PODCAST · society
Non si può dire tutto
by Lorenzo Tomai
Non si può dire tutto racconta quattro storie di persone che ce l’hanno fatta, che lentamente hanno ricominciato a vivere, che faticosamente stanno provando a realizzare la loro aspirazione ad una vita migliore, ad una vita possibile.All’inizio questo podcast avrebbe dovuto intitolarsi Storie, Persone. L'ntento era raccontare le vicende, spesso drammatiche, ma a lieto fine, di persone che arrivano in Italia fuggendo dalla guerra, dalle persecuzioni politiche, dalla fame o dalle conseguenze dei cambiamenti climatici. E più in particolare, facendole rievocare da coloro che le avevano vissute in prima persona.Poi è arrivata la prima intervista con Tamba, un ragazzo fuggito dal Mali. Parlava spedito, anche se ogni tanto, quasi stupito, interrompeva la sua narrazione: “Quante cose, non si può dire tutto!”. Abbiamo capito che aveva ragione lui.È impossibile raccontare tutto. La vita nel paese d’origine, la d
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5. Due anni dopo
Tamba, Yannick, Bojang e Glory, a due anni di distanza dalla prima intervista, sono usciti dal circuito dell’accoglienza e ci raccontano come stanno e cosa stanno facendo. Abbiamo pensato di alternare le loro voci con quelle di alcuni professionisti che si occupano da tempo di temi quali l’immigrazione e l’accoglienza, per avere una visione d’insieme che renda conto della complessità della questione.NON SI PUÒ DIRE TUTTOdi Lorenzo Tomai Un podcast raccontato da Bojang, Glory, Tamba, YannickRealizzazione di MONDADORI STUDIOSA cura di Miriam Spinnato, Michele Dalai, Danilo Di TerminiCoordinamento e comunicazione di Elena MarinelliProgetto grafico di Francesco Poroli
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4. Glory | Devo iniziare la mia vita
Glory è nata in Nigeria nel 1991 ed è arrivata in Italia nel 2008. La sua famiglia viveva coltivando la terra. Dopo il trasferimento in città, a 16 anni, viene adescata da una rete di trafficanti di esseri umani con la promessa di un lavoro in Francia. Ingannata, sottoposta a riti vudu e portata in Italia con un barcone, è costretta a prostituirsi per 7 lunghi anni.NON SI PUÒ DIRE TUTTOdi Lorenzo Tomai Un podcast raccontato da Bojang, Glory, Tamba, YannickRealizzazione di MONDADORI STUDIOSA cura di Miriam Spinnato, Michele Dalai, Danilo Di TerminiCoordinamento e comunicazione di Elena MarinelliProgetto grafico di Francesco Poroli
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3. Bojang | Sono il milanese
Bojang è nato in Gambia nel 1999 ed è arrivato in Italia nel 2017. In un villaggio vicino a Banjul quando rimane orfano viene adottato dal nonno. È musulmano e il suo miglior amico è cristiano. Quando il nonno lo scopre lo chiude in una stanza e gli dice che dovrà essere giustiziato perché ha infranto la legge islamica. Con l’aiuto di una zia e del suo amico riesce a fuggire.NON SI PUÒ DIRE TUTTOdi Lorenzo Tomai Un podcast raccontato da Bojang, Glory, Tamba, YannickRealizzazione di MONDADORI STUDIOSA cura di Miriam Spinnato, Michele Dalai, Danilo Di TerminiCoordinamento e comunicazione di Elena MarinelliProgetto grafico di Francesco Poroli
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2.Yannick | Ho ricominciato a ridere
Yannick è nato in Camerun nel 1990 ed è arrivato in Italia nel 2017. In Camerun aveva una moglie, un figlio piccolo e lavorava in un supermercato. Durante una manifestazione contro il governo molti suoi compagni vengono arrestati o uccisi. Lui rischia di fare la stessa fine, ha paura e senza confidarsi con nessuno, nemmeno con la sua famiglia, decide di lasciare il paese. NON SI PUÒ DIRE TUTTOdi Lorenzo Tomai Un podcast raccontato da Bojang, Glory, Tamba, YannickRealizzazione di MONDADORI STUDIOSA cura di Miriam Spinnato, Michele Dalai, Danilo Di TerminiCoordinamento e comunicazione di Elena MarinelliProgetto grafico di Francesco Poroli
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1.Tamba | Ho bevuto tanta acqua
Tamba è nato in Mali nel 2000 ed è arrivato in Italia nel 2017. All’età di 15 anni perde entrambi i genitori in un attentato nel corso della guerra civile che devasta il paese. Quando assiste all’omicidio di suo fratello maggiore da parte di una banda di teppisti locali rimane completamente da solo. È impaurito e non ha altra possibilità che la fuga.NON SI PUÒ DIRE TUTTOdi Lorenzo Tomai Un podcast raccontato da Bojang, Glory, Tamba, YannickRealizzazione di MONDADORI STUDIOSA cura di Miriam Spinnato, Michele Dalai, Danilo Di TerminiCoordinamento e comunicazione di Elena MarinelliProgetto grafico di Francesco Poroli
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Trailer
Poiché a volte Non si può dire tutto, abbiamo lasciato ai nostri protagonisti la libertà di decidere che cosa raccontare, che cosa rievocare, anche dolorosamente; e che cosa omettere, lasciar cadere nell’oblio, nella speranza di riuscire anche a dimenticarlo, prima o poi.Il risultato sono quattro storie di persone che ce l’hanno fatta, che lentamente hanno ricominciato a vivere e che stanno provando a realizzare la loro aspirazione ad una vita migliore, ad una vita possibile. E poi una quinta, che riallaccia i fili due anni dopo.NON SI PUÒ DIRE TUTTOdi Lorenzo Tomai Un podcast raccontato da Bojang, Glory, Tamba, YannickRealizzazione di MONDADORI STUDIOSA cura di Miriam Spinnato, Michele Dalai, Danilo Di TerminiCoordinamento e comunicazione di Elena MarinelliProgetto grafico di Francesco Poroli
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Non si può dire tutto racconta quattro storie di persone che ce l’hanno fatta, che lentamente hanno ricominciato a vivere, che faticosamente stanno provando a realizzare la loro aspirazione ad una vita migliore, ad una vita possibile.All’inizio questo podcast avrebbe dovuto intitolarsi Storie, Persone. L'ntento era raccontare le vicende, spesso drammatiche, ma a lieto fine, di persone che arrivano in Italia fuggendo dalla guerra, dalle persecuzioni politiche, dalla fame o dalle conseguenze dei cambiamenti climatici. E più in particolare, facendole rievocare da coloro che le avevano vissute in prima persona.Poi è arrivata la prima intervista con Tamba, un ragazzo fuggito dal Mali. Parlava spedito, anche se ogni tanto, quasi stupito, interrompeva la sua narrazione: “Quante cose, non si può dire tutto!”. Abbiamo capito che aveva ragione lui.È impossibile raccontare tutto. La vita nel paese d’origine, la d
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