PODCAST · society
Occupare spazio, abitare femminista.
by serena manzi
Uno spazio in cui esplorare il rapporto tra abitare, genere e maternità. Uno sguardo femminista sull’architettura e sulla vita quotidiana. Occupare spazio. Abitare femminista è un podcast che nasce dall’esperienza personale della maternità e si espande verso riflessioni collettive. Parla di case e città, di ruoli e corpi, di spazi da abitare e spazi da liberare. Ogni episodio parte da un’esperienza vissuta per aprirsi a riferimenti culturali, storici e letterari. Un podcast per chi sente il bisogno di uno spazio per sé e per tutte. IG: occuparespazio mail: [email protected]
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7. Ma allora come deve essere questa progettazione femminista?
Che caratteristiche ha una progettazione di genere? E una città femminista?Tra parole di architette del passato, esperienze che mirano a riscoprire la vita di quartiere e tecniche di riappropriazione spaziale da parte delle minoranze cerco di dare una risposta. Nella consapevolezza che non esistono vademecum o soluzioni universali, ma ogni caso va studiato "dalla strada", insieme alle diverse soggettività che la abitano.RIFERIMENTI:· Belingardi, C., Castelli, F., & Olcuire, S. (a cura di). (2019). La libertà è una passeggiata. Donne e spazi urbani tra violenza strutturale e autodeterminazione. Roma: IAPh-Italia.· Bonu R. G., Castelli F., Olcuire S.,(2023). Bruci la città. Generi, transfemminismi espazio urbano· DEP. (2023). Femminismo e spazi urbani. Numero monografico, DEP – Deportate, esuli, profughe. Rivistatelematica sulla memoria femminile, 51. Venezia: Università Ca’ Foscari.· Hayden, D. (1980). What Would aNon-Sexist City Be Like? Signs: Journal ofWomen in Culture and Society, 5(3), S170–S187.· Jacobs, J. (1961). The Death and Life of Great American Cities. · Kern, L. (2020). Feminist City. Claiming Space in a Man-Made World.· Martínez, Z. M. (2018). Mujeres, casas y ciudades. Más allá del umbral.· MATRIX. (1984). Making Space. Women and the Man-Made Environment. · Moreno, C. (2020). La ciudad de los 15 minutos. · Tracce Urbane (2021). La città transfemminista. Movimenti, usi e pratiche intersezionali. Per altri immaginari urbani. Tracce Urbane – Rivista di studi urbani, 9 (Giugno).
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6. La città è davvero per tutt*?
Lo spazio pubblico è pensato considerando tutte le soggettività? La città è uno spazio neutro?Tra urbanistica ortodossa e idee nuove che provengono dall'analisi del contesto e delle esigenze di tutt* analizziamo come lo spazio pubblico favorisce o complica le attività quotidiane.RIFERIMENTI:· Andreola, F., & Muzzonigro, A.(2022). Libere non coraggiose. Le donne e lapaura nello spazio pubblico. · Belingardi, C., Castelli, F., &Olcuire, S. (a cura di). (2019). La libertà èuna passeggiata. Donne e spazi urbani tra violenza strutturale eautodeterminazione. Roma: IAPh-Italia.· DEP. (2023). Femminismo e spazi urbani. Numero monografico, DEP – Deportate, esuli, profughe. Rivistatelematica sulla memoria femminile, 51. Venezia: Università Ca’ Foscari.· Jacobs, J. (1961). The Death and Life of Great American Cities. · Kern, L. (2020). Feminist City. Claiming Space in a Man-Made World.· Martínez, Z. M. (2018). Mujeres, casas y ciudades. Más allá del umbral.· MATRIX. (1984). Making Space. Women and the Man-Made Environment.
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5. E se abitare da soli non fosse l’unica scelta possibile?
Isolamento dei nuclei familiari e abitare collettivo: Vienna, il gender mainstreaming e altri esempi recenti, tra realtà e progetti teorici.RIFERIMENTI:· DEP. (2023). Femminismo e spazi urbani. Numero monografico, DEP – Deportate, esuli, profughe. Rivistatelematica sulla memoria femminile, 51. Venezia: Università Ca’ Foscari.· Martínez, Z. M. (2018). Mujeres, casas y ciudades. Más allá del umbral.
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4. Il lavoro di cura è meglio condiviso? Come sarebbe una casa senza cucina?
Come rispondere al problema del confinamento del lavoro di cura tra le mura domestica? Ci provano le material feminists facendo uscire la cucina dagli alloggi. Anche se nel corso del '900 negli USA prevalse il modello della villetta unifamiliare dei suburbs, in Europa non mancarono sperimentazioni di vita cooperativa, con condivisione di spazi e servizi.RIFERIMENTI:· DEP. (2023). Femminismo e spazi urbani. Numero monografico, DEP – Deportate, esuli, profughe. Rivistatelematica sulla memoria femminile, 51. Venezia: Università Ca’ Foscari.· Hayden, D. (1980). The Grand Domestic Revolution. A History of Feminist Designs forAmerican Homes, Neighborhoods, and Cities. · Hayden, D. (1980). What Would aNon-Sexist City Be Like? Signs: Journal ofWomen in Culture and Society, 5(3), S170–S187.· Hayden, D. (2002). Redesigning the American Dream. Gender, Housing, and Family Life.· Martínez, Z. M. (2018). Mujeres, casas y ciudades. Más allá del umbral.
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3. Il tinello e il cucinino sono patriarcali?
La distribuzione degli appartamenti italiani del boom economico rappresenta la rigida divisioni dei ruoli nella famiglia nucleare patriarcale. Come si adatta la struttura della casa alla vita della donna? Come si è cercato nel XX secolo di facilitare il lavoro domestico? I ruoli di genere sono stati mai messi in discussione? RIFERIMENTI:· Aragona M.A, Minoli L. (1977), Ottica femminile in architettura, EFFE· Asquer, E. (2015). La rivoluzione candida. Donne, maternità elavoro domestico nell’Italia degli anni Settanta. · Friedan, B. (1963). La mistica della femminilità.· Martínez, Z. M. (2018). Mujeres, casas y ciudades. Más allá del umbral.· Tracce Urbane (2021). La città transfemminista. Movimenti, usi e pratiche intersezionali. Per altri immaginari urbani. Tracce Urbane – Rivista di studi urbani, 9 (Giugno).
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2. Domesticità della donna: predisposizione naturale o costrutto sociale?
L’istinto alla cura è naturalmente femminile? Lo spazio della donna è la casa?Da Aristotele, al mito della casalinga anni '50 fino al ritorno social alla naturalità della maternità. La "naturalità" del ruolo della donna come alibi per rinchiuderla tra mure domestiche.Riferimenti:· Martínez, Z. M. (2018). Mujeres, casas y ciudades. Más allá del umbral.· DEP. (2023). Femminismo e spazi urbani. Numero monografico, DEP – Deportate, esuli, profughe. Rivistatelematica sulla memoria femminile, 51. Venezia: Università Ca’ Foscari.· Federici, S. (2014). Il punto zero della rivoluzione. Lavorodomestico, riproduzione e lotta femminista. Verona: Ombre Corte.
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1. Introduzione: le lenti della maternità
Com’è essere madri oggi? Chi si occupa ancora del lavoro di cura? Dalla mia esperienza della maternità, che mi ha regalato un nuovo punto di vista sul mondo, e da questi interrogativi parte la riflessione su come gli spazi si relazionano ai ruoli di genere.RIFERIMENTI:· Monello, A. (2022). Non è un paese per madri. Perché l’Italia deve diventare un posto migliore in cui avere figli.· O’Reilly, A. (2008). Feminist Mothering. [trad. it. Maternità femministe].
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Uno spazio in cui esplorare il rapporto tra abitare, genere e maternità. Uno sguardo femminista sull’architettura e sulla vita quotidiana. Occupare spazio. Abitare femminista è un podcast che nasce dall’esperienza personale della maternità e si espande verso riflessioni collettive. Parla di case e città, di ruoli e corpi, di spazi da abitare e spazi da liberare. Ogni episodio parte da un’esperienza vissuta per aprirsi a riferimenti culturali, storici e letterari. Un podcast per chi sente il bisogno di uno spazio per sé e per tutte. IG: occuparespazio mail: [email protected]
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