Quaresima Giovani 2025

PODCAST · religion

Quaresima Giovani 2025

Da mercoledì 5 marzo , Mercoledì delle Ceneri, fino a Pasqua, la proposta per i giovani è quella di iniziare la giornata affidandola al Signore. I podcast quotidiani di preghiera accompagneranno i giovani lungo tutto la Quaresima. È il quinto anno che la Diocesi di Bergamo utilizza questo strumento per accompagnare i suoi giovani nei Tempi Forti: è attraverso questo canale che si desidera chiamare a riflettere, soffermarsi sul Vangelo del giorno e pregare insieme, passo dopo passo. 

  1. 45

    Buona Pasqua!

    Dal Vangelo secondo Giovanni Il primo giorno della settimana, Maria di Màgdala si recò al sepolcro di mattino, quando era ancora buio, e vide che la pietra era stata tolta dal sepolcro. Corse allora e andò da Simon Pietro e dall'altro discepolo, quello che Gesù amava, e disse loro: «Hanno portato via il Signore dal sepolcro e non sappiamo dove l'hanno posto!». Pietro allora uscì insieme all'altro discepolo e si recarono al sepolcro. Correvano insieme tutti e due, ma l'altro discepolo corse più veloce di Pietro e giunse per primo al sepolcro. Si chinò, vide i teli posati là, ma non entrò. 6Giunse intanto anche Simon Pietro, che lo seguiva, ed entrò nel sepolcro e osservò i teli posati là, e il sudario - che era stato sul suo capo - non posato là con i teli, ma avvolto in un luogo a parte. Allora entrò anche l'altro discepolo, che era giunto per primo al sepolcro, e vide e credette. Infatti non avevano ancora compreso la Scrittura, che cioè egli doveva risorgere dai morti.Musica in sottofondo in apertura e chiusura: “Pellegrini di Speranza (Io sono con voi tutti i giorni)” di Herbert Bussini e Valerio Baggio per gentile concessione di Edizioni LaGloria per licenza di ODL Cre-Grest

  2. 44

    Condanna o opportunità? | Mercoledì 16 aprile

    Dal Vangelo secondo MatteoIn quel tempo, uno dei Dodici, chiamato Giuda Iscariota, andò dai sommi sacerdoti e disse: «Quanto mi volete dare perché io ve lo consegni?». E quelli gli fissarono trenta monete d'argento. Da quel momento cercava l'occasione propizia per consegnarlo. Il primo giorno degli Azzimi, i discepoli si avvicinarono a Gesù e gli dissero: «Dove vuoi che ti prepariamo, per mangiare la Pasqua?».Ed egli rispose: «Andate in città, da un tale, e ditegli: Il Maestro ti manda a dire: Il mio tempo è vicino; farò la Pasqua da te con i miei discepoli». I discepoli fecero come aveva loro ordinato Gesù, e prepararono la Pasqua. Venuta la sera, si mise a mensa con i Dodici. Mentre mangiavano disse: «In verità io vi dico, uno di voi mi tradirà». Ed essi, addolorati profondamente, incominciarono ciascuno a domandargli: «Sono forse io, Signore?». Ed egli rispose: «Colui che ha intinto con me la mano nel piatto, quello mi tradirà. Il Figlio dell'uomo se ne va, come è scritto di lui, ma guai a colui dal quale il Figlio dell'uomo viene tradito; sarebbe meglio per quell'uomo se non fosse mai nato!». Giuda, il traditore, disse: «Rabbì, sono forse io?». Gli rispose: «Tu l'hai detto».  Preghiamo insiemePadre mio,io mi abbandono a te,fa di me ciò che ti piace.Qualunque cosa tu faccia di meTi ringrazio.Sono pronto a tutto, accetto tutto.La tua volontà si compia in me,in tutte le tue creature.Non desidero altro, mio Dio.Affido l'anima mia alle tue maniTe la dono mio Dio,con tutto l'amore del mio cuoreperché ti amo,ed è un bisogno del mio amoredi donarmidi pormi nelle tue mani senza riservecon infinita fiduciaperché Tu sei mio Padre.Musica in sottofondo in apertura e chiusura: “Pellegrini di Speranza (Io sono con voi tutti i giorni)” di Herbert Bussini e Valerio Baggio per gentile concessione di Edizioni LaGloria per licenza di ODL Cre-Grest

  3. 43

    Quanto mi lascio provocare? | Martedì 15 aprile

    Dal Vangelo secondo Giovanni In quel tempo, mentre Gesù era a mensa con i suoi discepoli, si commosse profondamente e dichiarò: «In verità, in verità vi dico: uno di voi mi tradirà». I discepoli si guardarono gli uni gli altri, non sapendo di chi parlasse. Ora uno dei discepoli, quello che Gesù amava, si trovava a tavola al fianco di Gesù. Simon Pietro gli fece un cenno e gli disse: «Dì, chi è colui a cui si riferisce?». Ed egli reclinandosi così sul petto di Gesù, gli disse: «Signore, chi è?». Rispose allora Gesù: «E' colui per il quale intingerò un boccone e glielo darò». E intinto il boccone, lo prese e lo diede a Giuda Iscariota, figlio di Simone. E allora, dopo quel boccone, satana entrò in lui. Gesù quindi gli disse: «Quello che devi fare fallo al più presto». Nessuno dei commensali capì perché gli aveva detto questo; alcuni infatti pensavano che, tenendo Giuda la cassa, Gesù gli avesse detto: «Compra quello che ci occorre per la festa», oppure che dovesse dare qualche cosa ai poveri. Preso il boccone, egli subito uscì. Ed era notte.Quando Giuda fu uscito, Gesù disse: «Ora il Figlio dell'uomo è stato glorificato, e anche Dio è stato glorificato in lui. Se Dio è stato glorificato in lui, anche Dio lo glorificherà da parte sua e lo glorificherà subito. Figlioli, ancora per poco sono con voi; voi mi cercherete, ma come ho già detto ai Giudei, lo dico ora anche a voi: dove vado io voi non potete venire. Simon Pietro gli dice: «Signore, dove vai?». Gli rispose Gesù: «Dove io vado per ora tu non puoi seguirmi; mi seguirai più tardi». Pietro disse: «Signore, perché non posso seguirti ora? Darò la mia vita per te!». Rispose Gesù: «Darai la tua vita per me? In verità, in verità ti dico: non canterà il gallo, prima che tu non m'abbia rinnegato tre volte».Preghiamo insiemeSpirito Santo, tu sei la forza della mia vita;tu sei fedele a ciò che hai promesso.Ti prego: insegnami a vivere saldo nella fedee accordami di custodire semprenel cuore e nella vita la Parola che tu mi doni.Concedimi di aderire ad essacon tutte le mie forze, con tutto il mio cuore,la mia anima e la mia mente,perché, confidando solo alla sua potenza,possa sperimentare nel quotidiano il fruttoche solo la tua Parola generae possa seguire le orme del Figlio di Dio.Amen.Musica in sottofondo in apertura e chiusura: “Pellegrini di Speranza (Io sono con voi tutti i giorni)” di Herbert Bussini e Valerio Baggio per gentile concessione di Edizioni LaGloria per licenza di ODL Cre-Grest

  4. 42

    Profumo | Lunedì 14 aprile

    Dal Vangelo secondo GiovanniSei giorni prima della Pasqua, Gesù andò a Betània, dove si trovava Lazzaro, che egli aveva risuscitato dai morti. E qui gli fecero una cena: Marta serviva e Lazzaro era uno dei commensali. Maria allora, presa una libbra di olio profumato di vero nardo, assai prezioso, cosparse i piedi di Gesù e li asciugò con i suoi capelli, e tutta la casa si riempì del profumo dell'unguento. Allora Giuda Iscariota, uno dei suoi discepoli, che doveva poi tradirlo, disse: «Perché quest'olio profumato non si è venduto per trecento denari per poi darli ai poveri?». Questo egli disse non perché gl'importasse dei poveri, ma perché era ladro e, siccome teneva la cassa, prendeva quello che vi mettevano dentro. Gesù allora disse: «Lasciala fare, perché lo conservi per il giorno della mia sepoltura. I poveri infatti li avete sempre con voi, ma non sempre avete me».Intanto la gran folla di Giudei venne a sapere che Gesù si trovava là, e accorse non solo per Gesù, ma anche per vedere Lazzaro che egli aveva risuscitato dai morti. I sommi sacerdoti allora deliberarono di uccidere anche Lazzaro, perché molti Giudei se ne andavano a causa di lui e credevano in Gesù.Preghiamo insiemeTardi Ti ho amato, bellezza tanto anticae tanto nuova; tardi Ti ho amato!Tu eri dentro di me, io stavo al di fuori,e qui Ti cercavo,gettandomi, deforme,sulle belle forme delle  tue creature.Tu eri con me, ma io non ero con Te:mi tenevano lontano quelle creature chenon esisterebbero se non fossero in Te.Tu mi hai chiamato,e hai vinto la mia sordità.Tu hai mandato la tua luce,e hai dissipato la mia cecità.Hai diffuso il tuo profumo:io l’ho respirato e ora anelo a Te.Ti ho gustatoe ora ardo di desiderio per la tua pace.Musica in sottofondo in apertura e chiusura: “Pellegrini di Speranza (Io sono con voi tutti i giorni)” di Herbert Bussini e Valerio Baggio per gentile concessione di Edizioni LaGloria per licenza di ODL Cre-Grest

  5. 41

    Incarnazione e passione | Domenica 13 aprile

    Dal Vangelo secondo LucaIn quel tempo, Gesù camminava davanti a tutti salendo verso Gerusalemme. Quando fu vicino a Bètfage e a Betània, presso il monte detto degli Ulivi, inviò due discepoli dicendo: «Andate nel villaggio di fronte; entrando, troverete un puledro legato, sul quale non è mai salito nessuno. Slegatelo e conducetelo qui. E se qualcuno vi domanda: "Perché lo slegate?", risponderete così: "Il Signore ne ha bisogno"».Gli inviati andarono e trovarono come aveva loro detto. Mentre slegavano il puledro, i proprietari dissero loro: «Perché slegate il puledro?». Essi risposero: «Il Signore ne ha bisogno».Lo condussero allora da Gesù; e gettati i loro mantelli sul puledro, vi fecero salire Gesù. Mentre egli avanzava, stendevano i loro mantelli sulla strada. Era ormai vicino alla discesa del monte degli Ulivi, quando tutta la folla dei discepoli, pieni di gioia, cominciò a lodare Dio a gran voce per tutti i prodigi che avevano veduto, dicendo:«Benedetto colui che viene,il re, nel nome del Signore.Pace in cieloe gloria nel più alto dei cieli!».Alcuni farisei tra la folla gli dissero: «Maestro, rimprovera i tuoi discepoli». Ma egli rispose: «Io vi dico che, se questi taceranno, grideranno le pietre».Preghiamo insiemeDio onnipotente ed eterno,attraverso rami di alberi hai volutoche tuo Figlio Gesù fosse acclamato Messia,Re di pace, umile e mite:guarda questa tua famigliache desidera accogliere con fede il nostro Salvatoree concedici di seguirlo fino alla croceper essere partecipi della sua risurrezione.Musica in sottofondo in apertura e chiusura: “Pellegrini di Speranza (Io sono con voi tutti i giorni)” di Herbert Bussini e Valerio Baggio per gentile concessione di Edizioni LaGloria per licenza di ODL Cre-Grest

  6. 40

    Come aspettiamo Dio? | Sabato 12 aprile

    Dal Vangelo secondo GiovanniIn quel tempo, molti dei Giudei che erano venuti da Maria, alla vista di ciò che Gesù aveva compiuto, [ossia la risurrezione di Làzzaro,] credettero in lui. Ma alcuni di loro andarono dai farisei e riferirono loro quello che Gesù aveva fatto. Allora i capi dei sacerdoti e i farisei riunirono il sinèdrio e dissero: «Che cosa facciamo? Quest'uomo compie molti segni. Se lo lasciamo continuare così, tutti crederanno in lui, verranno i Romani e distruggeranno il nostro tempio e la nostra nazione». Ma uno di loro, Caifa, che era sommo sacerdote quell'anno, disse loro: «Voi non capite nulla! Non vi rendete conto che è conveniente per voi che un solo uomo muoia per il popolo, e non vada in rovina la nazione intera!». Questo però non lo disse da se stesso, ma, essendo sommo sacerdote quell'anno, profetizzò che Gesù doveva morire per la nazione; e non soltanto per la nazione, ma anche per riunire insieme i figli di Dio che erano dispersi. Da quel giorno dunque decisero di ucciderlo.  Gesù dunque non andava più in pubblico tra i Giudei, ma da lì si ritirò nella regione vicina al deserto, in una città chiamata Èfraim, dove rimase con i discepoli.  Era vicina la Pasqua dei Giudei e molti dalla regione salirono a Gerusalemme prima della Pasqua per purificarsi. Essi cercavano Gesù e, stando nel tempio, dicevano tra loro: «Che ve ne pare? Non verrà alla festa?».Preghiamo insiemeAnche oggi ci chiami a credere in te,a parlare di te, a dire bene di te,a fidarsi del tuo amore,a non avere paura davanti alle prove.Apri nostri cuori e la speranza,rendi salda la nostra fedee guidaci sulla via della vita eterna,perché possiamo attendere i giorni grandi della tua Pasqua,certi della tua risurrezione. Musica in sottofondo in apertura e chiusura: “Pellegrini di Speranza (Io sono con voi tutti i giorni)” di Herbert Bussini e Valerio Baggio per gentile concessione di Edizioni LaGloria per licenza di ODL Cre-Grest

  7. 39

    Una sola volontà | Venerdì 11 aprile

    Dal Vangelo secondo Giovanni In quel tempo, i Giudei raccolsero delle pietre per lapidare Gesù. Gesù disse loro: «Vi ho fatto vedere molte opere buone da parte del Padre: per quale di esse volete lapidarmi?». Gli risposero i Giudei: «Non ti lapidiamo per un'opera buona, ma per una bestemmia: perché tu, che sei uomo, ti fai Dio». Disse loro Gesù: «Non è forse scritto nella vostra Legge: "Io ho detto: voi siete dèi"? Ora, se essa ha chiamato dèi coloro ai quali fu rivolta la parola di Dio - e la Scrittura non può essere annullata -, a colui che il Padre ha consacrato e mandato nel mondo voi dite: "Tu bestemmi", perché ho detto: "Sono Figlio di Dio"? Se non compio le opere del Padre mio, non credetemi; ma se le compio, anche se non credete a me, credete alle opere, perché sappiate e conosciate che il Padre è in me, e io nel Padre». Allora cercarono nuovamente di catturarlo, ma egli sfuggì dalle loro mani. Ritornò quindi nuovamente al di là del Giordano, nel luogo dove prima Giovanni battezzava, e qui rimase. Molti andarono da lui e dicevano: «Giovanni non ha compiuto nessun segno, ma tutto quello che Giovanni ha detto di costui era vero». E in quel luogo molti credettero in lui.Preghiamo insiemeSignore Gesù, tu ci hai dettoche la verità ci farà liberi.Aiutaci a rimanere nella tua parola,a non lasciarci ingannaredalle false libertà del mondo,ma a seguirti con cuore libero e sincero.Liberaci dal peccato e dalla paura.Donaci il coraggio di vivere come veri figli.Insegnaci ad amare la verità e a scegliere sempre il bene.Musica in sottofondo in apertura e chiusura: “Pellegrini di Speranza (Io sono con voi tutti i giorni)” di Herbert Bussini e Valerio Baggio per gentile concessione di Edizioni LaGloria per licenza di ODL Cre-Grest

  8. 38

    Gloria | Giovedì 10 aprile

    Dal Vangelo secondo Giovanni In quel tempo, Gesù disse ai Giudei: «In verità, in verità io vi dico: se uno osserva la mia parola, non vedrà la morte in eterno». Gli dissero allora i Giudei: «Ora sappiamo che sei indemoniato. Abramo è morto, come anche i profeti, e tu dici: "Se uno osserva la mia parola, non sperimenterà la morte in eterno''. Sei tu più grande del nostro padre Abramo, che è morto? Anche i profeti sono morti. Chi credi di essere?».Rispose Gesù: «Se io glorificassi me stesso, la mia gloria sarebbe nulla. Chi mi glorifica è il Padre mio, del quale voi dite: ''È nostro Dio!'', e non lo conoscete. Io invece lo conosco. Se dicessi che non lo conosco, sarei come voi: un mentitore. Ma io lo conosco e osservo la sua parola. Abramo, vostro padre, esultò nella speranza di vedere il mio giorno; lo vide e fu pieno di gioia». Allora i Giudei gli dissero: «Non hai ancora cinquant'anni e hai visto Abramo?». Rispose loro Gesù: «In verità, in verità io vi dico: prima che Abramo fosse, Io Sono». Allora raccolsero delle pietre per gettarle contro di lui; ma Gesù si nascose e uscì dal tempio.Preghiamo insiemeSignore Gesù,tu ci hai detto che la verità ci farà liberi.Aiutaci a rimanere nella tua parola,a non lasciarci ingannaredalle false libertà del mondo,ma a seguirti con cuore libero e sincero.Liberaci dal peccato e dalla paura.Donaci il coraggio di vivere come veri figli.Insegnaci ad amare la verità e a scegliere sempre il bene. Musica in sottofondo in apertura e chiusura: “Pellegrini di Speranza (Io sono con voi tutti i giorni)” di Herbert Bussini e Valerio Baggio per gentile concessione di Edizioni LaGloria per licenza di ODL Cre-Grest

  9. 37

    L’amore vale tutto | Mercoledì 9 aprile

    Dal Vangelo secondo Giovanni In quel tempo, Gesù disse a quei Giudei che gli avevano creduto: «Se rimanete nella mia parola, siete davvero miei discepoli; conoscerete la verità e la verità vi farà liberi». Gli risposero: «Noi siamo discendenti di Abramo e non siamo mai stati schiavi di nessuno. Come puoi dire: “Diventerete liberi”?».Gesù rispose loro: «In verità, in verità io vi dico: chiunque commette il peccato è schiavo del peccato. Ora, lo schiavo non resta per sempre nella casa; il figlio vi resta per sempre. Se dunque il Figlio vi farà liberi, sarete liberi davvero. So che siete discendenti di Abramo. Ma intanto cercate di uccidermi perché la mia parola non trova accoglienza in voi. Io dico quello che ho visto presso il Padre; anche voi dunque fate quello che avete ascoltato dal padre vostro».Gli risposero: «Il padre nostro è Abramo». Disse loro Gesù: «Se foste figli di Abramo, fareste le opere di Abramo. Ora invece voi cercate di uccidere me, un uomo che vi ha detto la verità udita da Dio. Questo, Abramo non l’ha fatto. Voi fate le opere del padre vostro».Gli risposero allora: «Noi non siamo nati da prostituzione; abbiamo un solo padre: Dio!». Disse loro Gesù:  «Se Dio fosse vostro padre, mi amereste, perché da Dio sono uscito e vengo; non sono venuto da me stesso, ma lui mi ha mandato».Preghiamo insiemeSignore Gesù,tu ci hai detto che la verità ci farà liberi.Aiutaci a rimanere nella tua parola,a non lasciarci ingannare dalle false libertà del mondo,ma a seguirti con cuore libero e sincero.Liberaci dal peccato e dalla paura.Donaci il coraggio di vivere come veri figli.Insegnaci ad amare la veritàe a scegliere sempre il bene. Musica in sottofondo in apertura e chiusura: “Pellegrini di Speranza (Io sono con voi tutti i giorni)” di Herbert Bussini e Valerio Baggio per gentile concessione di Edizioni LaGloria per licenza di ODL Cre-Grest

  10. 36

    Identità | Martedì 8 aprile

    Dal Vangelo secondo Giovanni In quel tempo, Gesù disse ai farisei: «Io vado e voi mi cercherete, ma morirete nel vostro peccato. Dove vado io, voi non potete venire». Dicevano allora i Giudei: «Vuole forse uccidersi, dal momento che dice: "Dove vado io, voi non potete venire"?». E diceva loro: «Voi siete di quaggiù, io sono di lassù; voi siete di questo mondo, io non sono di questo mondo. Vi ho detto che morirete nei vostri peccati; se infatti non credete che Io Sono, morirete nei vostri peccati». Gli dissero allora: «Tu, chi sei?». Gesù disse loro: «Proprio ciò che io vi dico. Molte cose ho da dire di voi, e da giudicare; ma colui che mi ha mandato è veritiero, e le cose che ho udito da lui, le dico al mondo». Non capirono che egli parlava loro del Padre. Disse allora Gesù: «Quando avrete innalzato il Figlio dell'uomo, allora conoscerete che Io Sono e che non faccio nulla da me stesso, ma parlo come il Padre mi ha insegnato. Colui che mi ha mandato è con me: non mi ha lasciato solo, perché faccio sempre le cose che gli sono gradite». A queste sue parole, molti credettero in lui.Preghiamo insiemeO Gesù crocifisso,che hai tanto amato gli uominida donare la tua vitaper la nostra salvezza.Infondi in noi un cuore nuovoche sappia perdonare sempre,vincere ogni egoismo,aiutare i fratelli e le sorellecon vero amore.Musica in sottofondo in apertura e chiusura: “Pellegrini di Speranza (Io sono con voi tutti i giorni)” di Herbert Bussini e Valerio Baggio per gentile concessione di Edizioni LaGloria per licenza di ODL Cre-Grest

  11. 35

    Dare testimonianza | Lunedì 7 aprile

    Dal Vangelo secondo Giovanni In quel tempo, Gesù parlò [ai farisei] e disse: «Io sono la luce del mondo; chi segue me, non camminerà nelle tenebre, ma avrà la luce della vita».Gli dissero allora i farisei: «Tu dai testimonianza di te stesso; la tua testimonianza non è vera». Gesù rispose loro: «Anche se io do testimonianza di me stesso, la mia testimonianza è vera, perché so da dove sono venuto e dove vado. Voi invece non sapete da dove vengo o dove vado. Voi giudicate secondo la carne; io non giudico nessuno. E anche se io giudico, il mio giudizio è vero, perché non sono solo, ma io e il Padre che mi ha mandato. E nella vostra Legge sta scritto che la testimonianza di due persone è vera. Sono io che do testimonianza di me stesso, e anche il Padre, che mi ha mandato, dà testimonianza di me».Gli dissero allora: «Dov'è tuo padre?». Rispose Gesù: «Voi non conoscete né me né il Padre mio; se conosceste me, conoscereste anche il Padre mio».Gesù pronunziò queste parole nel luogo del tesoro, mentre insegnava nel tempio. E nessuno lo arrestò, perché non era ancora venuta la sua ora.Preghiamo insiemePadre, donami la forza di abbandonare il facile giudizioche condanna l'altro e lo incatena nei suoi sbaglie donami la grazia di scegliere di testimoniare ciò che di te conosco.Musica in sottofondo in apertura e chiusura: “Pellegrini di Speranza (Io sono con voi tutti i giorni)” di Herbert Bussini e Valerio Baggio per gentile concessione di Edizioni LaGloria per licenza di ODL Cre-Grest

  12. 34

    Offrire il perdono | Domenica 6 aprile

    Dal Vangelo secondo GiovanniIn quel tempo, Gesù si avviò verso il monte degli Ulivi. Ma al mattino si recò di nuovo nel tempio e tutto il popolo andava da lui. Ed egli sedette e si mise a insegnare loro.Allora gli scribi e i farisei gli condussero una donna sorpresa in adulterio, la posero in mezzo e gli dissero: «Maestro, questa donna è stata sorpresa in flagrante adulterio. Ora Mosè, nella Legge, ci ha comandato di lapidare donne come questa. Tu che ne dici?». Dicevano questo per metterlo alla prova e per avere motivo di accusarlo.Ma Gesù si chinò e si mise a scrivere col dito per terra. Tuttavia, poiché insistevano nell’interrogarlo, si alzò e disse loro: «Chi di voi è senza peccato, getti per primo la pietra contro di lei». E, chinatosi di nuovo, scriveva per terra. Quelli, udito ciò, se ne andarono uno per uno, cominciando dai più anziani.Lo lasciarono solo, e la donna era là in mezzo. Allora Gesù si alzò e le disse: «Donna, dove sono? Nessuno ti ha condannata?». Ed ella rispose: «Nessuno, Signore». E Gesù disse: «Neanch’io ti condanno; va’ e d’ora in poi non peccare più».Preghiamo insiemeO Padre, tu mi insegni a superare l'ostacolo del biasimoe della condanna verso l'altro,risollevandomi dalle mie cadute,libera il mio sguardo dalla tentazionedal giudizio gratuitoe rendimi sempre più capace di perdono. Musica in sottofondo in apertura e chiusura: “Pellegrini di Speranza (Io sono con voi tutti i giorni)” di Herbert Bussini e Valerio Baggio per gentile concessione di Edizioni LaGloria per licenza di ODL Cre-Grest

  13. 33

    Qualcuno che sia il nostro posto | Sabato 5 aprile

    Dal Vangelo secondo Giovanni In quel tempo, all'udire le parole di Gesù, alcuni fra la gente dicevano: «Costui è davvero il profeta!». Altri dicevano: «Costui è il Cristo!». Altri invece dicevano: «Il Cristo viene forse dalla Galilea? Non dice la Scrittura: "Dalla stirpe di Davide e da Betlemme, il villaggio di Davide, verrà il Cristo"?». E tra la gente nacque un dissenso riguardo a lui. Alcuni di loro volevano arrestarlo, ma nessuno mise le mani su di lui. Le guardie tornarono quindi dai capi dei sacerdoti e dai farisei e questi dissero loro: «Perché non lo avete condotto qui?». Risposero le guardie: «Mai un uomo ha parlato così!». Ma i farisei replicarono loro: «Vi siete lasciati ingannare anche voi? Ha forse creduto in lui qualcuno dei capi o dei farisei? Ma questa gente, che non conosce la Legge, è maledetta!».    Allora Nicodèmo, che era andato precedentemente da Gesù, ed era uno di loro, disse: «La nostra Legge giudica forse un uomo prima di averlo ascoltato e di sapere ciò che fa?». Gli risposero: «Sei forse anche tu della Galilea? Studia, e vedrai che dalla Galilea non sorge profeta!». E ciascuno tornò a casa sua.Preghiamo insieme Padre nostro, che sei nei cieli,sia santificato il tuo nome,venga il tuo regno,sia fatta la tua volontà come in cielo e così in terra.Dacci oggi il nostro pane quotidianoe rimetti a noi i nostri debiti come anche noi li rimettiamo ai nostri debitorie non abbandonarci alla tentazione,ma liberaci dal male.Musica in sottofondo in apertura e chiusura: “Pellegrini di Speranza (Io sono con voi tutti i giorni)” di Herbert Bussini e Valerio Baggio per gentile concessione di Edizioni LaGloria per licenza di ODL Cre-Grest

  14. 32

    Riconciliarsi | Venerdì 4 aprile

    Dal Vangelo secondo GiovanniIn quel tempo, Gesù se ne andava per la Galilea; infatti non voleva più percorrere la Giudea, perché i Giudei cercavano di ucciderlo. Si avvicinava intanto la festa dei Giudei, quella delle Capanne. Quando i suoi fratelli salirono per la festa, vi salì anche lui: non apertamente, ma quasi di nascosto. Alcuni abitanti di Gerusalemme dicevano: «Non è costui quello che cercano di uccidere? Ecco, egli parla liberamente, eppure non gli dicono nulla. I capi hanno forse riconosciuto davvero che egli è il Cristo? Ma costui sappiamo di dov'è; il Cristo invece, quando verrà, nessuno saprà di dove sia». Gesù allora, mentre insegnava nel tempio, esclamò: «Certo, voi mi conoscete e sapete di dove sono. Eppure non sono venuto da me stesso, ma chi mi ha mandato è veritiero, e voi non lo conoscete. Io lo conosco, perché vengo da lui ed egli mi ha mandato». Cercarono allora di arrestarlo, ma nessuno riuscì a mettere le mani su di lui, perché non era ancora giunta la sua ora.Preghiamo insieme con le parole del Salmo 131Signore, non si esalta il mio cuorené i miei occhi guardano in alto;non vado cercando cose grandiné meraviglie più alte di me.Io invece resto quieto e sereno:come un bimbo svezzato in braccio a sua madre,come un bimbo svezzato è in me l'anima mia.Israele attenda il Signore,da ora e per sempre.Clicca qui per leggere il Salmo 131 come suggerito da don AndreaMusica in sottofondo in apertura e chiusura: “Pellegrini di Speranza (Io sono con voi tutti i giorni)” di Herbert Bussini e Valerio Baggio per gentile concessione di Edizioni LaGloria per licenza di ODL Cre-Grest

  15. 31

    Lasciarsi provocare | Giovedì 3 aprile

    Dal Vangelo secondo GiovanniIn quel tempo, Gesù disse ai Giudei: «Se fossi io a testimoniare di me stesso, la mia testimonianza non sarebbe vera. C'è un altro che dà testimonianza di me, e so che la testimonianza che egli dà di me è vera. Voi avete inviato dei messaggeri a Giovanni ed egli ha dato testimonianza alla verità. Io non ricevo testimonianza da un uomo; ma vi dico queste cose perché siate salvati. Egli era la lampada che arde e risplende, e voi solo per un momento avete voluto rallegrarvi alla sua luce. Io però ho una testimonianza superiore a quella di Giovanni: le opere che il Padre mi ha dato da compiere, quelle stesse opere che io sto facendo, testimoniano di me che il Padre mi ha mandato. E anche il Padre, che mi ha mandato, ha dato testimonianza di me. Ma voi non avete mai ascoltato la sua voce né avete mai visto il suo volto, e la sua parola non rimane in voi; infatti non credete a colui che egli ha mandato. Voi scrutate le Scritture, pensando di avere in esse la vita eterna: sono proprio esse che danno testimonianza di me. Ma voi non volete venire a me per avere vita. Io non ricevo gloria dagli uomini. Ma vi conosco: non avete in voi l'amore di Dio. Io sono venuto nel nome del Padre mio e voi non mi accogliete; se un altro venisse nel proprio nome, lo accogliereste. E come potete credere, voi che ricevete gloria gli uni dagli altri, e non cercate la gloria che viene dall'unico Dio? Non crediate che sarò io ad accusarvi davanti al Padre; vi è già chi vi accusa: Mosè, nel quale riponete la vostra speranza. Se infatti credeste a Mosè, credereste anche a me; perché egli ha scritto di me. Ma se non credete ai suoi scritti, come potrete credere alle mie parole?».Preghiamo insieme rispondendo all'invocazione con "Signore, abita il mio cuore"Quando perdo la speranza…Quando penso solo a me stesso…Quando cerco dei pretesti ingiusti per accusare gli altri…Quando penso di essere perfetto…Quando resto indifferente dinanzi alle ingiustizie del nostro tempo…Musica in sottofondo in apertura e chiusura: “Pellegrini di Speranza (Io sono con voi tutti i giorni)” di Herbert Bussini e Valerio Baggio per gentile concessione di Edizioni LaGloria per licenza di ODL Cre-Grest

  16. 30

    Incontro autentico | Mercoledì 2 aprile

    Dal Vangelo secondo Giovanni In quel tempo, Gesù disse ai Giudei: «Il Padre mio agisce anche ora e anch'io agisco». Per questo i Giudei cercavano ancor più di ucciderlo, perché non soltanto violava il sabato, ma chiamava Dio suo Padre, facendosi uguale a Dio. Gesù riprese a parlare e disse loro: «In verità, in verità io vi dico: il Figlio da se stesso non può fare nulla, se non ciò che vede fare dal Padre; quello che egli fa, anche il Figlio lo fa allo stesso modo. Il Padre infatti ama il Figlio, gli manifesta tutto quello che fa e gli manifesterà opere ancora più grandi di queste, perché voi ne siate meravigliati. Come il Padre risuscita i morti e dà la vita, così anche il Figlio dà la vita a chi egli vuole. Il Padre infatti non giudica nessuno, ma ha dato ogni giudizio al Figlio, perché tutti onorino il Figlio come onorano il Padre. Chi non onora il Figlio, non onora il Padre che lo ha mandato. In verità, in verità io vi dico: chi ascolta la mia parola e crede a colui che mi ha mandato, ha la vita eterna e non va incontro al giudizio, ma è passato dalla morte alla vita. In verità, in verità io vi dico: viene l'ora - ed è questa - in cui i morti udranno la voce del Figlio di Dio e quelli che l'avranno ascoltata, vivranno. Come infatti il Padre ha la vita in se stesso, così ha concesso anche al Figlio di avere la vita in se stesso, e gli ha dato il potere di giudicare, perché è Figlio dell'uomo. Non meravigliatevi di questo: viene l'ora in cui tutti coloro che sono nei sepolcri udranno la sua voce e usciranno, quanti fecero il bene per una risurrezione di vita e quanti fecero il male per una risurrezione di condanna. Da me, io non posso far nulla. Giudico secondo quello che ascolto e il mio giudizio è giusto, perché non cerco la mia volontà, ma la volontà di colui che mi ha mandato».Preghiamo insieme Signore, comprendo che tu puoi tuttoe che nessun progetto per te è impossibile.Chi è colui che, da ignorante,può oscurare il tuo piano?Davvero ho esposto cose che non capisco,cose troppo meravigliose per me, che non comprendo.Ascoltami e io parlerò,io t'interrogherò e tu mi istruirai!Io ti conoscevo solo per sentito dire,ma ora i miei occhi ti hanno veduto.Perciò mi ricredo e mi pentosopra polvere e cenere.Musica in sottofondo in apertura e chiusura: “Pellegrini di Speranza (Io sono con voi tutti i giorni)” di Herbert Bussini e Valerio Baggio per gentile concessione di Edizioni LaGloria per licenza di ODL Cre-Grest

  17. 29

    Tornare a camminare | Martedì 1 aprile

    Dal Vangelo secondo Giovanni Ricorreva una festa dei Giudei e Gesù salì a Gerusalemme. A Gerusalemme, presso la porta delle Pecore, vi è una piscina, chiamata in ebraico Betzatà, con cinque portici, sotto i quali giaceva un grande numero di infermi, ciechi, zoppi e paralitici. Si trovava lì un uomo che da trentotto anni era malato. Gesù, vedendolo giacere e sapendo che da molto tempo era così, gli disse: «Vuoi guarire?». Gli rispose il malato: «Signore, non ho nessuno che mi immerga nella piscina quando l'acqua si agita. Mentre infatti sto per andarvi, un altro scende prima di me». Gesù gli disse: «Àlzati, prendi la tua barella e cammina». E all'istante quell'uomo guarì: prese la sua barella e cominciò a camminare. Quel giorno però era un sabato. Dissero dunque i Giudei all'uomo che era stato guarito: «È sabato e non ti è lecito portare la tua barella». Ma egli rispose loro: «Colui che mi ha guarito mi ha detto: "Prendi la tua barella e cammina"». Gli domandarono allora: «Chi è l'uomo che ti ha detto: "Prendi e cammina?"». Ma colui che era stato guarito non sapeva chi fosse; Gesù infatti si era allontanato perché vi era folla in quel luogo. Poco dopo Gesù lo trovò nel tempio e gli disse: «Ecco: sei guarito! Non peccare più, perché non ti accada qualcosa di peggio». Quell'uomo se ne andò e riferì ai Giudei che era stato Gesù a guarirlo. Per questo i Giudei perseguitavano Gesù, perché faceva tali cose di sabato.Preghiamo insieme Anima di Cristo, santificami.Corpo di Cristo, salvami.Sangue di Cristo, inebriami.Acqua del costato di Cristo, lavami.Passione di Cristo, confortami.O buon Gesù, esaudiscimi.Dentro le tue ferite nascondimi.Non permettere che io mi separi da te.Dal nemico maligno difendimi.Nell’ora della mia morte chiamami.Comandami di venire a te,perché con i tuoi Santi io ti lodinei secoli dei secoli. Amen.Musica in sottofondo in apertura e chiusura: “Pellegrini di Speranza (Io sono con voi tutti i giorni)” di Herbert Bussini e Valerio Baggio per gentile concessione di Edizioni LaGloria per licenza di ODL Cre-Grest

  18. 28

    Intimo | Lunedì 31 marzo

    Dal Vangelo secondo Giovanni In quel tempo, Gesù partì [dalla Samarìa] per la Galilea. Gesù stesso infatti aveva dichiarato che un profeta non riceve onore nella propria patria. Quando dunque giunse in Galilea, i Galilei lo accolsero, perché avevano visto tutto quello che aveva fatto a Gerusalemme, durante la festa; anch'essi infatti erano andati alla festa.Andò dunque di nuovo a Cana di Galilea, dove aveva cambiato l'acqua in vino. Vi era un funzionario del re, che aveva un figlio malato a Cafàrnao. Costui, udito che Gesù era venuto dalla Giudea in Galilea, si recò da lui e gli chiedeva di scendere a guarire suo figlio, perché stava per morire.Gesù gli disse: «Se non vedete segni e prodigi, voi non credete». Il funzionario del re gli disse: «Signore, scendi prima che il mio bambino muoia». Gesù gli rispose: «Va', tuo figlio vive». Quell'uomo credette alla parola che Gesù gli aveva detto e si mise in cammino.Proprio mentre scendeva, gli vennero incontro i suoi servi a dirgli: «Tuo figlio vive!». Volle sapere da loro a che ora avesse cominciato a star meglio. Gli dissero: «Ieri, un'ora dopo mezzogiorno, la febbre lo ha lasciato». Il padre riconobbe che proprio a quell'ora Gesù gli aveva detto: «Tuo figlio vive», e credette lui con tutta la sua famiglia.Questo fu il secondo segno, che Gesù fece quando tornò dalla Giudea in Galilea.Preghiamo insieme con le parole del Salmo 145O Dio, mio re, voglio esaltartie benedire il tuo nome in eterno e per sempreTi voglio benedire ogni giorno,lodare il tuo nome in eterno e per sempre.Grande è il Signore e degno di ogni lode;senza fine è la sua grandezza.Una generazione narra all’altra le tue opere.annuncia le tue imprese.Il glorioso splendore della tua maestàe le tue meraviglie voglio meditare.Parlino della tua terribile potenza:anch’io voglio raccontare la tua grandezza.Diffondano il ricordo della tua bontà immensa,acclamino la tua giustizia.Misericordioso e pietoso è il Signore,lento all’ira e grande nell’amore.Buono è il Signore verso tutti,la sua tenerezza si espande su tutte le creature.Musica in sottofondo in apertura e chiusura: “Pellegrini di Speranza (Io sono con voi tutti i giorni)” di Herbert Bussini e Valerio Baggio per gentile concessione di Edizioni LaGloria per licenza di ODL Cre-Grest

  19. 27

    Le braccia del Padre | Domenica 30 marzo

    Dal Vangelo di Luca Si avvicinavano a Gesù tutti i pubblicani e i peccatori per ascoltarlo. farisei e gli scribi mormoravano dicendo: «Costui accoglie i peccatori e mangia con loro». Ed egli disse loro questa parabola: «Un uomo aveva due figli. Il più giovane dei due disse al padre: «Padre, dammi la parte di patrimonio che mi spetta». Ed egli divise tra loro le sue sostanze. Pochi giorni dopo, il figlio più giovane, raccolte tutte le sue cose, partì per un paese lontano e là sperperò il suo patrimonio vivendo in modo dissoluto. Quando ebbe speso tutto, sopraggiunse in quel paese una grande carestia ed egli cominciò a trovarsi nel bisogno. Allora andò a mettersi al servizio di uno degli abitanti di quella regione, che lo mandò nei suoi campi a pascolare i porci. Avrebbe voluto saziarsi con le carrube di cui si nutrivano i porci; ma nessuno gli dava nulla. Allora ritornò in sé e disse: «Quanti salariati di mio padre hanno pane in abbondanza e io qui muoio di fame! Mi alzerò, andrò da mio padre e gli dirò: Padre, ho peccato verso il Cielo e davanti a te; non sono più degno di essere chiamato tuo figlio. Trattami come uno dei tuoi salariati». Si alzò e tornò da suo padre.Quando era ancora lontano, suo padre lo vide, ebbe compassione, gli corse incontro, gli si gettò al collo e lo baciò. Il figlio gli disse: «Padre, ho peccato verso il Cielo e davanti a te; non sono più degno di essere chiamato tuo figlio». Ma il padre disse ai servi: «Presto, portate qui il vestito più bello e fateglielo indossare, mettetegli l'anello al dito e i sandali ai piedi. Prendete il vitello grasso, ammazzatelo, mangiamo e facciamo festa, perché questo mio figlio era morto ed è tornato in vita, era perduto ed è stato ritrovato». E cominciarono a far festa.Il figlio maggiore si trovava nei campi. Al ritorno, quando fu vicino a casa, udì la musica e le danze; chiamò uno dei servi e gli domandò che cosa fosse tutto questo. Quello gli rispose: «Tuo fratello è qui e tuo padre ha fatto ammazzare il vitello grasso, perché lo ha riavuto sano e salvo». Egli si indignò, e non voleva entrare. Suo padre allora uscì a supplicarlo. Ma egli rispose a suo padre: «Ecco, io ti servo da tanti anni e non ho mai disobbedito a un tuo comando, e tu non mi hai mai dato un capretto per far festa con i miei amici. Ma ora che è tornato questo tuo figlio, il quale ha divorato le tue sostanze con le prostitute, per lui hai ammazzato il vitello grasso». Gli rispose il padre: «Figlio, tu sei sempre con me e tutto ciò che è mio è tuo; ma bisognava far festa e rallegrarsi, perché questo tuo fratello era morto ed è tornato in vita, era perduto ed è stato ritrovato»».Preghiamo ora insieme con le parole di papa FrancescoSignore e Padre dell’umanità,che hai creato tutti gli esseri umani con la stessa dignità,infondi nei nostri cuori uno spirito fraterno.Ispiraci il sogno di un nuovo incontro, di dialogo, di giustizia e di pace.Stimolaci a creare società più sane e un mondo più degno,senza fame, senza povertà, senza violenza, senza guerre.Musica in sottofondo in apertura e chiusura: “Pellegrini di Speranza (Io sono con voi tutti i giorni)” di Herbert Bussini e Valerio Baggio per gentile concessione di Edizioni LaGloria per licenza di ODL Cre-Grest

  20. 26

    Lo stile della preghiera | Sabato 29 marzo

    Dal Vangelo secondo Luca In quel tempo, Gesù disse ancora questa parabola per alcuni che avevano l'intima presunzione di essere giusti e disprezzavano gli altri: «Due uomini salirono al tempio a pregare: uno era fariseo e l'altro pubblicano.Il fariseo, stando in piedi, pregava così tra sé: "O Dio, ti ringrazio perché non sono come gli altri uomini, ladri, ingiusti, adùlteri, e neppure come questo pubblicano. Digiuno due volte alla settimana e pago le decime di tutto quello che possiedo". Il pubblicano invece, fermatosi a distanza, non osava nemmeno alzare gli occhi al cielo, ma si batteva il petto dicendo: "O Dio, abbi pietà di me peccatore". Io vi dico: questi, a differenza dell'altro, tornò a casa sua giustificato, perché chiunque si esalta sarà umiliato, chi invece si umilia sarà esaltato».Preghiamo insiemeSignore, ascolta la mia preghiera,porgi l'orecchio alla mia supplica,tu che sei fedele,e per la tua giustizia rispondimi.Non chiamare in giudizio il tuo servo:nessun vivente davanti a te è giusto.Il nemico mi perseguita,calpesta a terra la mia vita,mi ha relegato nelle tenebrecome i morti da gran tempo.In me languisce il mio spirito,si agghiaccia il mio cuore.Ricordo i giorni antichi,ripenso a tutte le tue opere,medito sui tuoi prodigi.A te protendo le mie mani,sono davanti a te come terra riarsa.Rispondimi presto, Signore,viene meno il mio spirito.Non nascondermi il tuo volto,perché non sia come chi scende nella fossa.Al mattino fammi sentire la tua grazia,poiché in te confido.Fammi conoscere la strada da percorrere,perché a te si innalza l'anima mia.Salvami dai miei nemici, Signore,a te mi affido.Insegnami a compiere il tuo volere,perché sei tu il mio Dio.Il tuo spirito buonomi guidi in terra piana.Musica in sottofondo in apertura e chiusura: “Pellegrini di Speranza (Io sono con voi tutti i giorni)” di Herbert Bussini e Valerio Baggio per gentile concessione di Edizioni LaGloria per licenza di ODL Cre-Grest

  21. 25

    Ascoltare | Venerdì 28 marzo

    Dal Vangelo secondo Marco In quel tempo, si avvicinò a Gesù uno degli scribi e gli domandò: «Qual è il primo di tutti i comandamenti?».Gesù rispose: «Il primo è: “Ascolta, Israele! Il Signore nostro Dio è l’unico Signore; amerai il Signore tuo Dio con tutto il tuo cuore e con tutta la tua anima, con tutta la tua mente e con tutta la tua forza”. Il secondo è questo: “Amerai il tuo prossimo come te stesso”. Non c’è altro comandamento più grande di questi».Lo scriba gli disse: «Hai detto bene, Maestro, e secondo verità, che Egli è unico e non vi è altri all’infuori di lui; amarlo con tutto il cuore, con tutta l’intelligenza e con tutta la forza e amare il prossimo come se stesso vale più di tutti gli olocàusti e i sacrifici». Vedendo che egli aveva risposto saggiamente, Gesù gli disse: «Non sei lontano dal regno di Dio». E nessuno aveva più il coraggio di interrogarlo.Preghiamo insiemeO Dio, so che tu mi parli nella bellezza della creazione,nella vita e nella parola di Gesù,negli avvenimenti quotidiani.Aiutami a dedicare ogni giorno un po’ di tempo a te,a fare silenzio per essere attento a questa tua parola,per ascoltarti.Apri il mio cuore a risponderti,per entrare in comunione con tee fare la tua volontà.Io ripeto l’invocazione dei discepoli:"Signore, insegnami a pregare".Musica in sottofondo in apertura e chiusura: “Pellegrini di Speranza (Io sono con voi tutti i giorni)” di Herbert Bussini e Valerio Baggio per gentile concessione di Edizioni LaGloria per licenza di ODL Cre-Grest

  22. 24

    Cuore unito e saldo | Giovedì 27 marzo

    Dal Vangelo secondo Luca In quel tempo, Gesù stava scacciando un demonio che era muto. Uscito il demonio, il muto cominciò a parlare e le folle furono prese da stupore. Ma alcuni dissero: «È per mezzo di Beelzebùl, capo dei demòni, che egli scaccia i demòni». Altri poi, per metterlo alla prova, gli domandavano un segno dal cielo.Egli, conoscendo le loro intenzioni, disse: «Ogni regno diviso in se stesso va in rovina e una casa cade sull'altra. Ora, se anche satana è diviso in se stesso, come potrà stare in piedi il suo regno? Voi dite che io scaccio i demòni per mezzo di Beelzebùl. Ma se io scaccio i demòni per mezzo di Beelzebùl, i vostri figli per mezzo di chi li scacciano? Per questo saranno loro i vostri giudici. Se invece io scaccio i demòni con il dito di Dio, allora è giunto a voi il regno di Dio.Quando un uomo forte, bene armato, fa la guardia al suo palazzo, ciò che possiede è al sicuro. Ma se arriva uno più forte di lui e lo vince, gli strappa via le armi nelle quali confidava e ne spartisce il bottino.Chi non è con me è contro di me, e chi non raccoglie con me, disperde».Preghiamo insieme con le parole del Salmo 24Del Signore è la terra e quanto contiene,l'universo e i suoi abitanti.É lui che l'ha fondata sui mari,e sui fiumi l'ha stabilita.Chi salirà il monte del Signore,chi starà nel suo luogo santo?Chi ha mani innocenti e cuore puro,chi non pronunzia menzogna,chi non giura a danno del suo prossimo.Otterrà benedizione dal Signore,giustizia da Dio sua salvezza.Ecco la generazione che lo cerca,che cerca il tuo volto, Dio di Giacobbe.Musica in sottofondo in apertura e chiusura: “Pellegrini di Speranza (Io sono con voi tutti i giorni)” di Herbert Bussini e Valerio Baggio per gentile concessione di Edizioni LaGloria per licenza di ODL Cre-Grest

  23. 23

    Amare ed essere amati | Mercoledì 26 marzo

    Dal Vangelo secondo Matteo In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli:«Non crediate che io sia venuto ad abolire la Legge o i Profeti; non sono venuto ad abolire, ma a dare pieno compimento. In verità io vi dico: finché non siano passati il cielo e la terra, non passerà un solo iota o un solo trattino della Legge, senza che tutto sia avvenuto.Chi dunque trasgredirà uno solo di questi minimi precetti e insegnerà agli altri a fare altrettanto, sarà considerato minimo nel regno dei cieli. Chi invece li osserverà e li insegnerà, sarà considerato grande nel regno dei cieli».Preghiamo insieme con le parole del salmo 119Beato l'uomo di integra condotta,che cammina nella legge del Signore.Beato chi è fedele ai suoi insegnamentie lo cerca con tutto il cuore.Non commette ingiustizie,cammina per le sue vie.Tu hai dato i tuoi precettiperché siano osservati fedelmente.Siano diritte le mie vie,nel custodire i tuoi decreti.Allora non dovrò arrossirese avrò obbedito ai tuoi comandi.Ti loderò con cuore sinceroquando avrò appreso le tue giuste sentenze.Voglio osservare i tuoi decreti:non abbandonarmi mai.Musica in sottofondo in apertura e chiusura: “Pellegrini di Speranza (Io sono con voi tutti i giorni)” di Herbert Bussini e Valerio Baggio per gentile concessione di Edizioni LaGloria per licenza di ODL Cre-Grest

  24. 22

    Con noi | Martedì 25 marzo

    Dal Vangelo secondo Luca In quel tempo, l'angelo Gabriele fu mandato da Dio in una città della Galilea, chiamata Nàzaret, a una vergine, promessa sposa di un uomo della casa di Davide, di nome Giuseppe. La vergine si chiamava Maria. Entrando da lei, disse: «Rallégrati, piena di grazia: il Signore è con te».A queste parole ella fu molto turbata e si domandava che senso avesse un saluto come questo. L'angelo le disse: «Non temere, Maria, perché hai trovato grazia presso Dio. Ed ecco, concepirai un figlio, lo darai alla luce e lo chiamerai Gesù. Sarà grande e verrà chiamato Figlio dell'Altissimo; il Signore Dio gli darà il trono di Davide suo padre e regnerà per sempre sulla casa di Giacobbe e il suo regno non avrà fine».Allora Maria disse all'angelo: «Come avverrà questo, poiché non conosco uomo?». Le rispose l'angelo: «Lo Spirito Santo scenderà su di te e la potenza dell'Altissimo ti coprirà con la sua ombra. Perciò colui che nascerà sarà santo e sarà chiamato Figlio di Dio. Ed ecco, Elisabetta, tua parente, nella sua vecchiaia ha concepito anch'essa un figlio e questo è il sesto mese per lei, che era detta sterile: nulla è impossibile a Dio». Allora Maria disse: «Ecco la serva del Signore: avvenga per me secondo la tua parola». E l'angelo si allontanò da lei.Preghiamo insieme Aiutami Signorea riservare a te un posto speciale nel mio cuore,dove custodire i momentiin cui sei venuto a visitare la mia vita.Aiutami a non lasciarmi vincere dal turbamento,dallo scoraggiamento e dalla fatica davanti al tuo disegno,ma fa che io possa dire il mio “si”sull’esempio di Mariache ha saputo lasciarsi prendere per manoe condurre da te.Musica in sottofondo in apertura e chiusura: “Pellegrini di Speranza (Io sono con voi tutti i giorni)” di Herbert Bussini e Valerio Baggio per gentile concessione di Edizioni LaGloria per licenza di ODL Cre-Grest

  25. 21

    Come vivo la fede? | Lunedì 24 marzo

    Dal Vangelo secondo Luca In quel tempo, Gesù [cominciò a dire nella sinagoga a Nàzaret]: «In verità io vi dico: nessun profeta è bene accetto nella sua patria. Anzi, in verità io vi dico: c'erano molte vedove in Israele al tempo di Elìa, quando il cielo fu chiuso per tre anni e sei mesi e ci fu una grande carestia in tutto il paese; ma a nessuna di esse fu mandato Elìa, se non a una vedova a Sarèpta di Sidóne. C'erano molti lebbrosi in Israele al tempo del profeta Elisèo, ma nessuno di loro fu purificato, se non Naamàn, il Siro».All'udire queste cose, tutti nella sinagoga si riempirono di sdegno. Si alzarono e lo cacciarono fuori della città e lo condussero fin sul ciglio del monte, sul quale era costrita la loro città, per gettarlo giù. Ma egli, passando in mezzo a loro, si mise in cammino.Preghiamo insiemeAiutami Signoread affrontare le fatiche di ogni giorno,ad accettare ciò che viene dalla tua volontà.Concedimi la grazia di seguirti,di coltivare la mia relazione con te,perché solo da tepossono venire la forzae il coraggio di testimoniareil tuo amore e la tua luceanche nelle zone d’ombra più profonde.Musica in sottofondo in apertura e chiusura: “Pellegrini di Speranza (Io sono con voi tutti i giorni)” di Herbert Bussini e Valerio Baggio per gentile concessione di Edizioni LaGloria per licenza di ODL Cre-Grest

  26. 20

    Riscoprire la pazienza | Domenica 23 marzo

    Dal Vangelo secondo Luca In quel tempo si presentarono alcuni a riferire a Gesù il fatto di quei Galilei, il cui sangue Pilato aveva fatto scorrere insieme a quello dei loro sacrifici. Prendendo la parola, Gesù disse loro: «Credete che quei Galilei fossero più peccatori di tutti i Galilei, per aver subìto tale sorte? No, io vi dico, ma se non vi convertite, perirete tutti allo stesso modo. O quelle diciotto persone, sulle quali crollò la torre di Sìloe e le uccise, credete che fossero più colpevoli di tutti gli abitanti di Gerusalemme? No, io vi dico, ma se non vi convertite, perirete tutti allo stesso modo». Diceva anche questa parabola: «Un tale aveva piantato un albero di fichi nella sua vigna e venne a cercarvi frutti, ma non ne trovò. Allora disse al vignaiolo: “Ecco, sono tre anni che vengo a cercare frutti su quest’albero, ma non ne trovo. Tàglialo dunque! Perché deve sfruttare il terreno?”. Ma quello gli rispose: “Padrone, lascialo ancora quest’anno, finché gli avrò zappato attorno e avrò messo il concime. Vedremo se porterà frutti per l’avvenire; se no, lo taglierai”».Preghiamo insieme Donami la forza del tuo Spiritoperchè non mi chiuda in me stessounicamente preoccupato dei fatti miei,ma senta viva la responsabilità socialee la eserciti attivamente.Rendimi aperto e sensibile alle necessità altrui,pronto a sacrificare qualcosa di me stessoper collaborare alla riedificazionedi una società più giustain cui l'uomo possa essere uomo.L'amore per l'uomo, di cristo, tuo Figlio,sia l'esempio e la sorgente del mio impegno.Musica in sottofondo in apertura e chiusura: “Pellegrini di Speranza (Io sono con voi tutti i giorni)” di Herbert Bussini e Valerio Baggio per gentile concessione di Edizioni LaGloria per licenza di ODL Cre-Grest

  27. 19

    Il volto del Padre | Sabato 22 marzo

    Dal Vangelo secondo Luca In quel tempo, si avvicinavano a lui tutti i pubblicani e i peccatori per ascoltarlo. I farisei e gli scribi mormoravano dicendo: «Costui accoglie i peccatori e mangia con loro». Ed egli disse loro questa parabola:«Un uomo aveva due figli. Il più giovane dei due disse al padre: “Padre, dammi la parte di patrimonio che mi spetta”. Ed egli divise tra loro le sue sostanze. Pochi giorni dopo, il figlio più giovane, raccolte tutte le sue cose, partì per un paese lontano e là sperperò il suo patrimonio vivendo in modo dissoluto. Quando ebbe speso tutto, sopraggiunse in quel paese una grande carestia ed egli cominciò a trovarsi nel bisogno. Allora andò a mettersi al servizio di uno degli abitanti di quella regione, che lo mandò nei suoi campi a pascolare i porci. Avrebbe voluto saziarsi con le carrube di cui si nutrivano i porci; ma nessuno gli dava nulla. Allora ritornò in sé e disse: “Quanti salariati di mio padre hanno pane in abbondanza e io qui muoio di fame! Mi alzerò, andrò da mio padre e gli dirò: Padre, ho peccato verso il Cielo e davanti a te; non sono più degno di essere chiamato tuo figlio. Trattami come uno dei tuoi salariati”. Si alzò e tornò da suo padre.Quando era ancora lontano, suo padre lo vide, ebbe compassione, gli corse incontro, gli si gettò al collo e lo baciò. Il figlio gli disse: “Padre, ho peccato verso il Cielo e davanti a te; non sono più degno di essere chiamato tuo figlio”. Ma il padre disse ai servi: “Presto, portate qui il vestito più bello e fateglielo indossare, mettetegli l’anello al dito e i sandali ai piedi. Prendete il vitello grasso, ammazzatelo, mangiamo e facciamo festa, perché questo mio figlio era morto ed è tornato in vita, era perduto ed è stato ritrovato”. E cominciarono a far festa.Il figlio maggiore si trovava nei campi. Al ritorno, quando fu vicino a casa, udì la musica e le danze; chiamò uno dei servi e gli domandò che cosa fosse tutto questo. Quello gli rispose: “Tuo fratello è qui e tuo padre ha fatto ammazzare il vitello grasso, perché lo ha riavuto sano e salvo”. Egli si indignò, e non voleva entrare. Suo padre allora uscì a supplicarlo. Ma egli rispose a suo padre: “Ecco, io ti servo da tanti anni e non ho mai disobbedito a un tuo comando, e tu non mi hai mai dato un capretto per far festa con i miei amici. Ma ora che è tornato questo tuo figlio, il quale ha divorato le tue sostanze con le prostitute, per lui hai ammazzato il vitello grasso”. Gli rispose il padre: “Figlio, tu sei sempre con me e tutto ciò che è mio è tuo; ma bisognava far festa e rallegrarsi, perché questo tuo fratello era morto ed è tornato in vita, era perduto ed è stato ritrovato”».Preghiamo insieme con il Salmo 102Benedici il Signore, anima mia,quanto è in me benedica il suo santo nome.Benedici il Signore, anima mia,non dimenticare tutti i suoi benefici.Egli perdona tutte le tue colpe, guarisce tutte le tue infermità, salva dalla fossa la tua vita, ti circonda di bontà e misericordia.Non è in lite per sempre,non rimane adirato in eterno.Non ci tratta secondo i nostri peccati e non ci ripaga secondo le nostre colpe.Perché quanto il cielo è alto sulla terra, così la sua misericordia è potente su quelli che lo temono; quanto dista l'oriente dall'occidente, così egli allontana da noi le nostre colpe.Musica in sottofondo in apertura e chiusura: “Pellegrini di Speranza (Io sono con voi tutti i giorni)” di Herbert Bussini e Valerio Baggio per gentile concessione di Edizioni LaGloria per licenza di ODL Cre-Grest

  28. 18

    Consapevole del dono | Venerdì 21 marzo

    Dal Vangelo secondo MatteoIn quel tempo, Gesù disse ai capi dei sacerdoti e agli anziani del popolo:«Ascoltate un’altra parabola: c’era un uomo che possedeva un terreno e vi piantò una vigna. La circondò con una siepe, vi scavò una buca per il torchio e costruì una torre. La diede in affitto a dei contadini e se ne andò lontano.Quando arrivò il tempo di raccogliere i frutti, mandò i suoi servi dai contadini a ritirare il raccolto. Ma i contadini presero i servi e uno lo bastonarono, un altro lo uccisero, un altro lo lapidarono. Mandò di nuovo altri servi, più numerosi dei primi, ma li trattarono allo stesso modo.Da ultimo mandò loro il proprio figlio dicendo: “Avranno rispetto per mio figlio!”. Ma i contadini, visto il figlio, dissero tra loro: “Costui è l’erede. Su, uccidiamolo e avremo noi la sua eredità!”. Lo presero, lo cacciarono fuori dalla vigna e lo uccisero.Quando verrà dunque il padrone della vigna, che cosa farà a quei contadini?».Gli risposero: «Quei malvagi, li farà morire miseramente e darà in affitto la vigna ad altri contadini, che gli consegneranno i frutti a suo tempo».E Gesù disse loro: «Non avete mai letto nelle Scritture:“La pietra che i costruttori hanno scartatoè diventata la pietra d’angolo;questo è stato fatto dal Signoreed è una meraviglia ai nostri occhi”?Perciò io vi dico: a voi sarà tolto il regno di Dio e sarà dato a un popolo che ne produca i frutti».Udite queste parabole, i capi dei sacerdoti e i farisei capirono che parlava di loro. Cercavano di catturarlo, ma ebbero paura della folla, perché lo considerava un profeta.Preghiamo insiemeSignore, nelle responsabilità che ci affidiverso chi ci sta accanto, insegnaci lo stile del rispetto, la delicatezza e la pazienzaper imparare da tea metterci al loro serviziovalorizzandone i doni, aiutandoli a fioriree a crescerefino a che possano realizzare il dono per cui sono stati creati.AmenMusica in sottofondo in apertura e chiusura: “Pellegrini di Speranza (Io sono con voi tutti i giorni)” di Herbert Bussini e Valerio Baggio per gentile concessione di Edizioni LaGloria per licenza di ODL Cre-Grest

  29. 17

    Una vita ricca | Giovedì 20 marzo

    Dal Vangelo secondo LucaIn quel tempo, Gesù disse ai farisei: «C'era un uomo ricco, che indossava vestiti di porpora e di lino finissimo, e ogni giorno si dava a lauti banchetti. Un povero, di nome Lazzaro, stava alla sua porta, coperto di piaghe, bramoso di sfamarsi con quello che cadeva dalla tavola del ricco; ma erano i cani che venivano a leccare le sue piaghe. Un giorno il povero morì e fu portato dagli angeli accanto ad Abramo. Morì anche il ricco e fu sepolto. Stando negli inferi fra i tormenti, alzò gli occhi e vide di lontano Abramo, e Lazzaro accanto a lui. Allora gridando disse: Padre Abramo, abbi pietà di me e manda Lazzaro a intingere nell'acqua la punta del dito e a bagnarmi la lingua, perché soffro terribilmente in questa fiamma. Ma Abramo rispose: Figlio, ricòrdati che, nella vita, tu hai ricevuto i tuoi beni, e Lazzaro i suoi mali; ma ora in questo modo lui è consolato, tu invece sei in mezzo ai tormenti. Per di più, tra noi e voi è stato fissato un grande abisso: coloro che di qui vogliono passare da voi, non possono, né di lì possono giungere fino a noi. E quello replicò: Allora, padre, ti prego di mandare Lazzaro a casa di mio padre, perché ho cinque fratelli. Li ammonisca severamente, perché non vengano anch'essi in questo luogo di tormento. Ma Abramo rispose: Hanno Mosè e i Profeti; ascoltino loro. E lui replicò: No, padre Abramo, ma se dai morti qualcuno andrà da loro, si convertiranno. Abramo rispose: Se non ascoltano Mosè e i Profeti, non saranno persuasi neanche se uno risorgesse dai morti».Preghiamo insieme con il Salmo 1Beato l'uomo che non entra nel consiglio dei malvagi,non resta nella via dei peccatorie non siede in compagnia degli arroganti,ma nella legge del Signoretrova la sua gioia,la sua legge medita giorno e notte.È come albero piantato lungo corsi d'acqua,che dà frutto a suo tempo:le sue foglie non appassisconoe tutto quello che fa, riesce bene.Non così, non così i malvagi,ma come pula che il vento disperde;poiché il Signore veglia sul cammino dei giusti,mentre la via dei malvagi va in rovina.Musica in sottofondo in apertura e chiusura: “Pellegrini di Speranza (Io sono con voi tutti i giorni)” di Herbert Bussini e Valerio Baggio per gentile concessione di Edizioni LaGloria per licenza di ODL Cre-Grest

  30. 16

    In ascolto di Dio | Mercoledì 19 marzo

    Dal Vangelo secondo MatteoGiacobbe generò Giuseppe, lo sposo di Maria, dalla quale è nato Gesù, chiamato Cristo. Così fu generato Gesù Cristo: sua madre Maria, essendo promessa sposa di Giuseppe, prima che andassero a vivere insieme si trovò incinta per opera dello Spirito Santo. Giuseppe suo sposo, poiché era uomo giusto e non voleva accusarla pubblicamente, pensò di ripudiarla in segreto. Mentre però stava considerando queste cose, ecco, gli apparve in sogno un angelo del Signore e gli disse: «Giuseppe, figlio di Davide, non temere di prendere con te Maria, tua sposa. Infatti il bambino che è generato in lei viene dallo Spirito Santo; ella darà alla luce un figlio e tu lo chiamerai Gesù: egli infatti salverà il suo popolo dai suoi peccati». Quando si destò dal sonno, Giuseppe fece come gli aveva ordinato l’angelo del Signore.Recitiamo insieme la preghiera di Papa Giovanni XXIII a San GiuseppeSan Giuseppe, custode di Gesù,sposo purissimo di Maria,che hai trascorso la vita nell’adempimento perfetto del dovere,mantenendo con il lavoro delle tue mani la Sacra Famiglia di Nazareth,proteggi tutti noi che fiduciosi ci rivolgiamo a Te.Tu conosci le nostre aspirazioni, sofferenze e speranze.A te ricorriamo, perché sappiamo ritrovare in Te chi ci protegge.Anche tu hai sperimentato la prova, la fatica, la stanchezza,ma il tuo animo, pieno di pace,esultò di gioia per l’intimità con il Figlio di Dioa te affidato e con Maria.Aiutaci a comprendereche non siamo soli nel nostro lavoro,a saper scoprire Gesù accanto a noi,accoglierlo con la grazia e custodirlo fedelmentecome hai fatto Tu.Ti chiediamo che nella nostra famigliatutto sia santificato nell’amore,nella pazienza, nella giustizia,nella pace e nel perdono.  Musica in sottofondo in apertura e chiusura: “Pellegrini di Speranza (Io sono con voi tutti i giorni)” di Herbert Bussini e Valerio Baggio per gentile concessione di Edizioni LaGloria per licenza di ODL Cre-Grest

  31. 15

    Oltre le maschere | Martedì 18 marzo

    Dal Vangelo secondo MatteoIn quel tempo, Gesù si rivolse alla folla e ai suoi discepoli dicendo: «Sulla cattedra di Mosè si sono seduti gli scribi e i farisei. Praticate e osservate tutto ciò che vi dicono, ma non agite secondo le loro opere, perché essi dicono e non fanno. Legano infatti fardelli pesanti e difficili da portare e li pongono sulle spalle della gente, ma essi non vogliono muoverli neppure con un dito. Tutte le loro opere le fanno per essere ammirati dalla gente: allargano i loro filattèri e allungano le frange; si compiacciono dei posti d'onore nei banchetti, dei primi seggi nelle sinagoghe, dei saluti nelle piazze, come anche di essere chiamati rabbì dalla gente. Ma voi non fatevi chiamare rabbì, perché uno solo è il vostro Maestro e voi siete tutti fratelli. E non chiamate padre nessuno di voi sulla terra, perché uno solo è il Padre vostro, quello celeste. E non fatevi chiamare guide, perché uno solo è la vostra Guida, il Cristo. Chi tra voi è più grande, sarà vostro servo; chi invece si esalterà, sarà umiliato e chi si umilierà sarà esaltato».Preghiamo insiemeSignore, tu che sei il solo maestro buono,illumina con il tuo Spiritola nostra mente e il nostro cuoreperché riconosciamo nella tua presenza vivail nostro unico bene.Quante volte, Signore,anch'io mi sono nascosto dietro la mascheradell'ipocrisia e della doppiezzaper paura di non essere accolto per quello che sono.Aiutami, ti prego,a non essere individuo solitario,ma persona in relazione,a farmi servo per amoree, nella vita di ogni giorno,rendimi umile e trasparente.Amen.Musica in sottofondo in apertura e chiusura: “Pellegrini di Speranza (Io sono con voi tutti i giorni)” di Herbert Bussini e Valerio Baggio per gentile concessione di Edizioni LaGloria per licenza di ODL Cre-Grest

  32. 14

    Andata e ritorno | Lunedì 17 marzo

    Dal Vangelo secondo LucaIn quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «Siate misericordiosi, come il Padre vostro è misericordioso. Non giudicate e non sarete giudicati; non condannate e non sarete condannati; perdonate e sarete perdonati. Date e vi sarà dato: una misura buona, pigiata, colma e traboccante vi sarà versata nel grembo, perché con la misura con la quale misurate, sarà misurato a voi in cambio».Preghiamo insiemeSignore Gesù Cristo,tu ci hai insegnato a essere misericordiosicome il Padre celeste,e ci hai detto che chi vede te vede Lui.Mostraci il tuo volto e saremo salvi.Il tuo sguardo pieno di amoreliberò Zaccheo e Matteo dalla schiavitù del denaro;l’adultera e la Maddalena dal porre la felicità solo in una creatura;fece piangere Pietro dopo il tradimento,e assicurò il Paradiso al ladrone pentito.Fa’ che ognuno di noi ascolti come rivolta a sé la parolache dicesti alla samaritana: Se tu conoscessi il dono di Dio!Tu sei il volto visibile del Padre invisibile,del Dio che manifesta la sua onnipotenzasoprattutto con il perdono e la misericordia:fa’ che la Chiesa sia nel mondo il volto visibile di Te, suo Signore,risorto e nella gloria.Amen.Musica in sottofondo in apertura e chiusura: “Pellegrini di Speranza (Io sono con voi tutti i giorni)” di Herbert Bussini e Valerio Baggio per gentile concessione di Edizioni LaGloria per licenza di ODL Cre-Grest

  33. 13

    Verso Gerusalemme | Domenica 16 marzo

    Dal Vangelo secondo LucaIn quel tempo, Gesù prese con sé Pietro, Giovanni e Giacomo e salì sul monte a pregare. Mentre pregava, il suo volto cambiò d’aspetto e la sua veste divenne candida e sfolgorante. Ed ecco, due uomini conversavano con lui: erano Mosè ed Elìa, apparsi nella gloria, e parlavano del suo esodo, che stava per compiersi a Gerusalemme. Pietro e i suoi compagni erano oppressi dal sonno; ma, quando si svegliarono, videro la sua gloria e i due uomini che stavano con lui. Mentre questi si separavano da lui, Pietro disse a Gesù: «Maestro, è bello per noi essere qui. Facciamo tre capanne, una per te, una per Mosè e una per Elìa». Egli non sapeva quello che diceva. Mentre parlava così, venne una nube e li coprì con la sua ombra. All’entrare nella nube, ebbero paura. E dalla nube uscì una voce, che diceva: «Questi è il Figlio mio, l’eletto; ascoltatelo!». Appena la voce cessò, restò Gesù solo. Essi tacquero e in quei giorni non riferirono a nessuno ciò che avevano visto.Preghiamo con il salmo 91Il Signore regna, il Dio di tutta la terra.Il Signore regna: esulti la terra,gioiscano le isole tutte.Nubi e tenebre lo avvolgono,giustizia e diritto sostengono il suo trono.I monti fondono come cera davanti al Signore,davanti al Signore di tutta la terra.Annunciano i cieli la sua giustizia,e tutti i popoli vedono la sua gloria.Perché tu, Signore,sei l’Altissimo su tutta la terra,eccelso su tutti gli dèi.Musica in sottofondo in apertura e chiusura: “Pellegrini di Speranza (Io sono con voi tutti i giorni)” di Herbert Bussini e Valerio Baggio per gentile concessione di Edizioni LaGloria per licenza di ODL Cre-Grest

  34. 12

    Amare | Sabato 15 marzo

    Dal Vangelo secondo Matteo In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli:«Avete inteso che fu detto: “Amerai il tuo prossimo” e odierai il tuo nemico. Ma io vi dico: amate i vostri nemici e pregate per quelli che vi perseguitano, affinché siate figli del Padre vostro che è nei cieli; egli fa sorgere il suo sole sui cattivi e sui buoni, e fa piovere sui giusti e sugli ingiusti.Infatti, se amate quelli che vi amano, quale ricompensa ne avete? Non fanno così anche i pubblicani? E se date il saluto soltanto ai vostri fratelli, che cosa fate di straordinario? Non fanno così anche i pagani?Voi, dunque, siate perfetti come è perfetto il Padre vostro celeste».Preghiamo insieme Signore,ci chiedi di amare incondizionatamentenon solo chi amiamoma anche chi detestiamo,donaci la capacità di amarecome Tu ci ami perché il tuo amoredona la facoltà di capirecome sono in realtà le personeche incontriamo e non come pensiamo che siano.Aiutaci a guardare gli altri come li guardi Tu.Musica in sottofondo in apertura e chiusura: “Pellegrini di Speranza (Io sono con voi tutti i giorni)” di Herbert Bussini e Valerio Baggio per gentile concessione di Edizioni LaGloria per licenza di ODL Cre-Grest

  35. 11

    Riconciliarsi | Venerdì 14 marzo

    Dal Vangelo secondo Matteo In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «Se la vostra giustizia non supererà quella degli scribi e dei farisei, non entrerete nel regno dei cieli. Avete inteso che fu detto agli antichi: Non ucciderai; chi avrà ucciso dovrà essere sottoposto al giudizio. Ma io vi dico: chiunque si adira con il proprio fratello dovrà essere sottoposto al giudizio. Chi poi dice al fratello: Stupido, dovrà essere sottoposto al sinèdrio; e chi gli dice: Pazzo, sarà destinato al fuoco della Geènna. Se dunque tu presenti la tua offerta all'altare e lì ti ricordi che tuo fratello ha qualche cosa contro di te, lascia lì il tuo dono davanti all'altare, va' prima a riconciliarti con il tuo fratello e poi torna a offrire il tuo dono. Mettiti presto d'accordo con il tuo avversario mentre sei in cammino con lui, perché l'avversario non ti consegni al giudice e il giudice alla guardia, e tu venga gettato in prigione. In verità io ti dico: non uscirai di là finché non avrai pagato fino all'ultimo spicciolo!».Preghiamo insiemeO Signore,donaci sempre la capacità di riconoscerecon gratitudine che siamo amatie perdonati da Teaffinché possiamo a nostra volta amaree perdonare i nostri fratelli e le nostre sorelleche ci hai posto accanto.Musica in sottofondo in apertura e chiusura: “Pellegrini di Speranza (Io sono con voi tutti i giorni)” di Herbert Bussini e Valerio Baggio per gentile concessione di Edizioni LaGloria per licenza di ODL Cre-Grest

  36. 10

    Chiedere | Giovedì 13 marzo

    Dal Vangelo secondo Matteo In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «Chiedete e vi sarà dato; cercate e troverete, bussate e vi sarà aperto. Perché chiunque chiede riceve, e chi cerca trova, e a chi bussa sarà aperto. Chi di voi, al figlio che gli chiede un pane, darà una pietra? E se gli chiede un pesce, gli darà una serpe? Se voi, dunque, che siete cattivi, sapete dare cose buone ai vostri figli, quanto più il Padre vostro che è nei cieli darà cose buone a quelli che gliele chiedono! Tutto quanto volete che gli uomini facciano a voi, anche voi fatelo a loro: questa infatti è la Legge e i Profeti».Preghiamo insieme con le parole di Sant'AgostinoSignore, mio Dio, mia unica speranza,ascoltami benevolmente,non permettere che desista dal cercartiper stanchezza,ma sempre cerchi il tuo volto con ardore.Dammi tu la forza di cercare,tu che ti sei fatto trovaree mi hai infuso la speranza di trovartiMusica in sottofondo in apertura e chiusura: “Pellegrini di Speranza (Io sono con voi tutti i giorni)” di Herbert Bussini e Valerio Baggio per gentile concessione di Edizioni LaGloria per licenza di ODL Cre-Grest

  37. 9

    Convertirsi | Mercoledì 12 marzo

    Dal Vangelo secondo LucaIn quel tempo, mentre le folle si accalcavano, Gesù cominciò a dire:«Questa generazione è una generazione malvagia; essa cerca un segno, ma non le sarà dato alcun segno, se non il segno di Giona. Poiché, come Giona fu un segno per quelli di Nìnive, così anche il Figlio dell'uomo lo sarà per questa generazione.Nel giorno del giudizio, la regina del Sud si alzerà contro gli uomini di questa generazione e li condannerà, perché ella venne dagli estremi confini della terra per ascoltare la sapienza di Salomone. Ed ecco, qui vi è uno più grande di Salomone.Nel giorno del giudizio, gli abitanti di Nìnive si alzeranno contro questa generazione e la condanneranno, perché essi alla predicazione di Giona si convertirono. Ed ecco, qui vi è uno più grande di Giona».Preghiamo insieme O Signore,rendici capaci di accoglierei tuoi doni perché, ricolmati della tua sapienza,possiamo farli fruttificareper il bene nostro e dei nostri fratelli.Rendici strumenti di pace per coloroche incontriamo e autentici testimonidella tua misericordia.Musica in sottofondo in apertura e chiusura: “Pellegrini di Speranza (Io sono con voi tutti i giorni)” di Herbert Bussini e Valerio Baggio per gentile concessione di Edizioni LaGloria per licenza di ODL Cre-Grest

  38. 8

    Padre | Martedì 11 marzo

    Dal Vangelo secondo MatteoIn quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli:«Pregando, non sprecate parole come i pagani: essi credono di venire ascoltati a forza di parole. Non siate dunque come loro, perché il Padre vostro sa di quali cose avete bisogno prima ancora che gliele chiediate.Voi dunque pregate così:Padre nostro che sei nei cieli,sia santificato il tuo nome,venga il tuo regno,sia fatta la tua volontà,come in cielo così in terra.Dacci oggi il nostro pane quotidiano,e rimetti a noi i nostri debiticome anche noi li rimettiamo ai nostri debitori,non abbandonarci alla tentazione,ma liberaci dal male.Se voi infatti perdonerete agli altri le loro colpe, il Padre vostro che è nei cieli perdonerà anche a voi; ma se voi non perdonerete agli altri, neppure il Padre vostro perdonerà le vostre colpe».Preghiamo insieme il Padre NostroMusica in sottofondo in apertura e chiusura: “Pellegrini di Speranza (Io sono con voi tutti i giorni)” di Herbert Bussini e Valerio Baggio per gentile concessione di Edizioni LaGloria per licenza di ODL Cre-Grest

  39. 7

    Verso il prossimo | Lunedì 10 marzo

    Dal Vangelo secondo MatteoIn quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli:«Quando il Figlio dell'uomo verrà nella sua gloria, e tutti gli angeli con lui, siederà sul trono della sua gloria. Davanti a lui verranno radunati tutti i popoli. Egli separerà gli uni dagli altri, come il pastore separa le pecore dalle capre, e porrà le pecore alla sua destra e le capre alla sinistra.Allora il re dirà a quelli che saranno alla sua destra: "Venite, benedetti del Padre mio, ricevete in eredità il regno preparato per voi fin dalla creazione del mondo, perché ho avuto fame e mi avete dato da mangiare, ho avuto sete e mi avete dato da bere, ero straniero e mi avete accolto, nudo e mi avete vestito, malato e mi avete visitato, ero in carcere e siete venuti a trovarmi".Allora i giusti gli risponderanno: "Signore, quando ti abbiamo visto affamato e ti abbiamo dato da mangiare, o assetato e ti abbiamo dato da bere? Quando mai ti abbiamo visto straniero e ti abbiamo accolto, o nudo e ti abbiamo vestito? Quando mai ti abbiamo visto malato o in carcere e siamo venuti a visitarti?". E il re risponderà loro: "In verità io vi dico: tutto quello che avete fatto a uno solo di questi miei fratelli più piccoli, l'avete fatto a me".Poi dirà anche a quelli che saranno alla sinistra: "Via, lontano da me, maledetti, nel fuoco eterno, preparato per il diavolo e per i suoi angeli, perché ho avuto fame e non mi avete dato da mangiare, ho avuto sete e non mi avete dato da bere, ero straniero e non mi avete accolto, nudo e non mi avete vestito, malato e in carcere e non mi avete visitato".Anch'essi allora risponderanno: "Signore, quando ti abbiamo visto affamato o assetato o straniero o nudo o malato o in carcere, e non ti abbiamo servito?". Allora egli risponderà loro: "In verità io vi dico: tutto quello che non avete fatto a uno solo di questi più piccoli, non l'avete fatto a me".E se ne andranno: questi al supplizio eterno, i giusti invece alla vita eterna».Preghiamo insieme O Padre, rendici capaci missionari del tuo amorea servizio dei nostri fratelli per amare Gesùnel prossimo e il prossimo in Gesù,rendici capaci, quindi, di vederenon solo le nostre necessitàma anche quelle di chi ci sta accantoper poter essere capaci portatoridi carità e misericordia.Musica in sottofondo in apertura e chiusura: “Pellegrini di Speranza (Io sono con voi tutti i giorni)” di Herbert Bussini e Valerio Baggio per gentile concessione di Edizioni LaGloria per licenza di ODL Cre-Grest

  40. 6

    Sta scritto | Domenica 9 marzo

    Dal Vangelo secondo Luca In quel tempo, Gesù, pieno di Spirito Santo, si allontanò dal Giordano ed era guidato dallo Spirito nel deserto, per quaranta giorni, tentato dal diavolo. Non mangiò nulla in quei giorni, ma quando furono terminati, ebbe fame. Allora il diavolo gli disse: «Se tu sei Figlio di Dio, di’ a questa pietra che diventi pane». Gesù gli rispose: «Sta scritto: "Non di solo pane vivrà l’uomo"». Il diavolo lo condusse in alto, gli mostrò in un istante tutti i regni della terra e gli disse: «Ti darò tutto questo potere e la loro gloria, perché a me è stata data e io la do a chi voglio. Perciò, se ti prostrerai in adorazione dinanzi a me, tutto sarà tuo». Gesù gli rispose: «Sta scritto: "Il Signore, Dio tuo, adorerai: a lui solo renderai culto"». Lo condusse a Gerusalemme, lo pose sul punto più alto del tempio e gli disse: «Se tu sei Figlio di Dio, gettati giù di qui; sta scritto infatti: "Ai suoi angeli darà ordini a tuo riguardo affinché essi ti custodiscano"; e anche: "Essi ti porteranno sulle loro mani perché il tuo piede non inciampi in una pietra"». Gesù gli rispose: «È stato detto: "Non metterai alla prova il Signore Dio tuo"». Dopo aver esaurito ogni tentazione, il diavolo si allontanò da lui fino al momento fissato.Preghiamo insiemeAiutaci Signore a saper ascoltarela tua Paola che ci guida nel nostro cammino,aiutaci ad essere uomini e donneche sanno unire all’ascolto l’azioneaffinché il nostro operaresia ad immagine del tuoche ci mostra il tuo immenso amore.  Musica in sottofondo in apertura e chiusura: “Pellegrini di Speranza (Io sono con voi tutti i giorni)” di Herbert Bussini e Valerio Baggio per gentile concessione di Edizioni LaGloria per licenza di ODL Cre-Grest

  41. 5

    Rispondere | Sabato 8 marzo

    Dal Vangelo secondo Luca In quel tempo, Gesù vide un pubblicano di nome Levi, seduto al banco delle imposte, e gli disse: «Seguimi!». Ed egli, lasciando tutto, si alzò e lo seguì.Poi Levi gli preparò un grande banchetto nella sua casa. C’era una folla numerosa di pubblicani e d’altra gente, che erano con loro a tavola.I farisei e i loro scribi mormoravano e dicevano ai suoi discepoli: «Come mai mangiate e bevete insieme ai pubblicani e ai peccatori?».Gesù rispose loro: «Non sono i sani che hanno bisogno del medico, ma i malati; io non sono venuto a chiamare i giusti, ma i peccatori perché si convertano».Preghiamo insieme con le parole del salmo 38Io confesso il mio peccato, sono angosciato per la mia colpa.Ma quelli che senza motivo mi sono nemici sono forti. Quelli che mi odiano a torto si sono moltiplicati. Anche quelli che mi rendono male per bene sono miei avversari, perché seguo il bene. O Signore, non abbandonarmi. Dio mio, non allontanarti da me. Affrettati oh mio Signore mia salvezzaMusica in sottofondo in apertura e chiusura: “Pellegrini di Speranza (Io sono con voi tutti i giorni)” di Herbert Bussini e Valerio Baggio per gentile concessione di Edizioni LaGloria per licenza di ODL Cre-Grest

  42. 4

    Digiunare | Venerdì 7 marzo

    Dal Vangelo secondo MatteoIn quel tempo, si avvicinarono a Gesù i discepoli di Giovanni e gli dissero: «Perché noi e i farisei digiuniamo molte volte, mentre i tuoi discepoli non digiunano?».E Gesù disse loro: «Possono forse gli invitati a nozze essere in lutto finché lo sposo è con loro? Ma verranno giorni quando lo sposo sarà loro tolto, e allora digiuneranno».Recitiamo insieme la preghiera a Gesù Crocifisso O Gesù Crocifisso, che hai tanto amato gli uomini da donare la tua vita per la nostra salvezza, infondi in noi un cuore nuovo, che sappia perdonare sempre, vincere ogni egoismo,aiutare i fratelli con vero amore.La tua Croce, o nostro Salvatore,ci illumini e ci dia forza,ci allontani dal male e accresca la nostra fede,accenda la carità, nell’attesa di godere in eternola luce del tuo volto.Così sia.Musica in sottofondo in apertura e chiusura: “Pellegrini di Speranza (Io sono con voi tutti i giorni)” di Herbert Bussini e Valerio Baggio per gentile concessione di Edizioni LaGloria per licenza di ODL Cre-Grest

  43. 3

    Rinnegare se stessi | Giovedì 6 marzo

    Dal Vangelo secondo Luca In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «Il Figlio dell'uomo deve soffrire molto, essere rifiutato dagli anziani, dai capi dei sacerdoti e dagli scribi, venire ucciso e risorgere il terzo giorno».Poi, a tutti, diceva: «Se qualcuno vuole venire dietro a me, rinneghi se stesso, prenda la sua croce ogni giorno e mi segua. Chi vuole salvare la propria vita, la perderà, ma chi perderà la propria vita per causa mia, la salverà. Infatti, quale vantaggio ha un uomo che guadagna il mondo intero, ma perde o rovina se stesso?».Preghiamo insiemeSignore Gesù, hai detto ai tuoi discepoli che chi vuole seguirti deve rinnegare se stesso, prendere la sua croce ogni giornoe camminare con te. In questo tempo di Quaresimaaiutaci a capire che il vero valore della vitanon è nelle cose materiali, nel successo o nell'apparenza,ma nell'amore che sappiamo donare. Dacci di portare la nostra croce con fiducia, senza paura del sacrificio. AmenMusica in sottofondo in apertura e chiusura: “Pellegrini di Speranza (Io sono con voi tutti i giorni)” di Herbert Bussini e Valerio Baggio per gentile concessione di Edizioni LaGloria per licenza di ODL Cre-Grest

  44. 2

    Stare dietro le quinte | Mercoledì 5 marzo

    Dal Vangelo secondo Matteo In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «State attenti a non praticare la vostra giustizia davanti agli uomini per essere ammirati da loro, altrimenti non c'è ricompensa per voi presso il Padre vostro che è nei cieli. Dunque, quando fai l'elemosina, non suonare la tromba davanti a te, come fanno gli ipòcriti nelle sinagoghe e nelle strade, per essere lodati dalla gente. In verità io vi dico: hanno già ricevuto la loro ricompensa.Invece, mentre tu fai l'elemosina, non sappia la tua sinistra ciò che fa la tua destra, perché la tua elemosina resti nel segreto; e il Padre tuo, che vede nel segreto, ti ricompenserà.E quando pregate, non siate simili agli ipòcriti che, nelle sinagoghe e negli angoli delle piazze, amano pregare stando ritti, per essere visti dalla gente. In verità io vi dico: hanno già ricevuto la loro ricompensa. Invece, quando tu preghi, entra nella tua camera, chiudi la porta e prega il Padre tuo, che è nel segreto; e il Padre tuo, che vede nel segreto, ti ricompenserà. E quando digiunate, non diventate malinconici come gli ipòcriti, che assumono un'aria disfatta per far vedere agli altri che digiunano. In verità io vi dico: hanno già ricevuto la loro ricompensa. Invece, quando tu digiuni, profùmati la testa e làvati il volto, perché la gente non veda che tu digiuni, ma solo il Padre tuo, che è nel segreto; e il Padre tuo, che vede nel segreto, ti ricompenserà».Preghiamo insieme con le parole del Salmo 50Pietà di me, o Dio, secondo la tua misericordia; nella tua grande bontà cancella il mio peccato. Lavami da tutte le mie colpe, mondami dal mio peccato. Le mie colpe io le riconosco, il mio peccato mi sta sempre dinanzi.Contro di Te, contro Te solo ho mancato,quello che è male ai Tuoi occhi ho l'ho fatto;perciò sei giusto quando parli, retto nei Tuoi giudizi. Ecco, io sono generato nella colpa,concepito dagli ardori di mia madre.Ma Tu vuoi la sincerità del cuore, e nella mia notte, mi fai conoscere la sapienza. Purificami con issopo e sarò mondato; lavami e sarò bianco ancor più della neve.Musica in sottofondo in apertura e chiusura: “Pellegrini di Speranza (Io sono con voi tutti i giorni)” di Herbert Bussini e Valerio Baggio per gentile concessione di Edizioni LaGloria per licenza di ODL Cre-Grest

  45. 1

    Introduzione | Quaresima Giovani 2025

    Da mercoledì 5 marzo , Mercoledì delle Ceneri, fino a Pasqua, la proposta per i giovani è quella di iniziare la giornata affidandola al Signore. I podcast quotidiani di preghiera accompagneranno i giovani lungo tutto la Quaresima. È il quinto anno che la Diocesi di Bergamo utilizza questo strumento per accompagnare i suoi giovani nei Tempi Forti: è attraverso questo canale che si desidera chiamare a riflettere, soffermarsi sul Vangelo del giorno e pregare insieme, passo dopo passo. Musica in sottofondo in apertura e chiusura: “Pellegrini di Speranza (Io sono con voi tutti i giorni)” di Herbert Bussini e Valerio Baggio per gentile concessione di Edizioni LaGloria per licenza di ODL Cre-Grest

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Da mercoledì 5 marzo , Mercoledì delle Ceneri, fino a Pasqua, la proposta per i giovani è quella di iniziare la giornata affidandola al Signore. I podcast quotidiani di preghiera accompagneranno i giovani lungo tutto la Quaresima. È il quinto anno che la Diocesi di Bergamo utilizza questo strumento per accompagnare i suoi giovani nei Tempi Forti: è attraverso questo canale che si desidera chiamare a riflettere, soffermarsi sul Vangelo del giorno e pregare insieme, passo dopo passo.

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