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Riconoscere CHI SIAMO in essenza

𝗣𝗿𝗲𝗻𝗱𝗲𝗿𝗲 𝗱𝗲𝗰𝗶𝘀𝗶𝗼𝗻𝗶 𝗰𝗼𝗻𝘀𝗮𝗽𝗲𝘃𝗼𝗹𝗶 𝗳𝗮 𝗹𝗮 𝗱𝗶𝗳𝗳𝗲𝗿𝗲𝗻𝘇𝗮 𝗻𝗲𝗹𝗹𝗮 𝗻𝗼𝘀𝘁𝗿𝗮 𝘃𝗶𝘁𝗮?Human Design è una scienza rivelata che condensa in sé diverse conoscenze antiche e moderne e ci permette di svelarci nel profondo secondo quel monito che i nostri antenati greci ci hanno restituito in tutta la loro saggezza: “conosci te stesso”.Mai come in questi tempi di transizione abbiamo bisogno di:essere solidi nelle decisioni che prendiamoessere ancorati e radicati nella nostra unicità per poter sostenere il cambiamento, la destabilizzazione, l’inaspettato.affidarci a noi stessi quando le circostanze esterne non possono fornirci certezze.Human Design è uno strumento pratico e sperimentabile che ci connette alla nostra genetica differenziata come fondamento per le nostre scelte affidabili.Ci insegna 𝗹'𝗮𝗿𝘁𝗲 𝗱𝗶 𝘃𝗶𝘃𝗲𝗿𝗲 che è altro dal sopravvivere: vivere significa provare dolore e piacere e non prevedere

  1. 30

    Human Design: il Profilo 4/6 -opportunista/modello di ruolo-

    In questo profilo la linea 4 e la 6 sono transpersonali, eppure abbiamo a che fare ancora con un profilo personale. La linea 4 influenza gli altri attraverso la connessione diretta e quindi è una influenza profonda perché è personale.La linea 6 è diversa e non fa neanche più parte dell’esagramma perché guarda oltre e guarda la transizione. La linea 4 è una linea di superficie, la linea 6 spinge oltre –vivendo le varie fasi della vita. Può avere tanti contatti ma può rimanere delusa perché la linea 6 spinge a fidarsi su buone basi. Per avere influenza deve avere integrità nel portare il suo messaggio.Questo profilo ha una intelligenza sociale che rischia di mettere gli altri davanti a se stesso; ha una grande capacità di incontrare l’altro, facilmente ed ha anche una meccanica di amoralità. E’ un opportunista che riconosce le buone opportunità ed ha una certa disinvoltura nel farlo. Ha capacità di esteriorizzare e rappresenta l’ultimo dei profili personali; qui c’è il business dei contatti e cerca il contatto perfetto e vive la tematica della reciproca fiducia con le 3 fasi della linea 6. Comincia il processo con molte amicizie ma poi rimane con poche perché chirone porta via tanti compromessi. C’è anche tutta la tematica della transizione della linea 6 e la linea 4 che prende per buoni messaggi del trigrammi inferiori, dove la linea 6 valuta l’affidabilità dei messaggi. La personalità di linea 4 non si può arrendere a qualcuno che sfida la sua autorità e quindi evita coloro che possono metterlo in discussione.Deve trovare alleati di cui si può fidare e che si fidano; nel non sé non aspetta il timing corretto. E’ il profilo della complicità che corrompe gli altri per portare agli altri i propri valori di cura; è un profilo molto fisso.E' generoso e benefattore e in cambio chiede la fiducia, il potersi fidare sempre. Nella distorsione taglia i rapporti e si taglia fuori dal network isolandosi.

  2. 29

    Human Design: il Profilo 3/6 -martire/modello di ruolo-

    Il Profilo 3/6 è un profilo personale con una linea 3 di personalità che sperimenta attraverso prove ed errori e una linea 6 del disegno che è il modello di saggezza nelle 3 fasi di vita.C’è una prospettiva pessimista e una memoria ottimista e questa apparente contraddizione convive nello stesso profilo. Le prove ed errori possono portare ad una sorta di trascendenza nell’errore, dove l’errore guida verso la fiducia.Ci sono i vari step della linea 6 - i 3 cicli, con le relative transizioni- Il primo ciclo va fino ai 30 anni in cu isperimenta attraverso prove ed errori e inciampa, rimanendo deluso; il secondo ciclo è dai 30 ai 50 anni dove sale sul tetto e osserva dall'alto vivendo nel compromesso, fino a dopo i 50 in cui sperimenta la fase di discesa dal tetto e in cui si ritorna a sperimentare con saggezza e fiducia ritrovata,Questo è il profilo di chi anche se è coinvolto nelle situazioni non si coinvolge del tutto; quando è sul tetto si annoia e d ècfacile che scenda, si coinvolga e poi risalga perché le cose non vanno secondo le aspettative di perfezione. Ha la possibilità di apprendere dai propri errorice comprendere cosa non funziona.Dopo i 50 anni si ri-coinvolge nella vita scendendo dal tetto dopo avere sviluppato una prospettiva di osservazione che mantiene comunque.Recupera la propria integrità perduta attraverso le prove e gli errori per arrivare a sperimentare una fioritura come modello vivente. Essere un esempio in questo caso significa fare gli errori trascendenti; è qualcuno che ha una prospettiva pessimista con un ottimismo di fondo: è come avere modi bruschi e un cuore tenero.Ha una personalità con difficoltà di interazione e anche con l’anima gemella interrompe e riprende senza una continuità.Se non c’è un recupero della fiducia rischia di chiudersi anche definitivamente.La linea 3 padroneggia molto bene il piano mondano e quindi possono essere modelli di ruolo che vivono questo aspetto.La fase chironiana dopo i 50 anni vuole dire l’uscita dai compromessi: se questo profilo è ancora nei compromessi rischia la salute perché la linea 6 è nel corpo.

  3. 28

    Human Design: il Profilo 3/5 -martire/eretico-

    Il profilo 3/5 è un profilo personale che ha una linea 3 nella Personalità, una linea di anarchia, pessimismo, una linea che sbatte contro l’altro e contro le cose e una linea 5 di proiezioni inconscia. Questo è il profilo dell’equilibrista esistenziale che impara attraverso errori a mantenersi in equilibrio nella vita, dove gli errori possono costare cari ma c’è una capacità di ammortizzare.E’ qui per imparare a gestire le aspettative degli altri, che proiettano sempre qualcosa che non corrisponde esattamente a come è. Il suo modo di incontrare l’altro è sperimentando il fallimento e adattandosi. Può imparare dagli errori ma può anche non imparare nulla; ha una vita movimentata e rocambolesca che richiede elasticità; rischia di adeguarsi al mondo omogeneo.E’ un profilo di grande trasformazione che si concede in sperimentazioni ardue per vedere cosa funziona e cosa no. Catalizza molte proiezioni e aspettative da parte dei genitori sin da piccolo, dai quali viene considerato una pecora nera ed è il figlio che viene sacrificato.Tutti si aspettano soluzioni pratiche da questo sé umano ma in realtà tutto questo serve ad una personalità anarchica e se non c’è un equilibrio corretto ci sono drammi esistenziali che vive come conseguenza di aspettative deluse.E’ importante che dichiari che non è in grado di assolvere a tutte le aspettative che gli altri hanno su di lui/lei.Attira aspettative di essere salvatore e seduce gli altri al suo punto di vista; attiva dinamiche iniziate e interrotte sulla base di aspettative.Deve avere assolutamente equilibro nel processare i tentativi e gli errori; non deve avere paura di sperimentare ma non prendere decisioni mentali. Essendo un profilo anarchico si annoia e sperimenta anche la paranoia della linea 5. La sua più grande paura è di essere colpevole e di fare errori. Nel sè sono guide per le fasi difficili perché le hanno attraversate in prima persona imparando dagli errori.E’ importante assumersi la responsabilità dei propri errori sviluppando un vittimismo. Non si deve accollare le aspettative degli altri che fanno pressione a livello inconscio e neanche entrare in loop sugli stessi errori.

  4. 27

    Human Design: il Profilo 2/5 -eremita/eretico-

    Il Profilo 2/5 è un profilo armonico di cambio, raro e particolare che definisce qualcuno che deve gestire le aspettative.Provoca un impatto profondo perchè ha un corpo (linea 5) seduttivo ed eretico che sfida le regole, che provoca la chiamata della personalità di linea 2.Qui la chiamata viene universalizzata come generale interventista. Questo profilo raggiunge il suo massimo successo in tempo di crisi perché riceve la chiamata ad intervenire per risolvere una situazione compromessa.Quando viene chiamato tende a chiamare gli altri perché si tratta di universalizzare qualcosa di profondo e ha il talento di chiamare chi può portare le soluzioni giuste salvando così la sua reputazione.Attira sempre l’aspettativa che porti una soluzione e, se non lo fa, crea una cattiva reputazione.Sa coinvolgere gli altri mantenendosi in uno spazio di ritiro. Se rimane ritirato troppo a lungo attira sfiducia e crea proiezioni negative.Può universalizzare qualcosa di valore anche stando tutto il tempo ritirato, dato che è un destino personale orientato su se stesso, quindi è raro che dica di sì alle chiamate, preferendo chiamare altri.E' un profilo che crea sempre tante proiezioni, sia positive che negative.

  5. 26

    Human Design: il Profilo 2/4 -eremita/oppurtunista-

    Il profilo 2/4 -eremita/opportunista- è’ un profilo personale, disarmonico composto da una linea 2 nella personalità e una linea 4 nel disegno.La personalità è eremita, auto assorta, protetta e ritirata, senza rendersi conto che la linea 4 inconscia chiama le buone opportunità che arrivano dal network. La linea 2 infatti ama stare dietro al muro e deve mantenersi radicale nella sua selettività fino a che non arriva effettivamentela giusta chiamata che fa crollare il suo muro.Può scoprire il proprio talento anche in un solo giorno ma rischia di non essere efficace se non rispetta la propria selettività profonda.La linea 4 contagia ed influisce sull’altro portando mutazione all’interno del network, ma per fare ciò non deve affaticarsi ininterazioni sociali che non sono trascendenti.La linea 2 ha barriere naturali che la proteggono ma anche muri mentali che invece le fanno perdere le buone opportunità: si tratta distinguere il sè dal non sè.Se non è determinato ad accogliere solo le chiamate giuste finisce per esporsi quando non è corretto e a trovarsi in situazioni dove la sua timidezza porta chiusura.Quando questo profilo rispetta se stesso è molto nutriente e di grande generosità, ma se non usa i propri talenti diventa sfruttatore.I contatti sociali rappresentano le buone opportunità, per cui è necessario non lasciare quello che si ha se non c’è nel campo una opportunità migliore. Il messaggio che esteriorizza diventa la sua personale missione di una vita.Anche se c'è un richiamo alla socialità della linea 4 deve imparare a stare ritirato se non si sente chiamato, evitando così la fatica di contatti non proficui.E’ un profilo snob.

  6. 25

    Human Design: il Profilo 1/4 -investigatore/opportunista-

    Il Profilo 1/4 è il profilo del cosiddetto "opportunista" ed è molto introspettivo; ha un destino personale, e si tratta di un profilo armonico.E’ formato dalla linea 1 della personalità e dalla linea 4 del disegno: si tratta di qualcuno che è interessato ad esteriorizzare le fondamenta solide ed esteriorizzare implica comunque una apertura all’ascolto; questo profilo investiga anche fuori perché ha l’intelligenza socialei.E' un profilo che ha una sua fissità, si fida delle fondamenta e non le sfida, le esteriorizza così come sono.Ha una dimensione di solitudine e una dimensione di amicizia; quando l’ambiente circostante segnala a questo profilo che le fondamenta non sono solide, sicure, questo sé umano si adegua a quanto segnalato e ristabilisce una sua fissità.Si tratta di qualcuno che può essere molto fisso nella cattiveria colpendo l’altro come strategia di difesa, se in qualche modo sente minacciate le sue fondamenta o sente che viene evidenziata una sua debolezza.Come tutti i profili rari può essere percepito fuori tempo o fuori luogo: infatti è un profilo armonico rispetto a tanti profili disarmonici.Ha l’empatia della linea 1 ma anche la fatica della linea 4 che richiama socialità: necessita di solitudine per non rimanere troppo a lungo nella socialità che lo sfinisce.Porta avanti il suo cammino mutativo attraverso la segretezza dove non è necessario portare fuori tutti i messaggi per non creare inimicizie, dato che dalle amicizie e dalla confidenza nascono le buone opportunità per esteriorizzare un messaggio con cui influenzare.E' fisso ad esteriorizzare le sue fondamenta nel sé e nel non sé; nel non sé colpisce l’altro per far emergere se stesso.E’ un profilo di cambio con una sua armonia interna.

  7. 24

    Human Design: il Profilo 1/3 -investigatore/martire-

    Il profilo 1/3 è un profilo personale ed è il profilo più introspettivo di tutti; rappresenta sempre il fondamento di ogni situazione, famiglia, relazione o lavoro.E' composta dalla linea 1 di Personalità, che è una linea di fondamento, di investigazione, di chi cerca stabilità e basi solide e da una linea 3 nel corpo, nel Disegno, di adattabilità, resilienza e mondanità, di esperienza.Nella metafora della "casa" la linea 1 sono proprio le fondamenta su cui si regge l'intero edificio, mentre la linea 3 è la scala che connette il piano terra al primo piano. La personalità investiga e studia e l’inconscio si imbatte e sbatte contro tutto ciò che non funziona per indirizzare il lavoro introspettivo nella giusta direzione.Nel sè è un profilo che parte dalla insicurezza per arrivare alla solidità e sicurezza attraverso esperienze di errori, di inciampi, dove ogni errore è un apprendimento da capitalizzare per trasformare ciò che non funziona in qualcosa di consolidato. La successiva esperienza non sarà mai lo stesso errore in questo modo, proprio perchè il processo di indagine, svolto sin alla radice del problema, ha intercettato il punto debole e lo ha messo in sicurezza.Nella distorsione invece questo profilo ripete gli stessi errori e investiga su tutto ciò che non è trascendente o addirittura si mette a controllare l'altro continuando a vivere nella auto-illusione di essere solido. Oppure si vergogna degli errori e finisce per precludersi ogni esperienza rimanendo nella propria instabilità, circondandosi di persone compiacenti per evitare di entrare in congtatto con le proprie debolezze.Gli studenti con questo profilo testano l’autorità e la sua validità.E' sconsigliato mentire a questo profilo perchè intercetta subito la verità. Si tratta di un profilo autoassorto nel proprio processo e, tra tutti i profili personali, è quello in effetti più auto-assorto. Interrompe e riprende legami, relazioni, lavori - la linea 3 è anarchica e si annoia-, ed è empatico con le debolezza altrui -la linea 1 empatizza- e modesto.Possono essere assimilati ai primati primordiali nella sessualità che si appoggia su una frequenza intima basica che attiva la dinamica inseguitore/inseguito. I problemi in una famiglia con un 1/3 sono lo specchio della debolezza di questo profilo. Hanno bisogno di tempi lunghi per completare il processo investigativo anche se hanno un'autorità veloce.  

  8. 23

    Human Design: i Profili

    I profili sono costituiti dagli esagrammi di Sole e Terra consci e inconsci, che formano la nostra croce di Incarnazione, il nostro proposito di vita. Il profilo umanizza il Tipo, che è molto meccanico e rappresenta il costume che indossiamo nel nostro palcoscenico di vita. Come costume ha una parte visibile - il lato conscio- e una non visibile a noi ma solo agli altri -il lato inconscio-. Il profilo non prende le decisioni ma ci aiuta a comprendere cosa stiamo facendo e come lo stiamo facendo.  Questo costume è una sorta di seconda pelle. I profili si suddividono in:  Profili Personaliche definiscono se stessi indipendentemente dagli altri, essendo assorbiti dai loro processi.Profili Transpersonaliche si definiscono attraverso la relazione con gli altri che rappresentano gli alleati a cui restituire qualcosa.Tra i 2 il ponte è rappresentano dal Profilo giustapposto 4/1, che è il cosiddetto "fato fisso", che mette in relazione i 2 mondi dei Profili Personali e Transpersonali.

  9. 22

    Human Design: il Tipo Riflettore

    Il Riflettore ha un disegno completamente aperto e un’aura che testa e lascia scivolare, una aura cosiddetta di "teflon".E' qui per fare un’esperienza di consapevolezza per capire come funziona l’ambiente intercettando la diversità, nella geometria corretta per sé in modo da essere sostenuto dall’ambiente.E' l'unica delle 4 Tipologie che si appoggia alla Luna - non al Sole come le altre 3- e segue il ciclo lunare e i pianeti.Non è qui per essere condizionato dagli altri esseri umani, ne fa solo esperienza senza identificarsi. Data la sua apertura il Riflettore ha bisogno di un tempo di disintossicazione in mezzo alla natura per ripulirsi dal condizionamento, ed è l'unica Tipologia che ha accesso alla sperimentazione di tutte le altre tipologie umane e al sistema della vita umana avendo la possibilità di rifletterla.Prende le sue decisioni importanti seguendo il ciclo della luna nei suoi 28 giorni, grazie al fatto che la Luna attraversa tutte le 64 porte del Mandala stazionando circa 2,5 gg in ognuna.In questo modo il Riflettore ha la possibilità di vedere attivate tutte le porte sospese del suo Disegno e percepire quindi tutti i suoi potenziali dormienti.Alla fine dei 28 gg ha così una percezione completa della decisione da prendere.Per le decisioni ordinarie fa invece esperienza di giorno in giorno in base al disegno che si forma con i transiti planetari, senza identificazioni e/o attaccamenti.Il Riflettore è inafferrabile, camaleontico e scivoloso: rappresenta lo specchio cangiante del sistema in cuiè collocato.

  10. 21

    Human Design: il Tipo Proiettore

    Il proiettore è una Tipologia di consapevolezza ed è qualcuno che ha un sacrale aperto ma nessun motore collegato direttamente o indirettamente alla Gola.Ha un’aura a freccia focalizzata che punta verso l’identità dell’altro ed emana una vibrazione penetrante, come fosse un raggio laser che scannerizza.E’ qui per avere successo guidando l’altro su invito, infatti la domanda del proiettore è: CHI E’ L’ALTRO.Solo attraverso l’altro corretto riconosce anche se stesso.Il proposito riguarda il riconoscimento che esprime nei confronti dell’altro e che l’altro esprime nei confronti del Proiettore.Rappresenta il nuovo ruolo di guida dell’umanità ed ha un’aura che arriva all’essenza, cogliendo l’identità dell’altro; offre il proprio servizio di coordinamento e ottimizzazione dell'energia dell’altro portando qualità nella sua vita.In cambio riceve l’accesso all’energia che lo sostiene con il giusto riconoscimento.Solo imparando a guidare se stesso e vivendo correttamente gli aspetti definiti del proprio disegno-riceve gli inviti corretti che lo riconoscono.Le definizioni del proiettore sono definizioni proiettate e per questo hanno bisogno di riconoscimento.Il riconoscimento accade quando il proiettore riduce il fare.Il suo successo dipende dalla inter-dipendenza con l’altro.Come tipologia è quella che ha più Autorità differenti; ben 5 sono le diverse Autorità possibili del Proiettore; Plesso solare, Milza, Centro dell'Ego, Centro G e Autorità esterna nel Proiettore mentale.

  11. 20

    Human Design: il Tipo Generatore

    Il Generatore è una tipologia energetica con un'aura attrattiva, che emana disponibilità energetica a fare qualcosa che ha il potere di attirare a sé e vibra sulla stessa banda di frequenza.Più è alta la frequenza di emissione più è alta la vibrazione che attiria.Ha un magnetismo naturale grazie al Centro Sacrale definito che lo caratterizza; il Centro Sacrale è un motore che produce energia fertile, creativa, vitale per fare, generare progetti o figli. L’energia del Generatore va incanalata in qualcosa che si scopre solo rispondendo alla voce ovarica e testicolare propria del Centro Sacrale definito: si tratta di un meccanismo generativo e rigenerativo che si autoricarica e rappresenta un magnete attrattivo.Un Generatore è un Buddha che, stando ricettivo, emette la propria impronta energetica e attira situazioni nelle quali poter incanalare tale energia in risposta; il fare creativo in risposta permette al Generatore di sapere chi è e come trarre soddisfazione da ciò che fa.Il mondo in cui viviamo ha circa il 70% di generatori ed è quindi governato dal principio yin, femminile.Il meccanismo sacrale ha un suo proprio linguaggio che si esprime a partire dal diaframma toracico fino a quello pelvico e dichiara disponibilità con una contrazione o un rilassamento e si esprime con un mugugno mammifero: sbuffi, sospiri, sonorità basiche.Con questo linguaggio il Generatore rilascia la propria energia in risposta.Se è il Generatore è Puro, per mettere in azione la propria risposta, si appoggia al campo di condizionamento, se è Manifestante lo fa in autonomia.

  12. 19

    Human Design: il Tipo Manifestatore

    Il Manifestatore è l'unico vero iniziatore tra i Tipi di Human Design: è l'unico strutturato per iniziare un movimento che, partendo da una propulsione interna, porta fuori qualcosa di nuovo nel mondo avendo un IMPATTO.Da un punto di vista "meccanico" nel suo disegno c'è sempre il Centro Sacrale non definto - aperto e 1 o più motori collegati direttamente o indirettamente al Centro della Gola.Questa struttura lo rende dotato di un veicolo adatto ad avere un movimento potente e concentrato.La sua Aura è chiusa, impenetrabile, respingente; comunica necessità di spazio e libertà di manifestazione e per questo la sua STRATEGIA è di Informare chi è coinvolto una volta che la sua AUTORITA' ha processato la decisione.Solo nel caso del Manifestatore delle 2 chiavi di Human Design prima si mette in campo la AUTORITA' e poi la STRATEGIA.La sua domanda esistenziale è: su Chi ho impatto? E il suo tema è la Pace, o la Rabbia nel suo non sè.Ciò che indebolisce fortemente il Manifestatore è la sua mente, quando si sostituisce alla sua Autorità, l'identificazione con il fare generativo che fa perdere potenza al suo impatto e la paura di incontrare resistenze e ostacoli alla propria manifestazione.Il suo impatto, che sia pacifico o distruttivo, ha un riverbero generazionale.

  13. 18

    Human Design: i 4 Tipi

    4 sono le Tipologie incarnate in accordo con Human Design: si tratta di 4 grandi macro-famiglie nelle quali è racchiusa tutta la differenziazione umana.Si parte da caratteristiche di appartenenza e similutidine per arrivare, procedendo per strati, sino al più piccolo elemento di distinzione e unicità.Ci sono:2 Tipologie energetiche (Manifestatori e Generatori) 2 Tipologie di Consapevolezza (Proiettori e Riflettori)ma ognuna di queste rappresenta un mondo a sè.La bellezza di Human Design è che possiamo riscontrare una perfetta armonia e corrispodenza con le leggi universali della vita sulla Terra, dove nulla è casuale.Quindi ha un preciso senso se i Manifestatori sono circa il 9,7% dell'umanità, data la loro natura di unici veri iniziatori, i Generatori con il loro essere i grandi costruttori e creatori in un fare "sacro" -tra Puri e Manifestanti- oltre il 65% , i Proiettori, guide e coordinatori per un utilizzo efficiente dell'energia, circa il 22% e i Riflettori, specchio in cui si riflette la meraviglia del Maya e della sua diversità, poco più dell'1%.

  14. 17

    Human Design: meditazione verticale su il centro del Plesso solare -parte 2-

    Il ⁠⁠#plessosolare ⁠⁠ rappresenta sempre l’⁠⁠#autorità ⁠⁠ interna se è definito e ci guida attraverso i suoi movimenti ondivaghi.Portare attenzione a come ⁠⁠#respiriamo ⁠⁠ ci aiuta ad entrare in profondità e a rilassarci nel nostro ⁠⁠#processodecisionale ⁠⁠.Questa seconda parte di meditazione ci aiuta ad entrare in contatto, attraverso il respiro, con la profondità della nostra #consapevolezza, oltre la superficie increspata delle onde.Per arrivare qui occorre immergerci in "verticale", andare a fondo, dove il rumoreggiare del motore che produce l'altalena emozionale ha solo una eco lontana e tutto è quieto, silente e quasi immobile.Attigengere a questa saggezza richiede TEMPO, dilatazione. Un tempo verticale appunto, diverso per ogni decisione e per ogni processo.

  15. 16

    Human Design: meditazione su il centro del Plesso solare

    Il ⁠#plessosolare ⁠ rappresenta sempre l’⁠#autorità ⁠ interna se è definito e ci guida attraverso i suoi movimenti ondivaghi. Portare attenzione a come ⁠#respiriamo ⁠ ci aiuta ad entrare in profondità e a rilassarci nel nostro ⁠#processodecisionale⁠.Questa prima parte di meditazione ci aiuta ad entrare in contatto, attraverso il respiro, con le onde emozionali, con il loro andirivieni per prendere confidenza con il loro moto e riconoscere le diverse fasi.L'aspetto "motore" di questo Centro rende le nostre decisioni instabili, mobili, altalenanti.Per questo è fondamentale individuarne le caratteristiche.

  16. 15

    Human Design: il centro di Ajna

    Ajna è un centro di consapevolezza, la consapevolezza mentale, l’intelligenza della mente che processa e organizza dati e concetti elaborando teorie, idee, opinioni.Dove c’è consapevolezza c’è anche paura, che, in questo caso, si manifesta sotto forma di ansia e preoccupazione. Ajna è una AUTORITA’ ESTERNA che su invito offre la sua prospettiva differenziata, non è MAI un'autorità INTERNA.E’ collegata con la ghiandola pituitaria o ipofisi, alla neo corteccia che elabora, processa e trasmuta in idee e opinioni il suo processo di pensiero.Il Centro di Ajna si è sviluppato ai tempi dei Cro-Magnon e ci è utile permettendoci di vedere; non ci serve per decidere e agire, bensì assolve la sua funzione nella capacità di vedere e proiettare la propria prospettiva quando è invitata a farlo.E’ collegata ad un concetto di tempo mentale lineare, nella estensione, ma nella vita è il presente l’unico tempo che siamo chiamati a vivere.Ajna definita ha una capacità fissa di elaborare pensieri e opinioni, ha un processore che elabora informazioni sempre nello stesso modo ed è quindi limitata dalle sue stesse definizioni.Un’Ajna aperta è inconsistente, è una intelligenza che muta ed elabora continuamente visioni e teorie attraverso l’esperienza del condizionamento. E' una mente aperta e mutevole, capace di intercettare le prospettive di valore.

  17. 14

    Human Design: il centro della Gola

    Il Centro della Gola non ha un contenuto: è una scatola di trasformazione che trasmuta l’energia in parole e azioni, è una sorta di cassa di risonanza. Dal punto di vista biologico è collegata alle ghiandole della tiroide e paratiroide e al processo metabolico. Il Centro della Gola è la piazza centrale della città a cui tutti i quartieri periferici convergono; nel sé l’espressione e la manifestazione della Gola è trascendente e corretta, nel non sé è distruttiva e distorta.Una Gola definita è qualcuno che è in grado di esprimersi e manifestarsi in maniera fissa e consistente e dipende dalle connessioni che la legano ai vari centri coinvolti; una Gola non definita-aperta è qui per imparare a farlo attraverso il condizionamento esterno.A seconda delle connessioni, in un Centro della Gola definito con gli altri centri, possiamo parlare di diversi tipo di espressione e manifestazione: ·        espressione intellettuale - Gola collegata con il Centro di Ajna;espressione del cuore - Gola collegata con il Centro G;espressione del corpo - Gola collegata con il Centro della Milza;manifestazione del fare - Gola collegata con il Centro Sacrale;manifestazione delle emozioni - Gola collegata con il Centro del Plesso solare;manifestazione del potere - Gola collegata con il Centro dell'Ego.

  18. 13

    Human Design: il centro G

    Il Centro G è la nostra bussola, il nostro centro "di gravità permanente". E' collocato esattamente al centro del nostro corpo grafico e ha un suo particolare fascino.G sta per geometria e gravità; ci tiene nella direzione corretta per onorare ciò che siamo ed essere in amore con noi stessi; è il centro della identità ed è la sede del monopolo magnetico, il magnete di unità che ci tiene uniti nella illusione di separatezza.Tutte le cellule contengono il magnete di unità che le tiene aggregate e le distingue come identità dalle altre forme viventi.Il Centro G è il conducente del nostro veicolo, del bio-veicolo che incarniamo in questa vita e rappresenta un meccanismo che ci allinea alla nostra traiettoria e ci fa vivere la nostra vera identità: è il nostro sé superiore che ci guida lungo la nostra via.Un centro G definito ha un navigatore inserito che lo guida e lo mantiene in rotta; un centro G non definito-aperto non ha questo navigatore fisso e consistente e quindi, attraverso il condizionamento, attinge a navigatori esterni che filtra attraverso il proprio processo decisionale.Allo stesso modo un centro G definito incarna una propria identità unica e consistente ed ha una direzione prestabilita da seguire, mentre il centro G non definito-aperto non esperisce la propria identità in maniera fissa e non ha un modo fisso di amare se stesso/a, ma lo fa attraverso il condizionamento.Tra di loro, centro G definito e non definito c'è un naturale magnetismo che permette al primo di "specchiarsi" e percepire l'amore a se stesso/a e all'altro di fare un'esperienza di "pieno d'amore" senza attaccamento.

  19. 12

    Human Design: il centro dell'Ego

    Il Centro dell’Ego è un motore che esprime coraggio, egoismo, valore ed è collegato al potere materiale e spirituale. Ha a che vedere con la competizione e l’autostima, il misticismo e la forza del coraggio appunto.L'Ego definito implica avere un proprio potere fisso e consistente, la ricerca di un equilibrio tra il lavoro e il riposo, e la capacità di materializzare e soddisfare i propri materiali primari (denaro, cibo, tetto etc…).L'Ego è anche il centro del misticismo individuale; un terzo dell’umanità ha un ego definito e sono qui per dimostrare il proprio valore in onore alla propria unicità e per vivere l’egoismo in maniera sana e illuminata senza voler soverchiare l'altro o imporsi.L’Ego non definito-aperto non è consistente e funziona in modo condizionato: il valore di sé, il potere, la relazione con la materia e i bisogni, il supporto, vanno sperimentati attraverso gli altri e il campo.Non è qui per fare fatica o sforzo, ma per riconoscere chi ha potere, coraggio, chi dispone di forza di volontà per potercisi appoggiare senza identificarsi.Le dinamiche distorte legate al Centro dell’Ego sono molto radicate perché la storia ci mostra come le gerarchie su cui si fonda l’Ego necessitano di una profonda comprensione di quale posto si occupa senza paragonarsi continuamente all’altro o abusare del proprio potere.

  20. 11

    Human Design: il centro della Milza

    Il Centro della Milza è il centro di intelligenza del corpo ed ha circa 4 milioni di anni.Presiede il gusto, l’intuito e l’istinto e definisce cosa ci protegge a livello fisico, cosa ci mantiene in  salute, cosa è per noi "etico"  ed è inoltre connesso con l'estetica intesa nella sua accezione etimologica, ovvero come stato di benessere emanato esteriormente.La parola "aesthetica" ha origine dalla parola greca αἴσθησις, che significa "sensazione", e dal verbo αἰσθάνομαι, che significa "percepire attraverso la mediazione del senso". Con il Centro della Milza siamo collegati con l’organo della milza, con il sistema linfatico e una parte del sistema immunitario; si tratta di un centro di consapevolezza che ha guidato l’uomo di Neanderthal fin nell'antichità al fine di garantirgli la sopravvivenza. All'epoca era infatti l'autorità interna deputata ad ascoltare i segnali del corpo come fonte primaria di preservazione da pericoli.Oggi quei segnali sono più sottili e impercettibili ma tuttavia utili per la nostra salute e sicurezza e funzionano momento per momento, nel qui e ora.E' importantissimo coglierli perchè non si ripetono e ci mantengno in salute segnalandoci situazioni, persone, ambienti tossici o benefici.Se il Centro della Milza è definito abbiamo una consistenza nel corpo consistente e un sistema di salute fisso, se è non-definita/aperta si tratta di un apprendimento dato dal condizionamento e un sistema più delicato.Se l'Autorità è in questo Centro occorre seguire sempre ci che l'intelligenza dl corpo indica perchè ci mantiene in vita facendoci fare le esperienze corrette.

  21. 10

    Human Design: il centro del Plesso solare

    Il Centro del Plesso solare è il più recente nella storia dell'umanità: ha "solo" 2500 anni.E' connesso al sistema nervoso centrale, al sistema digestivo, ai reni, al pancreas, alla pelle, alla prostata, ai polmoni e all’intestino: organi vitali e dalla struttura complessa, esattamente come è complesso questo centro.Si tratta infatti di un centro dalla duplice funzione di motore e di intelligenza legati alle emozioni, ai sentimenti, alla sensibilità, alla passione, alla irrazionalità. Qui ci sono processi da digerire poco alla volta e con lentezza.Il Plesso solare quando è definito produce emozioni proprie fisse e consistenti e dispone di un'intelligenza emozionale propria e affidabile se c’è la pazienza di respirare nelle proprie emozioni per arrivare alla chiarezza. Un Plesso definito è sempre l' autorità interna, che, come tale, ha bisogno di un suo tempo per emergere sull'energia delle onde navigando in verticale, fin negli abissi, a scoprire i tesori.C’è un processo di instabilità come quella del mare in cui occorre surfare, tra un'onda alta e una bassa.Il Plesso non definito/aperto amplifica le emozioni e i sentimenti del campo e funziona in modo condizionato.Facimente è stato aggredito sin da piccolo e si è disconnesso per non sentire il dolore, evitando così il confronto con la verità per paura delle conseguenze.Ha la tendenza a compiacere oppure a reagire sfogandosi, creando un cono d’ombra che accentua la sua separatezza.Un Plesso non definito/aperto è delicato emozionalmente, vulnerabile e ha paura di dire la verità per dispiacere l’altro o essere ferito, ma nel farlo non se ne rende conto perché ci sono strati sepolti di ferite molto antiche. Il suo compito è di vivere la vasta gamma di emozioni, sentimenti e sensibilità umane senza attaccamento e identificazioni, quale esperto di commedie e tragedie umane, troppo umane, riconoscendo quando allontanarsi dal campo emozionale senza paura di dire la sua verità.

  22. 9

    Human Design: il centro Sacrale

    Senza il Centro Sacrale non esisterebbe la vita sulla terra.E’ un centro motore che produce energia vitale; è il fondamento della vita come capacità fertile di creare e procreare, è un'energia di devozione per creare a livello sessuale e di creatività progettuale.Il Centro Sacrale è un meccanismo che funziona in risposta alla vita; è un centro mammifero meccanico. A livello organico è connesso con le ovaie e i testicoli, organi di riproduzione.Questo motore produce vitalità per tutta la vita, produce energia di dedizione attraverso il fare, un FARE SACRO in ogni gesto e azione.Il Centro Sacrale appartiene alla tipologia dei Generatori puri e manifestanti ed esprime un fare in risposta con proposito, un fare in cui ci si concede totalmente.Con un Centro Sacrale definito si produce continuamente energia fertile e creativa che si auto-ricarica, come un pila stilo, un magnete vivente che emana un'aura di disponibilità che attira a sè persone e situazioni a cui rispondere. La sua voce è una voce mammifera, ancestrale, primordiale e si esprime attraverso il MUGUGNO.

  23. 8

    Human Design: il centro della Testa

    Il Centro della Testa è un Centro di pressione che ospita il Cristallo di Consapevolezza o di Personalità, che sborda dal profilo del corpo grafico.Questo ci dice che tale Cristallo è ospite della bio-forma ma è connesso anche con i piani alti dell'esistenza.Da un punto di vista organico,Il Centro della Testa è connesso con la ghiandola pineale e le profonde aree grigie del cervello nelle quali sono depositate ispirazioni, visioni, suoni e informazioni; è un’antenna che ci tiene collegati alla fonte, alle nostre origini stellari.Come centro di pressione è fonte di ispirazioni che ci arrivano dall’alto, dal cosmo, da dio, dall'universo.Tutta la pressione di questo Centro viene filtrata dal Centro di Ajna per poter essere trasmutata ed espressa.Nel Centro della Testa troviamo 3 tipi di ispirazioni:Ispirazione logica: relativi ai dubbi che mettono in discussione il modello, l'architettura della vita e le sue leggi.Individuale: relativa ai grandi misteri e ai perchè esistenziali.Astratta: relativa alla confusione, al passato, alla ricerca di senso, che opera su piani dimensionali multipli e complessi.

  24. 7

    Human Design: il centro della Radice

    Il Centro della Radice in Human Design rappresenta il centro di radicamento a terra.E' un centro di pressione ed è anche un motore; la sua energia è vulcanica, esplosiva perchè ci serve per soddisfare i nostri bisogni esistenziali e alzarci dal letto la mattina.E' una fonte di stress da utilizzare nella maniera corretta: senza questo stress non esisterebbe la vita e non esisterebbe nemmeno la possibilità di differenziarsi nella forma.La Radice ci collega con il centro della terra ed è connessa con la adrenalina, la noradrenalina e il cortisolo e alle ghiandole surrenali che li producono: questi tre ormoni agiscono in sinergia di fronte ad una situazione che richiede un surplus di energia aumentando la pressione sanguigna e permettendo così al corpo di reagire a situazioni di allerta e stress. Il cortisolo raggiunge i suoi picchi massimi la mattina prima del risveglio, per permettere all’organismo di passare dallo stato di rilassatezza del sonno alla veglia.Si tratta di un surplus che non può essere costante e duraturo, pena effetti degenerativi nell'organismo.Una Radice definita ha una produzione fissa e consistente di stress, adrenalina e pressione che ha necessità di scaricare e gestire; una Radice non definita/aperta ha da imparare l'arte di radicarsi sulla terra appoggiandosi alle adrenaline compatibili.Il Centro della Radice non è MAI un'Autorità e questo significa che non va utilizzata la sua pressione per iniziare un movimento, neanche in un veicolo da Manifestatore/trice.

  25. 6

    Human Design: il corpo grafico e i centri

    Human Design è un sistema visuale che ci presenta la struttura del nostro bio-veicolo in forma stilizzata.Se osserviamo il nostro Disegno vediamo che, all'interno della figura umana rappresentata, ci sono 9 figure geometriche disposte in maniera armonica.In Human Design queste figure si chiamano Centri e rappresentano una sorta di magazzini di smistamento energetico, ciascuno con una propria frequenza e vibrazione.Pur essendo differenziati lavorano in sincrono quando prendiamo le decisioni corrette mantenendoci in salute, allineati alla nostra traiettoria, vitali e in grado di vedere come coscienza auto-riflessa il nostro viaggio su questo piano.Sono stazioni di servizio che svolgono determinate funzioni vitali e possono essere così raggruppati:2 centri di pressione: la Testa e la Radice.4 centri motore: Radice, Sacrale, Plesso solare, Ego.3 centri di consapevolezza: Milza, Ajna, Plesso solare.1 meccanismo di allineamento interno: il centro G.1 centro di trasmutazione: il centro della Gola.Ogni centro è connesso a uno o più organi interni e svolge una precisa funzione.I centri possono essere definiti-colorati o non definiti/aperti -non colorati.

  26. 5

    Human Design: Sè & NonSè

    Nel nostro Corpo Grafico convive la dualità: la dualità tra conscio e inconscio e anche la dualità tra parti definite e parti non definite. Le parti definite sono i nostri talenti, le parti non definite le aperture all'esperienza.Ma c'è un'altra dualità da considerare: quella tra il Sè e il Non Sè.Sin da piccoli chi ci ha educati nel ciclo dei primi 7 anni di vita non ci ha trattati in accordo con la nostra natura, almeno non nella maggior parte del tempo. Il condizionamento può essere temporaneo o di lunga durata: quello di lunga durata - tipicamente quello che viviamo con la nostra famiglia di origine - crea modelli particolarmente resistenti da scardinare.Tale condizionamento non è diventato un apprendimento da sperimentare e lasciar andare, bensì una gabbia invasiva e rigida; una impalcatura distorta che impedisce al nostro vero Sé di esprimersi e brillare, opacizzando anche le nostre parti definite e consistenti.Nelle parti aperte riceviamo e amplifichiamo, nelle parti definite trasmettiamo e veniamo amplificati.Il Sè è essere centrati su di noi usando gli aspetti definiti secondo i loro talenti e farci condizionare nelle aperture per fare un’esperienza senza attaccamenti.Il Non Sè è invece identificarci con tutto ciò che è non definito e quindi non usare per la funzione loro propria nemmeno gli aspetti definiti.

  27. 4

    Human Design: conscio & inconscio

    Viviamo all'interno della Dualità e siamo noi stessi duali, come ci rivela il nostro corpo grafico.Coesiste infatti in noi una parte rossa, del nostro Disegno, costituita da 13 attivazioni e la parte nera della Personalità, composta da altrettante attivazioni.Queste due parti spesso rappresentano due aspetti molto diversi tra loro, che difficilmente potrebbero integrarsi se non avessimo a disposizione le Chiavi di Strategia e Autorità che ci permettono di prendere decisioni corrette che trascendono la dualita'.Le parti rosse sono le nostre attivazioni inconscie, la nostra ereditarietà bio-genetica del lignaggio materno e paterno, di cui non siamo consapevoli in tempo reale, mentre le parti nere sono le attivazioni della nostra Personalità: chi crediamo di essere.Rappresentano due imprinting differenti che fanno di noi un unico essere complesso, integrato, unito, nella illusione della separatezza.Solo se la mente è fuori gioco viviamo davvero la nostra Essenza senza conflitto.

  28. 3

    Human Design: il cammino evolutivo umano

    Il Cammino umano inizia da lontano e vede la mutazione della struttura del Disegno a seconda delle varie tappe evolutive.Ai tempi del Neanderthal la sopravvivenza della specie era la necessità primaria che caratterizzava l'Essere Umano. Questo ha fatto sì che il Corpo Grafico fosse disegnato con 5 Centri perfettamente attrezzati per rispondere a questo meccanismo esistenziale di attacco-fuga. Il Centro della Milza è l'autorit interna che presenza questo essere primitivo.Il Cro Magnon presenta invece una struttura più evoluta: 7 Centri con Radice, Sacrale, Milza, Gola, Centro G, Plesso fuso con il Centro dell'Ego e Testa e Ajna indifferenziati.Il Centro di Ajna diviene l'autorità che guida alla sopravvivenza strategica, basata sulla capacità di prevedere e pianificare, sulla base del passato, il futuro.Arriviamo all'Homo Sapiens - in Transitus - che è la nostra specie: 9 Centri con il Plesso come motore e Centro di consapevolezza distinto dal Centro dell'Ego e Testa e Ajna separati.Cambiano i bisogni e il "Vivere" si sostituisce al semplice sopravvivere. Il Plesso è il Centro che presiede la complessità delle emozioni umane, della spiritualità, della relazione tra sè e l'altro.Ma come Esseri Umani siamo destinati ad estinguerci per lasciare spazio alla nuova specie dei Rave che inizieranno a nascere a partire dal 2027.

  29. 2

    Human Design: le antiche conoscenze e la fisica quantistica

    Alla base di Human Design ci sono diverse conoscenze antiche e più contemporanee.Saperi e sistemi millenari combinati e sintetizzati in maniera innovativa e rivoluzionaria.Non esiste alcun sistema più completo e chirurgico, che condensa al proprio interno l'intero corpus di leggi e meccanismi che regolano la vita sulla terra.I-Ching cinese, la Cabala di tradizione ebraica, il corpus di conoscenze dei Chakra indiani, l'Astrologia e l'Astronomia, la Genetica ed Epigenetica, l'Astrofisica e la Fisica quantistica.Tutti questi saperi sono identificabili all'interno del Corpo Grafico di HD e codificati sotto forma di simboli e segni. Ne rappresentano le fondamenta. Ogni corpo grafico racchiude il sè la complessità e la semplicità allo stesso tempo, il microcosmo e il macrocosmo, con le proprie regole.Ognuno con la propria impronta unica e differenziata.

  30. 1

    Human Design: la rivelazione

    Human Design System®, è la scienza della differenziazione che ci svela CHI SIAMO e come interagiamo tra Esseri Umani e con le circostanze.Ognuno di noi ha a disposizione un bio-veicolo fatto di materia e di energia che ha un suo preciso "funzionamento" e condensa nelle proprie cellule il patrimonio genetico di chi ci ha preceduto e il mistero mutativo di chi arriverà dopo.𝗛𝘂𝗺𝗮𝗻 𝗗𝗲𝘀𝗶𝗴𝗻 ci fornisce il manuale di istruzioni di questo "funzionamento" con 2 Chiavi pratiche che possiamo sperimentare sin da subito: Strategia & Autorità, declinate secondo l'unicita' di ciascuno.La sintesi di conoscenze che compone Human Design è stata divulgata da Ra Uru Hu (all'anagrafe Robert Alan KraKower, nato a Montreal nel 1948 e morto nel marzo 2011) a seguito di un'esperienza scioccante e mutativa durata 8 giorni e 8 notti tra il 3 e l'11 gennaio 1987. Durante ques'esperienza gli sono state rivelate le leggi che governano la vita sulla terra e il loro funzionamento specifico.

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𝗣𝗿𝗲𝗻𝗱𝗲𝗿𝗲 𝗱𝗲𝗰𝗶𝘀𝗶𝗼𝗻𝗶 𝗰𝗼𝗻𝘀𝗮𝗽𝗲𝘃𝗼𝗹𝗶 𝗳𝗮 𝗹𝗮 𝗱𝗶𝗳𝗳𝗲𝗿𝗲𝗻𝘇𝗮 𝗻𝗲𝗹𝗹𝗮 𝗻𝗼𝘀𝘁𝗿𝗮 𝘃𝗶𝘁𝗮?Human Design è una scienza rivelata che condensa in sé diverse conoscenze antiche e moderne e ci permette di svelarci nel profondo secondo quel monito che i nostri antenati greci ci hanno restituito in tutta la loro saggezza: “conosci te stesso”.Mai come in questi tempi di transizione abbiamo bisogno di:essere solidi nelle decisioni che prendiamoessere ancorati e radicati nella nostra unicità per poter sostenere il cambiamento, la destabilizzazione, l’inaspettato.affidarci a noi stessi quando le circostanze esterne non possono fornirci certezze.Human Design è uno strumento pratico e sperimentabile che ci connette alla nostra genetica differenziata come fondamento per le nostre scelte affidabili.Ci insegna 𝗹'𝗮𝗿𝘁𝗲 𝗱𝗶 𝘃𝗶𝘃𝗲𝗿𝗲 che è altro dal sopravvivere: vivere significa provare dolore e piacere e non prevedere

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