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Nero Su Bianco

Nero su Bianco è il nuovo podcast di approfondimento realizzato da ANTIMAFIADuemila, dedicato all’analisi delle pieghe oscure della criminalità organizzata, esplorate attraverso le tracce lasciate dalle carte processuali, dalle inchieste e dalle testimonianze.

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  1. 56

    S02E29🎙Nero su Bianco con Fabio Repici, Capaci e l'interesse di Borsellino per la pista nera

    La ricerca della verità sulle stragi che hanno ucciso Giovanni Falcone e Paolo Borsellino non è un percorso semplice. A 34 anni di distanza dai due delitti nuovi elementi sono emersi grazie al lavoro dell'avvocato Fabio Repici, legale di Salvatore Borsellino, che abbiamo incontrato in questa puntata speciale di Nero su Bianco. Repici ha rinvenuto preziosi documenti che hanno messo in evidenza il forte interesse di Borsellino rispetto alle dichiarazioni di Alberto Lo Cicero, il pentito della cosiddetta “pista nera” dietro alle stragi. Il primo riguarda il verbale di una riunione avvenuta il 15 giugno 1992 tra i vertici della procura nissena e di Palermo a cui presero parte Pietro Giammanco, procuratore capo, Vittorio Aliquò e Borsellino, procuratori aggiunti, Vittorio Teresi e Pietro Maria Vaccara, sostituti procuratori."E' un atto straordinario che dimostra come Borsellino fosse impegnato in indagini che riguardavano la morte di Falcone - ha detto Repici - Oggetto della riunione era proprio la strage di Capaci e la disposizione di intercettazioni telefoniche e ambientali a carico del collaboratore di giustizia Alberto Lo Cicero (oggi deceduto) e della sua ex compagna Maria Romeo, in cui si accennava proprio all’attentato di Capaci". La figura di Lo Cicero aveva assunto rilievo quando parlò, come confermato da una relazione di servizio firmata da Vittorio Teresi i primi di giugno, già da allora dei nomi di alcuni degli stragisti di Capaci e dell'amico deputato missino Guido Lo Porto, stretto conoscente del boss Mariano Tullio Troia. Borsellino seguiva le indagini con grande interesse. La prova è in un verbale del 7 dicembre 1992 che Repici ha rinvenuto tra gli atti dell'inchiesta mafia-appalti. Si tratta dell'interrogatorio dell'ex pm Vittorio Teresi, sentito dal collega Fausto Cardella, che indagava sulla strage di via D’Amelio.Con Repici abbiamo ricostruito i passaggi della vicenda Lo Cicero, che si aggiunge anche ad altre testimonianze sulla presenza dell’estremista di destra Stefano Delle Chiaie a Capaci, un mese prima della strage. Sostienici con una DONAZIONE: 👉 https://shorturl.at/lqBNVANTIMAFIADuemila è anche su:➡️Youtube: http://www.youtube.com/@ANTIMAFIADuemilaTV➡️Instagram: https://www.instagram.com/antimafiaduemila/➡️Facebook: https://www.facebook.com/ANTIMAFIADuemilaOfficial➡️Twitter: https://twitter.com/antimafia2000➡️Telegram: https://t.me/amduemila➡️ TikTok: https://www.tiktok.com/@antimafiaduemilaSCOPRI TUTTE LE NOTIZIE ONLINE👉https://www.antimafiaduemila.com

  2. 55

    S02E28🎙Nero su Bianco, Luana Ilardo: mio padre ucciso perché sapeva dei mandanti esterni delle stragi

    10 maggio 1996, Catania: esattamente trent’anni fa la lunga corsa di Luigi Ilardo si arrestò, il nuovo ‘Buscetta’ venne ucciso prima che diventasse ufficialmente collaboratore di giustizia; promise che avrebbe fatto i nomi dei mandanti esterni delle stragi del 1992-1993, che avrebbe indicato quegli uomini di Stato legati a doppio filo a Cosa nostra e alla stagione delle bombe.Inoltre portò i Carabinieri del Ros al covo di Bernardo Provenzano a Montagna dei Cavalli più e più volte, risultato? Nulla, la cattura non avvenne. Era il 1995; Provenzano verrà arrestato l’11 aprile del 2006, undici anni dopo.Della sua storia ne è diretta testimone Luana Ilardo, figlia di Luigi, che ai microfoni di ANTIMAFIADuemila ha rievocato le tensioni, le paure e il dolore di quegli ultimi giorni.Sostienici con una DONAZIONE: 👉 https://shorturl.at/lqBNVANTIMAFIADuemila è anche su:➡️Youtube: http://www.youtube.com/@ANTIMAFIADuemilaTV➡️Instagram: https://www.instagram.com/antimafiaduemila/➡️Facebook: https://www.facebook.com/ANTIMAFIADuemilaOfficial➡️Twitter: https://twitter.com/antimafia2000➡️Telegram: https://t.me/amduemila➡️ TikTok: https://www.tiktok.com/@antimafiaduemilaSCOPRI TUTTE LE NOTIZIE ONLINE👉https://www.antimafiaduemila.com

  3. 54

    S02E27🎙Nero su Bianco: il covo di via Ughetti tra telefonate, 007 e uomini delle stragi

    Il covo di via Ughetti 17, a Palermo: un luogo poco conosciuto in cui si nascondevano Gioacchino La Barbera (poi divenuto collaboratore di giustizia) e Antonino Gioé (morto ‘suicidato’ in carcere in circostanze misteriose nell'estate del 1993). I due furono arrestati, ma attorno a quel covo si concentra un alone di mistero per una serie di curiose coincidenze che attestano, in quello stesso periodo, delle registrazioni effettuate dagli agenti della Dia, la presenza di altri soggetti implicati nelle stragi di mafia e uomini dei Servizi Segreti. Lo stabile, come raccontato nel podcast di ANTIMAFIADuemila, Nero su Bianco, era stato costruito da Antonino Seidita, successivamente tratto in arresto per associazione mafiosa e poi condannato. L'ex boss di San Giuseppe Jato, Giovanni Brusca aveva raccontato che l’uomo era in contatto con i servizi di sicurezza. Brusca definiva Seidita come un "socio occulto del capomafia Salvatore Cancemi, era vicino o legato ai servizi segreti". Il verbale è del 5 marzo 1997.Sostienici con una DONAZIONE: 👉 https://shorturl.at/lqBNVANTIMAFIADuemila è anche su:➡️Youtube: http://www.youtube.com/@ANTIMAFIADuemilaTV➡️Instagram: https://www.instagram.com/antimafiaduemila/➡️Facebook: https://www.facebook.com/ANTIMAFIADuemilaOfficial➡️Twitter: https://twitter.com/antimafia2000➡️Telegram: https://t.me/amduemila➡️ TikTok: https://www.tiktok.com/@antimafiaduemilaSCOPRI TUTTE LE NOTIZIE ONLINE👉https://www.antimafiaduemila.com

  4. 53

    S02E26🎙Nero su Bianco: Pio La Torre contro il sistema occulto che univa mafiosi e guerrafondai

    Nella nuova puntata di Nero su Bianco, il podcast di approfondimento di ANTIMAFIADuemila, il conduttore Luca Grossi ospita Emilio Miceli, presidente del Centro Studi Pio La Torre di Palermo, per un dialogo intenso e profondo dedicato alla figura di Pio La Torre, uno dei simboli più forti della lotta alla mafia e per la dignità della Sicilia.L’episodio ripercorre la vita e l’impegno di Pio La Torre, comunista “nel sangue”, grande sindacalista e referente del Partito Comunista in Sicilia. Miceli lo descrive come un dirigente politico-sindacale a tutto tondo, tipico degli anni ’50: un uomo che non si limitava alla denuncia, ma scendeva in campo direttamente a fianco dei contadini nella battaglia per la terra e contro il sistema di potere mafioso che, in accordo con i vecchi notabili, difendeva i privilegi di pochi. La Torre non si barrica dietro le istituzioni, ma si mette in prima linea, incarnando quella figura coraggiosa che molti oggi rimpiangono.Sostienici con una DONAZIONE: 👉 https://shorturl.at/lqBNVANTIMAFIADuemila è anche su:➡️Youtube: http://www.youtube.com/@ANTIMAFIADuemilaTV➡️Instagram: https://www.instagram.com/antimafiaduemila/➡️Facebook: https://www.facebook.com/ANTIMAFIADuemilaOfficial➡️Twitter: https://twitter.com/antimafia2000➡️Telegram: https://t.me/amduemila➡️ TikTok: https://www.tiktok.com/@antimafiaduemilaSCOPRI TUTTE LE NOTIZIE ONLINE👉https://www.antimafiaduemila.com

  5. 52

    S02E25🎙Nero su Bianco, inchiesta Hydra: il ’super-cartello’ che unisce le mafie in Lombardia

    Una rete criminale transregionale, capace di unire esponenti di Cosa nostra, ’Ndrangheta e Camorra romana attraverso un’organizzazione unitaria, ha preso forma nel tempo a Milano e nel suo hinterland. Nero su Bianco, il podcast di approfondimento di ANTIMAFIADuemila, racconta questa struttura che avrebbe consentito di allineare interessi condivisi, prestarsi reciproco sostegno e dirimere eventuali dispute interne, gestendo al contempo summit decisionali, strategie operative, estorsioni, intimidazioni, omicidi, infiltrazioni nelle gare d’appalto e il florido traffico di stupefacenti.L’indagine Hydra, condotta per più di due anni, costituisce secondo l’accusa un significativo passo avanti nelle tecniche investigative applicate alla criminalità organizzata di stampo mafioso attiva in Lombardia.DESCRIZIONE SPOTIFYSostienici con una DONAZIONE: 👉 https://shorturl.at/lqBNVANTIMAFIADuemila è anche su:➡️Youtube: http://www.youtube.com/@ANTIMAFIADuemilaTV➡️Instagram: https://www.instagram.com/antimafiaduemila/➡️Facebook: https://www.facebook.com/ANTIMAFIADuemilaOfficial➡️Twitter: https://twitter.com/antimafia2000➡️Telegram: https://t.me/amduemila➡️ TikTok: https://www.tiktok.com/@antimafiaduemilaSCOPRI TUTTE LE NOTIZIE ONLINE👉https://www.antimafiaduemila.com

  6. 51

    S02E24🎙Nero su Bianco, protocollo Farfalla: la filiera nascosta tra boss e 007 nelle carceri

    Un protocollo illegale e pericoloso che permetteva la nascita di rapporti opachi tra mafiosi e uomini dei servizi nelle carceri.Questo è stato il protocollo Farfalla, descritto nero su bianco in un documento riservato di sei pagine siglato nel 2004 dai vertici dell’allora Sisde e del Dap. Formalmente prevedeva ricompense consistenti ad esponenti di spicco di Cosa nostra, ’Ndrangheta e Camorra detenuti al 41 bis in cambio di informazioni.Il tutto veniva fatto senza avvisare nessuno: gli 007 non facevano rapporti all’autorità giudiziaria e nemmeno veniva registrata il loro ingresso o uscita dal carcere. Le carte indicano che l’operazione rimase nota a una cerchia molto ristretta: il vertice del Servizio diretto da Mario Mori e il capo dell’ufficio ispettivo del Dap Salvatore Leopardi, stretto collaboratore del direttore Giovanni Tinebra. Ne rimase invece escluso Sebastiano Ardita, all’epoca responsabile dell’ufficio detenuti, che maturò i primi sospetti soltanto quando gli venne richiesto di organizzare alcuni trasferimenti di boss in regime di 41 bis. A seguito di un’interrogazione parlamentare, nel 2006 la Procura di Roma aprì un’indagine che portò alla luce il documento.Tra il 2006 e il 2007 si consumò uno scontro interno al Dap tra Leopardi e Ardita, quest’ultimo ignaro dell’intesa e contrario ad alcuni spostamenti di boss al carcere duro. Ardita, che ricoprì l’incarico di responsabile dell’ufficio detenuti dal 2002 al 2011 e in seguito divenne procuratore aggiunto a Messina, venne ascoltato l’11 dicembre 2014 nel processo sulla trattativa Stato-mafia.Nel 2014 la Procura inserì agli atti del dibattimento diversi documenti riservati che confermavano l’esistenza dell’accordo e riportavano l’elenco dei capi mafia che avrebbero dovuto collaborare con il Sisde dietro compenso. Secondo tali carte, otto esponenti di vertice delle organizzazioni criminali furono messi a disposizione dei servizi per condividere le informazioni in loro possesso.Sostienici con una DONAZIONE: 👉 https://shorturl.at/lqBNVANTIMAFIADuemila è anche su:➡️Youtube: http://www.youtube.com/@ANTIMAFIADuemilaTV➡️Instagram: https://www.instagram.com/antimafiaduemila/➡️Facebook: https://www.facebook.com/ANTIMAFIADuemilaOfficial➡️Twitter: https://twitter.com/antimafia2000➡️Telegram: https://t.me/amduemila➡️ TikTok: https://www.tiktok.com/@antimafiaduemilaSCOPRI TUTTE LE NOTIZIE ONLINE👉https://www.antimafiaduemila.com

  7. 50

    S02E23🎙Nero su Bianco, morte maresciallo Lombardo: un altro omicidio di Stato?

    Un uomo di grande competenza e carisma, stimato anche dal giudice Paolo Borsellino, dal quale andava sempre “per qualsiasi notizia di cui aveva bisogno”.Così Fabio Lombardo ha descritto più volte il padre, il maresciallo dei carabinieri Antonino Lombardo, trovato senza vita alle 22.30 del 4 marzo 1995 all’interno della propria auto, una Fiat Tipo di servizio parcheggiata nell’atrio della caserma Bonsignore di Palermo con un colpo di pistola alla testa e accanto una lettera d’addio.La versione ufficiale parlò subito di gesto estremo, ma il sottufficiale non era un semplice operatore: si trattava di un investigatore di primo piano del Ros che aveva dato un contributo decisivo alla cattura del superboss Totò Riina e che, dopo le stragi, aveva gestito importanti collaboratori di giustizia, tra cui il pentito Salvatore Cancemi. Secondo i legali della famiglia, quanto confidato da Cancemi sui segreti legati alla strage di via d’Amelio potrebbe rappresentare il movente di un omicidio.Sostienici con una DONAZIONE: 👉 https://shorturl.at/lqBNVANTIMAFIADuemila è anche su:➡️Youtube: http://www.youtube.com/@ANTIMAFIADuemilaTV➡️Instagram: https://www.instagram.com/antimafiaduemila/➡️Facebook: https://www.facebook.com/ANTIMAFIADuemilaOfficial➡️Twitter: https://twitter.com/antimafia2000➡️Telegram: https://t.me/amduemila➡️ TikTok: https://www.tiktok.com/@antimafiaduemilaSCOPRI TUTTE LE NOTIZIE ONLINE👉https://www.antimafiaduemila.com

  8. 49

    S02E22🎙Nero su Bianco, Ilaria Alpi e Miran Hrovatin: verità tra rifiuti tossici e traffici di armi.

    Qual è il filo di Arianna che lega la morte dei due reporter e il traffico di rifiuti e di armi? Sono passati ormai 32 anni dall’omicidio della giornalista Ilaria Alpi e del suo operatore Miran Hrovatin avvenuto nella lontana capitale Somala il 20 marzo 1994. A Mogadiscio, il giorno dopo l'omicidio, i nostri servizi segreti scrivono un rapporto in cui si fa riferimento all'esecuzione: l'attentato sarebbe stato eseguito da un comando ben addestrato e, secondo quanto riferito, l'azione era stata pianificata in precedenza.Nero su Bianco, il podcast di approfondimento di ANTIMAFIADuemila, nei pochi minuti a disposizione, cerca di raccontare i fatti più importanti di questa tragica vicenda.Sostienici con una DONAZIONE: 👉 https://shorturl.at/lqBNVANTIMAFIADuemila è anche su:➡️Youtube: http://www.youtube.com/@ANTIMAFIADuemilaTV➡️Instagram: https://www.instagram.com/antimafiaduemila/➡️Facebook: https://www.facebook.com/ANTIMAFIADuemilaOfficial➡️Twitter: https://twitter.com/antimafia2000➡️Telegram: https://t.me/amduemila➡️ TikTok: https://www.tiktok.com/@antimafiaduemilaSCOPRI TUTTE LE NOTIZIE ONLINE👉https://www.antimafiaduemila.com

  9. 48

    S02E21🎙Nero su Bianco, magistrata Canepa: separazione carriere? Pm non cercherà più la verità

    La questione della separazione delle carriere tra magistrati requirenti (pubblici ministeri) e giudicanti sta per essere messa alla prova con il voto, ormai prossimo, del 22-23 marzo. A far luce su nodi critici e implicazioni pratiche della riforma è intervenuta Chiara Canepa, sostituto procuratore presso la Procura della Repubblica di Torino dove si occupa di lavoro, diritti del malato e ambiente. La sua voce, raccolta in un’intervista di ANTIMAFIADuemila è stata al centro dell’ultima puntata di Nero su Bianco. Secondo Canepa, la separazione netta tra PM e giudici — spesso presentata come soluzione per garantire imparzialità — spezzerà l’unitarietà della funzione giurisdizionale, senza risolvere i reali problemi del sistema. La magistratura è un corpo unico, ha sottolineato, e la sua forza sta nella circolarità delle esperienze.Sostienici con una DONAZIONE: 👉 https://shorturl.at/lqBNVANTIMAFIADuemila è anche su:➡️Youtube: http://www.youtube.com/@ANTIMAFIADuemilaTV➡️Instagram: https://www.instagram.com/antimafiaduemila/➡️Facebook: https://www.facebook.com/ANTIMAFIADuemilaOfficial➡️Twitter: https://twitter.com/antimafia2000➡️Telegram: https://t.me/amduemila➡️ TikTok: https://www.tiktok.com/@antimafiaduemilaSCOPRI TUTTE LE NOTIZIE ONLINE👉https://www.antimafiaduemila.com

  10. 47

    S02E20🎙Nero su Bianco: Alberto Lorusso, la ‘dama di compagnia’ e ‘confessore’ di Totò Riina

    Nel supercarcere di Opera, Totò Riina aveva trovato in Alberto Lorusso un interlocutore apparentemente fidato. Durante le ore d'aria trascorse insieme nel cortile sorvegliato dalla Dia con microspie nascoste, il capo dei capi di Cosa Nostra si era lasciato andare a dichiarazioni durissime, culminate in minacce esplicite contro il pm Nino Di Matteo, impegnato nel processo sulla trattativa Stato-Mafia. Un'analisi più attenta del profilo di Alberto Lorusso rivela una figura ben diversa: come raccontato in Nero su Bianco, il podcast di approfondimento di ANTIMAFIADuemila, le indagini nelle procure pugliesi non attribuiscono a lui un ruolo di vertice né un'affiliazione consolidata alla quarta mafia, limitandosi a legami marginali e parentela vaga con ambienti criminali locali. Prima del trasferimento a Opera, Lorusso aveva tentato senza successo di inserirsi nell'organizzazione e, in seguito, aveva offerto invano la propria collaborazione a carabinieri e magistrati. Per il personale penitenziario, era semplicemente una sorta di accompagnatore quotidiano. Chi ha esaminato le registrazioni descrive Lorusso come un uomo abile nel condurre la conversazione: pone domande mirate, insiste con gradualità e riesce a far breccia nelle difese di Riina, che per quasi due decenni al 41 bis non aveva mai concesso nulla di significativo nonostante la sorveglianza costante.Sostienici con una DONAZIONE: 👉 https://shorturl.at/lqBNVANTIMAFIADuemila è anche su:➡️Youtube: http://www.youtube.com/@ANTIMAFIADuemilaTV➡️Instagram: https://www.instagram.com/antimafiaduemila/➡️Facebook: https://www.facebook.com/ANTIMAFIADuemilaOfficial➡️Twitter: https://twitter.com/antimafia2000➡️Telegram: https://t.me/amduemila➡️ TikTok: https://www.tiktok.com/@antimafiaduemilaSCOPRI TUTTE LE NOTIZIE ONLINE👉https://www.antimafiaduemila.com

  11. 46

    S02E19🎙Nero su Bianco: la separazione delle carriere nel piano della P2 di Licio Gelli

    Il ministro della giustizia Carlo Nordio ha detto di non sapere del piano di rinascita democratica di Licio Gelli, il gran maestro della loggia massonica P2, organizzazione criminale, eversiva e terroristica.Eppure le sue trovate, così come quelle della maggioranza, sembrano esserne direttamente ispirate. In questa puntata di Nero su Bianco, si riascolta la viva voce di Gelli e si prendono in esame i diversi punti del piano di rinascita democratica.La separazione delle carriere è solo uno di questi: tra gli altri figurano anche l'introduzione dei test psicoattitudinali per magistrati, introdotti con la riforma Cartabia; la modifica delle norme in tema di facoltà libertà provvisoria in presenza dei reati di eversione (già applicata con l'articolo 31 del decreto sicurezza che autorizza i servizi segreti da fare stragi e attentati); a responsabilità civile (per colpa) dei magistrati, ancora non in vigore ma è ancora un tema molto caldeggiato da Forza Italia.Sostienici con una DONAZIONE: 👉 https://shorturl.at/lqBNVANTIMAFIADuemila è anche su:➡️Youtube: http://www.youtube.com/@ANTIMAFIADuemilaTV➡️Instagram: https://www.instagram.com/antimafiaduemila/➡️Facebook: https://www.facebook.com/ANTIMAFIADuemilaOfficial➡️Twitter: https://twitter.com/antimafia2000➡️Telegram: https://t.me/amduemila➡️ TikTok: https://www.tiktok.com/@antimafiaduemilaSCOPRI TUTTE LE NOTIZIE ONLINE👉https://www.antimafiaduemila.com

  12. 45

    S02E18🎙Nero su Bianco: le stragi del ’93 si potevano evitare? Il racconto del pentito Annacondia

    Le stragi del 1993 si sarebbero potute evitare?Il sospetto è forte: il podcast di ANTIMAFIADuemila, Nero su Bianco, ha già esposto in precedenti puntate come soggetti appartenenti ai servizi segreti, o comunque al soldo dello Stato, avevano già preannunciato la stagione delle bombe. In una nota riservata dell’allora capo della polizia Vincenzo Parisi già si parlava di “episodi stragisti” che poi si verificarono nel periodo di marzo-luglio.Ma un altro soggetto aveva preannunciato quello che sarebbe successo, almeno per quanto riguarda le stragi del 1993 di Roma, Firenze e Milano.Si tratta di Salvatore Annacodia, ex boss di Trani che nel processo Trattativa, interrogato dal pubblico ministero Nino Di Matteo, rivelò di aver detto già prima delle stragi '93 che “sarebbero scoppiate delle bombe fuori dalla Sicilia”.Sostienici con una DONAZIONE: 👉 https://shorturl.at/lqBNVANTIMAFIADuemila è anche su:➡️Youtube: http://www.youtube.com/@ANTIMAFIADuemilaTV➡️Instagram: https://www.instagram.com/antimafiaduemila/➡️Facebook: https://www.facebook.com/ANTIMAFIADuemilaOfficial➡️Twitter: https://twitter.com/antimafia2000➡️Telegram: https://t.me/amduemila➡️ TikTok: https://www.tiktok.com/@antimafiaduemilaSCOPRI TUTTE LE NOTIZIE ONLINE👉https://www.antimafiaduemila.com

  13. 44

    S02E17🎙Nero su Bianco: finanza criminale padrona del mondo. Banche riciclano i soldi della droga

    I soldi provenenti dal narcotraffico confluiscono nell’economia legale, nelle banche, nei circuiti finanziari degli Stati.Non si tratta di spiccioli, ma di miliardi e miliardi di dollari. Nel podcast di ANTIMAFIADuemila Nero su Bianco si racconta il centro di questo sistema, la ‘Ndrangheta calabrese, che da molti anni è presente sulla scena come attore dominante, una struttura criminale “globale” che governa traffici miliardari con una efficienza da multinazionale.Detiene il monopolio del traffico internazionale di cocaina in tutto l’Occidente ed è uno dei pilastri della nostra economia (sia legale che non). È questo il filo conduttore emerso da una serie di dichiarazioni del procuratore aggiunto di Reggio Calabria Giuseppe Lombardo, integrate dalle analisi del procuratore di Napoli Nicola Gratteri, che negli ultimi anni hanno scandito l’evoluzione del fenomeno mafioso calabrese. La ‘Ndrangheta, ha ribadito Lombardo in più occasioni, “è la mafia mondiale che in questo momento muove i maggiori carichi di stupefacenti e quindi gestisce le grandi rotte”. Movimenta “circa i due terzi di quello che è il volume d’affari delle grandi componenti mafiose”, con un giro complessivo stimato in “220 miliardi di euro” – una cifra che rende l’organizzazione paragonabile, per dimensioni economiche, a uno Stato sovrano.Sostienici con una DONAZIONE: 👉 https://shorturl.at/lqBNVANTIMAFIADuemila è anche su:➡️Youtube: http://www.youtube.com/@ANTIMAFIADuemilaTV➡️Instagram: https://www.instagram.com/antimafiaduemila/➡️Facebook: https://www.facebook.com/ANTIMAFIADuemilaOfficial➡️Twitter: https://twitter.com/antimafia2000➡️Telegram: https://t.me/amduemila➡️ TikTok: https://www.tiktok.com/@antimafiaduemilaSCOPRI TUTTE LE NOTIZIE ONLINE👉https://www.antimafiaduemila.com

  14. 43

    S02E16🎙Nero su Bianco: la ‘Ndrangheta ha partecipato alla strategia stragista degli anni ’90

    La ‘Ndrangheta, come ha scritto la Corte di Cassazione, ha partecipato alla strategia stragista degli anni ’90 a fianco di Cosa nostra. Nero su Bianco, il podcast di approfondimento di Antimafia Duemila, ripercorre in questa puntata la sentenza della Cassazione che ha deciso un nuovo processo di appello nei confronti dei due imputati, Giuseppe Graviano e Rocco Santo Filippone. Rispettivamente boss stragista della mafia palermitana e ‘ndranghetista di spessore della cosca Piromalli. In molti hanno cercato di infangare il processo bollandolo come inutile o fallimentare, ma le verità emerse riscrivono la storia criminale degli ultimi anni, costringendo ad adottare una visione di insieme più ampia.Sostienici con una DONAZIONE: 👉 https://shorturl.at/lqBNVANTIMAFIADuemila è anche su:➡️Youtube: http://www.youtube.com/@ANTIMAFIADuemilaTV➡️Instagram: https://www.instagram.com/antimafiaduemila/➡️Facebook: https://www.facebook.com/ANTIMAFIADuemilaOfficial➡️Twitter: https://twitter.com/antimafia2000➡️Telegram: https://t.me/amduemila➡️ TikTok: https://www.tiktok.com/@antimafiaduemilaSCOPRI TUTTE LE NOTIZIE ONLINE👉https://www.antimafiaduemila.com

  15. 42

    S02E15🎙Nero su Bianco, Carbone: “Uomo di Gladio sarebbe stato a Capaci nelle ore della strage”

    Le stragi del 1992-1993 sono ancora tra noi, con i loro segreti, e le indicibili verità che fanno tremare le colonne portanti dello Stato.Chi c'era a Capaci oltre i mafiosi? E perché ci si ostina a non indagare su uomini appartenenti ai servizi segreti che, stando alle indagini, erano presenti sul luogo dell'attentato a poche ore dall'eccidio?Ne parla in un'intervista esclusiva ad ANTIMAFIADuemila il criminologo forense Federico Carbone: oggi si vorrebbe attribuire le responsabilità delle stragi alla sola mafia, lasciando completamente da parte le piste che portano dritte agli agenti dello Stato, 007 addestrati all'uso di esplosivi e che da tempo monitoravano i magistrati Giovanni Falcone e Paolo Borsellino. Ma non per proteggerli.La lunga intervista a Carbone delinea scenari che dovrebbero essere di assoluto di interesse per gli inquirenti che ancora oggi indagano su uno dei capitoli più bui della nostra Repubblica.Sostienici con una DONAZIONE: 👉 https://shorturl.at/lqBNVANTIMAFIADuemila è anche su:➡️Youtube: http://www.youtube.com/@ANTIMAFIADuemilaTV➡️Instagram: https://www.instagram.com/antimafiaduemila/➡️Facebook: https://www.facebook.com/ANTIMAFIADuemilaOfficial➡️Twitter: https://twitter.com/antimafia2000➡️Telegram: https://t.me/amduemila➡️ TikTok: https://www.tiktok.com/@antimafiaduemilaSCOPRI TUTTE LE NOTIZIE ONLINE👉https://www.antimafiaduemila.com

  16. 41

    S02E14🎙Nero su Bianco, Strage Bologna: verità scritte ma incomplete. I misteri su Paolo Bellini

    “È stata ampiamente accertata la presenza di Bellini” alla stazione di Bologna il 2 agosto 1980, girono in cui venne compiuta la strage più grave nella storia dell’Europa contemporanea. Come scrive la Suprema Corte la strage di Bologna è stata coordinata da “funzionari dei servizi segreti e da altri esponenti di apparati dello Stato "deviati", che a loro volta hanno risposto alle direttive dei vertici della Loggia P2, il cui capo indiscusso Licio Gelli ha sia direttamente finanziato la strage stessa, sia organizzato ripetutamente operazioni di depistaggio, anche mediatico, della stessa”.  Nonostante le motivazioni della sentenza della Cassazione uscite pochi giorni fa la figura di Paolo Bellini resta ancora pregna di misteri e domande.In questa puntata il podcast di ANTIMAFIADuemila, Nero su Bianco, si parla di tutti i quesiti rimasti ancora senza risposta: cosa voleva dire Bellini quando davanti alla Corte parlò di ‘giuramenti’, dicendo che ‘poteva parlare’, che era sceso in Sicilia nel ’92 ’su mandato del presiedente della repubblica’?Centra qualcosa la sua figura con le stragi del 1992-’93?Sostienici con una DONAZIONE: 👉 https://shorturl.at/lqBNVANTIMAFIADuemila è anche su:➡️Youtube: http://www.youtube.com/@ANTIMAFIADuemilaTV➡️Instagram: https://www.instagram.com/antimafiaduemila/➡️Facebook: https://www.facebook.com/ANTIMAFIADuemilaOfficial➡️Twitter: https://twitter.com/antimafia2000➡️Telegram: https://t.me/amduemila➡️ TikTok: https://www.tiktok.com/@antimafiaduemilaSCOPRI TUTTE LE NOTIZIE ONLINE👉https://www.antimafiaduemila.com

  17. 40

    S02E13🎙Nero su Bianco: la cattura di Riina e la ‘trattativa’ nelle parole del gen. Cancellieri

    Il generale Giorgio Cancellieri, ex comandante dell’Arma in Sicilia annunciò il 15 gennaio 1993 alle telecamere l’arresto del Capo dei Capi di Cosa Nostra, rivelò l’esistenza di “una trattativa”, che descrisse come un “piano strategico” avviato dal boss “per la liquidazione di un’epoca di lutti e stragi”. Nero su Bianco, il podcast di approfondimento di ANTIMAFIADuemila, torna quindi a parlare non solo della trattativa ma anche dei misteri che ruotano attorno alla cattura di Riina. Citato nel bunker di Palermo dall’avvocato Basilio Milio, difensore del generale Mori, Cancellieri, durante il processo trattativa, il 9 febbraio 2017, aveva ricostruito i passaggi febbrili di quella giornata che segnò la storia dell’anfimafia, quando Mori entrò nella sua stanza e annunciò la cattura di Riina.Sostienici con una DONAZIONE: 👉 https://shorturl.at/lqBNVANTIMAFIADuemila è anche su:➡️Youtube: http://www.youtube.com/@ANTIMAFIADuemilaTV➡️Instagram: https://www.instagram.com/antimafiaduemila/➡️Facebook: https://www.facebook.com/ANTIMAFIADuemilaOfficial➡️Twitter: https://twitter.com/antimafia2000➡️Telegram: https://t.me/amduemila➡️ TikTok: https://www.tiktok.com/@antimafiaduemilaSCOPRI TUTTE LE NOTIZIE ONLINE👉https://www.antimafiaduemila.com

  18. 39

    S02E12🎙Nero su Bianco: la strage del Rapido 904. Dialogo con Rosaria Manzo

    La strage del 1984 è un'anticipazione delle stragi del triennio ’92-’94, in particolare di quelle del biennio ’93-’94. Cosa nostra fece capire nel 1984 la sua pericolosità, che era una pericolosità che investiva non solo la Sicilia, ma tutto il paese. L'attentato è stato compiuto il 23 dicembre 1984; una bomba collocata a bordo di un treno in viaggio da Napoli a Milano - il Rapido 904 - esplose all'interno della Grande galleria dell'Appennino provocando sedici vittime e quasi trecento feriti. E' stata un'azione voluta da Cosa nostra (e non solo) che, di fatto, ha anticipato le stragi mafiose degli anni Novanta.La ‘Stage di Natale’, come anticipato negli scorsi episodi del podcast di ANTIMAFIADuemila - Nero su Bianco - è il fulcro dell’ultima puntata di questo 2025. L’ospite d’eccezione è Rosaria Manzo, Presidente Associazione dei familiari delle vittime della strage del Rapido 904.Sostienici con una DONAZIONE: 👉 https://shorturl.at/lqBNVANTIMAFIADuemila è anche su:➡️Youtube: http://www.youtube.com/@ANTIMAFIADuemilaTV➡️Instagram: https://www.instagram.com/antimafiaduemila/➡️Facebook: https://www.facebook.com/ANTIMAFIADuemilaOfficial➡️Twitter: https://twitter.com/antimafia2000➡️Telegram: https://t.me/amduemila➡️ TikTok: https://www.tiktok.com/@antimafiaduemilaSCOPRI TUTTE LE NOTIZIE ONLINE👉https://www.antimafiaduemila.com

  19. 38

    S02E11🎙Nero su Bianco: il golpe Borghese e quella rete di mafie, destra eversiva, militari e Cia

    Nessuno spiegherà mai per bene la dinamica della notte dell'8 dicembre 1970. Molti nomi sono ancora nascosti negli archivi di Stato, sia in Italia che oltreoceano.La macchina golpista si era messa in moto per agire già il 15 agosto e nel giorno dell'Immacolata uomini importanti delle forze armate e della destra extraparlamentare (Ordine Nuovo e Avanguardia Nazionale) si mossero per conquistare alcuni centri nevralgici del potere (Rai, Quirinale, Viminale)Era tutto pronto: una nuova carta costituzionale, i documenti del consiglio militare da insediare, quelli per lo scioglimento delle Camere e per le dimissioni del presidente della Repubblica.Tutti erano stati chiamati alle armi: mafie, forze armate, camerati. Anche la Cia aveva dato il suo supporto ma alla fine arriva un contro - ordine e tutti ripiegano. I processi hanno minimizzato tutto e solo di recente sono emerse delle verità che svelano le trame nere dietro la storia del nostro Paese.Sostienici con una DONAZIONE: 👉 https://shorturl.at/lqBNVANTIMAFIADuemila è anche su:➡️Youtube: http://www.youtube.com/@ANTIMAFIADuemilaTV➡️Instagram: https://www.instagram.com/antimafiaduemila/➡️Facebook: https://www.facebook.com/ANTIMAFIADuemilaOfficial➡️Twitter: https://twitter.com/antimafia2000➡️Telegram: https://t.me/amduemila➡️ TikTok: https://www.tiktok.com/@antimafiaduemilaSCOPRI TUTTE LE NOTIZIE ONLINE👉https://www.antimafiaduemila.com

  20. 37

    S02E10🎙Nero su Bianco: la genesi della Trattativa e i contatti tra Mori, De Donno e Vito Ciancimino

    Giugno 1992: un mese chiave nella storia dello stragismo politico-mafioso.Paolo Borsellino fu impegnato in una corsa contro il tempo. Sapeva quello che gli sarebbe accaduto. In quei giorni si recò spesso a Roma, andò alla Dia, all’Alto Commissariato per la lotta alla mafia; si confrontò con colleghi, cercò negli archivi.A sua insaputa, però, mentre le indagini sulla strage di Capaci continuavano a ritmo serrato qualcuno si diede da fare per cercare un dialogo non ufficiale con Cosa nostra per istaurare una trattativa.La storia la sappiamo, è inutile far finta che non sia mai esistita: gli ex ufficiali del Ros Mario Mori e Giuseppe De Donno si incontrarono più volte con Don Vito Ciancimino, ex sindaco mafioso di Palermo.Per cosa?Per instaurare quella che Mori chiamerà una “trattativa”.Sostienici con una DONAZIONE: 👉 https://shorturl.at/lqBNVANTIMAFIADuemila è anche su:➡️Youtube: http://www.youtube.com/@ANTIMAFIADuemilaTV➡️Instagram: https://www.instagram.com/antimafiaduemila/➡️Facebook: https://www.facebook.com/ANTIMAFIADuemilaOfficial➡️Twitter: https://twitter.com/antimafia2000➡️Telegram: https://t.me/amduemila➡️ TikTok: https://www.tiktok.com/@antimafiaduemilaSCOPRI TUTTE LE NOTIZIE ONLINE👉https://www.antimafiaduemila.com

  21. 36

    S02E09🎙Nero su Bianco, carriere separate e rischi per democrazia: dialogo con Piergiorgio Morosini

    Le più recenti riforme della giustizia come incidono sui cittadini? Il prossimo referendum costituzionale sulla separazione delle carriere che peso avrà? Ne abbiamo voluto parlare con il Presidente del Tribunale di Palermo, Piergiorgio Morosini,"Questa riforma costituzionale non riguarda la separazione delle carriere - ha spiegato il magistrato - ma riguarda la modifica del rapporto tra magistratura e politica. Si smantella l'organo di difesa dell'indipendenza della magistratura, cioè il Csm, per far sì che la politica possa controllare in maniera incisiva l'attività dei giudici e dei pubblici ministeri. Nel suo spirito questa riforma vuole mettere spalle a muro i magistrati che sono sul punto di emettere decisioni sgradite alla maggioranza della politica di turno. E questo avrà implicazioni sia sul piano della giustizia penale che civile". Con Morosini abbiamo sviscerato i contenuti su cui gli italiani saranno chiamati a decidere nei prossimi mesi ed evidenziato i rischi che si nascondono dietro all'idea di riforma per i diritti dei cittadini e la democrazia. Tutto questo avviene in un momento in cui il Paese, negli ultimi anni, ha visto una serie di riforme penali particolarmente significative: dall'abolizione del reato di abuso d'ufficio al ridimensionamento del reato di traffico di influenze e la riduzione della possibilità di intercettazione nei procedimenti penali. Di pari passo vi è anche una continua limitazione della libertà di stampa. "Noi dobbiamo interrogarci su una cosa, se questa riforma ci porterà a dei giudici e dei pubblici ministeri più imparziali, se dopo la riforma i giudici ed i pubblici ministeri saranno in grado di trattare tutti i cittadini allo stesso modo e se tutti noi saremo 'uguali di fronte alla legge'. Vedendo le esperienze del passato, pre Costituzionali e osservando quando sta accadendo in diverse realtà, anche del mondo occidentale di oggi, io ho i miei dubbi che quella imparzialità e uguaglianza dei cittadini davanti alla legge vi sarà ancora dopo questa riforma".DESCRIZIONE SPOTIFYSostienici con una DONAZIONE: 👉 https://shorturl.at/lqBNVANTIMAFIADuemila è anche su:➡️Youtube: http://www.youtube.com/@ANTIMAFIADuemilaTV➡️Instagram: https://www.instagram.com/antimafiaduemila/➡️Facebook: https://www.facebook.com/ANTIMAFIADuemilaOfficial➡️Twitter: https://twitter.com/antimafia2000➡️Telegram: https://t.me/amduemila➡️ TikTok: https://www.tiktok.com/@antimafiaduemilaSCOPRI TUTTE LE NOTIZIE ONLINE👉https://www.antimafiaduemila.com

  22. 35

    S02E08🎙Nero su Bianco: quando Riina disse "mi hanno cercato loro per trattare"

    Salvatore Riina è deceduto il 16 Novembre 2017 alle 3,37 nel reparto detenuti del carcere di Parma. Era in coma farmacologico dopo due interventi chirurgici.Riina, rinchiuso al 41 bis dal 15 gennaio '93, quando venne arrestato dopo una latitanza durata 24 anni. Stava scontando 26 condanne all’ergastolo dopo aver commesso stragi (tra le quali quella di viale Lazio, gli attentati del ’92 in cui persero la vita Giovanni Falcone e Paolo Borsellino e quelli del 1993 a Milano, Roma e Firenze) ed omicidi efferati. Intercettato in carcere durante il passeggio con il compagno d’ora d’aria, Alberto Lorusso, “La belva” (così è soprannominato), oltre a rivendicare le stragi e a vantarsi di aver fatto fare la "fine del tonno" a Falcone era tornato a minacciare magistrati in vita. Nel 2013 venne infatti intercettato durante l'ora d'aria con il suo compagno di cella Alberto Lorusso mentre additava come prossimo obiettivo a cui far fare “la fine del tonno” il magistrato Nino Di Matteo, pm di punta al processo sulla trattativa Stato-mafia.Ma chi era veramente Salvatore Riina?Sostienici con una DONAZIONE: 👉 https://shorturl.at/lqBNVANTIMAFIADuemila è anche su:➡️Youtube: http://www.youtube.com/@ANTIMAFIADuemilaTV➡️Instagram: https://www.instagram.com/antimafiaduemila/➡️Facebook: https://www.facebook.com/ANTIMAFIADuemilaOfficial➡️Twitter: https://twitter.com/antimafia2000➡️Telegram: https://t.me/amduemila➡️ TikTok: https://www.tiktok.com/@antimafiaduemilaSCOPRI TUTTE LE NOTIZIE ONLINE👉https://www.antimafiaduemila.com

  23. 34

    S02E07🎙Nero su Bianco: Vincenzo Li Causi, morte di uno 007 che custodiva i segreti di Gladio

    La morte del maresciallo Vincenzo Li Causi, nato a Partanna, 22 novembre 1952, avvenne durante una misteriosa imboscata del 12 novembre 1993 a Balad, in Somalia. Si tratta di un altro capitolo irrisolto della storia del nostro Paese. Uomo di punta del Sismi, membro di Gladio (struttura paramilitare segreta del tipo stay behind) ed a capo del tanto famoso, quanto misterioso, Centro Scorpione nel trapanese dal 1987 a tutto il 1990.Un altro mistero riguarda poi l'assenza di un'autopsia che potesse certificare il motivo per cui è morto Li Causi (ufficialmente per infarto dopo aver raggiunto la caserma). E ancora oggi non si sa chi ha realmente sparato allo 007.Sostienici con una DONAZIONE: 👉 https://shorturl.at/lqBNVANTIMAFIADuemila è anche su:➡️Youtube: http://www.youtube.com/@ANTIMAFIADuemilaTV➡️Instagram: https://www.instagram.com/antimafiaduemila/➡️Facebook: https://www.facebook.com/ANTIMAFIADuemilaOfficial➡️Twitter: https://twitter.com/antimafia2000➡️Telegram: https://t.me/amduemila➡️ TikTok: https://www.tiktok.com/@antimafiaduemilaSCOPRI TUTTE LE NOTIZIE ONLINE👉https://www.antimafiaduemila.com

  24. 33

    S02E06🎙Nero su Bianco: ‘suicidio’ di Nino Gioè intimidazione di Stato

    Sono molti i misteri che girano attorno al caso del ‘suicidato’ Nino Gioè, trovato morto nella sua cella nel carcere di massima sicurezza di Rebibbia. Voleva collaborare con i magistrati?Cosa poteva dire sulle stragi di Capaci e di via d’Amelio?Cosa è accaduto quella notte in quella cella?Alcune ipotesi, ancora al vaglio degli inquirenti, sono state avanzate da Pietro Riggio, il pentito nisseno che dal 2018 ha avviato una nuova fase della propria collaborazione con la giustizia raccontando una serie di circostanze sulla strage di Capaci, è tornato sul punto nel processo Trattativa Stato-Mafia il 26 ottobre 2020 con rivelazioni roboanti.Sostienici con una DONAZIONE: 👉 https://shorturl.at/lqBNVANTIMAFIADuemila è anche su:➡️Youtube: http://www.youtube.com/@ANTIMAFIADuemilaTV➡️Instagram: https://www.instagram.com/antimafiaduemila/➡️Facebook: https://www.facebook.com/ANTIMAFIADuemilaOfficial➡️Twitter: https://twitter.com/antimafia2000➡️Telegram: https://t.me/amduemila➡️ TikTok: https://www.tiktok.com/@antimafiaduemilaSCOPRI TUTTE LE NOTIZIE ONLINE👉https://www.antimafiaduemila.com

  25. 32

    S02E05🎙 Nero su Bianco: i rapporti tra lo stragista Paolo Bellini e il capomafia Nino Gioé

    L'ex di Avanguardia nazionale aveva conosciuto in carcere, nel 1988, il boss di Altofonte Nino Gioè, coinvolto nella strage di Capaci e ufficialmente morto suicida nella notte fra il 28 e il 29 luglio del 1993, l'anno degli attentati a Roma e Milano. Di lui parlò anche il pentito Santino Di Matteo, padre del piccolo Giuseppe assassinato dalla mafia, ricostruendo una presunta trattativa per il recupero delle opere artistiche rubate tramite Paolo Bellini. "Mi ricordo che un giorno Antonino Gioè venne a casa mia con questo Paolo Bellini, che a quanto avevo capito era uno dei servizi - disse Di Matteo deponendo il 12 giugno del 2014 al processo sulla presunta trattativa tra Stato e mafia - Io gli offri un caffè, poi andarono a casa di Gioè. Seppi poi che Bellini e Gioè parlarono di un accordo per il recupero di un quadro in cambio dell'interessamento di Bellini per l'ammorbidimento del carcere duro e su alcuni processi". Poi, da Bellini, Gioè ricevette il suggerimento per spostare al Nord, ai monumenti e alle chiese, la strategia delle bombe.Sostienici con una DONAZIONE: 👉 https://shorturl.at/lqBNVANTIMAFIADuemila è anche su:➡️Youtube: http://www.youtube.com/@ANTIMAFIADuemilaTV➡️Instagram: https://www.instagram.com/antimafiaduemila/➡️Facebook: https://www.facebook.com/ANTIMAFIADuemilaOfficial➡️Twitter: https://twitter.com/antimafia2000➡️Telegram: https://t.me/amduemila➡️ TikTok: https://www.tiktok.com/@antimafiaduemilaSCOPRI TUTTE LE NOTIZIE ONLINE👉https://www.antimafiaduemila.com

  26. 31

    S02E04🎙 Nero su Bianco: i misteri sulla morte del ‘suicidato’ capomafia Nino Gioè

    Cosa è accaduto la notte del 28 luglio 1993 al capomafia di Altofonte Antonino Gioè?I giornali titolarono che si trattò di suicidio, ma l’inchiesta che nel 2013 fu realizzata su Left dai giornalisti Maurizio Torrealta ed Emanuele Lentini emersero molti elementi che ancora oggi sollevano più di un dubbio.Nero su Bianco, il podcast di ANTIMAFIADuemila, ripercorre i fatti e delinea la figura di Gioè, uomo del mondo di mezzo, specializzato in operazioni coperte, crocevia di molti volti e depositario di indicibili segreti della stagione stragista degli anni ’90.La questione è sempre rimasta aperta.Sostienici con una DONAZIONE: 👉 https://shorturl.at/lqBNVANTIMAFIADuemila è anche su:➡️Youtube: http://www.youtube.com/@ANTIMAFIADuemilaTV➡️Instagram: https://www.instagram.com/antimafiaduemila/➡️Facebook: https://www.facebook.com/ANTIMAFIADuemilaOfficial➡️Twitter: https://twitter.com/antimafia2000➡️Telegram: https://t.me/amduemila➡️ TikTok: https://www.tiktok.com/@antimafiaduemilaSCOPRI TUTTE LE NOTIZIE ONLINE👉https://www.antimafiaduemila.com

  27. 30

    S02E03🎙 Nero su Bianco: il silenzio dell’ultimo boss. I segreti che Messina Denaro non ha rivelato

    Raccontare solo il superfluo: è stata questa la linea che la narrazione sulla vita di Matteo Messia Denaro, ultimo grande latitante di Cosa nostra, ha sempre seguito. La marca dei detersivi, il numero delle amanti, le calamite per il frigo, il modo di vestire.Ma è veramente tutto qui?In questa puntata di Nero su Bianco, il podcast di approfondimento di ANTIMAFIADuemila, si è cercato di andare oltre: quelli erano i segreti sulla stagione stragista che MMD avrebbe potuto rivelare? Dove sono le ricchezze e i documenti di Salvatore Riina? Cosa sapeva delle riunioni riservatissime di Cosa nostra? E cosa sapeva del progetto di attentato al magistrato Nino Di Matteo, oggi sostituto procuratore nazionale antimafia?Giovanni Brusca disse davanti ai magistrati di Caltanissetta che Riina, verso la fine del 1992, gli rivelò che "se mi succede qualcosa i picciotti (Giuseppe Graviano e MMD ndr) sanno tutto". Ma tutto cosa?Sostienici con una DONAZIONE: 👉 https://shorturl.at/lqBNVANTIMAFIADuemila è anche su:➡️Youtube: http://www.youtube.com/@ANTIMAFIADuemilaTV➡️Instagram: https://www.instagram.com/antimafiaduemila/➡️Facebook: https://www.facebook.com/ANTIMAFIADuemilaOfficial➡️Twitter: https://twitter.com/antimafia2000➡️Telegram: https://t.me/amduemila➡️ TikTok: https://www.tiktok.com/@antimafiaduemilaSCOPRI TUTTE LE NOTIZIE ONLINE👉https://www.antimafiaduemila.com

  28. 29

    S02E02🎙 Nero su Bianco: l’attentato a Rino Germanà. Quando si mosse il gotha di Cosa nostra

    Il 14 settembre del 1992 sul lungomare di Mazara del Vallo, la squadra di killer più clamorosa della storia di Cosa nostra (autista Matteo Messina Denaro e killer cecchini Giuseppe Graviano e Leoluca Bagarella) cercano di uccidere Calogero Germanà vicequestore della polizia di Stato. La storia del tentato omicidio Germanà non è stata analizzata abbastanza a fondo; è la storia di un funzionario di polizia che aveva due caratteristiche: la prima, Paolo Borsellino anche dopo la strage di Capaci lo voleva a Palermo perché collaborasse con lui e naturalmente il Viminale negò. Me c'è anche una seconda caratteristica: era stato delegato a fare degli accertamenti che lo avevano portato a mettere nero su bianco alcune circostanze particolarmente delicate, che partivano dal tentativo di aggiustamento del processo per l'omicidio del capitano Emanuele Basile.Sostienici con una DONAZIONE: 👉 https://shorturl.at/lqBNVANTIMAFIADuemila è anche su:➡️Youtube: http://www.youtube.com/@ANTIMAFIADuemilaTV➡️Instagram: https://www.instagram.com/antimafiaduemila/➡️Facebook: https://www.facebook.com/ANTIMAFIADuemilaOfficial➡️Twitter: https://twitter.com/antimafia2000➡️Telegram: https://t.me/amduemila➡️ TikTok: https://www.tiktok.com/@antimafiaduemilaSCOPRI TUTTE LE NOTIZIE ONLINE👉https://www.antimafiaduemila.com

  29. 28

    S02E01🎙 Nero su Bianco, strage via d’Amelio e servizi segreti: la longa manus degli 007

    Prima, poco dopo la strage e durante le indagini la presenza di entità esterne a Cosa nostra resta un fatto accertato.Lo testimonia il collaboratore di giustizia Gaspare Spatuzza interrogato dal pubblico ministero Nino Di Matteo (oggi sostituto procuratore nazionale antimafia e già membro togato del Csm) durante il processo Trattativa Stato-Mafia: nel garage di Villasevaglios a Palermo, durante la preparazione dell’autobomba c’era un uomo che non apparteneva a Cosa nostra.Poco dopo l’uccido, come raccontato dall’ispettore Francesco Maggi, si potevano notare quattro o cinque persone, vestite tutte uguali, in giacca e cravatta, che si aggiravano nello scenario della strage, anche nei pressi della blindata del magistrato.Anche dopo, durante la fase delle indagini gli 007 fecero la loro comparsa: l’allora procuratore capo di Caltanissetta Giovanni Tinebra assoldò i servizi segreti, al cui vertice c’era Bruno Contrada, per eseguire le indagini. Tutto in piena violazione della legge.In tutto questo l’agenda rossa di Paolo Borsellino scompare.Sostienici con una DONAZIONE: 👉 https://shorturl.at/lqBNVANTIMAFIADuemila è anche su:➡️Youtube: http://www.youtube.com/@ANTIMAFIADuemilaTV➡️Instagram: https://www.instagram.com/antimafiaduemila/➡️Facebook: https://www.facebook.com/ANTIMAFIADuemilaOfficial➡️Twitter: https://twitter.com/antimafia2000➡️Telegram: https://t.me/amduemila➡️ TikTok: https://www.tiktok.com/@antimafiaduemilaSCOPRI TUTTE LE NOTIZIE ONLINE👉https://www.antimafiaduemila.com

  30. 27

    Ep.26 🎙 Nero su Bianco, strage di Milano: la donna bionda e quelle entità esterne a Cosa nostra

    Tra le cosiddette "stragi continentali" attribuite a Cosa nostra, quella di via Palestro resta la più enigmatica. Accadde a Milano, il 27 luglio 1993, e provocò la morte di cinque persone: i vigili del fuoco Carlo La Catena, Sergio Pasotto e Stefano Picerno, intervenuti sul luogo dopo una segnalazione di fumo proveniente da un’automobile; Alessandro Ferrari, agente della polizia municipale che aveva notato il fumo e richiesto l’intervento dei pompieri; e Moussafir Driss, un venditore ambulante marocchino senza fissa dimora, ucciso da una lamiera mentre dormiva su una panchina nei giardini vicini all’esplosione. Almeno dodici i feriti, tra cui passanti e vigili del fuoco, molti dei quali riportarono traumi gravi: fratture, ferite agli arti, perdita parziale dell’udito.A raccontare quella notte e il suo contesto è il podcast Nero su Bianco, prodotto da ANTIMAFIADuemila. La strage si inserisce in un periodo segnato dalle scosse giudiziarie dell’inchiesta Mani Pulite, che stava rivelando la portata di un sistema di corruzione ramificato tra politica e imprenditoria, e da una stagione di sangue innescata da Cosa nostra. Solo un anno prima, infatti, il 23 maggio e il 19 luglio 1992, erano stati assassinati i giudici Giovanni Falcone e Paolo Borsellino nei noti attentati di Capaci e via D’Amelio. A questi seguirono, nel 1993, l’attacco dinamitardo di via dei Georgofili a Firenze (27 maggio), e, nella stessa notte della strage milanese, gli attentati contro le basiliche romane di San Giovanni in Laterano e San Giorgio al Velabro.Sostienici con una DONAZIONE: 👉 https://shorturl.at/lqBNVANTIMAFIADuemila è anche su:➡️Youtube: http://www.youtube.com/@ANTIMAFIADuemilaTV➡️Instagram: https://www.instagram.com/antimafiaduemila/➡️Facebook: https://www.facebook.com/ANTIMAFIADuemilaOfficial➡️Twitter: https://twitter.com/antimafia2000➡️Telegram: https://t.me/amduemila➡️ TikTok: https://www.tiktok.com/@antimafiaduemilaSCOPRI TUTTE LE NOTIZIE ONLINE👉https://www.antimafiaduemila.com

  31. 26

    Ep.25 🎙 Nero su Bianco: chi era quell’amico che tradì il giudice Paolo Borsellino?

    A fine giugno del 1992 Paolo Borsellino, davanti ai giovani magistrati Massimo Russo e Alessandra Camassa, disse “un amico mi ha tradito”, in lacrime, dopo essersi accasciato sul divano del suo ufficio. Era stanco, provato, schiacciato dal peso insostenibile della morte del suo amico nonché collega Giovanni Falcone.A oltre trent’anni di distanza non si conosce ancora l’identità di chi tradì il magistrato.Nero su Bianco, la rubrica di ANTIMAFIADuemila ripercorre quel momento storico agganciandolo alle novità del presente.Novità che riguardano la ‘pista nera’, quel filone di indagine che punta il dito sul connubio tra mafia e destra eversiva.Sostienici con una DONAZIONE: 👉 https://shorturl.at/lqBNVANTIMAFIADuemila è anche su:➡️Youtube: http://www.youtube.com/@ANTIMAFIADuemilaTV➡️Instagram: https://www.instagram.com/antimafiaduemila/➡️Facebook: https://www.facebook.com/ANTIMAFIADuemilaOfficial➡️Twitter: https://twitter.com/antimafia2000➡️Telegram: https://t.me/amduemila➡️ TikTok: https://www.tiktok.com/@antimafiaduemilaSCOPRI TUTTE LE NOTIZIE ONLINE👉https://www.antimafiaduemila.com

  32. 25

    Ep.24 🎙 Nero su Bianco: il giorno che Borsellino interrogò in segreto Gaspare Mutolo

    Ad appena 39 giorni dalla strage di Capaci Paolo Borsellino viene chiamato con una telefonata al Viminale per incontrare il neo mistero dell’Interno Nicola Mancino. È il primo luglio 1992. Al Viminale, però, oltre al Ministro incontra Bruno Contrada, ex numero tre del Sisde: “So che state interrogando Mutolo, tenga presente che siccome io a suo tempo ho fatto indagini su di lui, se posso essere utile…”.Ma l’interrogatorio di Mutolo era segreto. Come aveva fatto Contrada a saperlo? E perché disse quella frase a Borsellino?Nel podcast di Nero su Bianco ripercorriamo quei momenti approfondendo il contesto drammatico in cui si trovò il giudice Borsellino.Sostienici con una DONAZIONE: 👉 https://shorturl.at/lqBNVANTIMAFIADuemila è anche su:➡️Youtube: http://www.youtube.com/@ANTIMAFIADuemilaTV➡️Instagram: https://www.instagram.com/antimafiaduemila/➡️Facebook: https://www.facebook.com/ANTIMAFIADuemilaOfficial➡️Twitter: https://twitter.com/antimafia2000➡️Telegram: https://t.me/amduemila➡️ TikTok: https://www.tiktok.com/@antimafiaduemilaSCOPRI TUTTE LE NOTIZIE ONLINE👉https://www.antimafiaduemila.com

  33. 24

    Ep.23 🎙 Nero su Bianco: Leonardo Messina, il pentito che svelò i legami tra mafia, massoneria e Nato

    "Narduzzo", così veniva appellato, non è un collaboratore di giustizia come tanti. Per comprendere quanto siano state dirompenti, al tempo, le sue dichiarazioni basta riascoltare la sua deposizione davanti alla Commissione Antimafia presieduta da Luciano Violante, il 4 dicembre 1992. Il podcast di ANTIMAFIADuemila 'Nero su Bianco' racconta le rivelazioni dell'ex uomo d'onore di San Cataldo sui legami tra mafia e politica e sui rapporti da lui intrattenuti con il Sisde a partire dal 1986, con particolare riferimento alle indicazioni che dichiara di aver fornito su come catturare gli esponenti della "Commissione mondiale di Cosa Nostra riunita", ovvero i vertici di Cosa nostra e di alcune sue ramificazioni a livello internazionale.Sostienici con una DONAZIONE: 👉 https://shorturl.at/lqBNVANTIMAFIADuemila è anche su:➡️Youtube: http://www.youtube.com/@ANTIMAFIADuemilaTV➡️Instagram: https://www.instagram.com/antimafiaduemila/➡️Facebook: https://www.facebook.com/ANTIMAFIADuemilaOfficial➡️Twitter: https://twitter.com/antimafia2000➡️Telegram: https://t.me/amduemila➡️ TikTok: https://www.tiktok.com/@antimafiaduemilaSCOPRI TUTTE LE NOTIZIE ONLINE👉https://www.antimafiaduemila.com

  34. 23

    Ep.22 🎙 Nero su Bianco: Francesco Pazienza, faccendiere e protagonista della Prima Repubblica

    La storia di Francesco Pazienza (1946-2025), una delle figure più enigmatiche della Prima Repubblica italiana, nel nuovo episodio del podcast Nero su Bianco di ANTIMAFIADuemila. Ex agente del SISMI, faccendiere e presunto affiliato alla P2, Pazienza è stato al centro di scandali che hanno segnato l’Italia: dal depistaggio della strage di Bologna (1980) al crac del Banco Ambrosiano, fino alla trattativa con la camorra per liberare Ciro Cirillo nel 1981. Chi era davvero l’uomo dietro il “Super-SISMI”? Un medico diventato spia, un intermediario tra Vaticano, criminalità e politica, o l’“uomo che sapeva troppo”?

  35. 22

    Ep.21 🎙 Nero su Bianco: Addaura, il fallito attacco a Falcone e le ‘menti raffinatissime’

    Il 21 giugno 1989, un borsone con un ordigno esplosivo viene rinvenuto tra gli scogli della spiaggia dell’Addaura, davanti alla villa affittata da Giovanni Falcone a Palermo. Un attentato mancato, ma dal significato profondo, orchestrato da Cosa Nostra per colpire il giudice simbolo della lotta alla mafia. Nella puntata di Nero su Bianco di ANTIMAFIADuemila, si ripercorre uno degli episodi più controversi della storia italiana, tra verità giudiziarie e misteri irrisolti. Le indagini hanno confermato la regia di Totò Riina e l’esecuzione di mafiosi come Salvatore Biondino e Angelo Galatolo, con un’impronta di DNA a inchiodare le responsabilità. Ma dietro l’attentato emergono “menti raffinatissime”, come le definì Falcone in un’intervista a Saverio Lodato, che fece il nome di Bruno Contrada, ex SISDE, poi condannato. La Corte di Cassazione ha bollato come “sconcertante” il tentativo di alcuni, come Mario Mori, di accreditare la tesi di un attentato “simulato”. Aggiunge ulteriore mistero il possibile ruolo del centro segreto “Scorpione” di Gladio, con documenti che parlano di esercitazioni militari vicino all’Addaura proprio in quei giorni.Sostienici con una DONAZIONE: 👉 https://shorturl.at/lqBNVANTIMAFIADuemila è anche su:➡️Youtube: http://www.youtube.com/@ANTIMAFIADuemilaTV➡️Instagram: https://www.instagram.com/antimafiaduemila/➡️Facebook: https://www.facebook.com/ANTIMAFIADuemilaOfficial➡️Twitter: https://twitter.com/antimafia2000➡️Telegram: https://t.me/amduemila➡️ TikTok: https://www.tiktok.com/@antimafiaduemilaSCOPRI TUTTE LE NOTIZIE ONLINE👉https://www.antimafiaduemila.com

  36. 21

    Ep.20 🎙 Nero su Bianco: Antonio Ingroia presenta "Traditi" oltre le stragi di Falcone e Borsellino

    L'esempio di Giovanni Falcone e Paolo Borsellino, l'esperienza personale accanto a questi due "mostri sacri" della magistratura, le difficoltà incontrate negli anni successivi tra inchieste e processi, le delusioni ed i tradimenti subiti nel corso del tempo, la ricerca della verità. Di tutto questo abbiamo parlato in questa puntata di "Nero su bianco" che vede come ospite speciale Antonio Ingroia, già magistrato antimafia a Palermo, poi politico ed oggi avvocato.Occasione è la presentazione del libro "Traditi", scritto assieme al giornalista Massimo Giletti in cui racconta le sue verità, come si dice già nella copertina, sui misteri di Palermo e sulla magistratura. Un'intervista che è anche un prequel di un approfondimento che vedrà protagonista anche il nostro direttore, Giorgio Bongiovanni. "Ho sentito l'esigenza di tirare un po' le fila, dopo 33 anni dalle stragi. Ho fatto un mio percorso. Oggi sono avvocato ed ho provato a tracciare un bilancio con Massimo Giletti. E' un dialogo che è diventato un libro ed il file rouge, o forse si può dire noir, è il tradimento. Partendo da Falcone e Borsellino la riflessione è: è prevalente una continuità, negli anni in cui erano vivi e post-mortem, o è prevalente il tradimento della loro eredità e della loro memoria? Con amarezza debbo dire che è prevalente il tradimento".Nel corso della puntata Ingroia parla anche del processo trattativa Stato-mafia, delle delusioni vissute all'intento della magistratura e dello stato della giustizia in Italia. "Se guardiamo all'Italia di oggi è un'Italia che ha voltato le spalle al modello di Falcone e Borsellino. A parte poche eccezioni anche dentro la magistratura si sono fatti passi indietro. Come mai non c'è più la stagione dei grandi processi dove gli uomini politici non venivano portati alla sbarra? Forse perché non c'è più il rapporto mafia-politica? Sciocchezze. Forse perché non c'è più il rapporto tra mafia e istituzioni, quell'area grigia di cui Falcone parlava negli anni Ottanta? Sciocchezze. Diciamo che è prevalsi, senza offendere la magistratura nel suo complesso, il carrierismo, l'opportunismo, la prudenza, soprattutto nei vertici giudiziari, di non tutti, ma di molti uffici giudiziari". Infine Ingroia parla anche dello stato della mafia e traccia un profilo su Giuseppe Graviano, a suo avviso regista di grandi tradimenti, da Totò Riina a Matteo Messina Denaro.Sostienici con una DONAZIONE: 👉 https://shorturl.at/lqBNVANTIMAFIADuemila è anche su:➡️Youtube: http://www.youtube.com/@ANTIMAFIADuemilaTV➡️Instagram: https://www.instagram.com/antimafiaduemila/➡️Facebook: https://www.facebook.com/ANTIMAFIADuemilaOfficial➡️Twitter: https://twitter.com/antimafia2000➡️Telegram: https://t.me/amduemila➡️ TikTok: https://www.tiktok.com/@antimafiaduemilaSCOPRI TUTTE LE NOTIZIE ONLINE👉https://www.antimafiaduemila.com

  37. 20

    Ep.19 🎙 Nero su Bianco: lo stato del “41 - bis” e gli attacchi alla norma voluta da Falcone

    Torna Nero su Bianco, il podcast di ANTIMAFIADuemila che racconta senza filtri la lotta alla criminalità organizzata. In questo episodio ci immergiamo nella storia e nelle complessità del 41-bis, il regime di “carcere duro” ideato da Giovanni Falcone per spezzare il potere dei boss mafiosi. Introdotto nel 1992 in risposta alle stragi di Capaci (23 maggio 1992) e via D’Amelio (19 luglio 1992), che costarono la vita a Falcone, Borsellino e alle loro scorte, il 41-bis è stato un punto di svolta nella guerra alla mafia.Con misure severe come l’isolamento in celle singole, colloqui limitati a uno al mese (spesso con vetro divisorio), censura della corrispondenza e trasferimento in carceri insulari come Pianosa e Asinara, il 41-bis ha impedito ai capi di Cosa Nostra di continuare a gestire i loro imperi criminali dalle prigioni, un tempo veri e propri centri di comando. Il regime, nato dal decreto Scotti-Martelli e ispirato dalle intuizioni di Falcone, non è solo una misura detentiva, ma una strategia per incentivare la collaborazione con la giustizia, rompendo il muro dell’omertà.A oltre trent’anni dalla sua introduzione, però, il 41-bis mostra segnali di vulnerabilità. Nel 2019, la scoperta di tre cellulari in possesso di un boss nel carcere di Parma ha evidenziato lacune nei controlli, mettendo in discussione l’efficacia del sistema. Nello stesso anno, la sentenza della Corte Costituzionale n. 253/2019 ha dichiarato illegittimo il divieto assoluto di benefici penitenziari per i detenuti non collaboranti, imponendo valutazioni individuali che hanno suscitato timori tra magistrati e associazioni antimafia. Le scarcerazioni di boss mafiosi durante l’emergenza Covid-19, come quella di Francesco Bonura, hanno ulteriormente acceso il dibattito, sollevando interrogativi sulla tenuta del regime.Sostienici con una DONAZIONE: 👉 https://shorturl.at/lqBNVANTIMAFIADuemila è anche su:➡️Youtube: http://www.youtube.com/@ANTIMAFIADuemilaTV➡️Instagram: https://www.instagram.com/antimafiaduemila/➡️Facebook: https://www.facebook.com/ANTIMAFIADuemilaOfficial➡️Twitter: https://twitter.com/antimafia2000➡️Telegram: https://t.me/amduemila➡️ TikTok: https://www.tiktok.com/@antimafiaduemilaSCOPRI TUTTE LE NOTIZIE ONLINE👉https://www.antimafiaduemila.com

  38. 19

    Ep.18 🎙 Nero su Bianco: la strage di Firenze e quelle entità esterne fuori da Cosa nostra

    La notte del 26 maggio 1993, un’autobomba squarcia il cuore di Firenze in via dei Georgofili, sotto la Torre dei Pulci, a pochi passi dal Museo degli Uffizi. Cinque vite vengono spezzate: Angela Fiume, custode dell’Accademia dei Georgofili, Fabrizio Nencioni, ispettore dei vigili urbani, le loro figlie Nadia e Caterina – di appena 9 anni e 50 giorni – e Dario Capolicchio, studente universitario di 22 anni. Un attentato attribuito a Cosa nostra, ma che nasconde interrogativi inquietanti e tracce di una regia ben più complessa. In questo episodio di Nero su Bianco di ANTIMAFIADuemila, scaviamo nei misteri della strage di via dei Georgofili. Le indagini rivelano che l’autobomba conteneva circa 250 kg di esplosivo, ma la mafia siciliana ne avrebbe forniti solo 140. Chi ha aggiunto i restanti 60-160 kg? Perché sono state trovate tracce di Semtex e compound B, esplosivi militari non comuni per la criminalità organizzata? E chi era la donna misteriosa, mai identificata, che avrebbe fatto parte del gruppo operativo? Gianfranco Donadio, ex consulente della Commissione Antimafia e oggi procuratore a Lagonegro, definisce l’attentato “un’operazione criminale di falsa bandiera”. Un vuoto temporale di un’ora tra il parcheggio del Fiorino e l’esplosione suggerisce che qualcuno potrebbe aver potenziato la carica. La rivendicazione della Falange Armata e del Gruppo 17 novembre, che parlò di “70 kg di Semtex”, rafforza l’ipotesi di un coinvolgimento di entità non mafiose.Sostienici con una DONAZIONE: 👉 https://shorturl.at/lqBNVANTIMAFIADuemila è anche su:➡️Youtube: http://www.youtube.com/@ANTIMAFIADuemilaTV➡️Instagram: https://www.instagram.com/antimafiaduemila/➡️Facebook: https://www.facebook.com/ANTIMAFIADuemilaOfficial➡️Twitter: https://twitter.com/antimafia2000➡️Telegram: https://t.me/amduemila➡️ TikTok: https://www.tiktok.com/@antimafiaduemilaSCOPRI TUTTE LE NOTIZIE ONLINE👉https://www.antimafiaduemila.com

  39. 18

    Ep.17 🎙 Nero su Bianco: a Capaci non fu solo mafia. Chi ha armato la mano di Cosa Nostra?

    La strage di Capaci, che ha spezzato le vite di Giovanni Falcone, Francesca Morvillo e della loro scorta, rimane avvolta da ombre e interrogativi irrisolti. Non solo mafia: chi erano i mandanti esterni? Perché l’attentato fu pianificato con modalità esplosive così sofisticate? Chi violò i sigilli della stanza di Falcone al Ministero della Giustizia per accedere ai suoi file su Gladio e delitti politici? E quali verità nascoste si celano dietro la figura di Pietro Rampulla, ex fascista ed esperto di esplosivi, e le piste mai esplorate su Stefano Delle Chiaie? In questo episodio del podcast Nero su Bianco di ANTIMAFIADuemila, approfondiamo le domande senza risposta che rendono Capaci una strage anomala, lontana dalla narrazione “ovvia” di vendetta mafiosa. Un viaggio nelle verità indicibili di una delle pagine più oscure della nostra storia.Sostienici con una DONAZIONE: 👉 https://shorturl.at/lqBNVANTIMAFIADuemila è anche su:➡️Youtube: http://www.youtube.com/@ANTIMAFIADuemilaTV➡️Instagram: https://www.instagram.com/antimafiaduemila/➡️Facebook: https://www.facebook.com/ANTIMAFIADuemilaOfficial➡️Twitter: https://twitter.com/antimafia2000➡️Telegram: https://t.me/amduemila➡️ TikTok: https://www.tiktok.com/@antimafiaduemilaSCOPRI TUTTE LE NOTIZIE ONLINE👉https://www.antimafiaduemila.com

  40. 17

    Ep.16 🎙 Nero su Bianco: con Salvo Vitale la storia di Peppino Impastato e la lotta per la verità

    Le lotte di Peppino Impastato, il valore della memoria oltre la fiction, la lunga battaglia assieme a Mamma Felicia e ai compagni per avere giustizia. Di tutto questo abbiamo parlato in questo episodio del podcast di ANTIMAFIADuemila, Nero su Bianco.Un’intervista esclusiva a Salvo Vitale, compagno storico del giovane politico, attivista e giornalista che il 9 maggio 1978 fu brutalmente assassinato nelle campagne di Cinisi.Attraversando il diario dei ricordi, come nell’ultimo libro scritto “Cento passi avanti e qualche passo indietro”, Salvo Vitale traccia un bilancio partendo dal depistaggio e dal tentativo di farlo passare come un terrorista suicida.“La cosa era studiata perfettamente – racconta Salvo parlando delle prime indagini – uccidere non solo Peppino, ma tutte le sue idee e tutto il suo gruppo. Se Peppino fa saltare in aria il treno che la mattina porta i lavoratori a Palermo, Peppino, che per i lavoratori avrebbe dato la vita, diventa quello che li fa saltare in aria. E questa è la verità che tutti accettarono. È questo il contesto di allora”.Non furono affatto facili i giorni successivi all’omicidio, con le indagini dei carabinieri caratterizzate da interrogatori feroci in caserma e perquisizioni nelle case dei ‘compagni’, anche prive di mandati di perquisizione.Furono proprio i compagni di Peppino, assieme al fratello Giovanni, a raccogliere informazioni e prove che, a distanza di anni, dimostrarono il depistaggio messo in atto nelle prime indagini. Il percorso per la verità è durato oltre vent’anni, tanto che solo nel 2002 si arrivò alla condanna di Gaetano Badalamenti come mandante del delitto.Nell’intervista, tra un aneddoto e l’altro, Salvo Vitale parla anche del valore del film “I cento passi” e del tempo presente, commentando l’attuale governo:“Che non si potessero riunire più di quattro o cinque persone era una delle norme del codice Rocco – spiega – oggi vengono riprese perché bisogna accettare lucidamente e senza discussioni che questo è neofascismo, malgrado tutti gli atteggiamenti della leader di voler andare oltre queste cose. È neofascismo, basta pensare a La Russa. Se non è fascista quello, chi deve essere? E il neofascismo non è che viene dall’alto. Il neofascismo crea le leggi per continuare ad esserci. Peppino oggi? Lui troverebbe grandi spazi di lavoro. Sarebbe come nella foto con Danilo Dolci e un cartello: ‘Pace al Vietnam, lavoro ai siciliani’”.Quindi ha concluso:“Oggi è un momento poco felice e non credo, in prospettiva, che ci siano grandi cose. C’è un’opposizione assolutamente debole e incapace di produrre soluzioni o alternative nuove.In questo contesto l’uomo moderno è abbandonato alla sua solitudine. La solitudine è quella di stare davanti al computer, al cellulare e non avere più rapporti sociali. È in questo consenso che il potere riesce davvero a cucire la sua trama e a soffocare qualsiasi dissenso”.Sostienici con una DONAZIONE: 👉 https://shorturl.at/lqBNVANTIMAFIADuemila è anche su:➡️Youtube: http://www.youtube.com/@ANTIMAFIADuemilaTV➡️Instagram: https://www.instagram.com/antimafiaduemila/➡️Facebook: https://www.facebook.com/ANTIMAFIADuemilaOfficial➡️Twitter: https://twitter.com/antimafia2000➡️Telegram: https://t.me/amduemila➡️ TikTok: https://www.tiktok.com/@antimafiaduemilaSCOPRI TUTTE LE NOTIZIE ONLINE👉https://www.antimafiaduemila.com

  41. 16

    Ep.15 🎙 Nero su Bianco: Attilio Bolzoni racconta gli 'Immortali' della borghesia mafiosa

    🔍 La mafia oggi: silenziosa, invisibile, ma più potente che mai.In questo episodio del podcast Nero su Bianco di ANTIMAFIADuemila, il giornalista Attilio Bolzoni svela il volto moderno della criminalità organizzata: non più solo violenza e clan, ma colletti bianchi, borghesia, imprenditoria e politica corrotta.🎙️ Un’intervista esclusiva che racconta gli “Immortali” del potere mafioso, i nuovi padrini che agiscono nei salotti buoni, protetti da una società complice e da istituzioni in silenzio.⚖️ Si parla di Nino Di Matteo, di magistrati isolati, della demolizione delle leggi antimafia, della restaurazione politica e del pericoloso arretramento culturale e giuridico in corso in Italia.📉 Mafia Capitale, Sistema Montante: spariti dai titoli, ma non dalla realtà.🕵️‍♂️ “In Italia ci sono sempre più mafie e sempre meno mafiosi.”⸻🎧 Ascolta il podcast e scopri la verità su un sistema che non ha mai smesso di dominare.Sostienici con una DONAZIONE: 👉 https://shorturl.at/lqBNVANTIMAFIADuemila è anche su:➡️Youtube: http://www.youtube.com/@ANTIMAFIADuemilaTV➡️Instagram: https://www.instagram.com/antimafiaduemila/➡️Facebook: https://www.facebook.com/ANTIMAFIADuemilaOfficial➡️Twitter: https://twitter.com/antimafia2000➡️Telegram: https://t.me/amduemila➡️ TikTok: https://www.tiktok.com/@antimafiaduemilaSCOPRI TUTTE LE NOTIZIE ONLINE👉https://www.antimafiaduemila.com

  42. 15

    Ep.14 🎙 Nero su Bianco: Portella della Ginestra, la strage di Stato che battezzò la Repubblica

    1° maggio 1947, #PortellaDellaGinestra – Undici morti, decine di feriti. Colpiti alle spalle da mitra e granate mentre festeggiavano il lavoro e la libertà. Tra le vittime anche bambini. Fu la prima #StrageDiStato dell’Italia repubblicana.Un massacro frettolosamente archiviato come “episodio di arretratezza feudale” dal ministro Scelba. Niente autopsie, nessuna perizia balistica. Tutto insabbiato.Al centro della scena Salvatore Giuliano, bandito sì, ma usato come pedina. Dietro di lui un intreccio perverso di #Mafia, fascisti, #ServiziSegreti americani e interessi reazionari.Documenti desecretati parlano chiaro: furono usate armi della #XMAS, unità fascista cooptata dagli USA. Un patto di sangue per bloccare l’avanzata comunista in Sicilia.E poi la fine sospetta di #Giuliano. Il silenzio imposto con la morte del cugino Pisciotta. Troppe coincidenze, troppi silenzi.Portella non è solo una pagina di storia: è la chiave per comprendere la strategia della tensione, le collusioni tra Stato, mafia e poteri occulti.Sostienici con una DONAZIONE: 👉 https://shorturl.at/lqBNVANTIMAFIADuemila è anche su:➡️Youtube: http://www.youtube.com/@ANTIMAFIADuemilaTV➡️Instagram: https://www.instagram.com/antimafiaduemila/➡️Facebook: https://www.facebook.com/ANTIMAFIADuemilaOfficial➡️Twitter: https://twitter.com/antimafia2000➡️Telegram: https://t.me/amduemila➡️ TikTok: https://www.tiktok.com/@antimafiaduemilaSCOPRI TUTTE LE NOTIZIE ONLINE👉https://www.antimafiaduemila.com

  43. 14

    Ep.13 🎙 Nero su Bianco: La morte di Papa Francesco, il pontefice che scomunicò i mafiosi

    Papa Francesco è morto. Con lui se ne va una figura che ha segnato profondamente la storia recente della Chiesa e del mondo. Un pontefice che ha avuto il coraggio di rompere il silenzio, di parlare chiaro, di indicare il male per nome.In questo nuovo episodio di Nero su Bianco, ricordiamo il suo gesto più forte: la scomunica ai mafiosi, pronunciata il 21 marzo 2014 davanti ai familiari delle vittime di mafia. Un atto senza precedenti, che andava ben oltre il “convertitevi” di Giovanni Paolo II e che ha avuto un impatto anche su alcuni pentiti, come Carmelo D’Amico.Papa Francesco è stato anche il Papa della lotta interna alla Chiesa, contro la corruzione, i doppi giochi, gli interessi economici, e soprattutto contro la complicità di certi ambienti religiosi con poteri criminali. Ha denunciato il commercio di armi, le guerre per procura, i genocidi dimenticati come quello a Gaza, e ha invocato una vera pace tra Russia e Ucraina.Figura scomoda, amata dal popolo ma osteggiata da molti poteri forti anche in Vaticano, Francesco lascia una domanda aperta:Chi raccoglierà la sua eredità? Il prossimo Papa avrà lo stesso coraggio? O tutto verrà archiviato e sepolto sotto la retorica?Un ritratto umano e spirituale di un uomo che ha scelto di stare dalla parte degli ultimi.Sostienici con una DONAZIONE: 👉 https://shorturl.at/lqBNVANTIMAFIADuemila è anche su:➡️Youtube: http://www.youtube.com/@ANTIMAFIADuemilaTV➡️Instagram: https://www.instagram.com/antimafiaduemila/➡️Facebook: https://www.facebook.com/ANTIMAFIADuemilaOfficial➡️Twitter: https://twitter.com/antimafia2000➡️Telegram: https://t.me/amduemila➡️ TikTok: https://www.tiktok.com/@antimafiaduemilaSCOPRI TUTTE LE NOTIZIE ONLINE👉https://www.antimafiaduemila.com

  44. 13

    Ep.12 🎙 Nero su Bianco: strage di Bologna, ecco perché Cavallini è colpevole

    Nell’ultima puntata di “Nero su Bianco” si è parlato di Gilberto Cavallini, ex terrorista dei NAR, condannato lo scorso gennaio dalla Corte di Cassazione per la strage di Bologna del 2 agosto 1980, che causò 85 morti e oltre 200 feriti. Nei giorni scorsi sono state depositate le motivazioni della sentenza, che certificano le responsabilità di Cavallini come quarto uomo del commando dei NAR responsabile dell’attentato.“Cavallini era assolutamente consapevole di ciò che stava facendo insieme agli altri già condannati dei NAR, Giusva Fioravanti, Francesca Mambro e Luigi Ciavardini”, ha affermato Aaron Pettinari.“È dimostrato, grazie a questo processo e ad altri, che i piduisti sono stati mandanti e finanziatori della strage. Quella di Bologna, come le altre stragi della Prima Repubblica, erano stragi stabilizzanti del potere”, ha aggiunto.I giudici della Suprema Corte che hanno condannato Cavallini sottolineano come questo processo non possa essere ridotto a un “mero esercizio storicistico”. “La verità processuale – in relazione alla commissione di reati di enorme gravità e che non tollerano prescrizione – è uno dei compiti essenziali di uno Stato di diritto”, scrive la Cassazione nelle motivazioni della sentenza, lette da Karim El Sadi durante la puntata. “Ed è ciò che la magistratura è tenuta a offrire al popolo italiano”.“Parole assolutamente importanti. La storia non può essere esclusa dal processo. Il contesto storico deve contribuire a dimostrare i fatti contestati all’imputato”, ha commentato Pettinari.Nonostante il rilievo di queste affermazioni e il peso della condanna, il governo non ha rilasciato alcun commento dopo la sentenza. “Il governo fatica a riconoscere determinate responsabilità – ha affermato il caporedattore di ANTIMAFIADuemila – nonostante ci siano tre corti che sanciscano come il terrorismo di destra abbia avuto un ruolo determinante in molti fatti di sangue della Prima Repubblica”.Sostienici con una DONAZIONE: 👉 https://shorturl.at/lqBNVANTIMAFIADuemila è anche su:➡️Youtube: http://www.youtube.com/@ANTIMAFIADuemilaTV➡️Instagram: https://www.instagram.com/antimafiaduemila/➡️Facebook: https://www.facebook.com/ANTIMAFIADuemilaOfficial➡️Twitter: https://twitter.com/antimafia2000➡️Telegram: https://t.me/amduemila➡️ TikTok: https://www.tiktok.com/@antimafiaduemilaSCOPRI TUTTE LE NOTIZIE ONLINE👉https://www.antimafiaduemila.com

  45. 12

    Ep.11 🎙 Nero su Bianco: Desaparecidos e "Plan Condor", asse Sud America-Italia

    Desaparecidos. Torture. Omicidi di Stato. Il Plan Condor. La CIA. La loggia P2. Licio Gelli.Questa non è solo storia dell’Argentina. È anche storia nostra.Nell’ultima puntata di “Nero su Bianco”, il caporedattore di ANTIMAFIADuemila intervista Karim El Sadi, appena tornato da Buenos Aires dopo aver raccolto testimonianze dirette sulle atrocità della dittatura militare argentina (1976-1983).👉 Marcia del 24 marzo – Día de la Memoria👉 Le Madri di Plaza de Mayo👉 I centri clandestini di tortura e sterminio👉 Il coinvolgimento della loggia massonica P2 e dei neofascisti italiani👉 Il rifugio in Italia dei criminali sudamericani👉 Carlos Luis Malatto indagato per crimini contro l’umanità🔍 Questo video è un viaggio tra storia, geopolitica e giustizia negata, che tocca anche l’Italia nel profondo.📌 Se ti interessano la verità storica, la lotta contro le mafie e i poteri occulti, e vuoi capire cosa non ti raccontano nei libri di scuola, GUARDA QUESTO VIDEO FINO ALLA FINE.#desaparecidos #PlanCondor #DittaturaArgentina #P2 #LicioGelli #VeritàENonOblio #NeroSuBianco #KarimElSadi #AntimafiaDuemila #DirittiUmani #StoriaItaliana #CIA #TerrorismoStato #Malatto #Giustizia #24marzo #MadriPlazaDeMayo

  46. 11

    Ep.10 🎙 Nero su Bianco: Strage di Pizzolungo, la lunga manus della NATO e del "Governo della Guerra"

    Sono passati 40 anni dalla strage di Pizzolungo, l’attentato mafioso che il 2 aprile 1985 uccise Barbara Rizzo e i suoi due figli gemelli, Giuseppe e Salvatore Asta, di appena sei anni. L’obiettivo dell’attacco era il giudice Carlo Palermo, che indagava su un vasto sistema criminale legato al traffico internazionale di droga e armi, con ramificazioni che dall’Italia si estendevano all’Europa dell’Est, alla Russia, al Medio Oriente e agli Stati Uniti.Dopo anni di processi, i mandanti interni sono stati individuati in Totò Riina e Vincenzo Virga, mentre tra gli esecutori materiali vi furono Vincenzo Milazzo, Gioacchino Calabrò e Filippo Melodia. Nel 2020 il boss Vincenzo Galatolo è stato condannato in via definitiva per il suo ruolo nella strage. Ma chi ha realmente voluto la morte del giudice Palermo?Ancora oggi, la ricerca dei mandanti esterni prosegue tra sospetti e connessioni inquietanti. L’esplosivo utilizzato, il Brixia B5, è lo stesso impiegato nella strage del rapido 904 e in via D’Amelio. Il filo che lega questi eventi sembra intrecciarsi con i servizi segreti, la massoneria e persino la NATO. Lo stesso Palermo ha dichiarato ai nostri microfoni:"Chi c'è dietro la strage di Pizzolungo? È molto semplice. Basta prendere il nome del direttore della NATO che c'era nel 1985 e, con due passaggi, si arriva al Duca di Kent. La sovrapposizione tra NATO e massoneria è scritta nella nostra storia. I nostri servizi segreti, nel 1943, sono nati dai servizi americani."Cosa si voleva davvero fermare con quell'attentato? E perché, a distanza di quattro decenni, i contorni di quella vicenda restano oscuri?Sostienici con una DONAZIONE: 👉 https://shorturl.at/lqBNVANTIMAFIADuemila è anche su:➡️Youtube: http://www.youtube.com/@ANTIMAFIADuemilaTV➡️Instagram: https://www.instagram.com/antimafiaduemila/➡️Facebook: https://www.facebook.com/ANTIMAFIADuemilaOfficial➡️Twitter: https://twitter.com/antimafia2000➡️Telegram: https://t.me/amduemila➡️ TikTok: https://www.tiktok.com/@antimafiaduemilaSCOPRI TUTTE LE NOTIZIE ONLINE👉https://www.antimafiaduemila.com

  47. 10

    Ep.9 🎙 Nero su Bianco: Eroe o Ingranggio del Sistema? La Vera Storia del Generale Antonio Subranni"

    Chi era davvero Antonio Subranni, l’ex Generale del ROS dei Carabinieri morto nel 2023 a 91 anni? Celebrato come un eroe da figure come Maurizio Gasparri di Forza Italia, il suo nome è però legato a filo doppio ad alcuni dei capitoli più oscuri della storia italiana. Dal depistaggio sull’assassinio di Peppino Impastato a Cinisi nel 1978, spacciato per un suicidio, alle ombre sulla strage di Via D’Amelio e le rivelazioni choc di Agnese Borsellino. E ancora: il fallito arresto di Bernardo Provenzano nel 1995, con il caso del confidente Luigi Ilardo, assassinato poco prima di poter rivelare verità esplosive su mafia, Stato e servizi segreti. Condannato a 12 anni in primo grado nel processo sulla Trattativa Stato-mafia, poi assolto in appello e in Cassazione, Subranni resta una figura controversa. In questo video esploriamo le accuse, le archiviazioni e i tentativi di riscrivere la storia, portando alla luce ciò che molti preferiscono dimenticare.Sostienici con una DONAZIONE: 👉 https://shorturl.at/lqBNVANTIMAFIADuemila è anche su:➡️Youtube: http://www.youtube.com/@ANTIMAFIADuemilaTV➡️Instagram: https://www.instagram.com/antimafiaduemila/➡️Facebook: https://www.facebook.com/ANTIMAFIADuemilaOfficial➡️Twitter: https://twitter.com/antimafia2000➡️Telegram: https://t.me/amduemila➡️ TikTok: https://www.tiktok.com/@antimafiaduemilaSCOPRI TUTTE LE NOTIZIE ONLINE👉https://www.antimafiaduemila.com

  48. 9

    Ep.8 🎙 Nero su Bianco: Massoneria e mafie, il sistema di potere dei ‘fratelli’

    Nel 1993, una misteriosa riunione massonica si tenne in una casa vescovile di Santiago di Capo Verde, lontano da occhi indiscreti. Qui, i potenti delle logge di Europa e America cambiarono per sempre le regole del gioco: basta politica tradizionale, spazio a un sistema dominato dall’alta finanza e dall’economia. Era l’anno delle stragi mafiose sul continente, dopo quelle siciliane, e del crollo dei partiti storici sotto i colpi di Mani Pulite. In quel caos, nacque uno Stato parallelo, un intreccio oscuro di logge deviate, mafie e grandi capitali che prese il controllo delle leve del potere. Cosimo Virgiglio, ex massone, ex uomo di fiducia del boss Rocco Molè e collaboratore di giustizia, ha squarciato il velo su questo mondo durante il processo 'Ndrangheta stragista, davanti al procuratore aggiunto Giuseppe Lombardo. Con le sue parole, ha rivelato il “Sistema Ugolini”: una rete internazionale di ambasciatori, cardinali eccellenti e boss mafiosi che riciclava il denaro sporco di ‘Ndrangheta e Cosa Nostra, trasformandolo in investimenti sofisticati, in cambio di pacchetti di voti per i politici scelti dal sistema. E non è tutto: c’è l’ombra della vecchia P2, con figure che nel 2005 incontrarono Licio Gelli a Villa Wanda per ricostruire quel “vecchio potere” mai davvero scomparso. Chi muove i fili dell’Italia di oggi?Sostienici con una DONAZIONE: 👉 https://shorturl.at/lqBNVANTIMAFIADuemila è anche su:➡️Youtube: http://www.youtube.com/@ANTIMAFIADuemilaTV➡️Instagram: https://www.instagram.com/antimafiaduemila/➡️Facebook: https://www.facebook.com/ANTIMAFIADuemilaOfficial➡️Twitter: https://twitter.com/antimafia2000➡️Telegram: https://t.me/amduemila➡️ TikTok: https://www.tiktok.com/@antimafiaduemilaSCOPRI TUTTE LE NOTIZIE ONLINE👉https://www.antimafiaduemila.com

  49. 8

    Ep.7 🎙 Nero su Bianco: La mai scomparsa Loggia P2: le liste incomplete e i ricatti allo Stato

    17 marzo 1981 – Un giorno che avrebbe dovuto segnare la fine di un potere occulto e invece ne ha solo svelato una piccola parte. Quel giorno, la Guardia di Finanza, su ordine dei magistrati Giuliano Turone e Gherardo Colombo, fece irruzione a Villa Wanda, residenza di Licio Gelli, e sequestrò gli elenchi della loggia massonica P2.962 nomi, tra cui ministri, parlamentari, magistrati, alti ufficiali delle Forze Armate, banchieri e imprenditori. Un vero e proprio Stato nello Stato, capace di condizionare le istituzioni democratiche. Tra gli affiliati figurava anche Silvio Berlusconi, iscritto nel 1978. Eppure, quegli elenchi erano parziali, e i nomi più importanti mancavano all’appello.Come svelato anni dopo da Giuliano Di Bernardo, ex Gran Maestro del Grande Oriente d'Italia, Licio Gelli gli offrì un elenco completo tramite un emissario, affermando: "Così puoi ricattare tutta l’Italia".Ma la P2 è davvero scomparsa? Secondo Di Bernardo e numerosi altri esperti, la sua influenza non si è mai spenta. Il Piano di Rinascita Democratica, il progetto con cui Gelli voleva trasformare l’Italia, sta prendendo forma ancora oggi. Le riforme costituzionali in discussione, come la separazione delle carriere e il premierato, ricalcano le direttive della P2.Non si tratta solo di politica: il rapporto tra massoneria e criminalità organizzata è ancora oggi un tema centrale. Alcuni nomi mancanti dalle liste potrebbero appartenere a boss di 'Ndrangheta e Cosa nostra, come rivelato da Di Bernardo.Cosa si nasconde dietro il silenzio sulle liste mancanti? Chi ha continuato il progetto di Gelli? Quali sono le vere connessioni tra massoneria, mafia e politica?Sostienici con una DONAZIONE: 👉 https://shorturl.at/lqBNVANTIMAFIADuemila è anche su:➡️Youtube: http://www.youtube.com/@ANTIMAFIADuemilaTV➡️Instagram: https://www.instagram.com/antimafiaduemila/➡️Facebook: https://www.facebook.com/ANTIMAFIADuemilaOfficial➡️Twitter: https://twitter.com/antimafia2000➡️Telegram: https://t.me/amduemila➡️ TikTok: https://www.tiktok.com/@antimafiaduemilaSCOPRI TUTTE LE NOTIZIE ONLINE👉https://www.antimafiaduemila.com

  50. 7

    Ep. 6 🎙 Nero su Bianco: Dal delitto Cassarà alla latitanza. La storia del boss Giovanni Motisi

    Giovanni Motisi, soprannominato “’u pacchiuni”, è uno dei superlatitanti più ricercati d’Italia. Killer di fiducia di Totò Riina, è stato condannato all’ergastolo per alcuni tra i più efferati omicidi di Cosa nostra, tra cui quello del dirigente della squadra mobile di Palermo Ninni Cassarà e di Roberto Antiochia.Attivo negli anni ‘80 e ‘90, dal 1998 è sparito nel nulla. Alcune voci lo danno per morto in Colombia, dove, secondo il settimanale ‘Gente’, sarebbe deceduto in una clinica di Cali a causa di un tumore al pancreas. Ma la procura di Palermo non ha ancora trovato riscontri.La sua latitanza ormai dura da 27 anni: ci lo ha coperto? E quali segreti potrebbe aver portato con sé?Motisi potrebbe sapere chi ha tradito Cassarà nel 1985, indicando ai killer il momento giusto per ucciderlo. Ma il suo nome compare anche nelle riunioni in cui si decise l’omicidio del generale Carlo Alberto dalla Chiesa. Quali altri dettagli sconosciuti potrebbero emergere dalla sua storia?Sostienici con una DONAZIONE: 👉 https://shorturl.at/lqBNVANTIMAFIADuemila è anche su:➡️Youtube: http://www.youtube.com/@ANTIMAFIADuemilaTV➡️Instagram: https://www.instagram.com/antimafiaduemila/➡️Facebook: https://www.facebook.com/ANTIMAFIADuemilaOfficial➡️Twitter: https://twitter.com/antimafia2000➡️Telegram: https://t.me/amduemila➡️ TikTok: https://www.tiktok.com/@antimafiaduemilaSCOPRI TUTTE LE NOTIZIE ONLINE👉https://www.antimafiaduemila.com

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