PODCAST · history
PUBLIC MEMORIES
by Marco Lodi
GIANO PUBLIC HISTORY APSLe PUBLIC MEMORIES possono riferirsi a diverse cose, ma in generale si riferisce a tutti quei documenti, eventi, monumenti e tradizioni che sono condivisi dalla collettività e che contribuiscono a creare un senso di identità e di appartenenza ad una determinata comunità o nazione.Tra le PUBLIC MEMORIES più comuni ci sono:I monumenti e le opere d'arte pubbliche, come statue, monumenti commemorativi, architetture e murales, che celebrano eventi e personaggi importanti nella storia della comunità.Le feste e le celebrazioni pubbliche, come i giorni di festa nazionale, le parate e i festival culturali, che rafforzano il senso di identità e di appartenenza alla comunità.I documenti storici, come le costituzioni, le leggi, i discorsi ufficiali e i diari, che descrivono l'evoluzione della società e delle istituzioni nel tempo.I luoghi di memoria, come i musei, i cimiteri, i campi di battaglia e i
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LA SCELTA DELL'ITALIA. Roma, Maggio 1946.
GIANO PUBLIC HISTORY APSDalle macerie della Seconda Guerra mondiale alla nascita della RepubblicaLA SCELTA DELL'ITALIA. Roma, Maggio 1946.Anna Maria Castiello: introduzioneLoredana Bellini: voce narranteMarco Lodi: ricerche storiche, voce narrante, editing, grafica, musica ed effetti specialiRoma, maggio 1946. L’Italia è sospesa tra passato e futuro. Le macerie della guerra convivono con una speranza fragile ma ostinata, mentre il Paese si prepara a una scelta che ne cambierà per sempre il destino. Monarchia o Repubblica: non è solo un referendum, ma una decisione identitaria, morale, collettiva.Questo podcast racconta i giorni febbrili che precedono il voto del 2 giugno 1946, intrecciando voci, testimonianze e atmosfere della Roma del dopoguerra. Nelle piazze, nei caffè, nelle case segnate dalla fame e dalla memoria del fascismo, uomini e donne — per la prima volta insieme alle urne — discutono, sperano, temono.La Scelta dell’Italia è un viaggio sonoro nel momento in cui una nazione si guarda allo specchio e decide chi vuole diventare. Un racconto di politica e di vita quotidiana, di ideali e paure, di un Paese che, votando, inizia a rinascere.GIANO Public History APSè afferente al CISPH: Centro Interuniversitario per la Ricerca e lo Sviluppo sulla Public History, all’Albo della Cittadinanza Attiva e delle Reti Civiche del Comune di Roma, all’Albo delle Associazioni Culturali del Municipio Roma V ed è stata premiata ed annoverata tra le Eccellenze del Terzo settore dal Presidente della Commissione XII – Turismo, Moda e Relazioni Internazionali di Roma Capitale e dalla Presidentessa della Commissione Patrimonio e Cultura del V Municipio di Roma capitale.GIANO PUBLIC HISTORY APSRubrica di proprietà di Giano Public History APS – Tutti i diritti riservati
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ROMA CLANDESTINA | Fulvia Ripa di Meana (Flaminia Sabatello e Marco Lodi)
GIANO PUBLIC HISTORY APSROMA CLANDESTINA | Fulvia Ripa di Meana (Flaminia Sabatello e Marco Lodi)In questo podcast, Marco e Flamina hanno voluto rendere un piccolo omaggio a Fulvia Ripa di Meana.«Questo libro non vuole essere una storia né ha alcuna pretesa letteraria o politica. È semplicemente un diario, o meglio, una raccolta di ricordi. Ho voluto scrivere perché il tempo non ne annebbiasse i contorni o ne falsasse l’esattezza, tutto ciò a cui ho avuto la ventura di assistere nei nove mesi — da settembre 1943 a maggio 1944 — in cui Roma ha vissuto la sua passione.Persone e avvenimenti sono tratteggiati dal mio punto di vista, che è, prima di tutto, femminile. Non vi si cerchino dunque racconti di segreti militari o dettagliate descrizioni tecniche: vi si troverà soltanto il palpito del mio cuore di donna e il suo desiderio prepotente di far conoscere la piccola parte dell’eroica vicenda che ho visto da vicino o che mi è stata raccontata dalla viva voce dei protagonisti.La tragedia delle Fosse Ardeatine è appena accennata: essa è troppo grande e gloriosa per potervisi accostare in dettaglio. Tutto il libro è però scaldato dalla sua luce, dal supremo sacrificio dei Martiri, in cui sono sublimati la fede e la sofferenza dei patrioti romani.»Fulvia Ripa di MeanaRoma, 5 novembre 1944Editing emmelleGIANO Public History APSè afferente al CISPH: Centro Interuniversitario per la Ricerca e lo Sviluppo sulla Public History, all’Albo della Cittadinanza Attiva e delle Reti Civiche del Comune di Roma, all’Albo delle Associazioni Culturali del Municipio Roma V ed è stata premiata ed annoverata tra le Eccellenze del Terzo settore dal Presidente della Commissione XII – Turismo, Moda e Relazioni Internazionali di Roma Capitale e dalla Presidentessa della Commissione Patrimonio e Cultura del V Municipio di Roma capitale.GIANO PUBLIC HISTORY APSRubrica di proprietà di Giano Public History APS – Tutti i diritti riservati
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LENUCCIA: il Cuore del ponte. Dalle barricate di Napoli al S.O.E.: la Resistenza di Maddalena Cerasuolo tra Storia documentata e Memoria
GIANO PUBLIC HISTORY APSAnna Maria BORRELLI e Marco LODI raccontano e interpretano:LENUCCIA: il Cuore del ponteDalle barricate di Napoli al S.O.E. (Special Operations Executive): la Resistenza di Maddalena Cerasuolo tra storia documentata e memoria popolareMedaglia di Bronzo al Valore MilitareMaddalena Cerasuolo, detta Lenuccia, è una delle figure più emblematiche della Resistenza napoletana e del protagonismo femminile nella lotta contro l’occupazione nazifascista. Nata a Napoli nel 1920 e cresciuta nel quartiere popolare della Sanità, partecipò attivamente alle Quattro Giornate di Napoli, distinguendosi per coraggio, determinazione e capacità organizzativa. Il suo nome è legato in particolare alla difesa del Ponte della Sanità, infrastruttura strategica che i tedeschi intendevano distruggere durante la ritirata. Questo contributo analizza la figura di Lenuccia nel contesto storico e sociale della Napoli occupata, mettendo in luce il ruolo delle donne nei movimenti di liberazione e il valore simbolico della sua azione. Attraverso la ricostruzione biografica e l’esame delle fonti memoriali e storiografiche, emerge il profilo di una giovane donna del popolo capace di trasformare il dissenso in resistenza concreta. La vicenda di Maddalena Cerasuolo rappresenta oggi non solo una pagina fondamentale della storia cittadina, ma anche un esempio di cittadinanza attiva, emancipazione femminile e memoria democratica.Edting EmmelleGIANO Public History APSè afferente al CISPH: Centro Interuniversitario per la Ricerca e lo Sviluppo sulla Public History, all’Albo della Cittadinanza Attiva e delle Reti Civiche del Comune di Roma, all’Albo delle Associazioni Culturali del Municipio Roma V ed è stata premiata ed annoverata tra le Eccellenze del Terzo settore dal Presidente della Commissione XII – Turismo, Moda e Relazioni Internazionali di Roma Capitale e dalla Presidentessa della Commissione Patrimonio e Cultura del V Municipio di Roma capitale.GIANO PUBLIC HISTORY APSRubrica di proprietà di Giano Public History APS – Tutti i diritti riservati
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QUANDO L'ITALIA SCELSE IL FUTURO. Aprile 1946
GIANO PUBLIC HISTORY APS Dalle macerie della Seconda Guerra mondiale alla nascita della Repubblica QUANDO L’ITALIA SCELSE IL FUTURO. Aprile 1946 Anna Maria Castiello: introduzioneLoredana Bellini: voce narranteMarco Lodi: ricerche storiche, voce narrante, editing, grafica, musica ed effetti specialiAprile 1946 segna una delle svolte più decisive nella storia italiana: il referendum istituzionale che determinò la nascita della Repubblica e le elezioni per l’Assemblea Costituente. In questo episodio, esploriamo il clima politico e sociale di un’Italia uscita devastata dalla guerra, tra speranze di rinascita e tensioni ideologiche. Raccontiamo le storie delle persone comuni e dei protagonisti politici che plasmarono il futuro del Paese, analizziamo il ruolo fondamentale del voto delle donne e riflettiamo sulle scelte che ancora oggi influenzano la nostra democrazia. Un viaggio tra memoria, decisioni cruciali e il coraggio di un popolo che scelse di reinventarsi.GIANO Public History APSè afferente al CISPH: Centro Interuniversitario per la Ricerca e lo Sviluppo sulla Public History, all’Albo della Cittadinanza Attiva e delle Reti Civiche del Comune di Roma, all’Albo delle Associazioni Culturali del Municipio Roma V ed è stata premiata ed annoverata tra le Eccellenze del Terzo settore dal Presidente della Commissione XII – Turismo, Moda e Relazioni Internazionali di Roma Capitale e dalla Presidentessa della Commissione Patrimonio e Cultura del V Municipio di Roma capitale.GIANO PUBLIC HISTORY APSRubrica di proprietà di Giano Public History APS – Tutti i diritti riservati
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IL MAGISTRATO CHE FECE TREMARE IL DUCE | Mauro Del Giudice | Teresa Maria Rauzino e Marco Lodi
GIANO PUBLIC HISTORY APSIL MAGISTRATO CHE FECE TREMARE IL DUCE | Mauro Del Giudice | Teresa Maria Rauzino e Marco LodiTribunale di Roma, anno 1924.Istruttoria del processo per l’assassinio dell’onorevole Giacomo Matteotti con un imputato eccellente: il Regime Fascista. Il clamore dell’avvenimento è difficile da contenere nell’ambito giudiziario senza sconfinare nella politica prevaricante di quegli anni, che non è disposta ad essere messa sotto accusa. Come raccontano le cronache dell’epoca, Mauro Del Giudice, Istruttore di quel processo, dispiega doti di rettitudine morale, di saggezza e rigore professionali maturati in decenni di lavoro al servizio della Giustizia. Una carriera – come emerge nelle pagine delle sue Memorie – costellata di successi ma anche di delusioni all’interno della magistratura, che lo misero a dura prova ma non fiaccarono mai il suo spirito. I giudizi e le considerazioni sui “vizi del sistema”, da lui colti con acume nei primi cinquant’anni del XX secolo, sono illuminanti .Nel 1947 Mauro Del Giudice scrive la Cronistoria del processo Matteotti. Con le Memorie è un testo di scottante attualità. In quel periodo vive a Vieste dove si è ritirato dopo le turbinose vicende che l’hanno visto testimone critico del suo tempo.Volume disponibile per il prestito : Vedi la Biblioteca parlanteEditing EmmelleGIANO Public History APSè afferente al CISPH: Centro Interuniversitario per la Ricerca e lo Sviluppo sulla Public History, all’Albo della Cittadinanza Attiva e delle Reti Civiche del Comune di Roma, all’Albo delle Associazioni Culturali del Municipio Roma V ed è stata premiata ed annoverata tra le Eccellenze del Terzo settore dal Presidente della Commissione XII – Turismo, Moda e Relazioni Internazionali di Roma Capitale e dalla Presidentessa della Commissione Patrimonio e Cultura del V Municipio di Roma capitale.GIANO PUBLIC HISTORY APSRubrica di proprietà di Giano Public History APS – Tutti i diritti riservati
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Filò | Fare Filò: storie, addii e provincia incandescente | Pierfrancesco Trocchi e Marco Lodi
GIANO PUBLIC HISTORY APS Filò | Fare Filò: storie, addii e provincia incandescenteMarco Lodi e Pierfrancesco Trocchi Nella villa di Tancredi, incastonata nelle profondità dell’Emilia, il padrone di casa ha radunato i suoi amici più cari per stare tutti insieme, per “fare filò” un’ultima volta. Tancredi, infatti, sta per morire, ma nessuno lo sa. O quasi. Così accorrono tutti e ognuno di loro ha una storia destinata a raggiungere il proprio culmine risolutivo, alternativamente tragico o liberatorio. Nell’arco di una sola sera si intrecciano fortune e disperazioni, amori assoluti dalle dinamiche paraboliche e incalcolabili, alienazioni e definizioni. Da questo carnage nessuno esce come è entrato, spinto alla risposta dalla «solennità dell’addio» quasi la villa fosse un forno sacro. È la fascinazione fatale della provincia, intesa come saturazione al contempo di realtà e sogno, come malìa capace di costringere a farsi palombari di sé stessi – a vivere, o a morire, davvero.Editing EmmelleGIANO Public History APSè afferente al CISPH: Centro Interuniversitario per la Ricerca e lo Sviluppo sulla Public History, all’Albo della Cittadinanza Attiva e delle Reti Civiche del Comune di Roma, all’Albo delle Associazioni Culturali del Municipio Roma V ed è stata premiata ed annoverata tra le Eccellenze del Terzo settore dal Presidente della Commissione XII – Turismo, Moda e Relazioni Internazionali di Roma Capitale e dalla Presidentessa della Commissione Patrimonio e Cultura del V Municipio di Roma capitale.GIANO PUBLIC HISTORY APSRubrica di proprietà di Giano Public History APS – Tutti i diritti riservati
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1902-1944 La vita di MAFALDA DI SAVOIA Una principessa tra monarchia, fascismo e nazismo
GIANO PUBLIC HISTORY APS V1902-1944 La vita di MAFALDA DI SAVOIA Una principessa tra monarchia, fascismo e nazismo Voce Narrante: Anna Maria CastielloRicerche storiche, montaggio e voce narrante: Marco LodiMafalda di Savoia (1902-1944), principessa italiana, visse tra monarchia, fascismo e nazismo, confrontandosi con le tensioni politiche e le tragedie del suo tempo. La sua vita riflette il difficile equilibrio tra dovere dinastico, pressioni politiche e il coraggio personale, fino al tragico epilogo durante la Seconda guerra mondiale. Questo studio analizza il suo ruolo e la sua esperienza, offrendo una chiave di lettura critica della storia italiana ed europea del primo Novecento.GIANO Public History APSè afferente al CISPH: Centro Interuniversitario per la Ricerca e lo Sviluppo sulla Public History, all’Albo della Cittadinanza Attiva e delle Reti Civiche del Comune di Roma, all’Albo delle Associazioni Culturali del Municipio Roma V ed è stata premiata ed annoverata tra le Eccellenze del Terzo settore dal Presidente della Commissione XII – Turismo, Moda e Relazioni Internazionali di Roma Capitale e dalla Presidentessa della Commissione Patrimonio e Cultura del V Municipio di Roma capitale.GIANO PUBLIC HISTORY APSRubrica di proprietà di Giano Public History APS – Tutti i diritti riservati
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POTERE GIUDIZIARIO E POLITICA. Mauro DEL GIUDICE: il coraggio delle Riforme
Giano Public History APSPOTERE GIUDIZIARIO E POLITICA. Mauro DEL GIUDICE: il coraggio delle RiformeGiampiero Buonomo dialoga con Teresa Maria RauzinoIl volume di Teresa Maria Rauzino ricostruisce la figura e il pensiero del magistrato Mauro Del Giudice, protagonista del processo Matteotti, analizzando il rapporto tra potere giudiziario e potere politico dal periodo liberale al fascismo fino alla nascita della Repubblica. Al centro dello studio vi è il testo del 1948 Il potere giudiziario al cospetto del nuovo Parlamento, in cui Del Giudice denuncia le interferenze della politica sulla magistratura e sostiene una concezione della giustizia fondata sull’indipendenza dei poteri e sull’etica del servizio pubblico.Teresa Maria Rauzino, nata a Peschici (FG), si è laureata con lode in Lettere moderne all’Università degli Studi di Firenze con una tesi sulla provincia di Foggia durante il fascismo, seguita da Rosario Villari. Tra i suoi docenti figurano Ernesto Ragionieri, Gabriele Turi, Lanfranco Caretti e Giovanni Cherubini.Giampiero Buonomo direttore della Biblioteca del Senato della Repubblica e autore della prefazione del volume "POTERE GIUDIZIARIO E POLITICA. Mauro DEL GIUDICE: il coraggio delle Riforme"Introduzione ed editing EmmelleGIANO Public History APSè afferente al CISPH: Centro Interuniversitario per la Ricerca e lo Sviluppo sulla Public History, all’Albo della Cittadinanza Attiva e delle Reti Civiche del Comune di Roma, all’Albo delle Associazioni Culturali del Municipio Roma V ed è stata premiata ed annoverata tra le Eccellenze del Terzo settore dal Presidente della Commissione XII – Turismo, Moda e Relazioni Internazionali di Roma Capitale e dalla Presidentessa della Commissione Patrimonio e Cultura del V Municipio di Roma capitale.GIANO PUBLIC HISTORY APSRubrica di proprietà di Giano Public History APS – Tutti i diritti riservati
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IL RESPIRO DELLA CAPITALE. Marzo 1946: la vita quotidiana, le paure e le speranze del dopoguerra
GIANO PUBLIC HISTORY APSDalle macerie della Seconda Guerra mondiale alla nascita della RepubblicaIL RESPIRO DELLA CAPITALE. Marzo 1946: la vita quotidiana, le paure e le speranze del dopoguerraAnna Maria Castiello: introduzioneLoredana Bellini: voce narranteMarco Lodi: ricerche storiche, voce narrante, editing, grafica, musica ed effetti specialiMarzo 1946, Roma: una città che cerca di rialzarsi dalle macerie della guerra. Tra le strade segnate dalla fame e dalla povertà, i cittadini affrontano paure, incertezze e il peso dei ricordi. Ma accanto alle difficoltà, germogliano speranze: nuovi progetti, aspirazioni politiche, desideri di rinascita. In questo episodio de Il Respiro della Capitale esploriamo la quotidianità del dopoguerra, le storie dei romani, le sfide della ricostruzione e il fragile equilibrio tra dolore e resilienza che ha plasmato la Capitale. Un viaggio nel tempo che ci permette di ascoltare, tra le pagine della storia, il vero respiro di una città che non smette di sognare.GIANO Public History APSè afferente al CISPH: Centro Interuniversitario per la Ricerca e lo Sviluppo sulla Public History, all’Albo della Cittadinanza Attiva e delle Reti Civiche del Comune di Roma, all’Albo delle Associazioni Culturali del Municipio Roma V ed è stata premiata ed annoverata tra le Eccellenze del Terzo settore dal Presidente della Commissione XII – Turismo, Moda e Relazioni Internazionali di Roma Capitale e dalla Presidentessa della Commissione Patrimonio e Cultura del V Municipio di Roma capitale.GIANO PUBLIC HISTORY APSRubrica di proprietà di Giano Public History APS – Tutti i diritti riservati
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10 marzo 1946 Il primo voto delle donne italiane. Memoria, diritti e partecipazione nella costruzione della Repubblica.
GIANO PUBLIC HISTORY APS 10 marzo 1946 Il primo voto delle donne italiane. Memoria, diritti e partecipazione nella costruzione della Repubblica.Raccontato da Anna Maria Castiello, Rossana Livolsi e Elizabeth Lilli Il 10 marzo 1946 segna una svolta storica per l’Italia: per la prima volta le donne italiane si recano alle urne, partecipando alle elezioni amministrative e aprendo la strada al referendum istituzionale del 2 giugno. Dopo il riconoscimento del diritto di voto con il decreto del 1945 firmato dal governo guidato da Alcide De Gasperi, milioni di cittadine entrano ufficialmente nella vita politica del Paese, contribuendo in modo decisivo alla nascita della Repubblica. In questo podcast ripercorriamo quella giornata simbolo, tra emozioni, resistenze e conquiste, dando voce alle storie delle protagoniste e al contesto sociale e culturale dell’Italia del dopoguerra. Dal lungo cammino del movimento femminile alle prime elette nell’Assemblea Costituente, fino al contributo fondamentale delle donne nella costruzione della democrazia repubblicana. Attraverso memoria, diritti e partecipazione, il racconto intreccia testimonianze e riflessioni per restituire il senso profondo di una conquista che ha trasformato per sempre il volto del Paese. Un viaggio nella storia narrato da Anna Maria Castiello, Rossana Livolsi e Elizabeth Lilli, per riscoprire il valore del voto come atto di cittadinanza, responsabilità e libertà.Ricerca strorica, editing di EmmelleGIANO Public History APSè afferente al CISPH: Centro Interuniversitario per la Ricerca e lo Sviluppo sulla Public History, all’Albo della Cittadinanza Attiva e delle Reti Civiche del Comune di Roma, all’Albo delle Associazioni Culturali del Municipio Roma V ed è stata premiata ed annoverata tra le Eccellenze del Terzo settore dal Presidente della Commissione XII – Turismo, Moda e Relazioni Internazionali di Roma Capitale e dalla Presidentessa della Commissione Patrimonio e Cultura del V Municipio di Roma capitale.GIANO PUBLIC HISTORY APSRubrica di proprietà di Giano Public History APS – Tutti i diritti riservati
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FEBBRAIO 1946 L’Italia che rinasce Il laboratorio politico dell’Italia del ‘46
GIANO PUBLIC HISTORY APSDalle Macerie della Seconda Guerra mondiale alla nascita della RepubblicaFEBBRAIO 1946 L’Italia che rinasce Il laboratorio politico dell’Italia del ‘46Anna Maria Castiello: introduzioneLoredana Bellini: voce narranteMarco Lodi: ricerche storiche, voce narrante, editing, grafica, musica ed effetti specialiNel febbraio del 1946 l’Italia è un cantiere politico in pieno fermento: un Paese reduce dalla guerra e dalla dittatura che tenta, con coraggio e incertezza, di reinventarsi. In questo episodio, Marco e Loredana guidano l’ascoltatore dentro il laboratorio politico dell’Italia del ’46, tra prime elezioni libere, ricostruzione civile, nascita dei nuovi partiti, tensioni sociali e speranze collettive. Un viaggio nella rinascita di una nazione che cerca di immaginare il proprio futuro democratico, tra memorie, analisi storiche e racconti di un mese cruciale per la storia repubblicana.GIANO Public History APSè afferente al CISPH: Centro Interuniversitario per la Ricerca e lo Sviluppo sulla Public History, all’Albo della Cittadinanza Attiva e delle Reti Civiche del Comune di Roma, all’Albo delle Associazioni Culturali del Municipio Roma V ed è stata premiata ed annoverata tra le Eccellenze del Terzo settore dal Presidente della Commissione XII – Turismo, Moda e Relazioni Internazionali di Roma Capitale e dalla Presidentessa della Commissione Patrimonio e Cultura del V Municipio di Roma capitale.GIANO PUBLIC HISTORY APSRubrica di proprietà di Giano Public History APS – Tutti i diritti riservati
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Norma COSSETTO. Una Storia del Confine Orientale
GIANO PUBLIC HISTORY APSNorma COSSETTO. Una Storia del Confine Orientale La vicenda di Norma Cossetto è una delle pagine più drammatiche e controverse della storia italiana del Novecento. Giovane studentessa istriana, uccisa nell’autunno del 1943, Norma diventa simbolo delle violenze che colpirono le popolazioni del Confine Orientale durante il crollo del regime fascista e l’occupazione jugoslava. Questo podcast ricostruisce la sua storia intrecciandola al contesto storico dell’Istria, delle foibe e dell’esodo giuliano-dalmata. “Norma Cossetto. Una Storia del Confine Orientale” è un viaggio nella memoria, tra storia e identità, per comprendere una tragedia che ha lasciato un segno profondo nella coscienza collettiva italiana ed europea. Caterina Petrini: voce narrante, ricerche storicheMarco Lodi: voce narrante, editing, grafica, musica ed effetti specialiGIANO Public History APSè afferente al CISPH: Centro Interuniversitario per la Ricerca e lo Sviluppo sulla Public History, all’Albo della Cittadinanza Attiva e delle Reti Civiche del Comune di Roma, all’Albo delle Associazioni Culturali del Municipio Roma V ed è stata premiata ed annoverata tra le Eccellenze del Terzo settore dal Presidente della Commissione XII – Turismo, Moda e Relazioni Internazionali di Roma Capitale e dalla Presidentessa della Commissione Patrimonio e Cultura del V Municipio di Roma capitale.GIANO PUBLIC HISTORY APSRubrica di proprietà di Giano Public History APS – Tutti i diritti riservati
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Memoria sotto i nostri Piedi. Leonetto PALLINI (1916-1945)
GIANO PUBLIC HISTORY APSMemoria sotto i nostri Piedi. Leonetto PALLINI (1916-1945)Dagli aeroporti di Libia e Italia, dopo l’8 settembre 1943 nella «Banda Malocchio». Arrestato, detenuto al Campo di Fossoli e poi traferito a Gusen II (Mauthausen).In questa giornata verrà deposta una "Pietra d'Inciampo" davanti l'abitazione di Uzzano (Pistoia) di Leonettto PalliniArturo Pallini racconta la Storia di Leonetto con Rossana Livolsi e Marco LodiArticolo 11 della Costituzione italiana : Florena IavaroneGIANO Public History APSè afferente al CISPH: Centro Interuniversitario per la Ricerca e lo Sviluppo sulla Public History, all’Albo della Cittadinanza Attiva e delle Reti Civiche del Comune di Roma, all’Albo delle Associazioni Culturali del Municipio Roma V ed è stata premiata ed annoverata tra le Eccellenze del Terzo settore dal Presidente della Commissione XII – Turismo, Moda e Relazioni Internazionali di Roma Capitale e dalla Presidentessa della Commissione Patrimonio e Cultura del V Municipio di Roma capitale.GIANO PUBLIC HISTORY APSRubrica di proprietà di Giano Public History APS – Tutti i diritti riservati
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GIORNO DELLA MEMORIA. Ricordare il Passato per Difendere la Dignità Umana
GIANO PUBLIC HISTORY APSGIORNO DELLA MEMORIA. Ricordare il Passato per Difendere la Dignità UmanaIl Giorno della Memoria costituisce un’occasione essenziale per riflettere sulla Shoah e sulle responsabilità storiche e morali che ne derivano. La memoria del passato non ha solo una funzione commemorativa, ma assume un valore civile ed educativo, volto alla tutela della dignità umana e alla prevenzione di ogni forma di discriminazione. Attraverso lo studio e la trasmissione della memoria, si promuove una coscienza critica capace di riconoscere e contrastare l’intolleranza, contribuendo alla costruzione di una società fondata sui diritti e sul rispetto della persona.Anna Maria Castiello: introduzioneLoredana Bellini: voce narranteGiovanni Di Silvestre: Letture di Liliana Segre e Anna FrankMarco Lodi: ricerche storiche, voce narrante, editing, grafica, musica ed effetti specialiGIANO Public History APSè afferente al CISPH: Centro Interuniversitario per la Ricerca e lo Sviluppo sulla Public History, all’Albo della Cittadinanza Attiva e delle Reti Civiche del Comune di Roma, all’Albo delle Associazioni Culturali del Municipio Roma V ed è stata premiata ed annoverata tra le Eccellenze del Terzo settore dal Presidente della Commissione XII – Turismo, Moda e Relazioni Internazionali di Roma Capitale e dalla Presidentessa della Commissione Patrimonio e Cultura del V Municipio di Roma capitale.GIANO PUBLIC HISTORY APSRubrica di proprietà di Giano Public History APS – Tutti i diritti riservati
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VENEZUELA Colonialismo, indipendenza, petrolio e crisi democratica
GIANO PUBLIC HISTORY APSVENEZUELAVENEZUELACRONACA DI UNA NAZIONE CONTESAColonialismo, indipendenza, petrolio e crisi democraticaLoredana BELLINI: voce narranteMarco LODI: ricerche storiche, voce narrante, editing, grafica, musica ed effetti specialiCronaca di una Nazione Contesa è un podcast che racconta la storia del Venezuela attraverso le sue grandi fratture: dal colonialismo spagnolo all’indipendenza, dalla scoperta del petrolio alle tensioni della crisi democratica contemporanea. Un viaggio tra potere, risorse e identità per comprendere le radici profonde di un Paese al centro di continue contese.GIANO Public History APSè afferente al CISPH: Centro Interuniversitario per la Ricerca e lo Sviluppo sulla Public History, all’Albo della Cittadinanza Attiva e delle Reti Civiche del Comune di Roma, all’Albo delle Associazioni Culturali del Municipio Roma V ed è stata premiata ed annoverata tra le Eccellenze del Terzo settore dal Presidente della Commissione XII – Turismo, Moda e Relazioni Internazionali di Roma Capitale e dalla Presidentessa della Commissione Patrimonio e Cultura del V Municipio di Roma capitale.GIANO PUBLIC HISTORY APSRubrica di proprietà di Giano Public History APS – Tutti i diritti riservati
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1943-1945 UMBERTO DI SAVOIA nella Guerra di Liberazione. In memoria del Gen. Enrico Boscardi
GIANO PUBLIC HISTORY APSRicerche storiche, montaggio e voce narrante: Marco Lodi1943-1945 UMBERTO DI SAVOIA nella Guerra di LiberazioneIn memoria del Gen. Enrico BOSCARDICo-fondatore del Centro Studi e ricerche storiche sulla Guerra di Liberazione (ANCFARGL)La relazione esplora il ruolo di Umberto di Savoia nel biennio 1943-1945 durante la Guerra di Liberazione italiana, evidenziando le sue scelte politiche e simboliche nel passaggio dal regime fascista alla ricostruzione del Paese. Attraverso fonti d’archivio e testimonianze, si analizza il contributo del futuro re alla legittimazione delle istituzioni e alla percezione pubblica della monarchia nel contesto della liberazione nazionale. Il lavoro intende inoltre rendere omaggio al Gen. Enrico Boscardi, co-fondatore del Centro Studi e Ricerche Storiche sulla Guerra di Liberazione, la cui dedizione alla memoria storica ha reso possibile lo studio approfondito di questo periodo cruciale.GIANO Public History APSè afferente al CISPH: Centro Interuniversitario per la Ricerca e lo Sviluppo sulla Public History, all’Albo della Cittadinanza Attiva e delle Reti Civiche del Comune di Roma, all’Albo delle Associazioni Culturali del Municipio Roma V ed è stata premiata ed annoverata tra le Eccellenze del Terzo settore dal Presidente della Commissione XII – Turismo, Moda e Relazioni Internazionali di Roma Capitale e dalla Presidentessa della Commissione Patrimonio e Cultura del V Municipio di Roma capitale.GIANO PUBLIC HISTORY APSRubrica di proprietà di Giano Public History APS – Tutti i diritti riservati
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L’INVERNO DELLA RINASCITA. Gennaio 1946 tra ricostruzione materiale e rinnovamento istituzionale
GIANO PUBLIC HISTORY APSDalle Macerie della Seconda Guerra mondiale alla nascita della RepubblicaL’INVERNO DELLA RINASCITA. Gennaio 1946 tra ricostruzione materiale e rinnovamento istituzionaleAnna Maria Castiello: introduzioneLoredana Bellini: voce narranteMarco Lodi: ricerche storiche, voce narrante, editing, grafica, musica ed effetti specialiGennaio 1946: l’Italia vive un inverno che profuma di rinascita. Tra macerie ancora fumanti e speranze che prendono forma, il Paese si prepara a ricostruire non solo case e città, ma anche la propria identità istituzionale. In questo episodio, Marco e Loredana accompagnano l’ascoltatore in un viaggio attraverso i primi passi della ricostruzione materiale e le profonde trasformazioni politiche che preludono alla nascita della Repubblica. Un racconto fatto di voci, documenti, memorie e dettagli quotidiani che illuminano un momento cruciale della nostra storia: l’inverno in cui tutto ricominciò.GIANO Public History APSè afferente al CISPH: Centro Interuniversitario per la Ricerca e lo Sviluppo sulla Public History, all’Albo della Cittadinanza Attiva e delle Reti Civiche del Comune di Roma, all’Albo delle Associazioni Culturali del Municipio Roma V ed è stata premiata ed annoverata tra le Eccellenze del Terzo settore dal Presidente della Commissione XII – Turismo, Moda e Relazioni Internazionali di Roma Capitale e dalla Presidentessa della Commissione Patrimonio e Cultura del V Municipio di Roma capitale.GIANO PUBLIC HISTORY APSRubrica di proprietà di Giano Public History APS – Tutti i diritti riservati
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L’ONU: la nascita di un sogno di pace
GIANO PUBLIC HISTORY APSL’ONU: la nascita di un sogno di paceIn questo podcast, Marco e Loredana accompagnano l’ascoltatore dentro i corridoi dell’ONU, dove ogni decisione è il risultato di culture, interessi e speranze che si intrecciano. Con uno sguardo curioso e umano, i due narratori raccontano come è nata l’Organizzazione delle Nazioni Unite, come funziona davvero dall’interno e quali storie sorprendenti si nascondono dietro le sue missioni per la pace, i diritti umani e lo sviluppo globale.GIANO Public History APSè afferente al CISPH: Centro Interuniversitario per la Ricerca e lo Sviluppo sulla Public History, all’Albo della Cittadinanza Attiva e delle Reti Civiche del Comune di Roma, all’Albo delle Associazioni Culturali del Municipio Roma V ed è stata premiata ed annoverata tra le Eccellenze del Terzo settore dal Presidente della Commissione XII – Turismo, Moda e Relazioni Internazionali di Roma Capitale e dalla Presidentessa della Commissione Patrimonio e Cultura del V Municipio di Roma capitale.GIANO PUBLIC HISTORY APSRubrica di proprietà di Giano Public History APS – Tutti i diritti riservati
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8 dicembre 1943. MONTELUNGO nascita di un esercito
GIANO PUBLIC HISTORY APS8 dicembre 1943. MONTELUNGO nascita di un esercitoL’8 dicembre 1943, tra le alture di Mignano, il neo-costituito Esercito Italiano combatte la sua prima battaglia al fianco degli Alleati: la conquista di Montelungo. In questo episodio ripercorriamo le ore decisive che segnarono il ritorno dell’Italia sul campo di battaglia dopo l’armistizio, il sacrificio dei reparti del Primo Raggruppamento Motorizzato e la guida determinata del generale Vincenzo Dapino. Un racconto intenso e documentato che restituisce il valore umano e storico di un evento simbolo del riscatto militare italiano nella Seconda guerra mondiale.Ricerche storiche, montaggio, voce narrante: Marco Lodi Con quattro testimonianze dei protagonisti riprese dal documentario di Aldo Falivena Cronaca di una battaglia (1975)GIANO Public History APSè afferente al CISPH: Centro Interuniversitario per la Ricerca e lo Sviluppo sulla Public History, all’Albo della Cittadinanza Attiva e delle Reti Civiche del Comune di Roma, all’Albo delle Associazioni Culturali del Municipio Roma V ed è stata premiata ed annoverata tra le Eccellenze del Terzo settore dal Presidente della Commissione XII – Turismo, Moda e Relazioni Internazionali di Roma Capitale e dalla Presidentessa della Commissione Patrimonio e Cultura del V Municipio di Roma capitale.GIANO PUBLIC HISTORY APSRubrica di proprietà di Giano Public History APS – Tutti i diritti riservati
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4 NOVEMBRE 1918: L’ITALIA ALLA VITTORIA. Dall’armistizio di Villa Giusti alla fine della Grande Guerra
GIANO PUBLIC HISTORY APS 4 Novembre 1918: L’Italia alla Vittoria. Dall’armistizio di Villa Giusti alla fine della Grande Guerra A cura di Marco Lodi. Con la lettura degli articoli dell’Armistizio.Alessio L., Fiammetta C., Giampiero B., Simone G., Anna Maria D.M., Anna Maria C., Luisa P., Silvana V., Maurizio P., Anna V., Leonardo, Catia S.. Il 4 novembre 1918 segna una data fondamentale nella storia italiana: il giorno della Vittoria nella Prima Guerra Mondiale e della conclusione delle ostilità sul fronte italo-austriaco. Con la firma dell’armistizio di Villa Giusti, nei pressi di Padova, il 3 novembre 1918 – entrato in vigore il giorno successivo – l’Impero Austro-Ungarico riconobbe la sconfitta e mise fine alle operazioni militari contro l’Italia. Questo evento coronò un lungo e doloroso conflitto, iniziato nel 1915, che vide il sacrificio di centinaia di migliaia di soldati italiani e la determinazione del Paese nel completare il processo di unificazione nazionale. La battaglia di Vittorio Veneto rappresentò l’ultimo e decisivo sforzo militare che condusse al crollo dell’esercito nemico e all’affermazione dell’Italia come potenza vincitrice. Il 4 novembre divenne così simbolo di unità nazionale, di rinascita e di memoria collettiva, celebrato come Giorno dell’Unità Nazionale e delle Forze Armate, in ricordo di quanti combatterono per la libertà e l’indipendenza della patria. GIANO Public History APSè afferente al CISPH: Centro Interuniversitario per la Ricerca e lo Sviluppo sulla Public History, all’Albo della Cittadinanza Attiva e delle Reti Civiche del Comune di Roma, all’Albo delle Associazioni Culturali del Municipio Roma V ed è stata premiata ed annoverata tra le Eccellenze del Terzo settore dal Presidente della Commissione XII – Turismo, Moda e Relazioni Internazionali di Roma Capitale e dalla Presidentessa della Commissione Patrimonio e Cultura del V Municipio di Roma capitale.GIANO PUBLIC HISTORY APSRubrica di proprietà di Giano Public History APS – Tutti i diritti riservati
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ATTENTI AL FILO! La Resistenza dimenticata
(00:00:00) Giovannino Guareschi (00:01:04) Barbara Golini -Inroduzione in tedesco (00:02:15) Voce narrante Marco Lodi (00:02:41) Voce narrante Loredana Bellini (00:03:09) Voce narrante Marco Lodi (00:03:39) Voce narrante Marco Lodi (00:04:26) Voce narrante Marco Lodi ringraziamenti (00:05:16) Samuele Chiodelli legge Mario Rigoni STERN (00:05:48) Voce narrante Patrizia Clap (00:06:23) Francesca Fiuman legge da una lettera alla madre di Claudio Martegani (00:07:06) Voce narrante Marco Lodi (00:07:46) Gian Vincenzo Cantafora legge Antonio Gallo (00:08:18) Voce narrante Patrizia Clap (00:08:44) Fiammetta Curcio legge Giovannino Guareschi (00:10:47) Voce narrante Marco Lodi (00:11:39) Claudio Consonni legge Franco Lenti (00:12:19) Voce narrante Patrizia Claps (00:12:43) Maria Annunziata Sacchetti legge Vittorio Rinaldi (00:13:20) Voce narrante Marco Lodi (00:13:40) Voce narrante Patrizia Claps (00:14:17) Patrizia Claps legge Giovanni Rossi (00:14:54) Loredana Bellini legge Giovannino Guareschi (00:15:51) Voce narrante Marco Lodi (00:16:25) Voce narrante Patrizia Claps (00:16:44) Voce narrante Marco Lodi e Patrizia Claps conclusioni (00:17:17) Maria Schiena legge dal Volume di Betti ROMA (da una idea di Marco Lodi)Il 20 settembre è stata istituita la Giornata degli internati italiani nei campi di concentramento tedeschi durante la seconda guerra mondiale.La data del 20 settembre è stata scelta perché in quel giorno, nel 1943, Hitler modificò la condizione dei prigionieri di guerra italiani catturati dopo l’armistizio dell’8 settembre, trasformandoli in internati militari (IMI).Con la legge 13 gennaio 2025, n. 6, è stato ufficialmente istituito che il 20 settembre di ogni anno si ricordi questa vicenda storica.La giornata serve a onorare la memoria dei militari italiani che, rifiutando la collaborazione con il nazifascismo e la Repubblica Sociale, subirono internamento, lavoro coatto, deportazione, sofferenze, privazioni, fino alla morte in molti casi.GIANO PUBLIC HISTORY APS desidera rendere omaggio a questi militari italiani rastrellati dai tedeschi dopo l'8 settembre 1943. Si arresero non per corpa loro ma per la mancanza di ordini precisi dallo Stato Maggiore. Nonostante questo seppero sopravvivere con una lotta passiva di rinunce e di sofferenze. La risposta era stato NO al Terzo Reich e NO alla Repubblica di Salò.In questo podcast hanno prestato la loro voce:Barbara Golini per l'introduzione in tedecao, Patrizia Claps di Lanuvio Roma, Loredana Bellini di Labico Roma, Samuele Chiodelli da Bergamo, Francesca Fiuman da Roma, , Gianfrancesco Cantafora da Milano, Fiammetta Curcio da Roma, Claudio Consonni da Monza, Maria da Roma, Maria Annunziata Sacchetti da MonzaGIANO Public History APSè afferente al CISPH: Centro Interuniversitario per la Ricerca e lo Sviluppo sulla Public History, all’Albo della Cittadinanza Attiva e delle Reti Civiche del Comune di Roma, all’Albo delle Associazioni Culturali del Municipio Roma V ed è stata premiata ed annoverata tra le Eccellenze del Terzo settore dal Presidente della Commissione XII – Turismo, Moda e Relazioni Internazionali di Roma Capitale e dalla Presidentessa della Commissione Patrimonio e Cultura del V Municipio di Roma capitale.GIANO PUBLIC HISTORY APSRubrica di proprietà di Giano Public History APS – Tutti i diritti riservati
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Dal Cielo alla Resistenza : Alessandro SETTI e il CLN Verona
GIANOPH APS | RADIO GIANO PH | BLOG GIANO PHDal Cielo alla Resistenza : Alessandro SETTI e il CLN VeronaDal Cielo alla Resistenza : Alessandro SETTI e il CLN Verona racconta il percorso di Alessandro Setti durante la Seconda Guerra Mondiale, dalla vita militare all’impegno nella Resistenza italiana. Attraverso documenti e testimonianze, il podcast mette in luce il suo ruolo nel Comitato Militare del C.L.N. di Verona e Provincia e le scelte coraggiose imposte dal conflitto, offrendo una prospettiva personale sulle vicende collettive della liberazione italiana tra il 1943 e il 1945.Voce narrante Marco Lodi | Intervento di Luca SettiSi ringraziano Luca Setti per la documentazione fornita e Claudio Costa, della Ronin film, per i vocali di Alessandro SettiMusica su licenza d'uso Epidemic Sound. Effetti Speciali BBC Sound EffectGIANO Public History APSè afferente al CISPH: Centro Interuniversitario per la Ricerca e lo Sviluppo sulla Public History, all’Albo della Cittadinanza Attiva e delle Reti Civiche del Comune di Roma, all’Albo delle Associazioni Culturali del Municipio Roma V ed è stata premiata ed annoverata tra le Eccellenze del Terzo settore dal Presidente della Commissione XII – Turismo, Moda e Relazioni Internazionali di Roma Capitale e dalla Presidentessa della Commissione Patrimonio e Cultura del V Municipio di Roma capitale.GIANO PUBLIC HISTORY APSRubrica di proprietà di Giano Public History APS – Tutti i diritti riservati
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Dal Bando n.°8 al Corpo Italiano di Liberazione. La storia di un ragazzo di 80 anni fa Luigi GUERRASIO
GIANO PH APS - RADIO GIANO PH - BLOG GIANO PHDal Bando n.°8 al Corpo Italiano di Liberazione. La storia di un ragazzo di 80 anni fa Luigi GUERRASIOL’esigenza di ricostituire un esercito fedele al Regno d’Italia e al governo legittimo, stabilitosi a Brindisi, era impellente. È in questo scenario che si inserisce il Bando Numero 8 per l’arruolamento di volontari nel Regio Esercito, pubblicato il 28 ottobre 1943, firmato dal Capo di Stato Maggiore, Generale Vittorio AmbrosioMarco Lodi dialoga con Gennaro GuerrasioGIANO Public History APSè afferente al CISPH: Centro Interuniversitario per la Ricerca e lo Sviluppo sulla Public History, all’Albo della Cittadinanza Attiva e delle Reti Civiche del Comune di Roma, all’Albo delle Associazioni Culturali del Municipio Roma V ed è stata premiata ed annoverata tra le Eccellenze del Terzo settore dal Presidente della Commissione XII – Turismo, Moda e Relazioni Internazionali di Roma Capitale e dalla Presidentessa della Commissione Patrimonio e Cultura del V Municipio di Roma capitale.GIANO PUBLIC HISTORY APSRubrica di proprietà di Giano Public History APS – Tutti i diritti riservati
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La Notte del GRAN CONSIGLIO 24/25 luglio 1943
ROMA"È una sera d'estate, ma qualcosa nell'aria d’Italia è cambiato. Siamo a Roma, è il 25 luglio 1943. Dopo oltre vent’anni di dittatura, il regime fascista sta per crollare. Benito Mussolini, il Duce d’Italia, sta per essere destituito. Ma cosa è successo davvero quel giorno? Chi ha deciso la sua sorte? E perché proprio adesso, nel pieno della guerra?"Voce narrante Marco LodIGIANO Public History APSè afferente al CISPH: Centro Interuniversitario per la Ricerca e lo Sviluppo sulla Public History, all’Albo della Cittadinanza Attiva e delle Reti Civiche del Comune di Roma, all’Albo delle Associazioni Culturali del Municipio Roma V ed è stata premiata ed annoverata tra le Eccellenze del Terzo settore dal Presidente della Commissione XII – Turismo, Moda e Relazioni Internazionali di Roma Capitale e dalla Presidentessa della Commissione Patrimonio e Cultura del V Municipio di Roma capitale.GIANO PUBLIC HISTORY APSRubrica di proprietà di Giano Public History APS – Tutti i diritti riservati
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CAPACI : Il boato che ha svegliato l’Italia. Omaggio a Giovanni FALCONE
ROMAOMAGGIO a Giovanni Falcone (1939-1982)Capaci: Il boato che ha svegliato l’Italia23 maggio 1992. Ore 17 e 58.Un’esplosione squarcia l’autostrada A29, nei pressi di Capaci, a pochi chilometri da Palermo. In un attimo, l’Italia perde Giovanni Falcone, la moglie Francesca Morvillo, e tre uomini della scortaGIANO Public History APSè afferente al CISPH: Centro Interuniversitario per la Ricerca e lo Sviluppo sulla Public History, all’Albo della Cittadinanza Attiva e delle Reti Civiche del Comune di Roma, all’Albo delle Associazioni Culturali del Municipio Roma V ed è stata premiata ed annoverata tra le Eccellenze del Terzo settore dal Presidente della Commissione XII – Turismo, Moda e Relazioni Internazionali di Roma Capitale e dalla Presidentessa della Commissione Patrimonio e Cultura del V Municipio di Roma capitale.GIANO PUBLIC HISTORY APSRubrica di proprietà di Giano Public History APS – Tutti i diritti riservati
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Roma è LIBERA!” – 4 giugno 1944, la fine dell’occupazione nazifascista
ROMARoma è libera!” – 4 giugno 1944, la fine dell’occupazione nazifascistaLa sera del 4 giugno 1944. Le truppe alleate iniziano ad entrare a Roma. La città eterna, dopo nove mesi di occupazione nazifascista, è finalmente libera. Oggi raccontiamo la storia di quel giorno – un momento che ha segnato la rinascita dell’Italia e la fine di un incubo per migliaia di cittadini.GIANO Public History APSè afferente al CISPH: Centro Interuniversitario per la Ricerca e lo Sviluppo sulla Public History, all’Albo della Cittadinanza Attiva e delle Reti Civiche del Comune di Roma, all’Albo delle Associazioni Culturali del Municipio Roma V ed è stata premiata ed annoverata tra le Eccellenze del Terzo settore dal Presidente della Commissione XII – Turismo, Moda e Relazioni Internazionali di Roma Capitale e dalla Presidentessa della Commissione Patrimonio e Cultura del V Municipio di Roma capitale.GIANO PUBLIC HISTORY APSRubrica di proprietà di Giano Public History APS – Tutti i diritti riservati
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Il FRONTE MILITARE CLANDESTINO AERONAUTICA. Roma, Settembre 1943 – giugno 1944
(00:00:00) Introduzione (Marco Lodi) (00:05:42) Prof. Alberto D’ANNA Direttore Dipartimento Studi Umanistici (Univ. Roma Tre) Saluti di benvenuto (00:10:17) Prof. Paolo CARUSI Public History (Dip. Studi Umanistici, Univ. Roma Tre) Public History e Guerra di Liberazione (00:17:47) Gen. C.A. Paolo GEROMETTA Presidente nazionale ASSOARMA Ruolo e compiti di Assoarma. La cultura della memoria [...] (00:36:44) Dott.ssa Sara RONCONI S.I.A.M.O. Esercito Il ruolo delle donne nelle Forze Armate. (00:45:53) Prof. Marco BROCCHIERI Associazione “Oltre Il Ponte” La Banda Ferraris e il ruolo di Concetta Piazza decorata di MBVM (00:56:46) Magg. paracadutista AM dott. Antonio MARIANI Il ruolo degli Arditi Distruttori Regia Aeronautica (A.D.R.A.) dopo l’8 set (01:17:53) Prof. Mauro DE ANGELIS La Storia di mio padre Cap. Araldo comandante del Btg. A.D.R.A. (01:23:52) Arturo PALLINI La Storia di mio padre Serg. motorista Spartaco (Banda Cattapani Gruppo Riga). (01:33:27) Giorgio PALUMBO La Storia di mio padre Maresciallo 2^ motorista Salvatore (Banda Pasquali) (01:46:32) Paolo RICCETTI La Storia di mio padre Tenente pilota Mario (Banda Zuccoli). (01:54:54) Inno di Mameli ROMA - Università degli studi Roma TreProponiamo la registrazione della presentazione della mostra itinerante: L’Aeronautica nella Guerra di Liberazione Il Fronte Clandestino di Roma. Settembre 1943 – giugno 1944 Un progetto di PUBLIC HISTORY 8 maggio 2025 Università degli Studi Roma TRE Dip. Studi UmanisticiSono intervenuti:Introduce e modera Cav. OMRi Dott.Marco Lodi Prof. Alberto D’ANNA Direttore Dipartimento Studi Umanistici (Univ. Roma Tre) Saluti di benvenuto Prof. Paolo CARUSI Public History, Storia dei Movimenti e dei Partiti politici (Dip. Studi Umanistici, Univ. Roma Tre) Public History e Guerra di Liberazione e Resistenza Gen. C.A. Paolo GEROMETTA Presidente nazionale ASSOARMA Ruolo e compiti di Assoarma. La cultura della memoria con particolare riferimento alla partecipazione delle Forze Armate italiane nella Guerra di Liberazione RELATORI Dott.ssa Sara RONCONI S.I.A.M.O. Esercito Il ruolo delle donne nelle Forze Armate. Prof. Marco BROCCHIERI Associazione “Oltre Il Ponte” La Banda Ferraris e il ruolo di Concetta Piazza decorata di Medaglia di Bronzo al Valore Militare (Guidonia-Montecelio). Magg. paracadutista AM dott. Antonio MARIANI Il ruolo degli Arditi Distruttori Regia Aeronautica (A.D.R.A.) dopo l’8 settembre 1943. TESTIMONIANZE (I figli raccontano le «storie» dei padri) Prof. Mauro DE ANGELIS La Storia di mio padre Cap. Araldo comandante del Btg. A.D.R.A. Arturo PALLINI La Storia di mio padre Serg. motorista Spartaco (Banda Cattapani Gruppo Riga). Giorgio PALUMBO La Storia di mio padre Maresciallo 2^ motorista Salvatore (Banda Pasquali). Arch. Paolo RICCETTI La Storia di mio padre Tenente pilota Mario (Banda ZuccoliGIANO Public History APSè afferente al CISPH: Centro Interuniversitario per la Ricerca e lo Sviluppo sulla Public History, all’Albo della Cittadinanza Attiva e delle Reti Civiche del Comune di Roma, all’Albo delle Associazioni Culturali del Municipio Roma V ed è stata premiata ed annoverata tra le Eccellenze del Terzo settore dal Presidente della Commissione XII – Turismo, Moda e Relazioni Internazionali di Roma Capitale e dalla Presidentessa della Commissione Patrimonio e Cultura del V Municipio di Roma capitale.GIANO PUBLIC HISTORY APSRubrica di proprietà di Giano Public History APS – Tutti i diritti riservati
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Dal 28 ottobre 1922 al 25 aprile 1945. La MEMORIA è una scelta
(00:00:00) Narratore (Marco Lodi) (00:01:56) Dichirazione di Guerra a Francia e Gran Bretagna (00:02:38) Narratore (Marco Lodi) (00:03:12) Mussolini parla a Radio Monaco (18 settembre 1943) (00:03:54) Narratore (Marco Lodi) (00:04:14) Sandro Pertini Radio Milano Liberata (00:04:47) CLNAI Radio Milano liberata (00:06:05) Narratore (Marco Lodi) ROMAOgni anno, il 25 aprile torna a ricordarci che la libertà non è mai un punto di partenza, ma una conquista. In questa data, l’Italia celebra la **Liberazione dal nazifascismo**, ma più di tutto celebra una scelta collettiva: quella di resistere, di immaginare un futuro diverso, di dire no alla paura e all’oppressione.Narratore e montaggio Marco LodiVoci restaurate di Benito Mussolini e Sandro Pertini a cura di Giano PH APSMusiche ed effetti speciali Epidemic SoundGIANO Public History APSè afferente al CISPH: Centro Interuniversitario per la Ricerca e lo Sviluppo sulla Public History, all’Albo della Cittadinanza Attiva e delle Reti Civiche del Comune di Roma, all’Albo delle Associazioni Culturali del Municipio Roma V ed è stata premiata ed annoverata tra le Eccellenze del Terzo settore dal Presidente della Commissione XII – Turismo, Moda e Relazioni Internazionali di Roma Capitale e dalla Presidentessa della Commissione Patrimonio e Cultura del V Municipio di Roma capitale.GIANO PUBLIC HISTORY APSRubrica di proprietà di Giano Public History APS – Tutti i diritti riservati
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Lorenzo LODI Serg. Magg. Gruppo di Combattimento FRIULI | Dalla Campagna di Grecia alla Liberazione di Bologna 21 aprile 1945
ROMA Dalla Campagna di Grecia (Div. Arezzo) alla liberazione di Bologna 21 aprile 1945 (Gruppo di combattimento Friuli) Marco Lodi racconta la storia del padre MBVM Serg. Magg. Lorenzo (1920-2008) È l’alba del 21 aprile 1945. A Bologna il cielo è ancora grigio, ma nell’aria si sente qualcosa. Un sussurro di libertà, un’attesa che dura da anni. Tra le vie ancora piene di macerie, il sergente maggiore Lorenzo Lodi dell’87° reggimento fanteria del Gruppo di combattimento Friuli cammina con passo deciso insieme ai suoi commilitoni. È stanco, coperto di polvere, ma ha negli occhi la luce di chi sa che qualcosa sta per cambiare per sempre. Musiche con licenza d'uso Epidemic SoundEffetti speciali Epidemic Sound e BBC Sound EffectMontaggio Marco LodiLeggi articolo BLOGGIANO Public History APSè afferente al CISPH: Centro Interuniversitario per la Ricerca e lo Sviluppo sulla Public History, all’Albo della Cittadinanza Attiva e delle Reti Civiche del Comune di Roma, all’Albo delle Associazioni Culturali del Municipio Roma V ed è stata premiata ed annoverata tra le Eccellenze del Terzo settore dal Presidente della Commissione XII – Turismo, Moda e Relazioni Internazionali di Roma Capitale e dalla Presidentessa della Commissione Patrimonio e Cultura del V Municipio di Roma capitale.GIANO PUBLIC HISTORY APSRubrica di proprietà di Giano Public History APS – Tutti i diritti riservati
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Giardino vittime dell'eccidio di Porzûs | Inaugurazione targa
ROMA 10 febbrio 2025 – Giorno del Ricordo Il 7 febbraio 2025, a Roma, in largo Giovanni Chiarini, alla presenza di numerose associazioni combattentistiche e d’arma, di cittadini e di Francesco Carpano consigliere comunale Roma capitale, Maurizio Gasparri capogruppo senato di Forza Italia e, in delega del sindaco di Roma Svetlana Celli, presidente dell’assemblea capitolina, è stata inaugurata la targa per ricordare le vittime dell’eccidio di Porzus.La storia di Porzus si riferisce a un evento tragico che ebbe luogo durante la Seconda Guerra Mondiale, nella regione montuosa del Friuli-Venezia Giulia. Il 7 febbraio 1945, un gruppo di partigiani italiani, tra cui molti appartenenti alla brigata "Osoppo" (una formazione di orientamento cattolico e laico-socialista,), fu attaccata e massacrata dai partigiani della brigata "Garibaldi" (legata al Partito Comunista d’Italia), in un'operazione di vendetta politica. Questo episodio è conosciuto come la Strage di Porzus.Leggi l'articolo sul nostro BLOGMarco LodiRegia, editing, grafica, musica con licenza d’uso Epidemic SoundGIANO Public History APSè afferente al CISPH: Centro Interuniversitario per la Ricerca e lo Sviluppo sulla Public History, all’Albo della Cittadinanza Attiva e delle Reti Civiche del Comune di Roma, all’Albo delle Associazioni Culturali del Municipio Roma V ed è stata premiata ed annoverata tra le Eccellenze del Terzo settore dal Presidente della Commissione XII – Turismo, Moda e Relazioni Internazionali di Roma Capitale e dalla Presidentessa della Commissione Patrimonio e Cultura del V Municipio di Roma capitale.GIANO PUBLIC HISTORY APSRubrica di proprietà di Giano Public History APS – Tutti i diritti riservati
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LEONETTO PALLINI Serg. Magg. specialista montatore R.A. | Marco Lodi dialoga con il nipote Arturo Pallini
ROMAPer la rubrica Public Memories, per preservare la storia e la cultura di una comunità e per trasmetterle alle generazioni future, Marco Lodi dialoga con Arturo Pallini, nipote del Serg. Magg. specialista montatore Regia Aeronautica Leonetto PalliniDagli aeroporti di Libia e Italia, dopo l’8 settembre 1943 nella «Banda Malocchio». Arrestato, detenuto al Campo di Fossoli e poi traferito a Mauthausen Gusen IIFlorena Iavarone lettura articoli della Costituzione italianaMarco LodiRegia, editing, grafica, musica con licenza d’uso Epidemic SounDGIANO Public History APSè afferente al CISPH: Centro Interuniversitario per la Ricerca e lo Sviluppo sulla Public History, all’Albo della Cittadinanza Attiva e delle Reti Civiche del Comune di Roma, all’Albo delle Associazioni Culturali del Municipio Roma V ed è stata premiata ed annoverata tra le Eccellenze del Terzo settore dal Presidente della Commissione XII – Turismo, Moda e Relazioni Internazionali di Roma Capitale e dalla Presidentessa della Commissione Patrimonio e Cultura del V Municipio di Roma capitale.GIANO PUBLIC HISTORY APSRubrica di proprietà di Giano Public History APS – Tutti i diritti riservati
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81° anniversario Battaglia di Monte Lungo (8 dicembre 1943-2024)
Mignano Monte Lungo (CE) - ROMAIl sacrario militare di Mignano Montelungo è un cimitero militare situato in Campania, che contiene le spoglie di 974 soldati italiani, di cui 784 caduti durante la seconda guerra mondiale nelle battaglie di Montelungo e Cassino, mentre i rimanenti provengono dal vecchio cimitero di guerra di Mignano.La battaglia di Montelungo fu il primo episodio dopo la dichiarazione di guerra dell’Italia alla Germania che vide in azione una nuova formazione militare italiana del cosiddetto Esercito cobelligerante a fianco degli alleati. Il primo attacco degli italiani venne duramente respinto dai soldati tedeschi l’8 dicembre 1943 in quanto i soldati statunitensi non presero San Pietro Infine e quindi non diedero un adeguato supporto di artiglieria e per la diradazione della nebbia che avrebbe dovuto coprire i soldati; successivamente con una migliore cooperazione, gli Italiani con un secondo attacco conquistano Monte Lungo il 16 dicembre. I tedeschi ripiegarono ordinatamente sulla successiva posizione fortificata della Linea Gustav. Celebrate al Sacrario di Mignano Monte Lungo le gesta di coloro che combatterono l’8 dicembre del ‘43. Questa mattina, 8 dicembre 2024, è stato celebrato a Mignano Monte Lungo, presso il Sacrario Militare, l’81° Anniversario dell’omonima battaglia, combattuta nel secondo conflitto mondiale, per la quale la città fu insignita della Medaglia d’Oro al Valor Militare e della Medaglia d’Oro al Merito Civile.Celebrate al Sacrario di Mignano Monte Lungo le gesta di coloro che combatterono l’8 dicembre del ‘43. L'8 dicembre 2024, è stato celebrato a Mignano Monte Lungo, presso il Sacrario Militare, l’81° Anniversario dell’omonima battaglia, combattuta nel secondo conflitto mondiale, per la quale la città fu insignita della Medaglia d’Oro al Valor Militare e della Medaglia d’Oro al Merito Civile.Hanno presenziato alla cerimonia il Capo di Stato Maggiore dell’Esercito, Generale di Corpo d’Armata Carmine Masiello e il Presidente Nazionale della Associazione Nazionale Combattenti Forze Armate Regolari Guerra di Liberazione (ANCFARGL), Generale di Corpo d’Armata Enrico Pino che, accolti dal sindaco di Mignano Monte Lungo, Andrea De Luca, hanno passato in rassegna uno schieramento interforze e hanno reso omaggio alla Bandiera del 17° Reggimento addestramento volontari “Acqui”, al Gonfalone del comune di Mignano Monte Lungo e di altri comuni limitrofi decorati di M.O.V.M, accompagnati dalle note della Banda della Brigata Granatieri di Sardegna.Marco LodiRegia, editing, grafica, musica con licenza d’uso Epidemic SounDGIANO Public History APSè afferente al CISPH: Centro Interuniversitario per la Ricerca e lo Sviluppo sulla Public History, all’Albo della Cittadinanza Attiva e delle Reti Civiche del Comune di Roma, all’Albo delle Associazioni Culturali del Municipio Roma V ed è stata premiata ed annoverata tra le Eccellenze del Terzo settore dal Presidente della Commissione XII – Turismo, Moda e Relazioni Internazionali di Roma Capitale e dalla Presidentessa della Commissione Patrimonio e Cultura del V Municipio di Roma capitale.GIANO PUBLIC HISTORY APSRubrica di proprietà di Giano Public History APS – Tutti i diritti riservati
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PIETRO INCERPI Gen. B.A. pilota Regia Aeronautica | Marco Lodi dialoga con il pronipote Arturo Pallini
ROMAPer la rubrica Public Memories, per preservare la storia e la cultura di una comunità e per trasmetterle alle generazioni future, Marco Lodi dialoga con Arturo Pallini, pronipote del Gen. B.A. Pietro Incerpi Pietro Incerpi è nato il 13 nov. 1899 a Uzzano. Soldato di leva nel Regio Esercito nel 1917, nel corpo degli Alpini, dopo la costituzione della Regia Aereonautica, del 28 marzo 1923, diventa pilota nella Regia Aereonautica il 27 dicembre 1924. Come pilota partecipò a molti teatri guerra, in Libia, in Spagna, sul fronte Greco, Croato e Albanese. Sul fronte Croato gli fu assegnata una medaglia di Bronzo, “per instancabile attività di audacia e coraggio, suscitando in ogni circostanza, con l’esempio personale”.Marco LodiRegia, editing, grafica, musica con licenza d’uso Epidemic SoundGIANO Public History APSè afferente al CISPH: Centro Interuniversitario per la Ricerca e lo Sviluppo sulla Public History, all’Albo della Cittadinanza Attiva e delle Reti Civiche del Comune di Roma, all’Albo delle Associazioni Culturali del Municipio Roma V ed è stata premiata ed annoverata tra le Eccellenze del Terzo settore dal Presidente della Commissione XII – Turismo, Moda e Relazioni Internazionali di Roma Capitale e dalla Presidentessa della Commissione Patrimonio e Cultura del V Municipio di Roma capitale.GIANO PUBLIC HISTORY APSRubrica di proprietà di Giano Public History APS – Tutti i diritti riservati
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Il Fronte del Chienti e la Liberazione del Maceratese (1944-2024)
Presentazione del Volume edito da ANCFARGL a cura di Alberto Cacciamani e Alvise ManniIl Fronte del Chienti e la Liberazione del Maceratese (1944-2024)Introduce il Gen. B. CC Alessandro GentiliSaluti IstituzionaliRelazione del Gen. C.A. Enrico Pino, Presidente Nazionale ANCFARGLIntervento del Prof. Alvise ManniTestimonianze e DibattitoIl volume è stato di fatto concepito per celebrare degnamente – nel 2024 – l’80° della Guerra di Liberazione del Maceratese e soprattutto farne memoria per coloro che evidentemente allora non c’erano e che purtroppo ne ignorano i fatti anche ora. Il tutto mettendo naturalmente in evidenza (in spirito di Carità e Verità) il ruolo determinante svolto da tanti soldati italiani, di tutte le Forze Armate, del neonato Esercito Cobelligerante durante il tragico periodo 1943-1945. Sfortunatamente il loro Sacrificio e Valore sono spesso misconosciuti (o anche volutamente obliterati) e questo nonostante sia doveroso tributare Onore a chi volontariamente e generosamente ha offerto la propria Vita per la Libertà della Patria. Alberto Cacciamani incomincia enumerando i tantissimi esempi (quasi inediti) di militari (spesso giovanissimi) che hanno contribuito alla Guerra di Liberazione e alla Resistenza nel Maceratese e continua puntualizzando la complessa vicenda storico-militare della Liberazione di Macerata.Quindi Alberto Cacciamani ed Alvise Manni hanno delineato un profilo biografico del Maggiore dei RR. Carabinieri Pasquale Infélisi MBVM mem., vilmente assassinato a Macerata nel 1944.Segue Mauro Garbuglia che ha rievocato la storia del Gruppo di combattimento “Cremona” durante la Resistenza. Quindi Carlo Vito Mancino ha minuziosamente ricostruito la figura del giovanissimo Finanziere Livio Cicalé, anch’egli ucciso a Macerata nel 1944. Segue Cosimo Franco Manni che ha cercato di riflettere sul reale apporto dato – nella Guerra Civile italiana -dalle Forze Partigiane. Infine Giovanni Santarelli ha rievocato la gloriosa Battaglia di Filottrano (AN).Interventi di:Dott. Maurizio Verdenelli (Giornalista)Vito Carlo Mancino (Brigadiere Guardia di Finanza, Cultore storia locale)Paolo Renna (Assessore alla Sicurezza e Protezione civile Comune di Macerata)Presenti:Conte Francesco Sabatucci Frisciotti Stendardi (Presidente della Fondazione Carima)Assessore in rappresentaza del Sindaco di Macerata, Consiglieri comunali, Questore, Comandanti provinciali di CC, Guardia di Finanza, Vigili del Fuoco. Rappresenentate del Comnado militare Esercito della regione Marche, rappresentante ispettorato Croce Rossa MArche, Presidenti e soci delle Associazioni Combattentistiche e d’Arma.Prof. Francesco Rocchetti (Univ. di Macerata) presidente del Comitato Provinciale ANPI, Vice direttore Centro Studi e ricerche storiche sulla Guerra di Liberazione, Labaro della Presidenta Nazionale ANCFARGL, studiosi e cultori della materia locali, cittadini.Alunni delle quinte classi del liceo classico linguistico “Giacomo Leopardi” e del Liceo scientifico “Galileo Galilei”.Biblioteca ANCFARGLhttps://www.ancfarglpresidenzanazionale.org/wpfargl/biblioteca-ancfargl/Grazie al dott. Massimiliano Pavoni (Servizio Welfare e Cultura, Specialista bibliotecario) per la registrazione video dell’evento. Marco LodiRegia, editing, grafica, musica con licenza d’uso Epidemic SoundGIANO Public History APSè afferente al CISPH: Centro Interuniversitario per la Ricerca e lo Sviluppo sulla Public History, all’Albo della Cittadinanza Attiva e delle Reti Civiche del Comune di Roma, all’Albo delle Associazioni Culturali del Municipio Roma V ed è stata premiata ed annoverata tra le Eccellenze del Terzo settore dal Presidente della Commissione XII – Turismo, Moda e Relazioni Internazionali di Roma Capitale e dalla Presidentessa della Commissione Patrimonio e Cultura del V Municipio di Roma capitale.GIANO PUBLIC HISTORY APSRubrica di proprietà di Giano Public History APS – Tutti i diritti riservati
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L’Aeronautica nella Guerra di Liberazione Il Fronte clandestino di Roma Settembre 1943 – Giugno 1944 Un progetto di Public History
INAUGURAZIONE MOSTRA MULTIMEDIALE ITINERANTEL’Aeronautica nella Guerra di LiberazioneIl Fronte clandestino di RomaSettembre 1943 – Giugno 1944Un progetto di Public History Casa della Cultura e dello Sport Silvio Di FranciaIl Fronte Clandestino militare della Regia Aeronautica ha avuto un ruolo fondamentale per la salvaguardia dei militari più deboli, più soggetti ad accettare il trasferimento nella R.S.I. che offriva loro migliori paghe, vestiario e vitto. Molto importante il ruolo di molte nobili famiglie romane che hanno contribuito con cospicue somme di denaro, oppure offrendo nascondigli sicuri. Ricordiamo il contributo, anche di vite umane, del personale civile aeronautica con 3 caduti nella Banda Ferraris. Anche le donne hanno avuto un ruolo importante come Concetta Piazza, che fornisce aiuto ai prigionieri alleati evasi dai campi di prigionia.Pertanto, la Resistenza a Roma non è stata una esclusiva dei GAP e dei partiti politici dell’epoca.La mostra è corredata di codici QR per ascoltare approfondimenti sugli argomenti trattati, podcast che raccontano le storie dei protagonisti, documenti PDF e video di studiosi sulla occupazione nazi-fascista di Roma e sulla Guerra di Liberazione e di Resistenza.Saluti, realzioni e testimoniainze di:Marco Lodi Mauro Caliste Enrico Pino Antonio Li Gobbi Marco Brocchieri Gerardo Cervone Antonio Mariani Mauro De Angelis Arturo Pallini Giorgio Palumbo Paolo Riccetti Luciano Alberghini Maltoni.GIANO PUBLIC HISTORY APSafferisce all’Albo della Cittadinanza Attiva e delle Reti Civiche del Comune di Roma.Sostienici con il 5×1000 : CF 97901110581GIANO Public History APSè afferente al CISPH: Centro Interuniversitario per la Ricerca e lo Sviluppo sulla Public History, all’Albo della Cittadinanza Attiva e delle Reti Civiche del Comune di Roma, all’Albo delle Associazioni Culturali del Municipio Roma V ed è stata premiata ed annoverata tra le Eccellenze del Terzo settore dal Presidente della Commissione XII – Turismo, Moda e Relazioni Internazionali di Roma Capitale e dalla Presidentessa della Commissione Patrimonio e Cultura del V Municipio di Roma capitale.GIANO PUBLIC HISTORY APSRubrica di proprietà di Giano Public History APS – Tutti i diritti riservati
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Enzio CAMPANELLA Generale degli Alpini. Dal Corpo Italiano di Liberazione al Gruppo di combattimento Legnano. LA VOCE DEI PROTAGONISTI
ROMA - PERUGIAContinua la pubblicazione di testimonianze di ex combattenti che sono riuscito a raccogliere durante la mia presidenza della sezione di Roma capitale dell’Associazione Nazionale Combattenti della Guerra di Liberazione inquadrati nei Reparti Regolari delle Forze Armate. Questo podcast è dedicato al generale degli alpini Enzio Campanella con il quale ho avuto modo di conoscerlo e confrontarci sulle cause del perché della quasi assenza Nel menzionare il ruolo avuto dalle Forze Armate italiane dopo la proclamazione dell’armistizio dell’8 settembre 1943. Ma chi era il generale Campanella ce lo racconterò il figlio Renzo.LLa registrazione che ascolteremo è stata realizzata nel 2015 presso l’università Roma Tre dipartimento studi umanistici in occasione 70° Anniversario della Liberazione. Il generale Campanella aveva appena compiuto 100 anni ed era particolarmente contento di parlare di di storia e memoria ad una platea di giovani studenti. Buon ascoltoMusiche con licenza d’uso, Epidemic SoundGIANO PUBLIC HISTORY APSafferente all’Albo della Cittadinanza Attiva e delle Reti Civiche del Comune di Roma.Sostienici con il 5×1000 : CF 97901110581GIANO Public History APSè afferente al CISPH: Centro Interuniversitario per la Ricerca e lo Sviluppo sulla Public History, all’Albo della Cittadinanza Attiva e delle Reti Civiche del Comune di Roma, all’Albo delle Associazioni Culturali del Municipio Roma V ed è stata premiata ed annoverata tra le Eccellenze del Terzo settore dal Presidente della Commissione XII – Turismo, Moda e Relazioni Internazionali di Roma Capitale e dalla Presidentessa della Commissione Patrimonio e Cultura del V Municipio di Roma capitale.GIANO PUBLIC HISTORY APSRubrica di proprietà di Giano Public History APS – Tutti i diritti riservati
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Mario BIANCHI dai GAP (Gruppi di Azione Patriottica) V zona al Gruppo di Combattimento Friuli. LA VOCE DEI PROTAGONISTI
ROMAMarco Lodi dialoga con Mario Bianchi (1926-2012)Parleremo di e con Mario Bianchi, ultimo presidente, ex combattente, della sezione di Roma ANCFARGL e fu lui a scegliere il sottoscritto come suo successore. Devo dire grazie a Mario per questa scelta e la fiducia che ha riposto nei miei confronti.La registrazione che ascolteremo è stata raccolta nel 2005 da Alessandro Fiorillo e, grazie al suo nulla-osta, ho cercato di migliorarne l’audio. Operazione riuscita.Mario ci parlerà di Resistenza a Roma, di via Rasella, di Giuseppe Albano conosciuto come il gobbo del Quarticciolo, del rastrellamento del Quadraro, lo sbarco di Anzio, il rastrellamento di Centocelle e, a seguire, una breve storia del padre che aveva una bottega di riparazione biciclette nel quartiere romano di San Lorenzo, l’arrivo degli alleati a Roma e il suo arruolamento al Gruppo di Combattimento Friuli con la liberazione di Bologna del 21 aprile 1945 [..] quindi, il congedo del 31 dicembre 1945 e il suo ritorno a Roma all’officina del padre.Musiche con licenza d’uso, Epidemic SoundGIANO PUBLIC HISTORY APSafferente al Centro interuniversitario per la ricerca e lo sviluppo della Public HistorySostienici con il 5×1000 : CF 97901110581GIANO Public History APSè afferente al CISPH: Centro Interuniversitario per la Ricerca e lo Sviluppo sulla Public History, all’Albo della Cittadinanza Attiva e delle Reti Civiche del Comune di Roma, all’Albo delle Associazioni Culturali del Municipio Roma V ed è stata premiata ed annoverata tra le Eccellenze del Terzo settore dal Presidente della Commissione XII – Turismo, Moda e Relazioni Internazionali di Roma Capitale e dalla Presidentessa della Commissione Patrimonio e Cultura del V Municipio di Roma capitale.GIANO PUBLIC HISTORY APSRubrica di proprietà di Giano Public History APS – Tutti i diritti riservati
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Antonio BORSELLINO un quindicenne pronto per il fronte | Gruppo di combattimento Piceno. LA VOCE DEI PROTAGONISTI
ROMAMarco Lodi racconta la storia di Antonio Borsellino (Gruppo di combattimento Piceno)Mio padre, contrario al fascismo, per non farmi diventare “balilla” mi iscrisse ad una scuola di suore. Le quali, volevano, giustamente, essere pagate e mio padre, oltre a me aveva altri 5 figli da mantenere. Quindi, venni iscritto ad una scuola comunale di Roma, oggi “Fratelli Bandiera”, in quei tempi “Enrico Corradini”. scrittore e politico italiano, esponente di punta del nazionalismo italiano.Musiche con licenza d’uso, Epidemic SoundGIANO PUBLIC HISTORY APSafferente al Centro interuniversitario per la ricerca e lo sviluppo della Public HistorySostienici con il 5×1000 : CF 97901110581GIANO Public History APSè afferente al CISPH: Centro Interuniversitario per la Ricerca e lo Sviluppo sulla Public History, all’Albo della Cittadinanza Attiva e delle Reti Civiche del Comune di Roma, all’Albo delle Associazioni Culturali del Municipio Roma V ed è stata premiata ed annoverata tra le Eccellenze del Terzo settore dal Presidente della Commissione XII – Turismo, Moda e Relazioni Internazionali di Roma Capitale e dalla Presidentessa della Commissione Patrimonio e Cultura del V Municipio di Roma capitale.GIANO PUBLIC HISTORY APSRubrica di proprietà di Giano Public History APS – Tutti i diritti riservati
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STORIA e MEMORIA. QUALE FUTURO? In Memoria di Ennio Arena (1962-2014)
COLONNA (RM) – ROMADomenica 30 giugno 2024 presso il Museo della Stazione di Colonna si è svolta un breve cerimonia in memoria del 10 anniversario della scomparsa prematura di Ennio Arena uno dei fondatori. Erano presenti gli amici e i parenti, i quali l’hanno ricordato con le loro testimonianze.Ennio era una persona di una disponibilità e generosità infinita, unita a doti umane uniche; grande appassionato e conoscitore delle vicende storiche della Seconda guerra mondiale, collezionista di mezzi storici, aveva fondato insieme alla famiglia il Museo Stazione Ferrovia di Colonna, divenuto una bella e solida realtà, punto di riferimento per tanti appassionati e fondatore del club “Highway Six”. Per l’occasione, grazie al socio Luciano Alberghini Maltoni abbiamo intervistato Roberto Molle scrittore, storico, avvocato e Presidente Associazione Battaglia di Cassino, il sindaco di Colonna Fausto Giuliani, Paolo Damiani presidente del club highway six, Luisella Pasquali docente di lettere Istituto Comprensivo Don Lorenzo Milani plesso Tiberio Gulluni Colonna – Monte Porzio Catone.Musiche con licenza d’uso, Epidemic SoundGIANO PUBLIC HISTORY APSafferente al Centro interuniversitario per la ricerca e lo sviluppo della Public HistorySostienici con il 5×1000 : CF 97901110581GIANO Public History APSè afferente al CISPH: Centro Interuniversitario per la Ricerca e lo Sviluppo sulla Public History, all’Albo della Cittadinanza Attiva e delle Reti Civiche del Comune di Roma, all’Albo delle Associazioni Culturali del Municipio Roma V ed è stata premiata ed annoverata tra le Eccellenze del Terzo settore dal Presidente della Commissione XII – Turismo, Moda e Relazioni Internazionali di Roma Capitale e dalla Presidentessa della Commissione Patrimonio e Cultura del V Municipio di Roma capitale.GIANO PUBLIC HISTORY APSRubrica di proprietà di Giano Public History APS – Tutti i diritti riservati
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VENAFRO (IS) | 15 marzo 1944-2024 ad 80anni dall’errato bombardamento alleato
GIANO PUBLIC HISTORY APS e RADIOGIANO PH presentano:VENAFRO (IS) | 15 marzo 1944-2024 ad 80anni dall’errato bombardamento alleato. Rievocazione storica con veicoli e uniformi militari d’epocaContinua il nostro lavoro nella raccolta di testimonianze in occasione dell’80° anniversario della Guerra di Liberazione e di Resistenza. In questa occasione ci siamo recati a Venafro in provincia di isernia per assistere alla rievocazione della battaglia degli Alleati contro le forze dell’Asse sulla linea Gustav, rievocazione organizzata dalla associazione Winter line VenafroRingraziamo Luciano Bucci presidente del Museo e associazione Winterline, il vice sindaco di Venafro Marco Valvona, il figurante e scrittore Paolo Carotenuto, Alberto Sorci possessore di una Jeep Willis, il testimone Nicantro Bocchini, il tedesco Roberto Cottini, e i giovanissimi figuranti della GI Reenactment Group Alessio Lombardi, Nico Di Loreto, Laura Smimmo, e, a seguire Francesco Di Tommaso, Stefano Solferini, Leonardo Vetta, Emanuele Mariniello, Elisa Pezzi, Alice Bonucci Interviste di Luciano Alberghini MaltoniMarco Lodiregia, grafica, editing e musiche con licenza d’uso, Epidemic SoundGIANO PUBLIC HISTORY APSafferente al Centro interuniversitario per la ricerca e lo sviluppo della Public HistorySostienici con il 5×1000 : CF 97901110581GIANO Public History APSè afferente al CISPH: Centro Interuniversitario per la Ricerca e lo Sviluppo sulla Public History, all’Albo della Cittadinanza Attiva e delle Reti Civiche del Comune di Roma, all’Albo delle Associazioni Culturali del Municipio Roma V ed è stata premiata ed annoverata tra le Eccellenze del Terzo settore dal Presidente della Commissione XII – Turismo, Moda e Relazioni Internazionali di Roma Capitale e dalla Presidentessa della Commissione Patrimonio e Cultura del V Municipio di Roma capitale.GIANO PUBLIC HISTORY APSRubrica di proprietà di Giano Public History APS – Tutti i diritti riservati
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VINCENZO COLELLA (1915-2015) | Un Uomo un Soldato Un Deportato Un Professore Un Marito Un Padre Un Nonno Un Amico. LA VOCE DEI PROTAGONISTI
GIANO PUBLIC HISTORY APS, RADIOGIANO PH e BLOG Giano PH presentano:Fosse Ardeatine 24 marzo 1944-2024Omaggio a : VINCENZO COLELLA (1915-2015)Da Ufficiale del Regio Esercito, torturato al carcere SS di Via Tasso. Nei giorni passati a Regina Coeli conoscerà i futuri presidenti della repubblica Giuseppe Saragat e Sandro Pertini. Condannato a morte, la sua pena verrà tramutata in due anni di lavori forzati. Trasferito a Monaco di Baviera poi a Potsdam e, quindi, al campo di Sonnenburg. Tornato in Italia racconterà la sua storia soltanto dal 1975.Luca De Bernardis nipote di VincenzoMarco Lodi presidente Giano PH APS e Vice direttore Centro Studi e Ricerche Storiche sulla guerra di Liberazione (ANCFARGL) Letture di Florena Iavarone e Fumiko Miyabi (Giapponese e inglese)Marco Lodiregia, grafica, editing e musiche con licenza d’uso, Epidemic SoundGIANO PUBLIC HISTORY APSafferente al Centro interuniversitario per la ricerca e lo sviluppo della Public HistorySostienici con il 5×1000 : CF 97901110581GIANO Public History APSè afferente al CISPH: Centro Interuniversitario per la Ricerca e lo Sviluppo sulla Public History, all’Albo della Cittadinanza Attiva e delle Reti Civiche del Comune di Roma, all’Albo delle Associazioni Culturali del Municipio Roma V ed è stata premiata ed annoverata tra le Eccellenze del Terzo settore dal Presidente della Commissione XII – Turismo, Moda e Relazioni Internazionali di Roma Capitale e dalla Presidentessa della Commissione Patrimonio e Cultura del V Municipio di Roma capitale.GIANO PUBLIC HISTORY APSRubrica di proprietà di Giano Public History APS – Tutti i diritti riservati
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ANTONIO VIGNA UN BERSAGLIERE SEMPRE DI CORSA | Marco LODI dialoga con Claudio VIGNA
UDINE – ROMAIn occasione dell’80° anniversario della Guerra di Liberazione, grazie alle molteplici testimonianze di ex combattenti che abbiamo raccolto negli anni passati, grazie a Radio Giano PH e in collaborazione con il Centro Studi e Ricerche storiche sulla Guerra di Liberazione (ANCFARGL), coinvolgendo in prima persona i figli e i nipoti di questi, vogliamo dare voce a coloro che grazie ai loro sacrifici ci hanno donato la democrazia.ANTONIO VIGNA UN BERSAGLIERE SEMPRE DI CORSA | MARCO LODI DIALOGA CON CLAUDIO VIGNAAntonio Vigna nasce a Udine il 6/8/1920 da Elisa Silvestri e Pietro Vigna.Fin da giovane respira aria Bersaglieresca in quanto nipote di Attilio Silvestri, fratello della madre, caduto eroicamente il 16/9/1916 su quota 44 sopra Doberdò del lago e commilitone di Enrico Toti caduto il 16/6/1916 su quota 85 sopra Monfalcone.Vive e cresce a Udine e bambino, abita nei pressi della Caserma dei Vigili del Fuoco di Udine che frequenta assiduamente tanto da diventarne la “mascotte”.Nel 1938 frequenterà il corso di formazione per entrare nei reparti dei VVFF ed il corso pre-militare sul Carso Triestino.Ammesso alla ferma ridotta di 6 mesi quale 3° fratello alle armi, viene chiamato alle armi il 2/2/1940 per essere assegnato al 3°Reggimento Bersaglieri di stanza a Milano: prima della partenza però viene trasferito al 11°Reggimento Bersaglieri di stanza a Gradisca d’Isonzo (GO) presso la “Caserma Lamarmora” come bersagliere ciclista.Lettura introduttiva di Florena IavaroneMusiche con licenza d’uso Epidemic SoundGIANO PUBLIC HISTORY APSafferente al Centro interuniversitario per la ricerca e lo sviluppo della Public HistorySostienici con il 5×1000 : CF 97901110581GIANO Public History APSè afferente al CISPH: Centro Interuniversitario per la Ricerca e lo Sviluppo sulla Public History, all’Albo della Cittadinanza Attiva e delle Reti Civiche del Comune di Roma, all’Albo delle Associazioni Culturali del Municipio Roma V ed è stata premiata ed annoverata tra le Eccellenze del Terzo settore dal Presidente della Commissione XII – Turismo, Moda e Relazioni Internazionali di Roma Capitale e dalla Presidentessa della Commissione Patrimonio e Cultura del V Municipio di Roma capitale.GIANO PUBLIC HISTORY APSRubrica di proprietà di Giano Public History APS – Tutti i diritti riservati
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GIORNO DEL DEL RICORDO 10 FEBBRAIO 1947-2024 | I "GIULIANI" RIMASTI | Luigi FATTORINI dialoga con Arrigo BONIFACIO
GIANO PUBLIC HISTORY APS e RADIOGIANO PH presentano:GIORNO DEL DEL RICORDO 10 FEBBRAIO 1947-2024. Due giovani studiosi del “Confine orientale” spiegano le cause politiche ed umane della cessione di alcuni territori della Venezia Giulia alla ex Jugoslavia. I "GIULIANI" RIMASTILuigi FATTORINIStudioso di tematiche di storia contemporanea, si è occupato di vari aspetti relativi alle vicende dei confini orientali d’ItaliaDialoga condialoga con:Arrigo BONIFACIOAssegnista di ricerca in Storia delle relazioni internazionali, Dipartimento di Scienze politiche, Università Sapienza RomaMarco Lodiregia, grafica, editing e musiche con licenza d’uso Epidemic SoundMusicheGIANO PUBLIC HISTORY APSafferente al Centro interuniversitario per la ricerca e lo sviluppo della Public HistorySostienici con il 5×1000 : CF 97901110581GIANO Public History APSè afferente al CISPH: Centro Interuniversitario per la Ricerca e lo Sviluppo sulla Public History, all’Albo della Cittadinanza Attiva e delle Reti Civiche del Comune di Roma, all’Albo delle Associazioni Culturali del Municipio Roma V ed è stata premiata ed annoverata tra le Eccellenze del Terzo settore dal Presidente della Commissione XII – Turismo, Moda e Relazioni Internazionali di Roma Capitale e dalla Presidentessa della Commissione Patrimonio e Cultura del V Municipio di Roma capitale.GIANO PUBLIC HISTORY APSRubrica di proprietà di Giano Public History APS – Tutti i diritti riservati
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GIORNO DELLA MEMORIA 27 Genn. 1945-2024 | Gli italiani, schiavi di Hitler, traditi, disprezzati, dimenticati.Gli Internati Militari Italiani
PESCARA – ROMACon il patrocinio di ANRP Associazione Nazionale Reduci dalla Prigionia e ANCFARGL Associazione Nazionale Combattenti della Guerra di Liberazione inquadrati nei reparti regolari delle FF.AA.Giovanni Di Silvestre, Florena Iavarone e Marco Lodi prestano la loro voce per ricordare quel 27 gennaio 1945 quando le truppe dell’Armata Rossa, impegnate nella offensiva Vistola-Oder in direzione della Germania, liberarono il campo di concentramento di Auschwitz. Il popolo italiano pagò a caro prezzo la resa incondizionata stipulato dal suo Governo il 3 settembre 1943 con gli Alleati. Un armistizio che segnò in primo luogo la fine della guerra voluta dal regime fascista, e liberò, nello stesso tempo, gli italiani da quella impopolare alleanza con il «Terzo Reich». […] La conseguenza fatale dell’uscita dalla guerra dell’Italia, che si tradusse, storicamente, nella prigionia di centinaia di migliaia di militari italiani nei Lager della Wehrmacht. […] Prima di essere avviati ai campi di prigionia, essi vennero disarmati dai tedeschi. Furono coinvolti poco più di un milione dei complessivi 3.700.000 italiani appartenuti all’Esercito, alla Marina e all’ Aeronautica. Ciò che avvenne in quelle circostanze assunse dimensioni tali da non trovare analoghi precedenti nella storia. Marco Lodi e Giovanni De Silvestre ricordano gli Internati Militari Italiani leggendo alcune loro lettere scritte dai campi di concentramentoBibliografiaA.N.E.I. Associazione Nazionale Ex Internati Sezione di Roma, 40 anni dopo. 1943-1983 quarantesimo anniversario dell’internamento nel Lager nazisti, 1983, RomaClaudio Sommaruga, Una storia affossata, gli italiani schiavi di Hitler traditi, disprezzati, dimenticati… e beffati dalla Germania e dall’Italia! 1943-2007, Quaderno – Dossier n.3 Seconda edizione, Archivio IMI, 2007La foto della locandina è tratta dal volume ANEI, i capitoli sugli IMI sono tratti dalla pubblicazioni di Claudio Sommaruga, le lettere degli IMI sono tratte dal sito M@gm@ rivista Internazionale di Scienze Umane e Sociali “LETTERE DAGLI STALAG: PENSIERI, SENTIMENTI, EMOZIONI CHE SI FANNO STORIA” a cura di Maria Elena Ciccarello, 2018 Musiche con licenza d’uso Epidemic SoundGIANO Public History APS è afferente all’Albo della Cittadinanza Attiva e delle Reti Civiche del Comune di Roma e all’Albo delle Associazioni Culturali del Municipio Roma V. Sostienici con il 5×1000 : 97901110581GIANO Public History APSè afferente al CISPH: Centro Interuniversitario per la Ricerca e lo Sviluppo sulla Public History, all’Albo della Cittadinanza Attiva e delle Reti Civiche del Comune di Roma, all’Albo delle Associazioni Culturali del Municipio Roma V ed è stata premiata ed annoverata tra le Eccellenze del Terzo settore dal Presidente della Commissione XII – Turismo, Moda e Relazioni Internazionali di Roma Capitale e dalla Presidentessa della Commissione Patrimonio e Cultura del V Municipio di Roma capitale.GIANO PUBLIC HISTORY APSRubrica di proprietà di Giano Public History APS – Tutti i diritti riservati
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Canti della OSOPPO NATI NELLA BUFERA | Associazione Partigiani Osoppo Friuli
UDINE – ROMAPer concessione d’uso da parte della Associazione Partigiani Osoppo-Friuli ascoltiamo i Canti della “Osoppo” nati nella bufera. IntroduceRoberto TirelliTesti introduttivi dei Canti letti daFabrizia CargelloCoordinatore dell’OperaGiovanni CuberliCorale CHEI DAI SPARCS di TavagnaccoCorale LA VIARTE di PagnaccoQuartetto ACHILLE TELLINI di Chiopris VisconeCorale CANTORI DEL FRIULIMusiche con licenza d’uso Epidemic SoundGIANO PUBLIC HISTORY APSafferente al Centro interuniversitario per la ricerca e lo sviluppo della Public HistorySostienici con il 5×1000 : CF 97901110581GIANO Public History APSè afferente al CISPH: Centro Interuniversitario per la Ricerca e lo Sviluppo sulla Public History, all’Albo della Cittadinanza Attiva e delle Reti Civiche del Comune di Roma, all’Albo delle Associazioni Culturali del Municipio Roma V ed è stata premiata ed annoverata tra le Eccellenze del Terzo settore dal Presidente della Commissione XII – Turismo, Moda e Relazioni Internazionali di Roma Capitale e dalla Presidentessa della Commissione Patrimonio e Cultura del V Municipio di Roma capitale.GIANO PUBLIC HISTORY APSRubrica di proprietà di Giano Public History APS – Tutti i diritti riservati
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SPARTACO PALLINI. SERGENTE MOTORISTA FRONTE MILITARE CLANDESTINO AERONAUTICA | Marco LODI dialoga con Arturo PALLINI
Per la rubrica Public Memories e in merito all’80 anniversario della guerra di liberazione e di resistenza abbiamo iniziato una raccolta di storie e testimonianze di coloro che furono i protagonisti di 80 anni fa. Ospite Arturo Pallini figlio di Spartaco (1919-1995), sergente motorista della Regia Aeroanutica.SPARTACO PALLINI 1919-1995 (MAVM). Sergente motorista Regia Aeronautica | Marco Lodi dialoga con Arturo PALLINIArturo PALLINIFiglio di SpartacoMarco LODIPresidente GIANO PH APSVice direttore Centro Studi centro studi e ricerche storiche per la Guerra di Liberazione ANCFARGLLettureFlorena IavaroneBibliografiaMassimo Civoli, S.A.S. i Servizi Aerei Speciali della Regia Aeronauitica 1940-1943, Gribaudo, 2014S.A.S. della Regia Aeroanutica, Ali di Gloria n.5, Ottobre-Novembre 2012Angelo Lodi, L’Aeronautica italiana nella Guerra di Liberazione 1943-1945, a cura di MSabrina Sguerra della Marra, Montezemolo e il fronte Militare Clandestino, SME, Ufficio Storico, 2008Regia Aeronautica, L’Aeronautica nella Guerra di Liberazione. Il Fronte Clandestino di Roma (Settembre 1943-Giugno 1944), Ministero Dell’Aeronautica, 1946Musiche con licenza d’uso Epidemic SoundGIANO PUBLIC HISTORY APSafferente al Centro interuniversitario per la ricerca e lo sviluppo della Public HistorySostienici con il 5×1000 : CF 97901110581GIANO Public History APSè afferente al CISPH: Centro Interuniversitario per la Ricerca e lo Sviluppo sulla Public History, all’Albo della Cittadinanza Attiva e delle Reti Civiche del Comune di Roma, all’Albo delle Associazioni Culturali del Municipio Roma V ed è stata premiata ed annoverata tra le Eccellenze del Terzo settore dal Presidente della Commissione XII – Turismo, Moda e Relazioni Internazionali di Roma Capitale e dalla Presidentessa della Commissione Patrimonio e Cultura del V Municipio di Roma capitale.GIANO PUBLIC HISTORY APSRubrica di proprietà di Giano Public History APS – Tutti i diritti riservati
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ROBERTO LORDI. GENERALE PARTIGIANO (1894-1944) MOVM ALLA MEMORIA | Dario LORDI e Marco LODI
ROMA – FIRENZE In occasione dell’80° anniversario della Guerra di Liberazione, grazie alle molteplici testimonianze di ex combattenti che abbiamo raccolto negli anni passati, grazie a Radio Giano PH e coinvolgendo in prima persona i figli e i nipoti di questi, vogliamo dare voce a coloro che grazie ai loro sacrifici ci hanno donato la democrazia.Per la rubrica Public Memories abbiamo ospite l’amico Dario Lordi nipote di Roberto (1894-1944), Generale di Brigata Aerea decorato di MOVM alla memoria.Roberto LORDI Generale Partigiano MOVM alla memoria. Da capo di S.M. dell’Aeronautica cinese al polverificio Stacchini, Porta San Paolo (Roma), il Fronte Militare Clandestino e le Fosse Ardeatine Dario LORDINipote di Roberto e dirigente d’aziendaMarco LODIPresidente GIANO PH APSVice direttore ANCFARGL Centro Studi centro studi e ricerche storiche per la Guerra di LiberazioneLettureFlorena IavaroneMusiche con licenza d’uso Epidemic SoundGIANO PUBLIC HISTORY APSafferente al Centro interuniversitario per la ricerca e lo sviluppo della Public HistorySostienici con il 5×1000 : CF 97901110581GIANO Public History APSè afferente al CISPH: Centro Interuniversitario per la Ricerca e lo Sviluppo sulla Public History, all’Albo della Cittadinanza Attiva e delle Reti Civiche del Comune di Roma, all’Albo delle Associazioni Culturali del Municipio Roma V ed è stata premiata ed annoverata tra le Eccellenze del Terzo settore dal Presidente della Commissione XII – Turismo, Moda e Relazioni Internazionali di Roma Capitale e dalla Presidentessa della Commissione Patrimonio e Cultura del V Municipio di Roma capitale.GIANO PUBLIC HISTORY APSRubrica di proprietà di Giano Public History APS – Tutti i diritti riservati
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BRUNO ALBERGHINI MALTONI Dal Dodecaneso allo Stormo Baltimore | Luciano ALBERGHINI MALTONI e Marco LODI
In occasione dell’Ottantesimo anniversario della Guerra di Liberazione e di Resistenza, GIANO PUBLIC HISTORY APS, con la sua realtà di Radio Giano Public History, Marco Lodi dialoga con Luciano Alberghini Maltoni sulle vicende del padre Bruno, motorista elettricista nella Regia Aeroanautica: Dal Dodecaneso allo Stormo Baltimone.Bruno Alberghini Maltoni nasce a Venezia il 22 aprile 1918. Si arruola nel giugno 1937 nella Regia Aeronautica come aviere specialista elettricista, dopo aver svolto l’addestramento alla scuola di Capodichino. Nell’estate del 1938 viene inviato a Leros presso l’idroscalo Rossetti. Promosso primo aviere, appena dopo l’entrata in guerra dell’Italia è trasferito all’aeroporto di Maritsa (Rodi) codifica militare 801. Catturato dai tedeschi il 9 settembre 1943 evade e rimane nascosto sino al 23 settembre fuggendo in Turchia via mare, internato nel Campo d’Isparta (Turchia) è trasferito in Palestina al campo di El Burei. Rientra a Bari nel maggio del 1944, qualche mese dopo è incorporato nello Stormo Baltimore e promosso sergente retroattivamente dal luglio 1943. Presta servizio come specialista elettromeccanico presso l’aeroporto di Campo Marino (provincia di Campobasso) sino al termine della guerra.In collegamento da Roma:Luciano ALBERGHINI MALTONI, tra i primi ad occuparsi delle vicende del Dodecaneso Italiano, ha realizzato nel 1997, il sito tematico www.dodecaneso.org.Musiche con licenza d'uso Epidemic SoundGIANO PUBLIC HISTORY APSafferente al Centro interuniversitario per la ricerca e lo sviluppo della Public HistorySostienici con il 5x1000 : CF 97901110581GIANO Public History APSè afferente al CISPH: Centro Interuniversitario per la Ricerca e lo Sviluppo sulla Public History, all’Albo della Cittadinanza Attiva e delle Reti Civiche del Comune di Roma, all’Albo delle Associazioni Culturali del Municipio Roma V ed è stata premiata ed annoverata tra le Eccellenze del Terzo settore dal Presidente della Commissione XII – Turismo, Moda e Relazioni Internazionali di Roma Capitale e dalla Presidentessa della Commissione Patrimonio e Cultura del V Municipio di Roma capitale.GIANO PUBLIC HISTORY APSRubrica di proprietà di Giano Public History APS – Tutti i diritti riservati
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LE BRIGATE OSOPPO NELLA GUERRA DI LIBERAZIONE IN FRIULI-VENEZIA GIULIA | PAOLA DEL DIN MOVM
UDINE – MILANO – ROMAIn occasione dell’Ottantesimo anniversario della Guerra di Liberazione e di Resistenza, GIANO PUBLIC HISTORY APS, con la sua realtà di Radio Giano Public History propongo la testimonianza della prof.ssa Paola Del DIN, classe 1923 decorata di Medaglia d’Oro al Valore Militare.PAOLA DEL DIN (1923) MEDAGLIA D’ORO AL VALORE MILITARE. LE BRIGATE OSOPPO NELLA GUERRA DI LIBERAZIONE IN FRIULI VENEZIA GIULIALe formazioni partigiane autonome Osoppo nacquero ufficialmente il 24 dicembre 1943 presso la sede del Seminario Arcivescovile di Udine, per iniziativa di volontari (repubblicani e monarchici) di ispirazione laica, liberale, socialista e cattolica che erano già operativi in alcune zone per contribuire alla fine del conflitto con dignità e salvare ciò che dell’Italia poteva ancora essere salvato.Tale raggruppamento autonomo ebbe al comando Candido Grassi, “Verdi”, Manlio Cencig “Mario”, capitani del Regio Esercito Italiano e Don Ascanio De Luca, già cappellano degli Alpini in Montenegro e in quel momento parroco a Colugna, frazione di Tavagnacco.Lo scopo delle formazioni Osoppo, i cui membri si chiamavano “patrioti”, era quello di combattere contro i tedeschi e, distinguendosi in ciò dai comunisti, per la democrazia con metodi di lotta sempre rispettosi della popolazione. (FONTE) PAOLA DEL DINSubito dopo l’armistizio, con il fratello Renato, ex allievo della Scuola Militare di Milano (oggi Teulié), entrò nella resistenza in Friuli-Venezia Giulia nelle file della Brigata «Osoppo» con il nome di battaglia «Renata».Prese parte a numerosi e rischiosi incarichi come staffetta e informatrice.Dopo l’uccisione del fratello da parte dei tedeschi, per incarico della «Osoppo» e su richiesta di un messaggio alleato, riesce a raggiungere gli alleati a Firenze e a consegnare i documenti che trasportava.Per continuare la sua opera patriottica, dopo aver frequentato un corso per paracadutisti, il 9 aprile 1945 può lanciarsi in una zona del Friuli dove deve prendere contatto con una missione alleata e con la formazione «Osoppo»; all’atterraggio si frattura una caviglia, ma riesce comunque ad adempiere i suoi compiti e a consegnare i documenti che ha con sé, attraversando a più riprese le linee di combattimento, per portare messaggi ai reparti alleati in avanzata.Dopo la Liberazione si laurea in lettere all’Università di Padova, insegna per alcuni anni, poi vince una borsa di studio ed emigra negli Stati Uniti. All’Università di Pennsylvania consegue il titolo di “Master of Arts”. Tornata in Italia, si dedica all’insegnamento nella scuola pubblica. ROBERTO VOLPETTIPresidente Associazione PArtigiani Osoppo – FriuliALDO LI GOBBIPresidente della Sezione di Milano ANCFARGL. Consigliere Regione Nord EstMARCO LODIPresidente Giano Public History APS. Consigliere Regione Italia Centrale ANCFARGLMusiche con licenza d’uso Epidemic SoundGIANO PUBLIC HISTORY APSafferente al Centro interuniversitario per la ricerca e lo sviluppo della Public HistorySostienici con il 5×1000 : CF 97901110581GIANO Public History APSè afferente al CISPH: Centro Interuniversitario per la Ricerca e lo Sviluppo sulla Public History, all’Albo della Cittadinanza Attiva e delle Reti Civiche del Comune di Roma, all’Albo delle Associazioni Culturali del Municipio Roma V ed è stata premiata ed annoverata tra le Eccellenze del Terzo settore dal Presidente della Commissione XII – Turismo, Moda e Relazioni Internazionali di Roma Capitale e dalla Presidentessa della Commissione Patrimonio e Cultura del V Municipio di Roma capitale.GIANO PUBLIC HISTORY APSRubrica di proprietà di Giano Public History APS – Tutti i diritti riservati
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1973 GOLPE DE ESTADO EN CHILE | Paolo CARUSI e Maria Rosaria STABILI
ROMAIn occasione del cinquantesimo anniversario del colpo di stato in Cile, GIANO PUBLIC HISTORY APS, con la sua realtà di Radio Giano Public History propone un approfondimento e riflessione intorno alle cause che portarono alla deposizione del governo democratico di Salvador Allende e alla successiva instaurazione del regime militare comandato dal Gen. Augusto Pinochet. Francesco Lioce dialoga con la prof.ssa Maria Rosaria Stabili e il prof. Paolo Carusi dell’Università degli Studi Roma Tre.1973 GOLPE DE ESTADO EN CHILE | Maria Rosaria Stabili e Paolo Carusill colpo di Stato in Cile del 1973 fu il rovesciamento del governo democraticamente eletto presieduto da Salvador Allende da parte dell’esercito e della polizia nazionale, avvenuto l’11 settembre 1973. Evento fondamentale della storia del Cile, il colpo di Stato è assurto a simbolo della guerra fredda e dell’ingerenza degli Stati Uniti d’America nelle questioni interne dei paesi dell’America Latina. La catena di eventi che determinò il colpo di Stato ha origine nel risultato delle elezioni presidenziali del 1970 che vide prevalere, se pur di poco, la coalizione di sinistra dell’Unità Popolare sulla coalizione di destra composta da Partito Nazionale e Democrazia Cristiana, segno di un elettorato fortemente polarizzato. In accordo con la costituzione del 1925, il Congresso risolse la situazione di stallo creatasi con il risultato del voto tra Salvador Allende (con il 36,3%), il conservatore (ed ex presidente) Jorge Alessandri Rodríguez (35,8%), e il cristiano-democratico Radomiro Tomic (27,9%), votando per l’approvazione della maggioranza relativa ottenuta da Allende. Diversi settori della società cilena continuavano a opporsi alla sua presidenza, così come gli Stati Uniti che esercitarono una pressione diplomatica ed economica sul governo. L’11 settembre 1973 le forze armate cilene rovesciarono Allende, che morì suicida durante il colpo di Stato. Una giunta militare guidata da Augusto Pinochet prese il potere. (FONTE)El golpe de Estado de 1973 en Chile fue el derrocamiento del gobierno democráticamente elegido, presidido por Salvador Allende, por el ejército y la policía nacional, ocurrido el 11 de septiembre de 1973. Un hecho fundamental en la historia de Chile, el golpe de Estado El estado se convirtió en símbolo de la Guerra Fría y de la injerencia de los Estados Unidos de América en los asuntos internos de los países latinoamericanos.Francesco LIOCEScrittore, poeta, direttivo Giano Public History APSMaria Rosaria STABILIGià Professoressa Ordinaria di Storia dell’America latina presso l’Università Roma Tre. I suoi campi di ricerca sono la storia politica e sociale del Cono sud americano nei secoli XIX e XX. Paolo CARUSIdocente storia dei movimenti e partiti politici, Public History. Università degli Studi Roma Tre, dip. Studi umanistici.Paolo CARUSIdocente storia dei movimenti e partiti politici, Public History. Università degli Studi Roma Tre, dip. Studi umanistici.Musiche con licenza d’uso Epidemic SoundGIANO PUBLIC HISTORY APSafferente al Centro interuniversitario per la ricerca e lo sviluppo della Public HistorySostienici con il 5×1000 : CF 97901110581GIANO Public History APSè afferente al CISPH: Centro Interuniversitario per la Ricerca e lo Sviluppo sulla Public History, all’Albo della Cittadinanza Attiva e delle Reti Civiche del Comune di Roma, all’Albo delle Associazioni Culturali del Municipio Roma V ed è stata premiata ed annoverata tra le Eccellenze del Terzo settore dal Presidente della Commissione XII – Turismo, Moda e Relazioni Internazionali di Roma Capitale e dalla Presidentessa della Commissione Patrimonio e Cultura del V Municipio di Roma capitale.GIANO PUBLIC HISTORY APSRubrica di proprietà di Giano Public History APS – Tutti i diritti riservati
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GIANO PUBLIC HISTORY APSLe PUBLIC MEMORIES possono riferirsi a diverse cose, ma in generale si riferisce a tutti quei documenti, eventi, monumenti e tradizioni che sono condivisi dalla collettività e che contribuiscono a creare un senso di identità e di appartenenza ad una determinata comunità o nazione.Tra le PUBLIC MEMORIES più comuni ci sono:I monumenti e le opere d'arte pubbliche, come statue, monumenti commemorativi, architetture e murales, che celebrano eventi e personaggi importanti nella storia della comunità.Le feste e le celebrazioni pubbliche, come i giorni di festa nazionale, le parate e i festival culturali, che rafforzano il senso di identità e di appartenenza alla comunità.I documenti storici, come le costituzioni, le leggi, i discorsi ufficiali e i diari, che descrivono l'evoluzione della società e delle istituzioni nel tempo.I luoghi di memoria, come i musei, i cimiteri, i campi di battaglia e i
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Marco Lodi
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