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Off the radar
by Radio Vaticana - Vatican News
Un podcast a cura di Guglielmo Gallone. Collaborazione tecnica di Patrizio Ciprari. Spotify Apple Podcast
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Ep. 35 - Gli schiavi digitali delle scam cities
Nella sua prima enciclica, Magnifica humanitas, Papa Leone XIV sottolinea l'importanza di "spezzare le catene della nuova schiavitù". Ecco perché oggi raccontiamo le città della truffa cambogiane: luoghi dove migliaia di lavoratori stranieri vengono arruolati per fare truffe online e vivono in condizioni orribili
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Ep. 34 - Riconciliazione coreana
È la prima volta dal 2014 che una squadra di calcio femminile nordcoreana gioca su suolo sudcoreano. Lo sport resta uno dei pochi canali di contatto ancora aperti tra le due Coree. Non è l’unico, però. Oggi raccontiamo gli sforzi della Chiesa nel Paese col confine più militarizzato al mondo
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Ep. 33 - Tra le strade di Caracas
A che punto siamo in Venezuela? Come sta oggi la popolazione locale? Cinque mesi dopo l'attacco Usa, sullo sfondo di nuove tensioni con Cuba, è necessario tornare sulle orme dell'operazione dell'amministrazione Trump che ha sancito l’estensione del potere americano oltre i propri confini
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Ep. 32 - Nelle cracolandias brasiliane
Quinto Paese per estensione geografica, settimo Stato più popoloso al mondo, nono per prodotto interno lordo, il Brasile è terra di sfide. Due su tutte. Quella al cambiamento climatico e quella al narcotraffico. Le raccontiamo oggi con le storie di due missionari
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Ep. 31 - Colombia, dieci anni dopo
Con la firma dell'accordo di pace tra il governo e i dissidenti delle Farc, il 2016 è stato un anno storico per la Colombia. Ma oggi quel processo di pace risulta ancora disatteso. Gli ultimi attentati nel Cauca, l'attesa per le elezioni del 31 maggio e il ruolo della Chiesa
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Ep. 30 - Nella discarica di Maputo
Il Mozambico è uno dei Paesi più poveri al mondo. Tra guerra, alluvioni e crisi energetica legata al conflitto in Iran, rischia di non riprendersi più. Ma c'è chi semina speranza, come fra Luca Santato
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Ep. 29 - Tre anni di guerra in Sudan
Quasi 7 milioni di sfollati interni, oltre 4 milioni di rifugiati all’estero, più di 50.000 morti: è questa la guerra a cui ha fatto riferimento Papa Leone all’angelus della scorsa domenica, un giorno prima di partire per l’Africa. Oggi parliamo della più grave crisi umanitaria al mondo e di uno dei conflitti più tecnologicamente complessi
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Ep. 28 - Essere stranieri in Giappone
Come mai solo il 3% della popolazione che vive in Giappone è straniera? Se ne parla davvero poco del rapporto tra nipponici e immigrati, eppure questo aspetto è importante non solo per capire questo popolo, ma anche per capire in che modo questo Paese si apre al mondo
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Ep. 27 - I catecumeni francesi
In Francia c'è una crescita dei battesimi in occasione della Veglia pasquale. L'anno scorso furono oltre 10.000, quest'anno le stime parlano di oltre 20.000. Sono giovani, spesso donne e non provengono da famiglie praticanti: dati che dicono molto di come sta cambiando la società francese
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Ep. 26 - Le donne di Kabul
La crisi in corso tra Afghanistan e Pakistan, aggiunta alla guerra in Iran, sta costringendo oltre 200.000 profughi afghani a tornare in patria. Chi paga il prezzo più caro di questi rimpatri sono le donne. Che, col regime dei talebani, stanno scomparendo da ogni spazio pubblico
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Ep. 25 - Far ridere i bambini in guerra
Marco Rodari ha 50 anni. È nato a Leggiuno, sul Lago Maggiore, in provincia di Varese. Di mestiere fa il clown. Il suo nome d’arte è il Pimpa. Ma non è un clown da circo o da teatro. Il suo palcoscenico è la guerra. Da più di vent’anni entra nei luoghi dove l’infanzia sembra impossibile: Gaza, Aleppo, l’Iraq, l’Ucraina
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Ep. 24 - Nel Kurdistan iracheno
L'Iran lo bombarda, gli Stati Uniti lo impiegano come avamposto militare in Medio Oriente: ma chi abita davvero il Kurdistan iracheno? Le varie frange di Erbil e il ruolo dei cristiani
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Ep. 23 - I cristiani in Medio Oriente
I Paesi del Golfo non sono abitati solo da élites economiche o ricchi influencer. Un esempio su tutti: la popolazione degli Emirati Arabi Uniti è composta per quasi il 90% da immigrati. Provenienti da Paesi asiatici o africani, contribuiscono alla forza lavoro del Paese. E, molto spesso, sono cattolici. Come stanno vivendo i cristiani del Medio Oriente la guerra tra Iran, Usa e Israele?
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Ep. 22 - La Chiesa e l'Ucraina
In Ucraina il 66% della popolazione ha fiducia nella Chiesa. Cerchiamo di capire il perché e il modo in cui è evoluto questo rapporto negli ultimi quattro anni di guerra
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Ep. 21 - Il senso del cricket per l'India
Nato come sport dell’Impero britannico, il cricket è diventato nel subcontinente indiano molto più di un gioco. In India soprattutto. E, oltre al valore economico, è utile per spiegare il fattore umano del Paese più popoloso al mondo
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Ep. 20 - L'incognita demografica
Il declino demografico non è solo un problema economico o una variabile statistica. Riflette società più incerte, generazioni più fragili, una difficoltà crescente a immaginare il domani come uno spazio condiviso, in cui crescere insieme. La demografia, in fondo, parla di relazioni, parla di solitudine, parla di noi
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Ep. 19 - I cristiani in Nigeria
La Nigeria resta l'epicentro degli attacchi ai cristiani nel mondo: perché? Le motivazioni sono solo religiose? Cerchiamo di capirlo con l'ordine cui appartiene Papa Leone XIV, gli agostiniani
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Ep. 18 - La Guinea-Bissau dopo il golpe
Affacciato sull'oceano Atlantico, spesso descritto come un narco-Stato, la Guinea-Bissau è diventato un Paese dal quale i giovani vogliono fuggire: perché?
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Ep. 17 - Il Senegal campione d'Africa
Partiamo dal calcio e arriviamo alla geopolitica. L’immagine che si ha del Senegal è spesso quella di un Paese stabile, una sorta di eccezione positiva in Africa occidentale. Ma è davvero così?
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Ep. 16 - L'Iran in rivolta
Non è una notizia fuori dai radar. Anzi: delle proteste in Iran stanno parlando tutti. Noi oggi lo faremo provando a guardare all’Iran dal punto di vista della sua società, delle sue persone
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Ep. 15 - Lo Yemen conteso
Il nord ai ribelli Houthi, il sud come un nuovo Stato indipendente: sono queste le proposte che aleggiano nei principali ambienti politici del Golfo. Oggi cerchiamo di capire da dove provengono, ma soprattutto come influiscono sulla popolazione yemenita
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Ep. 14 - Attacco ai Monti Nuba
Come sta cambiando la guerra in Sudan: l'estensione verso il Kordofan, l'uso dei droni, l'allarme colera. Nel nuovo anno la più grave crisi umanitaria al mondo rischia di aggravarsi ulteriormente, ma pochissimi ne parlano
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Ep. 13 - Il Natale in Cina
Quando in Cina arriva il Natale, sacerdoti e fedeli consegnano delle mele come piccoli doni per i giovani. In cinese mela si dice píngguǒ, una parola che richiama per assonanza píng’ān, che significa “pace”. Non è un caso. La Vigilia di Natale, in cinese, si chiama Píng’ān yè: è la “notte della pace”
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Ep. 12 - La crisi bulgara
Il primo gennaio 2026 la Bulgaria adotterà l'euro. Eppure, questo resta il Paese più povero dell’Unione europea. Non solo: dal 2021 ha attraversato ben sette elezioni parlamentari. E la scorsa settimana, dopo le proteste guidate dai giovani, un altro governo è caduto
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Ep. 11 - Sotto il cielo birmano
Dal 2021 in Myanmar sono morti oltre 4.000 civili e ci sono 3 milioni di sfollati interni. A fare le spese di questa guerra dimenticata da tutti sono anche gli istituti religiosi: oltre 200 tra monasteri, chiese e moschee sono stati attaccati nel silenzio del mondo
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Ep. 10 - Il clan dei marsigliesi
Marsiglia è la città francese con il maggior numero di morti per arma da fuoco. Ma oggi i criminali non si limitano più a controllare il territorio: offrono servizi, organizzano attività, portano la spesa agli anziani, cercano di mostrarsi utili dicendo di essere, a differenza dello Stato, al loro fianco
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Ep. 9 - L'America in famiglia
Solo l’11% degli statunitensi mette la famiglia al primo posto tra i propri valori. Un cambio di paradigma che spiega bene la crisi in cui si ritrovano gli Stati Uniti
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Ep. 8 - La postura pakistana
È una potenza nucleare, è il quinto Paese più popoloso al mondo, il secondo per numero di attacchi terroristici. Eppure, del Pakistan si parla pochissimo. Lunedì il capo delle Forze armate, Asim Munir, ha ricevuto poteri straordinari dal Parlamento. E noi, ancor più dopo gli scontri con India e Afghanistan, cerchiamo di capire perché conta
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Ep. 7 - Acrobazie cinesi
I matrimoni e la questione giovanile, la carne di maiale e l’incognita economica dei consumi, gli spettacoli acrobatici e l’apertura al mondo: tre dati raccolti dall'annuario statistico appena pubblicato, tre modi per capire meglio la Cina
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Ep. 6 - Bamako sotto assedio
La capitale del Mali è accerchiata dai terroristi di Al Qaeda. Eppure, la narrazione occidentale non fa altro che ridurre questo Paese a una terra d'incrocio fra Russia e Francia. La storia e le ferite del Mali rivelano invece un Paese giovanissimo, in cerca di un'indipendenza e di un'identità, ma ancora incapace di spiccare il volo
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Ep. 5 - Perché preoccuparsi del Mozambico
Da otto anni il Mozambico si ritrova immerso in una guerra che, secondo l’ultimo dato diffuso a ottobre dall’Onu, ha costretto 22.000 persone a fuggire dalle proprie case in una sola settimana. La situazione più complessa si concentra a Cabo Delgado, nel nord del Paese. Ed è lì che andremo
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Ep. 4 - La Tanzania al voto
Si vota tra cinque giorni, il prossimo 29 ottobre, in Tanzania. Ma il clima, più che elettorale, è di paura. Oltre ad essere stato escluso dalle elezioni, il principale partito di opposizione ha visto tredici suoi membri scomparire in appena nove giorni. La stessa sorte è toccata a un ex ambasciatore. Le manifestazioni sono proibite e i social limitati. Perché?
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Ep. 3 - La gioventù di Haiti
Ad Haiti il numero di bambini costretti a fuggire dalla violenza ha raggiunto un numero incredibile: 680.000. Se dietro le gang che assediano la capitale Port-au-Prince ci sono i giovani, è proprio perché, fin da piccoli, gli haitiani non hanno scelta: o imbracciano il fucile o muoiono di fame
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Ep. 2 - Il Sudan nell'ombra
Martedì la Corte penale internazionale ha riconosciuto Ali Kushayb, capo miliziano sudanese, colpevole di crimini di guerra e crimini contro l’umanità commessi in Darfur nel 2005. Vent’anni dopo, la situazione non è cambiata. In Sudan si sta consumando la più grave crisi umanitaria al mondo, dimenticata da tutti
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Ep. 1 - Abbandonati in Togo
La vicenda di una decina di uomini originari dell’Africa occidentale cacciati dagli Stati Uniti, spediti in Ghana, abbandonati in Togo senza identità. Tutt'altro che isolata, è una storia di fenomeni migratori e di intrecci geopolitici, di un Paese al centro del mondo e di Paesi dimenticati
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