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Roma, si gira!

Ogni settimana raccontiamo un luogo di Roma e il film lì ambientato, per un percorso senza tempo nella città eterna."Roma, si gira!" è un podcast🎙️ di Fabio Cruciani e Mauro MontiUna produzione "FM Podcast"

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  1. 36

    San Sebastiano e “Il boom”

    Andiamo alla scoperta delle prime catacombe, quelle di San Sebastiano, delle impronte di Dio, del crocifisso davanti al quale San Filippo Neri ebbe la sua Pentecoste di fuoco, e dell’ultima opera del Bernini.Proprio davanti alla basilica, di notte, Alberto Sordi è obbligato a partecipare a una processione dal suocero, nel tentativo di riconquistare la moglie. È una scena del film “Il boom”, del 1963.È una delle più importanti commedie all’italiana degli anni Sessanta, realizzata dalla coppia più famosa del neorealismo italiano, Vittorio De Sica e Cesare Zavattini.Buon ascolto"Roma, si gira!" è presente su tutte le piattaforme e sul sito fmpodcast.itScopri i nostri account social:Facebook - @fmpodcastFBInstagram - @fmpodcast_igtiktok - @fmpodcast_it E il nostro Canale YouTube

  2. 35

    Il Porto fluviale e “Il giocattolo”

    Andiamo alla scoperta del quartiere industriale di Roma, nato attorno al Porto fluviale, con una centrale elettrica diventata museo, un ponte risorto dalle ceneri e un Colosseo fatto di ferro.Raccontiamo la storia delle dieci donne giustiziate dai tedeschi per la rivolta del pane al Ponte dell’Industria; una targa la racconta, ma è veramente andata così?Proprio nei pressi del Ponte di ferro, Nino Manfredi viene accerchiato da alcuni malviventi. È una scena del film “IL GIOCATTOLO” di Giuliano Montaldo, del 1979.Il protagonista, da uomo mite ed anonimo si trasforma in un impavido vigilantes, grazie alla seduzione che su di lui esercita la rivoltella che decide di acquistare.Buon ascolto"Roma, si gira!" è presente su tutte le piattaforme e sul sito fmpodcast.itScopri i nostri account social:Facebook - @fmpodcastFBInstagram - @fmpodcast_igtiktok - @fmpodcast_it E il nostro Canale YouTube

  3. 34

    Regina Coeli e “Metti, una sera a cena”

    Saliamo il famoso gradino del carcere di Regina Coeli per raccontarne la storia, a partire dal convento costruito nel XVII secolo, fino alle visite dei Papi, da Giovanni XXIII a Francesco. Vi raccontiamo anche dell’attiguo monastero delle Mantellate, diventato poi carcere femminile. Dal Gianicolo, amici e parenti lanciavano grida per parlare ai detenuti.E proprio in via delle Mantellate, Lino Capolicchio ha la sua alcova di amori clandestini nel film “Metti una sera a cena” di Giuseppe Patroni Griffi, in cui le note inconfondibili della sua colonna sonora, sottolineano gli intrecci amorosi di un gruppo di borghesi annoiati.È un film che resta nella memoria anche per la rappresentazione di una Roma diversa dal solito, torbida piuttosto che accogliente, segretamente connivente piuttosto che solare e paziente, con la varia umanità dei suoi abitanti.Buon ascolto"Roma, si gira!" è presente su tutte le piattaforme e sul sito fmpodcast.itScopri i nostri account social:Facebook - @fmpodcastFBInstagram - @fmpodcast_igtiktok - @fmpodcast_it E il nostro Canale YouTube

  4. 33

    Piazza San Cosimato e “Un eroe dei nostri tempi”

    Andiamo in una piazza animata ogni giorno da uno dei mercati storici di Roma e d’estate da un frequentatissimo cinema all’aperto. È piazza San Cosimato, che racconta una storia millenaria, di un convento diventato ospedale.In questa piazza, Alberto Sordi chiede ad uno spazzino di trovare per lui un pacchetto che ha perso, contenente un paio di calzini…Il personaggio interpretato dall’attore romano è Alberto Menichetti e il film del quale vi parliamo è UN EROE DEI NOSTRI TEMPI, diretto nel 1955 da Mario Monicelli, per la prima volta insieme.Buon ascolto!"Roma, si gira!" è presente su tutte le piattaforme e sul sito fmpodcast.itScopri i nostri account social:Facebook - @fmpodcastFBInstagram - @fmpodcast_igtiktok - @fmpodcast_it E il nostro Canale YouTube

  5. 32

    La Stazione Ostiense e “Una giornata particolare”

    Andiamo nella terza stazione di Roma, a due passi dalla Piramide Cestia e da Porta San Paolo. Fu costruita di cartone, in 45 giorni, per la visita di Hitler, una scenografia degna di Cinecittà, per la messa in scena di una tragedia.Quel fatto storico è al centro del film "Una giornata particolare" (1977), diretto da Ettore Scola. La pellicola racconta l'incontro umano e poetico tra due solitudini: Antonietta (Sophia Loren) e Gabriele (Marcello Mastroianni). Mentre l'intera città è alla parata fascista, i due protagonisti scoprono la loro reciproca emarginazione in un condominio deserto.Buon ascolto!"Roma, si gira!" è presente su tutte le piattaforme e sul sito fmpodcast.itScopri i nostri account social:Facebook - @fmpodcastFBInstagram - @fmpodcast_igtiktok - @fmpodcast_it E il nostro Canale YouTube

  6. 31

    Piazza Campitelli e “Una vita difficile”

    Andiamo in una piazza stretta e lunga, dominata dalla presenza di una grande basilica barocca, dentro la quale è presente un’antica immagine sacra della Madonna, protettrice della città eterna: la Romanae Portus Securitatis.In questa piazza, Alberto Sordi e Lea Massari attendono i risultati del referendum del 1946, prima di essere invitati a cena dai principi Rustichelli…Sono i protagonisti di UNA VITA DIFFICILE, film di Dino Risi del 1961, che a suo modo è una piccola epopea di un periodo fondamentale della storia italiana, che va dal 1944 agli inizi degli anni Sessanta. È una delle opere migliori del cinema italiano negli anni Sessanta e un baluardo della non integrazione per eccellenza.Buon ascolto!"Roma, si gira!" è presente su tutte le piattaforme e sul sito fmpodcast.itScopri i nostri account social:Facebook - @fmpodcastFBInstagram - @fmpodcast_igtiktok - @fmpodcast_it E il nostro Canale YouTube

  7. 30

    Santa Maria in Trastevere e “Un sacco bello”

    È la prima chiesa del mondo occidentale dedicata alla Madonna, nata da una profezia. Mosaici sfavillanti, l’icona della Madonna della Clemenza e il Crocifisso del Cavallini a cui si rivolgevano i bulli che volevano cambiare vita.Su quella piazza camminano un giovane Carlo Verdone e una ragazza spagnola, stanno andando verso l’ostello della gioventù. È il primo film dell’attore e regista romano, in questi giorni di nuovo nelle sale, dopo 46 anni.Questo film, che si sarebbe dovuto intitolare AMORE, AMORE, AMORE, riaprirà tutti i vostri più reconditi cassetti della memoria. In una Roma estiva, torrida e deserta, Verdone ci racconta le storie e i personaggi che da quel momento in poi ci accompagneranno per decenni.Buon ascolto!"Roma, si gira!" è presente su tutte le piattaforme e sul sito fmpodcast.itScopri i nostri account social:Facebook - @fmpodcastFBInstagram - @fmpodcast_igtiktok - @fmpodcast_it E il nostro Canale YouTube

  8. 29

    Un palazzo, una fontana e “Nina”

    Andiamo in una piazza che è un gioiello, dove quattro ragazzi di bronzo tengono in equilibrio tartarughe sull'orlo di una fontana. Davanti c’è un palazzo che si è trovato sul confine del ghetto e protagonista, grazie ai suoi proprietari, di un gesto umano ed eroico, nel 1943 durante il rastrellamento.Ma Roma può abbagliare. E anche Hollywood, di fronte a tanta maestosità può perdersi e far fare una brutta figura ad un regista con una grande carriera e un’attrice e cantante talentuosa. Vi parliamo di NINA, film del 1976 diretto da Vincente Minnelli ed interpretato da sua figlia Liza che, proprio all’inizio del film, entra a Palazzo Costaguti per cercare impiego come cameriera.Buon ascolto!"Roma, si gira!" è presente su tutte le piattaforme e sul sito fmpodcast.itScopri i nostri account social:Facebook - @fmpodcastFBInstagram - @fmpodcast_igtiktok - @fmpodcast_it E il nostro Canale YouTube

  9. 28

    Palazzo Massimo alle Terme e i polizieschi all’italiana

    Andiamo alla scoperta di una delle sedi del Museo Nazionale Romano, un palazzo costruito in stile Cinquecentesco sui resti di una grandiosa villa appartenuta al cardinale che divenne Papa con il nome di Sisto V. Qui, statue, monete, affreschi e mosaici, raccontano la storia di Roma.Ma questo palazzo è stato, per il cinema, anche un commissariato. Qui sono stati ambientati “Il commissario” di Luigi Comencini con Alberto Sordi e “La polizia ringrazia” di Stefano Vanzina, con Enrico Maria Salerno.Buon ascolto!"Roma, si gira!" è presente su tutte le piattaforme e sul sito fmpodcast.itScopri i nostri account social:Facebook - @fmpodcastFBInstagram - @fmpodcast_igtiktok - @fmpodcast_it E il nostro Canale YouTube

  10. 27

    Santa Maria della Pace e “Fantasmi a Roma”

    Andiamo nella chiesa degli acquaricciari, trasformata in una quinta teatrale da uno dei grandi architetti del barocco romano; vero concentrato di opere d’arte, al suo interno custodisce l’immagine di una Madonna che versò sangue colpita da un sasso lanciato da un ubriaco alla fine del Quattrocento.Davanti alla chiesa c’è il palazzo del principe Roviano, dove due fantasmi stanno attendendo Marcello Mastroianni in una macchina posteggiata di fronte.Eh sì, perché nella Città Eterna ci sono più fantasmi di quanti ne possiate immaginare e alcuni di loro furono i protagonisti del film di Antonio Pietrangeli, FANTASMI A ROMA, tutto da riscoprire. Nel cast anche Vittorio Gassman e Eduardo De Filippo.Buon ascolto!"Roma, si gira!" è presente su tutte le piattaforme e sul sito fmpodcast.itScopri i nostri account social:Facebook - @fmpodcastFBInstagram - @fmpodcast_igtiktok - @fmpodcast_it E il nostro Canale YouTube

  11. 26

    San Clemente e “State buoni se potete”

    Andiamo in una basilica di tre piani, costruita sopra la casa di papa Clemente I, con un grande mosaico medievale che raffigura il trionfo della Croce. Al di sotto affreschi a fumetti e l’antico fiume che alimentava il lago della Domus Aurea.All’interno della chiesa superiore, Johnny Dorelli, nei panni di Filippo Neri, è sotto uno dei due amboni della schola cantorum, cercando di attirare l’attenzione di Ignazio di Loyola.Chissà se l’incontro avvenne davvero così come immaginato da Luigi Magni in STATE BUONI SE POTETE, il film da lui diretto nel 1983 che ottenne uno straordinario successo. Noi ve lo raccontiamo.Buon ascolto!"Roma, si gira!" è presente su tutte le piattaforme e sul sito fmpodcast.itScopri i nostri account social:Facebook - @fmpodcastFBInstagram - @fmpodcast_igtiktok - @fmpodcast_it E il nostro Canale YouTube

  12. 25

    Via dei Coronari e “Brutti, sporchi e cattivi”

    Andiamo sul tracciato dell’antica via Recta, la prima strada rettilinea di Roma, aperta da Sisto IV per agevolare il passaggio del corteo papale diretto a San Pietro. Su quella strada i venditori di corone e immagini sacre stabilirono la loro sede, dando il nome a quella via.Su via dei Coronari passa un corteo di straccioni, brutti e cattivi, guidato da Nino Manfredi, che è diretto proprio alla chiesa di San Salvatore in Lauro per un battesimo: è una scena del film “Brutti, sporchi e cattivi” di Ettore Scola del 1976. Una storia che prende vita in una baraccopoli tra miserie umane e pratiche.Buon ascolto!"Roma, si gira!" è presente su tutte le piattaforme e sul sito fmpodcast.itScopri i nostri account social:Facebook - @fmpodcastFBInstagram - @fmpodcast_igtiktok - @fmpodcast_it E il nostro Canale YouTube

  13. 24

    La Tangenziale e Fantozzi

    Ripercorriamo la storia di una delle strade più trafficate di Roma, che taglia in due la città da nord a sud, croce degli automobilisti romani: la Tangenziale. Dal progetto nato agli inizi del ‘900, fino al tratto che dovrebbe diventare la Highline de casa nostra.Nel 1975 sulla Circonvallazione Tiburtina, il ragionier Fantozzi si lancia dal balconcino di casa per tentare di prendere l'autobus al volo … dandoci lo spunto per parlare di un personaggio che ha divertito generazioni di spettatori, ideato dal genio di Paolo Villaggio che ha saputo costruire un universo di personaggi ed ambientazioni che ci hanno accompagnato al cinema per oltre un ventennio.Buon ascolto!"Roma, si gira!" è presente su tutte le piattaforme e sul sito fmpodcast.itScopri i nostri account social:Facebook - @fmpodcastFBInstagram - @fmpodcast_igtiktok - @fmpodcast_it E il nostro Canale YouTube

  14. 23

    Il Pincio e “Policarpo, ufficiale di scrittura”

    Andiamo su un antico colle che si affaccia su piazza del Popolo, dove svetta un obelisco fatto costruire dall’imperatore Adriano e dove sono allineati 228 busti di personalità che hanno dato lustro all’Italia; solo tre donne su un Pincio maschilista.Alla Casina Valadier è stata girata la scena finale di un film del 1959, che vinse a Cannes come miglior commedia, interpretato da Peppino de Filippo e Renato Rascel: “Policarpo, ufficiale di scrittura”, diretto da Mario Soldati.Buon ascolto!"Roma, si gira!" è presente su tutte le piattaforme e sul sito fmpodcast.itScopri i nostri account social:Facebook - @fmpodcastFBInstagram - @fmpodcast_igtiktok - @fmpodcast_it E il nostro Canale YouTube

  15. 22

    L’EUR e “Boccaccio ‘70”

    Andiamo all’EUR, la città nella città, un luogo affascinante immerso nelle atmosfere metafisiche di De Chirico in un viaggio che ci porta alla scoperta dei suoi luoghi più rappresentativi, dal Colosseo quadrato al Palazzo dei Congressi, dalla grande cupola della chiesa dei Santi Pietro e Paolo, all’obelisco di Marconi, fino ai ricordi del vecchio Luna Park.Sul luogo dove è sorta la Nuvola di Fuksas, Fellini ha girato l’ultima scena del suo episodio di Boccaccio ’70: “Le tentazioni del dott. Antonio”. Il film, diretto negli altri episodi da Mario Monicelli (RENZO E LUCIANA), Luchino Visconti (IL LAVORO) e Vittorio De Sica (LA RIFFA), analizza la percezione del sesso in vari contesti sociali in un periodo di prosperità economica e di cambiamenti culturali.Tornando alle Tentazioni del Dott. Antonio, il povero Peppino De Filippo è talmente ossessionato e turbato dall’immagine di Anita Ekberg presente su un grande cartellone pubblicitario, da uscire fuori di senno. L’episodio è un vero e proprio compendio della cinematografia felliniana, con un caos di personaggi e situazioni grottesche che ancor oggi divertono ed incuriosiscono. È certamente l’episodio più metafisico e dunque quale luogo migliore per rappresentarlo se non l’EUR?Buon ascolto"Roma, si gira!" è presente su tutte le piattaforme e sul sito fmpodcast.itScopri i nostri account social:Facebook - @fmpodcastFBInstagram - @fmpodcast_igtiktok - @fmpodcast_it E il nostro Canale YouTube

  16. 21

    Campo de’ Fiori, la piazza e il film

    Andiamo in una delle piazze più popolari di Roma, alla scoperta della più celebre locanda della zona: la Locanda della Vacca, che fu gestita da Vannozza Cattanei, l’amante di Papa Alessandro VI Borgia quando questi era ancora cardinale e madre di Lucrezia, una delle donne più influenti e controverse del Rinascimento, di Cesare, l'ispiratore de Il principe di Machiavelli, di Giovanni, Capitano della Chiesa, e di Goffredo, Principe di Squillace, tutti partoriti in quel palazzetto, sul quale si vede ancora lo stemma gentilizio di Vannozza.Ma la piazza, oltre che sede di un antico mercato, era anche luogo di esecuzioni capitali; qui, il 17 febbraio 1600, venne arso vivo Giordano Bruno. Ne raccontiamo la storia, dall’arresto a Venezia fino alla morte in piazza. Il vociare delle bancarelle del mercato rimanda direttamente al film del 1943 diretto da Mario Bonnard con Anna Magnani e Aldo Fabrizi. La storia di CAMPO DE FIORI ci parla del tentativo di Peppino (Aldo Fabrizi), venditore di pesce, di elevarsi dalla sua condizione popolana, frequentando una signora borghese che lo illude di amarlo, dapprima affidandogli la cura del piccolo pargolo. La vicenda gli insegnerà che non si possono rinnegare le proprie origini e gli aprirà gli occhi su quelli che sono i suoi reali sentimenti per Elide (Anna Magnani), la disinvolta e caustica fruttivendola, anch’essa da sempre innamorata di lui.Buon ascolto"Roma, si gira!" è presente su tutte le piattaforme e sul sito fmpodcast.itScopri i nostri account social:Facebook - @fmpodcastFBInstagram - @fmpodcast_igtiktok - @fmpodcast_it E il nostro Canale YouTube

  17. 20

    Via del Banco di Santo Spirito e “Il medico della mutua”

    Andiamo in una strada corta e stretta che regala uno degli scorci più affascinanti di Roma. Davanti a noi, guardando verso il Tevere, emerge la mole di Castel Sant’Angelo con il suo ponte che per secoli ha rappresentato l’unica via di collegamento tra il centro città e il Vaticano.Partiamo dalla sede della vecchia zecca, l’edificio che poi diventerà il Banco di Santo Spirito. Lungo la strada c’è l’Arco dei Banchi, con la più antica lapide di una inondazione del Tevere, e poi la chiesa dei Santi Celso e Giuliano, dove fu battezzato il futuro Papa Pio XII.E proprio alla fine, di fronte ad un portico realizzato con colonne di spoglio e un bell’architrave, è stata girata una scena di uno dei film più famosi e amati di Alberto Sordi: “Il medico della mutua”.Nel film del 1968 diretto da Luigi Zampa, tratto da un libro di Giuseppe D’Agata, oltre a Sordi, recitano Bice Valori, Nanda Primavera, Claudio Gora e l’immancabile, almeno in quel periodo, Leopoldo Trieste.Piero Piccioni firma una colonna sonora inconfondibile con la famosa Samba Fortuna che introduce le azioni del Dott. Tersilli.Siamo al cospetto del miglior Sordi e se all’epoca “Il medico della mutua” ci faceva ridere, oggi ci spinge a riflettere su quel diritto alla salute che dovrebbe essere sempre garantito dallo Stato, ma che ormai viene sempre più di frequente tradito.Buon ascolto!"Roma, si gira!" è presente su tutte le piattaforme e sul sito fmpodcast.itScopri i nostri account social:Facebook - @fmpodcastFBInstagram - @fmpodcast_igtiktok - @fmpodcast_it E il nostro Canale YouTube

  18. 19

    Piazza della Consolazione e “C’eravamo tanto amati”

    Sul tracciato di un’antica strada romana e sotto la Rupe Tarpea, si apre piazza della Consolazione così chiamata da un’immagine miracolosa della Madonna e di un ospedale dove svolse il suo servizio, fino alla morte, San Luigi Gonzaga.Sulla piazza c’era una trattoria popolare che i romani conoscevano come “Dal re della mezza porzione”. Quella trattoria, che oggi non c’è più, è uno dei luoghi centrali di un capolavoro del cinema italiano: “C’eravamo tanto amati” di Ettore Scola con Vittorio Gassman, Nino Manfredi, Stefania Sandrelli, Giovanna Ralli, Stefano Satta Flores.Buon ascolto!"Roma, si gira!" è presente su tutte le piattaforme e sul sito fmpodcast.itScopri i nostri account social:Facebook - @fmpodcastFBInstagram - @fmpodcast_igtiktok - @fmpodcast_it E il nostro Canale YouTube

  19. 18

    L’Isola Tiberina e “Febbre da cavallo”

    Andiamo nel cuore di Roma, su una piccola isola collegata da due antichi ponti, che contiene un ospedale, due chiese, una torre, un cimitero e un’immagine miracolosa della Madonna la cui lampada continuò ad ardere anche sotto ad una piena del Tevere.Al centro dell’isola c’è un’antica farmacia protagonista di una delle scene iniziali del film di Steno “Febbre da cavallo”, un vero e proprio film cult con Gigi Proietti, Enrico Montesano, Catherine Spaak, Mario Carotenuto e Adolfo Celi. Alzi la mano chi non ricorda almeno una delle innumerevoli battute del film.Un racconto, come al solito, pieno di curiosità.Buon ascolto"Roma, si gira!" è presente su tutte le piattaforme e sul sito fmpodcast.itScopri i nostri account social:Facebook - @fmpodcastFBInstagram - @fmpodcast_igtiktok - @fmpodcast_it E il nostro Canale YouTube

  20. 17

    Santa Croce in Gerusalemme e “Il federale”

    Nella basilica di Santa Croce in Gerusalemme, così chiamata perché eretta da Elena, la madre dell’imperatore Costantino, sulla terra trasportata da lei stessa a Roma dal luogo del calvario di Cristo, sono custodite le sacre reliquie della Santa Croce: il Titulus Crucis, ovvero l'iscrizione che, secondo i Vangeli, era posta sulla croce; un chiodo, anch'esso rinvenuto da Sant'Elena; due spine della Corona, il dito di San Tommaso che toccò il costato di Cristo e una parte della croce del Buon Ladrone.Nella cappella sotterranea è presente anche la tomba della piccola Antonietta Meo, una bambina romana morta nel 1937 quando aveva poco più di sei anni. È conosciuta come Nennolina e il modo in cui ha affrontato il dolore e la morte ha spinto la Chiesa a dichiararla Venerabile. Potrebbe diventare la più giovane santa non martire della storia della Chiesa.Di fianco alla basilica, sulla sinistra, c’è il Museo della Fanteria, qui fu girato il film di Luciano Salce “Il federale” con Ugo Tognazzi e una giovane Stefania Sandrelli.Tognazzi è il sempliciotto miliziano fascista Primo Arcovazzi, tutto ardimento e slogan di regime; riceve l’ordine di catturare il professor Erminio Bonafè, antifascista alla macchia, interpretato da Georges Wilson, mentre gli alleati sono ormai alle porte di Roma. Dopo l’arresto, il loro viaggio verso la città è un confronto tra due ideologie ma soprattutto uno spaccato del disorientamento italiano in quel delicato periodo storico. Sulla strada, visto il rapido mutare degli eventi in quel maggio del 1944, anche il rapporto tra i due diventerà più solido e i ruoli si scambieranno fino al drammatico finale, dove sarà proprio Bonafè a salvare da morte certa l’ormai stanco e disilluso Arcovazzi, accerchiato dai partigiani.Tra le tante curiosità che il film propone, una delle più interessanti è legata alla sua colonna sonora: è stata la prima partitura scritta da Ennio Morricone per il cinema.Buon ascolto"Roma, si gira!" è presente su tutte le piattaforme e sul sito fmpodcast.itScopri i nostri account social:Facebook - @fmpodcastFBInstagram - @fmpodcast_igtiktok - @fmpodcast_it E il nostro Canale YouTube

  21. 16

    Il Mausoleo di Santa Costanza e “Profondo rosso”

    Sulla via Nomentana l’imperatore Costantino fa costruire agli inizi del IV secolo una grande basilica nei pressi del cimitero sotterraneo dove era sepolta la martire Agnese. Il Mausoleo integrato nella grande struttura è intitolato a Santa Costanza, figlia dell’imperatore, anche se, in verità, il suo nome era Costantina e non era una santa. Nel XVII secolo divenne un ritrovo di artisti fiamminghi, riuniti in un'associazione chiamata Schildersbent (clan dei pittori), che qui praticavano rituali in onore del dio Bacco. L’esponente più famoso fu Pieter van Laer, detto “Il Bamboccio” per il suo aspetto sproporzionato; dipingeva principalmente scene di vita quotidiana del popolo romano, dette bambocciate e gli appartenenti alla sua scuola furono detti Bamboccianti. Nel Mausoleo è ambientata la prima scena di “Profondo rosso” di Dario Argento. Il regista romano gira il suo quinto film usando innovazioni tecnologiche all’avanguardia, cineprese innovative, effetti speciali ideati da Carlo Rambaldi e una colonna sonora che decretò il successo di uno sconosciuto gruppo italiano progressive: i Goblin. All’uscita la critica non fu benevola ma negli anni a seguire il successo del film è stato via via crescente ed è culminato, nel 2025, con la celebrazione del cinquantenario, con tanto di concerti e proiezione live e la sonorizzazione in diretta degli stessi Goblin.Buon ascolto!"Roma, si gira!" è presente su tutte le piattaforme e sul sito fmpodcast.itScopri i nostri account social:Facebook - @fmpodcastFBInstagram - @fmpodcast_igtiktok - @fmpodcast_it E il nostro Canale YouTube

  22. 15

    Il palazzo delle Esposizioni e “Girolimoni, il mostro di Roma”

    Parliamo del caso Girolimoni, il fotografo che fu accusato durante il ventennio fascista di aver stuprato e ucciso delle bambine. Il “mostro” fu sbattuto in prima pagina e dato in pasto all’opinione pubblica ma, alla fine, fu prosciolto da ogni accusa, senza riavere indietro, però, la sua dignità, ormai perduta, tanto che ancora oggi a quasi cento anni di distanza c’è ancora qualcuno che infanga la sua memoria usando il suo nome per accusare qualcuno o più semplicemente metterlo alla berlina.E uno dei luoghi dove si svolge una delle sequenze chiave del film, il Palazzo delle Esposizioni di via Nazionale, è l’oggetto della passeggiata di questa settimana, alla scoperta del primo edificio pubblico di Roma capitale. Con la sua mole nasconde un’antica chiesa nella quale è conservato, nell’affresco dell’abside, un ritratto inquietante e unico del Cireneo.Buon ascolto!"Roma, si gira!" è presente su tutte le piattaforme e sul sito fmpodcast.itScopri i nostri account social:Facebook - @fmpodcastFBInstagram - @fmpodcast_igtiktok - @fmpodcast_it E il nostro Canale YouTube

  23. 14

    Santa Maria sopra Minerva e “Ieri, oggi, domani”

    Costruita tra il Duecento e il Trecento, e poi via via rinnovata nei secoli successivi, questa grande basilica dei domenicani prende il nome dal Tempio di Minerva Calcidica, costruito dall’imperatore Domiziano davanti al grande complesso della Porticus Divorum.Fu la chiesa dei Fiorentini prima della costruzione di San Giovanni dei fiorentini, appunto, su via Giulia. Qui si svolgeva la solenne cerimonia dell’abiura imposta dal Tribunale del Santo Uffizio a eretici e scismatici condannati. La grande partecipazione popolare, in alcuni casi, sfociava in una ressa che costringeva i cardinali più vigorosi a usare addirittura i pugni.E poi c’è una storia tutta da scoprire legata all’obelisco della piazza, sistemato dal Bernini sopra un piccolo elefante.Tra Piazza Navona e la chiesa di Santa Maria sopra Minerva è ambientato il terzo episodio di “IERI OGGI  DOMANI”, film del 1965 diretto da Vittorio De Sica che vinse l’Oscar come miglior film straniero. L’episodio in questione si intitola “Mara”; scritto da Cesare Zavattini narra la storia di una prostituta di alto rango che però si prende a cuore la causa del suo dirimpettaio, un giovane seminarista la cui vocazione viene messa in discussione dai mille dubbi della vita.In questo episodio, come molti di voi ricorderanno, Sophia Loren si cimenta in uno dei più celebri spogliarelli della storia del cinema di fronte ad un eccitatissimo ed ululante Marcello Mastroianni.Buon ascolto"Roma, si gira!" è presente su tutte le piattaforme e sul sito fmpodcast.itScopri i nostri account social:Facebook - @fmpodcastFBInstagram - @fmpodcast_igtiktok - @fmpodcast_it E il nostro Canale YouTube

  24. 13

    Il portico d’Ottavia e “I tartassati”

    È una storia che parte dall’imperatore Augusto e arriva fino a Cola di Rienzo, il Tribuno del Popolo che proprio dalla chiesa che è incastonata nel Portico d’Ottavia, si mosse alla conquista del Campidoglio. Raccontiamo anche del mercato del pesce e di una lapide che segnava una tassa sul pescato. E a proposito di tasse, il film collegato è proprio “I tartassati” con Totò e Aldo Fabrizi. Steno firma la regia di quello che può essere definito un ideale seguito di Guardie e ladri, interpretato dalla stessa formidabile coppia di attori.Buon ascolto!"Roma, si gira!" è presente su tutte le piattaforme e sul sito fmpodcast.itScopri i nostri account social:Facebook - @fmpodcastFBInstagram - @fmpodcast_igtiktok - @fmpodcast_it E il nostro Canale YouTube

  25. 12

    L’obelisco di Axum e “Straziami ma di baci saziami”

    Andiamo indietro nel tempo, raccontando di un monumento che è apparso a Roma come una meteora, nascosta agli occhi dei più. È l’obelisco di Axum: ne raccontiamo la storia, il viaggio e la restituzione all’Etiopia; parliamo anche del palazzo della FAO che da Ministero dell’Africa italiana divenne sede mondiale dell’Organizzazione delle Nazioni Unite.E proprio davanti all’obelisco di Axum si consuma una delle sequenze più iconiche del film di Dino Risi: “Straziami ma di baci saziami” con Nino Manfredi e l’americana Pamela Tiffin, doppiata in maniera eccellente da Flaminia Jandolo, molto attiva anche nei doppiaggi dei film Disney come LILLI E IL VAGABONDO e BAMBI. A impreziosire questa inedita ma funzionale coppia, come terzo incomodo, risulterà essenziale nella vicenda uno straordinario Ugo Tognazzi.Buon ascolto!"Roma, si gira!" è presente su tutte le piattaforme e sul sito fmpodcast.itScopri i nostri account social:Facebook - @fmpodcastFBInstagram - @fmpodcast_igtiktok - @fmpodcast_it E il nostro Canale YouTube

  26. 11

    Piazza Farnese e “Un maledetto imbroglio”

    Andiamo in una piazza che parla francese, all’ombra di un palazzo che era tra le quattro meraviglie di Roma, con due fontane che arrivano dalle terme di Caracalla e una piccola chiesa dove visse Santa Brigida.E proprio in questa piazza è stato ambientato “Un maledetto imbroglio”, il film di Pietro Germi che ha portato sul grande schermo il romanzo di Carlo Emilio Gadda: “Quer pasticciaccio brutto de via Merulana”. Buon ascolto"Roma, si gira!" è presente su tutte le piattaforme e sul sito fmpodcast.itScopri i nostri account social:Facebook - @fmpodcastFBInstagram - @fmpodcast_igtiktok - @fmpodcast_it E il nostro Canale YouTube

  27. 10

    Monte Mario e “Lo scopone scientifico”

    Andiamo sul punto più alto di Roma, scelto nel 1870 come punto di riferimento per misurare il Meridiano del Regno d’Italia e dove splende la statua della Salus Populi Romani, ex voto degli abitanti per la salvezza della città dai bombardamenti alleati della Seconda guerra mondiale.E in una delle ville di Monte Mario, villa Miani, è stato girato “Lo scopone scientifico” di Luigi Comencini con Alberto Sordi e Silvana Mangano, una favola contemporanea che a distanza di oltre 50 anni resta ancora un manifesto contro la seduzione del denaro e l’eterno scontro sociale tra ricchi e poveri.Buon ascolto"Roma, si gira!" è presente su tutte le piattaforme e sul sito fmpodcast.itScopri i nostri account social:Facebook - @fmpodcastFBInstagram - @fmpodcast_igtiktok - @fmpodcast_it E il nostro Canale YouTube

  28. 9

    Il Pigneto e "Accattone"

    Andiamo alla scoperta di un quartiere che negli ultimi anni è diventato il centro della movida romana: il Pigneto, un territorio triangolare compreso tra via Casilina e via Prenestina, il cui vertice è occupato da una porta che è crocevia di acquedotti: porta Maggiore.Racconteremo anche la storia di un prete eroe, padre Raffaele Melis, parroco di Sant’Elena, medaglia d’argento al valor militare.Qui Pasolini ambienta il suo primo film: “Accattone” che lanciò quello che sarebbe diventato poi un suo interprete sodale, Franco Citti. Girato con un budget ridotto e accompagnato dallo scetticismo generale, Accattone è diventato un film di culto per i tanti estimatori dello scrittore e regista del quale abbiamo recentemente ricordato i 50 anni dalla scomparsa.Buon ascolto!“Roma, si gira!” è un podcast di Fabio Cruciani e Mauro MontiUna produzione FM Podcast"Roma, si gira!" è presente su tutte le piattaforme e sul sito fmpodcast.itScopri i nostri account social:Facebook - @fmpodcastFBInstagram - @fmpodcast_igtiktok - @fmpodcast_it E il nostro Canale YouTube

  29. 8

    San Giovanni in Laterano e “Guardia, guardia scelta, brigadiere e maresciallo”

    Per parlare della madre di tutte le chiese, la Basilica di San Giovanni in Laterano, torniamo addirittura al tempo in cui Pietro predicava a Roma. Sarebbero passati secoli prima di Costantino, della sua visione, della battaglia di Ponte Milvio, dell’editto di Milano e della sua decisione di far costruire il tempio cristiano.Raccontiamo la storia di quel terreno e del palazzo lì sopra costruito, che avrebbe fatto parte dell’antico Patriarchio, passato da imperatore a imperatore, fino a Papa Milziade e da lì fino ai giorni nostri.Davanti alla Basilica del Laterano è ambientato l’episodio che vede protagonista Alberto Sordi nel film di  Mauro Bolognini “Guardia, guardia scelta, brigadiere e maresciallo” che tra gli interpreti annovera anche Aldo Fabrizi, Peppino De Filippo, Nino Manfredi, Gino Cervi, una giovane Valeria Moriconi e un irriconoscibile Mario Brega.Chi non ricorda la scena finale di quell’episodio nella quale un Alberto Sordi triste e con il “magun” si ritrova a fare il vigile in una fredda e deserta Milano?Buon ascolto!"Roma, si gira!" è presente su tutte le piattaforme e sul sito fmpodcast.itScopri i nostri account social:Facebook - @fmpodcastFBInstagram - @fmpodcast_igtiktok - @fmpodcast_it E il nostro Canale YouTube

  30. 7

    Pantheon e “Umberto D.”

    In questa puntata di “Roma, si gira!” andiamo a raccontare la storia di uno dei monumenti più famosi di Roma e del mondo: il Pantheon. Mettetevi comodi perché, come nostra abitudine, tireremo fuori curiosità che in pochi conoscono. Lo racconteremo da Marco Agrippa a Gian Lorenzo Bernini che è legato a questo tempio non soltanto per le tegole in bronzo che andarono a formare il baldacchino di San Pietro, ma anche per una sua firma che si rivelò effimera.Proprio qui, di fronte a quelle maestose colonne del pronao, Vittorio De Sica ha ambientato uno dei suoi film più amati dai registi di tutto il mondo: “Umberto D.”. Insieme a Cesare Zavattini riesce nell’intento di costruire una storia intorno ad un personaggio umanissimo e al suo cane. Da Bergman a Scorsese, da Ebert a Bazin, tutti hanno inserito UMBERTO D. nelle loro ideali dei loro film da vedere.Buon ascolto!"Roma, si gira!" è presente su tutte le piattaforme e sul sito fmpodcast.itScopri i nostri account social:Facebook - @fmpodcastFBInstagram - @fmpodcast_igtiktok - @fmpodcast_it E il nostro Canale YouTube

  31. 6

    Piazza Navona e "Poveri ma belli"

    Andiamo in quella piazza che il Belli definì una campagna, un teatro, una fiera, un’allegria. Su quello che una volta era lo stadio di Domiziano; qui si svolgevano gli agones, i giochi. E proprio da agone, deriva per corruzione del nome, quella che universalmente è conosciuta come piazza Navona.Al centro, la Fontana dei Quattro Fiumi di Gian Lorenzo Bernini, con l’obelisco proveniente dal Circo di Massenzio, sull’Appia. Lasciate perdere la rivalità con il Borromini, perché in questo caso non c’entra per niente: la mano della statua del Rio de la Plata non cerca di coprire la chiesa di Sant’Agnese in Agone, semplicemente perché, all’epoca, non era stata ancora costruita. Ma osservate la fontana con attenzione perché l’opera del Bernini segue delle chiare linee interpretative che descrivono l’universalità della Chiesa.E a piazza Navona è stato ambientato un film molto conosciuto, nato quasi come una scommessa: Poveri ma belli. Fu chiamato un regista promettente ma non ancora in auge, Dino Risi, due sceneggiatori ingegnosi come Pasquale Festa Campanile e Massimo Franciosa, e un cast di attori poco conosciuti o addirittura esordienti.Il risultato? Il film costò 72 milioni di lire, ne incassò un miliardo e originò una trilogia, con lo stesso cast vincente.POVERI MA BELLI è una commedia degli equivoci amorosi condita da tanta romanità verace e scritta con freschezza. A far da sfondo, la Città Eterna. In primis Piazza Navona, ma anche il mitico battello galleggiante de ER CIRIOLA, un vero stabilimento sul Tevere quando era ancora balneabile.La giovanile bellezza dei protagonisti, il racconto divertente ed arioso, disseminato di trovate colorite dal dialetto romanesco fecero il miracolo e il film fu un successo. Buon ascolto!"Roma, si gira!" è presente su tutte le piattaforme e sul sito fmpodcast.itScopri i nostri account social:Facebook - @fmpodcastFBInstagram - @fmpodcast_igtiktok - @fmpodcast_it E il nostro Canale YouTube

  32. 5

    La Bocca della verità e "Vacanze romane"

    Andiamo in una delle zone più significative di Roma, in prossimità del luogo in cui si fermò, trascinata dalle acque del Tevere, la cesta con Romolo e Remo, dove Ercole affrontò e sconfisse il gigante Caco.Più in particolare ci soffermiamo sotto il portico della chiesa di Santa Maria in Cosmedin (attenti alla giusta pronuncia) per osservare un piccolo monumento davanti al quale si formano file lunghissime di turisti: la Bocca della verità. Questo fauno dalla bocca spalancata altro non era, in età romana, che un chiusino di una cloaca ma diventò, grazie ad una leggenda, il luogo dove giurare la propria onestà. Una magia che si interruppe a causa di una donna … ma non vogliamo svelarvi troppo.E proprio davanti alla Bocca della verità si svolge una delle scene madri di un film che è diventato culto e che ha contribuito a diffondere nel mondo la leggenda di quel chiusino magico: Vacanze romane.Sapreste immaginare una scena come quella senza Gregory Peck e Audrey Hepburn? Scopriamo come fu girata proprio quella scena e perché è diventata così famosa.Per i ruoli dei protagonisti si era pensato a Cary Grant ed Elizabeth Taylor. Forse Grant avrebbe interpretato il giornalista Joe Bradley con un pizzico di eleganza in più, ma certamente Liz Taylor avrebbe fatto rimpiangere la meno nota Audrey Hepburn che, nel ruolo della principessa Anna che si perde a Roma, riesce ad essere, con la sua freschezza, semplicemente perfetta.Girato in un bianco e nero scintillante VACANZE ROMANE è una deliziosa commedia alla quale non si può rinunciare periodicamente. Va rivisto per godere dell’alchimia della coppia di protagonisti, per conoscere una Roma del passato con tutti i suoi luoghi più iconici, per la regia di Wyler, che amava cogliere l’attimo senza trucchi e lasciava allo spettatore il piacere di godersi le scene girate.Buon ascolto!"Roma, si gira!" è presente su tutte le piattaforme e sul sito fmpodcast.itScopri i nostri account social:Facebook - @fmpodcastFBInstagram - @fmpodcast_igtiktok - @fmpodcast_it E il nostro Canale YouTube

  33. 4

    Mastro Titta e “Nell’anno del Signore”

    Quarta puntata di “Roma, si gira!”: Mastro Titta e “Nell’anno del Signore”Il Papa condannava a morte. Una pratica che è rimasta in vigore fino al 9 luglio 1870. A Roma erano tre i luoghi delle esecuzioni, noi andremo a piazza di Ponte Sant’Angelo alla scoperta del boia più famoso: Mastro Titta e scopriremo il significato di un vecchio modo di dire: “passare ponte”.Il cinema non poteva stare a guardare grazie a Luigi Magni che ci ha raccontato l’ineluttabilità e anche l’idiozia della pena capitale.Buona ascolto!"Roma, si gira!" è presente su tutte le piattaforme e sul sito fmpodcast.itScopri i nostri account social:Facebook - @fmpodcastFBInstagram - @fmpodcast_igtiktok - @fmpodcast_it E il nostro Canale YouTube

  34. 3

    Domenico e Sisto e “Prima Comunione”

    Da piazza Venezia saliamo verso il Quirinale; dopo i Mercati di Traiano, sulla destra in alto spicca la chiesa dei Santi Domenico e Sisto, con la sua scenografica doppia scalinata. È dedicata al fondatore dell’Ordine dei Domenicani, S. Domenico, e a Papa Sisto II.Questa chiesa è anche il luogo intorno al quale gira la trama di PRIMA COMUNIONE di Alessandro Blasetti, del 1950, nel quale Aldo Fabrizi è il protagonista. Il suo ruolo è quello del commendator Carlo Carloni, proprietario della pasticceria vapoforno Carloni, che il giorno della prima Comunione della sua figliola si rende conto che l’abito della bimba ancora non è stato consegnato. Una delle tante curiosità del film: la voce fuori campo è di Alberto Sordi.Buon ascolto!"Roma, si gira!" è presente su tutte le piattaforme e sul sito fmpodcast.itScopri i nostri account social:Facebook - @fmpodcastFBInstagram - @fmpodcast_igtiktok - @fmpodcast_it E il nostro Canale YouTube

  35. 2

    Palazzo Altieri e “Roma”

    Andiamo alla scoperta di uno dei palazzi più grandi di Roma: palazzo Altieri. Il suo nome è legato a una nobile famiglia romana che vanta un papa, Clemente X, cinque cardinali e svariati senatori di Roma.La struttura di questo palazzo non è omogenea perché nella sua realizzazione ha inglobato diversi edifici esistenti e, allo stesso tempo, ha ridotto in macerie tutto quello che intralciava i piani dei suoi architetti. Perfino Pasquino ha avuto da ridire di tanta fame di mattoni. Nessuno resisteva agli Altieri, tranne una povera vedova che non voleva assolutamente lasciare la sua piccola casa. Ci hanno provato in tutti i modi e alla fine il Papa, anch’egli un Altieri, ordinò che i lavori proseguissero inglobando nella struttura l’abitazione dell’anziana, permettendole di rimanere fino alla morte.Nel palazzo abitò per più di vent’anni Anna Magnani e i pochi attimi in cui rientra a casa, di notte, sono stati immortalati da Fellini nell’ultima interpretazione cinematografica dell’indimenticata Nannarella nel film “Roma”: un lampo che racconta l’essenza di una città e dei suoi abitanti.Un film che è un viaggio nella memoria del regista riminese, sospeso tra i ricordi del suo arrivo a Roma negli anni ’40 e il caos quotidiano degli anni ’70, tra ingorghi ed eterni cantieri, in primis quello infinito della Metropolitana, con gli abitanti ormai assuefatti a un caos che sembra non avere mai fine.E allora mettetevi comodi e godetevi questa nuova puntata di “Roma, si gira!”"Roma, si gira!" è presente su tutte le piattaforme e sul sito fmpodcast.itScopri i nostri account social:Facebook - @fmpodcastFBInstagram - @fmpodcast_igtiktok - @fmpodcast_it E il nostro Canale YouTube

  36. 1

    Santa Maria dell’Orto e “Lo scapolo”

    In questa prima puntata del podcast “Roma, si gira!”, andiamo a Trastevere, nella chiesa di Santa Maria dell’Orto, dalla caratteristica facciata ornata di numerosi piccoli obelischi, disegnata nel Cinquecento dal Vignola. Dentro è custodita l’immagine della Madonna che ha dato il via alla costruzione della chiesa, molto cara ad un beato giapponese: Giuliano Nakaura, martirizzato nel suo Paese nel XVII secolo.E a Santa Maria dell’Orto inizia e finisce il film di Antonio Pietrangeli “Lo scapolo” con Alberto Sordi e Nino Manfredi, che narra la storia di un impenitente donnaiolo che non ne vuole sapere di impegnarsi in una relazione duratura… fino a quando si rende conto che, ad un certo punto della propria vita, il pericolo della solitudine surclassa di gran lunga tutti gli altri bisogni.Buon ascolto!"Roma, si gira!" è presente su tutte le piattaforme e sul sito fmpodcast.itScopri i nostri account social:Facebook - @fmpodcastFBInstagram - @fmpodcast_igtiktok - @fmpodcast_it E il nostro Canale YouTube

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