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Macro

Le analisi sulle notizie a impatto globale in un dialogo con i nostri giornalisti, le nostre firme e le voci più interessanti e competenti sui temi del momento. La sera, attorno all’ora dell’uscita dal lavoro, un tema di ampia portata è commentato dalle voci scelte dal Sole 24 Ore in una conversazione per riflettere sui principali eventi dell’economia, della tecnologia, della cultura e della politica internazionale.

Publisher-supplied feed metadata · PodParley refreshed Jun 11, 2026 · Source feed

  1. 762

    Asse Mosca-Pechino: quanto può durare l’amicizia “senza limiti”?

    Durante il vertice dell’Organizzazione per la Cooperazione di Shanghai, Cina e Russia hanno rinnovato l’alleanza che li lega strettamente dal 2022. Nei comunicati ufficiali i rapporti tra i due Paesi sono solidi e destinati a rafforzarsi sempre di più, ma il contesto internazionale si fa sempre più complicato e l’equilibrio tra gli alleati sembra sempre più sbilanciato a favore di Pechino. Quali sono oggi i punti di forza, gli attriti e il possibile futuro di questo legame di interesse con un ruolo cruciale nello scacchiere internazionale? Ne parliamo con Filippo Fasulo, Head dell’Osservatorio Asia e dell’Osservatorio Geoeconomia dell’Ispi.

  2. 761

    Sonia Gandhi e il memoir che imbarazza l’India

    Il memoir di Sonia Gandhi, figura centrale della politica indiana degli ultimi trent’anni e leader storica del Congresso, uscirà a novembre negli Stati Uniti e nel Regno Unito. L’uscita in India doveva essere uno degli eventi editoriali più importanti dell’anno. E invece Penguin Random House India ha rinunciato a pubblicarlo. Ufficialmente si tratta di una normale divergenza editoriale, ma secondo molte ricostruzioni il nodo riguarderebbe alcuni passaggi dedicati al primo ministro Narendra Modi, alle organizzazioni che costituiscono l’ossatura ideologica del nazionalismo induista e agli scontri tra India e Cina lungo il confine himalayano. Ne parliamo con Marco Masciaga, corrispondente del Sole 24 Ore da New Delhi.

  3. 760

    Il canale segreto tra Usa e Russia

    Otto ore a Mosca. Tanto è durata la visita di John Ratcliffe, direttore della CIA e uno degli uomini più vicini a Donald Trump sul fronte della sicurezza nazionale. Un viaggio che ha immediatamente attirato l’attenzione internazionale: non capita spesso che il capo dell’intelligence americana si rechi nella capitale russa nel pieno della guerra in Ucraina, soprattutto in una fase in cui non risultano negoziati diretti tra Washington e Mosca. Ma Ratcliffe che cosa è andato davvero a fare a Mosca? E cosa ci racconta questo viaggio sullo stato della guerra e dei rapporti tra Stati Uniti e Russia? Ne parliamo con Eleonora Tafuro, co-head del Centro Russia, Caucaso e Asia Centrale dell’ISPI.

  4. 759

    Rating, l’Africa sfida le Big Three americane

    Per decenni il giudizio sull’affidabilità finanziaria dei Paesi africani è stato emesso quasi esclusivamente da tre grandi agenzie americane: Fitch, Moody’s e Standard & Poor’s. Un giudizio che incide direttamente sul costo del debito, sulla capacità di attrarre investimenti e, in definitiva, sulle prospettive di sviluppo economico. Oggi però qualcosa sta cambiando. Il 5 ottobre debutterà infatti l’African Credit Rating Agency, la prima agenzia di rating continentale promossa dall’African Peer Review Mechanism dell’Unione Africana. L’obiettivo è offrire una lettura alternativa e complementare delle economie africane, in un settore dominato da decenni dalle cosiddette Big Three americane. Ma davvero le agenzie occidentali giudicano l’Africa con criteri inadeguati? E la nascita di un rating “made in Africa” può cambiare le regole del gioco oppure rischia di essere percepita come poco indipendente? Ne parliamo con Alberto Magnani, corrispondente del Sole 24 Ore da Nairobi.

  5. 758

    Odessa vista da vicino, raccontata da Marco Bentivogli

    Mentre la guerra continua, cittadini europei vanno a Odessa per incontrare la società civile ucraina e provare a costruire relazioni, dialogo e strumenti concreti di pace. Che cosa significa praticare la nonviolenza dentro un Paese aggredito? E può l’Europa trasformare queste esperienze in una vera politica? Ne parliamo con Marco Bentivogli, appena rientrato dall’Ucraina con il MEAN, Movimento europeo di azione nonviolenta, e coordinatore di Base Italia.

  6. 757

    Con Andy Burnham il Regno è meno fragile?

    Un nuovo premier laburista a Downing Street, ma una politica estera che sull’Ucraina sembra non cambiare mai, soprattutto nel sostegno all’Ucraina. Andy Burnham, a colpi di social, prova intanto a imprimere una svolta alla politica britannica, dal costo della vita alla devolution, mentre il ritorno nel Regno Unito di Harry e Meghan riapre interrogativi sulla famiglia reale e sul futuro della monarchia. Con Tiziana Prezzo, corrispondente da Londra di Sky TG24 e autrice di Il regno fragile (People), facciamo il punto su una Gran Bretagna che continua a cambiare.

  7. 756

    Segnatevi questo nome: Edouard Philippe

    Raphaël Glucksmann si candida all’Eliseo e prova a costruire una sinistra diversa da quella di Jean-Luc Mélenchon: europeista, ecologista, atlantista sull’Ucraina e con ambizioni di governo. Ma può davvero conquistare l’elettorato socialista senza allearsi con La France insoumise? E può attrarre anche una parte degli elettori che avevano scelto Emmanuel Macron? Mentre il Rassemblement national resta fortissimo, la partita per l’Eliseo del 2027 potrebbe giocarsi proprio sulla capacità di ricostruire uno spazio politico tra i due estremi e in questa sfida si cimentano anche due ex primi ministri Edouard Philippe e Gabriel Attal. E soprattutto Philippe... Di tutto ciò parliamo oggi a Macro con Jean-Pierre Darnis, docente all’Université Côte d’Azur di Nizza e alla Luiss di Roma, profondo conoscitore della Francia e della politica europea.

  8. 755

    L’AI corre e il diritto la insegue

    L’Europa inizia davvero ad applicare l’AI Act proprio mentre l’intelligenza artificiale cambia ancora pelle. Dal 2 agosto sono entrati in vigore nuovi obblighi di trasparenza per chatbot, deepfake e contenuti generati dall’IA. Intanto, in Francia, il Consiglio costituzionale ha bocciato il divieto dei social network per gli under 15. E gli esperimenti sui modelli più avanzati mostrano comportamenti autonomi sempre più difficili da classificare. Le nostre leggi sono attrezzate per governare tutto questo? Ne parliamo a Macro con Marco Bassini, docente di Diritto dell’innovazione e dell’intelligenza artificiale all’Università di Tilburg. Bassini da anni studia il rapporto tra tecnologie digitali, piattaforme, diritti fondamentali e regolazione.

  9. 754

    Ceuta, l’immigrazione come arma geopolitica

    Dopo la crisi di Ceuta, il governo spagnolo ha dichiarato lo stato di emergenza nell’exclave e ha approvato un disegno di legge per adeguare il sistema nazionale al nuovo Patto europeo su migrazione e asilo. L’evento straordinario di fine luglio, in cui molti giovani sono morti, è arrivato in un momento in cui il tema delle migrazioni è di nuovo in primo piano in Europa. Ma il caso di Ceuta è soprattutto un drammatico esempio di come, sempre più spesso, l’immigrazione venga utilizzata come arma di pressione politica. Ne parliamo con Annalisa Camilli, giornalista di Internazionale che da anni si occupa del tema delle migrazioni.

  10. 753

    Corea: la guerra infinita a un bivio

    Qualche giorno fa, il presidente americano Trump ha ordinato di ridurre drasticamente un’esercitazione militare congiunta con la Corea del Sud, che da decenni collabora con gli Stati Uniti contro la minaccia di Pyongyang. Questa decisione, arrivata all’ultimo momento e senza consultare gli alleati, ha scioccato Seoul e segna un punto di svolta nell’impegno americano in Asia-Pacifico. È la fine della deterrenza o uno spiraglio per il dialogo con la Corea del Nord? Ne parliamo con Francesca Frassineti, ricercatrice in Storia e Istituzioni dell’Asia all’Università di Torino.

  11. 752

    Il dilemma della sicurezza e quello dello scorpione

    Uno Stato o un’Unione di Stati si armano per sentirsi più sicuro. Il vicino si sente minacciato e si arma a sua volta. È il «dilemma della sicurezza» teorizzato da John H. Herz nel Novecento e attuale nel 2026. Ma non è stata proprio la minaccia della distruzione nucleare reciproca a garantire durante la Guerra fredda un equilibrio, un ordine globale? Dalla Russia al riarmo europeo, dagli Usa alla Cina fino alle nuove tecnologie: come si distingue la deterrenza dalla minaccia? Ne parliamo con Luca Gino Castellin, docente di Storia del pensiero politico all’Università Cattolica del Sacro Cuore e curatore dell’edizione italiana di Il dilemma della sicurezza nella politica internazionale (Scholé).

  12. 751

    Che cosa conviene studiare all’Università nell’era dell’Intelligenza artificiale?

    Economia o filosofia? Informatica o lettere? Una laurea specialistica o una formazione più generalista? L’intelligenza artificiale sta modificando il mercato del lavoro e comincia a condizionare le scelte degli studenti, anche perché sta cambiando il modo di insegnare e di apprendere. Ma cercare oggi la facoltà apparentemente più al riparo dall’Ia è davvero una buona strategia? E quali conoscenze avranno valore tra cinque o dieci anni? Ne parliamo con Luca Mari. Il professor Mari insegna filosofia della scienza, data analysis e machine learning all’Università Cattolica del Sacro cuore. E proprio sul tema dell’apprendimento al tempo dell’Ia, assieme alla professoressa Sussana Sancassani del Politecnico di Milano, ha scritto il libro “L’intelligenza artificiale di Pinocchio”, edito dal Sole 24 Ore.

  13. 750

    Competere o sparire, la versione di Draghi sull’Ue

    Competitività, produttività, innovazione, debito, sovranità, sicurezza. Ma anche velocità, scala e capacità di decidere. Nel suo nuovo libro Competere o sparire. Per un nuovo paesaggio europeo (Rizzoli), Mario Draghi raccoglie i discorsi degli ultimi anni e, riletti insieme, questi interventi aiutano a comprendere la filosofia che è alla base del suo Rapporto sulla competitività europea. Quali sono le parole chiave del pensiero di Draghi? E soprattutto: dietro una diagnosi apparentemente economica si nasconde ormai un progetto politico per l'Europa, quale? Ne parliamo con Ferdinando Giugliano, economista e giornalista. Ha lavorato al Financial Times, a Bloomberg e a Repubblica e oggi è affiliato al CEPR, il Centre for Economic Policy Research. Ma soprattutto, durante il governo Draghi, è stato media adviser del presidente del Consiglio, occupandosi in particolare dei rapporti con la stampa internazionale e lavorando alla preparazione dei suoi interventi e discorsi.

  14. 749

    La telefonata tra Erdogan e Trump

    Mentre il Medio Oriente cerca un nuovo equilibrio, la Turchia di Recep Tayyip Erdogan prova a occupare uno spazio sempre più grande. Parla con Trump e con Teheran, mantiene aperti i canali con Mosca, esercita un’influenza decisiva sulla Siria e intanto firma con Arabia Saudita e Pakistan un patto di difesa collettiva che ridisegna gli equilibri regionali, un patto magari da aprire ad altri Paesi, l’Egitto per esempio. Ankara sta andando oltre il suo tradizionale ruolo di mediazione, sta costruendo la sua zona di influenza e di azione? Solo nella regione? Ne parliamo con Riccardo Gasco, dottorando ricercatore Università di Bologna e Coordinatore Programma di Politica Estera presso IstanPol ad Istanbul.

  15. 748

    Dal Mondiale Usa all’NBA europea, passando per l’atletica italiana

    In questa puntata di Macro partiamo dal Mondiale Usa per arrivare all’NBA europea, passando per l’atletica e il nuoto italiani. Il Mondiale di calcio americano ha infatti mostrato tutta la potenza — e le contraddizioni — del modello sportivo Usa: grandi stadi, grandi ricavi, pubblicità e spettacolo sempre più dentro la partita. Ma proprio mentre lo sport diventa un settore dell’industria dello spettacolo, l’Italia dell’atletica e del nuoto, sport meno legati allo showbusiness, conquista l’Europa. Come prossimamente vorrebbe appunto fare anche l’Nba. Ma è davvero esportabile il modello americano? E che cosa succederà a Milano e Roma? Ne parliamo con Giorgio Barbareschi: ex pallavolista professionista, scrive da anni di sport e NBA su varie testate online e sulla newsletter Substack Tiro Libero. Ha pubblicato un paio di libri e conduce il podcast Overtime Storie in cuffia (con Luca Mazzella). Ha anche una laurea in economia e un MBA, due cose che per il tema di oggi giovano.

  16. 747
  17. 746

    Bruxelles alza il tono con Pechino

    Per anni l’Europa ha cercato un equilibrio difficile con la Cina. Bruxelles ha infatti provato a mantenere aperto il dialogo con Pechino, riducendo al tempo stesso le proprie dipendenze strategiche nei settori più sensibili. Oggi, però, il linguaggio delle istituzioni europee si è fatto molto più duro. I ministri degli Esteri dell’Unione europea hanno pubblicato un documento dove la Cina è stata definita una “sfida strategica critica e di lungo termine”, sottolineando che la minaccia non riguarda soltanto l’economia, ma anche la sua sicurezza. Ne parliamo con il corrispondente del Sole 24 Ore da Bruxelles, Beda Romano.

  18. 745

    Iran, la nuova escalation e il fronte del Mar Rosso

    Ormai da quasi due settimane la fragile tregua tra Stati uniti e Iran è un pallido ricordo. Intanto gli Houthi yemeniti hanno aperto un nuovo fronte nel Mar Rosso dichiarando un blocco navale nei confronti dell’Arabia Saudita. Dopo l’ennesimo fallimento dei tentativi negoziali, sembra ancora più difficile uscire dall’impasse del Golfo. Ne parliamo con Eleonora Ardemagni, analista ISPI e docente dell’Università cattolica del Sacro Cuore esperta di Yemen e monarchie del Golfo, e Riccardo Barlaam, per anni corrispondente dagli Stati Uniti per Il Sole 24 Ore.

  19. 744

    La cucina a vista dell’informazione

    Prima il web, poi i social network e ora l’intelligenza artificiale, mentre soffrono le edicole e c’è chi parla anche di “Google zero”. L’intelligenza artificiale cambia il modo in cui produciamo, distribuiamo e consumiamo le notizie. I social perdono centralità per i siti ma ne acquistano per gli utenti, i chatbot diventano nuovi intermediari, gli editori cercano modelli sostenibili mentre politica e piattaforme si contendono le regole, gli strumenti e il controllo dell’informazione. Quale sarà il futuro del giornalismo? Ne parliamo con Francesco Gaeta, giornalista, appassionato osservatore dell’innovazione editoriale.

  20. 743

    Taiwan, l’isola dei chip che il mondo si contende

    Taiwan è al centro della competizione globale tra Cina e Stati Uniti. L’isola produce i semiconduttori più avanzati al mondo, indispensabili per l’intelligenza artificiale, e cerca di rafforzare le proprie alleanze di fronte alle crescenti pressioni di Pechino. Da Taipei, il nostro corrispondente Marco Masciaga ci racconta che cosa gli ha detto il ministro degli Esteri taiwanese, Lin Chia-lung, sul futuro di Taiwan, il rapporto con Washington e le sfide geopolitiche che attendono l’isola.

  21. 742

    Venezuela, la trattativa che può cambiare il Paese

    Il 1° agosto in Venezuela potrebbe aprirsi una nuova fase politica. Il governo di transizione guidato da Delcy Rodríguez e una parte dell’opposizione venezuelana siederanno infatti allo stesso tavolo per avviare un’agenda di lavoro comune con l’obiettivo dichiarato di “rafforzare la democrazia”, ricostruire le istituzioni del Paese e affrontare le conseguenze del devastante terremoto del 24 giugno. Si tratta del primo dialogo politico strutturato tra il chavismo e rappresentanti dell’opposizione dall’uscita di scena di Nicolás Maduro. Ma funzionerà? Ne parliamo con Francesco Davide Ragno, ricercatore di Storia e Istituzioni delle Americhe all’Università di Bologna.

  22. 741

    Pechino vuole riscrivere cosa significa essere cinesi

    In Cina è entrata in vigore una nuova legge sull’unità etnica. A sentirne il nome potrebbe sembrare una norma pensata per promuovere la convivenza tra i 56 gruppi etnici riconosciuti dal Paese. Ma secondo molti osservatori il suo obiettivo è ben diverso: rafforzare l’idea, cara a Xi Jinping, di una sola identità nazionale cinese. Ne parliamo con Maria Adele Carrai, professoressa associata nel Dipartimento di Politica e Relazioni Internazionali dell’Università di Oxford e in precedenza Assistant Professor di Global China Studies alla sede di Shanghai della New York University.

  23. 740

    Trump ha trovato un nuovo modo per fare la guerra dei dazi?

    L’amministrazione Trump ha imposto nuovi dazi al Brasile attraverso una procedura diversa rispetto a quella utilizzata in precedenza. La decisione della Corte Suprema di limitare l’uso dei poteri d’emergenza per imporre tariffe generalizzate ha costretto infatti la Casa Bianca a ricorrere ad altri strumenti giuridici, come la Section 301 del Trade Act. È il primo test concreto di una nuova fase della politica commerciale Usa? Potrebbe essere esteso ad altri partner, compresa l’Unione europea? Ne parliamo con Alessia de Luca, giornalista e responsabile del Daily focus dell’ISPI, e Matteo Muzio, Direttore di Jefferson – Lettere sull’America.

  24. 739

    Il rischio nucleare in un mondo multipolare

    A più di ottant’anni dal primo test nucleare della storia, le crisi geopolitiche attuali hanno riportato nel dibattito pubblico il tema delle armi atomiche. Rispetto al passato però, oggi la politica internazionale non è un gioco a due tra blocchi contrapposti: le potenze nucleari nel mondo sono nove, gli scenari sono frammentati, gli interessi sempre più complessi, e la nostra conoscenza delle strategie di altri Paesi è limitata. In questo contesto, cosa significa deterrenza nucleare e come si gestiscono i rischi? Ne parliamo con Francesca Giovannini, direttrice del Progetto “Managing the Atom” della Harvard Kennedy School.

  25. 738

    Myanmar, la guerra fantasma di cui non parla nessuno

    Dal 2021 il Myanmar è nel caos: un colpo di stato militare, la cattura della leader democratica Aung San Suu Kyi, anni di guerra civile con almeno centomila vittime, città in fiamme e milioni di sfollati. Una crisi politica e umanitaria enorme, che però è quasi ignorata al di fuori del Paese. Lontano dagli interessi occidentali, il Myanmar rimane un campo di battaglia in cui al destino dei civili si intrecciano gli interessi delle potenze più vicine, prime fra tutte le rivali storiche India e Cina. Ne parliamo con Massimo Morello, giornalista esperto di Myanmar, autore di “Burma Blue” (2021) e “Asia criminale” (2025).

  26. 737

    Per vivere con l’AI servono i filosofi?

    Dopo l’AI Act europeo, il tema della regolamentazione dell’intelligenza artificiale è arrivato anche negli Stati Uniti, dove il presidente Trump ha firmato un ordine esecutivo per controllare preventivamente i modelli più avanzati. In questo dibattito torna spesso l’equilibrio tra innovazione e sicurezza, e sempre di più si parla anche di etica. Ma che significato ha la morale quando si tratta di intelligenza artificiale? Ne discutiamo con Marianna Ganapini, associate professor di Filosofia e Data Science alla University of North Carolina.

  27. 736

    Sud Africa, gli immigrati pagano il conto della crisi

    Il Sud Africa sta vivendo una crisi economica e sociale profonda. Nelle ultime settimane gli stranieri in cerca di prospettive migliori nel Paese sono diventati il bersaglio delle violenze di movimenti anti-immigrazione sudafricani. Come si è arrivati a questa situazione? Quali sono le origini di questo diffuso sentimento xenofobo e quali sono le prospettive per il Sud Africa? Ne parliamo con Alberto Magnani, corrispondente dall’Africa del Sole 24 Ore, con base a Nairobi.

  28. 735

    Braccio di ferro tra alleati: la Nato fa i conti a casa di Erdogan

    Le pressioni americane per aumentare i budget militari e il disimpegno di Washington in Europa, le ambizioni geopolitiche di Erdogan, Il difficile equilibrio diplomatico degli europei. In questo appuntamento con Macro tracciamo il bilancio del vertice Nato appena concluso ad Ankara: l’Alleanza Atlantica è di fronte a un bivio esistenziale?Ne parliamo con Gregory Alegi, docente di Storia e Politica degli Stati Uniti all’Università Luiss, e Valeria Giannotta, Direttrice Scientifica dell’Osservatorio Turchia del CESPI

  29. 734

    I molti errori americani in Medio Oriente

    L’operazione americana contro l’Iran ha riaperto una domanda che accompagna la politica estera di Washington da oltre vent’anni: come si vince una guerra nel 21esimo secolo? Ne parliamo con Gianraffaele Percannella, analista militare e geopolitico.

  30. 733

    Una World Cup tutta geopolitica

    La Coppa del Mondo non è mai soltanto una competizione sportiva. Da quasi un secolo è infatti uno specchio della storia contemporanea: racconta l’ascesa e il declino delle grandi potenze, le guerre, le dittature e la competizione per il soft power. Ne parliamo con Aldo Liga, Research Fellow del centro MENA dell’ISPI

  31. 732

    Perché la Spagna cresce mentre l’Europa rallenta

    Per anni, quando si parlava dell’economia europea, l’attenzione era rivolta soprattutto alla Germania, considerata il motore del continente. Oggi, però, gli equilibri sembrano essersi ribaltati. Mentre Berlino fatica a ritrovare slancio e la crescita nell’Eurozona resta debole, c’è un Paese che continua a sorprendere: la Spagna. Ne parliamo con il collega del Sole 24 Ore Luca Veronese, esperto di economia e politica internazionale

  32. 731

    Europa e Cina in cerca di equilibrio

    La Cina torna a bussare alla porta dell’Europa e lo fa partendo dal Nord. La visita del ministro degli Esteri Wang Yi in Danimarca, Svezia, Finlandia e Norvegia dal 2 all’8 luglio arriva in un momento delicatissimo: Bruxelles e Pechino hanno appena riaperto il dialogo commerciale dopo anni di tensioni, mentre sul tavolo ci sono i dossier più strategici, dalle terre rare ai semiconduttori, dall’intelligenza artificiale alla sicurezza, fino alle nuove rotte dell’Artico. Nel frattempo, Bruxelles cerca di ridurre le proprie dipendenze dalla Cina senza compromettere i rapporti economici, ma al suo interno restano posizioni molto diverse. Il Vecchio Continente riuscirà davvero a parlare con una sola voce? E, soprattutto, Pechino vede ancora l’Europa come un partner?

  33. 730

    Usa dal 1776 al 2026, che cosa si festeggia davvero il 4 luglio?

    Il 4 luglio 2026 gli Stati Uniti celebrano i 250 anni della Dichiarazione d’Indipendenza. La ricorrenza storica arriva in un’America diversa da quella immaginata dai Padri fondatori: più polarizzata, più potente sul piano militare ma più incerta sulla propria identità. In questa puntata di Macro ne parliamo con Matteo Muzio, direttore di “Jefferson – Lettere sull’America”, per capire che cosa raccontano davvero questi 250 anni di storia americana e quale America potrebbe nascere dopo questo anniversario e soprattutto con e dopo questo presidente.

  34. 729

    Ucraina, gli stormi di droni e la svolta di Kiev

    Nelle ultime settimane la guerra in Ucraina si è spostata sempre di più in profondità nel territorio russo. Kiev è arrivata a colpire una raffineria alle porte di Mosca e Putin ha ammesso che gli attacchi ucraini creano problemi. Intanto l’ex generale e ambasciatore ucraino nel Regno Unito, Valery Zaluzhny, ha confermato la sua intenzione di candidarsi alle elezioni presidenziali, che potrebbero svolgersi il prossimo autunno. Siamo di fronte a una svolta in un conflitto ormai nel suo quinto anno? Come reagirà la Russia messa alle strette? Che spazio di intervento ha l’Europa di fronte al disinteresse degli Stati Uniti? Ne parliamo con Antonella Scott, collaboratrice del Sole 24 Ore esperta di Russia e del conflitto in Ucraina.

  35. 728

    India, speriamo che non sia femmina

    Tra il 2022 e il 2024 in India sono nate 918 femmine ogni mille bambini maschi. Un numero ben al di sotto della norma fissata dall’Organizzazione Mondiale della Sanità, che è il sintomo di un fenomeno culturale ancora difficile da contrastare: gli aborti selettivi delle figlie femmine. Nell’episodio di oggi cerchiamo di capire le origini di questa pratica e il suo impatto sulla società indiana insieme a Marco Masciaga, corrispondente dall’Asia del Sud del Sole 24 Ore con base a New Delhi.

  36. 727

    Leone XIV, quale Chiesa nell’era di Trump e dell’AI?

    Guerre senza soluzione, nazionalismi, migrazioni e intelligenza artificiale stanno riscrivendo gli equilibri del pianeta. Con Massimo Faggioli, storico della Chiesa e autore di Leone XIV e la Chiesa globale, Macro analizza l’avvio del nuovo pontificato, il baricentro del cattolicesimo sempre più nel Sud del mondo e le sfide che possono riportare la Chiesa al centro del dibattito globale.

  37. 726

    L’Europa sta imparando a farcela da sola?

    Difesa, riarmo, industria militare e autonomia strategica. Il vertice di Berlino tra le principali potenze europee arriva mentre gli Stati Uniti chiedono agli alleati di assumersi più responsabilità e l’amministrazione Trump spinge per un progressivo disimpegno dal continente. L’Europa è davvero pronta a camminare con le proprie gambe o resta ancora troppo dipendente da Washington per sicurezza, tecnologia e leadership politica?

  38. 725

    L’IA da Galileo ad Anthropic, pel contrario

    Analizzare e scrivere, prevedere e agire. L’intelligenza artificiale sta ridefinendo le linee guida della competenza e del sapere. Con Riccardo Manzotti, filosofo, ingegnere studioso di IA, docente di filosofia teoretica all’Università Iulm, cercheremo di capire cosa resta delle decisioni umane, a chi viene attribuita la responsabilità e cosa rimane a fare la differenza tra noi e lei.

  39. 724

    Usa-Bolivia, i segreti del patto anti Narcos

    Dopo quasi vent’anni di rapporti difficili, Bolivia e Stati Uniti tornano a collaborare nella lotta al narcotraffico. Un accordo che segna una svolta nelle relazioni tra i due Paesi e che potrebbe ridisegnare gli equilibri geopolitici della regione. Ne parliamo con Tiziano Breda, analista dell’America Latina all’Armed Conflict Location & Event Data Project

  40. 723

    Da UK a Hormuz, il G7 serve ancora?

    A distanza di qualche giorno dalla conclusione del vertice, proviamo a fare un bilancio: chi esce rafforzato da Évian? Quali risultati concreti sono stati raggiunti? E soprattutto: in un mondo sempre più multipolare, il G7 serve ancora? Ne parliamo con Antonio Villafranca, Vice Presidente per la Ricerca dell’ISPI.

  41. 722

    Perché Starmer non ce l’ha fatta

    Due anni fa aveva riportato il Labour al governo promettendo stabilità e rilancio economico. Oggi Keir Starmer si dimette da primo ministro e leader del partito, dopo mesi di tensioni interne, polemiche e calo di consenso. Che cosa è andato storto e che cosa succede ora nel Regno Unito? Ne parliamo con la collega Nicol degli Innocenti in collegamento da Londra.

  42. 721

    Meloni, Trump e il grande equivoco di Evian

    Le immagini della stretta di mano e dei sorrisi tra Donald Trump e Giorgia Meloni al G7 di Evian sembrano già lontane. La presidente del Consiglio si è detta «francamente allibita» dopo che Trump ha sostenuto che la premier lo avrebbe «implorato» di fare una foto insieme. Tra Roma e Washington è davvero tornato il sereno o qualcosa si è spezzato?

  43. 720

    La crisi dimenticata del Congo

    C’è una crisi umanitaria che coinvolge milioni di persone, ma di cui si parla comunque molto poco. Si consuma nel cuore dell’Africa, nella Repubblica Democratica del Congo, un Paese immenso e ricchissimo di risorse naturali, che da decenni vive intrappolato in un ciclo di conflitti armati, instabilità politica, epidemie e povertà. Ne parliamo oggi con Filippo Ungaro, portavoce dell’UNHCR per l’Italia.

  44. 719

    Il G7, l’Ucraina e la guerra sospesa

    Dopo oltre quattro anni di guerra, il conflitto in Ucraina sembra entrato in una nuova fase, dopo la lettera aperta di Volodymyr Zelensky, accolto in queste ore al G7, a Vladimir Putin. La Russia ha continuato ad avanzare lentamente, ma ora Kiev riconquista terreno e dipende un po’ meno dagli aiuti occidentali, mentre Donald Trump, dopo la fase in cui ha cercato di imporre una soluzione negoziale, sembra concentrato altrove. Con Gigi Donelli, caporedattore centrale di Radio24 e più volte inviato sul campo, facciamo il punto sullo stato reale della guerra, sulle condizioni delle due società, sulle prospettive di pace e sul futuro dell’Europa.

  45. 718

    Il G7 nell’età degli estremi

    Dalla politica dei grandi alla guerra, dal clima all’intelligenza artificiale, passando per la comunicazione e la religione: il mondo sembra spingersi sempre più verso gli estremi. Ma perché la polarizzazione è diventata la cifra del nostro tempo? E soprattutto: esiste ancora uno spazio per il compromesso e il governo della complessità? Ne parliamo con Gianluca Ansalone, manager di multinazionali ed esperto di geopolitica e di comunicazione strategica, autore del libro “Estremi. Il mondo in bilico tra caos e polarizzazione” (Guerini e associati). Con lui proviamo a rispondere alla domanda: stiamo vivendo un’epoca di estremi o stiamo perdendo la capacità di governare la complessità?

  46. 717

    Il G2 dell’Intelligenza artificiale

    L’intelligenza artificiale sta ridisegnando economia, lavoro, sicurezza e democrazia. Ma chi decide le regole del gioco? Gli Stati, le grandi piattaforme tecnologiche, i mercati o gli organismi internazionali? In questa puntata di Macro ne parliamo con Stefano Epifani, presidente della Fondazione per la Sostenibilità Digitale, per capire se sia possibile un vero governo globale dell’AI e quale ruolo possano avere Europa, Stati Uniti e Cina nella competizione tecnologica del XXI secolo.

  47. 716

    Che fine ha fatto il G7?

    Dal 15 al 17 giugno i leader dei Paesi del G7 si riuniranno a Évian-les-Bains, in Francia, per il vertice annuale del forum. Un appuntamento di cui non si sta parlando molto, oscurato dagli eventi degli ultimi mesi, in primis la crisi energetica scatenata dalla guerra nel Golfo Persico ancora in corso. Tra tensioni interne all’alleanza transatlantica tra Europa e Stati Uniti, guerre commerciali e rischi per la tenuta dell’economia globale, come si arriva a questo G7?Ne parliamo con Adriana Castagnoli, storica dell’economia e autrice di “Dominio. Il mito del nuovo ordine mondiale”, pubblicato dal Sole 24 Ore, e Marco Simoni, Direttore dell’Istituto Affari Internazionali.

  48. 715

    Città versus Stati

    Le città ostentano disuguaglianze, mostrano zone di grave insicurezza e a volte sono insostenibili nei costi per le famiglie normali. Però le città producono ricchezza, attraggono talenti, guidano la transizione tech e influenzano la politica. Più degli Stati nazionali? Dalla New York di Mamdani che contesta Trump alla finale dei Knicks alla Dubai che si propone come crocevia globale, anche sotto i missili, passando per Londra, Singapore e Hong Kong, le metropoli diventano attori geopolitici. Ne parliamo con il professor Michele Acuto, Pro-Vice Chancellor & Vice President e Professor of Urban Resilience, alla University of Bristol, e uno dei maggiori studiosi in materia

  49. 714

    Libano, Tiro e il rifugio cristiano che non c’è più

    Nel Sud del Libano la guerra tra Israele e Hezbollah entra in una fase ancora più drammatica. L’esercito israeliano ha ordinato l’evacuazione di Tiro fino al fiume Zahrani, includendo anche il quartiere cristiano della città, finora considerato relativamente sicuro. Con Roberto Bongiorni, inviato del Sole 24 Ore in Libano, il racconto da una città simbolo di convivenza e patrimonio storico, oggi trasformata in zona rossa tra raid, sfollati, macerie e il timore di una nuova terra di nessuno al confine con Israele.

  50. 713

    La Francia si prepara al dopo Macron. Ecco come

    Fra meno di un anno i francesi eleggeranno il successore di Emmanuel Macron. È una corsa che riguarda non soltanto Parigi, ma tutta l’Europa. Perché la Francia resta l’unica potenza nucleare dell’Unione europea, uno dei motori dell’integrazione continentale e un attore decisivo nella difesa e nella politica estera. Eppure il sistema politico francese appare più frammentato che mai: il Rassemblement National punta all’Eliseo (con Bardella o con Le Pen?), il centro (macroniano?) cerca un erede, la sinistra (le sinistre?) fatica a trovare unità. Ne parliamo con Jean-Pierre Darnis, docente alla Luiss e all’Università di Nizza-Costa Azzurra e autore di “Transalpini - Le relazioni tra Francia e Italia e il rilancio del gioco europeo”.

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Le analisi sulle notizie a impatto globale in un dialogo con i nostri giornalisti, le nostre firme e le voci più interessanti e competenti sui temi del momento. La sera, attorno all’ora dell’uscita dal lavoro, un tema di ampia portata è commentato dalle voci scelte dal Sole 24 Ore in una conversazione per riflettere sui principali eventi dell’economia, della tecnologia, della cultura e della politica internazionale.

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