RADIO PETRUSKA | Markus Zohner Arts Company podcast artwork

PODCAST · arts

RADIO PETRUSKA | Markus Zohner Arts Company

RADIO PETRUSKA is a new Audio Production Company producing podcasts, interviews, radio shows and audio art. Based in Lugano / Ticino, we are exploring the infinite world of sound, words, stories and laughter. Every answer is becoming a new question.La Markus Zohner Arts Company lancia un nuovo concetto di radio in forma di podcast, scaricabile dal web, che si propone di esplorare i grandi temi dell’esistenza umana, di ricercare ragionamenti e riflessioni.RADIO PETRUSKA è tutto questo: mettere in discussione, essere alla ricerca di ragionamenti, di riflessioni, di una verità personale artistica e soprattutto umana in grado di arrivare al centro di questioni vitali per l’esistenza.RADIO PETRUSKA inizia la sua attività con “C.U.T.! The Sense of Life”, una serie di dodici intensi dialoghi sul senso della vita con persone importanti nel mondo della cultura e della politica.RADIO PETRUSKA è un Audio Arts Project della Markus Zohner Arts Company.RADIO PETRUSKA ist ein Audio Arts

Publisher-supplied feed metadata · PodParley refreshed Apr 21, 2026 · Source feed

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    The Swiss National Sound Archives – A Phonomontage

    The Swiss National Sound Archives – A Phonomontage La Fonoteca nazionale svizzera conserva oltre 500'000 supporti sonori; ogni giorno se ne aggiungono di nuovi. Sezione della Biblioteca nazionale, la Fonoteca archivia e documenta il mondo sonoro della Svizzera. Con: Günther Giovannoni, Enea Adami, Giuliano Castellani, Samuel Pont, Yari Copt, Gabriele Cerilli, Paola Pianta Franzoso, Andrea Sassen, Romano Nardelli. Concetto e regia: Markus Zohner Sound Engineer: Luca Massaroli Assistenza di produzione: Elisabetta Preite Jingle: Enea Adami, Federico Vogel Una produzione della Markus Zohner Arts Company per incarico della Fonoteca nazionale svizzera, con il contributo della Fondazione Franco e Franca Bernasconi, Lugano, 2025. --- Die Schweizerische Nationalphonothek bewahrt über 500'000 Tonträger; täglich kommen neue hinzu. Als Teil der Nationalbibliothek archiviert, dokumentiert unsd vermittelt sie die Klangwelt der Schweiz. Mit: Günther Giovannoni, Enea Adami, Giuliano Castellani, Samuel Pont, Yari Copt, Gabriele Cerilli, Paola Pianta Franzoso, Andrea Sassen, Romano Nardelli. Konzept und Regie: Markus Zohner Sound Engineer: Luca Massaroli Produktionsassistenz: Elisabetta Preite Jingle: Enea Adami, Federico Vogel Eine Produktion der Markus Zohner Arts Company im Auftrag der Schweizerischen Nationalphonothek, mit Unterstützung der Franco und Franca Bernasconi Stiftung, Lugano, 2025. --- Français La Phonothèque nationale suisse conserve plus de 500'000 supports sonores ; chaque jour s'y ajoutent de nouveaux. En tant que section de la Bibliothèque nationale, la Phonothèque archive et documente le monde sonore de la Suisse. Avec: Günther Giovannoni, Enea Adami, Giuliano Castellani, Samuel Pont, Yari Copt, Gabriele Cerilli, Paola Pianta Franzoso, Andrea Sassen, Romano Nardelli. Conception et mise en scène: Markus Zohner Ingénieur du son: Luca Massaroli Assistance de production: Elisabetta Preite Jingle: Enea Adami, Federico Vogel Une production de la Markus Zohner Arts Company pour le compte de la Phonothèque nationale suisse, avec le soutien de la Fondation Franco et Franca Bernasconi, Lugano, 2025.

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    Totentanz - la quarantena: presentazione del libro Biblioteca cantonale Locarno

    524 PAGINE, 170 QR CODE PER VIDEO, AUDIO E TESTI SUPPLEMENTARI, CENTINAIA DI FOTOGRAFIE A COLORE ​Quattro anni dopo il primo lockdown per la pandemia COVID – 19, la Markus Zohner Arts Company pubblica in forma cartacea il suo progetto di scrittura teatrale, realizzato in primavera del 2020. È nato un libro di 524 pagine, in edizione limitata. Una testimonianza unica di un periodo straordinario. ​Totentanz – la quarantena. Una testimonianza del potere della narrazione di fronte all’avversità. Intervengono due degli autori ed editori dell’opera, gli artisti Patrizia Barbuiani e Markus Zohner, e il grafico Edy Ceppi. ​Modera la serata Stefano Vassere, direttore delle Biblioteche cantonali. In un mondo paralizzato da una pandemia globale, le vite di quattro personaggi si intrecciano in un esperimento artistico senza precedenti. Totentanz – la quarantena è un ritratto crudo e intimo dell’umanità in isolamento, creato in tempo reale durante quaranta giorni di reclusione per il lockdown imposto dai governi a causa della pandemia Covid-19. Mentre le storie di Michele, Giorgia, Sofia e Traugott si dipanano, i lettori sono invitati a testimoniare la danza tra vita e morte, speranza e disperazione, connessione e solitudine. Questa fusione unica di scrittura teatrale improvvisata e diario quotidiano cattura l’essenza della nostra realtà mutata, offrendo uno sguardo nei mondi interiori di coloro che sono confinati dalle circostanze. Un viaggio inquietante fra i fili invisibili che ci legano, mentre navighiamo attraverso il delicato equilibrio tra isolamento e unità, paura e resilienza. Totentanz – la quarantena non è solo un libro; è una testimonianza del potere della narrazione di fronte all’avversità. UN’OPERA SENZA PRECEDENTI Totentanz – la quarantena è un’esperienza immersiva che fonde scrittura teatrale, diario quotidiano e tecnologia multimediale. Con 170 codici QR che collegano a video, audio e testi supplementari, oltre a centinaia di fotografie a colori, l’opera offre un ritratto vivido e multidimensionale dell’umanità in isolamento. Totentanz – la quarantena cattura l’essenza di un periodo straordinario della storia recente.

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    The Spread Mind. La coscienza. Con Prof. Riccardo Manzotti e Markus Zohner

    LA COSCIENZA. MENTE, MONDO, CERVELLO, IDENTITÀ. Con Prof. Riccardo Manzotti e Markus Zohner Questa mela è reale. Ne sono conscio. Questo traghetto è reale. Ne sono conscio. Esistono anche fuori di me, esistono fuori dal mio cervello. Dal momento che sono conscio di loro, diventano parte di me. E dato che, come conferma Werner Heisenberg, chi osserva è sempre parte del sistema, dal momento che entrano nella mia coscienza, io divento parte di loro: divento parte della mela, del traghetto, del sasso rosso… La mia coscienza è dunque soltanto una proprietà dei miei neuroni, o coincide con gli oggetti che mi circondano? Prof. Riccardo Manzotti Riccardo Manzotti è professore di filosofia teoretica della IULM di Milano, classe 1969, ha seguito un percorso spinto dal tentativo di comprendere la natura dell’aspetto più intimo dell’esperienza umana: la mente cosciente. Manzotti si è laureato in Ingegneria elettronica, ha conseguito un dottorato in robotica (Università di Genova) occupandosi di intelligenza artificiale, visione artificiale, robotica antropomorfa a partire dal 1999 presso l’università di Genova. Nel 2004 si è laureato in filosofia per affrontare il problema della coscienza in un orizzonte più vasto. Da allora ha lavorato prima come ricercatore universitario e oggi come professore associato di filosofia teoretica in numerosi laboratori e atenei internazionali. Oltre alla sua normale attività di studioso (circa un centinaio di articoli e numerosi libri), Riccardo Manzotti ha messo a punto una teoria che si propone di spiegare la coscienza all’interno del mondo fisico, ma non all’interno del sistema nervoso centrale. La teoria, definita The Spread Mind, propone una soluzione originale e convincente alla natura fisica della mente: la mente non è nel cervello, ma coincide con il mondo fisico esterno al corpo, debitamente definito in modo da essere compatibile con gli ultimi sviluppi della fisica.

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    La coscienza. Con Prof Lorenzo Magrassi e Markus Zohner

    Io. So. Di. Esistere. Ma dove nasce, dove viene generato quell’‘Io’, e dove viene prodotto quel ‘So’? Penso. Che tipo di attività neuronale è? Da cosa dipende il risultato del mio pensiero? È solo una questione di informazioni processate, o la qualità organica del mio cervello, i neuroni, le sinapsi, giocano un loro ruolo? Oppure, detto diversamente: il mio risultato forse è diverso dal tuo risultato, o forse tu arrivi allo stesso risultato nella metà del tempo di cui ho bisogno io? Da cosa dipende? E dove avviene poi questa tessitura finissima di pensieri continui in tutte le direzioni, e su tutti i livelli? Parlo. Scrivo. Formulo. La parola. Concretizzazione, concetto, comunicazione. Dove accade nel cervello? Cosa accade esattamente, e come si riescono a studiare questi fenomeni? Prof. Lorenzo Magrassi Lorenzo Magrassi si è laureato summa cum laude in Medicina e Chirurgia nel luglio 1988 presso L’Università degli Studi di Pavia, dove nel 1993 ha conseguito la specialità in Neurochirurgia. È stato visiting scientist al Dep. of Biological Sciences Florida State Univ. Thallahassee USA, Dep. of Neuroscience Washington University St. Louis, USA, MRC Laboratory of Molecular Biology Cambridge UK, Dep. of Neurosurgery Univ. of Washington, Seattle USA, Dep. of Neurosurgery UCSF San Francisco USA. Oggi è professore associato di Neurochirurgia presso il Dipartimento di Scienze Clinico-Chirurgiche, Diagnostiche e Pediatriche dell’Università di Pavia è inoltre associato per le ricerche all’Istituto di Genetica Molecolare del CNR e membro del NETS Center for NEurocognition and Theoretical Syntax dello IUSS di Pavia. È stato responsabile dello studio prospettico CATS (ClinicalTrials.gov Identifier: NCT01027572) sull’efficacia della stimolazione cerebrale profonda nei pazienti in stato vegetativo o di minima coscienza. Le sue ricerche riguardano i meccanismi che controllano differenziazione ed invecchiamento dei neuroni, la biologia e la terapia dei gliomi maligni, le basi neurobiologiche del linguaggio ed il loro ruolo nei disturbi della coscienza.

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    Neuroni a specchio e empatia. Con Prof Luciano Fadiga e Markus Zohner

    Empatia: le fondamenta su cui si basa l’esistenza dell’umanità. Neuroni a specchio: l’interfaccia fra te e me. In questa puntata Markus è andato alla radice della ricerca, incontrando il Prof. Luciano Fadiga, colui che i neuroni specchio li ha scoperti, per porgli domande sul futuro dello studio del cervello. Ascoltandomi, dici quello che dico io. Guardandoti, faccio quello che stai facendo tu. Camminando, ti faccio camminare; sorridendomi, mi fai sorridere. Empatia: le fondamenta su cui si basa l’esistenza dell’umanità. Neuroni a specchio: l’interfaccia fra te e me. Sarà possibile estendere il nostro cervello grazie alle nuove tecnologie? Quali sono e quali saranno le possibilità di espanderne le capacità o di intervenire per curarlo? È possibile pensare al cervello come sistema di interfaccia fra cognizione, intelligenza, conscio e computing? La coscienza. Fenomeno che ci rende orgogliosi, perché ci rende unici sulla Terra. Cos’è, da dove deriva? È una somma di calcoli del cervello, una proiezione di un supercomputer che sta galleggiando nel nostro cranio? Arriva per forza dopo il raggiungimento di un certo livello d’intelligenza? E una volta che un calcolatore artificiale supera la quantità di calcoli del nostro cervello: avrà automaticamente una coscienza? Prof. Luciano Fadiga Medico, neurofisiologo, Luciano Fadiga studia da anni il sistema nervoso per capire come facciamo a capire cosa fanno gli altri attorno a noi. Negli anni 90 ha scoperto assieme ai suoi colleghi di Parma un meccanismo cerebrale molto interessante: cellule nervose della corteccia motoria che si accendono ovviamente durante i movimenti propri, ma che fanno lo stesso quando si osserva qualcun altro fare la stessa cosa. Il loro nome –neuroni specchio, mirror neurons in inglese- fu coniato per scherzo da Luciano, ma fu poi preso così tanto sul serio da essere citato oggi in circa 2.000.000 di pagine web. Luciano Fadiga si interessa soprattutto di linguaggio e comunicazione e, da medico, è particolarmente sensibile allo sviluppo di nuove tecniche di riabilitazione per pazienti cerebrolesi e alla realizzazione di interfacce hardware con il sistema nervoso. Professore di Fisiologia a Ferrara e Direttore di un Centro di Ricerca dell’Istituto Italiano di Tecnologia, Luciano Fadiga si interessa anche di musica e cervello. Incontro registrato venerdì 27 luglio 2018 a Lugano / Svizzera.

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    Io, intelletto, anima e spirito. Con Igor Sibald e Markus Zohner.

    Io, intelletto, anima e spirito – riportare in vita ciò che credevamo perduto. Con Igor Sibaldi e Markus Zohner Quarta puntata del podcast LA CREAZIONE DEL MONDO – IO: LA GENERAZIONE DELL'ANIMA UMANA In questo incontro sembra di essere in un frullatore di pensieri, ricordi e idee. Si parte da più di 4500 anni fa, con il mito di Iside e Osiride, il quale presenta la più complessa, ma straordinaria elaborazione del pensiero etico-filosofico-religioso egizio. Essi non immaginarono solo la resurrezione, ma scoprirono l'esistenza di universi paralleli in cui ciò che è passato vive ancora, e spiegarono come giungere fin là, invertendo il corso del tempo. Successivamente gli evangelisti approfondirono questa tematica e pensarono che il noûs (quello che per noi è l'intelletto) fosse quella parte della nostra vita interiore che non ha tempo e spazio. In questa puntata il Dott. Igor Sibaldi, scrittore e saggista italiano, ci accompagna in un viaggio alla scoperta del pensiero europeo, iniziando dagli egizi, passando dai greci antichi e i romani, per poi confrontare tutto questo con le più recenti teorie della fisica quantistica. Tutto sta nel non rassegnarsi all'idea che il tempo sia irreversibile. Nelle fiabe persiane ci sono i tappeti volanti. L'ultima volta che hai viaggiato in aereo, dove hai appoggiato i piedi? Sulla moquette, che è un tappeto. Il favolista persiano ha visto una persona che viaggia seduta con i piedi su un tappeto. Non ha visto il motore, le ali e le hostess. Con la favola ha detto che si poteva realizzare un aereo. L'indovino Tiresia vuole cambiare sesso e oggi la chirurgia lo può fare. Questo è per dire, dice Sibaldi, che cose che non erano possibili per secoli, poi diventano possibili. Erano solo da elaborare. Allo stesso modo, secondo Sibaldi, anche la morte appare come un fatto che non è definitivo, ma come una sfida, un ostacolo da superare. Ci si lascia guidare, all'inizio, dal coraggio di ricordare chi e ciò che si è perduto: così si apre la via. Poi, mentre torna indietro nel tempo, la mente cambia, si amplia, si libera da limiti che non sapeva di avere, fino al momento in cui due dimensioni - il presente e il passato - entrano e rimangono in contatto, in quello che i fisici contemporanei chiamano un varco spazio-temporale e che duemila anni fa si chiamava "eternità". Un incontro in cui sembrano ovvi pensieri che sono segreti e chiare come la luna idee dimenticate. Metti le cuffie, schiaccia play e ascolta...

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    L'intelligenza del futuro. Con Dr. Alessandro Antonucci e Markus Zohner

    L’INTELLIGENZA DEL FUTURO: BIG DATA, INTELLIGENZA ARTIFICIALE, MACHINE LEARNING. Con il Dott. Alessandro Antonucci, IDSIA dalle Molle Institute for artificial Intelligence, Manno / Luigano, e Markus Zohner Macchine che si auto-insegnano le regole del gioco. Videocamere che sanno distinguere facce, robot che imparano a capire lo stato d’animo dell’uomo e a reagire di conseguenza. La disponibilità di enormi quantità di dati che permettono, a chi li ha in mano, la manipolazione di grandi movimenti politici come l’elezione del presidente degli Stati Uniti o la Brexit. Creando un sistema di intelligenza artificiale che interagisce con essere umani: è necessario insegnare un comportamento etico all’ IA e se sì, è possibile? L’intelligenza è una questione di calcoli. Un numero più alto di calcoli corrisponde ad un’intelligenza superiore? E, aumentando il numero di calcoli ulteriormente, si arriva ad una coscienza, al punto che il sistema percepisce, ‘vive’ ed esprime il suo “Io”? Siamo ancora nell’era della pietra dell’informatica: dove mirano gli sviluppi dell’informatica, dei Big Data, dell’intelligenza artificiale? Quali potranno essere le possibili applicazioni? Online la terza puntata della terza stagione LA CREAZIONE DEL MONDO | Io. La generazione dell’anima umana⁠ Nella seconda puntata abbiamo di parlato intelligenza, coscienza ed esperienza negli esseri umani, ma cosa succede con l’Intelligenza Artificiale? Oggi i sistemi capiscono, imparano. L’IA ti può parlare e quasi non la distingui da una persona.⁠ ⁠ Un podcast con tante domande e risposte da far venire i brividi.⁠

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    SIAMO NATI PER CREDERE Con Prof. Giorgio Vallortigara e Markus Zohner

    SIAMO NATI PER CREDERE. L’INTELLIGENZA. IO. MORALE. RELIGIONE. Seconda puntata della terza stagione del podcast LA CREAZIONE DEL MONDO della Markus Zohner Arts Company. Con Prof. Giorgio Vallortigara e Markus Zohner Io esisto. E quest’Io è l’unica cosa che percepisco, è l’unica cosa che sono, è l’unica cosa che ho. È dunque importante. È la cosa più importante. È così importante che dev’essere voluta. Quest’enormità che è il mio Io, che è la mia anima, che è la mia bellezza non può essere un caso. Deve essere voluta da un contesto molto più ampio, da una causa superiore, da un contesto che corrisponde alla grandiosità con la quale percepisco me stesso e, attraverso me stesso, il mondo intero. Non sono morale, etica, compassione le più nobili qualità dell’Uomo? Gli scimpanzé A e B lottano tra loro. C osserva. A sconfigge B. C abbraccia B. Nel mondo esistono due categorie di persone: chi pensa che i misteri possano essere risolti e chi apprezza il mistero in quanto tale perché vuole che esista. Per rispondere alle sue domande sull'intelligenza, l'esperienza e Umwelt, in questo secondo podcast l'ospite è uno di quelli che appartiene alla prima categoria, il Prof. Giorgio Vallortigara.⁠⁠ E tu, a quale categoria di persone appartieni? Dopo aver ascoltato questo podcast, potrai dire di saperlo con certezza.⁠ ⁠

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    COSA TI MUOVE? IL CERVELLO UMANO. CON IL PROF. DR. MED. DR. PHIL. ALAIN KAELIN, E MARKUS ZOHNER

    Con il Prof. Dr. med. Dr. phil. Alain Kaelin, Neurologo, Direttore medico e scientifico del Neurocentro della Svizzera Italiana, Istituto di Neuroscienze Cliniche della Svizzera Italiana, Ospedale Civico di Lugano, e Markus Zohner. Sei seduto a un tavolo. Una brocca di acqua e un bicchiere vuoto davanti a te. Ti versi l’acqua. Prendi il bicchiere, bevi, senti l’acqua fresca scendere. Appoggi il bicchiere. Ti alzi, cammini verso la porta. Apri la porta, esci, la chiudi dietro di te, la chiudi a chiave, e scendi le scale. Chi sei? Chi è questa persona? Come fa quel corpo di ossa, muscoli, pelle e liquidi ad essere mosso, a muoversi? Come funziona il coordinamento tra visione, percezione, tatto con la contrazione di muscoli, per creare azione e movimento nello spazio, per afferrare e spostarsi? Come fa il cervello, da migliaia di impulsi, coordinando e controllando migliaia di muscoli in un equilibrio labile, a creare un’azione concreta, che la fa sembrare conscia?

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    Il trailer: LA CREAZIONE DEL MONDO | Io. La generazione dell'anima umana. [11:30]

    Testo di Markus Zohner Con le voci di Patrizia Barbuiani e Luca Massaroli La trilogia radiofonica „La Creazione del Mondo“ è iniziata nel 2015 con la prima stagione „Dal Big Bang al pensiero umano“, seguita dalla seconda „L’evoluzione dell’uomo – Dai primi passi sulla Terra alla conquista dello spazio“ e la terza: „Io. La generazione dell’anima umana“. Tre stagioni, ognuna di sette incontri. Oltre 30 ore di trasmissioni radiofoniche. 1500 persone hanno assistito agli incontri e finora oltre 20’000 persone hanno ascoltato le prime due stagioni del nostro podcast. Ringraziamo di cuore gli scienziati che hanno accettato i nostri inviti e che sono venuti, anche da lontano, a Lugano per parlare con me sui loro studi scientifici e sulle loro ricerche. Ringraziamo la città di Lugano, specialmente Dr. Claudio Chiapparino, per l‘ospitalità durante il Longlake festival, ringraziamo la Fondazione Svizzera per la Radio e la Cultura per il gentile sostegno, ringraziamo i collaboratori, il pubblico e, naturalmente, ringraziamo te, fedele ascoltatore. La serie „La creazione del mondo“ è stata pubblicata gratuitamente con Radio Petruska nel podcast della Markus Zohner Arts Company. La puoi ascoltare su iTunes, e su qualsiasi altro podcatcher come Spreaker, Overcast, Himalaya, Podcast Addict, Pocket Casts, Apple podcasts, o simili. Se vuoi sostenere questo nostro lavoro, Vieni a PATREON! https://patreon.com/zohnerarts Dettagli sul nostro sito https://zohner.com.

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    IL CANTO DEGLI ANTENATI: Intervista a Patrizia Barbuiani da Markus Zohner, con Luca Domas

    Patrizia Barbuiani pubblica il suo ultimo romanzo „Il canto degli antenati” con le Edizioni Ulivo. In questo incontro la scrittrice Patrizia Barbuiani dialoga con Markus Zohner sulla nascita del romanzo, sulle tematiche affrontate, sulla scrittura, sui moventi che l’hanno spinta a realizzare quest’opera, una saga familiare che abbraccia un secolo di storia. Voci narranti: Patrizia Barbuiani e Luca Domas. Questo podcast è stato prodotto da RADIO PETRUSKA in Ticino / Svizzera. Per scoprire le nostre produzioni radiofoniche e per abbonnarti ai nostri podcast, vai a http://radiopetruska.com.

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    SPUREN DER LIEBE – Christine Zohner | Markus Zohner 2019

    Christine Zohner spricht mit Markus über die Arbeit an ihrem Buch "Christine Zohner, Painter", über ihre Herkunft, die Traumen der Kriegsjahre, Kindheit und Jugend in Deutschland. Aufnahmen am 25. und 26. Mai 2019, Lugano "Im Jahr 2019 habe ich, in Zusammenarbeit mit meiner Mutter Christine Zohner, ihr künstlerisches Gesamtwerk registriert, fotografiert und archiviert. In mehrjähriger Arbeit wurden über fünfhundert Malereien vermessen, eingeordnet, katalogisiert und vor allem fotografiert. Die Photos wurden von einem Photolitographen farbkorrigiert, sodass nun farbgetreue Aufnahmen all' ihrer Bilder existieren. Mit diesen Bildern haben wir ein Buch produziert, das die Gemälde in neue Zusammenhänge stellt - anders gesagt: Die wichtigsten Bilder wurden in grosse Serien zusammengestellt, die weder einer Chronologie in ihrer Kreation folgen, noch nach anderen äusseren Kriterien wie Grösse, Technik o.ä. zusammengestellt wurden. Es wurde nach inneren Geschichten, nach seelischen Entwicklungen, nach Dramaturgien gesucht. Im Anhang erscheint das chronologisch geordnete Gesamtverzeichnis ihrer Bilder. Lange haben wir versucht zu verstehen, welche Art von Texten die Bilder begleiten könnte. Im Arbeitsprozess haben wir schliesslich gemerkt, dass es, je weiter die Zusammenstellung der Bilder fortschritt, immer unmöglicher wurde, diese auf welche Art auch immer zu kommentieren, schliesslich, dass jedes Wort zu viel wäre, dass hier Worte weder den Inhalten, noch der Kraft der Bilder gerecht werden könnte. In Zusammenarbeit mit dem Grafiker Edy Ceppi ist am Ende ein Buch ganz ohne Worte entstanden - dafür mit Sequenzen von Bildern, die eine Wucht entwickeln, die man sich grösser kaum wünschen kann, und von einer Intensität, die in ihrer Konzentration ein magisches Leuchten entwickelt. In dieser Aufnahme spreche ich mit meiner Mutter über die Arbeit an ihrem Buch "Christine Zohner, Painter", über ihre Herkunft, die Traumen der Kriegsjahre, Kindheit und Jugend in Deutschland. Die Gespräche wurden am 25. und 26. Mai 2019 im Studio RADIO PETRUSKA in Lugano aufgenommen." Markus Zohner, 3. Oktober 2019 Anfragen zum Buch oder Bestellungen bitte an [email protected].

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    Presentazione del Libro IL CANTO DEGLI ANTENATI a Lugano, 13 aprile 2019

    PRESENTAZIONE SABATO 13 APRILE, ORE 17.30 VILLA SAROLI, viale Stefano Franscini 9, 6900 Lugano https://markus-zohner-arts-company.sellfy.store Sono intervenuti: L’On. Roberto Badaracco, titolare dicastero Cultura, Sport, Eventi di Lugano Alda Bernasconi Editrice, Edizioni Ulivo, Daniele Bernardi, attore, Patrizia Barbuiani, autrice e attrice Il romanzo „Il canto degli antenati“ è formato da due piani di scrittura, suddivisi, che si intercalano in modo progressivo. Un primo piano evolve con un testo redatto sotto forma di diario, composto dal protagonista della storia, che ripercorre la sua vita a ritroso. Un secondo piano redatto sotto forma di romanzo descrittivo situa la storia cronologica della famiglia del protagonista, una famiglia del sud Italia, emigrata per sopperire alla fame e per cercare lavoro in Svizzera e sulle sue vicissitudini per ambientarsi nel nuovo paese. Lo sviluppo si articola con due tempi contrapposti, la vita dell’uomo che va dalla morte alla nascita e quella della famiglia che si sviluppa dalla nascita alla morte. In questi due sistemi il lettore inquadra a poco a poco un tempo che sta sopra al sistema, come due ingranaggi che girano in due direzioni differenti e nello stesso tempo, incastrandosi, permettono all’orologio di funzionare e battere i secondi in maniera ottimale. Si scopre così pian piano il punto in comune delle due visioni, quello personale del protagonista narrato in prima persona e quello degli eventi vissuto dai suoi familiari e riletto nella loro ottica. Sullo sfondo della storia personale la „storia“, che funge da cornice, che si dipana dall’inizio del secolo scorso per arrivare ai nostri giorni. Il protagonista Settimo, un vecchio e famoso cantante d’opera malato e ridotto su una sedia a rotelle si è rifugiato in un prestigioso Kurhaus in Svizzera. La sua vita è ormai allo stremo e la malattia lo ha incattivito. Non vuole rassegnarsi ad accettare la morte. E‘ ritornato alla valle della sua fanciullezza, alla montagna che sovrasta il villaggio, alla gente da cui è fuggito. Durante le cure si accorge che le acque gli stanno ridando le forze, che il trattamento non solo favorisce la guarigione dalla malattia, ma lo porta a poco a poco a ringiovanire. L’aver bevuto a quella fonte primordiale gli permette di rivivere il passato ormai seppellito, di ridimensionare il suo futuro, di ritrovare la speranza, ma soprattutto gli permette di riacquistare quel suo strumento magico ormai perduto, la sua voce. Dal Sud Italia, a cavallo fra due secoli, Camilla decide di sfidare la sua terra e le sue ancestrali paure e di tentare il viaggio della fortuna, il viaggio che darà la svolta a una vita di stenti e di dolori. Abbandona con i suoi figli il paese natio e si inoltra verso il nord, verso la terra promessa, per costruire un futuro diverso per sé stessa e per i suoi figli. Si dipanano le sue vicissitudini e quelle degli altri protagonisti, si risale alla nascita dell’ultimo figlio che diventerà un cantante d’opera famoso in tutto il mondo. Un grande affresco di figure che lottano per crearsi uno spazio vitale, una ragione di esistere, un barlume di felicità. http://zohner.com/canto

  14. 51

    DEAD END VICOLO CIECO SPOON RIVER: Audio Trailer, interviste compagnia TeatroX

    RADIO PETRUSKA presenta: La compagnia TeatroX racconta del lavoro, della messinscena, deila nascita dello spettacolo. DEAD END VICOLO CIECO | SPOON RIVER di Patrizia Barbuiani Dall’Antologia di Spoon River di Edgar Lee Masters Informazioni: http://www.barbuiani.com/1673-2/ testi Edgar Lee Masters, Patrizia Barbuiani musica: Gabriele Marangoni concetto e regia Patrizia Barbuiani interpreti danzatrice: Donia Sbika danzatore: Hannes Langanky soprano : Laura Stella basso : Alfonso d’Angelo voce sonora: Patrizia Barbuiani composizione vocale/strumentale, fisarmonica digitale Gabriele Marangoni in coproduzione con Secret Theater Ensemble LA PERFORMANCE L‘Antologia di Spoon River (Spoon River Anthology) è una raccolta di poesie che il poeta statunitense Edgar Lee Masters pubblicò tra il 1914 e il 1915 sul Mirror di St.Louis. Ogni poesia racconta, in forma di epitaffio, la vita di una delle persone sepolte nel cimitero di un immaginario paesino del Midwest statunitense. Il tono degli epitaffi è sempre „narrativo“, mai „declamatorio“ e la voce dei protagonisti è sfumata, priva di un vero rimpianto per il passato che non c’è più. La raccolta comprende diciannove storie che coinvolgono un totale di 248 personaggi che coprono praticamente tutte le categorie e i mestieri umani. Masters si proponeva di descrivere la vita umana raccontando le vicende di un microcosmo, il paesino di Spoon River. La caratteristica saliente dei personaggi di Edgar Lee Masters, infatti, è che essendo per la maggior parte morti non hanno più niente da perdere e quindi possono „raccontare“ la loro vita in assoluta sincerità. Storie intrecciate, tragiche, ironiche, vite spezzate, vite felici fanno da sfondo a questa poetica illuminante.

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    tenue – radiodramma tattile. Associazione Fosca. Registrazione RADIO PETRUSKA

    Siamo felici di presentare il radiodramma TèNUE, creato dall’Associazione Fosca e recitato da tre attrici non vedenti. http://radiopetruska.com/discography/tenue-radiodramma-tattile/ Abbiamo visto la versione teatrale di questo radiodramma sul palcoscenico del Teatro Foce di Lugano, dove è stato presentato durante ORME, Festival di arti integrate della Svizzera italiana, e siamo rimasti impressionati da questa forma di radio - arte, da questa forma di teatro, dalle parole che nascono da una lettura invisibile sotto la punta delle dita delle tre attrici che vedono oltre il visivo. Tre attrici non vedenti, tre attrici che tastano, immaginano, evocano la parola, e ri-danno la vista al pubblico, all’ascoltatore. Una serata magica in teatro, ma anche uno spettacolo radiofonico unico. RADIO PETRUSKA ha registrato la rappresentazione di Tènue del 4 giugno 2017 a Lugano ed è felice di presentarti questo pezzo radiofonico teatrale unico. Dopo lo spettacolo, Emanuel Rosenberg, direttore artistico del festival Orme, Markus Zohner hanno incontrato l’autrice del testo Elisa Biagini e la curatrice dello spettacolo Cristina Abati - alla fine del radiodramma puoi ascoltare le interviste. C’è anche stata una discussione con il pubblico - la trovi sempre nell’App, o qui sul sito Radiopetruska.com - così come tutte le nostre trasmissioni.

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    Storie ErotiComiche da "Le mille e una notte" Markus Zohner Arts Company

    Patrizia Barbuiani e Markus Zohner parlano sulla loro creazione teatrale Storie erotiComiche da "Le mille e una notte", con la quale hanno girato tutto il mondo. Per i suoi 30 anni di attività artistica e teatrale e dopo innumerevoli tournée in tutto il mondo, la Markus Zohner Arts Company è felice di presentare il suo classico Storie ErotiComiche da „Le mille e una notte“, con Patrizia Barbuiani e Markus Zohner, nuovamente a Lugano. http://zohner.com/show/storie-eroticomiche-da-le-mille-e-una-notte/ „Le mille e una notte“, in arabo Alf laila waleila, sono una raccolta di più di trecento fra fiabe, novelle, saghe tramandate al principio attraverso l’antica tradizione orale. Raccontare una storia è una forma pura di teatro che non si avvale di effetti, costumi, scenografie ma esplora il fantastico stimolando l’immaginazione e la fantasia. Attraverso la parola, il gesto, la voce, il movimento e altre tecniche teatrali si crea un mondo immaginario che diventa reale. Sultani, personaggi curiosi, geni, figure eroiche, eunuchi neri, cortigiane appariranno per magia, animeranno e popoleranno le storie attraverso la narrazione ed introdurranno nel mondo fantastico delle mille e una notte.

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    Backstage: SAINT-EXUPÉRY – PICCOLO GRANDE PRINCIPE di Patrizia Barbuiani

    Ascolta con cuffie! Patrizia Barbuiani, Yun Huang e Markus Zohner parlano della nuova produzione "SAINT-EXUPÉRY – PICCOLO GRANDE PRINCIPE" di Patrizia Barbuiani. http://www.barbuiani.com/saint-exupery-piccolo-grande-principe-181920-novembre-teatro-foce/ INTERPRETI: YUN HUANG, PATRIZIA BARBUIANI, MARKUS ZOHNER TESTO, CREAZIONE E REGIA: PATRIZIA BARBUIANI PRODUZIONE: TEATROX PATRIZIA BARBUIANI IL PICCOLO PRINCIPE di Antoine de Saint-Exupéry è l’opera letteraria più tradotta dopo la Bibbia e il Capitale. È stata tradotta in 288 lingue e stampata anche in caratteri arabi e cirillici. Un testo letterario che ha accompagnato e accompagna intere generazioni di lettori, un testo senza tempo, che parla di amicizia, del senso della vita, dei primi palpiti d’amore, riscritto con sensibilità da Patrizia Barbuiani per essere presentato sul palcoscenico. Il testo creerà il supporto per far interagire lo scrittore e il suo personaggio, dando vita a un racconto accattivante di questo aviatore, sognatore e perenne bambino, che è riuscito, con la sua sensibilità, a creare un racconto universale, che ha avuto una notorietà internazionale. Oltre alle vicende del Piccolo Principe verranno incluse tracce biografiche di Saint-Exupéry ed estratti da altre sue opere. Aneddoti della sua vita avventurosa, degli incidenti di volo, della sua vita sentimentale si frammischieranno con la storia del Piccolo Principe, in una sorta di vita parallela fra autore e personaggio, in cui la vita scorre fra realtà e fantasia, sogno e vicissitudini, passato e futuro. Danza, suono, voce, parola, comicità, poesia, immagini video, per ridare vita e lustro a un’opera conosciuta che verrà ripresentata con nuovi colori, nuova luce, nuova immaginazione. Interprete d’eccezione l’attrice e ballerina Yun Huang che interpreterà il piccolo principe, dandogli una connotazione orientale, parlando cinese e italiano, muovendosi e danzando con grazia e poesia. Il personaggio del grande aviatore e scrittore Antoine de Saint-Exupéry verrà interpretato dal grande e poliedrico attore Markus Zohner, a sua volta pilota di aerei privati. Ad affiancarli Patrizia Barbuiani con la sua verve comica interpreterà la volpe, il serpente, la rosa e sarà la voce narrante lungo lo spettacolo. Ulteriori informazioni sul sito di TeatroX Patrizia Barbuiani

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    UN NUOVO CONTINENTE – UN NUOVO MONDO? Markus Zohner incontra Cristina Castrillo per RADIO PETRUSKA

    Un nuovo continente – un nuovo mondo? Markus Zohner incontra Cristina Castrillo, teatrante. http://radiopetruska.com/discography/un-nuovo-continente-un-nuovo-mondo-markus-zohner-incontra-cristina-castrillo-teatrante/?v=796834e7a283 Partire e lasciare tutto, affetti, casa e continente. Cambiare luogo, vita, lavoro. Creare un nuovo mondo da zero, affidarsi alla creatività e all’arte per continuare un discorso interrotto in patria. Dall’Argentina alla Svizzera, il salto è mortale? Oppure vitale? Come ci si mimetizza in un paese così diverso per regole, abitudini, mentalità? Quali le similitudini fra due continenti così distanti? Cosa è stata la prima cosa che ha fatto sorridere? E la prima che ha fatto piangere? L’arte avvicina o allontana? Si diventa un’argentina svizzera o una svizzera argentina? Come penetrare la diffidenza e trasformarla in stupore? Un incontro sulla fragilità umana e sulla necessità della creazione teatrale. RADIO PETRUSKA: la rivoluzione è iniziata. Che cosa rappresenta veramente il teatro? Un confronto di idee tra due teatranti, uno scambio di opinioni e curiosità sul teatro e sulla sua storia in una fredda serata di Gennaio, in un ambiente piccolo e ristretto quale il Teatro Pan di Lugano. Un luogo che presenta molte similitudini con il territorio di Lugano… Quali sono le radici di Cristina Castrillo? Qule l’importanza e l’influenza dell’esilio sia fisico che intellettuale? Registrazione radiofonica dell’incontro tra la fondatrice del Teatro delle Radici di Lugano, e Markus Zohner. Dal deserto della pampa Argentina fino alle rive del lago di Lugano. Un viaggio lungo, stancante, estremamente devastante ma anche costruttivo e formativo. E‘ questo il lungo viaggio di Cristina Castrillo, fondatrice del Libre Teatro Libre di Cordoba, nonché donna precursore del teatro in Sud America. Un viaggio attraverso le difficoltà incontrate per diffondere la voce del teatro e l’importanza che esso ricopre per la diffusione della cultura in tutto il mondo. Istinto, morte e sofferenza sembrano essere le parole chiave di questa intervista. Non tutto però è sofferenza; emergono infatti aspetti piacevoli e divertente dalla storia che ci viene raccontata dalla „Guerriera fragile“ Cristina Castrillo; irriverente, tenace e talvolta incomprensibile come da lei stessa ammesso. Una lunga riflessione sull’importanza del teatro come detto, ma anche una discussione sul territorio, su come questo possa influire sulla diffusione della cultura ma, anche su come possa limitarne lo sviluppo; sia esso il regime in Argentina o la diffidenza di un territorio circoscritto come Lugano. Cristina Castrillo Oltre quattro decenni dedicati professionalmente al teatro; dalla nascita (negli anni ’70 in Argentina) del Libre Teatro Libre, una delle più note compagnie latino-americane fino alla fondazione (nel 1980 in Svizzera) del Teatro delle Radici. La multiforme esperienza di questo percorso come attrice, pedagoga, scrittrice e regista, le ha permesso di collaudare, prima su se stessa e poi con numerosi attori, gli aspetti fondamentali del suo approccio al teatro. Ha creato una trentina di spettacoli e tenuto rappresentazioni e laboratori per attori in 38 paesi che vanno dall’Europa all’America latina, dall’Asia all’Africa, dal Medio oriente all’Australia. Fonda e dirige il Laboratorio Internazionale per la formazione e la ricerca teatrale (1990), appuntamento che annualmente convoca attori di diverse provenienze e culture. Ha pubblicato “Attore-Autore”, “I Sentieri dell’Acqua”, “Trilogia dell’assenza” e “Voci peregrine” contenenti quasi tutti i testi degli spettacoli creati. Nel 2014 ha ricevuto il Premio per il Teatro, assegnato dall’Ufficio Federale della Cultura.

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    Creare un mondo di teatro in Ticino: Markus Zohner Incontra Vania Luraschi 01:02:10

    Creare un mondo di teatro in Ticino. Markus Zohner incontra Vania Luraschi, organizzatrice di teatro. Nella seconda puntata della serie “La Creazione del Mondo Arte | Scienza | Vita” si parla di teatro. Chi poteva intervistare Markus, se non Vania Luraschi che fa teatro da quando era alle scuole elementari? Vania ci racconta la storia del teatro in Ticino, una storia che appare un po’ buia e triste, finché lei stessa, dopo i suoi viaggi e i suoi studi all’estero, nel 1977 porta a Lugano il primo festival del teatro: “La Giostra del Teatro”. Creare un festival di teatro in Ticino, quarant’anni fa. Farlo vivere, crescere, sviluppare, creare un mondo, una piattaforma, arare un terreno per far crescere la cultura. Iniziare a portare ospiti da tutto il mondo in un Ticino fermo da millenni, cominciare a far brillare l’arte teatrale internazionale in una città ancora nel buio più profondo. Quand’è che uno si sveglia alla mattina e decide di creare dal nulla un festival di teatro internazionale? Cosa gli passa per la testa? E come realizza un sogno del genere? Creare un mondo di cultura per avvicinare il pubblico ad altre realtà teatrali, ad altre visioni, ad atri parametri. Educare generazioni ad un’elasticità mentale e ad una apertura verso climi e mondi diversi. Dove si reperiscono gli spettacoli? Come si effettua una scelta? Quali i rischi? Tanta abnegazione, entusiasmo, curiosità hanno permesso a Vania Luraschi di diventare un punto di riferimento della scena teatrale ticinese. Un incontro per parlare della creazione di un mondo teatrale in Ticino, degli inizi del festival, delle mete, delle speranze, delle visioni. E del futuro. RADIO PETRUSKA: la rivoluzione è iniziata. Negli anni ’70, il teatro a Lugano era una novità, era una cosa nuova. Il pubblico partecipava ed era molto curioso. Nell’arco di 40 anni sono successe molte cose, le difficoltà non sono certo mancate, tant’è che nel 1989 il festival del teatro si è dovuto fermare per ben sei anni. Non sono stati certo questi momenti difficili a fermare Vania. Infatti, lei ha continuato a viaggiare per il mondo, per portare a Lugano quello che è ora il Festival Internazionale del Teatro. Vania, oltre che spiegarci la storia del teatro da Peter Brook fino ad oggi, ci racconta le sue storie, le sue esperienze con il teatro in giro per il mondo. Definisce il teatro come “una porta aperta sulla fantasia e sull’immaginario”. Dato che oggi si parla sempre del futuro della televisione e della radio, Vania riflette anche sul futuro del teatro. La sua visione è che il teatro non può finire e non si può fermare, perché il pubblico con la sua energia esiste. E nemmeno lei si ferma, infatti ci anticipa il progetto per un nuovo festival… Scoprilo ascoltando il podcast!

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    RADIO E TELEVISIONE DEL FUTURO. MARKUS ZOHNER INCONTRA MAURIZIO CANETTA

    RADIO E TELEVISIONE DEL FUTURO. MARKUS ZOHNER INCONTRA MAURIZIO CANETTA, DIRETTORE RADIO TELEVISIONE DELLA SVIZZERA ITALIANA RSI. RADIO PETRUSKA, in collaborazione con la Città di Lugano, è felice di aprire le porte alle registrazioni radiofoniche di otto incontri di Markus Zohner con personaggi del mondo della scienza, dell’arte e della vita culturale. ​L’ospite di questa puntata non è certo nuovo al mondo della radio. Ma podcasting e radioApp sono una novità anche per lui. Ed è per questo che lo abbiamo chiamato in un piccolo teatro – improvvisatosi studio radiofonico – a interrogarsi sul futuro, non troppo lontano, di radio e televisione. Questa è solo “l’età della pietra” dell’informatica, ma Internet sta già travolgendo completamente il nostro approccio ad informazioni, immagini, video, film e musica. Il mondo dei media sta esplodendo e nessuno sa se e in che maniera si ristrutturerà. Che ruolo giocheranno radio e televisione in un mondo nel quale qualsiasi contenuto mediatico potrà non solo essere ricevuto e consumato, ma anche prodotto e diffuso da chiunque, in qualsiasi luogo e in qualsiasi momento? Ascolta adesso comodamente sull'APP gratuita di RADIO PETRUSKA. Tutte le info QUI

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    Crowdfunding 2016 Aiutaci a registrare e a pubblicare i podcast della serie L’EVOLUZIONE DELL’UOMO.

    Aiutaci a registrare e a pubblicare i podcast della serie LA CREAZIONE DEL MONDO – L’EVOLUZIONE DELL’UOMO. Dai primi passi sulla Terra alla conquista dello spazio. https://www.progettiamo.ch/?progetti/219/la-creazione-del-mondo-levoluzione-delluomo-dai-primi-passi-sulla-terra-alla-conquista-dello-spazio Abbiamo bisogno di 3’500 franchi per poter rendere fruibili le sette puntate assicurando un ascolto gratuito, in tutto il mondo, per sempre. La cultura deve essere libera e accessibile a tutti! Il nostro scopo è trasformare questi sette incontri aperti al pubblico in sette podcast gratuiti, scaricabili e ascoltabili dal proprio cellulare. Crediamo nella cultura disponibile e aperta a tutti. L’esperienza degli ultimi due anni mostra che le nostre registrazioni trovano un grande eco non solo in Svizzera, ma anche in Italia e nel resto del mondo. Poter realizzare la registrazione, la post-produzione e la pubblicazione di questi incontri è un processo oneroso. Dobbiamo investire tanto tempo, dato che ci teniamo a pubblicare contenuti che rispettino gli standard di qualità radiofonica professionali, abbiamo bisogno materiali tecnici di alto livello: ottimi microfoni, interfacce, registratori, ordinatori e software. La realizzazione di queste registrazioni costa parecchi soldi, e dato che non solo desideriamo mantenere la ricezione dei contenuti gratuita per l’ascoltatore, ma ci rendiamo conto anche che non siamo in grado di realizzare questi podcast da soli, chiediamo gentilmente a chi vuole e a chi può di contribuire e di aiutarci a realizzare questo notevole progetto. Versa 10, 20, 50, 100, 200, 500, 1000 Franchi, e li utilizzeremmo per la registrazione, la postproduzione e la pubblicazione di questi sette eventi LA CREAZIONE DEL MONDO – L’EVOLUZIONE DELL’UOMO. Abbiamo bisogno di 3’500 franchi per poter sostenere i lavori per questa serie. Sostienici tu! MILLE DOMANDE A GRANDI SCIENZIATI CHE SONO ALLA RICERCA DELLE ORIGINI DEL TUTTO. Attraverso questi sette podcast, si vuole raccontare la storia di un percorso lungo 3 milioni di anni che ci ha portati a quello che siamo oggi. Scoprire periodi in cui diversi ominidi coesistevano sulla Terra, periodi di migrazioni, di guerre, di sviluppo culturale. Da dove veniamo veramente? Qual è la ragione, e quale è lo scopo della nostra esistenza su questo pianeta? Perché l’uomo ha ancora la necessità di migrare? Mille domande per indagare sulla nostra storia, sulla nostra provenienza, sulla nostra esistenza. Sognare di raccontare la storia più grandiosa. Immergersi in mari di domande, le cui risposte generano altri mari. Cercare di capire, di vedere, di afferrare, di intuire. Il desiderio di captare delle idee, di intravedere delle risposte, di scoprire delle tracce. Pensiero e fantasia, minuscole torce che ci permettono di illuminare l’infinità di quello che c’è stato, i fenomeni che hanno fatto nascere il mondo, i continui sviluppi che ci hanno portato ad oggi, al qui e ora, a questo punto d’incrocio fra passato e futuro. A questo meraviglioso momento che ci permette di pensare, di discutere, di riflettere. Non ci sono spiegazioni facili. Non c’è soluzione. C’è una marea di pensieri da essere pensati, c’è una storia grandiosa da essere scoperta: LA CREAZIONE DEL MONDO. Quando è arrivato nell’Uomo questo momento dell’auto-coscienza: “io esisto”? L’uomo di natura è un essere migratorio? Che ruolo giocavano nei suoi sviluppi fenomeni come l’aggressività, la paura, l’intelligenza, i comportamenti sociali, la spiritualità e, alla fine, l’amore? Che sviluppi si sono susseguiti nel cervello per portare l’uomo da una vita sugli alberi alla costruzione di razzi per la conquista dello spazio? Chi siamo, dunque?

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    TeatroVoceMovimento: Patrizia Barbuiani parla del suo corso di teatro

    TeatroVoceMovimento interpretare recitare divertirsi Corso con Patrizia Barbuiani http://barbuiani.com Questo corso è indirizzato alle persone interessate al teatro come forma di espressione creativa. Attraverso un approfondimento del movimento corporeo, dello stato emotivo, della voce si impara il lavoro dell’attore. In un'atmosfera di gioco e di ricerca di gruppo e individuale verranno proposti esercizi che aiutino i partecipanti a trovare la gioia di recitare, di interrogarsi, di proporre soluzioni, di immedesimarsi sviluppando un'attenta percezione delle proprie potenzialità. Raggiungendo una maggiore padronanza del proprio corpo e della propria presenza individuale si svilupperanno delle parti teatrali, si approfondirà il personaggio, il suo agire, le sue emozioni, la sua logica, il suo carattere, il suo modo di porsi in gioco. Il lavoro avrà momenti individuali, a due o tre persone, a gruppi. Altro scopo sarà quello di prendere delle opere esistenti e di trattarle da un punto di vista drammaturgico, narrativo e scenico, cercando di sviluppare e di approfondire il mondo congeniale di ogni partecipante di porsi e di recitare. Attraverso tecniche di base di teatro e del lavoro dell'attore si acquisiscono i mezzi per utilizzare i propri mezzi espressivi e fortificare una sicurezza personale. Per mezzo di esercizi pratici di concentrazione, ritmo, abilità, voce, rilassamento, percezione dello spazio e del tempo si raggiunge una maggiore padronanza del proprio corpo e della propria presenza individuale. ------------- PATRIZIA BARBUIANI Dopo la sua formazione triennale e professionale di teatro con diploma in svariate discipline si orienta e specializza sulla tecnica dell‘improvvisazione teatrale, sulla voce e sulle potenzialità dell‘attore. Collabora con la Televisione Svizzera per cinque anni per redigere testi, animare e presentare trasmissioni in diretta, "Bigbox" "Ragazzi ammessi" "Club Hotel fortuna" "Tutti detective". Ha collaborato con la Markus Zohner Theater Compagnie in veste di attrice, nella creazione di spettacoli La storia del soldato, testo C.F. Ramuz, musica Igor Strawinsky, Storie eroticomiche da Le 1001 notte, HA!HAMLET da William Shakespeare, ODYSSEE da Omero,WHITE CHERRY CECHOV da Anton Cechov. Partecipazioni a Festival Internazionali e ottenimento di riconoscimenti in Bosnia Erzegovina, in Texas e New York USA, Pakistan, Iran, Armenia, Egitto, Giordania, Turchia, Kasachstan, Kirghizistan, Croazia, Kosovo, Macedonia, Venezuela, Colombia, Costa Rica, Ecuador, Argentina, Brasile, Romania. Germania, Svizzera, Italia, Francia, Russia, Spagna, Austria, Finlandia, Lettonia, Estonia, Grecia. Con la Markus Zohner Theater Compagnie riceve per la sua pluriennale attività in campo teatrale il premio SWISS THEATRE AWARD 2000 e promuove inoltre progetti internazionali di teatro in tutto il mondo, con i quali ha ricevuto riconoscimenti in Iran, Pakistan, Slovacchia, Russia, Estonia ecc. Fonda la sua compagnia TeatroX e allestisce regie, Eva e Adam, HOMEsweetHOME, Hans Christian Andersen, Angeli ribelli. Realizza in collaborazione con il compositore e musicista Gabriele Marangoni lo spettacolo WORDS IN PROGRESS Opus TeatralLetterarioMusicale da Ovidio a Shakespeare. Scrive il testo e realizza la regia delle produzioni DIOfemmina, Mors Ridens, B.I.B.B.I.A. One God Show. Per il cinquantesimo della creazione della pièce „Giorni felici“ di Samuel Beckett realizza lo spettacolo GiorniFeliciHappyDays. Alterna la sua attività teatrale con quella letteraria. Il suo romanzo "La stiratrice" è stato pubblicato da Manni editore, i suoi testi teatrali hanno esordito in Svizzera e Germania. Oltre alla sua attività in veste di creatrice e regista di spettacoli, tiene corsi di teatro e voce in Svizzera, Germania e nel mondo.

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    #GILGAMESH – la ricerca dell’immortalità (Backstage)

    GILGAMESH – la ricerca dell’immortalità Dietro le quinte: interviste, trailer. Ascolta con cuffie. DUE ATTORI, TANTI MICROFONI, TANTA FISICITÀ l’antica epopea sumera rivisitata con immagini e suoni in un viaggio teatrale ai confini del tempo. con KEVIN BLASER e TOMMASO GIACOPINI creazione e regia PATRIZIA BARBUIANI Produzione podcast: RADIO PETRUSKA Creazione audio: Markus Zohner http://www.barbuiani.com/gilgamesh-la-ricerca-dellimmortalita-nuova-produzione/ L’epopea di Gilgamesh è uno dei più antichi poemi conosciuti e narra le gesta di un antichissimo e leggendario re sumero, Gilgamesh, alle prese con il problema che da sempre ha assillato l’umanità: la morte e il suo impossibile superamento. Questa primissima epopea nella storia dell’essere umano è stata rilevata su 12 colonne. L’epopea (o più semplicemente „il Gilgamesh“) è anteriore ai poemi omerici (VIII sec. a.C.) e ai Veda indiani (1500 a.C.). Le prime redazioni sumeriche del poema sono fatte risalire ad oltre il 2000 a.C. Documenti su Gilgamesh sono stati rinvenuti più o meno ovunque in Mesopotamia, ma anche al di fuori, come in Anatolia (Hattusa, capitale dell’impero ittita) o in Palestina (Megiddo). Da un testo così antico emerge una tematica di grande attualità nella nostra società. A distanza di 4000 anni, gli uomini sono ancora impegnati nella ricerca dell’immortalità. Gilgamesh, per due terzi divino, per un terzo uomo, spadroneggia nella città di Uruk da lui fatta costruire con grande ingegno e sontuosità. Protetto dagli dei, favorito dal Dio del Sole Shamash, egli utilizza la sua grande forza in guerre continue in cui coinvolge i giovani della città. Il suo impeto non si arresta, il suo potere si fa più oppressivo, finché gli abitanti di Uruk, stanchi dei soprusi invocano gli dei affinché li aiutino. Gli dei creano una copia umana e rozza simile a lui per forza e coraggio, Enkidu, in modo da anteporgli un eroe di egual temperamento. Dopo uno scontro Gilgamesh ed Enkidu diventano amici inseparabili e partono per nuove avventure. Combattono contro il guardiano della Foresta dei Cedri, Humbaba, contro il Toro Celeste, ma per volere divino Enkidu deve morire. Gilgamesh stravolto dal dolore per la perdita dell’amico, inizia un lungo viaggio che lo porterà lontano, oltre il mare, alla ricerca di Utnapishtim, colui che ha superato il Diluvio e che conosce il segreto dell’immortalità.

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    LA COLPA: Markus Zohner parla sulla creazione dello spettacolo, sulle tematiche, sui moventi

    In quest'intervista, Markus Zohner parla sulla creazione dello spettacolo LA COLPA, sulle tematiche, sui moventi. Cos’è il "concetto della colpa“ nella nostra società, a cosa e a chi serve? Fa parte integrante dell’essere umano, o è un concetto che potrebbe essere abolito? Potrebbe esistere la chiesa cristiana senza il concetto di colpa? Come è nato lo spettacolo? Perché importava alla compagnia di crearlo? Trenta minuti di pensieri e di riflessioni – da ascoltare con cuffie, ovviamente! Musica: CHARLATAN Hai rubato? Hai mentito? Hai tradito? Hai ucciso? In RADIO SCATENATA abbiamo rivolto queste domande ai detenuti. In PROUST IN PRISON le abbiamo rivolte agli spettatori. In LA COLPA le rivolgiamo a noi. LA COLPA Sei persone. Testi. Danza. E una trama musicale impercettibile. Dopo il progetto radiofonico RADIO SCATENATA, che vedeva come protagonisti i detenuti del carcere La Stampa, e dopo lo spettacolo teatrale interattivo PROUST IN PRISON, la Markus Zohner Arts Company, nella sua ricerca teatrale sulla fragilità e sulla fallibilità dell’anima umana, si confronta con una delle domande più essenziali dell’uomo: la colpa. LA COLPA Uno spettacolo che questiona, uno spettacolo che disturba, uno spettacolo che dubita. Una rappresentazione che è una conseguenza e un’evoluzione dei precedenti lavori della compagnia con i detenuti, con persone che, secondo i parametri della nostra società, sono diventati colpevoli e che dalla stessa sono stati giudicati tali. Un tema umano enorme che suscita grandi domande: come gestiamo questo fenomeno umano, psicologico, etico e morale davanti a noi stessi, davanti alle persone che ci circondano e di fronte alla società nella quale viviamo? Esiste una possibilità di liberarci da una colpa? Sono sufficienti le risposte del sistema giudiziario, le risposte della chiesa, le risposte che diamo a noi stessi, per poter andare avanti in maniera positiva, in maniera umana, in maniera serena? Quali sono le tue colpe? A chi il giudizio? Quanto dobbiamo umiliarci ed essere umiliati per poter essere liberati dalla nostra colpa? LA COLPA Con: Andrea Baldassarri, Camilla Delpero, Gabriele Marangoni, Francesca Sproccati, Markus Zohner, David Matthäus Zurbuchen Musicista: Gabriele Marangoni Testo e regia: Markus Zohner Con testi di Marcel Proust e Markus Zohner Consulente criminologa: Laura Pedevilla http://zohner.com/show/la-colpa-progetto-teatrale-intorno-alla-fallibilita-dellanima-umana-markus-zohner-arts-company-lugano/

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    Patrizia Barbuiani e Markus Zohner parlano sullo spettacolo ODISSEA

    Ascolta con cuffie! Patrizia Barbuiani e Markus Zohner parlano sulla creazione del loro spettacolo ODISSEA, sulle tournee, i viaggi, le ragioni e i significativi. Informazioni sullo spettacolo ODISSEA qui: http://zohner.com/release/odissea-italiano/ Dal suo esordio lo spettacolo Odissee ha viaggiato per mari e per terra valicando oltre le Alpi anche l’Europa. Lo spettacolo infatti è stato presentato ovunque in Russia fino alla lontana Siberia, nei paesi baltici, in Pakistan, in Armenia, in Iran, in Egitto, in Tuchia, persino nella sua terra natia, la Grecia, ottenendo ovunque ampi consensi di critica e di pubblico. Un’ Odissea semplice e fresca, divertente e stupefacente come non l’avreste mai immaginata. Un esilarante viaggio nel mondo fantastico evocato da uno dei capolavori di Omero. Questa compagnia teatrale internazionale pluripremiata in tutto il mondo presenta al pubblico una rilettura moderna dell’opera di Omero sul rocambolesco viaggio di ritorno ad Itaca di Ulisse, sulle sue speranze, sulle sue debolezze, sulle sue avventure eroiche ed erotiche nell’affrontare e sconfiggere le insidie delle Sirene, del Ciclope, di Polifemo, di Circe, di Scilla e Cariddi e dei vari pretendenti al trono. Uno spettacolo folgorante pieno di ritmo, movimento, fantasia, originalità, dal quale scaturisce un ritratto inedito sull’eroe acheo, intenso, ironico, umano. Omero con i suoi due poemi epici Iliade ed Odissea descrive ciò che era reale. Intensamente reale è il mondo esteriore dell’Iliade, così come intensamente reale è il mondo interiore dell’Odissea. E non è casuale che l’Iliade alluda a un luogo, mentre l’Odissea allude ad un viaggio di un’anima, che è quella di Ulisse. E’ un intenso, ironico e umano ritratto dell’astuto Ulisse che prende vita con ritmo e movimento attraverso l’intelligenza, la fantasia, l’originalità di una regia godibilissima. PROGRAMMA ODISSEA, Patrizia Barbuiani, Markus Zohner, Markus Zohner Arts Company ODISSEA, Patrizia Barbuiani, Markus Zohner, Markus Zohner Arts Company L’ODISSEA si frappone quale esempio di nascita di un’opera letteraria che fissa in una struttura romanzata storie e racconti tramandati fino ad allora oralmente. L’opera di Omero è stata lavorata, rielaborata, sulla materia si è improvvisato, si è provato e ricercato per riportare in vita figure come Odisseo, Penelope, Telemaco, i Ciclopi, Zeus, Atena, Poseidone, Circe, Scilla, Cariddi, Teresia, le vacche sacre, i Proci e altri ancora e per rievocare spazi come la caverna gigantesca di Polifemo, il mondo sotterraneo dell’Ade, lo stretto di Messina, il mare burrascoso, l’isola Ea ecc. il tutto restando seduti su due sedie, senza requisiti, effetti scenici o sonori, cambi di costumi. L’importanza di effettuare tagli o la costruzione della drammaturgia sono sottomessi ai bisogni legati al nostro stile, al modo di recitare utilizzando soltanto la voce, il corpo, i movimenti, la gestualità, la mimica lavorando con forza sull’immaginazione e il risultato sarà sicuramente un’Odissea finora mai vista o sentita.

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    Anna Maspero, viaggiatrice, scrittrice | Markus Zohner: C.U.T.! The Sense of life

    La tredicesima puntata di THE SENSE OF LIFE! ANNA MASPERO, viaggiatrice e scrittrice, è ospite di Markus Zohner negli studi di "PETRUSHKA - The Sense of Life" Nel contesto del suo progetto culturale triennale C.U.T.! la Markus Zohner Arts Company con il suo progetto radiofonico RADIO PETRUSKA – The Sense of Life, porta un incontro fra Anna Maspero e Markus Zohner. Anna Maspero, scrittrice ma soprattutto viaggiatrice da più di trent’anni, ha fatto del viaggio il proprio modo di vivere, tanto che per coltivare questa passione ha perfino abbandonato il proprio lavoro di insegnante. A Petrushka svela il lato femminile e coraggioso dell’avventura, sfatando però alcuni luoghi comuni sui rischi che corrono le donne viaggiando sole. ANNA MASPERO è ospite di Markus Zohner negli studi di "PETRUSHKA - The Sense of Life". Un percorso di vita, quello di Anna Maspero, compiuto in trent’anni, attraverso le nazioni di tutto il mondo. Per Anna viaggiare è un modo di vivere, come lei stessa lo definisce. Attraverso i suoi racconti di viaggio, ha saputo rubare ad ogni paese il respiro di un’emozione e ad ogni emozione il proprio colore, in un mosaico unico e variegato, che ben traspare dai suoi racconti, che non sono reportage di viaggio, ma veri e propri racconti del cuore. Scrivere i propri viaggi per lei è un modo per metabolizzarli, per approfondire e comprenderne il senso. Un significato diverso per ciascuna esperienza e soprattutto per ciascuna persona. Anna Maspero è viaggiatrice e scrittrice. Ha visitato innumerevoli paesi, viaggiando da sola o accompagnando gruppi lungo i sentieri meno battuti un po’ in tutti i cinque continenti.
Laureata in Lingue e letterature staniere, collabora come responsabile dell’Ufficio Stampa e Relazioni Esterne con la Casa Editrice Polaris, specializzata in guide di viaggio. Pubblica articoli e la rubrica settimanale Parole Nomadi per il quotidiano online il reporter, vincitore del premio 2009 della Lonely Planet come miglior blog italiano. Scrive per diverse riviste ed espone in mostre fotografiche. Ha collaborato alla scrittura del libro Le vie dei Mercati, Edizioni La Bottega del Caffè Letterario, 2009, con testi e immagini per i capitoli attinenti all’America Latina e alla Bolivia. Ha pubblicato la guida Bolivia, dove le Ande incontrano l’Amazzonia, 2004, per la Casa Editrice Polaris e il libro di saggi/racconti A come Avventura, Saggi sull’arte di viaggiare, Fbe editore, 2006. l’intero prezzo del libro A come Avventura è direttamente devoluto al Progetto umanitario "Bilogo" per la costruzione di un centro sanitario in Burkina Faso. 
il libro A come Avventura si può acquistare tramite il suo blog e che dopo l’estate uscirà il suo nuovo libro di riflessioni sul viaggio. Quando non è in giro per il mondo, si rifugia in una fattoria sulle colline sopra il lago di Como, per scrivere reportage per riviste di viaggio, preparare nuove avventure, ma anche piantare alberi e collaborare nella gestione dell’azienda agrituristica dove vive. Il suo blog www.annamaspero.com/ racchiude i racconti di tutti i suoi viaggi. Anna Maspero, viaggiatrice, scrittrice | Markus Zohner: C.U.T.! The Sense of life THE SENSE OF LIFE è un progetto podcast di Radio Petruska.

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    Markus Zohner, teatrante | Alan Alpenfelt, Radio Man | RADIO SCATENATA: C.U.T.! The Sense of life

    Durante sei mesi, la Markus Zohner Arts Company ha realizzato un progetto di lavoro radiofonico e culturale con detenuti del penitenziario LA STAMPA di Lugano: C.U.T.! RADIO SCATENATA. http://zohner.com/release/c-u-t-proust-in-prison-alla-ricerca-di-un-tempo-perduto/ Il progetto è stato svilluppato e realizzato da Markus Zohner e Alan Alpenfelt e prodotto dalla Markus Zohner Arts Company di Lugano. In questa dodicesima puntata di C.U.T.! The Sense of life, Markus Zohner e Alan Alpenfelt parlano del loro lavoro svolto, e delle loro esperienze con i detenuti durante la realizzazione die questo progetto.

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    Werner Kropik, viaggiatore, documentarista | Markus Zohner: C.U.T.! The Sense of life

    L'undicesima puntata di THE SENSE OF LIFE! Nel contesto del suo progetto culturale triennale C.U.T.! la Markus Zohner Arts Company con il suo progetto radiofonico RADIO PETRUSKA – The Sense of Life, porta un incontro fra Werner Kropik, viaggiatore e documentarista, e Markus Zohner. WERNER KROPIK, documentarista e appassionato viaggiatore, è ospite di Markus Zohner negli studi di "PETRUSHKA - The Sense of Life". Werner racconta la propria passione per il viaggio, sviluppata in giovanissima età. A diciassette anni intraprende infatti il primo viaggio, in sella alla propria bicicletta. Il motore di questa spinta interiore che lo porta a non fermarsi mai è la curiosità. Curiosità di scoprire cosa ci sia al di là delle montagne che circondano la propria città. Curiosità di conoscere luoghi, tradizioni, culture e persone così diversi da sé. A piedi, in bicicletta, a bordo di una panda o su una slitta trainata dalle renne, sono solo alcuni dei modi in cui Werner ha viaggiato. Ma ogni suo viaggio è diverso, non soltanto per il mezzo di trasporto utilizzato. Ogni viaggio è una vita, in sé – dice Werner - fatto di scoperte, paure, speranze, desideri. Il viaggio è un concentrato di sensazioni, è l’amplificatore delle proprie emozioni, ciò che le rende più intense. Werner Kropik è nato a Vienna nel 1942, dove ha conseguito la maturità classica e ha studiato per sei anni all’Accademia di Belle Arti, si è subito dopo trasferito a Lugano dove per oltre vent’anni ha gestito un laboratorio di oreficeria. Coltiva la passione del viaggiare dal 1960. Dopo il suo ritorno da un viaggio di quasi 8 mesi in bicicletta che lo ha portato da Lugano a Hongkong (1994-1995) , si dedica attualmente all’attività di videoamatore, impegnato alla produzione di documentari. Molti suoi lavori sono stati trasmessi dalla TSI. Ha dedicato diversi documentari al Ticino, la sua natura, le sue cappelle, e la sua architettura. Nel 2002 ha vinto il concorso videoamatori del “Festival dei Festival”, la rassegna luganese dedicata ai film di montagna con il documentario “Chadar, il fiume gelato" e nel 2009 è stato vincitore del secondo dei premi offerti dalla RSI. Nei suoi documentari cerca di descrivere un ambiente, una festa, un mercato o una cittadina in un modo semplice, onesto, diretto, senza dare troppo peso al lato didattico, cercando di captare il poetico anche nelle banalità e nella bruttezza. Fra gli altri, ha compiuto un viaggio a bordo di una Panda da Lugano alla Siria e nel 1962 ha compiuto il suo primo lungo viaggio in Asia. Da allora è ritornato ben 29 volte in India.

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    BLOOD RED RIDING HOOD: Gabriele Marangoni, Musicista | Markus Zohner: C.U.T.! The Sense of life

    Gabriele Marangoni ospite di Markus Zohner, a Lugano – i due parlano di Cappuccetto Rosso, sulle simbologie e i significati di una delle favole più importanti del nostro mondo culturale. La decima puntata di THE SENSE OF LIFE! Nel contesto del suo progetto culturale triennale C.U.T.! la Markus Zohner Arts Company con il suo progetto radiofonico RADIO PETRUSKA – The Sense of Life, porta un incontro fra Gabriele Marangoni, musicista, e Markus Zohner. Da Lugano a Milano, passando per Bellinzona e Losone. Dalla primavera del 2012 – data della prima performance, la prima BLOOD DROP – ad oggi il progetto BLOOD RED RIDING HOOD ha fatto molta strada, non soltanto in termini fisici – 17 blood drops – ma soprattutto sul piano artistico e concettuale. Si è voluto sperimentare, rischiare, osare, azzardare forme e linguaggi nuovi, a cui il pubblico non era abituato. Un taglio netto con l’arte, così come si è abituati a pensare: comoda, facile, riempitivo di spazi vuoti, magari da “infilare” tra un aperitivo e il dessert. Tanta strada è stata fatta, dunque. Ma tanta ancora aspetta di essere percorsa. Il 2015, in questo senso, rappresenta una tappa molto importante per il progetto. Nei mesi a venire, infatti, le singole drops realizzate e le loro registrazioni video e audio, verranno plasmate e adattate per divenire parte integrante di una rappresentazione teatrale che debutterà nella seconda metà del 2014. BLOOD RED RIDING HOOD è innovazione continua di pensiero e di forme, gesto vivo, tagliente, energico sempre rinnovato, mai statico e ripiegato su se stesso. É un teatro che sperimenta, nella sua creazione e nella finale messa in scena. E proprio sul “prodotto finale” da realizzare ci si è concentrati pensando allo sviluppo di questa nuova fase del progetto per i mesi a venire. Dopo le esperienze delle drops degli scorsi anni, si è cristallizzata quindi l’idea di realizzare uno spettacolo multimediale, teatrale, audiovisivo. Si tratta di una meta importante per la Compagnia, che segna il passaggio ad una fase avanzata sul piano artistico, attraverso la commistione di linguaggi e forme artistiche nuove e innovative. Non sono da escludere, dunque, telecamere e obiettivi in scena, sul palco, parte costitutiva della rappresentazione, in vista di un progetto finale più ampio e condiviso. BLOOD RED RIDING HOOD si evolve. Diventa sperimentazione di forme e linguaggi espressivi sempre più nuovi. Gabriele Marangoni ospite di Markus Zohner, a Lugano – i due parlano di Cappuccetto Rosso, sulle simbologie e i significati di una delle favole più importanti del nostro mondo culturale. Gabriele Marangoni, musicista | Markus Zohner: C.U.T.! The Sense of life: IL SENSO DELLA VITA

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    Patrizia Barbuiani, attrice, regista, scrittrice | Markus Zohner: C.U.T.! The Sense of life

    Eccoci con la quinta puntata di THE SENSE OF LIFE! Nel contesto del suo progetto culturale triennale C.U.T.! la Markus Zohner Arts Company con il suo progetto radiofonico RADIO PETRUSKA – The Sense of Life, dialoga con Patria Barbuiani, attrice teatrale, regista e scrittrice. Mors Ridens, una figura goliardica, comica, irriverente che non si prende sul serio nella sua mansione di falciatrice di messe umane e che si umanizza per dialogare con esseri terrorizzati dalla sua particolare natura. Un monologo serrato, danzato, musicato, vaneggiato, oltraggiosamente mortale per comuni mortali. Per THE SENSE OF LIFE Patrizia Barbuiani e Markus Zohner dialogheranno sulle possibilità di vedere la morte diversamente dallo scontato, di guardarla con ochhi da una comediante alla ricerca del senso della vita. Riflessioni in cui il senso della vita e e la morte smuovono la tranquillità della quotidianità. THE SENSE OF LIFE è un progetto podcast di Radio Petruska. MORS RIDENS „Adamo ed Eva vivevano nel paradiso felici e contenti, erano sani e belli e immortali finché un giorno il Padre Eterno disse loro: „Dall‘albero della conoscenza non mangerete il pomo.“ Ora Eva che conosceva solo il pomo d‘Adamo si sentì ignorante e istigata dal serpente fece quello che non avrebbe mai dovuto fare: di nascosto andò nella biblioteca del Padre Eterno e aprì l‘enciclopedia Conoscere in dodici volumi alla parola pomo. E qui lesse il suo futuro e il mio. Così sono nato, espulso, gettato, colato da un peccato, un peccato originale di origini ignote. Non sono nato da un amplesso ma da un complesso di colpa, dalla polpa di una mela addentata, gustata, ingoiata, una mela avariata.“ Mors Ridens, una figura goliardica, comica, irriverente che non si prende sul serio nella sua mansione di falciatrice di messe umane e che si umanizza per dialogare con esseri terrorizzati dalla sua particolare natura. Un monologo serrato, danzato, musicato, vaneggiato, oltraggiosamente mortale per comuni mortali. Sito di Patrizia Barbuiani: www.barbuiani.com

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    Markus Zohner racconta la nascita della serie fotografica "LIGHTS"

    La serie di fotografie "LIGHTS" è stata fotografata sotto circostanze speciali. In questo podcast, Markus Zohner racconta la nascita e le ragioni per la creazione di queste fotografie che sono state fotografate su materiale analogico: pellicola di medio formato. LUCI Non stanno mai ferme. O ti muovi verso di loro, via da loro, o si muovono loro, verso di te, via da te. La statica di luci è soltanto apparente. E sempre sovvrastimula l‘occhio. Si stagliano, pungono, vogliono guidarti, ma ti confondono e ti fanno venire le vertigini. Il tentativo di fotografarle: darle il tempo di fermare il loro movimento.

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    Patrizia Barbuiani: WORDS IN PROGRESS – Romeo & Giulietta, Intervista con Markus Zohner

    Patrizia Barbuiani a Radio Petruska racconta del suo nuovo lavoro teatrale WORDS IN PROGRESS – Romeo & Giulietta, in scena nei teatri in Svizzera e in Italia. Informazioni su Patrizia Barbuiani, sulla compania teatrale TEATROX e sulla produzione a http://www.barbuiani.com Opus TeatralLetterarioMusicale da Ovidio a Shakespeare alla ricerca della storia dei due amanti veronesi fra tragedia e commedia. Costumi SETTIMA BONELLI Scenografia MARTIN WIESER Luci ANDREA COSENTINO Fotografia FIZZO Photo Book Film Video ALESSANDRO PREMOLI Produzione TEATROX | Markus Zohner Arts Company UNA STORIA UNIVERSALE Dal remoto Oriente questa storia che lungo i secoli è filtrata dall’est all’ovest, dal sud al nord, che si è trasformata in Giulietta & Romeo e poi in Romeo & Juliet, viene adattata e rivissuta in un nuovo affresco teatrale e in musica. Gesto, parola, danza, immagini, composizioni musicali moderne, accompagnamento dal vivo per questa nuova accattivante produzione che fa della tragedia una commedia e della commedia una tragedia. Un percorso teatrale e musicale che rende omaggio a quella creatività universale, che come una fiaccola lucente, passa di mano in mano, da luogo a luogo, da epoca ad epoca per illuminare il cammino umano. La vicenda di questo amore infelice, ostacolato dalle famiglie, ha radici affini in tutto il mondo e la sua comparsa si perde nella notte dei tempi. Resa celebre dal grande drammaturgo inglese William Shakespeare questa storia è nata in tempi lontani ed è stata tramandata nelle sue varie sfaccettature dapprima in modo orale fino a fondersi con differenti soggetti e sfumature in scritti di differenti autori. Attraverso un approfondimento sui testi che hanno preceduto l‘opera di Shakespeare lo spettacolo parte ad Est dalla culla greca, dalla vicenda di „Piramo e Tisbe” tratteggiata da Ovidio (43 a.C-18 d.C.), passa per l‘assolato Sud in Italia dapprima con la novella di „Ganozza e Mariotto“ di Masuccio Guardati detto il Salernitano (1476), poi nella definitiva stesura della novella „Giulietta e Romeo“ ambientata a Verona da Luigi da Porto (1530), si sposta a Ovest in Francia nella traduzione di Pierre Boaistuau (1559), risale a Nord in Inghilterra nella rielaborazione in prosa di William Painter e nel poema narrativo di Arthur Brooke (1562), fonte diretta del Bardo di Stratford, che ne ha tracciato uno dei suoi drammi più interpretato ancora tutt‘oggi, Romeo and Juliet. PRIMO QUADRO Ovidio „Piramo e Tisbe“ Dell‘amore infelice di due giovani, Piramo e Tisbe, osteggiato dalle rispettive famiglie narra il poeta latino Ovidio (43 a.C-18 d.C.) nelle sue Metamorfosi, una sorta di arazzo affascinante in cui molte parti delle letterature greca e latina sono utilizzate e rifuse con unità di stile. Da queste due figure leggendarie e mitiche dell‘antica Grecia prende spunto parte della storia. SECONDO QUADRO Dante Alighieri „Divina Commedia“ I nomi delle due famiglie in lotta, Capuleti e Montecchi, erano già noti nel Trecento, inserite per la prima volta da Dante nella sua Divina Commedia (Purgatorio, VI, 105). I Montecchi sono veronesi, i Cappeletti (diventati poi Capuleti) sono in origine bresciani, anche se i novellieri futuri porranno la dimora poi in un’unica città. Il contesto storico in Dante non fa riferimento alle vicende dell’amore contrariato tra gli amanti di queste famiglie, che non appaiono. Piuttosto è un discorso politico contro le faide tra Guelfi e Ghibellini delle diverse città-stato che insanguinavano e dividevano l’Italia. TERZO QUADRO Masuccio Guardati „Ganozza e Mariotto“ Il percorso di un tema universale come quello dell‘amore infelice di due giovani approderà poi in seguito in una prima struttura della trama nella novella di „Ganozza e Mariotto“ di Masuccio detto Salernitano, composta nel 1476, ambientata a Siena. Sia il tono che la trama dell’opera mostrano delle notevoli differenze dall’opera di Shakespeare. Masuccio Salernitano insiste più volentieri, almeno all’inizio, sull’aspetto erotico e spensierato della loro relazione, ben lontana dall’aspetto di sacralità che acquisterà in seguito. L’ambientazione di Masuccio è molto più solare e mediterranea. QUARTO QUADRO Luigi da Porto „Giulietta e Romeo“ Luigi da Porto nella sua Historia novellamente ritrovata di due nobili amanti, pubblicata nel 1530 circa, diede alla storia molto della sua forma moderna, rinominando i giovani Giulietta e Romeo e portando l’azione da Siena a Verona. Nello spettacolo vengono inseriti anche alcuni stralci della traduzione di questa novella in francese elaborata da Pierre Boaistuau nelle sue Histoires Tragiques (1559), che a sua volta venne tradotta in inglese in versi, con il poema narrativo Tragicall Historye of Romeus and Juliet, scritto nel 1562 da Arthur Brooke. QUINTO QUADRO William Shakespeare „Romeo and Juliet“ Alcuni frammenti verranno proposti in ordine cronologico inverso rispetto al dramma. Si partirà dalla fine tragica per risalire al primo incontro fatidico di Giulietta e Romeo durante la festa di Carnevale. Atto unico durata 75 minuti senza pausa

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    Usch Spettigue, Potter | Interview Radio Petruska, Markus Zohner Arts Company

    This is a very rare interview with the potter Usch Spettigue. She is creating artistic work in Suffolk, England, for over fourty years. Here Usch speaks with Markus Zohner and tells about her life, inspiration, about the development of her technique and about her approach to pottery, about the procedures she has developed and about her views on her craft. The interview has been recorded on August 26th and 27th 2014, in Aldeburgh and in Felixstowe, England, both times at the seashore, with strong winds and with spectacular waves. http://spettigue.com Usch Spettigue: CONCENTRATING ON PURE FORM, RESEARCHING FOR NEW COLOUR Colourful and sculptural, her new porcelain pots are designed as one-off artefacts which retain their basic function. The jugs, while suggesting natural forms, have a variety of distinctive handles - ensuring that each one is an individual. Usch Spettigue was born in Germany and settled in England in 1963 with her English husband. She started making hand-built pottery while studying languages in Munich and went back to the craft full-time in 1973. She established her own studio at Harkstead in 1975. Since then she has exhibited widely in East Anglia, as well as in London, the West Country, York, the United States and Germany. Her pots are all thrown. They are porcelain, single-fired at 1220° C in an electric kiln. Some of her pots are decorated with sgraffito, inlay or wax resist. Creative use of slips and glazes on different clays vary texture and colour. At present she is also concentrating on pure form with a variety of large jugs and spherical pots with inturned tops. Some of these pots are carved when they are in a leather-hard state to give a deeply grooved surface. She is a selected member of the Anglian Potters Association and of the Suffolk Craft Society.

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    Live-Talk: THE RE-DISCOVERY OF THE ANCIENT AMBER WAY - FROM VENICE TO ST. PETERSBURG

    LIVE – TALK by Markus Zohner: Lecture about a 9 Months Walk from Venice to St. Petersburg, Locarno April 2014 On April 10th, 2014 in the Hotel Belvedere in Locarno, Theatre Director and Author Markus Zohner presented an illustrated Lecture. He gave a talk about his 9-month, 12-country 4,000 Km Walk from Venice to St. Petersburg along the Ancient Amber Way, about which he has written a book. Mr. Zohner heads an independent Arts and Theatre Company which develops and performs artistic projects internationally in Theatre, Photography, Radio, Video and Film, receiving awards from many countries around the world. Markus Zohner, for nine months has walked on foot from Venice / Italy to St. Petersburg / Russia – a 12-country 4,000 Km Walk along the Ancient Amber Way, about which he has written a book, edited by FIZZO Photo Book Film in German („Die Wiederentdeckung der Bernsteinstrasse“) and in Italian (“La riscoperta dell’antica Via dell’Ambra”). Further information: http://zohner.ch/release/markus-zohner-the-re-discovery-of-the-ancient-amber-way/ A huge Photographic Exhibition with over 120 pictures has been devised, which has been presented in Austria, Italy, Hungary and lately in Bellinzona / Ticino, at Sasso Corbaro Castle. His walk lead him through Italy, Slovenia, Hungary, Austria, Czech Republic, Slovacchia, Poland, Kaliningrad, Lithuania, Latvia, Estonia and Russia. Mr. Zohner heads an independent Arts and Theatre Company which develops and performs artistic projects internationally in Theatre, Photography, Radio, Video and Film, receiving awards from many countries around the world.

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    Markus Zohner: sette riflessioni sul viaggio e sulla fotografia (Podcast)

    MARKUS ZOHNER ST. PETERSBURG Sette riflessioni sul viaggio e sulla fotografia Markus ripercorre i momenti più significativi ed intensi del suo soggiorno a San Pietroburgo. L'artista ci racconta del suo viaggio a piedi lungo l'antica Via dell'Ambra e delle emozioni provate al sua arrivo nella città di Dostoevskij. Una volta giunto a destinazione e dopo alcuni giorni di riposo, Markus ha iniziato ad esplorare la città russa, vagando senza sosta lungo la Prospettiva Nevskij, attraverso stradine e viali, lungo canali e ponti. A San Pietroburgo Markus ha acquistato una vecchia macchina fotografica sovietica e alcune pellicole medio formato in bianco e nero, scadute da prima della perestrojka. Con questa equipaggiatura e con alle spalle una lunga preparazione, l'artista si è lasciato trasportare dalle emozioni, dando vita ad una serie di fotografie intense ed affascinanti. Durante l'intervista Markus Zohner ci parla delle sue opere e del progetto fotografico nato a San Pietroburgo. La serie fotografica Il regista teatrale, attore, scrittore e fotografo svizzero Markus Zohner, da dicembre 2008 a settembre 2009 ha percorso a piedi l‘antica Via dell‘Ambra. Dopo una marcia di 4000 Km attraverso 12 nazioni europee, paesaggi incantevoli, montagne selvagge e città affascinanti, Zohner è approdato a San Pietroburgo, città dei suoi sogni. Una volta giunto a destinazione l'artista ha acquistato una vecchia macchina fotografica sovietica ETUDE e alcuni pacchi di pellicole medio formato in bianco e nero, scadute da prima della perestrojka. Così equipaggiato e dopo tanti anni di preparazione, Zohner ha esplorato la città di Dostoevskij, vagando senza sosta lungo la Prospettiva Nevskij, attraverso stradine e viali, lungo canali e ponti, per piazze e musei. La macchina fotografica, con i suoi vecchi rullini, è diventata non solo il terzo occhio dell'artista, ma anche l'estensione di un animo romantico finalmente giunto nel luogo dei suoi sogni. Gli scatti realizzati durante il soggiorno a San Pietroburgo testimoniano un volto inedito ed estremamente suggestivo di una città dal fascino misterioso. Le fotografie Le fotografie della serie sono state realizzate con una macchina fotografica sovietica ETUDE e con pellicole medio formato in bianco e nero, scadute da prima della perestrojka. Le fotografie sono acquistabili in edizione limitata. San Pietroburgo. San Pietroburgo. San Pietroburgo.
 Arrivo nel luogo dei miei sogni. Arrivo all’obiettivo degli ultimi anni. Arrivo alla fine del mio viaggio. Arrivo dopo 280 giorni di cammino. Arrivo in un luogo che non c‘è. Dodici nazioni attraversate, quattromila chilometri percorsi, e d’un tratto – si è arrivati. Si oltrepassa un cartello e si va in una città, e non si riesce assolutamente a comprendere il significato di tutto ciò.
Naturalmente ogni meta è anche una morte. Una volta arrivati, il viaggio è finito.
E ogni meta vale solo quanto il tragitto percorso per arrivare. In verità è il cammino che determina il valore intrinseco del nostro obiettivo.
In questo arrivo c’è tutto il mio viaggio.
Se la meta è la fine, l’incentivo, l’anelito, la morte, allora il cammino è il senso. Il viaggio Il regista teatrale, attore, scrittore e fotografo svizzero Markus Zohner, da dicembre 2008 a settembre 2009 ha percorso a piedi l‘antica Via dell‘Ambra, da Venezia a San Pietroburgo.
L'artista ha attraversato 12 nazioni europee in 9 mesi, camminando per più di 4000 chilometri: partendo dall’Italia e passando per Slovenia, Ungheria, Austria, Repubblica Ceca, Slovacchia, Polonia, Lituania, Lettonia, Estonia, è infine giunto in Russia. L'arrivo a San Pietroburgo Il viaggio iniziato a Venezia si conclude, dopo 280 giorni di cammino, con l'arrivo a San Pietroburgo. Dopo una marcia di 4000 Km attraverso 12 nazioni europee, paesaggi sconosciuti, montagne selvagge e città incantate, Zohner è approdato a San Pietroburgo, città dei suoi sogni.

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RADIO PETRUSKA is a new Audio Production Company producing podcasts, interviews, radio shows and audio art. Based in Lugano / Ticino, we are exploring the infinite world of sound, words, stories and laughter. Every answer is becoming a new question.La Markus Zohner Arts Company lancia un nuovo concetto di radio in forma di podcast, scaricabile dal web, che si propone di esplorare i grandi temi dell’esistenza umana, di ricercare ragionamenti e riflessioni.RADIO PETRUSKA è tutto questo: mettere in discussione, essere alla ricerca di ragionamenti, di riflessioni, di una verità personale artistica e soprattutto umana in grado di arrivare al centro di questioni vitali per l’esistenza.RADIO PETRUSKA inizia la sua attività con “C.U.T.! The Sense of Life”, una serie di dodici intensi dialoghi sul senso della vita con persone importanti nel mondo della cultura e della politica.RADIO PETRUSKA è un Audio Arts Project della Markus Zohner Arts Company.RADIO PETRUSKA ist ein Audio Arts

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