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ORMe - Storie di Sport

RSI Sport presenta “ORMe”, ovvero Operazione di Recupero della Memoria: un podcast curato da Marcello Ierace e dedicato alle storie di sportivi che la Storia ha dimenticato. È un progetto narrativo che mira, appunto, al recupero e alla riscoperta di storie legate allo sport che – per diversi motivi – sono scivolate nell’oblio. Personaggi come l’incredibile maratoneta Carlo Airoldi, volutamente escluso dalle Olimpiadi del 1896, o Jorge Carrascosa, il capitano dell’Argentina che disse no alla dittatura, o la golfista Margaret Abbott che fu, senza mai saperlo, la prima donna americana a conquistare un oro olimpico. Ma c’è spazio anche per Peter Norman, l’uomo in più nell’iconica immagine del podio dei pugni neri di Messico 68, o per Roberto Palpacelli, forse il più grande talento del tennis italiano che preferì però l’eroina ad una carriera da eroe.

  1. 56

    ORMe, il racconto sulla vita di Avery Brundage

    Le medaglie tolte dal collo dell’indiano Jim Thorpe nel 1912. Il supino avvallo alle Olimpiadi naziste del 1936. La cacciata dal villaggio olimpico di Tommie Smith e John Carlos a Città del Messico nel 1968. Il "the show must go on" imposto dopo il massacro di Monaco 1972. Pagine buie della storia dei Giochi Olimpici. Momenti da ricordare anche se si vorrebbero dimenticare. Vicende legate da un filo, da un uomo che ha pesantemente influenzato lo sport del Novecento, capace, a volte, con singole e precise scelte di campo, anche di cambiare il corso della storia. Il nome di quest'uomo è Avery Brundage.

  2. 55

    ORMe, il racconto sulla vita di Zhang Shangwu

    Il problema, si dice, non è tanto raggiungere la vetta. Ma restarci. E, si potrebbe aggiungere, non cadere. Perché più in alto sei, più male ti fai. Questa è la storia di un giovane ginnasta cinese che ha imparato in fretta a volare in alto. Ma poi è caduto, e non si è più rialzato. Questa è la storia di Zhang Shangwu.

  3. 54

    ORMe, il racconto sulla vita di Liam Brady

    Stadio Ceravolo di Catanzaro, sono le 17h30 del 16 maggio 1982. Si sta giocando l'ultima giornata del campionato italiano di Serie A e sul campo calabrese la Juventus può conquistare il suo ventesimo scudetto della storia. Per far ciò però la squadra di Giovanni Trapattoni deve staccare in classifica la Fiorentina che, contemporaneamente (come succedeva una volta), è impegnata a Cagliari. È il 75o minuto di gioco e la partita sembra essere giunta ad una svolta decisiva. L'arbitro Pieri fischia un rigore alla Juve per un fallo di mano di Celestini su conclusione a colpo sicuro di Fanna. Sul dischetto c'è Liam Brady.

  4. 53

    ORMe, il racconto sulla vita di Margaret Smith Court

    È appena terminata la finale di Wimbledon del 2018. Serena Williams è diventata mamma l'anno prima e ha da poco fatto il suo rientro sui campi da gioco. Questa finale potrebbe regalarle il settimo titolo sull'erba londinese e soprattutto il 24o trionfo in un torneo del Grande Slam, raggiungendo così un record che da ormai tanti anni rincorre. Ma è una rincorsa senza fine, quasi maledetta. Come Dorando Pietri nella leggendaria maratona di oltre cento anni prima, anche Serena Williams a Londra crolla proprio all’ultimo chilometro e si fa beffare dalla tedesca Angelique Kerber. E fallirà anche nello slam successivo, nella sua New York, dove ancora viene battuta in finale, e ancora e ancora in tutti i tre anni che seguiranno e in tutti i tornei Major a cui prenderà parte. Serena Williams non raggiunge, e probabilmente non raggiungerà mai, quel maledetto record di 24 titoli del Grande Slam. Un primato che resta sempre in mano ad un'altra campionessa, che è proprio la protagonista di questa puntata di ORMe. Questa è la storia di Margaret Smith Court.

  5. 52

    ORMe, il racconto sulla vita di Bob Beamon

    Diciannove passi, trentotto chilometri all’ora e poi cinquantacinque centimetri in più di quanto nessuno avesse mai fatto fino a quel momento. Un salto lungo, lunghissimo, infinito. Un salto lungo quanto la storia dell’atletica. Fors’anche, troppo lungo. Perché se stacchi da uomo e atterri da alieno il futuro può pure risultarti un fatto piuttosto complicato da gestire. Questa è la storia di un salto, ma è innanzitutto la storia di un incredibile atleta. Questa è la storia di Bob Beamon.

  6. 51

    ORMe, il racconto sulla vita di Lutz Eigendorf

    Questa è una storia di fratelli, divisi e ritrovati. Di amici di cui non fidarsi. Di spie, che ti controllano in ogni momento. È una storia di mariti finti e di mogli ingannate. È la storia di un incidente, che forse tanto incidente non è. Questa è la storia di quello che chiamavano il "Beckenbauer dell'Est", Lutz Eigendorf.

  7. 50

    ORMe, il racconto sulla vita di Oksana Masters

    Prypjat, Ucraina, 01h23 del 26 aprile 1986. Non lontano da questa cittadina di cinquantamila anime si staglia in cielo una nuvola a forma di fungo. È esploso il reattore numero quattro della vicina centrale nucleare. La storia racconterà questo momento come il disastro di Chernobyl: una catastrofe che produrrà effetti devastanti nell'immediato e a lungo termine. Saranno decine, centinaia di migliaia le persone toccate dalle radiazioni. Tumori alla tiroide e leucemia i principali fattori di mortalità, ma innumerevoli sono anche i bambini, venuti alla luce negli anni successivi al disastro, e nati con gravi malformazioni. Tra loro vi è la protagonista di questa storia: il suo nome è Oksana Masters.

  8. 49

    ORMe, il racconto sulla vita di Hirofumi Daimatsu

    Se negli anni Ottanta e Novanta eri una ragazzina con la passione della pallavolo, nove volte su dieci questa passione la dovevi a due cartoni animati giapponesi: “Mimì Ayuara” e “Mila e Shiro”. Non si scappava. Poi quali fossero i veri motivi del perché un paese come il Giappone si sia così appassionato al volley potrebbe anche risultare un mistero. Ma dietro tutto ciò, alle origini delle vicende di Mimì Ayuara, soprattutto, e di Mila e Shiro c’è una storia. La storia vera, anche cruda e non sempre piacevole da rievocare, della Nazionale femminile giapponese delle Olimpiadi del 1964. Questa è la storia di quelle ragazze, le Streghe d’Oriente, e del loro crudele allenatore, Hirofumi Daimatsu.

  9. 48

    ORMe, il racconto sulla vita di Mark Pavelich

    Ci sono miracoli, sogni talmente belli da cui non ci si vorrebbe mai risvegliare. Sogni che però possono trasformarsi in incubi perché quando si vola troppo in alto, poi, la caduta diventa molto più dolorosa. In questa storia parliamo appunto di un miracolo, di un sogno divenuto realtà, e di una realtà che non è mai come uno se l’aspetta. E di un’esistenza troppo pesante da sopportare. Questa è la storia di Mark Pavelich.

  10. 47

    ORMe, il racconto sulla vita di Robin Friday (speciale Euro2020)

    Lo chiamano il George Best di Quarta Divisione. Anche perché contro George Best ha giocato ed è anche riuscito a metterlo in ombra col suo talento e la sua sfrontatezza. Nel calcio britannico è diventato una leggenda, anche se non ha vinto né coppe né campionati, e non ha nemmeno giocato una partita in Premier League. Viene definito "il più grande calciatore che non avete mai visto giocare". Proprio perché i grandi palcoscenici, lui, non gli ha mai voluti calcare. Questa è la storia di Robin Friday.

  11. 46
  12. 45

    ORMe, il racconto sulla vita di Helmut Duckadam (speciale Euro2020)

    La Storia è fatta di grandiosità e di superlativi, ma anche di centimetri e istanti. Lampi che modificano il corso delle storie - e pure della Storia - in modo irreversibile e sconvolgente. Centimetri che consentono ad un guantone di fermare un pallone indirizzato, in modo inesorabile, in rete. O di fermarne addirittura quattro, uno dopo l’altro, come nessuno aveva fatto finora e come nessuno mai farà poi. Il protagonista della vicenda che stiamo per narrare ha vissuto il meglio e il peggio che la vita ti possa riservare nell'arco di pochi giorni. Un breve spazio in cui si inseriscono talento, psicologia, fortuna, coraggio ma anche angoscia, sofferenza, invidia o, forse, solo un beffardo destino. Questa è la storia di Helmuth Duckadam.

  13. 44
  14. 43

    ORMe, il racconto sulla vita di John Thomson (speciale Euro2020)

    L'Old Firm è il derby più antico della storia del calcio. Mette di fronte le due squadre di Glasgow, Celtic e Rangers, che sono anche le due formazioni che si sono di fatto spartite da sempre il dominio nel massimo campionato scozzese. Ovvio dunque che la sfida di Glasgow non sia una partita come le altre, anche perché è intrisa da una rivalità che va ben oltre lo sport. C'è di mezzo religione e politica. Da una parte il Celtic cattolico e indipendentista, dall’altra i Rangers, protestanti e unionisti. Oltre un secolo di duelli, scontri, anche durissimi, e odio. Vinti e vincitori. Gloria e trofei, sconforto e delusione. E anche vittime. Sì anche morti. Uno addirittura in campo. Questa è la storia di colui che venne chiamato il principe dei portieri, questa è la storia di John Thomson.

  15. 42

    ORMe, il racconto sulla vita di Jan Jongbloed (speciale Euro2020)

    Jan gestisce una tabaccheria. Gli piace stare dietro al bancone e chiacchierare coi clienti. A Jan piace anche pescare. Sabato e domenica l’appuntamento è fisso: chiusa la tabaccheria, recupera la canna, e via. Ecco perché ha fatto una scelta precisa relativa all’altra sua passione, il calcio. Del professionismo non ne vuole sapere. "A me - racconta lui stesso - piaceva stare dietro al bancone e piaceva la pesca. Ma a pesca con gli amici ci puoi andare solo nel fine settimana e quindi come fai... Insomma non ero fatto per il professionismo". Eppure, nonostante ciò, Jan diventerà il portiere più famoso del suo paese, l’Olanda: stiamo parlando di Jan Jongbloed.

  16. 41

    ORMe, il racconto sulla vita di Kim Vilfort (speciale Euro2020)

    Primo giugno 1992. A Belgrado giunge un fax dell'UEFA dove si legge che la Nazionale della Jugoslavia non verrà ammessa agli imminenti Europei. Con la disgregazione della Repubblica Federale, quella dei "6 stati, 5 nazioni, 4 lingue, 3 religioni, 2 alfabeti e un solo Tito", scompare anche il Brasile d'Europa. Al posto della Jugoslavia che due anni prima aveva incantato le notti di Italia '90, viene ripescata la Danimarca. È l'inizio di una storia collettiva, di una squadra, di un popolo intero, che racchiude però al suo interno tante altre vicende personali. Tra queste vi è quella di Kim Vilfort.

  17. 40

    ORMe, il racconto sulla vita di Rafael Moreno Aranzadi (speciale Euro2020)

    Leo Messi e Cristiano Ronaldo ne hanno dominato la classifica dell’ultimo decennio. Si sono fregiati di questo titolo leggende del calcio come Ronaldo il fenomeno, Raul, Butragueño, Di Stefano, Puskas, Hugo Sanchez. Stiamo parlando del trofeo Pichichi, ovvero il premio che viene assegnato ogni stagione al miglior goleador della Liga. Ma chi è, o meglio, chi era Pichichi? Questa è la storia del Pichichi, il primo bomber del campionato spagnolo, questa è la storia di Rafael Moreno Aranzadi.

  18. 39
  19. 38
  20. 37
  21. 36

    ORMe, il racconto sulla vita di Eros De Berti

    Un respiro profondo e si entra nel tunnel. Ora ci sei solo tu e il bersaglio. Il braccio dritto, il polso fermo, l'occhio fisso sull'obiettivo. Tutto il resto non esiste, è solo un brusio di fondo. Sparo, centro. Sparo, centro. E così, decine di volte ancora. Prima degli altri, meglio degli altri. Poi qualcosa si rompe, ma non è l'attrezzo con cui hai imparato a familiarizzare da quando eri un ragazzino. Quella pistola che conosci in ogni suo minimo ingranaggio. È una cinghia di trasmissione, è un'auto che non parte. È un sogno che hai solo sfiorato e ora sai che non raggiungerai più. Ancora un respiro e si torna indietro. Perché il bersaglio, l'obiettivo non era quello, non erano i cinque cerchi. Ma la sfida, la costante e perenne sfida con se stessi. Questa che raccontiamo è la storia di Eros De Berti.

  22. 35

    ORMe, il racconto sulla vita di Carlos Henrique Raposo

    Che cos'è il genio? È fantasia, intuizione, colpo d’occhio e velocità d'esecuzione. Lo sapevano bene i simpatici cialtroni di Amici Miei e lo ha pure ben scoperto il protagonista di questa storia. Un calciatore capace di vestire le maglie delle principali squadre del Brasile senza mai, di fatto, scendere in campo. Sì, senza mai giocare. Anzi senza sapere proprio giocare a calcio, o quasi. Un genio, appunto. Un vero genio della truffa. Un incantatore di serpenti catapultato nel dorato, e vizioso, mondo del calcio sudamericano: stiamo parlando di Carlos Henrique Raposo, più conosciuto come Kaiser.

  23. 34

    ORMe, il racconto sulla vita di Kathrine Switzer

    Ci sono fotografie che hanno fatto la storia dello sport. Scatti colti, a volte, in modo casuale che rappresentano l'attimo perfetto. Un clic impresso nella memoria. Di alcune di queste fotografie abbiamo già parlato nel podcast ORMe. Tommie Smith, John Carlos e Peter Norman sul podio di Città del Messico. Sonny Liston al tappeto e Muhammad Ali che, statuario, lo sovrasta. L'abbraccio tra Luz Long e Jesse Owens alle Olimpiadi di Berlino del 1936. Stavolta la protagonista è una donna, una donna che con un'azione semplicissima, ma estremamente coraggiosa, ha cambiato la storia dello sport. Stiamo parlando di Kathrine Switzer.

  24. 33

    ORMe, il racconto sulla vita di Aaron Hernandez

    Si chiama CTE. Acronimo di encefalopatia traumatica cronica. È una sindrome spesso riscontrata in atleti che praticano sport di contatto. Soprattutto discipline dove gli scontri sono ripetuti e particolarmente violenti. Il maggior numero di soggetti a cui è stata diagnostica la CTE proviene dal mondo del football americano. I traumi, in pratica, modificano la struttura del cervello portando a svariate patologie che vanno dal tremore alla depressione, all'alterazione della personalità, arrivando pure ad una sintomatologia simile a quella del Parkinson. E di CTE si può anche morire. Ma qual è il motivo di tutto questo preambolo? Perché questa è la storia di un giocatore di football a cui è stata appunto riscontrata la CTE. Uno sportivo che ha commesso azioni terribili, ma anche un uomo dalla vita problematica, fatta di infinite contraddizioni. Stiamo parlando di Aaron Hernandez.

  25. 32
  26. 31

    ORMe, il racconto sulla vita di Carlo Capone

    Camminare sul filo, anzi correre, può essere ben più di una metafora. Può essere uno stile di vita. Per alcuni però è anche una condanna. La dannazione di passare un'esistenza a cercare le linee giuste, le traiettorie più efficaci, le curve perfette e poi di colpo rendersi conto di aver perso completamente la strada. Finendo per girare in tondo, sempre attorno allo stesso punto. Sempre con in testa quell'unico tragico momento che ha stravolto il tuo vivere. Un no che fa male, una figlia che non c'è più, una diagnosi di depressione. Questa è la storia di Carlo Capone.

  27. 30
  28. 29

    ORMe, il racconto sulla vita di Giuliano Giuliani

    C'è un uomo in mezzo al campo. Ha le scarpe slacciate, la tuta stretta in vita da un cordino. Dopo aver fatto qualche esercizio per scaldarsi i muscoli raccoglie un pallone. Inizia lo show. È il 17 maggio del 1989, siamo al Neckarstadion di Stoccarda, nell'impianto risuona "Live is life" degli Opus. È una scena che diventerà iconica e leggendaria, perché quell'uomo in mezzo al campo, che presto porterà la sua squadra a trionfare per la prima volta in una competizione europea, è ovviamente Diego Armando Maradona. El Pibe de Oro sta per trascinare il Napoli alla conquista della Coppa UEFA. E in quel Napoli c'è un giocatore che, come tutti i suoi compagni, ha l'onore di scendere in campo al fianco del più grande di tutti. Ma, proprio da quel "più grande di tutti", da colui che alcuni chiamano addirittura Dios, è stato letteralmente travolto. Dall'uomo, dalla sua grandezza, ma soprattutto dalle sue debolezze, dai suoi vizi. Questa è la storia di Giuliano Giuliani.

  29. 28

    ORMe, il racconto sulla vita di Jacques Anquetil

    “Sono stata una bambina con due madri... una di loro era figlia dell'altra. Voglio raccontare come sono stata al centro di una magnifica storia d’amore. Voglio svelare il destino di una donna che, per amore di suo marito, gli ha offerto sua figlia. La quale, per amore di entrambi, gli ha donato a sua volta una bambina. Questa bambina sono io”. Le parole escono, in modo forte e delicato, dalle pagine di un libro intitolato “Pour l’amour de Jacques”. L’autrice si chiama Sophie Anquetil, e l’uomo di cui si narra è suo padre. Questa è la storia di Jacques Anquetil.

  30. 27

    ORMe, il racconto sul libro-denuncia di Fulvio Sulmoni

    "La mia è stata una carriera mediocre. Sono molto orgoglioso della mia carriera. Non ho calcato palcoscenici importanti. Non ho giocato in Nazionale. Non ho guadagnato milioni". "Sono arrivato al punto di odiare il calcio. Con tutto me stesso. Nonostante tutto ciò… tengo a dirti che… è stato un piacere averti conosciuto". Con queste parole si apre e si chiude un libro che si intitola appunto "Piacere di averti conosciuto". Un libro che parla di calcio, ma che parla soprattutto della vita. E del coraggio. E della voglia di togliersi un peso che da troppo tempo ormai stava lì a bloccare tutto. A frenare entusiasmi, ad allungare notti insonni. A portare odio dove una volta c'era amore. Questa è la storia di Fulvio Sulmoni.

  31. 26

    ORMe, il racconto sulla vita di Bison Dele

    È il giugno del 1997, siamo allo United Center di Chicago: i Bulls hanno appena conquistato il quinto titolo NBA. Nel roster di questi Bulls - oltre a Jordan, Pippen, Rodman e Kukoc - c’è anche Brian Williams. Un trionfo che gli permette di firmare, per la stagione successiva, un contratto dorato coi Detroit Pistons. E nella Motor City Brian Willams decide di assumere, in onore delle sue origini Cherokee, anche un nuovo nome che lo renderà noto non solo alla cronaca sportiva ma anche - e in modo ben più inquietante - alla cronaca nera. Questa è la storia di Bison Dele e di un inquietante pluriomicidio ancora avvolto dal mistero.

  32. 25

    ORMe, il racconto sulla vita di Steve Prefontaine

    "La maggior parte delle persone corre una gara per vedere chi è il più veloce. Io corro una gara per vedere chi ha più coraggio". Ci sono diversi modi di affrontare la vita. Il protagonista di questa storia era uno che sfidava il mondo con la testa sempre alta, il busto eretto, il petto in fuori. Come se nulla gli facesse paura, come se nulla potesse fermarlo. E sembrava potesse essere davvero così. Finché una curva carogna non fece uscire di strada la sua auto, mentre viaggiava tra le colline di Eugene, in Oregon, in una notte di maggio del 1975. Aveva solo 24 anni. Questa è la storia di Steve Prefontaine.

  33. 24

    ORMe, il racconto sulla vita di Dario Coronel

    Corre Dario, corre perché alle calcagna ha la polizia e sa che, stavolta, non ci saranno sconti per lui. Dario ha 17 anni ed è a capo di una gang chiamata i "Backstreet Boys di Fuerte Apache". Siamo a Buenos Aires, il barrio in questione è appunto Fuerte Apache, uno dei quartieri più pericolosi e degradati della megalopoli argentina. Dario corre, ha il fisico dello sportivo, anche se ormai i suoi muscoli sono resi molli dal devastante uso del Poxirram. Dario corre perché lui per la polizia ora è un cosiddetto "carta bianca", ovvero uno per cui non vale più la pena spendere tempo in mani alzate, arresti, processi, riformatori, galere. Basta una pallottola, e via. Ma la polizia gli è addosso. E allora fa l'unica cosa che il codice della malavita gli impone di fare. Guarda i poliziotti, sorride, con quel suo sorriso beffardo, prende la pistola, se la punta alla tempia e spara. Si conclude così la vita di uno dei talenti più cristallini del calcio argentino: la storia di oggi del podcast ORMe è dedicata al "gemello maledetto" di Carlitos Tevez, il suo nome è Dario Coronel.

  34. 23

    ORMe, il racconto sulla vita di Kenny Dwan

    Lo sport è gioia e divertimento. Ma anche fatica, quella fatica che ti insegna che i limiti possono essere oltrepassati, anche quando la ragione ti direbbe di mollare. E anche quando tutto attorno crolla, ecco che trovi la forza per restare in piedi. Così può succedere che il sudore che hai versato quando eri poco più che ventenne per conquistarti un posto alle Olimpiadi, ti permetta anche di salvarti la vita cinquant'anni più tardi. Questa è la storia di un uomo che ha lottato contro un nemico invisibile ma devastante, e ha vinto. Questa è la storia di Kenny Dwan, che partecipò nel canottaggio ai Giochi del 1968 e nel 1972 e che nel marzo 2020 ha combattuto, e sconfitto il coronavirus.

  35. 22

    ORMe, il racconto sulla vita di Christian Madeo

    Sono molti i giocatori svizzeri che hanno avuto il privilegio di vestire la gloriosa maglia dell'Inter. Il primo fu il luganese Hugo Rietmann. Poi ce ne furono diversi altri, Felice Martinelli, Roger Vonlanthen, Ciriaco Sforza per arrivare fino al più recente Xherdan Shaqiri. Tra i rossocrociati in nerazzurro vi è però anche un nome che non molti ricorderanno e che, effettivamente, in prima squadra non è mai arrivato. Ma che ha anche avuto l'onore di allenarsi con Ronaldo, il fenomeno. Un ragazzino nato a Bümpliz, nel Canton Berna, il quale sembrava destinato a diventare uno dei più grandi in Svizzera, e non solo. Un talento scintillante e cristallino. Ma che, appunto, il destino ha fatto cambiare strada. Questa è la storia di Christian Madeo.

  36. 21
  37. 20

    La storia di Michael Bentt

    È il 25 maggio 1965, siamo a Lewistone nel Maine. Sul ring ci sono Muhammad Ali e Sonny Liston. È un match che nessuno ha voluto, tanto puzza di bluff e di mafia. Ali piazza un destro apparentemente innocuo, quasi appoggiato, e poi manca completamente l’avversario col sinistro. Il “pugno fantasma” ha appena fatto la sua apparizione nella storia del pugilato e Sonny Liston è appena finito al tappeto. La scena, imperitura icona di una leggenda, è anche uno dei momenti clou del film "Alì" di Michael Mann del 2001. A vestire i panni di Sonny Liston vi è un attore, che attore in realtà non è, e che ha una storia tutta da raccontare: il suo nome è Michael Bentt.

  38. 19
  39. 18

    ORMe, il racconto su Predrag Pasic e la scuola calcio Bubamara

    C’era una volta una città gioiello. Una città dove potevi ascoltare le campane delle chiese cattoliche, i canti dei muezzin dalle moschee, e le ritmate preghiere degli ebrei in Sinagoga. C’era una volta una città che chiamavano la Gerusalemme d’Europa, che era una fucina inesauribile di vitalità artistica e culturale. Una città, in cui le diverse comunità religiose convivevano pacificamente, sostenendosi e rinforzandosi l’un l’altra. Una città-simbolo di integrazione che verrà però trafitta al cuore da quattro anni di sanguinoso assedio. Ma anche sotto le bombe, sotto il fuoco codardo dei cecchini c’è chi ha avuto la forza – per alcuni la follia – di piantare dei semi di speranza in un progetto sportivo interetnico ed interreligioso dedicato ai bambini. Stiamo parlando di Predrag Pasic e della scuola calcio Bubamara di Sarajevo.

  40. 17

    ORMe, il racconto su Don Haskins e sui Fab Five di Michigan University

    A volte bisogna osare per cambiare le cose. Magari forzando la serratura di un sistema, ormai da tutti accettato anche se imperfetto. Nello sport ci sono addirittura squadre intere che hanno provato a far saltare il banco con le proprie rivoluzioni. E se parliamo del basket universitario americano allora non possiamo che raccontare le storie dei Texas Western Miners di Don Haskins e dei Fab Five di Michigan University.

  41. 16

    ORMe, il racconto sulla vita di Jim Thorpe

    Esiste l’atleta perfetto? La storia dello sport ci ha regalato splendidi esempi di atletismo ma se c’è un uomo che più di tutti si è avvicinato ad una sorta di magnificenza assoluta questi è certamente Jim Thorpe. Anzi Wa-Tho-Huch, "Sentiero lucente". Perché Jim Thorpe, oltre ad essere l’atleta perfetto, è anche il simbolo perfetto del melting pot americano. Jim Thorpe è un indiano della tribù Sac e Fox e ha sangue mezzo irlandese. Un miscuglio di razze che magari ti regala mezzi straordinari ma che certamente non riscuote le simpatie dell’America conservatrice, dell’America dei Wasp e dell’establishment. Di quell’America che prima ti celebra e poi ti dimentica.

  42. 15

    ORMe, il racconto sulla vita di Dener

    Siamo a Pasadena, è il 17 luglio del 1994. Roberto Baggio ha appena spedito il pallone ben oltre la traversa della porta difesa da Taffarel. Il Brasile è campione del mondo per la quarta volta. È il Brasile di Romario, Bebeto e Dunga, è il Brasile diretto da Carlos Alberto Parreira, è un Brasile non certo spettacolare ma estremamente efficace. A questa festa, a questo Brasile manca però un giocatore. Un ragazzo di ventitré anni che ha visto, giusto cinque mesi prima, concludere la sua fin troppo breve vita contro un maledetto albero di Rio de Janeiro. Molti lo hanno definito l’erede mancato di Pelé: il suo nome è Dener.

  43. 14

    ORMe, il racconto sulla vita di Luz Long

    A volte basta un gesto. Un solo, semplice gesto e tutto cambia. Un piccolo consiglio ad un avversario che dimostra che si può vincere o perdere, ma è meglio farlo ad armi pari. Oppure che, se si è avversari e, visti da lontano, da una tribuna, si può anche sembrare tanto diversi. Ma sotto sotto non lo si è mica, così diversi. E quei due ragazzi non sono per nulla diversi. A entrambi piace lo sport e adesso stanno facendo la cosa che meglio gli riesce su tutte. Correre e saltare. Oggi raccontiamo la storia di uno di quei due ragazzi: il suo nome è Luz Long.

  44. 13

    ORMe, il racconto sulla vita di Verona van de Leur

    La vita dello sportivo è talmente avvolgente che, una volta che tutto finisce, spesso non rimane più quasi nulla. Gloria, delusioni, sofferenza, sudore, fatica. Tutto viene vissuto ad una tale intensità che quando si viene catapultati nella vita reale si crea un vero e proprio vuoto. Un vuoto che, gli ormai ex sportivi, generalmente colmano con quanto hanno saputo costruire durante il periodo di intenso agonismo. Studi, investimenti, passioni, hobby. C’è chi resta nell’ambiente, chi prova a ricostruirsi una carriera tutta nuova, chi di lavorare non ne ha più bisogno e chi, invece, si trascina e a volte sprofonda. E poi c’è... Verona van de Leur.

  45. 12

    ORMe, il racconto sull'aggressione a Thabo Sefolosha

    “Black lives matter” riecheggia per le strade di Minneapolis. “Black lives matter” si ripete nelle piazze di tutto il mondo. L’uso indiscriminato della forza da parte della polizia statunitense nei confronti degli afroamericani è al centro di vigorose proteste oggi. Ma non è un problema solo di oggi. Negli ultimi decenni non si contano i fatti che hanno messo a dura prova un equilibrio interno che appare sempre più labile. Violenza che non guarda in faccia a nessuno, a patto, ovviamente di avere la faccia del colore giusto. Abusi che hanno coinvolto non solo persone sconosciute fino al giorno prima, ma anche volti noti. Anche stelle milionarie dello sport. Gente come Thabo Sefolosha.

  46. 11

    ORMe, il racconto sull'assassinio di Dave Schultz

    La cronaca sportiva sfocia di tanto in tanto in altri ambiti del mondo giornalistico. La cronaca rosa, per esempio. Il gossip, per dirla coi giorni nostri. Ma può succedere che alcune storie prendano altre strade, meno piacevoli, certamente più tragiche. Strade che portano dritte alle colonne di cronaca nera, come successe a Newtown, in Pennsyilvania, in un freddo 26 gennaio del 1996, quando John Eleuthère Du Pont assassinò Dave Schultz.

  47. 10
  48. 9
  49. 8

    ORMe, il racconto sulla vita di Alex Owumi

    La vita dello sportivo professionista può riservare diverse sorprese, più o meno gradite. Spesso si tratta di esistenze nomadi con un’abitudine al cambiamento che si sviluppa col tempo e che porta ad adattarsi alle più disparate ed improbabili situazioni. Insomma siamo qui per lavorare mica per far vacanza. Ed era pronto a tutto Alex Owumi quando nel 2010 firmò il suo contratto con la squadra dell’Al-Nasr di Bengasi. Ma mai avrebbe immaginato di mettersi in tasca un vero e proprio biglietto per l’inferno.

  50. 7

    ORMe, il racconto sulla vita di Carlo Airoldi

    La maratona è quanto di più ellenico ci possa essere. Attorno alla leggenda di Filippide non c’è grande chiarezza, ma l'epica del racconto è tale che che, di fronte a cotanto preludio, il vincitore della prima maratona dei Giochi Olimpici dell'era moderna, organizzati ad Atene nel 1896, non potesse essere che un atleta greco. Anzi ateniese. Stiamo ovviamente parlando di Spyridon Louis. Ma un altro uomo era destinato a conquistare quella prima, leggendaria maratona. Il suo nome - decisamente meno noto - è Carlo Airoldi.

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ORMe - Storie di Sport currently has 50 episodes available on PodParley. New episodes are automatically indexed when they're published to the podcast feed.

What is ORMe - Storie di Sport about?

RSI Sport presenta “ORMe”, ovvero Operazione di Recupero della Memoria: un podcast curato da Marcello Ierace e dedicato alle storie di sportivi che la Storia ha dimenticato. È un progetto narrativo che mira, appunto, al recupero e alla riscoperta di storie legate allo sport che – per diversi motivi...

How often does ORMe - Storie di Sport release new episodes?

ORMe - Storie di Sport has 50 episodes. Check the episode list to see recent publication dates and frequency.

Where can I listen to ORMe - Storie di Sport?

You can listen to ORMe - Storie di Sport on PodParley by clicking any episode. We provide an embedded audio player for direct listening, and you can also subscribe via your preferred podcast app using the RSS feed.

Who hosts ORMe - Storie di Sport?

ORMe - Storie di Sport is created and hosted by RSI - Radiotelevisione svizzera.
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