PODCAST · sports
Olympic Days
by Luca Pelosi
I giorni delle Olimpiadi. Quelli che ricordiamo, quelli che abbiamo dimenticato, quelli che mancano a Milano-Cortina 2026. Storie che s'intrecciano come cerchi olimpici, da Atene 1896 o forse anche da prima. E forse per sempre.
-
170
1 agosto 2021, Marcell Jacobs. "Ma davvero un italiano ha vinto i 100 metri alle Olimpiadi?" Sì, e non per caso
1 agosto 2021. Come si fa a riempire in meno di 10 secondi uno stadio vuoto? Ci riesce Marcell Jacobs, che vince la gara più importante dell'evento sportivo mondiale più importante. Nessun italiano era mai arrivato in finale. Ma non è stato un caso. Lo dimostrano il prima e il dopo di quella impresa, che ha radici anche nel passato e nella mente del fuoriclasse italiano.
-
169
25 luglio 1976, Alberto Juantorena inizia la sua leggenda. "El Caballo", Montreal e soprattutto Cuba
Alberto "El Caballo" Juantorena vince i 400 e gli 800 metri a Montreal 1976, una doppietta mai riuscita a nessuno prima e dopo di lui. Perché i 400 e gli 800 sono due mondi diversi. Come Cuba e il resto del mondo. Storia di un mito dell'atletica mondiale, che non ha mai corso per denaro, ma solo per la Rivoluzione.
-
168
18 luglio 1976, il "10 perfetto" di Nadia Comaneci (ma non il primo) e la sua vita, non perfetta, prima e dopo.
Il 13 luglio 1976 a Montreal si vede qualcosa che non s'era mai visto prima. Nell'esercizio alle parallele asimmetriche il tabellone segna 1.00. Poi qualcuno capisce e parte un lungo applauso. Il tabellone contiene solo tre cifre, perché nessuno crede che sia possibile prendere 10.00, invece Nadia Comaneci ottiene esttamente quel giudizio. E' la prima volta nella storia olimpica, non la prima in assoluto. Questa e tante altre curiosità nella storia di una campionessa che ha segnato la storia dello sport e delle Olimpiadi.
-
167
Sergej Bubka e Armand Duplantis. Il 13 luglio 1985 i 6 metri dell'ucraino, poi arrivò Mondo. Così simili, così diversi.
Il 13 luglio 1985 Sergej Bubka a Parigi diventa il primo uomo a saltare con l'asta 6 metri. Ha dominato la specialità e segnato un'epoca, come adesso sta facendo Armand Duplantis. Entrambi fissano i record un centimetro alla volta, entrambi non hanno avversari, entrambi sono stati programmati fin da piccoli per essere campioni. Ma sono anche molto diversi. Il parallelo tra i due numeri uno di una disciplina inventata in Gallia all'epoca degli antichi romani.
-
166
10 luglio 1924, il giorno in cui Paavo Nurmi ha sconfitto il tempo. La sua storia, i suoi trionfi, il Sisu, cioè la Finlandia
Il 10 luglio 1924 a Parigi Paavo Nurmi vince l'oro olimpico nei 1500 e nei 5000 a 42 minuti di distanza l'uno dall'altro. Si tratta dell'impresa più grande dell'atleta che ha vinto più medaglie di tutti nella storia olimpica. Una storia irripetibile, per un atleta irripetibile.
-
165
Michael Phelps, l'atleta olimpico più medagliato di sempre. E quella volta in cui ha (quasi) perso (Episodio 2)
I 100 farfalla di Pechino e quelli di Roma. La rivalità con Milorad Cavic e quando dimostrò di essere più forte del poliuretano. La depressione e un record di medaglie difficilmente raggiungibile.
-
164
30 giugno 1985, nasce Michael Phelps. L'atleta olimpico più medagliato di sempre (Episodio 1)
Il 30 giugno 1985 a Baltimora nasce Michael Phelps, destinato a diventare l'atleta olimpico più medagliato di sempre. 28 medaglie, di cui 23 d'oro, 14 delle quali in gare individuali. Ha partecipato ai Giochi da Sydey 2000 a Rio 2016, a volte ha anche perso, ha superato molti più problemi di ciò che si possa pensare. La sua vita, la sua carriera, le sue vittorie e, sì, anche qualche sconfitta.
-
163
Olympic Day: 23 giugno 1894, il giorno in cui nacquero le Olimpiadi moderne
Il 23 giugno il CIO celebra l'Olympic Day e invita tutta la popolazione a fare almeno 30 minuti di esercizio fisico. "Let's move" è lo slogan. Perché il 23 giugno? Quello è il giorno del 1894 in cui alla Sorbona si decise di far rinascere le Olimpiadi. Ma che cosa accadde quel giorno? E quanti ostacoli dovette superare Pierre De Coubertin per trovare l'accordo tra politici, nobili, federazioni e associazioni diverse e di diverse nazioni? La storia dei momenti decisivi che hanno portato alla nascita dei Giochi olimpici moderni.
-
162
Paralimpiadi invernali - Un giorno al Para Ice Hockey: un'altra finale USA-Canada e il record di spettatori
Davanti a 11.500 spettatori paganti, record mondiale per una partita di Para Ice Hockey, ancora una volta gli Stati Uniti battono il Canada. Si chiudono così, come si erano chiuse le Olimpiadi invernali, anche le Paralimpiadi di Milano-Cortina 2026.
-
161
Paralimpiadi invernali - 7) Lo snowboard, Matti Suur-Hamari e Brenna Huckaby, pionieri e paladini
Uno sport che deve il suo successo alla determinazione di un gruppo di pionieri che, nel 2005, hanno iniziato a chiedere la sua inclusione ai Giochi Paralimpici Invernali. E che ha già regalato grandi storie.
-
160
Paralimpiadi invernali - 6) Il biathlon da Vitaliy Lukyanenko ai promessi sposi Oksana Masters e Aaron Pike
Affascinante, imprevedibile, per pochi. E non perché sia uno sport di nicchia, ma proprio perché è difficile fare due cose insieme. Nel caso del biathlon, sparare e sciare. Nel caso del biathlon paralimpico, naturalmente si aggiunge un'altra difficoltà, a seconda della disabilità dell'atleta. E' uno degli sport più avvincenti sia a livello olimpico sia a livello paralimpico.
-
159
Paralimpiadi invernali - 5) Lo sci di fondo e le storie di Dorothea Aglete e Francesca Porcellato, protagoniste della cerimonia
Dorothea Aglete, la più grande italiana, che nella cerimonia di apertura ha portato la bandiera. Francesca Porcellato, che ha acceso il braciere e che grazie allo sci di fondo ha chiuso una leggenda iniziata con gli sport "estivi". E non solo. Ecco come funziona lo sci di fondo paralimpico.
-
158
Paralimpiadi invernali - 4) Il para-ice hockey, la storia di Josh Pauls verso un'altro USA-Canada?
Nato a Stoccolma negli anni ’60, è uno sport di squadra veloce e spettacolare. È entrato nel programma Paralimpico a Lillehammer, nel 1994, diventando uno degli eventi di maggior richiamo per il pubblico ai Giochi. E lo sarà anche a Milano.
-
157
Paralimpiadi invernali - 3) Sci Alpino, da Marie Bochet a Giacomo Bertagnolli, le storie di ieri e quelle di oggi
Lo sci come sport per persone con disabilità affonda le radici nel secondo dopoguerra, grazie all’ingegno dei veterani che adattarono stampelle e supporti agli sci tradizionali. In Austria nacquero le prime competizioni, aprendo la strada allo sviluppo internazionale della disciplina. Lo sci alpino debutta ai Giochi Paralimpici Invernali nel 1976 con slalom e gigante, negli anni si aggiungono discesa libera e superG, fino alla combinata.
-
156
Paralimpiadi invernali - 2) Il Curling paralimpico. Manca la stone, ma non mancano le emozioni e le storie da raccontare...
Lo sport che infiamma tutti gli italiani durante i Giochi olimpici invernali si appresta a farlo ancora. Come funziona e chi è protagonista del paracurling.
-
155
Paralimpiadi invernali - 1) La storia: i pionieri, il ruolo di Guttmann, l'evoluzione da Örnsköldsvik a Milano-Cortina
Con l'avvicinarsi dei Giochi Paralimpici Invernali di Milano Cortina 2026 , la 14a edizione di una manifestazione nata molto dopo i Giochi Paralimpici estivi. L'occasione per riflettere su come sono nati i Giochi, su come sono cambiati negli ultimi cinque decenni e su cosa significhi la loro evoluzione per il futuro dello sport paralimpico.
-
154
Olimpiadi invernali Milano-Cortina, un giorno con l'hockey su ghiaccio: la partita delle partite, USA-Canada, a Milano...
I Giochi di Milano-Cortina si chiudono con la sfida più attesa: Stati Uniti-Canada nell'hockey su ghiaccio. La partita vissuta in mezzo a statunitensi e canadesi.
-
153
Olimpiadi invernali Milano-Cortina, un giorno col pattinaggio di velocità: Francesca Lollobrigida, Andrea Giovannini, gli olandesi...
Un quarto posto, un bronzo, una fuga, un olandese, anzi due.
-
152
Olimpiadi invernali Milano-Cortina, un giorno con lo short track: Arianna Fontana, Corea, Olanda e la sorpresa di Dan Jansen...
Si chiude il programma olimpico dello short track con una spettacolare staffetta maschile vinta dall'Olanda sulla Corea e sull'Italia e con una doppietta coreana nell'ultima (forse) gara olimpica di Arianna Fontana, che si prende gli applausi del Forum di Assago. Mentre compare una leggenda del pattinaggio...
-
151
Olimpiadi invernali Milano-Cortina, un giorno col pattinaggio artistico: il sorriso di Alysa Liu, le lacrime di Ami Nakai, e Kaori...
Un giorno al Forum di Assago con le migliori pattinatrici del mondo, tra USA, GIappone e non solo. Applausi, sorrisi, sorprese e tanta commozione.
-
150
Olimpiadi invernali Milano-Cortina, la maledizione olimpica: Mikaela Shiffrin, Roland Fischnaller, Sergej Bubka, Eileen Gu e...
C'è chi vince solo alle Olimpiadi e chi vince sempre, ma non alle Olimpiadi, o alle Olimpiadi un po' meno. Perché le Olimpiadi, non c'è niente da fare, sono un'altra cosa.
-
149
Olimpiadi invernali Milano-Cortina, durante il torneo di Hockey, e a San Valentino, arriva Heated Rivalry: una storia inventata, o forse no.
La serie tv ambientata nel mondo dell'hockey su ghiaccio viene rilasciata durante i Giochi invernali. Impossibile ignorarla, considerando il fatto che gli attori protagonisti hanno anche portato la fiaccola olimpica. Da quella storia, però, se ne aprono tante altre.
-
148
Olimpiadi invernali Milano-Cortina, un giorno con Federica Brignone, Francesca Lollobrigida, Arianna Fontana.Ma chi era Edoardo Mangiarotti?
Giornata storica nello sporti italiano. Federica Brignone è oro nel Super Gigante, dopo un bruttissimo infortunio. Francesca Lollobrigida dopo i 3000 vince anche i 5000 nel pattinaggio di velocità. Arianna Fontana diventa l'atleta italiana più medagliata di sempre, giochi estivi compresi, pari merito con Edoardo Mangiarotti. Uno schermidore con una storia da scoprire.
-
147
Olimpiadi invernali Milano-Cortina 2026, un giorno col salto con gli sci, la Slovenia e il mondo pazzi per i fratelli Nikka e Domen Preuz
Un giorno a Predazzo, alla scoperta del mondo del salto con gli sci. Prima di questi Giochi se n'è parlato solo per la "bufala" delle iniezioni al pene che sarebbero doping, un non-caso smontato dalla Wada. Si tratta di uno spettacolo eccezionale, con i fratelli Nikka e Domen Preuz che trascinano la Slovenia e che sono i massimi esponenti di una dinastia che rientra a pieno titolo nell'epopea slovena che parte da Pogacar e Doncic.Ma anche Roglic faceva salto con gli sci.
-
146
Olimpiadi invernali Milano-Cortina 2026, un giorno col Curling e gli inventori scozzesi sfidati da Stefania Constantini e Amos Mosaner
Ormai è lo sport principale dei Giochi invernali. Il Curling dal vivo, però, è ancora meglio: 4 partite tutte insieme, la regola del silenzio che viene infranta, e il clima olimpico che rende tutto ancora più speciale. A Cortina si gioca a curling anche a casa Svizzera. Il racconto di una giornata che più olimpica non si può.
-
145
Olimpiadi invernali Milano-Cortina 2026, un giorno con lo Skiathlon e la storia di Frida Karlsson tra Francesca Lollobrigida e Dominik Paris
Il racconto di una giornata a Tesero, tra norvegesi e soprattutto svedesi che festeggiano l'oro di Frida Karlsson. Voleva smettere qualche anno fa, è sul tetto del mondo. Come Francesca Lollobrigida, che dopo una brutta infezione virale si prende l'oro nel pattinaggio a 35 anni nel giorno in cui Dominik Paris, che di anni ne ha 36, alla quinta partecipazione olimpica si prende finalmente il bronzo, dietro a Franzoni.Ma la cosa più bella delle Olimpiadi resta l'atmosfera e qui cerchiamo di raccontarla.
-
144
Milano-Cortina 2026, storia delle cerimonie di apertura dei Giochi Olimpici invernali
Da Cortina 1956 a Pechino 2022, storia delle cerimonie inaugurali dei Giochi Olimpici invernali e di come hanno saputo raccontare il paese ospitante e interpretare il tempo presente. Che cosa ci riserverà Milano-Cortina?
-
143
Verso Milano-Cortina: Storia delle Olimpiadi invernali - 24) Pechino 2022, Elieen Gu, Arianna Fontana e una storia d'amicizia olimpica...
Pechino diventa la prima città ad aver ospitato sia i Giochi olimpici estivi sia quelli invernali. E la seconda capitale ad ospitare quelli invernali dopo Oslo. Primo esperimento di organizzazione condivisa. Elieen Gu, americana o cinese a seconda della convenienza, è la star. Arianna Fontana entra nella leggenda, Sofia Goggia stupisce con un recupero incredibile, e una storia di amicizia scuote gli USA e il pattinaggio.
-
142
Verso Milano-Cortina: Storia delle Olimpiadi invernali - 23) Pyeongchang 2018, la Corea unita, Sofia Goggia, Ester Ledecka
Al terzo tentativo, PyeongChang ce la fa. La Corea partecipa unita nel torneo di hockey femminile, Marit Bjoergen e Martin Fourcade chiudono alla grande, Sofia Goggia e Michela Moioli esaltano l'Italia, Ester Ledecka vince due ori in due sport diversi (snowboard e sci alpino).
-
141
Verso Milano-Cortina: Storia delle Olimpiadi invernali - 22) Sochi 2014, Victor An che era Ahn Hyun-Soo, Armin Zoeggler che è come nessuno
Lo sportwashing di Putin, la Russia che si vede togliere 5 medaglie per doping e che toglie alla Corea del Sud sia il suo miglior atleta, naturalizzandolo, sia l'oro nel pattinaggio artistico, perché Adelina Sotnikova non sembra migliore di Kim Yu-Na. Carolina Kostner è finalmente sul podio, Armin Zoeggler lascia con l'ennesima prova leggendaria.
-
140
Verso Milano-Cortina: Storia delle Olimpiadi invernali - 21) Vancouver 2010, Joannie Rochette, Bode Miller, Giuliano Razzoli
I Giochi tornano in Canada e il Canada esulta per la vittoria nell'hockey. I Giochi iniziano con la tragedia di Nodar Kumaritashvili, morto sul suo slittino a poche ore dall'inizio della manifestazione. La pista viene modificata e Armin Zoeggler ci rimette un oro. Jeannie Rochette commuove, Evgeny Plushenko e Arianna Fontana litigano (non tra di loro), Bode Miller si prende ciò che gli mancava, Giuliano Razzoli è la bellissima sorpresa italiana.
-
139
Verso Milano-Cortina: Storia delle Olimpiadi invernali - 20) Torino 2006, Rocca, Fusar Poli e Margaglio, Fabris
Per la terza volta dopo Cortina 1956 e Roma 1960 i cinque cerchi tornano in Italia. Tutti aspettiamo Giorgio Rocca e la coppia Barbara Fusar Poli e Maurizio Margaglio, invece festeggiamo Giorgio Di Centa ed Enrico Fabris. Ancora oro Armin Zoeggler, Gerda Weissensteiner dopo lo slittino è medaglia anche nel bob.
-
138
Verso Milano-Cortina: Storia delle Olimpiadi invernali - 19) Salt Lake City 2002, Daniela Ceccarelli, Steven Bradbury, Stefania Belmondo
Scandalo nell'assegnazione della sede, ma non si può più tornare indietro. Scandalo nel pattinaggio artistico e scandalo doping. A Salt Lake City non ci si fa mancare nulla, ma ci si esalta con le imprese incredibili di Daniela Cecceralli e Steven Bradbury, entrambi all'unico acuto della carriera, e ci si mette in piedi per applaudire il gran finale di Stefania Belmondo.
-
137
Verso Milano-Cortina: Storia delle Olimpiadi invernali - 18) Nagano 1998, il gran finale di Deborah Compagnoni, Hermann Maier e Bjørn Dæhlie
Deborah Compagnoni chiude con un oro, il terzo in tre edizioni diverse dei Giochi, e un argento. Gran finale anche per Manuela Di Centa, che è bronzo in staffetta grazie all'aiuto della rivale Stefania Belmondo. Sempre nel fondo, Bjørn Dæhlie si consacra re assoluto dei Giochi invernali arrivando a dodici medaglie totali, otto ori e quattro argenti. Hermann Maier nella discesa esce miracolosamente illeso da un volo pauroso nella parte alta del tracciato che tutti gli appassionati ricordano e poi nei giorni successivi trionfa sia in superG che in gigante meritandosi il soprannome di Herminator.
-
136
Verso Milano-Cortina: Storia delle Olimpiadi invernali - 17) Lillehammer 1994, Manuela Di Centa,la staffetta, Tonya Harding e Nancy Kerrigan
Svolta epocale. Per la prima volta i Giochi invernali si tengono non nell'anno bisestile, ma due anni prima. Da quel momento in poi sarà sempre così, in alternanza con i Giochi estivi. Quella norvegese è forse l'edizione più bella di sempre, di sicuro lo è per l'Italia, che domina nello sci di fondo con Manuela Di Centa, 5 gare e 5 medaglie, e che con la staffetta 4x10 ammutolisce i 150mila norvegesi pronti a festeggiare una vittoria che sembrava sicura. L'attenzione del mondo però è attirata dalla vicenda di Tonya Harding e Nancy Kerrigan, aggredita qualche mese prima dei Giochi secondo un piano orchestrato dall'ex marito di Harding e di cui lei era a conoscenza. Fu appurato tutto dopo i Giochi, però, cui parteciparono entrambe.
-
135
Verso Milano-Cortina: Storia delle Olimpiadi invernali - 16) Albertville 1992, Johann-Olav Koss,Kim Ki-hoon,Deborah Compagnoni e Josef Polig
Ricoverato nel giorno della cerimonia di apertura, Johann-Olav Koss sorprende tutti nel pattianggio di velocità. Kim ki-hoon e i guanti di rana cambiano lo short track, Alberto Tomba sfiora un'altra doppietta ma emoziona tutti con una straordinaria rimonta nello slalom, Deborah Compagnoni passa dalla gioia al dolore in un giorno, brilla Stefania Belmondo e una incredibile combinata fa sognare l'Italia.
-
134
Verso Milano-Cortina: Storia delle Olimpiadi invernali - 15) Calgary 1988, Alberto Tomba, Eddie The Eagle, l'amore di Ekaterina e Sergej
Il festival di Sanremo si ferma per Alberto Tomba, che vince Gigante e Slalom. Eddie "The Eagle" e la squadra di Bob della Giamaica sono un inno all'olimpismo, Ekaterina Gordeeva e Sergej Grinkov incantano, incanteranno e si spezzeranno, la sfida tra i due Brian fa da contorno alle gesta di Katarina Witt.
-
133
Verso Milano-Cortina: Storia delle Olimpiadi invernali - 14) Sarajevo 1984, la Jugoslavia, irrompe Katarina Witt, sorprende Paoletta Magoni
L'ultimo grande momento della Jugoslavia unita. Pochi anni dopo, gli stessi luoghi dell'Olimpiade sarebbero stati teatro del sanguinoso e lungo assedio di Sarajevo.La Germania Est si impone nel medagliere, domina il pattinaggio di velocità con Christa Rothenburger che vince i 500 metri, Karin Enke i 1000 e i 1500.Nel pattinaggio artistico inizia a splendere Katarina Witt, nello sci alpino la più bella sorpresa italiana con l'incredibile oro in slalom di Paoletta Magoni.
-
132
Verso Milano-Cortina: Storia delle Olimpiadi invernali - 13) Lake Placid 1980, il miracolo sul ghiaccio e il miracolo mancato...
La vittoria degli USA sull'URSS nel torneo di hockey su ghiaccio, in piena guerra fredda, è l'evento più sorprendente e indimenticabile di un'edizione dei Giochi dove Eric Heiden vince tutte e 5 le prove nel pattinaggio di velocità e l'Italia viene scossa dalla triste storia di Leonardo David.
-
131
Storia delle Olimpiadi invernali - 12) Innsbruck 1976, il rifiuto di Denver, Carlo Fassi che diventa Snoopy, l'impresa di Piero Gros
I Giochi invernali del 1976 sono assegnati a Denver, ma dopo un referendum tra gli abitanti la città del Colorado si ritira. Si torna quindi a Innsbruck, dove Irina Rodnina vince con il suo nuovo partner (anche nella vita), ma la star del pattinaggio è un allenatore italiano che sarà da ispirazione anche per Schulz nei Peanuts. Nello sci Rosi Mittermaier sfiora la tripletta, Claudia Giordani sorprende l'Italia, Piero Gros sorprende tutti con una rimonta incredibile nello slalom.
-
130
Storia delle Olimpiadi invernali - 11) Sapporo 1972, gli uomini di Irina Rodnina, l'agrodolce di Gustav Thoeni, la fortuna di Fortuna
Per la prima volta il circo bianco olimpico sbarca in estremo oriente. Tra caldo e neve molle, la crociata del CIO contro il professionismo colpisce ancora Karl Schranz, che diventa un eroe in patria. Gustav Thoeni si prende un oro ma poi viene beffato dal carneade francese Ochoa, mentre il pattinaggio artistico ci regala una storia che è anche un "romance"...
-
129
Storia delle Olimpiadi invernali - 10) Grenoble 1968: Erica diventa Erik, l'uomo nero diventa l'oro di Killy, Eugenio Monti finalmente...
Le Olimpiadi invernali tornano in Francia dopo la "prima" edizione di Chamonix 1924 e per la seconda volta consecutiva dopo Innsbruck 1964 si disputano sulle Alpi. Ci sono tante prime volte, a partire dalla prima volta dei test sul sesso, che cambiano la carriera e la vita di Erica Schinegger. Jean Claude Killy vince tre ori nello sci alpino, ma uno è particolarmente controverso. La carriera di Eugenio Monti ha il lieto fine. La vita sarà più dura...
-
128
Storia delle Olimpiadi invernali - 9) Innsbruck 1964, il bullone di Eugenio Monti e la sua (forse) ultima occasione
L'Unione Sovietica domina, l'Austria e la Francia rivaleggiano nello sci alpino con metodi opposti, mentre a 36 anni Eugenio Monti perde la sua (forse) ultima occasione. Nel bob è il più forte di tutti, solo gli inglesi possono batterlo. E lui privilegia la sportività e il fair play.
-
127
Storia delle Olimpiadi invernali - 8) Squaw Valley 1960: The unforgotten miracle, Carol Heiss e Walt Disney
Squaw Valley oggi si chiama Olympic Valley, per motivi un po' particolari. Negli anni 50 aveva un solo abitante. Che però si mette in testa di portarci le Olimpiadi, e ci riesce...
-
126
Verso Milano-Cortina: Storia delle Olimpiadi invernali 7) Cortina 1956, Toni Sailer, Tenley Albright e la promessa di Carol Heiss
Per la terza volta il CIO assegna una manifestazione olimpica all'Italia. Ma per la prima volta la manifestazione si tiene davvero. Momento epocale per la televisione, mentre l'Italia vince medaglie nel bob e gli italiani impazziscono per Toni Sailer, il primo a vincere tre ori nello sci alpino nella stessa edizione dei Giochi. Irrompe l'Unione Sovietica, ma le storie più belle sono quelle di due americane...
-
125
Verso Milano-Cortina: Storia delle Olimpiadi invernali - 6) Oslo 1952, Hjalmar Andersen, Giuliana Minuzzo e Zeno Colò
I Giochi invernali arrivano finalmente nella patria degli sport invernali, la Norvegia. Hjalmar Andersen vince tre medaglie d'oro, i norvegesi dominano in varie discipline, ma è una grande Olimpiade per l'Italia. Giuliana Minuzzo è la prima medagliata donna negli sport invernali, la discesa libera di Zeno Colò fa epoca. Lui sarebbe stato tra i più grandi di sempre se fosse nato in un'altra epoca. Però...
-
124
Verso Milano-Cortina: Storia delle Olimpiadi invernali - 5) St. Moritz 1948, Nino Bibbia prima medaglia italiana, Dick Button il più grande?
Dopo la guerra le Olimpiadi ripartono dalla Svizzera, perché la Gran Bretagna, dove si terranno i Giochi estivi del 1948, non ha la neve. Nino Bibbia, nello skeleton, conquista la prima medaglia italiana, Dick Button fa meraviglie nel pattinaggio artistico e ancora oggi ci si chiede se sia stato il più grande di sempre o no. Discesa e slalom si separano, gli sciatori italiani si salvano grazie... agli sci.
-
123
Verso Mliano-Cortina: Storia delle Olimpiadi invernali - 4) Garmish 1936, nazismo e no, miracolo su ghiaccio, i delitti di Yvonne de Ligne
Arrivano le nazi-Olimpiadi. Chiude la carriera Sonja Henje, brilla la stella di Christl Cranz, che poi però pagherà la sua vicinanza al nazismo.Non sarà così per Birger Ruud, che nel salto con gli sci conferma il titolo di Lake Placid, e che sarà protagonista della resistenza norvegese.Nell'hockey arriva il primo "Miracle on Ice". E' quello della Gran Bretagna, che batte il Canada. Delitti e segreti di Yvonne de Ligne. Arriva il ghiaccio-noir.
-
122
Verso Milano-Cortina: Storia delle Olimpiadi invernali: 3) Lake Placid 1932: la neve sul treno, il primo podio, la favola di Eddie Eagan
Per la prima volta i Giochi invernali si tengono nella stessa nazione dei Giochi estivi. E per la prima volta gli atleti medagliati salgono sul podio, ma con un errore... Eddie Eagan diventa il primo e finora unico atleta oro sia ai giochi estivi (boxe, Anversa 1920) sia ai giochi invernali (bob, Lake Placid 1932), Sonja Henie conquista hollywood. La neve va in treno, gli atleti italiani in nave.
-
121
Verso Milano-Cortina: Storia delle Olimpiadi invernali. 2) St. Moritz 1928, il föhn, la Cresta Run, Clas Thunberg e arriva Sonja Henie
I giochi olimpici invernali di St. Moritz sono i primi che sanno di esserlo, anche se sanno già di essere i secondi. Nel congresso CIO di Praga 1925 fu deciso che le gare di chamonix 1924 potevano essere nominate retroattivamente “primi giochi olimpici invernali”. In quel congresso si decide anche che i giochi invernali devono tenersi non solo nello stesso anno, ma anche nella stessa nazione che organizza quelli estivi. I giochi estivi del 1928 sono già assegnati ad Amsterdam, ma non si candida alcuna città olandese. Si candidano invece tre svizzere: Davos, Engelberg e St. Moritz, che vince. Non sa che il vento caldo, però, sarà protagonista delle gare.
We're indexing this podcast's transcripts for the first time — this can take a minute or two. We'll show results as soon as they're ready.
No matches for "" in this podcast's transcripts.
No topics indexed yet for this podcast.
Loading reviews...
ABOUT THIS SHOW
I giorni delle Olimpiadi. Quelli che ricordiamo, quelli che abbiamo dimenticato, quelli che mancano a Milano-Cortina 2026. Storie che s'intrecciano come cerchi olimpici, da Atene 1896 o forse anche da prima. E forse per sempre.
HOSTED BY
Luca Pelosi
Loading similar podcasts...