PoPolaroid 'istantanee musicali' podcast artwork

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PoPolaroid 'istantanee musicali'

Amo la Polaroid. Amo vedere stampare sotto i miei occhi la foto.Per me è divertente ed emozionante. Amo il suo spazio bianco intorno all’immagine. Mi permette di scrivere.  La data, un titolo. Spesso sono ispirato da una canzone. Se ci pensate bene le canzoni, come le fotografie, sono la nostra memoria nel tempo, sono quel clic che fa catturare ricordi meravigliosi. Il mio nome è Basil Baz con  PoPolaroid trasformo i testi delle canzoni che amo di più in istantanee musicali, così potrai ascoltare e vedere… con l’anima…  

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    PoPolaroid 'Mark Knopfler

    Sonia De Lazzari è nata a Mestre e a Venezia un po’ di anni fa aveva un negozio dove vendeva le maschere di cartapesta che lei stessa creava. Ora il negozio nin esiste più e lei vive a Roma.. Sonia mi ha contattato e mi chiedeva se per caso volessi dedicare una puntata a un suo libro “Conoscerò Mark K” con il sottotesto “ho realizzato il mio sogno grazie alla legge di attrazione”. Sonia non è un scrittrice, ma ha avuto l’esigenza di mettere nero su bianco questo suo sogno adolescenziale di incontra il suo idolo Mark Knoplfler. Sogno che 16 anni dopo è riuscita a realizzare. Ho subito pensato questa richiesta cadeva a fagiolo per iniziare la stagione invernale di PoPolaroid istantanee notturne per sognatori e sognatrici.  Playlist: Planet Of New Orleans - Once Upon a Time In The West - Romeo and Juliet - Speedway At Nazareth - Are We In Trouble Now - Occupation Blues - Back To Tupelo

  5. 19

    PoPolaroid 'Eleonora'

    “Da ragazzina io desideravo moltissimo diventare scrittrice. Ero una di quelle bimbe che si mettono a guardare fuori dalla finestra e scrivono poesie di contenuto perlopiù atmosferico.  Le mie rime sulla primavera, la pioggia, la neve e la caduta delle foglie erano piaciute la maestra Gulisano e, cosa molto più importante,  a mia madre. Ed era  stata lei in effetti a suggerirmi che da grande avrei potuto fare la scrittrice…” Questo incipit è di Come Diventare Anna Karenina (senza finire sotto un treno) di Eleonora Sottili edito da Einaudi; le pagine di questo romanzo scaturiranno istantanee e canzoni. Playlist:I Could  Write  A Book, Ella FitzgeraldUna città per cantare, RonFrankstein, EditorsTempo di Cambiare, Pino DanieleLa Valigia Dell’Attore, Francesco De GregoriIl Maestro Dell’Anima, Paolo ConteRomeo and Juliet, Dire StraitsCamminare, Ginevra Di Marco e Cristina Donà

  6. 18
  7. 17

    il bar dell gradi speranze - popolaroid

    Gli americani, ma forse non solo loro, attribuiscono grande importanza ai loro bar, e che dal bar si aspettano tutto, emozione, soccorso, e sopratutto sollievo dal più autentico flagello della vita moderna: la solitudine. In questa PoPolaroid le istantanee sonore e le canzoni saranno scaturiti da “Il Bar Delle Grandi Speranze” l’autobiografia di JR Moehringer, che famoso è diventato come ghostwriter di biografia di altri, come quella di André Agassi, “Open” o come quella più recente del principe Harry “Spare”. Playlist: Radar Love, Golden Earring - The Book Of Love, Peter Gabriel - Piano Man, Billy Joel - Father&Son, Cat Stevens - Fear & Intuition, JP Saxe - I Need Some Sleep, Eels - Night And Day, Ella Fitzgerald - Guess I'l hang My Tears Out To Dry, Frank Sinatra - All Good Books, Paul Weller  

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    'Starman David Bowie'

    L’androgino che in quegli anni si fa chiamare Ziggy Stardust, è David Bowie… il messia colorato venuto da un pianeta lontano, la rock star definitiva che avrebbe cambiato il volto del rock, appare per la prima volta al pubblico televisivo di Top Of The Pops, il programma musicale più seguito d'Inghilterra. Non si era ancora visto niente del genere: con quell'acconciatura oltraggiosa (presa in prestito qualche anno più tardi dai giovinastri punk), quella chitarra blu elettrico, quell'attillata tuta da color arcobaleno, quei modi ammiccanti, ambigui.… e quel passaggio della canzone ("Let all the children boogie!") Lasciate che tutti i bambini ballino, era un richiamo irresistibile per tutti i giovani… 

  12. 12

    'Kurt Cobain'

    I 5 aprile del 1994  Kurt Cobain, si è suicidato con un colpo di fucile. Qualche mese prima, il 18 novembre del 1993, nei Sony Sound di Hell's Kitchen a Manhattan i Nirvana registrarono il concerto acustico, ’senza spina’,  che resterà nel cuore di milioni di fans. Quando ho visto per la prima volta la videocassetta VHS di quella serata di MTV Unplugged dei Nirvana, Kurt Cobain era morto da quasi sette mesi. Nel vedere addobbato quello studio in quel modo tra fiori e candele con quell’atmosfera un po’ funerea, mi sono domandato  se già nella testa di Kurt ci fosse l’idea del suicidio. Avevo letto che fu lui a volere quel tipo di addobbi, tanto che il produttore del video Alex Coletti gli aveva chiesto “Intendi come un funerale?” Cobain rispose” Esattamente. Come un funerale”. Devo essere sincero, personalmente facevo fatica ad apprezzare il grunge, la musica che in quegli anni novanta imperversava, e i Nirvana erano il gruppo più rappresentativo. Più famoso. Quel genere per i miei gusti aveva troppo  volume e troppe chitarre distorte. Ma quel concerto senza spina mi è rimasto nel cuore. Soprattutto quando Cobain & company attaccarono: 'The Man Who Sold The World in omaggio a David Bowie, che io ho sempre amato fin dalla mia adolescenza. Questa PoPolaroid è in occasione del 30eismo anniversario della sua morte. Buon ascolto con PoPolaroid ‘ascolta e vedrai’Playlist:The Man Who Sold The WorldAbout a GirlCome As You AreAll ApologiesLake of FireOh MePlateauPollyWhere Did You Sleep Last Night?

  13. 11

    'Manu Chao'

    È il giorno del solstizio d’estate del 1961 siamo a Parigi. È una giornata piena di sole con un cielo sgombro da nuvole. In ogni angolo della città si festeggia la Fête de la Musique, il giorno in cui l'intera Francia si immerge completamente nella musica in tutte le sue miracolose forme. Ecco in questo giorno pieno di musica e sole nasce José-Manuel Thomas Arthur Chao e inizia la storia di Manu Chao. Le istantanee scaturite in questa puntata sono scaturite dalle sue canzoni. A Cosa, Manu Chao & Tonino Carotone

  14. 10

    'Amy Winehouse'

    È il mattino del 23 luglio del 2011 e dal civico 30 di Camden Town il quartiere più cool di Londra, stanno uscendo due della scientifica con un sacca rossa. A guardarli sembra che non facciano nessuna fatica. Deve essere stato facile chiudere in quella  sacca rossa un corpo di un metro e 59 centimetri per 45 chilogrammi appena. Facile tirarla su, portarla via, sotto il cielo color latte di Londra. Dentro quella sacca c’è il corpo senza vita di Amy Winehouse. Una donna fragile come una meringa. Eppure quando cantava, la signorina Winehouse pareva una potente, solidissima ragazza nera. Quella mattina di luglio Amy chiusa in quel sacco mortuario rosso, come uno smalto sfacciato, un rossetto vistoso, usciva di scena e suo malgrado entrava nella storia. Non ne nasceranno altre come lei. Per questo ci manca. Ognuno ha un blues da piangere. Talvolta è alcolico, sbilenco e pazzo. Talvolta il blues è una donna. Con gli occhi tristi. Di foglia [Daniela Amenta]. Puntata dedicata ad Amy Winehouse. Ringrazio Angela Ricciardi che ha dato voce ad Amy. Playlist:Back To BlackThe Best FriendValerieLove is Losing GameYou Know I’m No GoodWhat It IsHelp YourselfRehab.

  15. 9

    'Leonard Cohen'

    La prima volta che ho ascoltato I’m your man, era un grigio, piovoso e ventoso pomeriggio di novembre. La persiana sbatteva rumorosamente, e con il cuore era in frantumi invece di alzarmi per affrancarla al battente, alzavo il volume del giradischi. Nel 1988 c'era ancora il giradischi, chiamato "stereo" per fare più bella figura. La voce sensuale e malinconica di Leonard Cohen riempiva la stanza. Cantava di un uomo disposto a indossare qualsiasi maschera per il suo amore. Pochi giorni prima, il mio mi aveva lasciato e come cantava Cohen, avrei fatto qualsiasi cosa per farla tornare. Avrei indossato qualunque maschera, avrei voluto essere tutto ciò che lei avesse desiderato. Ma era troppo tardi. Troppi errori e promesse non mantenute. In quella stanza dalle pareti verdi, con il fantasma dei miei 31 anni che mi tormentava, ho ascoltato quella canzone ininterrottamente, chiedendomi quale maschera avrei dovuto indossare per riportarla a me. Poi, all'improvviso, ho realizzato: "Forse non dovrei indossare nessuna maschera". Mi sono alzato e sono andato alla finestra per fermare la persiana.Palylist:I'm Your ManFamous Raincoat BlueLeaving The TableChelsea HotelOn The LevelAlmost Like The BluesHey, That’s No Way To Say GoodbyeYou Got Me SingingIf I Didn’t Have Your LoveTake This WalzL'immagine della copertina è da @iconpop.it

  16. 8

    'Bob Marley'

    Il 6 febbraio del 1945 nasceva Bob Marley questa PoPolaroid è a lui dedicata. Questo mio omaggio a Marley è pieno di coincidenze. La prima: nel mettermi alla ricerca di un libro che raccontasse Bob Marley, come faccio sempre quando realizzo le PoPolaroid monografica, mi sono imbattuto in “One Love” di Federico Traversa, pubblicato da Il Castello Chinaski editore e coincidenza Federico collabora con Radio PoPolare, come me. E dietro richiesta di Claudio Agostoni ha realizzato una serie di podcast sulla vita di Bob Marley. La seconda: nel prologo del suo romanzo Federico racconta che suo figlio Ale, a tre anni voleva vedere di continuo il video di "Waiting in Vain” e in quel video c’è un bambino rasta che va da solo alle Hawaii aò suo arrivo una bimba hawaiana con i suoi occhi a mandorla e il sorriso buono lo accoglie con una delle tipiche collane floreali hawaiana, viene scatta una polaroid che viene regalata al ragazzino. Poi i due si perdono di vista. Ma lui si è innamorato della bimba dal sorriso buono e gli occhi a mandorla cos’ con la polaroid in mano si mette a cercarla sull’isola. Terza coincidenza: a Waiting in Vain c’è legata una mia storia molto personale, ma per scoprirla dovrete ascoltare il podcast. Buon ascolto e buona visione… con PoPolaroid ‘ascolta e vedrai’. Playlist: Waiting In VainNatural MysticTrenchtownSimmer DownOne LoveTalkin’ BluesIs This LoveTurn Light Down LowLa copertina di PoPolaroid utilizza l'immagine di iconpop.it

  17. 7

    'Luigi Tenco'

    "Di Luigi resterà tutto… per il semplice fatto che Luigi era un vero musicista e un vero poeta: era colto, nel vero senso della parola, e aveva una sensibilità squisita, come tutti gli uomini veramente buoni. Considerate, per favore, che fu lui, soltanto lui, il primo cantautore italiano: cominciò a scrivere quando imperavano Luciano Tajoli e Achille Togliani, ancora prima di Paoli. Perché è diventato veramente famoso solo dopo la sua morte? Perché fu soltanto in quel tragico Festival, nell'ultima sera della sua vita, che entrò nelle case e si fece ascoltare da tutti. Ci andò di malavoglia, sapete. Ma era un uomo, e aveva piena coscienza del suo mestiere” [F.De Andrè] Con queste parole di Fabrizio De Andrè, grande amico di Luigi Tenco, inizia questa PoPolaroid “ciao amore ciao” dedicata a Tenco.Playlist: Il Poeta (Bruno Lauzi)Quello Che ContaLa Ballata Dell’EroeTu Non Hai Capito NienteE Se Ci DirannoLa Risposta è Caduta Nel VentoOgnuno è LiberoUna Vita InutileCiao Amore Ciao (Dalida/Tenco)Lontano LontanoMi sono Innamorato di TeVedrai VedraiRagazzo MioUn giorno dopo l’altroLes Tempes File Ses JoursLa copertina di PoPolaroid utilizza l'immagine di iconpop.it

  18. 6

    'Fabrizio De Andrè'

    Ci sono debiti che hanno radici antichissime, che spariscono in fondo alla nostra storia, sotto chilometri di anni, debiti di cui ci dimentichiamo, che crescono con noi, silenziosi, sottopelle, mescolati al nostro sangue che cambia, debiti che nel corso del tempo continuano ad aumentare, si impennano, si dilatano, debordano, vengono fuori da noi attraverso una parola che pronunciamo all'improvviso, un cenno degli occhi, un gesto della mano. Sono debiti indistruttibili, debiti necessari. Sono strutturali al nostro essere umani. Possiamo dire che anche su questi debiti, su alcuni di questi debiti, si fonda (e sprofonda) il nostro stare al mondo. Il mio debito dell'adolescenza e poi, sempre incrementandosi, dell’età adulta comincia in una camera dalle pareti di colore giallo, qualcosa di appeso alle pareti, poster, pagine di quaderno, da fuori il rumore del traffico, e ‘Canzone del padre’ di De André che gira sul giradischi.PoPolaroid ‘deandreide’ omaggio a Fabrizio De André.Palylist:Preghiera Di GennaioLa Canzone Del PadreLa Collina - Un ChimcoSe Ti Tagliassero A PezzettiCanzone Dell’Amore PerdutoVerranno A Chiederti Del Nostro AmoreAnime SalveSmisurata PreghieraLa copertina di PoPolaroid utilizza l'immagine di iconpop.it

  19. 5

    'David Bowie'

    In questa episodio che ho intitolato ‘io&david’ ho voluto ricordare Bowie, in occasione dell’ottavo anniversario della sua scomparsa, il 10 gennaio 2016. Mi sono immaginato un suo amico adolescente con il quale David ha condiviso l’inizio della sua carriera… ‘ascolta e vedrai’ Playlist:Aladdin SaneLady Grinning SoulI Just Can’t Help BelievinI’m A King Bees - Slim HarpoLiza JaneTake My TipI Pity The FoolRubber BandSilly Boy BlueChangesLazarusLa copertina di PoPolaroid utilizza l'immagine di iconpop.it

  20. 4

    'Giorgio Gaber'

    Questa puntata di PoPolaroid è dedicata a ‘Gaber’ in occasione della ricorrenza del 21’eismo anniversario dalla sua scomparsa. Da adolescente quando leggevo la storia di un mio mito, fantasticavo di essere un suo amico e vivere insieme a lui momenti della sua carriera. L’artista con cui lo feci per primo fu David Bowie; avevo 16 anni. A distanza di 50 anni in questa PoPolaroid lo farò ancora (non è mai troppo tardi per fantasticare), immaginandomi amico adolescenziale di Giorgio. Anzi il suo miglior amico. Quando si sogna lo si fa sempre alla grande. Per questa operazione mi farò aiutare di Illogica Utopia libro fotografico di Guido Harari scritto in forma autobiografica. Buon ascolto e buona visione! Con PoPolaroid ‘ascolta e vedrai’. Playlist: Illogica Allegria, GaberIl Girasole Rosso, GaberPassaggio a livello, JannacciBe Bop A Lula, GaberCiao Ti Dirò, GaberChissà Dove Te Ne Vai, Gaber/MinaBenzina e Cerini, GaberBella Ciao, GaberNon Insegnate ai Bambini, GaberIl Futuro (prosa), GaberLa copertina di PoPolaroid utilizza l'immagine di iconpop.it

  21. 3

    'Nina Simone'

    «Ero famosa, la gente mi riconosceva per strada, ricevevo offerte per fare dei concerti in tutti i paesi, i miei dischi erano venduti in Europa... Ero richiesta dalle reti televisive, le star del cinema mi reclamavano al loro tavolo, Lauren Bacall, Frank Sinatra, la piccola Natalie Wood... I miei amici erano scrittori, Langston Hughes, James Baldwin, Lorraine Hansberry. La mia vita non avrebbe mai potuto essere più bella. Ero l'idolo del momento e una vocina dentro di me sussurrava: Approfittane, Eunice, potrebbe durare poco. Eunice era il mio vero nome. Al giorno d'oggi l'ho scordato. Cinquant'anni passati sotto le spoglie di Nina Simone mi hanno fatto dimenticare il mio nome. E in fin dei conti è strano dovere portare un nome che non è mai stato il tuo. Per vivere un destino che non era il tuo.»Queste parole sono l’introduzione del libro di Gilles Leroy dedicato alla straordinaria Nina Simone. Alcune pagine di questo romanzo hanno scaturito le istantanee e la musica di questa puntata di Polaroid dedicata a questa grande artista, che nonostante la sua fama, ha vissuto una vita solitaria. Con PoPolaroid 'ascolta e vedrai'Playlist.StarsSinnermanAin’t Got No/I Got LifeMy WaySolitudeThe Look of LoveLilac WineMy Babe Just Care For meLa copertina di PoPolaroid utilizza l'immagine di iconpop.it

  22. 2

    "Jovanotti"

    Questa PoPolaroid "gratitude" è un mio piccolo omaggio a Lorenzo Jovanotti da fan quale sono, in un suo delicato momento dopo la brutta caduta dalla bici a Santo Domingo dello scorso luglio che lo sta costringendo ad una lunga e dolorosa riabilitazione, augurandogli che ritorni presto sul palco, auguramdogli di tornare persto sul palco.Ho scelto il suo libro “Gratitude”, uscito nel 2012 per celebrare il 25 esimo anniversario della sua carriera, perché Gratitudine è una delle due parole che mio padre da ragazzo mi diceva non dovevano mancare nel mio vocabolario personale, l’altra è fiducia (sopratutto in quello che si fa), alla fine della puntata racconterò il motivo perché per Benedetto queste due parole erano fondamentali. È una di quelle storie, che come direbbe Alessandro Baricco, “non sei fregato veramente finché hai da parte una buona storia e qualcuno a cui raccontarla”. Buon ascoltoe buoba vsione con PoPolaroid "ascolta e vedrai"Playlist Sbagliato - JovanottiRappers’s Delight - The Sugar Hill Gang Come la musica - JovanottiVengo anch’io - JannacciL’elemento umano - JovanottiHot Game - Public EnemyLe canzoni - JovanottiBe my bay - The RonettesAl chiaro di luna - JovanottiVolare - Domenico ModugnoLa copertina di PoPolaroid utilizza l'immagine di iconpop.it

  23. 1

    trailer popolaroid

    Amo la Polaroid. Amo vedere stampare sotto i miei occhi la foto.Per me è divertente ed emozionante. Amo il suo spazio bianco intorno all’immagine. Mi permette di scrivere.  La data, un titolo. Spesso sono ispirato da una canzone. Se ci pensate bene le canzoni, come le fotografie, sono la nostra memoria nel tempo, sono quel clic che fa catturare ricordi meravigliosi. Il mio nome è Basil Baz con  PoPolaroid trasformo i testi delle canzoni che amo di più in istantanee musicali, così potrai ascoltare e vedere… con l’anima…  

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Amo la Polaroid. Amo vedere stampare sotto i miei occhi la foto.Per me è divertente ed emozionante. Amo il suo spazio bianco intorno all’immagine. Mi permette di scrivere.  La data, un titolo. Spesso sono ispirato da una canzone. Se ci pensate bene le canzoni, come le fotografie, sono la nostra memoria nel tempo, sono quel clic che fa catturare ricordi meravigliosi. Il mio nome è Basil Baz con  PoPolaroid trasformo i testi delle canzoni che amo di più in istantanee musicali, così potrai ascoltare e vedere… con l’anima…

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Amo la Polaroid. Amo vedere stampare sotto i miei occhi la foto.Per me è divertente ed emozionante. Amo il suo spazio bianco intorno all’immagine. Mi permette di scrivere.  La data, un titolo. Spesso sono ispirato da una canzone. Se ci pensate bene le canzoni, come le fotografie, sono la nostra...

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