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On the road - itinerari di sorprese nella Pedemontana Vicentina

"On the road - itinerari di sorprese nella Pedemontana Vicentina"Podcast realizzato da OGD Pedemontana Veneta e Colli. Progettazione e produzione di testi, speakeraggio, musica e postproduzione a cura di eArs.Cofinanziato con risorse Fondo Unico Nazionale del Turismo 2025.Visita il sito visitpedemontana.com per scoprire di più sui nostri itinerari ed immergerti nel territorio.

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    Itinerario 6: Alla scoperta delle Risorgive e Malo, Monte di Malo, Isola Vicentina e Castelgomberto - 2 giorni

    Itinerario 6: Alla scoperta delle Risorgive e Malo, Monte di Malo, Isola Vicentina e Castelgomberto - 2 giorni 35 milioni di anni fa, nella pedemontana veneta nuotavano gli squali. Lo testimoniano i denti e i fossili rinvenuti nella grotta del Buso della Rana. Ci immergeremo in questo passato lontano, durante un itinerario di due giorni, alla scoperta delle Risorgive e Malo, Monte di Malo, Isola Vicentina e Castelgomberto. Benvenuti al sesto episodio di On the road - itinerari di sorprese nella Pedemontana Vicentina.La nostra giornata inizia alle sorgenti del Bacchiglione, un parco naturale protetto dove le polle da cui emerge il fiume creano un microclima ideale per tante specie arboree e animali. Siete circondati da olmi, salici, pioppi… Dall’alto, ascoltate e scorgete cinciallegre, aironi, falchi, picchi e sparvieri. Siamo ospiti in una natura incontaminata, da rispettare e proteggere. Consumiamo qui il nostro pranzo al sacco, stando ben attenti a portar via i rifiuti. Il caffè lo beviamo a 20 minuti di auto da qui, a Malo, noto anche come il Paese del Carnevale. Il borgo è incantevole, con il duomo, le chiese, i palazzi e le ville. Il piccolo museo dell’Arte Serica e Laterizia racconta l’operosa tradizione veneta dell’industria della seta e della gelsibachicoltura, ai tempi della Repubblica di Venezia.Guidiamo ancora per 5 minuti, per raggiungere una delle tappe più emozionanti del nostro itinerario, nelle viscere di Monte Malo: il Buso della Rana, la grotta naturale più grande del veneto, ricca di reperti che testimoniano che qui, un tempo, c’era l’oceano.Entrate nella grotta: non sentite il cuore battere? Siete in un ambiente che ha milioni di anni, un labirinto di calcare che evolve in rami, laghetti e camini. Non abbiate timore: potete scegliere tra diverse tipologie di escursione guidata, in sicurezza, in base al vostro livello di esperienza. Il mondo sotterraneo è affascinante. Con un po’ di fortuna e con l’aiuto degli speleologi vi stupirete osservando i fossili marini preistorici sulle pareti di roccia, sotto la montagna. E se il sottosuolo non fa per voi, un’ottima alternativa è il Parco Natura Aganè, un’area verde dove rilassarvi come più vi piace.Mentre scende la sera, noi torniamo a Malo per trascorrere la notte. Domani mattina ci aspettano nuove avventure.Di buon’ora ci dirigiamo a Isola Vicentina, in un’area collinare boschiva, alle pendici dei monti Prelessini, popolata sin dall’età del Ferro. Oggi potete visitare monumenti e palazzi storici, come la settecentesca Villa Cerchiari o la chiesa Convento di Santa Maria del Cengio, lungo la rotta dei pellegrini e dei mercanti, tra Venezia e l’Europa.Ma, amanti della Natura, Isola sta per offrirvi un’esperienza imperdibile. Il Bosco della Guizza è un esempio di valorizzazione dello spazio naturale, voluto dal Comune e dalle associazioni locali. Qui troverete percorsi e sentieri didattici ben segnalati. L’ itinerario ad anello, della durata di circa un’ora, vi guiderà alla scoperta della flora e della fauna. Non solo: nel bosco è presente un rustico completamente ristrutturato, ora adibito a struttura polifunzionale, dove potete organizzare un pranzo in famiglia o tra amici, svolgere attività di formazione o team building aziendali. All’esterno, c’è un'area verde attrezzata che potete prenotare: ormai è ora di pranzo, non vi andrebbe un bel barbecue?Se accendere la brace o fare un pic nic non è la vostra zona di comfort, e potreste valutare anche di spostarvi a nelle colline isolane. Qui potete apprezzare la cucina tradizionale e genuina delle trattorie di collina, in un’atmosfera piena di pace, lontani dal caos urbano. Prima di ripartire, andiamo a scoprire un patrimonio di valore inestimabile, a Villa Piovene-Da Schio, a Castelgomberto, nella Valle dell’Agno, a circa 8km di distanza. La villa fu progettata nel 1666 da Antonio Pizzocaro, seguace del Palladio. Fuori, come in molte ville venete, vi accolgono il parco e un armonioso giardino all’italiana. Varcate la porta, perché all’interno della residenza potete ammirare le opere preziosissime di Giambattista Tiepolo, uno dei più grandi artisti europei dell’epoca, e di altri influenti pittori veneti!È arrivata l’ora di salutarci: abbiamo trascorso due giorni che ci lasciano con l’animo disteso e tanta voglia di vivere nella Natura. Concludiamo così anche l’ultimo episodio del podcast… ma non il viaggio! Se questa serie vi è piaciuta, vi invitiamo a vivere di persona i luoghi e le atmosfere uniche della pedemontana veneta.Avete ascoltato On the road - itinerari di sorprese nella Pedemontana Vicentina, podcast realizzato da OGD Pedemontana Veneta e Colli.Progettazione e produzione di testi, speakeraggio, musica e postproduzione a cura di eArs.Cofinanziato con risorse Fondo Unico Nazionale del Turismo 2025. Visita il sito visitpedemontana.com per scoprire di più sui nostri itinerari ed immergerti nel territorio.

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    Itinerario 5: Cultura e sapori tra Breganze e Bassano del Grappa - 2 giorni

    Itinerario 5: Cultura e sapori tra Breganze e Bassano del Grappa - 2 giorniIl gigantesco martello batte sul metallo incandescente, si sente rumore di acqua e di ingranaggi che ruotano. Il caldo è asfissiante. Il fabbro Tamiello immerge la barra rovente nell’acqua fredda: il sibilo improvviso e violento alza una nuvola di vapore. Dove vi ha portati questo nuovo itinerario di due giorni alla scoperta di Cultura e sapori tra Breganze e Bassano del Grappa? Ve lo raccontiamo in questo episodio di On the road - itinerari di sorprese nella Pedemontana Vicentina.Breganze l’abbiamo già incontrata nel nostro primo itinerario, vi ricordate? L’abbiamo conosciuta per il vino e i sapori, ma qui c’è un luogo che testimonia l’ingegno dell’Uomo: il museo del maglio era l’officina della famiglia Tamiello, una dinastia di fabbri che per generazioni ha instancabilmente forgiato sotto la volta di mattoni che sovrasta la fucina.Il maglio è un marchingegno del XVI secolo, una sorta di martello meccanico gigantesco, attivato da una ruota idraulica, in grado di modellare pezzi di metallo incandescente, ferro e acciaio, con una forza che nessun fabbro potrebbe imprimere a mano. Pensate: che innovazione deve aver portato nella Breganze del ‘500! Dopo la visita al museo, fermatevi a pranzo in centro, o magari in un bel posto in collina. Non abbiate fretta, concedetevi un po’ di vita lenta tra chiacchiere e sorrisi, davanti a un calice di Breganze DOC. Adesso, con calma, godetevi la sorpresa. Ad appena 25 minuti di automobile, si trova una città d’arte e di storia, che resta fuori dal turismo di massa. Bassano del Grappa è un gioiello antichissimo. La sua ricchezza culturale non ha nulla da invidiare alle più blasonate mete italiane: ville, palazzi nobiliari e monumenti storici vi accompagnano in un viaggio dal medioevo alla Resistenza.Prendetevi tutto il pomeriggio per passeggiare tra i luoghi di maggiore interesse: il Ponte Vecchio, il centro storico, Piazza Libertà, il Castello degli Ezzelini. Non c’è motivo di correre: sediamoci nella centralissima Piazza Garibaldi. In Veneto l’aperitivo è un rito accompagnato dai tipici cicchetti, crostoni di pane o polenta guarniti con baccalà, salumi e altre leccornie locali. Abbiamo un'ottima notizia per i buongustai: lo spritz, ormai famosissimo in tutto il mondo, è nato proprio in questa regione. Sentirete la differenza!La sera scende e Bassano illuminata diventa ancora più affascinante. Torniamo in Hotel a fare una doccia calda. La città domani ci stupirà ancora.Il secondo giorno del nostro itinerario tra Cultura e Sapori tra Breganze e Bassano del Grappa inizia con una buona colazione, e poi via: oggi andiamo alla scoperta del Museo Civico e di Palazzo Roberti.Sarete stupiti dalla ricchezza del Museo Civico di Bassano, che ospita una collezione unica di opere di Antonio Canova, maestro del neoclassicismo, tra cui la sorprendente testa di cavallo, un lavoro preparatorio per la scultura equestre dedicata a Napoleone Bonaparte, commissionata nel 1806.Anche Palazzo Roberti è legato alla storia di Napoleone, che vi soggiornò durante la Campagna d’Italia del 1796-1797. Il palazzo accoglie anche una libreria grandiosa, con terrazze, giardino e oltre 60.000 volumi.Mangiamo qualcosa al volo, la nostra seconda giornata culturale non è finita. Bassano ha ancora una perla da offrirvi: una degustazione di buonissima grappa artigianale locale, in una delle distillerie storiche, come la Poli o la Nardini.Il sapore autentico del liquore vi accompagna tra alambicchi e botti di legno. Il profumo delle vinacce riempie l’aria.Bassano, con la sua arte e la sua tradizione artigianale, vi lascia senza parole… ma non a bocca asciutta!.Bisognerà tornare visitarla: due giorni sono pochi per vedere ogni angolo di questa città. Adesso, però, dobbiamo riprendere il viaggio. Nel prossimo episodio andremo alla scoperta delle Risorgive e Malo, Monte di Malo, Isola Vicentina e Castelgomberto.Avete ascoltato On the road - itinerari di sorprese nella Pedemontana Vicentina, podcast realizzato da OGD Pedemontana Veneta e Colli.Progettazione e produzione di testi, speakeraggio, musica e postproduzione a cura di eArs.Cofinanziato con risorse Fondo Unico Nazionale del Turismo 2025.Visita il sito visitpedemontana.com per scoprire di più sui nostri itinerari ed immergerti nel territorio.

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    Itinerario 4: Arte e ville tra Thiene e Zugliano

    Itinerario 4: Arte e ville tra Thiene e ZuglianoTorquato Tasso era così ossessionato dalla paura di aver scritto un’opera eretica, da autodenunciarsi, per ben due volte, alla Santa Inquisizione. Eppure, il suo poema “La Gerusalemme Liberata” segnò un’epoca, tanto essere raffigurata perfino sui muri della stanza della Musica della magnifica Villa Giusti-Suman, a Zugliano.Il nostro itinerario di un giorno dedicato a Arte e Ville tra Thiene e Zugliano ci porta proprio nelle sue stanze affrescate. Questo è il nuovo episodio di On the road - itinerari di sorprese nella Pedemontana Vicentina.L’itinerario inizia nel castello di Thiene in provincia di Vicenza: una villa storica, costruita nel XV secolo, decenni prima della rivoluzione architettonica di Andrea Palladio.Dall’esterno, il castello è ancora il miglior esempio di architettura gotica residenziale in Veneto, con le sue finestre alte coronate da triplice arco a sesto acuto e i merli ghibellini, cioè a due punte, sulla sommità.Ma varcando la soglia ed entrando nelle sale interne decorate ad affresco e nei giardini, vivrete un viaggio nel tempo, tra le mode che si sono susseguite nel corso di quasi 4 secoli. Le ultime modifiche, infatti, sono state apportate nel 1800; di questo secolo sono testimoni lo straordinario parco e il giardino romantico. Passeggiando, rivivrete le atmosfere eleganti dei giardini di Vienna.Ci dispiace lasciare i roseti e le cedraie del Castello, ma è il momento di scoprire un’impresa folle, che ha segnato per sempre la storia dell’aviazione italiana.In appena 8 minuti in auto facciamo un salto temporale nei ruggenti anni ‘20 e ci trasferiamo a Rozzampia, al Roma-Tokyo Hangar Museum.Nel 1920 il thienese Arturo Ferrarin raccolse l’idea del poeta aviatore noto in tutta europa per la sua temerarietà, Gabriele D’Annunzio, e volò da Roma a Tokyo a bordo di un biplano: un’impresa di oltre 18.000 km e 109 ore di volo! Il museo, che ne celebra il successo, oggi è un punto di riferimento per gli amanti dell’aviazione sportiva. Ospita scuole di volo e paracadutismo, alianti, elicotteri e mongolfiere. Magari i più coraggiosi di voi avranno l’occasione di fare un’esperienza decisamente fuori dagli schemi.Per noi cuori placidi, invece, è ora di mettere qualcosa sotto i denti. Thiene è sorprendente anche da questo punto di vista. Accettate un consiglio enogastronomico? Provate il baccalà alla vicentina! Questo piatto tradizionale viene servito solitamente su un letto di polenta morbida.Una chicca anche per gli amanti dei dolci: c’è da provare la tipica treccia d’oro. Un dolce dalla forma particolare che conserva tutti i sapori di un tempo gelosamente custoditi nell'unica ricetta originale. Grazie alla lievitazione naturale si mantiene morbido per molti giorni.Questa giornata ha un sapore… memorabile. Siete pronti ad un altro salto nel passato? Muoviamo in direzione di Zugliano, 6km verso nord est, facendo una piccola deviazione a metà strada. Lasciamo l’automobile nei pressi della Chiesa di Grumolo Pedemonte e ci incamminiamo a piedi verso l’antichissima Chiesa di San Biagio, circondata da cipressi e ippocastani, al limitare di un bosco da cui sentite il gorgoglio dei ruscelli. Ma non sarà solo la natura ad emozionarvi. All’interno, la chiesa conserva gli affreschi del 1300. Immaginate gli artisti che ben 700 anni fa dipinsero quelle pareti… La Storia ci regala emozioni indescrivibili. Torniamo in macchina, verso Zugliano. La nostra ultima tappa è Villa Giusti-Suman.Questo gioiello architettonico, la cui prima costruzione risale al Quattrocento, ha quattro piani ed è circondato da un incantevole giardino. Entrate al piano nobile, cioè il primo piano. Troverete 5 sale completamente affrescate, ciascuna con il proprio tema allegorico: la Gerusalemme Liberata, la Genesi e la stanza dei Cavalieri; quella delle Divinità e la Stanza delle fontane. I colori sono vividi e le immagini rispecchiano il gusto e la cultura del loro tempo, facendoci fare ancora un salto nel passato in questo splendido itinerario.Con i pensieri ricolmi di arte, siamo pronti a proseguire il viaggio. Nel prossimo episodio faremo un itinerario tra Cultura e sapori, tra Breganze e Bassano del GrappaAvete ascoltato On the road - itinerari di sorprese nella Pedemontana Vicentina, podcast realizzato da OGD Pedemontana Veneta e Colli.Progettazione e produzione di testi, speakeraggio, musica e postproduzione a cura di eArs.Cofinanziato con risorse Fondo Unico Nazionale del Turismo 2025.Visita il sito visitpedemontana.com per scoprire di più sui nostri itinerari ed immergerti nel territorio.

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    Itinerario 3: Avventura e memoria tra Schio e Valli del Pasubio - 2 giorni

    Itinerario 3: Avventura e memoria tra Schio e Valli del Pasubio  - 2 giorni I soldati austriaci sparano. Sei allo scoperto, tra le rocce del versante scosceso del Monte Pasubio. Come spostare uomini e armi senza soccombere?Per sopravvivere, nel 1917 la 33° Compagnia Minatori dell’Esercito Italiano ha costruito la Strada delle 52 Gallerie, una mulattiera al riparo dal fuoco nemico, che oggi è un avventuroso sentiero CAI, solo per Escursionisti Esperti.Qui inizia il nostro itinerario di due giorni tra Avventura e Memoria, tra Schio e Valli del Pasubio. Te lo raccontiamo nel nuovo episodio di On the road - itinerari di sorprese nella Pedemontana Vicentina.Attraversare le gallerie scavate nella roccia e dedicate a eroi e eventi di guerra, che da Bocchetta Campiglia conducono a Porte del Pasubio, è una scarica di adrenalina.In alcuni punti, trovate ancora i segni delle bombe.L’ingresso è a 1216 metri di altitudine, ma l’uscita si trova a 1918 metri, sul versante meridionale del massiccio montuoso del Pasubio.Sono passaggi stretti, di circa 2.20m di larghezza. Solo i tratti in curva superano i 3m di ampiezza: una macabra necessità in guerra, per trasportare feriti e salme. Immaginate il buio e i passi dei soldati. Sfidante sia sul piano fisico che emotivo, la strada delle 52 gallerie è forse l’escursione più entusiasmante delle Prealpi Venete.Ma vogliamo fornirvi un’alternativa adatta anche ai meno esperti, ma che comunque ha i suoi picchi emotivi: è il ponte Avis a  Valli di Pasubio, lungo la Strada del Re, tra le prealpi vicentine e le piccole dolomiti.Il percorso è adatto a tutti, ma non per questo è meno avvincente.Potete lasciare l’automobile nel parcheggio in strada e proseguire a piedi, per circa venti minuti, seguendo le indicazioni. Vi troverete davanti un ponte tibetano lungo 105 metri, sospeso nel vuoto a 35 metri di altezza!Sotto i piedi vedrete lussureggianti boschi di conifere e sempreverdi. Un’esperienza non adatta ai deboli di cuore.Ma anche questo ponte racconta una storia: nel 1956, in quella stessa zona, un pullman di volontari dell’Associazione AVIS precipitò in un burrone a seguito di un incidente. Per salvare i superstiti, i cittadini di Schio si recarono numerosi a donare il sangue: un gesto di generosità che ha portato, l’anno seguente, alla nascita della sezione comunale AVIS di Schio.Ora giunge la sera, e con lei il meritato riposo - anzi meritatissimo dopo un giorno in trincea o sospesi su un ponte tibetano!Vi suggeriamo di fermarvi in una delle tante strutture ricettive a Valli di Pasubio per cenare e godervi una nottata rigenerante. L’indomani il sole illumina la valle. C’è il tempo per una buona colazione: siamo pronti a vivere la nostra seconda giornata tra avventura e memoria. Siete ancora stanchi dalla camminata di ieri? Allora restare in panciolle in un spa, tra bagno turco e sauna è una buona opzione. Più tardi, però, vi raccomandiamo di visitare il centro storico di Schio, a circa 25 minuti in auto.Anche se incastonata in un contesto naturalistico di incredibile bellezza, tra le vette delle piccole dolomiti, la città è un museo di archeologia industriale a cielo aperto. La fiorente industria tessile, sviluppatasi tra il 1700 e il 1800, è valsa alla città l’epiteto di “Manchester d’Italia”.Un passato ben visibile nelle architetture, con ben tre ex lanifici, tra cui la Fabbrica Alta del Lanificio Rossi: 13 metri di altezza e 80 di lunghezza. Ma l’elemento architettonico davvero visionario è il Giardino Jacquard, che dà a Schio un’atmosfera onirica. Costruito a metà del XIX secolo, è un giardino botanico che ospita grotte artificiali, un ninfeo e un teatro. Fa parte del geniale progetto di riqualificazione urbana dell’industriale Alessandro Rossi, titolare del lanificio, che volle creare un luogo di benessere e bellezza nel paese operoso. Rossi fu uno dei più grandi protagonisti dello sviluppo economico e produttivo di Schio, fautore della modernizzazione dell’industria e di un nuovo impegno sociale nell’imprenditoria.Salutiamoci con un’ultima passeggiata, per concludere dolcemente questo itinerario di due giorni.Scoprite la Via dell’Acqua, a 10km dal paese, o regalatevi una passeggiata tra le colline di Schio, a piedi, in mountain bike o a cavallo.Non dimenticheremo le emozioni di questo itinerario, ma la nostra missione è viaggiare, e non possiamo ancora fermarci!Nel prossimo episodio andremo alla scoperta di Arte e ville tra Thiene e Zugliano.Avete ascoltato On the road - itinerari di sorprese nella Pedemontana Vicentina, podcast realizzato da OGD Pedemontana Veneta e Colli.Progettazione e produzione di testi, speakeraggio, musica e postproduzione a cura di eArs.Cofinanziato con risorse Fondo Unico Nazionale del Turismo 2025.Visita il sito visitpedemontana.com per scoprire di più sui nostri itinerari ed immergerti nel territorio.

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    Itinerario 2: Storia e natura tra Tonezza del Cimone e Posina

    Itinerario 2: Storia e natura tra Tonezza del Cimone e Posina Secondo la leggenda, chi estrarrà la spada Excalibur dalla roccia diventerà re di Camelot. Provateci anche voi, lungo il nostro itinerario montano di un giorno, tra storia e natura, tra Tonezza del Cimone e Posina nel nuovo episodio di On the road - itinerari di sorprese nella Pedemontana Vicentina.Tonezza del Cimone è un paesino di poco più di 500 abitanti, che sovrasta la valle del fiume Astico. È il punto di partenza di tanti percorsi escursionistici, nati come mulattiere e camminamenti per i soldati nella prima Guerra Mondiale. Proprio qui, infatti, correva la linea del fronte tra l’esercito italiano e quello austriaco. Sono i sentieri Excalibur, Fogazzariano, Fontanelle, la Valle dei Ciliegi, La Grande Guerra, Monte Cimone…A rendere unici questi cammini sono i muretti a secco e fortini in pietra, dove i soldati si riparavano dal fuoco nemico.Dal punto di vista paesaggistico, sono escursioni stupefacenti, al cospetto dei monti Spitz, Cimone e Pasubio, che alternano versanti scoscesi a boschi di conifere e laghi.Excalibur è uno di questi sentieri. Un percorso circolare, con pannelli didattici che ne raccontano la storia. I grandi lo amano per il valore storico e paesaggistico; i più piccoli, per la chicca che ora vi sveliamo.Nel cuore del cammino, infatti, c’è… una vera e propria spada nella roccia! I visitatori di tutte le età si divertono cercando di estrarla, scattando divertenti foto ricordo. Chissà, forse all’ascolto c’è il futuro re di Camelot!Completiamo l’anello e torniamo alle macchine, perché è giunto il momento più gustoso del nostro itinerario di un giorno tra Storia e Natura: i consigli per il pranzo!Ci spostiamo alla volta di Laghi - di cui vi parleremo più avanti - o direttamente a Posina, 20km in direzione sud est, dove possiamo lasciarci stupire dalla tradizione gastronomica della valle e dai suoi ingredienti di montagna.Se prendete carta e penna, segnaliamo subito alcuni piatti da assaggiare… pronti a scrivere?gnocchi di patate di montagna;fagioli e ortaggi di Posina;Il pregiato salume soppressa vicentina;polenta abbrustolitaformaggi di malgatrote e pesci di lago.O li mangiate tutti in una volta… o è una buona scusa per tornare e restare qualche giorno in più!A pancia piena, ci incamminiamo insieme nella Valle di Posina, una delle aree più suggestive delle prealpi vicentine: un susseguirsi di piccoli paesi montani, specchi d’acqua e boschi. Le cime delle montagne circostanti fanno da cornice. A Posina, trovate il lago Main, un bacino artificiale nato come attrazione turistica, ma perfettamente inserito nel paesaggio.Una chicca in più, se viaggiate con i bambini. Nei pressi del lago sorge l’omonimo mulino, casa del folletto Posenello, una creatura immaginaria che invita grandi e piccini ad amare la natura e le cose semplici. Dal mulino Main parte anche il Sentiero Posenello: un percorso circolare, che potete fare anche in famiglia.Prima di salutarci, avevamo promesso di dire qualcosa in più sul Comune di Laghi. In un certo senso questo posto ha dei numeri da record! È il comune più piccolo del Veneto, con circa 130 abitanti - più o meno una sola persona ogni 6 chilometri quadrati! Però ospita due laghi naturali e un piccolo torrente, oltre che quattro malghe tradizionali. E, per quanto piccolo, è comunque affacciato sull’Europa: Laghi è infatti attraversato dal Sentiero Europeo E5, che collega il Mare Adriatico con il Lago di Costanza, dove si incontrano Austria, Germania e Svizzera.La nostra gita fuori porta finisce qui: in pochi altri luoghi, come tra Tonezza e Posina, troverai questo connubio meraviglioso di natura, leggenda e ottima tradizione enogastronomica.Ma le energie per il viaggio non si sono ancora esaurite e nel prossimo episodio vivremo due giorni pieni di adrenalina: avventura e memoria tra Schio e Valli del Pasubio.Avete ascoltato "On the road - itinerari di sorprese nella Pedemontana Vicentina", podcast realizzato da OGD Pedemontana Veneta e Colli.Progettazione e produzione di testi, speakeraggio, musica e postproduzione a cura di eArs.Cofinanziato con risorse Fondo Unico Nazionale del Turismo 2025.Visita il sito visitpedemontana.com per scoprire di più sui nostri itinerari ed immergerti nel territorio.

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    Itinerario 1: Ville e vini tra le colline di Lugo di Vicenza e Colceresa

    Itinerario 1: Ville e vini tra le colline di Lugo di Vicenza e ColceresaAndrea Palladio è stato il più grande architetto del Rinascimento. Le sue ville e i suoi giardini hanno segnato la Storia.Il suo percorso cominciò dove inizia anche il nostro: a Villa Godi Malinverni, la prima che ha progettato.In questo episodio di On the road - itinerari di sorprese nella Pedemontana Vicentina vi raccontiamo un imperdibile itinerario di un giorno, all’insegna di Ville e Vini, tra le colline di Lugo di Vicenza e Colceresa, nella pedemontana veneta.Iniziamo l’itinerario sulle lievi alture ai margini del borgo di Lugo di Vicenza. Proprio là troviamo Villa Godi Malinverni, terminata nel 1542 su commissione del nobiluomo Gerolamo Godi.Il sito, nella sua interezza, copre un’area di circa 14 ettari, nei quali le soluzioni armoniche ed equilibrate del Rinascimento si riflettono tanto nelle linee architettoniche dell’edificio, quanto negli ordinati giardini all’italiana. Sul retro della villa, invece, si apre il parco secolare, con 1400 alberi ad alto fusto e 80.000 esemplari floreali. Li immaginate, i colori e i profumi in primavera?Entrate nella villa, attraversando l’austera facciata esterna. La ricchezza dell'interno lascia di stucco, tra sale affrescate e decorazioni realizzate dai più influenti pittori di scuola veneta del XVI secolo. C’è perfino un museo dei fossili, di enorme pregio.Un’ultima curiosità, prima di lasciare Villa Godi Malinverni: la villa ha segnato la storia del cinema italiano, divenendo il set di Senso, film capolavoro di Luchino Visconti del 1954.Proseguiamo insieme in questo itinerario tra Lugo di Vicenza e Colceresa e, in appena 8 minuti di automobile, raggiungiamo un altro luogo incantevole: è la Chiesetta di San Pietro, in Località Mare. Posta su un colle, rappresenta un punto panoramico invidiabile sulla verde pianura vicentina, il Torrente Astico e i monti.Riprendiamo la strada per Breganze, Città del Vino e di Vitigni DOC, a circa 10 km dalla località Mare. È il posto ideale per assaggiare i piatti della cucina vicentina, come la polenta o i bigoli, una tipica pasta lunga fatta in casa.A dirla tutta, Breganze ha la sua specialità: il torresano, un giovane colombo allo spiedo, anticamente servito sulla tavola delle famiglie nobili.Però, se dovessimo scegliere il vero asso nella manica di questa esperienza enogastronomica, sarebbero di certo i vini locali come il cabernet, il merlot, il vespaiolo.A proposito, vi consigliamo di chiudere il pasto con il Torcolato, un passito ottenuto dai chicchi di dolcissima uva Vespaiola. Lo trovate solo in zona e… vale il viaggio.Torneremo sui vini di Breganze. Ma ora spostiamoci a Colceresa, ad appena 4 km. Da qui parte una rete di sentieri naturalistici ben segnalati, per tutti i livelli. Il paesaggio è punteggiato di corsi d’acqua, boschi e vigneti. I sentieri prendono il nome da alcuni degli animali che - con un po’ di fortuna - potete incontrare: il riccio, lo scoiattolo, la lepre, il capriolo, la chiocciola e la libellula.Dopo questa boccata d’aria fresca, torniamo a Breganze. Concludiamo l’itinerario di un giorno con la visita guidata in una delle cantine storiche a conduzione famigliare, dove degustare i vini DOC. Le famiglie di viticoltori breganzesi sono orgogliose di mostrare le loro bottaie e le soffitte dove i grappoli di uva vespaiola sono attorcigliati - o, in dialetto, torcolati. I chicchi che appassiscono danno vita al buonissimo vino dolce Torcolato.Il nostro itinerario di un giorno tra Ville e Vini si conclude con un brindisi, nel pungente profumo di mosto. Ma il nostro viaggio nella zona pedemontana veneta non finisce qui! Nel prossimo episodio scopriremo un itinerario tra Storia e Natura, tra Tonezza del Cimone e Posina.Avete ascoltato "On the road - itinerari di sorprese nella Pedemontana Vicentina", podcast realizzato da OGD Pedemontana Veneta e Colli.Progettazione e produzione di testi, speakeraggio, musica e postproduzione a cura di eArs.Cofinanziato con risorse Fondo Unico Nazionale del Turismo 2025.Visita il sito visitpedemontana.com per scoprire di più sui nostri itinerari ed immergerti nel territorio.

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