energetica scatenata dalla guerra nel Golfo Persico ancora in corso. Tra tensioni interne all’alleanza transatlantica tra Europa e Stati Uniti, guerre commerciali e rischi per la tenuta dell’economia globale, come si arriva a questo G7?Ne parliamo con Adriana Castagnoli, storica dell’economia e autrice di “Dominio. Il mito del nuovo ordine mondiale”, pubblicato dal Sole 24 Ore, e Marco Simoni, Direttore dell’Istituto Affari Internazionali.

  25. 738

    Città versus Stati

    Le città ostentano disuguaglianze, mostrano zone di grave insicurezza e a volte sono insostenibili nei costi per le famiglie normali. Però le città producono ricchezza, attraggono talenti, guidano la transizione tech e influenzano la politica. Più degli Stati nazionali? Dalla New York di Mamdani che contesta Trump alla finale dei Knicks alla Dubai che si propone come crocevia globale, anche sotto i missili, passando per Londra, Singapore e Hong Kong, le metropoli diventano attori geopolitici. Ne parliamo con il professor Michele Acuto, Pro-Vice Chancellor & Vice President e Professor of Urban Resilience, alla University of Bristol, e uno dei maggiori studiosi in materia

  26. 737

    Libano, Tiro e il rifugio cristiano che non c’è più

    Nel Sud del Libano la guerra tra Israele e Hezbollah entra in una fase ancora più drammatica. L’esercito israeliano ha ordinato l’evacuazione di Tiro fino al fiume Zahrani, includendo anche il quartiere cristiano della città, finora considerato relativamente sicuro. Con Roberto Bongiorni, inviato del Sole 24 Ore in Libano, il racconto da una città simbolo di convivenza e patrimonio storico, oggi trasformata in zona rossa tra raid, sfollati, macerie e il timore di una nuova terra di nessuno al confine con Israele.

  27. 736

    La Francia si prepara al dopo Macron. Ecco come

    Fra meno di un anno i francesi eleggeranno il successore di Emmanuel Macron. È una corsa che riguarda non soltanto Parigi, ma tutta l’Europa. Perché la Francia resta l’unica potenza nucleare dell’Unione europea, uno dei motori dell’integrazione continentale e un attore decisivo nella difesa e nella politica estera. Eppure il sistema politico francese appare più frammentato che mai: il Rassemblement National punta all’Eliseo (con Bardella o con Le Pen?), il centro (macroniano?) cerca un erede, la sinistra (le sinistre?) fatica a trovare unità. Ne parliamo con Jean-Pierre Darnis, docente alla Luiss e all’Università di Nizza-Costa Azzurra e autore di “Transalpini - Le relazioni tra Francia e Italia e il rilancio del gioco europeo”.

  28. 735

    SpaceX, quanto dista Marte da Wall Street?

    Il 12 giugno Space X approderà in borsa con un valore stimato fino a duemila miliardi di dollari e un obiettivo per la raccolta iniziale di 75 miliardi. Numeri incredibili soprattutto per come era iniziata l’impresa di Elon Musk: creare un’alternativa efficiente, affidabile e molto più economica per ampliare l’accesso allo spazio, fino al sogno della colonizzazione di Marte. Dopo anni di alti e bassi in cui non sono mancate le prese in giro, oggi Space X è una realtà affermata e ormai strategica per gli Stati Uniti e non solo. Ma come si è arrivati fin qui? Qual è oggi il potere di Space X e del suo fondatore Musk? Che sfide ci sono per la sicurezza globale? Ne parliamo con Luca Salvioli, giornalista del Sole 24 Ore, responsabile dei nuovi formati e autore, insieme ad Angelica Migliorisi, del libro “Elonomics”, edito dal Sole 24 Ore.

  29. 734

    Che cosa racconta la “Davos russa” di Mosca (e di noi)

    Per anni la globalizzazione è sembrata un processo irreversibile. Oggi, tra dazi, guerre commerciali, corsa all’intelligenza artificiale e nuove alleanze economiche, il mondo si sta muovendo in una direzione diversa. Lo Spief di San Pietroburgo, il principale forum economico russo che si sta svolgendo in questi giorni, racconta proprio questo passaggio, mettendo al centro il tema della sovranità economica e tecnologica. Come sta la Russia oggi? Stiamo davvero entrando nell’era delle economie sovrane? Ne discutono Marta Ottaviani, giornalista esperta di Russia e Turchia, e Aldo Ferrari, Direttore del Master in Studi Strategici e Sicurezza Internazionale e Coordinatore dell’Osservatorio di Politica e Relazioni Internazionali, Dipartimento di Studi sull’Asia e sull’Africa Mediterranea dell’Università Ca’ Foscari Venezia.

  30. 733

    Viviamo nell’era della “pace ibrida”. Ecco cos’è

    Per decenni gli europei hanno pensato che la guerra fosse stata confinata ai libri di storia. Ma oggi cyberattacchi, sabotaggi, disinformazione, pressione economica e conflitti cognitivi stanno cambiando la natura della guerra (e della pace). Nel suo nuovo libro “L’età della pace ibrida” (Scholé), Gastone Breccia, docente di Civiltà bizantina e Storia militare antica all’Università di Pavia, sostiene che siamo entrati in una fase storica inedita: una condizione di ostilità permanente che rende sempre più difficile distinguere tra pace e guerra. E sempre Breccia scrive: “L’hybrid warfare erode la moderna concezione dello Stato quale custode del monopolio della violenza legittima”. Che cosa significa per le democrazie? E siamo davvero preparati a difenderci?

  31. 732

    Piano casa, la sfida europea: fondi Ue e nodo affitti

    Il Piano casa italiano punta a recuperare alloggi popolari oggi inutilizzabili e ad aumentare l’offerta con risorse pubbliche e capitali privati. La partita, però, si gioca anche a Bruxelles: fondi di coesione, garanzie, rigenerazione urbana ed efficientamento energetico possono sostenere gli interventi. L’Unione europea prepara un Piano per la casa accessibile e un Affordable Housing Act, ma la casa resta competenza di Stati ed enti locali. Il rischio è che, tra vincoli di bilancio, energia, competitività e difesa, l’emergenza abitativa perda spazio nell’agenda europea. Con Giuseppe Latour analizziamo risorse, tempi di attuazione e ruolo degli investitori privati nel nuovo equilibrio tra housing sociale e mercato.

  32. 731

    Il Mondiale di Trump

    Nel 2026 gli Stati Uniti ospiteranno il Mondiale più grande della storia, peraltro assieme a Canada e Messico: 48 squadre, tre Paesi coinvolti, appunto, miliardi di spettatori. Ma il calcio globale arriva nell’America di Donald Trump, tra nazionalismo, guerre commerciali e guerre guerre, travel ban, sicurezza e grandi interessi economici. Pensiamo soltanto al caso dell’Iran, nazionale qualificata e in conflitto con gli Usa. Con Michele Tossani, storico, giornalista e match analyst, analizziamo come il calcio sia diventato uno strumento geoeconomico: dal rapporto tra Trump e FIFA al ruolo di Gianni Infantino, fino al nuovo asse tra Stati Uniti, Arabia Saudita e ai grandi eventi sportivi.

  33. 730

    Shangri-La Dialogue: lo sguardo dell’Asia sulle crisi globali

    Dal 29 al 31 maggio, a Singapore si è tenuto lo Shangri-La Dialogue, il più importante vertice sulla sicurezza dell’Asia. Durante il summit sono intervenuti i ministri della difesa dei Paesi più importanti della regione e sono state discusse alcune delle questioni geopolitiche più spinose. Quali sono le conseguenze delle tensioni e delle decisioni che vengono prese in un’area sempre più importante a livello globale?Ne parliamo con Francesco Mancini, docente di analisi dei conflitti e governance globale all’Università Nazionale di Singapore e autore de “La pace preventiva” (Il Sole 24 Ore);Alessio Patalano, professore ordinario di Studi di guerra e strategia nell’Asia orientale al King’s College di Londra.

  34. 729

    Trump dopo Trump: il trumpismo sopravvivrà al suo leader?

    Che cosa resterà del trumpismo quando il suo fondatore uscirà di scena? Il movimento Maga è già diventato più grande di lui? Dalla sconfitta del vecchio establishment repubblicano in Texas alla partita per la successione, con Sergio Fabbrini, Professore emerito di Scienza Politica e Relazioni Internazionali Università Luiss Guido Carli, Intesa Sanpaolo Chair on European Governance, nonché autore di “Tsunami Trump”, edito dal Sole 24 Ore, e Andrew Spannaus, giornalista, analista politico americano e autore del podcast “That’s America” di Radio 24 insieme ad Alessandro Milan, analizziamo la trasformazione della destra americana e il suo impatto sugli equilibri politici Usa.

  35. 728

    La democrazia ha perso il tempo?

    Dalla Cina dei piani quinquennali all’America di Trump, dalla velocità dei social alla difficoltà delle democrazie di costruire strategie di lungo periodo. Beniamino Irdi, analista dei rischi geopolitici e CEO di Highground, una consultancy sul rischio strategico basata a Milano e Roma, spiega perché il vero terreno della competizione geopolitica oggi è il tempo. E perché le società aperte rischiano di perdere la pazienza strategica necessaria per governare tecnologia, sicurezza ed economia globale. A meno che l’Europa… vediamo assieme.

  36. 727

    Leone, Trump, l’AI e Dio che “non è morto”

    Dal trumpismo evangelico alla voce forte di Leone XIV, che peraltro alla presentazione di Magnifica Humanitas parla e parla in inglese, fino alla Silicon Valley: la religione non è sparita, è tornata al centro della politica globale. Con Matteo Matzuzzi, giornalista del Foglio e autore di “Dio non è morto” (Mondadori), ragioniamo sul futuro (post-secolare?) dell’Occidente, sul rapporto complicato tra Vaticano e America trumpiana e sulla sfida antropologica dell’AI (e della sua relativa nuova “religione”).

  37. 726

    Il Papa nell’era degli agenti AI

    La nuova enciclica di Leone XIV, Magnifica Humanitas, mette al centro della riflessione rischi e opportunità delle Intelligenze artificiali. L’appello del Papa è a disarmare l’AI, per porla al servizio dello sviluppo umano (e non viceversa). Che rapporto c’è tra Intelligenza Artificiale, etica, democrazia e dignità umana? In un tempo in cui gli algoritmi orientano informazione, consumi e decisioni politiche, la Chiesa prova a entrare nel dibattito globale sull’innovazione. A Macro ne parliamo con Ruben Razzante, docente di diritto dell’informazione all’Università Cattolica e fondatore della Community Polisophia, di cui ha curato il primo volume, il primo rapporto annuale, da poco presentato a Roma in un evento organizzato assieme all’Abi.

  38. 725

    Matrix e la seconda transizione AI

    In questa puntata speciale di Macro, live da piazza Fiera a Trento, parliamo di tre fatti che stanno accadendo nel mondo dell’Intelligenza artificiale. Primo: il concetto di apprendimento sta cambiando, come? Secondo: stiamo vivendo la seconda transizione dell’Ai. Terzo: Matrix, sì, proprio il film. E parliamo di queste tre cose con il professor Luca Mari, docente dell’Università Cattolica del Sacro Cuore, scienziato della misurazione e autore, assieme alla professoressa Susanna Sancassani, de “L’Intelligenza artificiale di Pinocchio” (Il Sole 24 Ore).

  39. 724

    Medio Oriente in fiamme

    Il Medio Oriente continua a essere uno degli epicentri più instabili e decisivi degli equilibri globali. È una regione in cui crisi locali e dinamiche internazionali si intrecciano costantemente, producendo effetti che vanno ben oltre i suoi confini.Negli ultimi mesi, le tensioni si sono ulteriormente intensificate, riportando al centro dell’agenda internazionale questioni mai davvero risolte: conflitti aperti, fragilità politiche interne, rivalità regionali e il ruolo delle grandi potenze. Ne abbiamo parlato al Festival di Trento

  40. 723

    L’Europa nel disordine mondiale

    Per oltre trent’anni l’Europa ha vissuto nell’idea che il commercio globale, la finanza e l’interdipendenza economica avrebbero garantito stabilità e crescita. Oggi quello scenario si è incrinato: le guerre sono tornate al centro della politica internazionale, le catene del valore si stanno ridefinendo, l’energia è diventata un fattore geopolitico e la tecnologia è il nuovo terreno dello scontro tra potenze. L’Europa si trova così a provare a ridefinire il proprio ruolo nel mondo. In questa puntata dal Festival dell’Economia di Trento cerchiamo di rispondere ad una domanda cruciale: il Vecchio Continente ha ancora gli strumenti per restare competitivo?

  41. 722

    I dazi di Trump: tanto rumore per nulla?

    Nel pieno delle tensioni commerciali innescate dai dazi di Donald Trump, il dibattito economico sembra essersi spostato dal timore di una crisi globale alla constatazione che, almeno finora, l’impatto è stato meno devastante del previsto. In questa puntata dal Festival dell’Economia di Trento capiamo se si tratta davvero di “tanto rumore per nulla” o se i rischi si sono semplicemente trasformati, intrecciandosi con nuove fragilità geopolitiche.

  42. 721

    Il mondo e le speranze dei giovani a Trento

    In questa puntata speciale di Macro raccontiamo l’apertura del Festival dell’Economia di Trento, organizzato da Il Sole 24 Ore. Il tema di quest’anno — “Dal mercato ai nuovi poteri. Le speranze dei giovani” — offre una chiave di lettura delle grandi trasformazioni globali: dalle tensioni geopolitiche al peso crescente delle Big Tech, fino al ruolo strategico delle nuove generazioni in un mondo sempre più instabile. Ne parliamo con Daniele Bellasio, vicedirettore de Il Sole 24 Ore, per capire come stanno cambiando economia, equilibri internazionali e futuro dell’Occidente.

  43. 720

    India, Ue e la “nuova era”

    In un momento in cui gli equilibri globali stanno cambiando rapidamente, l’Europa guarda sempre di più all’India come a un partner strategico. Il tour europeo di Narendra Modi arriva mentre Bruxelles cerca nuove alleanze economiche e politiche, strette tra la competizione con la Cina, le tensioni commerciali e le guerre in Ucraina e Medio Oriente. Ne parliamo con Marco Masciaga, corrispondente del Sole 24 Ore da New Delhi.

  44. 719

    Gli sfidanti di Starmer

    Nel Regno Unito, il governo laburista guidato da Starmer sta attraversando la fase più difficile dal suo arrivo al potere. Una crisi che arriva sorprendentemente presto e che sta mettendo in discussione non soltanto la leadership del premier, ma anche l’identità stessa del Labour nel UK post-Brexit. Ne parliamo con Nicol degli Innocenti.

  45. 718

    Difesa europea: a che punto siamo?

    L’Europa parla di difesa comune da oltre 25 anni, ma oggi il contesto è cambiato: guerra russa contro l’Ucraina, incertezza sul ruolo degli Stati Uniti, pressione sul fianco Est, riarmo tedesco e posizione italiana. E la questione torna ora sotto i riflettori con le minacce del presidente Usa Donald Trump di ritirare le truppe americane dispiegate nel Vecchio Continente. Ne parliamo con Alessandro Marrone, responsabile del programma “Difesa, sicurezza e spazio” dell’Istituto affari internazionali, Andrea Carli e Gianluca Di Donfrancesco del Sole 24 Ore, Sergio Nava e Antonio Talia di Radio 24.

  46. 717

    Come si esce dallo stallo all’iraniana?

    Questo episodio speciale di Macro è stato registrato dal vivo a Stazione Radio a Milano, per la rassegna “Alta Velocità” di 24Ore Podcast. Nella confusione del conflitto tra Stati Uniti e Israele con l’Iran, oggi cerchiamo di rallentare e analizzare le due prospettive di questa guerra. Qual è la strategia di Washington in questo momento? Come si è adattato il regime di Teheran? Ne parliamo con Luca Veronese, giornalista del Sole 24 Ore e per anni inviato negli Stati Uniti, e Leila Belhadj Mohamed, giornalista esperta di geopolitica dell’Africa e dell’Asia Occidentale.

  47. 716

    La democrazia ha un problema con l’AI

    C’è un rischio nascosto, un tema poco dibattuto e un pericolo nuovo nel rapporto tra intelligenze artificiali e società liberal-democratiche. E’ una questione che ha anche risvolti economici, legati alla tassazione delle persone che lavorano e alla non tassazione degli agenti dell’AI. Ne parliamo con Damiano Palano, professore ordinario di Filosofia politica, direttore del Dipartimento di Scienze politiche dell’Università Cattolica de Sacro Cuore e dell’Alta Scuola di Economia e Relazioni Internazionali (ASERI). Ha fondato Polidemos, Centro per lo studio della democrazia e dei mutamenti politici.

  48. 715

    Xi, Trump, Carney e la pace preventiva

    Ma non sarà che alla fine le medie potenze e le loro alleanze finiscono nel menù? L’incontro a Pechino è il momento Nixon di Trump? Come si costruisce una “pace preventiva?”. Ne parliamo con Francesco Mancini, autore de “La pace preventiva” (Il Sole 24 ore) che sarà in edicola da sabato 16 maggio e sarà presentato mercoledì 13 maggio alle 19 e 30 all’Hotel Admiral, in via Domodossola 16 a Milano e al Salone del libro di Torino venerdì 15 maggio alle 11 e 30 nella Sala Indaco e alle 13 allo stand del Sole 24 Ore. Francesco Mancini insegna governance globale e prevenzione dei conflitti all’Università nazionale di Singapore.

  49. 714

    L’inizio di una nuova storia

    Ma poi la (nostra) storia è finita davvero? Ne parliamo con Gabriele Segre, direttore della Fondazione Vittorio Dan Segre ed esperto di temi di identità e convicenza, che ha appena dato alle stampe il libro “La fine della fine della Storia” (Bollati Boringhieri). Il libro di Segre rievoca fin nel titolo il saggio di Francis Fukuyama ed è una sorta di manuale di psico-geopolitica per la comprensione di un mondo incomprensibile. La prima cosa da fare è l’elaborazione di un lutto importante. Mentre “la politica deve darsi il tempo e concedersi il silenzio, perché la politica ha innanzitutto il compito di accompagnare il cambiamento”.

  50. 713

    Trump in Cina: cosa aspettarsi dal vertice con Xi Jinping

    Dopo un primo rinvio a causa della guerra con l’Iran, la settimana prossima il presidente americano volerà a Pechino per incontrare il leader cinese Xi Jinping. Crisi in Medio Oriente ancora in bilico, guerra commerciale congelata, tecnologia, materie prime e questione Taiwan: in che condizioni le due potenze arrivano a questo incontro? Quali sono i punti più delicati e quale sarà il risultato del vertice? Ne parliamo con Riccardo Barlaam, per anni corrispondente dagli Stati Uniti per Il Sole 24 Ore, e Filippo Fasulo, Head dell’Osservatorio Asia e dell’Osservatorio Geoeconomia dell’ISPI.

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ABOUT THIS SHOW

Le analisi sulle notizie a impatto globale in un dialogo con i nostri giornalisti, le nostre firme e le voci più interessanti e competenti sui temi del momento. La sera, attorno all’ora dell’uscita dal lavoro, un tema di ampia portata è commentato dalle voci scelte dal Sole 24 Ore in una conversazione per riflettere sui principali eventi dell’economia, della tecnologia, della cultura e della politica internazionale.

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Il Sole 24 Ore

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What is Macro about?

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